PER QUEL GIORNO GORBACIOV HA UN ALIBI, GAZPROM NO

PER QUEL GIORNO GORBACIOV HA UN ALIBI, GAZPROM NO
Di Comidad

Su una piccola approssimazione si possono costruire enormi edifici di mistificazioni, quindi bisogna essere precisi. Quando qualcuno bara un po’ sui dati e sulle date, allora i nostri media mainstream corrono immediatamente ai ripari, però nel modo che gli è congeniale, cioè sparando ancora più scemenze. Il giornalista Paolo Mieli ha ottenuto, chissà come, una patente di storico, e ciò gli consente di entrare a gamba tesa su tutti gli argomenti; perciò laddove prima c’era solo confusione, egli può prontamente seminare il caos. Pare che in Russia un testo scolastico abbia offerto un’immagine negativa di Michail Gorbaciov, attribuendogli un’ingenua fiducia nei confronti degli USA e, indirettamente, persino la responsabilità dell’attuale conflitto con l’Ucraina. Di fronte a queste ingenerose valutazioni, Mieli, come un novello Giove Pluvio, manifesta la propria indignazione scatenando un diluvio di puttanate a proposito di Stalin, dei confini polacchi e così via; insomma, tutta roba che non c’entra niente. Nel curriculum di Gorbaciov purtroppo ci sono davvero documentati dei crimini orrendi, come la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 1999; per quanto riguarda altri aspetti però la sua figura è tirata spesso in ballo a sproposito, a fare da capro espiatorio per situazioni che in realtà non dipendevano da lui. Si può cercare di rimettere ordine attingendo ad una fonte che il mainstream considera particolarmente attendibile, come l’archivio del “Washington Post”. Nel settembre del 1985 il prestigioso quotidiano della capitale degli USA dava la notizia che il capo del governo polacco dell’epoca, il generale golpista Jaruzelski, sarebbe arrivato a New York, insieme col primate cattolico polacco Glemp, per conferire con alcuni banchieri, tra cui David Rockefeller. Nella memoria polacca questo episodio dell’incontro del 1985 tra Jaruzelski e Rockefeller è un po’ come per noi italiani l’aneddoto del panfilo “Britannia” del 1992, cioè l’avvio della svendita della Polonia ai privati. Gorbaciov era diventato Segretario del PCUS nel marzo del 1985, sei mesi prima di quell’incontro; quindi, in base alle date, il colpevole per aver ispirato quella svendita della Polonia sembrerebbe proprio lui. Sennonché nel corpo dell’articolo c’è un dettaglio che è ancora più interessante dell’incontro tra Rockefeller e Jaruzelski, e cioè che nel 1985 la Polonia era già soffocata dai debiti con banche occidentali.
Da un articolo del “Washington Post” del 1982 scopriamo anche che l’indebitamento con le banche occidentali riguardava tutti gli Stati dell’Europa dell’Est sotto il controllo sovietico, ed anche un paese socialista classificato come “non allineato”, come la Jugoslavia si trovava carico di debiti. Nell’articolo c’è un dettaglio persino più importante, e cioè che quell’indebitamento dei paesi dell’Est Europa era cominciato negli anni ’70, quindi ben prima dell’arrivo di Gorbaciov alla guida del PCUS. Negli anni ’70 Mosca aveva già elargito ai suoi Stati satelliti del Patto di Varsavia la “libertà” di indebitarsi con l’estero, quindi di diventare sudditi delle banche occidentali. Questi dettagli delimitano di molto le responsabilità di Gorbaciov per la smobilitazione del Patto di Varsavia, visto che Mosca non avrebbe mai potuto farsi carico dei debiti dei suoi Stati satelliti; anzi, il fatto che quei debiti fossero stati contratti, costituiva il segno che da tempo l’occupazione sovietica dell’Europa dell’Est era economicamente insostenibile. Per quanto riguarda invece la questione ucraina, Gorbaciov ha veramente un alibi di ferro, in quanto nelle modalità dell’indipendenza ucraina egli non risulta aver avuto alcun ruolo, semplicemente perché ormai non contava più nulla.
Dal “Washington Post” del dicembre 1991 veniamo a sapere che la smobilitazione dell’Unione Sovietica era avvenuta per accordi diretti da parte dei governi della Federazione Russa, dell’Ucraina e della Bielorussia. Gorbaciov, sebbene formalmente ancora alla presidenza dell’URSS e contrario alla sua dissoluzione, era stato ignorato e scavalcato. Tra l’altro il presidente russo Eltsin nell’agosto del 1991 si era affrettato a riconoscere l’indipendenza ucraina. Se c’era qualcuno che doveva chiedere garanzie di non adesione dell’Ucraina alla NATO prima di riconoscerne l’indipendenza, questo era proprio Eltsin.
