No alla pacificazione nazionale post-Covid!

Lettera aperta di Francesco Benozzo e Luca Marini sulle misure di "pacificazione" post-Covid iniziate dal governo

3D model of broken glass reusable syringes

La volontà di pacificazione nazionale post-Covid è auspicata in questi giorni da più parti ed è, di fatto, sostenuta dal nuovo governo.

Come sempre, il mondo accademico non perde occasione per piegarsi al (mutato) vento che tira e lo fa utilizzando gli strumenti che gli sono propri.

Ecco dunque annunciarsi in pompa magna il primo convegno universitario in grado di promuovere un approccio pluralista alla gestione del Covid, organizzato dal Politecnico di Torino per il 21-25 novembre 2022 (dal titolo soporifero: “Poli-Covid-22. Salute, scienza e società alla prova della pandemia”), che in realtà altro non è che un convegno-trappola, uno specchietto per le allodole, una cortina di fumo dietro la quale si cela la volontà citata in apertura.

Un convegno sul Covid, soprattutto dopo le ammissioni con cui Pfizer ha alzato il velo sulla montagna di menzogne poste a fondamento della cosiddetta campagna vaccinale e dell’abietto strumento di controllo sociale denominato Green Pass, avrebbe dovuto limitarsi a fare una cosa sola: condannare senza mezzi termini una sperimentazione di massa che ha calpestato impunemente ogni garanzia di natura bioetica e biogiuridica, dal principio di precauzione a quello di consenso informato; che ha stravolto i capisaldi normativi della sperimentazione clinica di medicinale sul presupposto che la “velocità della scienza” richieda e giustifichi l’immissione in commercio, senza inutili esitazioni, di farmaci dagli effetti totalmente sconosciuti; che ha presentato come innovativi e vincenti approcci farmacologici rischiosi e inquietanti perché fondati sulla modificazione del DNA umano tramite l’impiego dell’RNA messaggero; che ha svilito diritti e libertà fondamentali al rango di graziose concessioni governative; e che ha rafforzato la deriva transumanista e neomalthusiana promossa dalle forze mercantiliste e globaliste che prosperano all’ombra
dell’Unione europea.

Invece di prendere aperta posizione contro la grande truffa del Covid e stigmatizzare le dinamiche e gli attori che si muovono dietro di essa, il convegno di Torino, in nome di un malinteso senso di pluralismo, promuove con convinzione quasi toccante il confronto tra le evidenze scientifiche che hanno promosso o avallato la scellerata campagna vaccinale e quelle che hanno messo in luce rischi, effetti avversi e danni collegati e conseguenti all’immissione in commercio del cosiddetto vaccino.

Ora, se anche per pura ipotesi le evidenze scientifiche diverse da quelle ufficiali bucassero per un momento il muro d’omertà costruito dai media mainstream e se anche da un confronto siffatto dovesse mai uscire una nuova e diversa sensibilità sociale sull’argomento, il problema di fondo resterebbe comunque eluso e irrisolto: l’obbligo vaccinale e tutto ciò che ruota intorno a esso – comprese le politiche divisive degli italiani avallate più o meno consapevolmente dalle più alte cariche istituzionali dello Stato – non è e non è mai stato una problematica di natura scientifica, ma solo e soltanto una emergenza democratica e civile.

Non rendersi conto di questa lampante verità vuol dire, di fatto, finire per fare il gioco di chi ha pianificato, organizzato e gestito la più grave situazione di tensione sociale dall’avvento del fascismo in poi.

Stupisce, quindi, che tanti docenti ed esperti che in questi mesi si sono esposti pubblicamente contro la gestione del Covid abbiano accettato con tanto entusiasmo di prestarsi a fare da foglia di fico a un convegno così singolarmente concepito. Mancanza di visione strategica? Vanità personale? Routine accademica? Esigenze di rendicontazione scientifica?

