PRESIDENTE BERLUSCONI, PER IL BENE DELL’ITALIA, NON SI DIMETTA

PRESIDENTE BERLUSCONI, PER IL BENE DELL’ITALIA, NON SI DIMETTA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Presidente,

perdoni l'approccio informale. Sono il giornalista e autore Paolo Barnard, lavoro da due anni con il gruppo di macroeconomisti del Levy Institute Bard College di New York sulla crisi dell'Eurozona. Siamo guidati dal Prof. L. Randall Wray dell’Università del Missouri Kansas City, che coordina altri 10 colleghi inglesi e australiani.

Presidente, è incomprensibile che Lei non scelga di salvare la nazione, e il Suo governo, rendendo pubblico che:

a) l'Euro fu disegnato precisamente per affossare gli Stati del sud Europa, fra cui l’Italia.

b) esistono responsabili italiani ed europei di questo "colpo di Stato finanziario di proporzioni storiche". (una definizione del tutto ragionata offerta dell'economista americano Michael Hudson)

Presidente, dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback, Le stanno suggerendo la via d'uscita. A Parigi, l’eccellente Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:

L'Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall'operato dei governi di centrosinistra che La hanno preceduta, poiché essi hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell'Eurozona. Le famiglie italiane e il Suo governo non devono pagare per colpe non loro. Lei deve dire alla nazione ciò che sta veramente accadendo, e chi ci ha condotti a questo dramma.

L'Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di "Togliere agli Stati la loro ragion d'essere". La moneta unica è infatti un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel et al.), col fine di congelare le svalutazioni competitive d'Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l'esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.

Specificamente, la moneta unica:

- Esclude un prestatore di ultima istanza sul modello Federal Reserve USA, proprio per portare la sfiducia dei mercati sui debiti dell'Eurozona.

- I debiti dell'Eurozona non sono più sovrani, poiché l'Euro è moneta che ogni Stato può solo usare, non emettere, e che ogni Stato deve prendere in prestito dai mercati di capitali privati che lo acquisiscono all'emissione. L'Euro è moneta di nessuno, non sovrana per alcuno.

- I due punti precedenti hanno distrutto il fondamentale più importante della macroeconomia di Stato, che è "Ability to pay", cioè la capacità di uno Stato di onorare sempre il proprio debito emettendo la propria moneta sovrana. L’attuale aggressività dei mercati contro il nostro Paese (ed altri) è dovuta in larghissima parte proprio alla loro consapevolezza della nostra perdita di "Ability to pay", la cui presenza è infatti l'unica rassicurazione che può calmare i mercati. Motivo per il quale il Giappone dello Yen sovrano, che registra il 200% di debito/PIL, non è da essi aggredito e ha inflazione vicina allo 0%. Motivo per cui l'Italia della Lira sovrana mai si trovò in condizioni simili al dramma attuale, nonostante parametri ben peggiori di quelli oggi presenti.

- L'Euro è moneta insostenibile, disegnata precisamente affinché l'assenza radicale di "Ability to pay" nei governi più deboli dell’Eurozona inneschi un circolo vizioso di crisi che alimenta la sfiducia dei mercati che alimenta crisi. Non se ne esce, qualsiasi correttivo non altera, né mai altererà, questo fondamentale negativo, e i mercati infatti non si placano.

- Le estreme misure di austerità per la riduzione del deficit di bilancio che vengono oggi imposte al Suo governo, sono distruttive per la Aggregate Demand di cui qualsiasi economia necessita per crescere. Sono cioè il farmaco che causa la malattia, invece di curarla. Anche questo non accade per un caso.

- Tali misure ci vengono imposte proprio perché il nostro debito pubblico non è più sovrano, a causa dell'adozione di una moneta non sovrana. Infatti, ogni spazio di manovra del Suo governo al fine di stimolare crescita e riduzione del debito attraverso scelte di spesa sovrana (fiscal policy), è stato annullato dall'adozione della moneta unica, che, ribadisco, l'Italia non può emettere come invece fanno USA o Giappone. Si tratta di una perdita di sovranità governativa senza precedenti nella storia repubblicana, e di cui le misure imposte dalla Commissione UE come il European Semester e l'Europact sono l'espressione più estreme, ma di cui noi cittadini e Lei paghiamo le estreme conseguenze.