L’espansione della NATO ad est è stata un atto ostile e aggressivo nei confronti della Russia, ma non comunque tale da configurare la famosa “minaccia esistenziale”. Più la NATO si espande, più diventa vulnerabile, perché le nuove adesioni non possono compensare in termini di potenza la dilatazione del territorio da difendere. Persino i missili collocati in Polonia, che sono certamente un segno di irresponsabilità della NATO, oggi di per sé non comportano uno squilibrio di forze, perché dal 1962 la tecnologia è cambiata. Nel 1962 l’Unione Sovietica era minacciata dai missili nucleari installati dalla NATO in Turchia; missili talmente vicini da non lasciare il tempo di reazione. Per restituire il favore, il Cremlino installò a sua volta missili a Cuba; ne sortì una famosa crisi che si concluse con il contestuale ritiro dei missili sia da Cuba, sia dalla Turchia. La propaganda occidentale ha sempre messo in ombra il dettaglio del ritiro dei missili dalla Turchia, facendo passare la vicenda come una mera ritirata di Mosca; ma queste omissioni fanno parte del gioco. Il punto è che con i nuovi sistemi automatizzati come il “Perimeter” russo, il problema del tempo di reazione non esiste più; anche se si piazzano i missili nucleari sotto il naso del nemico, ciò non ti salva comunque dal colpo di rappresaglia.
L’Ucraina è una cosa diversa, perché significa controllare la Crimea ed il Mar d’Azov, cioè il Mar Nero, verso il quale si era attuata la proiezione dell’impero moscovita per secoli. Non per nulla, le zone limitrofe al Mar Nero (Crimea e Donbass) erano state meticolosamente “russificate” dal XVIII secolo in poi. Lo sviluppo tecnologico ha cambiato molte cose ma non la dipendenza dal mare come principale via di trasporto; a meno che non s’inventi il teletrasporto come in Star Trek. La responsabilità di non aver reclamato i territori russi prima di riconoscere l’indipendenza ucraina, ricade quindi su Eltsin o, più precisamente, sulla sua cosca d’affari. La cosca evidentemente doveva avere un motivo per agire con tanta fretta, al punto da ignorare secoli di storia russa. Il motivo della fretta è più chiaro se si seguono i soldi. Sempre secondo la fonte del Washington Post, nonostante diatribe e cause legali, l’Ucraina è stata per decenni il cliente di Gazprom più importante dopo la Germania. Per Eltsin e Gazprom si trattava di trasformare gli ex sudditi in clienti paganti, perciò si sono preferiti i soldi alla Santa Madre Russia. Nei fattacci ucraini Gazprom non ha un alibi, in compenso ha un movente.
L’attuale conflitto tra la NATO e la Russia viene spacciato dai media come uno scontro ideologico tra democrazia e autocrazia, oppure tra globalismo e nazionalismo. In realtà chi lo dice è il primo a non crederci ed a sapere che le ideologie non c’entrano niente, in quanto l’impero russo ha cercato di evolversi in un imperialismo puramente commerciale. Allo scopo le oligarchie russe non hanno esitato a scatenare un attacco alle proprie classi subalterne ai limiti del genocidio (solo che non l’ha fatto Stalin, quindi da noi si è fatto finta di non accorgersene).
È stata l’aggressività della lobby delle armi statunitense a bloccare la transizione dell’imperialismo russo al livello affaristico/commerciale. La lobby delle armi ha portato il suo azzardo ad un livello di ludopatia, contagiando una parte di opinione pubblica che ora assiste alla guerra come se fosse un videogioco. Tanta irresponsabilità è dovuta al fatto che la Russia, a differenza dell’URSS, non è percepita davvero come una minaccia; e ciò non perché si creda che la Russia sia debole, ma perché si coglie la sostanziale affinità col suo sistema d’affari. Il paradosso sta nel fatto che la falsa coscienza delle classi dominanti nel sistema capitalistico non è assolutamente in grado di percepire il pericolo se questo non si esprime come sfida ideologica. È proprio questa falsa coscienza a rendere i conflitti intercapitalistici molto più pericolosi e distruttivi dei conflitti ideologici.

