Proteste, manganelli e televisioni

Proteste, manganelli e televisioni

Riceviamo e pubblichiamo.

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Di Luigi Contadini

Un bel gruppo di cittadini, dunque, è sceso in piazza a Pisa nei giorni scorsi per sostenere gli studenti malmenati e per esprimere contrarietà nei confronti delle posizioni del governo riguardo la tragedia palestinese, bellissimo gesto che rinfranca il cuore e che viene voglia di emulare. Tuttavia, è necessario elaborare ulteriori considerazioni per cercare di contestualizzare l’evento ed analizzarlo, seppur brevemente, nella sua complessità.

I deprecabili episodi repressivi contro i giovani manifestanti sono stati spesso ricondotti all’attuale governo e identificati dunque come espressione della destra violenta che in questi casi mostra il suo vero volto. Tuttavia, è possibile anche osservare che in questa epoca storica, tali azioni inaccettabili sono il frutto di una tendenza tecnocratica dominante (espressione di un neoliberismo senza scrupoli) che transita dal nazionale e si espande nel globale (e viceversa) e che nelle questioni fondamentali (a parte alcuni aspetti meno rilevanti) fa le stesse cose sia quando si manifesta attraverso governi di destra sia quando si manifesta attraverso governi di sinistra. In effetti, mi sembra ormai che la frattura politica non sia più individuabile su una linea verticale come quando era pertinente dividere la destra dalla sinistra, due diversi ambiti politici e culturali. La frattura è ora osservabile su un piano orizzontale, al di sopra di essa troviamo un’élite di potere sorretta da una maggioranza (con motivazioni diverse: dal fanatismo al calcolo, dalla necessità di aggregarsi all’indifferenza) in cui la vecchia destra e la vecchia sinistra si confondono. Mentre al di sotto della frattura troviamo la minoranza, un residuato o, se vogliamo essere ottimisti, un distillato eterogeneo che cerca di organizzarsi tra tante difficoltà, impedimenti e comprensibili disorientamenti e che proviene anch’esso sia dalla destra sia dalla sinistra che furono: sono “gli scarti” di ciò che un tempo costituiva la principale dialettica politica del nostro Paese, ma che non hanno ancora perso lo spirito critico, la consapevolezza e la forza di protestare.

Se oggi le violenze sono imputate al governo di destra, bisogna ricordare che durante il governo Draghi, fu proprio la sinistra (che formava parte del governo) a tacere, a sostenere o a giustificare gli idranti e le cariche delle forze dell’ordine contro i portuali di Trieste che manifestavano contro il green pass; le manganellate che si sono visti piovere in testa i disoccupati (con diversi ricoveri gravi) che manifestavano contro Draghi in visita a Napoli; i manganelli contro gli studenti contrari al green pass a Torino; e ancora le manganellate e gli allontanamenti subiti dai pescatori siciliani come risposta al loro desiderio di incontrare Draghi a Roma; i contenimenti delle proteste pacifiche e la criminalizzazione continua dei manifestanti, ecc.

Questi avvenimenti, a differenza di quello pisano, non hanno avuto copertura mediatica adeguata e significativa e sono stati condannati come espressione di disordine, di impedimento della ripresa del Paese, relegati a questioni di ordine pubblico o derisi e giudicati come manifestazioni di incoscienza e di irresponsabilità.

La partecipazione e lo sdegno diffuso rispetto ai fatti pisani si è potuta concretizzare anche perché i mezzi di informazione hanno mostrato esplicitamente la violenza e le conseguenze su chi le ha subite, e vi è stata una condanna a livello istituzionale.

Pertanto, non possiamo fare a meno di osservare che le televisioni e i principali mezzi di informazione, nel mostrare in questa occasione un evento drammatico (e censurandolo o manipolandolo in altre occasioni), hanno confermato di avere un ruolo decisivo nel coinvolgere e nell’orientare le idee e i comportamenti; ciò non toglie che i pisani non siano scesi in piazza con convinzione e spirito di solidarietà. Con tutto ciò, dunque, dobbiamo constatare per l’ennesima volta che chi ha in mano i mezzi d’informazione ha in mano il potere, il potere che conta, e troviamo l’ennesima conferma che le nostre società sono sempre più vulnerabili collettivamente e individualmente nei confronti del potere dei media ormai sempre più invasivo, subdolo e decisivo e rispetto al quale c’è sempre meno consapevolezza specialmente sul fatto che, come l’aria che respiriamo, riesce ad agire senza che noi ce ne rendiamo conto.