- L'Euro e i Trattati europei che l’hanno introdotto, sbandierati a salvezza nazionale dal centrosinistra, stanno, per i motivi sopraccitati, umiliando l'Italia, nazione che ha uno dei risparmi privati migliori del mondo, 9.000 miliardi in ricchezza privata, una capacità industriale invidiata dai G20, banche assai più sane della media occidentale, e parametri di deficit che sono inferiori ad altri Stati dell'Eurozona. Lei, Presidente, sarà il capro espiatorio, noi italiani ne soffriremo conseguenze devastanti per generazioni.

Presidente, Lei deve e può denunciare pubblicamente la realtà di questa moneta disegnata per fallire. Lei può e deve smascherare le responsabilità del centrosinistra italiano e dei governi 'tecnici' in queste scelte sovranazionali catastrofiche.

Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell'Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l'Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l'Italia, e il Suo governo, da un destino tragico e che non meritiamo.

In ultimo una precisazione di ordine morale.

Presidente, io non sono un Suo elettore, e avrei cose dure da dire sul segno che la Sua entrata in politica ha lasciato in Italia. Ma non sono un cieco fanatico vittima della cultura dell’odio irrazionale che ha posseduto gli elettori dell’opposizione in questo Paese, guidati da falsari ideologici disprezzabili, come Eugenio Scalfari, Paolo Flores d’Arcais, Paolo Savona, e i loro scherani mediatici come Michele Santoro, Marco Travaglio e codazzo al seguito. Perciò come prima cosa mi ripugna che Lei sia bollato come il responsabile di colpe che Lei non ha, e che sono tutte a carico del centrosinistra italiano. Incolpare un innocente, per quanto criticabile egli sia, è sempre inaccettabile. Ma soprattutto, Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé.

I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano.

Mi appello a Lei Presidente perché mi rendo conto che i miei connazionali non hanno la più pallida idea di ciò che il centrosinistra italiano ha già inflitto al nostro Paese, di ciò che gli infliggerebbe se salisse al governo, ma soprattutto di chi li guida dietro le quinte. Le eminenze grigie sono le elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste, gente senza nessuna pietà.

Resista Presidente, affinché Lei possa usare il tempo che Le rimane per smascherare il “colpo di Stato finanziario” che sta travolgendo, fra gli altri, la nostra Italia. I mercati finanziari della “classe predatrice”, così ben descritta nella sua abiezione dall’americano James Galbraith, la odiano a morte, ci odiano a morte. Sia, Presidente, colui che piazza la mina nei cingoli della loro macchina infernale, rivelandone l’inganno chiamato Euro e Trattato di Lisbona. Gli italiani non lo faranno. Non ne sono capaci.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
7.11.2011

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Commenti (172)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. mikaela 8 novembre 2011

      1) Ho detto nella mi famiglia. quindi potrebbe essere uno dei miei figli + il mio ex marito.

      2)Il piu' grande crimine in 58 pagine e' uscito in Italia ad Agosto, ha detto che ci ha lavorato su 8 mesi . Pelappunto ,giusto il tempo per finire il suo Maste e tradurlo in italiano con le dovute aggiunte dei nomi dei criminali.

      3)Quindi era stato gia' revisionato da Randall Wray. Quindi Barnard oltre ad essere Dr. Paolo Barnard giornalista e autore che tutti conosciamo e' Dr. Paolo Rossi Barnard Master & futuro PhD in Economia e Ricerca dell universita' Missouri Kansas City.

      Non ho la palla di vetro ma ho letto e sbirciato nei vari forum in ingle e ho fatto un po' di conti, quindi non vedo perche'uno come te senza credenziali deve demolire un grande lavoro solo perche' non sei in grado di argomentare le sue teorie e neanche quelle dell'utente estwine.