Di Comidad

Fonte: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=1172

17.08.2023

(Le opinioni espresse nel presente articolo non rispecchiano necessariamente quelle di ComeDonChisciotte.org)

Commenti (65)

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    1. Kajros 21 agosto 2023

      Cosi decisero i £globalisti" di allora al club Roma , Bildelberg , bohemian Groove , circolo dei 13 distruggere dall'interno il capitalismo di Stato. Ora son passati ai fatti fattuali , la guerra per procura , la destabilizazzione di regione , di aree di mercato , di flussi finanziari , di economie parallele : fottere sempre e comunque , dovunque! I Chicago boys sanno modificarsi ed ottenere risultati notevoli.

    1. XaMAS 20 agosto 2023

      io ricordavo che Gorby in patria non era molto amato, magari ricordo male
      ma se un sito anarchico dice il contrario ci credo comunque poco
      basterebbe ricordargli che lui era quello che si fidava sulla parola degli americani (riguardo all'allargamento della nato)

    1. A.P. 20 agosto 2023

      se oggi osserviamo i brics non possiamo che paragonarlo ad un comecon mondializzato, solo che stavolta si sono fatti più furbi ed ognuno resta comunque indipendente. quando riusciranno a fare una moneta di scambio comune i casi sono due: o guerra mondiale, o crollo del dollaro e smembramento degli stati uniti come lo conosciamo ora, visto che gli usa si reggono solo ed esclusivamente sul dollaro. Il crollo del'urss era largamente previsto, addirittura da papa giovani XXIII°, ma non perché l'economia sovietica fosse un fallimento totale, ma semplicemente perché nel pcus c'erano comunisti solo di facciata. non crediamo mica che breznev fosse comunista, o lo fosse gorbaciov, scendiamo dalla luna prego. la mamma di breznev disse: "figlio, se tornassero i bolscevichi, ti mettono in prigione". Il crollo dell'urss è stato benefico, ma stavolta gli americani hanno sbagliato previsione: pensavano che un ubriacone come eltsin vivesse in eterno? putin non è comunista di facciata ma lo è nel sentimento, o meglio lui si condiera probabilmete figlio dell'urss e non può permettere che il suo paese sia in svendita. La fine dell'urss è la tomba del regno mondiale degli usa così come li abbiamo conosciuti, perché stavolta non avranno a che fare solo con l'urss, ma con cina, india, brasile, sudafrica e russia ovviamente. interrogarsi sulla fine dell'urss non è la vera questioni di oggi, la vera questione è: quali le conseguenze geopolitiche?

    2. Jimbo 20 agosto 2023

      Trovo importante tutto quello che scrivi ma per me occorre interrogarsi sulle vere ragioni del collasso dell'URSS anche x capire le possibilitá degli angloamericani di far collassare i Brics.

    1. edoxxx 20 agosto 2023

      si narra che la “rivoluzione” romena sia scoppiata il giorno dopo del pagamento dell’ultima rata del debito che aveva fatto tanto penare il paese.
      perché i paesi dell’est si indebitassero non lo so, ho sentito parecchie volte che avevano finito i soldi ma come possa essere successo in paesi comunisti non l’ho mai capito. Probabilmente congetture internazionali

    2. Ciaparat 20 agosto 2023

      Santa pazienza.... si indebitavano per ottenere merci che non producevano in proprio. Magari i poveri rumeni volevano, che so, banane (difficile coltivarle in Romania), caffé, macchine fotografiche, calze a rete, libri... Si chiamano MERCI, edoxxx, e per averle qualcuno le deve produrre e tu devi comperargliele.
      E poiché nessuno voleva tonnellate di cartamoneta della Romania dovevano acquistarle in Dollari.