Se è vero che la copertura mediatica è stata determinante, è vero anche che nei fatti menzionati è stato altrettanto importante il contenuto della protesta, come se ci fossero motivazioni che esigono rispetto e altre, invece, per le quali è consentito l’uso dei manganelli.

Se non si condividono le motivazioni di un certo dissenso non si può comunque approvare o rimanere indifferenti di fronte ad una repressione violenta. Non si può, viceversa, condannare la violenza solo quando si condividono le motivazioni di chi sta protestando. Se si è contro la violenza lo si è sempre e non selettivamente. Invece, sempre più spesso, l’indignazione si diffonde per due principali motivi: in primo luogo, quando la violenza viene mostrata in maniera chiara ed esplicita dai media e viene messa in risalto la sofferenza delle vittime; in secondo luogo, se sono condivise le motivazioni politiche che animano tale protesta.

Queste prese di posizione, però, funzionali solo ad una soddisfazione momentanea, ad una polarizzazione dogmatica o a un calcolo effimero, ci allontanano sempre più dalle autentiche pratiche democratiche. E così, come in una corsa senza freni, perdiamo velocemente persino il ricordo delle nostre prerogative e responsabilità di cittadini che dovremmo difendere con forza e consapevolezza.

Di Luigi Contadini

05.03.2024

Luigi Contadini. Professore associato, Alma Mater Bologna.

Commenti (81)

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    1. pitagora 8 marzo 2024

      Il controllo mediatico appartiene al governo e ,o vediamo con la censura continua di notizie e commenti, e da come vengono riportate le notizie 'sensibili' dalle guerre che fiancheggiamo.
      Quale sarebbe dunque l'entità controllante se non il governo stesso? Certo qualcosa può sfuggire alle maglie, come l'indignazione per aver manganellato ragazzini delle scuole disarmati, per 'mancata comunicazione..'? ma scherziamo? E se passavano col rosso cosa facevano, li giustiziavano?
      Per chiudere, è un peccato che questo giornale, per altro molto analitico e approfondito, lasci così tanto spazio a ricostruzioni destro-di parte, anche perché francamente vuote: non è che puoi giustificare i tuoi crimini perché esiste nella tua interpretazione un crimine simile di 10 anni fa a parti inverse...I destrorsi devono cominciare ad uscire da questa gabbia auto inflitta dove sono le vittime eterne e quando fanno i 'fasci' è solo per difendersi... Chi fa il fascio è fascio, punto. Non ci sono 'precedenti' che poi la sinistra e allora io... sei fascio TU. Punto.