      Mio padre contadino diceva:- La volpe quando non arriva all'uva dice che e' acerba.

    1. epicblack 8 novembre 2011

      si,si.. la " Barnarda " è laureata...
      ma mi faccia il piacere... calmati e rifletti.
      Barnard ha scoperto un anno fa che la moneta non era garantita dall'oro, come credeva.. e quindi ha fatto un corso accelerato da un guru americano.
      Adesso ha capito tutto. Ma mi faccia il piacere...

    1. mikaela 8 novembre 2011

      Ripropongo un intervento di Iacopo67 che spiega come lo stato a moneta sovrana affrontare l'inflazione, perche' nell'insieme dei commenti non si vede

      Re: Argomentare su SPESA A DEBITO=INFLAZIONE" (Voto: 1) di Iacopo67 il Martedì, 08 novembre @ 03:38:34 CST (Info Utente | Invia un Messaggio)

      Ruggero, provo a darti una risposta anch'io, basata su quello che ho letto di Wray.
      Come regola generale, si ha inflazione quando c'è un aumento della moneta in circolazione rispetto ai beni in vendita.

      Se consideriamo uno stato con sovranità monetaria, esso può finanziarsi emettendo moneta, oppure con le tasse, oppure chiedendo prestiti con l'emissione di titoli di stato.
      Tutti e tre questi sistemi forniscono liquidità allo stato, ma con effetti diversi sull'inflazione.

      Infatti emettere moneta dal nulla e metterla in circolazione tramite la spesa pubblica aumenta la moneta circolante e favorisce l'inflazione.

      Mentre invece le tasse drenano moneta dalla circolazione e quindi diminuiscono la moneta circolante.

      I prestiti allo stato tramite acquisto di titoli di stato diminuiscono la moneta circolante temporaneamente, fintantochè tali prestiti non vengono restituiti, con gli interessi.

      Già da qui tu vedi bene come lo stato con sovranità monetaria dispone di tutti i mezzi per finanziarsi e bilanciare l'uso di questi mezzi tra loro in maniera da mantenere, volendo, una massa monetaria costante e prezzi stabili.

      Di questi mezzi, quello principale sono le tasse:

      Da una parte si drena denaro dalla circolazione con le tasse, dall'altra si fanno riarrivare questi soldi in circolazione con la spesa pubblica, quindi lo stato con una mano dà, con l'altra toglie, e il tutto rimane in equilibrio.

      Pertanto non è vero che uno stato con sovranità monetaria finirà per creare l'iperinflazione, perchè dispone di tutti i mezzi per finanziarsi abbondantemente senza inflazionare la moneta.

      Però se lo stato è debole, c'è una forte evasione fiscale, per cui si raccolgono poche tasse, e contemporaneamente c'è una forte spesa pubblica, perchè c'è molta corruzione, o una guerra, o altro, allora lo stato sovrano non ce la fa a finanziarsi con le sole tasse ed è costretto a emettere continuamente nuova moneta e questo porta all'inflazione se non anche all'iperinflazione.

      E' quello che accadde per esempio nella guerra di secessione, il governo di Lincoln fece fronte alle enormi spese di guerra aumentando le tasse e aumentando le richieste di prestiti dai cittadini, drenando in questo modo una grande quantità di denaro dalla circolazione, che il governo con l'altra mano stava facendo arrivare in circolazione pagando armi, soldati, etc., e così tennero l'inflazione abbastanza sotto controllo.

      I sudisti invece avevano un governo più debole e meno rispettato dal popolo, la raccolta delle tasse era inefficace, per cui essi si finanziarono soprattutto stampando continuamente nuove banconote, e il risultato fu che si provocarono l'iperinflazione, distruggendo così il proprio sistema finanziario, e ciò contribuì alla loro sconfitta.

    1. mikaela 8 novembre 2011

      Solo un Gatekeeper come te puo' dire che Barnarda ha fatto un corso accellerato perche' non conosci il sistema americano.