Chissà. Eppure sono stati avvertiti a più riprese. Uno di noi due (Luca Marini), infatti, è stato coinvolto dal Politecnico di Torino nell’organizzazione del convegno fin dalle sue fasi iniziali – in qualità di componente del consiglio scientifico – e, a partire dalla riunione di insediamento di quest’ultimo (agosto 2022), non ha perso occasione per avvertire gli altri colleghi delle correnti “filo-vacciniste” che agitavano il consiglio medesimo e che hanno gradualmente favorito il coinvolgimento nel convegno dei rappresentanti di quegli organismi il cui operato, durante la cosiddetta pandemia, è stato quanto meno controverso: è ovvio il riferimento al Comitato Tecnico Scientifico.

E se anche i ripetuti warning lanciati nel corso dei lavori preparatori fossero passati inosservati, avrebbero forse dovuto destare maggiore attenzione le dimissioni che egli si è affrettato a presentare dopo l’esplicita censura di alcune proposte operative, giudicate eccessivamente garantiste dei diritti e delle libertà fondamentali perché confliggenti con l’auspicato “approccio win-win”. Ma, del resto, sperare nella concreta solidarietà di colleghi la cui visibilità (e autorevolezza) è stata tutto sommato rafforzata dalle dimissioni in questione è come sperare che i viro-star ammettano pubblicamente di essersi sbagliati sulla bontà dei cosiddetti vaccini e chiedano scusa agli italiani, magari in diretta televisiva. Ciò che in fondo non fa che chiarire la portata del pluralismo perseguito dal convegno torinese e la coerenza di certe cooptazioni avvenute nell’ambito del suo consiglio scientifico.

L’altro di noi due (Francesco Benozzo), dopo essere stato invitato a parlare al convegno della gestione pandemica nel mondo universitario, ha proposto coerentemente con la propria posizione (essendo uno dei due docenti sospesi su 70.000 universitari) di parlare della propria situazione personale, del maltrattamento subito, della perdita del lavoro, del mobbing a cui è ancora sottoposto: gli è stato risposto che sarebbe stato preferibile parlare di situazioni generali, più funzionali al dibattito che gli organizzatori avevano pianificato. Ha dovuto pertanto rinunciare all’intervento, vista l’intromissione e la conseguente censura – del tutto irrituale per un convegno scientifico a cui si è stati invitati – su ciò che avrebbe detto.

C’è comunque da ammettere che, probabilmente, i colleghi rimasti in gioco hanno dimostrato di avere maggiore fiuto rispetto a chi scrive, visto che la parola d’ordine ormai imperante nell’Italia post-Covid è “pacificazione nazionale”. Una pacificazione che, scoraggiando o impedendo inchieste e azioni giudiziarie (se non di facciata, come quella promossa a livello governativo), non farebbe altro che riportare in auge l’italico “chi ha avuto ha avuto” e far calare definitivamente la cortina dell’omertà e dell’impunità sui crimini e i misfatti commessi, ancora una volta, in nome della scienza.

Una pacificazione che, sia detto per inciso, gli aedi più irriducibili della narrazione pandemica si ostinano ad avversare, come dimostrano le dichiarazioni rese in questi giorni da presentatori, giornalisti, dirigenti d’azienda e sanitari, amministratori pubblici e privati, medici, politici, attrici e altre macchiette da salotto televisivo (pagati con i soldi di tutti i contribuenti, vaccinati o non vaccinati), che auspicano “spillette di identificazione” e “campi di rieducazione” per i medici “no-vax”; o di chi “rivendica il diritto di non entrare in contatto con chi non si è vaccinato”; o, ancora, le proposte di legge regionale che, in barba alle evidenze più palesi, si ostinano a mantenere o addirittura a reintrodurre obblighi vaccinali, mascherine, Green Pass e altre patetiche restrizioni.

Una pacificazione funzionale all’esigenza di mantenere celate, agli occhi del vasto pubblico, le relazioni organiche e funzionali tra le élite finanziarie transnazionali, da una parte, e i circuiti scientifici, accademici, tecnologici, produttivi, industriali, commerciali, culturali, mediatici e politici, dall’altra. Una pacificazione in grado di favorire, se accettata acriticamente anche dai rappresentanti del pensiero critico, il consolidamento e l’estensione dei “metodi Covid” alle nuove emergenze in atto, dalla guerra in Ucraina alla crisi energetica a quella climatica.