    2. Luigi Contadini 9 marzo 2024

      Il commento di pitagora sembra uno sfogo scritto di getto, un po’ offensivo, e frutto di una lettura frettolosa, forse incompleta, che dimostra di non aver colto i punti essenziali dell’articolo. Alcuni passaggi del commento, tra l’altro, forse perché scritti in fretta, non si capiscono. Provo a rispondere.
      I governi non sempre riescono a controllare l'informazione, anzi, sempre più spesso sono i governi a doversi adattare al mainstream e non viceversa. Ciò mi sembra evidente ormai da vari anni, in virtù del fatto, tra l'altro, che il potere dei media non è solo nazionale ma sempre più sovranazionale e allo stesso tempo trasversale (tra pubblico e privato) ed è per questo che si occultano o manipolano, per esempio, notizie sulle guerre in corso, non solo perché l’Italia le appoggia.
      L'articolo non giustifica atti violenti e fascisti né il governo attuale e le sue nefandezze, tutt'altro, come si vede fin dall'inizio, ma propone principalmente una riflessione sulle modalità di conoscenza degli eventi. La forte copertura nei principali mezzi d'informazione che viene concessa ad un evento non è mai innocente o neutrale (infatti atti molto simili a volte ricevono coperture mediatiche molto diverse o non ne ricevono) e in questo modo purtroppo si orienta e manipola anche la giusta e sincera indignazione. Inoltre, l’articolo si propone di ricordare che l’indignazione nei confronti della violenza repressiva di una protesta dovrebbe prescindere dal contenuto della protesta stessa, mi sembra un principio universale da difendere.
      Un altro elemento di riflessione che l'articolo propone riguarda proprio la necessità di superare la polarizzazione destra / sinistra (nonostante venga esaltata continuamente dai media), nella quale invece pitagora casca in pieno facendomi passare, in base a uno schema pregiudiziale, per ciò che non sono. La dicotomia destra / sinistra, ormai, specialmente dall'inizio della pandemia, non restituisce più il senso di ciò che sta avvenendo politicamente in Italia e non solo. L'invito è quello di riflettere sulla possibilità di orientare lo sguardo in altro modo e di provare a costruire un'opposizione che agisca contro il potere tecnocratico straripante, espressione di un neoliberismo senza scrupoli, che promuove e giustifica guerre e aggressioni, atti repressivi, imposizioni sanitarie, ecc. al di là del colore con cui di volta in volta si manifesta.

    1. BrunoWald 7 marzo 2024

      Bene: ormai i meno addormentati fra noi hanno compreso come funziona il teatrino del potere. Non è molto, ma rappresenta comunque un passo avanti rispetto a un passato non lontano, in cui ci cascavamo quasi sempre.

    2. carla 7 marzo 2024

      E' proprio vero in questi 3 anni ho fatto passi da gigante nella consapevolezza di quanto ci tengono a 90° da un secolo.
      Penso sempre più spesso a nonni e bisnonni che per quanto sentito raccontare odiavano la guerra pur avendola fatta, ne erano consapevoli soprattutto quelli della IWW , ma non potevano fare altro che andare dove li obbligavano a morire, i generali "combattevano il nemico fino all'ultimo fante".

    1. absitiniuriaverbis 7 marzo 2024

      La faccio semplice:
      Se produci armi devi creare guerre.
      Se produci farmaci devi creare malattie.
      Se produci balle devi creare coglioni.

    2. Jimbo 7 marzo 2024

      Sicuramente.
      Certamente.
      Coglioni o finti coglioni.

    3. Ricciardo 7 marzo 2024

      Se produci armi e giornali.

    4. ric 7 marzo 2024

      in itaglia non c'e' nessun bisgno di crearli....

    1. Esploratore 7 marzo 2024

      Articolo giusto e condivisibile, ma dovrebbero essere cose risapute. Per farmi prendere dal dubbio e dalla possibile, ma non inevitabile, consapevolezza, sto sfogliando"Lo Stato servile"di H.Belloc: se qualcuno volesse aprire un dibattito costruttivo, sul superamento delle contrapposizioni politiche e culturali, in un mondo destinato al fallimento...

    1. GioCo 7 marzo 2024

      Di nuovo. Secondo le dottrine della FSD (Full Spectrum Dominance) sono fondamentali due cose: che la guerra ibrida asimmetrica a bassa intensità sia dichiarata uniltarlemente, "nemici" Vs "target" non devono essere informati, per massimizzare l'efficacia e che gli stessi devono percepire l'attacco come episodico o riferito a un solo settore socio-economico. Così arriva l'esperto, il politico, l'influencer che ti dirà cos'è giusto o cosa sbagliato purché tu non abbia un quadro complessivo dove rimettere l'atto di guerra. Senza queste colonne, si passa alla guerra aperta, come in Ucraina, dato che l'esercito russo non lo puoi prendere per il culo come fai con popoli ed etnie. Oppure come con Hammas perché hai esagerato così tanto che la foglia se la sono mangiata da tempo con tutta la pianta. L'aggredito percepisce che la pace è possibile e che sia un suo diritto/pretesa politico, mentre si procede al massacro socio/economico/pedagogico indisturbati.