      Informati prima di battere sulla tastiera.

      Barnard ha detto che e' li da 2 anni.

      mi sono fatta un po' di calcoli visto che nella mia famiglia c'e' un Master e anche un Phd.

      e visto che in Usa funziona cosi'

      Bachelor degree 4 anni -Master degree 2 anni - PhD 2 anni-

      Avendo Barnard il Dottorato italiano secondo me ha gia' finito il Master- ed e' seduto su di una montagna di scartoffie ed e' ad un passoo dal PhD come ricercatore

      Senza il Master 1)non puo' stare seduto dietro nessuna scrivania e lui ha intradetto in un suo commento che ci sta' gia'

      2)non potrebbe fare nessuna ricerca(se non a titolo personale )visto che ogni cosa che scrive passa dopo da Randall Wray

      fatti un po' di conti e vedrai che puo' essere gia' insegnante di un qualsiasi lureato italiano.Specialmente di quelli che sono andati alla Bocconi.

      Mettiti l'anima in pace tu e tutti gli altri e anziche' attaccare me, quando l'utente istwinn ,(che ti ha fatto gia' a pezzettini) non fare lo gnorro e far finta non vedere il suo post.Rispondi anziche' fare il troll e scappare.

      Ps. Ricordati sempre che i Boeri sono stati massacrari dagli inglesi e non da quei sporchi neri del Sud Africa. Hai studiato dopo che ti ho messo il link?-

    1. marcocaccia 8 novembre 2011

      Il default dell'Italia e di molti dei paesi occidentali penso sia inevitabile (solo una questione di tempo). Se è vero che le risorse del pianeta si stanno esaurendo a ritmi vertiginosi e che l'uomo è responsabile dei cambiamenti climatici in atto... io SPERO che il default avvenga abbastanza presto. In questo contesto quello che deve proccupare è se la distribuzione iniqua della ricchezza significa anche diritti distribuiti iniquamente. Almeno negli ultimi 30 anni mi pare che i ricchi abbiano acquisito diritti via via più importanti (tra cui l'impunità della classe dirigente) e non mi pare che l'agenda politica sia rivolta ad un cambiamento in questo senso.

      Quello che mi domando è se a seguito dei defult nazionali le persone si sveglieranno ed impareranno la propria storia o continueranno a bersi le cagate della TV?

      Per venire all'appello... Barnard... ma quale salvare la nazione! Uscendo dall'euro svaluteremmo per recuperare competitività per le imprese ma poi cosa accadrebbe? Quello che è sempre accaduto in Italia, spesa pubblica, inflazione, svalutazione... ma per cosa? Per 2 jeans in più e una fiat sotto il sedere? Ma la spesa pubblica chi la finanzierebbe? Sempre i soliti che detengono la ricchezza e che vivono prestando il denaro. O pensi che qualcuno potrebbe ipotizzare di stampare un milioncino a testa e viviamo tutti di rendita? Poi quando compriamo il petrolio dai russi che facciamo? Paghiamo in pizze?

      La battaglia che dobbiamo combattere è contro il meccanismo usuraio del capitalismo dove non vincono gli imprenditori che rischiano del proprio ma sempre e solo il banco (chi ha i soldi) e questo le persone lo stanno capendo.

      Le rendite finanziarie vanno tassate, in tutto il mondo, sia sul reddito sia sul patrimonio. Il 50% del rendimento e l'1% del capitale. Questo significa redistribuzione della ricchezza.

      Per esempio se oggi un ricco ha un miliardo e lo investe al 5% di rendimento, guadagna senza far nulla almeno 40 milioni (massimo 10 milioni di tasse) ma se aplichiamo le due imposte guadagnerebbe (sempre senza far nulla, intendiamoci) 15 milioni (35 milioni di tasse) in sintesi invece che beccarsi un 4% netto si beccherebbe l'1,5% netto. L'economia girerebbe comunque ma non in un verso solo... (ovvero verso i ricchi).