Va bene che l’Italia è il Paese dei voltagabbana, dei 25 luglio permanenti, delle inani commissioni di epurazione, delle amnistie in grado di trasformare in un sol colpo tutti i gerarchi fascisti in pacifici democristiani e tutti i GUF universitari in convinti intellettuali di sinistra, degli “armadi della vergogna” girati contro il muro degli scantinati ministeriali per occultare crimini di guerra e altre mostruosità.

Ma la pacificazione nazionale post-Covid, no. Checché ne dica il nuovo governo in carica (e sarebbe curioso sapere cosa ne pensano i suoi elettori), non può esserci pacificazione nazionale, né può esserci perdono, per chi ha promosso o avallato affermazioni come:
- Non ti vaccini, ti ammali, muori (M. Draghi);
- Escludiamo chi non si vaccina dalla vita civile (S. Feltri);
- Penso che lo Stato prima o poi dovrà prendere per il collo alcune persone per farle vaccinare (L. Annunziata);
- I rider devono sputare nel loro cibo (D. Parenzo);
- Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo (G. Cazzola);
- Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente (G. Spano).

Non può esserci pacificazione, né perdono, per chi ha concepito, proposto e gestito strategie e strumenti abietti come la “tachipirina e vigile attesa”, l’obbligo vaccinale e il Green Pass.

E il convegno di Torino, con il suo pluralismo cerchiobottista, dovrà rendere conto anche di questo.

Ci auguriamo che tra il 21 e il 25 novembre 2022 qualcuno tra i partecipanti al convegno trovi il coraggio
per chiedere scusa a tutti gli italiani per il male che è stato fatto loro: ciò che comunque non costituirà una
esimente delle responsabilità civili e penali che – è il nostro auspicio – presto o tardi saranno accertate in
sede internazionale.

Bologna-Roma, 1° novembre 2022

Francesco Benozzo, Università degli Studi di Bologna “Alma Mater Studiorum”
Luca Marini, Sapienza Università di Roma

Articolo pubblicato da Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org

Commenti (51)

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Mostra commenti 49 caricati
    1. BrunoWald 5 novembre 2022

      Dichiarazioni di De Luca, tratte da Il Fatto Quotidiano:

      "Gravissima e irresponsabile la decisione del governo di riammettere negli ospedali e nelle Rsa medici No vax. (...) Una decisione che offende la stragrande maggioranza dei medici e degli infermieri che si sono comportati in maniera deontologica e responsabile, e ai quali va tutta la mia solidarietà. È una decisione che toglie sicurezza e tutela ai pazienti ricoverati e ai loro familiari. (...) È una decisione che rischia, se si diffonde il contagio fra i medici, di fare avere ancora meno personale in servizio..."

      Altro che pacificazione.

    2. Brule 5 novembre 2022

      Nelle discussioni in cui vengo coinvolto come novax nonostante sia vaccinato spiego, all'inizio con moderazione dopo un po' mi vengono le vene gonfie al collo, che era stato detto fin dall'inizio che il presunto valore di queste vaccinazioni fosse nel prevenire la malattia grave e quindi il ricorso all'ospedalizzazione.
      Lo disse, ne sono sicuro di averlo visto in qualche intervista ancora nel 2021, Anthony Fauci.
      Per cui la fola di Draghi "non ti vaccini e qualcuno muore" era certificata appunto come fregnaccia fin dall'inizio (d'autore però eh).
      In concreto, una persona fragile che avesse discriminato sulla base della vaccinazione (come alcuni miei parenti fino a quando non è arrivato l'obbligo) faceva un grave errore tattico, certificato dalla diffusione del Covid nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio presso le famiglie di vaccinati.
      Non occorrevano Rob Roos e Janine Small, bastava non collassare cognitivamente come hanno fatto queste menti molli, i dati c'erano già tutti.
      I medici che sostengono questa tesi sono inqualificabili professionalmente.
      Gli amministratori come De Luca ancora peggio, non trovo l'aggettivo.

    1. BrunoWald 4 novembre 2022

      "Se fosse vivo, sarebbe a capo del WEF e idolatrato per i suoi insegnamenti".