    1. Nestor Halak 7 marzo 2024

      Giusto, destra e sinistra non c'entrano nulla o, per meglio dire, sono categorie politiche non più adatte a spiegare il presente, anzi, sono usate per creare una linea di frattura artificiosa tra chi si oppone al pensiero unico dominante e rappresentano una finta alternativa alle elezioni.
      Il problema vero rimane lo stesso: la mancanza di una importante forza politica, solida e organizzata con un programma chiaro che rappresenti l'opposizione.
      Cosa significhi la repressione violenta della manifestazione pro Palestina è evidente: in occidente è obbligatorio appoggiare incondizionatamente Israele qualunque cosa faccia.
      Più in generale, non è lecito essere dalla parte o anche solo esprimere dei dubbi, su chiunque la televisione indichi come "il cattivo" che, come Hollywood insegna, è tale a prescindere, senza motivo o causa, solo per perfidia d'animo da lui scientemente scelta.
      Del resto l'ossessivo ripetersi delle infinite commemorazioni dell'unico olocausto mai accaduto nella storia del mondo, dovrà pure servire a qualcosa.

    2. ric 7 marzo 2024

      ed ora prepariamoci a sostenere i giudei nella prossima invasione del LIBANO ....in attesa della SIRIA...

    1. omega 7 marzo 2024

      E' tutta una farsa fliacica,interna al recinto politico-mediatico nazionale.
      Si tratta di accreditare la solita consunta tesi del pericolo fascista.
      D'altronde, da noi la legalità è sempre quella degli altri, non la propria.
      E l'antifascismo è l'unico straccio di vessillo che rimane ai Trenta Tiranni per legittimarsi.

    2. BrunoWald 7 marzo 2024

      Ancora per poco.

    1. Jimbo 7 marzo 2024

      Per mantenere i privilegi e il benessere l'Uccidente ha solo una possibilitá: la guerra perpetua.
      Non c'é un Piano B.
      Se non si vuole decrescere ma non del 3% ma del 30% l'unica é esportare le guerre.
      E la guerra perpetua é stata pensata anni fa.
      Gli abitanti dell'Uccidente lo hanno capito.
      Se vogliono crescere, godersela, viaggiare, spendere, l'unico modo é dare mandato a Loro per individuare i nemici, invadere e distruggere.

    1. Jimbo 7 marzo 2024

      Mentre continuiamo a fare shopping il treno accelera verso lo schianto.
      E continuando a fare shopping li autorizziamo a continuare a dichiarare guerra ai russi, al genocidio a Gaza, alla deindustrializzazione, alla militarizzazione, alla guerra diretta allo Yemen.
      Agli italiani va bene cosí.
      Sotto sotto tifano i manganelli.
      Mica chi manifesta per Gaza.
      I poracci devono restare poracci e gli italiani non vogliono perdere niente.
      *I giovani che non hanno piú ideali avendo perso la spiritualitá della politica (come sostiene la Basile) stavoltá scendono in piazza perché quello che succede a Gaza é mostruoso.
      Chapeau ai giovani che si ribellano.
      Gli manca l'aggancio con tutto il resto (Putin, Yemen, green e coso19) ma intanto si ribellano.
      Gaza é come una serie di cazzotti in faccia dal migliore amico.
      É impossibile non svegliarsi.
      A meno che si faccia finta.

    1. pippo123 7 marzo 2024

      Per la sinistra la piazza è cosa sua.Se protesta lei è democrazia se lo fa la destra è squadrismo

    2. ric 7 marzo 2024

      lasciamo perdere le dictomie desta o sinistra .... non hanno senso.poiche' prive di veri rappresentanti . parliamo di oppressori ed oppressi. Se ai manifestanti con pieno diritto di esprimersi avessero dato congrui e gratutiti spazzi televisivi , SU tutte le RETI , pubbliche e private , al pari dei governi e governanti , dal momento che l' informazione e' necessariamente un bene comune , nessuno andrebbe a manifestare o a scioperare. non sarebbe necessario occupare piazze e scuole , strade e atenei... Invece assistiamo esattamente alla democrazia fatta ad hoc per i padroni del mondo.
      Poi sia ben chiaro , nessuno picchia un uomo che sta dentro una divisa , o un padre di famiglia , ma ci si difende da quella divisa che non si chiede cosa dicono gli antagonisti ma li bastona a sangue.

