Perché l'Arabia Saudita non ha ancora accettato l'adesione ai BRICS?

brics

korybko.substack.com, 19.01.2024

Di Andrew Korybko

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Il Ministro del Commercio saudita Majid Al-Kasabi ha chiarito, a margine del vertice di Davos della scorsa settimana, che il suo Paese non ha ancora accettato l'adesione ai BRICS, nonostante sia stato invitato a farne parte ad agosto come membro permanente quest'anno. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto a una domanda in merito ribadendo che "Il lavoro sull'integrazione dell'Arabia Saudita con i Paesi BRICS continua; lo consideriamo molto importante. Se ne è parlato anche durante la recente visita del presidente [russo] Vladimir Putin a Riad".

Ciononostante, questo sviluppo ha colto di sorpresa molti osservatori, soprattutto quelli della comunità Alt-Media (AMC) che pensavano che l'Arabia Saudita avrebbe aderito all'inizio dell'anno come tutti gli altri Paesi invitati a farlo, ad eccezione dell'Argentina, il cui nuovo leader ha rifiutato. Qualcosa è evidentemente andato storto perché il Regno diventasse l'unica eccezione degna di nota tra quelli che non avevano esplicitamente rifiutato.

Il perseguimento del multipolarismo da parte dei BRICS non è simile all'"anti-occidentalismo" come molti in Occidente sostengono oggi, ma questa percezione potrebbe comunque aver giocato un ruolo nel motivo per cui l'Arabia Saudita si è improvvisamente tirata indietro. Questo non vuol dire che alla fine declinerà l'adesione come ha fatto l'Argentina, ma solo che sembra aver calcolato che per ora è meglio aspettare un po'. Un altro possibile fattore è l'ultima guerra tra Israele e Hamas, che da allora si è evoluta in una guerra regionale per procura tra Iran e Israele.

L'Arabia Saudita si è finora astenuta dal reagire militarmente ai lanci di droni e missili degli Houthi attraverso il suo spazio aereo in direzione di Israele, per evitare di riaccendere questo conflitto quasi decennale, ma quasi certamente ritiene che l'Iran li abbia spinti a compiere questi attacchi. Anche se l'Iran ha sempre negato di armare questo gruppo e sostiene che il suo sostegno è strettamente politico, solo i membri filo-iraniani dell'AMC lo credono davvero, mentre tutti gli altri lo considerano falso.

La conseguente crisi del Mar Rosso, di cui l'Arabia Saudita ritiene responsabile l'Iran attraverso l'influenza che esercita sugli Houthi, per non parlare delle forniture clandestine di armi a tale gruppo, potrebbe aver reso il Regno riluttante a unirsi alla stessa associazione della Repubblica Islamica in questo momento. Ciò potrebbe anche ritardare ulteriormente la ripresa dei colloqui segreti di normalizzazione con Israele, il cui esito positivo è un prerequisito per la costruzione del Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC).

Si prevede che l'IMEC porterà all'Arabia Saudita dividendi più tangibili rispetto all'adesione permanente ai BRICS, quindi se c'è una scelta speculativa a somma zero tra i due, il Regno dovrebbe optare per questo megaprogetto piuttosto che per la partecipazione a questa associazione. Per essere chiari, non esiste oggettivamente una scelta a somma zero, ma Israele e gli Stati Uniti potrebbero subordinare il loro sostegno geoeconomico e finanziario all'IMEC alla condizione che l'Arabia Saudita resti fuori dai BRICS il più a lungo possibile.

Tuttavia, il Regno può proverbialmente avere la botte piena e la moglie ubriaca, poiché nessuno dei due limita la cooperazione con l'India, membro dei BRICS. In teoria, quindi, può partecipare sia ai BRICS che all'IMEC, ma la realtà potrebbe essere del tutto diversa se Israele e gli Stati Uniti applicheranno i suddetti vincoli alla loro partecipazione a quest'ultimo. Il coinvolgimento di questi due paesi è cruciale e questo megaprogetto non potrà realizzarsi senza di loro, motivo per cui l'Arabia Saudita potrebbe essere parzialmente sotto la loro influenza in questo momento.

Complessivamente, sebbene non si possano conoscere con certezza i calcoli del Regno, si può plausibilmente ipotizzare che la sua inaspettata decisione di ritardare l'adesione formale ai BRICS sia dovuta alle percezioni occidentali su questa associazione, al coinvolgimento dell'Iran nella crisi del Mar Rosso e alle pressioni israelo-statunitensi. Nessuno di questi ostacoli è insormontabile, ma sono comunque piuttosto formidabili, quindi l'Arabia Saudita potrebbe optare per un approccio attendista, mantenendo per ora legami amichevoli con i BRICS, a meno che non decida finalmente di impegnarsi pienamente.

Fonte: https://korybko.substack.com/p/why-did-saudi-arabia-clarify-that

Traduzione a cura di Lorenzo Maria Pacini

Commenti (6)

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    1. Teopratico 21 gennaio 2024

      Avevo commentato a fine estate che sarebbe stata una bomba l'entrata dei Sauditi nei Brics, così come pareva dovesse succedere, e mi meravigliavo che non fosse la prima notizia dei tg, robba che faceva ricordare la crisi petrolifera degli anni settanta etc. Beh, avevano ragione i tg a tacere a quanto pare...

    2. Cleon XIII 26 gennaio 2024

      Credo che la paziente Monarchia Saudita sia allergica alle bombe (mediatiche ed economiche, le altre...) e credo che sia proprio quello il motivo del suo attendismo. La trattativa, quindi, non è finita.

    1. Luca VFR 21 gennaio 2024

      Ci entrerà quando, per loro, sarà economicamente e politicamente conveniente.

    1. PietroGE 20 gennaio 2024

      L'Arabia Saudita ha 2 ragioni per non entrare nel gruppo BRICS, la prima è la competizione con l'Iran per la supremazia nel mondo islamico e nel MO, come accennato nell'articolo, la seconda è che vuole decidere per conto proprio il prezzo del petrolio, cosa che sarebbe difficile nei BRICS dove la Cina, che importa petrolio vorrebbe un prezzo il più possibile basso. Il gruppo BRICS è molto meno coeso di quanto traspare dai media perché sia l'India, sia la Cina e la Russia decidono per conto loro sulle questioni più importanti, compresa la cooperazione finanziaria. L'alternativa al dollaro infatti ci sarebbe, cioè la moneta cinese lo yuan, solo che gli altri membri BRICS non lo accetteranno mai perché metterebbe la loro economia nelle mani di Pechino. In realtà l'unico collante di questa organizzazione è appunto l'opposizione all'occidente.

    2. Cleon XIII 26 gennaio 2024

      Una riflessione. Ponendosi come prototipo di un mondo multipolare senza egemonie, sarebbe fallimentare se BRICS si rivelasse invece il prototipo di un'egemonia cinese. Il problema è che l'Occidente non concepisce un mondo senza un'unica potenza egemone e considera BRICS un mezzo per estendere l'influenza della Cina a suo danno. Con la sua opposizione alla Cina l'Occidente stesso ha creato l'opposizione dei BRICS all'Occidente. Non è la prima volta che l'Occidente è all'origine dei suoi mali.

    1. Jimbo 20 gennaio 2024

      I BRICS+ non sono stati creati per essere anti-occidentali ma in pratica lo sono.

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