      Ne dubito, visto che è designato come il Male Assoluto proprio da quei delinquenti che tu consideri suoi allievi. E date le circostanze, se proprio volevi postare un faccione in rete, quello del giudeo Bourla sarebbe stato forse più indicato. Non credi?

    1. ndr60 4 novembre 2022

      Il clima di pacificazione alla volemose tutti bene, siamo una grande famiglia, ecc. ecc., è funzionale per chetare le teste calde che -- accidenti a loro -- si ostinerebbero a cercare responsabilità, a individuare le manchevolezze e i crimini di chi in questi due anni si è fatto beffe della legalità e delle evidenze scientifiche.
      Poiché, se ci fosse una reale volontà di squarciare il velo di omertà che, come un sudario, sta coprendo questa storia, bisognerebbe iniziare a mettere mano al portafoglio. Ma non si può: diamine, c'è la crisi, le bollette, dobbiamo dare i soldi all'Ucraina, mica possiamo indennizzare migliaia di vittime di reazioni avverse e i familiari dei morti da vaccino, signori miei!

    1. mazzam 4 novembre 2022

      Si deve richiedere la certificazione di non avvenuta vaccinazione covid19. Sarà il nuovo status. Voglio essere ben distinto dagli idioti.

    1. berlioz 4 novembre 2022

      mi hanno infamato come no-vax, oggi sono pure convintamente no-pax
      che si facciano i loro merdosi convegni e ci mettano pure le bandiere delle zecche ucraine
      onore a chi, come questi coraggiosi docenti, ha inutilmente cercato di indicare la strada a un indegno gregge di pecore belanti dietro le loro schifose mascherine

    1. gix 4 novembre 2022

      Condivido, in linea di massima: a priori, nessuna pacificazione è possibile, nessun perdono. La pacificazione poteva avere un senso dopo una guerra che aveva, bene o male causato sofferenze, più o meno gravi, all'intera popolazione italiana. Non può avere senso per gente che ha guadagnato cifre enormi, costruito carriere, consolidato il proprio potere sulla pelle degli italiani. Si può discutere sul fatto che alcuni abbiano almeno l'intelligenza di comprendere che un minimo di pacificazione, a tutti i livelli, possa essere indispensabile per la salvaguardia della loro stessa incolumità professionale, oltre che giuridica ed economica. Per gli altri, quelli che continuano a proferire la delirante ideologia vaccinocovidista, la pacificazione è inutile, non basterebbero nemmeno corsi di rieducazione civica, politica, scientifica, sociale (spirituale non ne parliamo proprio...). Ma siamo ancora nell'ambito accademico decisionale, per così dire: per quanto possano essere presenti nei più reconditi gangli di potere, tutti costoro sono comunque una minoranza e potrebbero, se lo si vuole, essere agevolmente chiamati a rispondere per le proprie responsabilità (anche ai livelli più infimi, come per quei nani e ballerine che hanno pontificato in tv e nei media, sulla salute della gente). Il problema vero è la pacificazione con la gente che ha creduto a costoro, occorrerà necessariamente trovare un modo per ristabilire un minimo di rispetto reciproco.

    2. BrunoWald 4 novembre 2022

      Impossibile. Il rispetto non si può ristabilire, una volta perduto. Hai detto bene: la pacificazione è possibile dopo una guerra feroce, tra chi si è combattuto a viso aperto, con coraggio, perché l'odio non esclude il rispetto. Anzi.
      Ma tu faresti finta di niente, entrando in un bar in cui "erano ammessi i cani ma non i no-vax", per prendere un caffé con uno dei tanti cialtroni che in questi due anni si sono distinti per la loro bassezza? La "gente che ha creduto" era mossa da un'insondabile vigliaccheria, la volontà di sopravvivere a qualunque costo, e nient'altro; se un giorno tornassimo alla fame vera, questa è gente che ammazzerebbe i vicini per mangiarseli.
      Quelli che hanno organizzato questa maialata sono dei geni, bisogna riconoscerlo: l'esperimento era molto più amplio del semplice siero, una raffinata operazione di ingegneria sociale e di "mind fucking", come la chiamano i nostri cari alleati, che ha avuto un successo strepitoso. Sono riusciti a spaccare i popoli in due, a separare amici e familiari, peggio che nelle guerre civili, e senza sparare un colpo!
      Il tema è vasto e non posso dilungarmi. In sintesi, ritengo che le basi minime su cui costruire una convivenza sono ormai perdute. Di fatto esistono due società: una che ritengo condannata, e l'altra che ancora non prende coscienza di sé. Appunto per questo, non sono affatto da escludersi nuove e peggiori persecuzioni.
      Sarà un lungo viaggio, per far ritorno a casa.
      O forse, chissà, sono troppo pessimista, come sostiene qualcuno.

