Primo maggio, festa della disoccupazione? – [VIDEO]

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Nuova puntata di Pensare che c’era il pensiero, programma il  cui titolo di ogni trasmissione è una domanda. Il quesito di oggi è:

 

Primo maggio, festa della disoccupazione?

 
La festa del lavoro ricorre ogni anno il primo maggio. “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, recita il primo comma del primo articolo della Costituzione della Repubblica Italiana. Inoltre, nel primo comma dell’articolo 11 della Costituzione si legge che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Alla fine della seconda guerra mondiale, i popoli chiedevano pace e lavoro. Non a caso la Costituzione italiana nasce con il lavoro quale fondamento della Repubblica e con il ripudio della guerra tra i princìpi fondamentali. Nonostante quanto affermato in Costituzione, e nonostante tutti i sondaggi demoscopici mostrino come la popolazione italiana sia contraria all’invio di armi italiane in Ucraina, lo Stato italiano sta inviando armamenti pesanti in Ucraina e le autorità italiane si trincerano dietro il segreto di Stato per non rivelare quante e quali armi italiane vengono mandate. Mentre l’inflazione va verso la doppia cifra, i salari restano al palo, la crescita del PIL italiano per quest’anno è già passata in territorio negativo e il rischio di finire in una depressione economica conclamata con tutte le conseguenze sociali del caso è dietro l’angolo. Sarà mai possibile uscire da questo desolante stato di cose? E, soprattutto, perché non si vuole attuare la Costituzione?
Ne  parliamo con Antonio Martino, giornalista e saggista, scrive su lafionda.org ed è autore del libro “Fondata sul lavoro” dedicato al percorso di attuazione (e,soprattutto, disattuazione) della Costituzione della Repubblica Italiana, con Musso, editorialista per AtlanticoQuotidiano, Ivana Suerra, autrice del libello satirico La nuova Costituzione Italiana, insieme come di consueto a Giovanni Zibordi, consulente finanziario.

 

Buona visione:

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