      Il risparmio in questo modo sarebbe vero risparmio e non la bieca speculazione che vediamo oggi.

      Ma se riteniamo che sia l'Euro il vero colpevole della crisi mondiale allora si, preghiamo Berlusconi di fare un Euro del Sud. Distribuiamolo agli angoli della strada o meglio facciamo dei grandi lavori pubblici e compriamo le aziende strategiche e rendiamole pubbliche!!! Non statalizziamo d'ufficio da biechi comunisti, liquidiamo la nostra classe imprenditoriale con della moneta Sovrana!! Lo stato potrebbe comprare tutte le proprietà nazionali pagando fantastilioni i cittadini... il tutto stampando moneta Sovrana!!! Ma cosa accade quando la gente ha cariole di moneta Sovrana?

    1. geopardy 8 novembre 2011

      Aggiungo:

      la crescita infinita non esiste, siamo in piena crisi, soprattutto, a causa della sovrapproduzione, nel senso che, per mantenere in piedi domanda e offerta voluta in continua crescita, siamo dovuti ricorrere per forza matematica al credito ed esso è debito ed in più con intereressi aggiunti, il che aggrava la situazione ulteriormente e la rende irrisolvibile, perchè risolvendo il debito avrei un rallentamento della domanda da parte di colui che la ha contratto (siano stati o individui), mentre l'offerta non deve calare altrimenti dove va a finire la crescita?

      Quindi, il debito lo devo risolvere con altro debito e così via, quando la questione diventa insolvibile come oggi, devo nuovamente attingere a qualche fonte in grado di coprire l'insoluto e questa fonte è lo stato, quindi, noi tutti.

      Come vedete il problema esce dalla porta, ma rientra dalla finestra.

      I primi assiomi da abbattere sono , quindi, il concetto della crescita infinita e quello del massimo profitto (se ne sopravvivesse solo uno dei due sarebbe un casino lo stesso) e far entrare la decrescita nel sistema economico limitando al minimo la penale ed eliminando le agenzie di rating così come concepite.

      Ciao

    1. bstrnt 8 novembre 2011

      Condivisibile!

      Tra i traditori della patria, comunque, si è dimenticato di inserire il sig. Romano Prodi ....

      Che poi, lo stesso Berlusconi, (che ha firmato un trattato di amicizia con la Libia e al primo richiamo all'ordine non solo ha concesso le nostre basi all'allaenza terroristica nord atlantica, ma per di più si è comportato da utile idiota con bombardamenti umanitari), possa essere la persona in grado di districarci da questa gabbia chiamata euro è tutto da vedere.

      In compenso, nell'attuale parlamento, non c'è nessuno che possa dimostrarsi diverso che l'essere lo zelante e idiota al servizio della finanza rapinatrice.

      Penso sia il caso di cominciare a rivalutare e recuperare i vari Fernando Rossi e Franco Turigliatto e i tanti altri senza questa imperante sindrome dell'eunuco!

    1. epicblack 8 novembre 2011

      gli errori di ortografia rivelano spesso stati d'animo concitati e uno stato passionale che non permette un sereno confronto. Mikaela è una pasdaran di una delle tante teorie monetarie. Il suo è l'atteggiamento tipico di chi ha scoperto improvvisamente che la moneta moderna non è garantita dall'oro. Fino al 'caso' Auriti tutti pensavano questo. Poi tutti sono diventati Professori, improvvisamente, e a partire dai signoraggisti è una gara a chi la spara più grossa. Grande è la confusione che regna sotto il cielo, e ciò non schiarirà le nostre menti sull'argomento. Ecco perché ritengo ceri comportamenti dannosi.
      Personalmente sto approfondendo l'argomento dal 2008. Ho appreso molto dal lavoro di Massimo Amato e Luca Fantacci, accademici italiani che la moneta l'hanno studiata e la studiano davvero, e in profondità. Altro che corsi accelerati di pochi mesi, come ha fatto Barnard, con la pretesa di avere la verità in tasca avendo acriticamente assorbito le teorie di un sola scuola di pensiero.