    3. gix 4 novembre 2022

      Non posso certo darti torto, anche se forse io sono un pò più ottimista di te. Non è possibile ignorare quello che è stato, è possibile solamente trovare una qualche forma di tacita accettazione, basata sul ripristino di alcuni valori minimi di convivenza, che però non saneranno di certo i rapporti reciproci ormai guastati. Per questo parlo di rispetto minimo, e niente di più. Ho citato in precedente commento le osservazioni di uno psicanalista, sull'inevitabilità e limitatezza dei sentimenti umani di invidia, frustrazione ecc. L'uomo è fatto così non cè molto da fare, può crescere e migliorare se stesso solo vivendo in mezzo all'arte, alla bellezza, all'armonia, ecc. ma forse, come dice più di qualcuno, si tratta semplicemente di un percorso di consapevolezza: c'è chi è più indietro (parecchi molto più indietro, evidentemente...) e chi è più avanti. E' probabile che coloro che stanno avanti non avranno molte altre possibilità che attendere che gli altri li raggiungano...

    1. Astronauta 4 novembre 2022

      Se qualcuno oltreoceano o a Bruxelles non fornisce lo spartito loro non suonano.
      Magari ci fosse qualcuno qui in grado di scrivere la musica!

    1. Astronauta 4 novembre 2022

      Nessuna pacificazione.
      Hanno tolto dal decreto ls sospensione della multa ai non vaccinati quindi i vaccinati si stanno vendicando.
      Alt ri prevedevano di avere circa un milione dalla multa e si trovano senza.
      E' tutto come prima ma con uno smalto sopra a suon di bonus che la UE,bacchettando la melonessa, dice di finirla al piu presto.
      Nello stesso tempo un Mattarella che parla solo di aiutare Kiev non promette nulla di buono per il paese perche lo stesso non vuole restar intrappolato in una guerra contro la Russia.
      Cosa di cui la patriota (Usa) non si interessa (come Draghi).
      Per questo il governo non puo portare nulla di buono.
      Infatti hanno messo una donna al governo per proseguire l opera illudendo tutti al punto di non capire nemmeno che un ponte sullo stretto di Messina e' solo spostare l attenzione e i rave altrettanto in un paese senza lavoro senza energia e senza nessun orizzonte in vista.

    2. clausneghe 4 novembre 2022

      La multa non la pagherò mai, piuttosto uccido chi me la vuole infliggere che almeno mi puniranno per qualcosa che ho fatto.

    1. Eugiorso 4 novembre 2022

      Convegno di accademici-puttane del sistema a parte, l'attuale governicchio merdoni - o boia draghi 2 - continuerà sulla stessa strada, a parte qualche annuncio e qualche differenza irrilevante, se arriverà l'ordine di un ennesima pandemia, ci saranno ancora coprifuoco e lockdown, nonché vaccini e vessazioni ... Siatene pur certi già da ora.

      Cari saluti

    2. Rnamessaggero 4 novembre 2022

      Quindi non credi che molti inizino ad essere vaccinati contro contro i virus mediatici.

    3. clausneghe 4 novembre 2022

      E noi continueremo a resistere, chi la dura la vince.

    4. Luca VFR 4 novembre 2022

      L'italonzxo medio si beve pure la merda se glielo dice la TV

    5. Rnamessaggero 4 novembre 2022

      Stavo proprio parlando dei gurupatici poco fa in un altro post.