    3. ric 20 agosto 2023

      la ROMANIA ha petrolio in enormi quantita'-

    1. danone 19 agosto 2023

      La vera domanda che bisognerebbe farsi è perchè l'economia socialista sovietica fallì.
      Non esiste motivo reale ed oggettivo perchè dovesse collassare l'economia socialista sovietica, se non per il fatto che fu voluto così, io dico dalla solita agenda che determina tutti gli aspetti e gli equilibri geo-politici del mondo.
      Proprio alla luce dei fatti odierni, coi brics che propongono una nuova valuta coperta da riserve reali, si capisce che l'economia socialista dei paesi dell'est fu deciso che perdesse lo scontro con l'economia neo-liberista occidentale.
      Non esiste motivo reale per cui l'economia predatoria debba vincere su di un sistema reale di regole che tutelano la comunità.
      Se succede è perchè si vuole che succeda, se no l'economia reale sociale cooperativa vince su quella predatoria neo-liberista, basata sulla carta igenica, perchè alla lunga, e neanche troppo, li porta davvero i vantaggi concreti di benessere diffuso, non è ideologia questo fatto.
      Nell'articolo si ricorda che il debito dei paesi dell'est, con le banche occidentali, si consolida negli anni 70, ma non viene ricordato e quindi ve lo ricordo io, che nell'agosto del 71 l'amministrazione Nixon sgancia l'emissione del dollaro dalle riserve aurifere della Fed, inaugurando il periodo della finanza speculativa che dura a tutt'oggi.
      Tutti gli stati del mondo hanno iniziato ad indebitarsi fuori scala in quel periodo.
      E allora perchè non hanno fatto la stessa cosa i sovietici nella loro area di influenza?

    2. PietroGE 19 agosto 2023

      L'economia sovietica non poteva non fallire perché era basata sul nulla, su formule vuote e astruse, lontane anni luce dalla realtà economica. In realtà l'economia era solo un mezzo per gestire in modo assoluto il potere e quella che ancora oggi viene chiamata 'rivoluzione' è stata solo un colpo di stato da parte di una gruppo ben organizzato di agitatori finanziati da poteri forti interessati alla gestione del potere. Lenin nelle sue opere parla appunto di gestione del potere non di economia, molto probabilmente al marxismo economico non ci credeva neanche. La riunificazione tedesca ad esempio è avvenuta perché la DDR era fallita, aveva riserve valutarie solo per qualche mese e Mosca non poteva più mantenerla finanziariamente. Non è stata una magnanima concessione della dirigenza sovietica. La cosa grave era che l'URSS era un Paese ricchissimo e questo fatto rende, se possibile, ancor più fallimentare il cosiddetto 'socialismo reale'.

    3. BrunoWald 19 agosto 2023

      Non sarei così sicuro che un'economia regolata debba prevalere su una predatoria, specie se accompagnata da un livello di burocratizzazione asfissiante, ma non mi pronuncio su un tema in cui ho fin troppe lacune.

      Concordo invece con te sul fatto che si è voluto affossare l'Unione Sovietica dall'esterno, cioé da parte di coloro che controllavano entrambi i blocchi, riservandosi di decidere in corso d'opera quale dei due esperimenti (USA/dittatura privata vs URSS/dittatura statalista) serviva meglio i loro interessi. Infatti, come ricorda Pietro, la rivoluzione del 1917 fu un colpo di stato finanziato dai soliti noti, solo quattro anni dopo aver creato la Federal Reserve: il cerchio era chiuso.

      Ciò chiarisce anche la scelta di campo apparentemente irrazionale degli angloamericani tra Hitler e Stalin, altrimenti spiegabile solo dalle baggianate della propaganda.

    4. Ciaparat 19 agosto 2023

      La vera domanda che bisognerebbe farsi è perché il socialismo non è fallito prima. La guerra fredda ha certamente contribuito a congelare un sistema economico tanto primitivo, ma la sua durata continua a essere un mistero.