    3. carla 7 marzo 2024

      Se protestano i no-cavia sono axxaxxini da innaffiare con gli idranti

    1. carla 7 marzo 2024

      Non è stata persa la libertà, ma la consapevolezza, chi protesta adesso è sempre stato lobotomizzato, sono gli stessi che andavano in giro in corteo per la greta praticamente i gretini.

    2. sbregaverse 7 marzo 2024

      Perchè oggi non è possibile una rivoluzione.(2022)
      Byung-Chul Han.

    1. carla 7 marzo 2024

      Basta! Le proteste di oggi a sostegno delle proteste di ieri fanno semplicemente vomitare.
      Nulla sarà più come prima, fatevi 217 dosi come consiglia il bassotto e tanti saluti....

    1. davec.dj 7 marzo 2024

      I fascisti sono completamente ignoranti ed idioti, ma i bolscevichi sono molto più subdoli. Chi manovra,dunque, le leve del VERO potere?

    2. sbregaverse 7 marzo 2024

      È la donna che manovra la leva a fulcro svantaggiato.

    3. andreabsni 7 marzo 2024

      Sono sempre loro, sempre. L'Avanti di Mussolini finaziato da loro e sempre loro con mani testa e soldi nella riv. russa. Se hai voglia con calma leggi qui https://www.youtube.com/@emanuele...9483 ci sono foto di libri che spiegano bene già allora come andava...

    1. sbregaverse 7 marzo 2024

      La libertà la si perde appena appena insieme ad una attenta consapevolezza .
      Non è un balzac di punto in bianco, ma logorio fino alla consunzione, dove neanche t'accorgi che niente hai più nelle mutande.

    2. absitiniuriaverbis 7 marzo 2024

      Non è solo un problema linguistico: si perde solo ciò che si è posseduto.
      La libertà non era appannaggio degli umani, quindi non è mai stata persa.

    3. sbregaverse 7 marzo 2024

      Se nulla hai nulla perdi.
      (Da cartiglio stagnolato in un nocciolatino da perugia del terzo secolo avanti/indietro)
      N.B.Avanti/ indietro : movimento per la vita.

    4. sbregaverse 7 marzo 2024

      《 E che me frega di perder la testa se la testa non ce l'ho mai avuta》
      Ameba di Tessalonica.

    5. Dico no 7 marzo 2024

      Man mano che prendi consapevolezza, perdi libertà, o meglio, ti accorgi di non averla mai avuta? E te ne accorgi più avanti o più indietro? Molto curiosa...

    6. sbregaverse 7 marzo 2024

      Pressapoco anche, ma c'è chi non se n'è mai accorto e ,forse, mai se ne accorgerà.
      《Beati i poveri di spirito》
      《Omnia munda mundis》
      《Beata ignoranza se se sta ben de Tesla ops testa de core e de panza》

    7. LuxIgnis 7 marzo 2024

      Man mano che prendi consapevolezza, se è vera consapevolezza, frega assai di quello che si ha o non ha. Frega di quello che si è.
      Quello che si ha non fa quello che si è. Quello che si è crea quello che si ha.
      E se non si è, molto probabile, allora ci si muove per essere.

    8. Dico no 7 marzo 2024

      Ci si muove, sì.

    9. Dico no 7 marzo 2024

      Hai sentito Lux?

    10. Nonso 7 marzo 2024

      Sente solo quello che vuole

    11. sbregaverse 7 marzo 2024

      Non proprio senza DONO non si fa proprio un beneamato pistolino.
      Code senza lucertole.

    12. Dico no 7 marzo 2024

      E tu quando ti decidi a donare? Sentiamo...
      Oppure speri sempre nel dono altrui, fino a pretenderne la spontaneità (cosa succede alla spontaneità quando la si pretende?)