    1. Cangrande1965 4 novembre 2022

      Ha senso solo parlare di impiccagione.
      Il resto è in più.

    1. ignorans 4 novembre 2022

      I dipendenti statali, gli stipendiati dallo stato o i sovvenzionati/assistiti sono quasi tutti colpevoli. Come si fa a condannarli?
      Gli italiani sono quasi tutti colpevoli per aver chinato la testa! E ora resteranno impuniti perché la struttura della società glielo permette

    2. sbregaverse 4 novembre 2022

      Abbiamo vissuto :
      《VIVENDO ED IN PARTE VIVENDO》

    1. Piero 4 novembre 2022

      Invece di sospendere o di radiare i medici traditori e codardi che, per paura di infettarsi, si sono rifiutati di visitare i propri pazienti, limitandosi ad applicare pedestremente un protocollo assurdo e privo di qualsivoglia fondamento scientifico, nonché i medici vaccinatori ed i farmacisti e gli infermieri tamponatori che si sono divertiti, ed arricchiti, a torturare la gente, infierendo spesso sulle loro povere vittime per puro sadismo (ne so qualcosa), avete sospeso e radiato quei pochi professionisti che, eroicamente, si sono rifiutati di fare da topi di laboratorio per testare un farmaco genico sperimentale fraudolentemente definito "vaccino", e che hanno continuato ostinatamente a curare i propri assistiti con scienza e coscienza.

      Spero che esista una giustizia divina, e che vi punisca in modo implacabile, poiché negli ordinamenti giuridici di ogni paese del mondo nessuna pena è abbastanza severa per ciò che avete fatto.

    2. clausneghe 4 novembre 2022

      Ben detto.

    3. BrunoWald 4 novembre 2022

      Sulla giustizia divina non mi pronuncio, ma una società che fomenta e premia la codardia, l'avidità e la cialtroneria, castigando ed emarginando invece coloro che fanno il proprio dovere con dignità, prima o poi finisce per disintegrarsi nel suo marciume, in una sorta di punizione collettiva. A quel punto dovrebbe riapparire anche la severità: il benessere ci ha rammolliti, ma confido che le avversità ci indurranno a rivalutare i costumi dei nostri antenati.

    4. Fantine 4 novembre 2022

      Concordo, Piero, tranne che per l'ultima frase sulla "giustizia divina", che non è vendetta.
      Tuttavia, comprendo.

    1. natascia 4 novembre 2022

      In questi giorni ho perduto una persona cara. Dall’entrata in ospedale non l’ho più potuta vedere, ne’ assistere, se non da morta. Causa focolaio Covid, vero o gonfiato. Gli ospedali sono asserragliati con guardie armate come nel 2020-21. Non capisco di quale pacificazione si vada cianciando quando la barbarie si esplica tuttora nel luogo in cui nel nome di protocolli insulsi e privi di fondamento si perpetuano abusi e soprusi alla dignità umana. Vogliamo parlare della maggioranza dei medici di base? A loro volta asserragliati, introvabili, non raggiungibili?In questo quadro esistono molte eccezioni e anche nell’ambiente ospedaliero credo vi sia un disgusto per questa situazione. Tuttavia il bene langue e il meglio dei migliori vigliaccamente prospera.

    2. sbregaverse 4 novembre 2022

      Il bene langue dove il BENE prospera.

    3. clausneghe 4 novembre 2022

      Gli ospedali sono diventati, grazie alle azioni di questi scellerati della banda covid, luoghi di morte, da luoghi di guarigione sperata che erano in origine, complici i medici vigliacchi e ignoranti al pari dei medicastri medievali che praticavano i salassi per curare la peste.

    4. Luca VFR 4 novembre 2022

      I medicastri medievali avevano la scusante, che gli attuali non hanno, che non sapevano nulla. Andavano a tentoni, per non dire a naso.

    5. natascia 4 novembre 2022

      Caro amico, il momento in cui ci troviamo a vivere è una rivoluzione. Purtroppo non ho la certezza che essa sia foriera di crescita umana. Piuttosto vedo segni di spegnimento di tutto ciò che l’umanità è: linguaggio, gruppo,vicinanza, affezione . La tecnologia con la sua porticina posteriore manovrata da incoscienti ci può far trovare con la mente azzerata e soli. Restiamo vigili e umani.