    1. geopardy 8 novembre 2011

      Senza entrare direttamente nel merito dei commenti sotto al mio, dico questo:

      siamo in un sistema chiuso rappresentato dal pianeta terra, abbiamo adottato un sistema economico che ha pretesa di crescita infinita, la cosa più folle che sia stata mai concepita.

      In soli due secoli circa ci ha portato sull'orlo di un baratro sotto tutti i punti di vista, non vedo altrettanti secoli sul suo cammino.

      Ritengo che la soluzione non sia all'interno del semplice tecnicicismo con cui si fa o si potrebbe far funzionare, bensì, di tipo sistemico.

      Le soluzioni a sovranità nazionale sono state vagliate dalla storia con i risultati che sappiamo, ammettiamo che in questo contesto potrebbe avere la funzione di una chemio su di un tumore, ma non lo guarirebbe, anzi, le controindicazioni sarebbero enormi.

      Il sistema del debito pubblico già esiste e potrebbe anche essere risolto sovranamente dotando la BCE di un vero governo federale e ridando la possibilità a tale federazione di prendere decisioni monetarie pubbliche, ma dovremmo, secondo me, ridisegnare la logica del sistema togliendo, almeno, la folle ideologia del massimo profitto dai suoi programmi. Con ciò potremmo ridare una vita dignitosa a noi europei, ma anche a tanti altri, invece di erodere il nostro poptenziale giorno dopo giorno come avviene oggi.

      In pratica, ciò comporterebbe una brusca frenata al "turbo capitalismo", inceppando la volatilità delle borse e sarebbe nuovamente lo stato il garante di tutti i cittadini e non solo delle aziende e degli speculatori come avviene oggi, il filtro che genera istabilità ed insicurezza sociale. Ristrutturare il sistema bancario in maniera tale da togliere il mondo dallo strozzinaggio totale di oggi.

      In contemporanea l'obbiettivo principale di questo grande aggregato dovrebbe essere la ricerca del benessere di tutti i cittadini e non solo dal punto di vista monetario, in pratica, la poitica monetaria dovrebbe ritornare ad essere un modo per ridistribuire, invece di accentrare come oggi.

      Ciao

      Geo

    1. daveross 8 novembre 2011

      E in politica, e' ormai acclarato che i tecnici ne capiscano poco...

      Come definiresti gli organismi anglosassoni? Ce ne sono cosi' tanti... anche Harvard, la Columbia e Cambridge lo sono, solo che sostengono teorie completamente diverse da quelle degli accademici a cui si rifa Barnard.

      Il mondo e' molto piu' complesso

    1. fabKL 8 novembre 2011

      In psicoanalisi e' assoluamente deleterio - in caso di gravi problematiche caratteriali - instradare una terapia che miri alla cancellazione del carattere senza aver preventivamente preparato un nuovo carattere.

      In informatica, sostituire un sistema operativo senza averne uno nuovo compratibile porta al blocco totale di tutti gli altri programmi.

      Nel calcio, la squadra campione del mondo lasciata senza allenatore (mourinho) senza aver preventivamnente programmato la sostituzione e' diventata la comica della serie A.

      e gli esempi potrebbero continuare.........

      Comunque Barnard e' troppo alleato di orgnaismi anglosassoni e Berlusconi e' troppo insopportabile per sostenerlo. L'opposizione smetta di parlare di dimissioni ed inizi a fare programmi

    1. Iacopo67 8 novembre 2011

      Ruggero, provo a darti una risposta anch'io, basata su quello che ho letto di Wray.

      Come regola generale, si ha inflazione quando c'è un aumento della moneta in circolazione rispetto ai beni in vendita.

      Se consideriamo uno stato con sovranità monetaria, esso può finanziarsi emettendo moneta, oppure con le tasse, oppure chiedendo prestiti con l'emissione di titoli di stato. Tutti e tre questi sistemi forniscono liquidità allo stato, ma con effetti diversi sull'inflazione.