    13. sbregaverse 7 marzo 2024

      Sì hai ragione, per adesso, mi sbatto con la coscienza immonda.
      Tieni presente che quando si parla di DONO non parte da un donatore e non arriva ad un destinatario.
      QUI si tratta SEMPRE di AMORE INCONDIZIONATO( A.I.) che fa tutte le parti in commedia (scrive anche il copione).

    14. Dico no 7 marzo 2024

      La coscienza immonda dell'Amore Incondizionato? Sei di ossimoro in ossimoro.
      Complicato, nel senso che ti complichi. L'Amore Incondizionato è molto più semplice di tutto questo. E'.

      Oppure, nota, condizionamenti stanno impedendo l'amarsi. (?)

      Oppure, noto, il DONO di cui parli, quindi non comunicativo, per te non acquista valore nella condivisione.
      L'era dell'individualismo, e me ne farò una ragione.

    15. sbregaverse 7 marzo 2024

      NON ti e chiaro che A.I. è e fa TUTTO
      (Gaza e ossimori non esclusi)
      OGNI COSA E' ed E' conseguenza del'A.I.

    16. Dico no 7 marzo 2024

      Mi fa piacere prendere atto del fatto che dici queste cose nel bel mezzo di una strage a propulsione di innocenti disamati.

      Mi butto dal balcone di casa oppure in questo AI che decanti, cioè nel TUTTO, esiste anche la componente "volontà umana", che non sarà di certo al di sopra degli eventi a dirigerli, ma che partecipa attivamente all'ESSERE del TUTTO?

    17. Nonso 7 marzo 2024

      Dicono mi stia innamorando, e ora sei pure sola... aiuto.

      Quando si parlava di osservazione che compromette i risultati dell'osservazione stessa, di cosa diamine si stava ossimorando?

    18. Dico no 7 marzo 2024

      Si parlava di quello che Sbregaverse non vuole in nessun modo vedere, perché continua a guardare (osservare)

    19. sbregaverse 7 marzo 2024

      Ma dove (da chi) hai imparato che chi fa le domande conduce(comanda) il gioco ¿?
      Scommetto da una qualche madre badessa.
      Hai un avvocato in famiglia ¿?

    20. sbregaverse 7 marzo 2024

      È ovvio che È solo VOLUNTAS DEI.
      La COSA È banalmente semplice.( come, ed anche di più, di quello che sospetti più sopra)

    21. sbregaverse 7 marzo 2024

      È CODESTO* che mi ha tormentato per lungo tempo.
      *a te vicino~ a me oramai lontano.

    22. sbregaverse 7 marzo 2024

      Sì sì(2 sì quasi no): sono più sintonizzato ( onde in modulazione di frequenza) con chi si astiene fin da subito da considerare libero il nostro arbitrio.

    23. sbregaverse 7 marzo 2024

      Chi è colui che vuole ¿?
      《 Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare》

    24. sbregaverse 7 marzo 2024

      Ora dimmi sei pluriorgasmica ¿?
      Clitoridea o vaginale o anale ¿?
      Hai ben chiaro dov'è posizionato il tuo punto G ¿?
      Ti piacciono le sveltine ¿?
      Sei nuda quando sei in intimità col maschio ¿?
      Ti masturbi quando il maschio ti rifiuta ¿?
      Non mi accontento di semplici ~sì sì no no ~ma pretendo risposte circostanziate anche se VENGONO dal demonio.

    25. Dico no 7 marzo 2024

      Ho anche un avvocato in famiglia, ma non gli voglio più bene da quando si è rifiutato di aiutarmi, banalmente ignorando i miei messaggi. Due volte.

    26. Dico no 7 marzo 2024

      Fammi capire, allora ti tormenta qualcosa che non esiste.
      Quello che vedi guardando è frutto di ciò che è + il tuo guardare.

      Prova a ricordare se in qualche occasione ti è capitato di vedere qualcosa che proprio non ti aspettavi e, se puoi, ricorda cosa è successo al tuo cuore.