    1. Luca VFR 4 novembre 2022

      L'unico sistema per cambiarla davvero sai qual'è: squartamento compulsivo, ed in mondovisione, dell'intera classe politica. Ma naturalmente non succederà mai. Per il semplice motivo che io di Robespierre qua in Italia non ne vedo. E credo, dovessi campare un millennio, che non mi succederebbe mai di vederlo,

    1. Bertozzi 3 novembre 2022

      Beh la pacificazione c'è eccome, dichiarata o no, il signor Draghi e il signor Conte e il Papa e il Mattarella e mille altri hanno palesemente e sfacciatamente mentito e non sono indagati, per cui di che stiamo a parlare. Poi vabbè, se ci si aspetta che il richiamo alla giustizia arrivi dal mondo universitario che è storicamente il più losco e viscido stiamo freschi.
      (Che poi a dirla proprio ma proprio tutta andrebbe processato almeno il 70 per cento della popolazione, per cui per forza che ci sarà pacificazione, checché ne dicano i maestrini universitari)

    2. BrunoWald 4 novembre 2022

      Complicità, collusione, compiacimento per le misure adottate e malcelata soddisfazione per le tribolazioni degli untori sono state così vaste e condivise da rendere impensabile una seria azione penale.
      Ma viviamo in tempi interessanti. Non si può escludere che ne schiattino un pò troppi, di quelli che "io credo nella scienzah...", e che imprevedibili sconvoglimenti geopolitici facciano crollare il palco insieme ai teatranti. È improbabile, lo so, ma meno di quanto si potesse immaginare qualche anno fa.
      In tali circostanze, sarei decisamente contrario al carcere per i principali responsabili e i loro complici televisivi: se fossi il padre o il marito di una vittima del siero, vorrei vedere le loro teste sulle picche.

    3. Luca VFR 4 novembre 2022

      Ci pensa il mRNA messaggero a fare giustuizia. E nella maniera più giusta possibile: li termina.
      E, per fare una doverosa citazione, ditemi dove sarà sepolto, l'ultras del vaccino, ed andrò, come Harris, a cantare una canzonetta comica sul suo sepolcro.

    1. Brule 3 novembre 2022

      Deve finire con una Corte Marziale, e la devono desiderare loro.
      L'alternativa devono considerarla meno spiacevole.
      Disastro economico, sociale, industriale e demografico... questo hanno fatto.
      Demografia significa meno reclute nei Reggimenti, ergo, si sono prestati (per conto di chi?) ad un attacco militare.

    2. JA 3 novembre 2022

      All'invasione afro-asiatica voluta dal giudeo Soros con i suoi milioni dati alla talebana di +Europa. Anche il tumore s'è schifato di prenderla. :(

    3. Luca VFR 4 novembre 2022

      Che la moltitudine di sfaccendati di colore nelle nostre bcittà siano unn "esercito silente d'invasione" lo si è capito da tempo. O almeno l'han capito i più svegli. Gli altri si sveglieranno al momento debito. Ma sarà troppo tardi.

    4. clausneghe 4 novembre 2022

      Quella legnosa che praticava aborti con la pompa da bici è veramente schifosa e repellente.

    5. clausneghe 4 novembre 2022

      Ma se si azzardano a usare violenza contro di noi li massacreremo, sono facili da distinguere, sono colorati.

    6. Luca VFR 4 novembre 2022

      Ce lo vedi l'italiano che ha tutto da perdere reagire contro un negro? Io proprio no.