      Infatti emettere moneta dal nulla e metterla in circolazione tramite la spesa pubblica aumenta la moneta circolante e favorisce l'inflazione.

      Mentre invece le tasse drenano moneta dalla circolazione e quindi diminuiscono la moneta circolante.

      I prestiti allo stato tramite acquisto di titoli di stato diminuiscono la moneta circolante temporaneamente, fintantochè tali prestiti non vengono restituiti, con gli interessi.

      Già da qui tu vedi bene come lo stato con sovranità monetaria dispone di tutti i mezzi per finanziarsi e bilanciare l'uso di questi mezzi tra loro in maniera da mantenere, volendo, una massa monetaria costante e prezzi stabili.

      Di questi mezzi, quello principale sono le tasse: Da una parte si drena denaro dalla circolazione con le tasse, dall'altra si fanno riarrivare questi soldi in circolazione con la spesa pubblica, quindi lo stato con una mano dà, con l'altra toglie, e il tutto rimane in equilibrio.

      Pertanto non è vero che uno stato con sovranità monetaria finirà per creare l'iperinflazione, perchè dispone di tutti i mezzi per finanziarsi abbondantemente senza inflazionare la moneta.

      Però se lo stato è debole, c'è una forte evasione fiscale, per cui si raccolgono poche tasse, e contemporaneamente c'è una forte spesa pubblica, perchè c'è molta corruzione, o una guerra, o altro, allora lo stato sovrano non ce la fa a finanziarsi con le sole tasse ed è costretto a emettere continuamente nuova moneta e questo porta all'inflazione se non anche all'iperinflazione.

      E' quello che accadde per esempio nella guerra di secessione, il governo di Lincoln fece fronte alle enormi spese di guerra aumentando le tasse e aumentando le richieste di prestiti dai cittadini, drenando in questo modo una grande quantità di denaro dalla circolazione, che il governo con l'altra mano stava facendo arrivare in circolazione pagando armi, soldati, etc., e così tennero l'inflazione abbastanza sotto controllo. I sudisti invece avevano un governo più debole e meno rispettato dal popolo, la raccolta delle tasse era inefficace, per cui essi si finanziarono soprattutto stampando continuamente nuove banconote, e il risultato fu che si provocarono l'iperinflazione, distruggendo così il proprio sistema finanziario, e ciò contribuì alla loro sconfitta.

    1. Giancarlo54 8 novembre 2011

      Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere, cara Mikaela.

    1. Giancarlo54 8 novembre 2011

      Le cose che dici sono vere, io stesso ho fatto notare che Berlusconi ha le stesse responsabilità gravissime per l'attuale situazione, però il discorso di Barnard è una giusta provocazione per muovere lo stagno maleodorante della politica italiana. Pensa se Berlusconi andasse in prima serata su tutte le TV, salvo RAI3, e annunciasse: "E' vero, sono stato un incapace, un corrotto, vi ho raccontato un sacco di fregnacce, i comunisti, di cui vi parlavo in continuazione, non esistono più, mi sono solamente occupato di farmi gli affari miei e scoparmi le varie zoccole, ho tradito Gheddafy, ho contribuito a vendere la sovranità nazionale dell'Italia, ebbene sì, ho fatto tutto questo, ma l'ho fatto in collaborazione coi signori Bersani, Draghi, Ciampi, Napolitano, Fini, Fazio (non Fabio), Sarkozy, Cameron, Obama etc. etc., l'euro è stata una gran fregatura. Maastricht sarà la nostra tomba, Lisbona sarà la tomba dei vostri figli"
      Pensa che colpo sarebbe. Dici che non lo farà mai perchè adesso, Berlusconi, pensa unicamente a salvarsi la pelle, vero non lo farà mai, ma se lo facesse.........