    27. Dico no 7 marzo 2024

      Sbregaverse, di seguito:

      • senza fine;
      • mentale;
      • posso fornirti un rendering;
      • se sono a ritmo;
      • sono nuda anche adesso;
      • il maschio che mi rifiuta deve ancora nascere;
    28. Dico no 7 marzo 2024

      E tu dimmi:

      • sei etero, omo, bi, tri, o forsesessuale?
    29. Nonso 7 marzo 2024

      Ah... sì sì, ti credo.

    30. sbregaverse 7 marzo 2024

      Il tormento* è nell'abisso del sacer la PAX non è scudo per una vita che sento ancora mia { non del tutto mia }
      * e l'estasi sta nel perdersi in uno sbadiglio o ....

    31. Nonso 7 marzo 2024

      Dicono che mi sia innamorato definitivamente. Sbregaverse è un chiacchierone, è sposato fino al collo.
      Io no.

    32. sbregaverse 7 marzo 2024

      Più che etero estero.
      T' ammiro per assenza di peli......sulla lingua.
      Per quanto riguarda il pelo ........... lo amo senza feticismi di sorta.
      Faccio qualche novena, ma ogni tanto.

    33. sbregaverse 7 marzo 2024

      Mancherebbe: 《circostaziate》 .
      Più che concise le trovo circoncise perimetrate.

    34. Dico no 7 marzo 2024

      OK, però non offendere.

      Come fai a non vedere l'evidente?
      : vedi ciò che vuoi e non vedi cio che è.

    35. Dico no 7 marzo 2024

      Non volevo sedurti, volevo sedarti.

    36. Dico no 7 marzo 2024

      Uffa!

    37. Linoleum 7 marzo 2024

      NON ti vuole, arrenditi.
      Fai venire l'ansia.

    38. sbregaverse 7 marzo 2024

      Peccato.

    39. sbregaverse 7 marzo 2024

      KO diretto al bersaglio grosso.

    40. Dico no 7 marzo 2024

      Grazie, Linoleum.
      Stavo cercando di fare un discorso serio, ma questi due, ogni volta...

    41. Dico no 7 marzo 2024

      Mi piace il tuo veneto.

    42. sbregaverse 7 marzo 2024

      In amor vince chi è schiappa ops scappa.

    43. sbregaverse 7 marzo 2024

      Le COSE non sono come sembra.
      (reggiseno truccato)
      COME si può vedere/volere se non puoi scegliere cosa vedere/volere ?!?

    44. Dico no 7 marzo 2024

      Sarebbe molto che tu sapessi spiegare come ti sembra, per ora non hai saputo dire altro che IOIOIOI.

      Sbagli a credere di non poter sbagliare, abbiamo un ruolo. Nel nostro piccolo, ma esistiamo, e partecipiamo. Anche se vorresti potesse esserci una causa unica altrove che ti discolpi, avrai sempre una parte (molto piccola) di responsabilità, perché di quell'unico tu sei una parte. Una parte molto bella. Che può scegliere di essere molto brutta.
      Il libero arbitrio non è la possibilità di scegliere bene/male, ma è il DONO di esistere che ci fa partecipi dell'universo. Non devi scegliere cosa vedere/volere, per vedere/volere, come per tutte le cose che hanno a che fare con la VITA, è un intrecciarsi di concause.
      Le case sono a Casa, ma sono case, casali, coloniche, appartamentini, camper, canadesi, etc.

      Detto ciò, voi quella notte, voi c'eravate.

    45. Dico no 7 marzo 2024

      PS: manco il reggiseno, baby.

    46. sbregaverse 7 marzo 2024

      Cara sora le cose sono semplici, ma oltre a non avere un lessico comune, impareremo via via a comprenderci nella frequentazione di questo romitorio , ti invito all'ascolto di Cacciari, che trovo chiaro e sintetico. Cerca sue conferenze su youtube sui temi che ti interessano di più e poi, approfondisci con i testi scritti, se ti garba il suo dettato. Cacciari ha il dono di farsi capire da tutti (o quasi)

    47. sbregaverse 7 marzo 2024

      Il primo saggio disse all'uomo che lo interrogava sull'errore :
      "Non so cosa tu intenda per errore, azione sbagliata, ma qualsiasi cosa sia :è perfetta così com'è"
      Il secondo saggio aggiunse :
      " Per completare ciò che è stato detto da chi mi ha preceduto :
      anche la correzione dell'errore è perfetta così com'è".
      Il terzo saggio precisò:
      " Se, visto l'errore, nulla si fa per la sua correzione anche ciò è perfetto così com'è"
      OGNI COSA E' PERFETTA COSI' COM'E'

    48. REmaggiore 7 marzo 2024

      Ed è perfetto così com'è.