    1. JA 3 novembre 2022

      Avendo capito che le cose potrebbero mettersi mooolto male per la loro faccia da culetto poltronaro, messo in CDC il 27/10/2022:
      “Per esempio da quello sentito dire dalla banda Bassetti mi sa che, con l’aria che comincia a tirare, i virologi da palc-oscenico, stanno preparando una campagna mediatica per pararsi il culo a vicenda dagli atti criminali commessi. E ci riusciranno data la stupidità della massa. …”

      A cui fece eco-logico l’eletto da inciuci di palazzo al servizio dei poteri economici stranieri.
      La vaccinista Mattarella lancia l’operazione paraculo dei vaccinazionisti, appoggiato da quegl’altri paraculo del ribollito porco di Arcore:
      “Mattarella [con il suo solito muso pretesco da coniglio stanato]: “Grazie ai vaccini il peggio è alle nostre spalle, ma il Covid non è sconfitto”.”
      https://www.secoloditalia.it/2022/10/mattarella-grazie-ai-vaccini-il-peggio-e-alle-nostre-spalle-ma-il-covid-non-e-sconfitto/

    2. Luca VFR 4 novembre 2022

      Non si può sconfiggere il Covid perché l'influenza vince sempre. Credo che abbia vinto dagli albori dell'umanità.

    3. JA 4 novembre 2022

      Per quanto mi risulta l'influenza viene ogni anno (come il covid) dal letamaio a cielo aperto asiatico .

    1. nicolass 3 novembre 2022

      Dopo tutto quello che abbiamo passato .. dopo tutte le restrizioni alle libertà personali in nome di una non meglio precisata salvezza dall'ineffabile virus... ... dopo l'umiliazione di girare col vile lasciapassare in tasca... dopo i morti vittime del vaccino più che del Covid....dopo le ammissioni di Pfizer circa l'inutilità del siero nel proteggere dall'infezione.. dopo tutto questo c'è ancora chi schiuma rabbia per il reintegro dei medici no vax sul posto di lavoro..... non c'è niente da fare costoro meritano l'estinzione per mano della loro scelleratezza prima che del virus.

    2. Luca VFR 4 novembre 2022

      Ma difatti ci pensa l'mRNA messaggero e quant'altro contenuto nei "vaccini". Tranquillo che gli UGM (Umani Geneticamente Modificati) sono come i sostituti nati dai baccelloni de l'Invasione degli Ultracorpi: avranno 5-8 anni massimo di sopravvivenza.

    3. sbregaverse 4 novembre 2022

      E IL TIZIO che diceva《Perdona loro perchè non sanno quello che fanno》LO si dimentica ¿?
      Ah ,certo, è IL PADRE che deve perdonarli:
      Noi come SARTANA(satana)NO !

    4. Rnamessaggero 4 novembre 2022

      È un bel problema, lo stesso tizio ha detto, per alcuni, "meglio per loro una pietra al collo e giù dal ponte", vale a dire che i traduttori froci, hanno cambiato le parole, in origine probabile fossero: "col cazzo che si possono perdonare".
      Per non parlare della impossibilità di perdonare i peccati contro lo spirito, si si, sempre il solito tizio più vivo che mai, già solo presentarlo sempre in croce...

    5. Astronauta 4 novembre 2022

      ...peccati contro lo spirito cioe'
      Dio per autonomasia
      Qualcuno si e'sostituito a Dio relegandolo ad un posto inferiore agli uomini, orrore puro, tanto da prendersi l arroganza di dover correggere quanto creato con una pozione infernale che porta dolore e morte.
      A questo punto, le religioni tutte zitte su questa infamia, dove stanno portando gli esseri umani?

    1. Divoll 3 novembre 2022

      Corda et sapone, altro che pacificazione!

    1. clausneghe 3 novembre 2022

      Non vanno perdonati come non fu perdonato il Dr Mengele, nonno ispiratore di questi sciagurati ultravax che hanno rovinato la vita a un elevato numero di persone.
      Vorrei vedere al gabbio Speranza Draghi Conte e tutta la "banda covid" per intero, sono tanti, ma un posto nel gabbio si trova, basta averne la volontà, cosa che manca al 100%.
      Purtroppo la passeranno liscia e continueranno nelle loro sporche azioni a meno che succeda qualcosa fuori, tipo che venga resa pubblica la vera natura dei bio laboratori Usa in Ucraina, dove "allevavano" e modificavano i virus influenzali e la Russia ne ha le prove, ma nessuno vuole vederle e tanto meno discuterne.

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