    1. ericvonmaan 8 novembre 2011

      Per quanto io sappia benissimo che chi verrà dopo il Berlusca (Bersani, Prodi, Monti o chi sarà) rappresenterà la ROVINA TOTALE PER L'ITALIA non posso nutrire alcuna fiducia nel nostro amatissimo premier, uno che ha sempre pensato in primis ai suoi interessi e quelli della sua famiglia e dei suoi sodali. Dov'era quando si sono prese certe decisioni? Dov'era quando si è messa la firma sui contratti capestro? Forse allora certe cose erano interessanti per i suoi business quindi andavano bene così! A me basta il comportamento che ha avuto con l'affare Libia, come ha sputato sul suo onore (ONORE, una parola che oggi pochissimi ONORANO, appunto) e la sua dignità tradendo un alleato con il quale aveva appena firmato un trattato di amicizia e collaborazione. Vergogna!!! Cosa si può sperare da un tale personaggio??? Certo, qualcuno potrebbe pensare... il vecchio ormai ha avuto tutto... soldi, potere, fighe, ha sistemato la famiglia... sperate che l'ambizione e il narcisismo possono fargli interpretare il ruolo di salvatore della Patria e dell'Europa? BARNARD SEI UN ILLUSO. Solo centinaia di migliaia di persone in piazza, armate di bombe molotov, e il sangue di parecchi politicanti potranno FORSE cambiare il corso degli eventi. Ma questo accadrà solo quando non ci sarà più minetra nel piatto, le macchine avranno il serbatoio vuoto, le case saranno fredde come il ghiaccio, le scuole e gli ospedali chiusi (aperti solo quelli a pagamento per ricchi)... e visto il risparmio privato degli italiani (i nonni, i genitori ecc) ancora quel giorno è lontano. Non molto però. Ci attendono tempi grami... e il prossimo anno ci sarà pure il regalino di una guerra terribile (Iran - Israele - Usa) alla quale ovviamente noi aderiremo con grande "senso di responsabilità". Ultima salvezza emigrare in Svizzera? O Norvegia? Cazzo fa freddo lassù

    1. mikaela 7 novembre 2011

      Presidente, il team di macroeconomisti accademici del Levy Institute Bard College di New York e dell'Università del Missouri Kansas City, sono coloro che hanno strutturato il piano Jefes che ha portato l'Argentina dal default al divenire una delle economie più in crescita del mondo di oggi. Essi sono a Sua disposizione per definire sia la strategia comunicativa che quella economica per salvare l'Italia

      Mi pare che stia offrendo una consulenza al governo ma forse ti era sfuggito.

      Cosi' si vede meglio vero?

    1. mikaela 7 novembre 2011

      Forse avresti dovuto capire anche la risposta dell'utente estwin prima di pronunciarti.

      Poi ti assicuro che solo un Gatekeeper come te puo' dire che Barnarda ha fatto un corso accellerato perche' non conosci il sistema americano. Informati prima di battere sulla tastiera.

      Ha detto che e' li da 2 anni.

      nella mia famiglia c'e' un Master e anche un Phd.

      Bachelor degree 4 anni -Master degree 2 anni - PhD 2 anni-

      Avendo Barnard il Dottorato italiano secondo me ha gia' finito il Master- ed e' seduto su di una montagna di scartoffie ed e' ad un passoo dal PhD come ricercatore

      Senza il Master non puoi fare nessuna ricerca e ogni cosa che scrive deve passare la revisione di Randall Wray,fatti un po' di conti e vedrai che puo' essere gia' insegnante di un lureato italiano.

      Mettiti l'anima in pace tu e tutti gli altri.

    1. VeniWeedyVici 7 novembre 2011

      Piu' avanti si va, piu' la mia vita perde senso... ciao nonna ti voglio bene

    1. lynx 7 novembre 2011

      Supponiamo che quello che dice Barnard sia vero.
      Io non sono in grado di saperlo,sono abbastanza ignorante.
      Chi avrebbe in questo momento il potere mediatico di fare arrivare un messaggio forte alla gente?
      Non mi dite che ci dobbiamo arrendere di già?
      Che strategie stanno studiando le menti illustri che girano su questo blog?

    1. jimmipage 7 novembre 2011

      che barnard stia cercando un lavoro a fininvest?

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