    49. Dico no 7 marzo 2024

      Già

    50. Dico no 7 marzo 2024

      Va bene.
      Se ti sentono le persone giuste, scappa.
      Ciao.

    51. Nonso 7 marzo 2024

      Anche in non-amore, scappano tutti.
      Li sto aspettando da anni

    1. PietroGE 7 marzo 2024

      La copertura mediatica, per diversi giorni, delle manganellate è servita a togliere dalle prime pagine e dai titoli dei telegiornali il genocidio che è in atto a Gaza e che i media italiani, controllati dalla GEDI non hanno nessuna intenzione di mostrare nella sua dimensione tragica e criminale. Quelli che poi, invece di protestare contro Israele, si sono messi a protestare contro il 'manganello fascista' della Meloni sono i soliti utili idioti, come al solito manovrati ad arte. Ma loro questo non lo capiranno mai. Per conoscere quello che veramente succede a Gaza e quello che è veramente successo il 7 Ottobre oggi uno è costretto a guardare i siti americani e le conseguenze di questa copertura mediatica senza peli sulla lingua le vede Biden all'interno del partito democratico americano nei voti di protesta delle primarie.

    2. Brule 7 marzo 2024

      Ritengo GEDI un gruppo di mind rapers compulsivi, ma c'è da dire che la gente ci si presta.
      Ho dovuto sentire con le mie orecchie gente straparlare di deriva fascista per le manganellate di Pisa, ma contemporaneamente giustificare gli eccidi di bambini palestinesi, perchè tanto da gradi diventerebbero terroristi.
      Ovviamente persone in perfetta affinità elettiva con restrizioni, vaccinazioni obbligatorie, campi di concentramento per chi non si vaccina, arresti di chi criticava su FB i lockdown (Australia), congelamento di conti correnti (Canada), cambiamento climatico, macchine elettriche, Zelenskyj santo subito, russi cattivi etc etc.
      A Gedi viene facile.
      Insieme all'altro compagno di merende (Cairo), imbastiscono una sorta di focolare mediatico con persone molto educate e rassicuranti, che dicono cose agghiaccianti (Paolo Mieli ad es.) se approfondite. Ma questi boccaloni sono in cerca di una zona di comfort, e il gatto e la volpe questo fanno, arredano una stanza di materassi per loro.

    3. Nonso 7 marzo 2024

      Una cosa importantissima che nessuno di questi ha mai detto: c'è un aggredito ed un aggressore.

    4. Martin 7 marzo 2024

      Esatto, anche io mi informo su Gaza e perfino sulla politica europea sulla stampa USA, anche chiaramente filoisraeliana come il Wall Street Journal, al quale sono abbonato da decenni. Non c'e' comparazione, e anche questo la dice lunghissima sull'infima qualità della stampa italiana. Dover leggere i discorsi di Putin, di XI o di Trump alterati e storpiati dalle opinioni di un qualunque giornalista e' francamente inaccettabile.

    5. BrunoWald 7 marzo 2024

      "Ho dovuto sentire con le mie orecchie gente straparlare di deriva fascista per le manganellate di Pisa, ma contemporaneamente giustificare gli eccidi di bambini palestinesi, perchè tanto da gradi diventerebbero terroristi."

      Esatto.

      È proprio questo il problema: fanno schifo a livello umano, al di là delle differenze ideologiche che lasciano il tempo che trovano. Sono una massa di chiagni e fotti, ipocriti, odiatori compulsivi, violenti fino al midollo ma sempre pronti alle sceneggiate quando gli fanno la bua.

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