    5. danone 19 agosto 2023

      Tu sei caduto in piena narrativa, ovvero credere che l'economia sociale di mercato sia na robba comunista che puzza.
      Non lo dico io ma i fatti che se regoli l'economia sull'interesse locale e sui lavoratori, e non sugli sfruttatori e i proprietari, l'economia gira molto meglio ed è intrinsecamente più giusta, si toglie spazio allo sfruttamento selvaggio.
      Altro discorso è riuscire a costruire ed a difendere un sistema del genere da predoni di ogni sorta.

    6. Rama 19 agosto 2023

      Ti posso confirmare che l'economia socialista dalla Romania che io conosco molto bene era imbattibile. Appena fatto fuori Ceaușescu ci hanno detto che dovevamo indebitarci nuovamente e che in Romania non si produceva niente di buono, bugie che hanno portato il paese in a diventare povero.

    7. Rama 19 agosto 2023

      Non ha fallito perché si produceva dal popolo per il popolo!

    8. Ciaparat 19 agosto 2023

      Sembra infatti che fossero tutti felici e contenti, nella tua Romania di un tempo...

    9. Ciaparat 19 agosto 2023

      Chi è il soggetto in "se regoli l'economia"? Chi la regola? Meloni?
      Salvini?
      Schlein?
      Mattarella?
      Fassino?
      Crosetto?
      Calenda?
      Non so dimmi tu...

    10. Ciaparat 19 agosto 2023

      Ecco, soggetto impersonale: SI produceva...

    11. danone 20 agosto 2023

      Accetto la tua replica, è giusto porsi questa domanda, perchè nei fatti solo se hai una dirigenza capace ed onesta in economia e che sappia difendere ciò che riesce a costruire come bene comune, compresa la moneta, che deve essere anch'essa un bene comune, si può sperare in un sistema giusto, in caso contrario è utopia.
      Ma altra cosa è ritenere l'economia sociale fallimentare, non è vero, ce lo hanno fatto credere e la Russia sovietica è co-responsabile di questa falsa valutazione.
      E' stato un obiettivo della guerra fredda far credere questo.

    12. danone 20 agosto 2023

      Perchè gli Stati dell'est dovettero indebitarsi con le banche occidentali?
      A questa domanda si possono dare più risposte.
      Se davvero c'erano due aree di influenza geo-politica indipendenti ed autonome, facenti capo a due poteri egemoni contrapposti per davvero, perchè i sovietici non hanno creato una valuta emettibile dal nulla pure loro?
      Sarebbe comunque stata coperta molto più del dollaro, come oggi si evince dall'eventuale valuta brics che dovrebbe nascere su panieri di valori reali, strombazzato ed apprezzato da tutti.
      Se ci pensi non c'è un vero motivo per il quale l'economia sovietica dovesse fallire, l'hanno gestita male apposta per farla fallire, perchè ai tempi doveva vincere l'occidente neo-liberista.
      Il motivo è perchè il neo-liberismo è un turbo, non un diesel e ai tempi serviva il turbo per realizzare la globalizzazione che abbiamo conosciuto fino ad oggi.
      Non dico che sia andata così, ipotizzo.
      D'altronde non si può vincere contro dei bari, se non bari anche tu e se non lo fai ci sono solo due spiegazioni, o sei un pollo o sei d'accordo e i russi non sono dei polli.

    13. Jimbo 20 agosto 2023

      Che l'economia sociale sia una gran cosa ce lo dicono i paesi latino americani che dopo le innumerevoli dittature di destra degli anni 60-80 provarono a governare con sistemi di vera sinistra.
      Ma poi intervenivano di nuovo gli USA con i golpe e finiva la festa.
      Per l'URSS la questione penso sia meno violenta ma più complessa.

    14. Jimbo 20 agosto 2023

      È interessante provare a capire le cause dell'inaspettato collasso sovietico.
      Provo a metter giù alcuni punti.
      Giá dagli anni '60 l'URSS aveva spostato il timone verso il capitalismo, si cercava il raggiungimento del benessere occidentale, vengono dilapidati montagne di quattrini sempre all'inseguimento degli americani, con Breznev i russi si addormentano definitivamente.
      Fine corsa.
      Tanti sono i dubbi e ai due principali (moneta propria e indebitamento dei paesi dell'est) non so dare risposte.
      Una cosa invece che si può immaginare è che sia l'URSS che i paesi di area fossero pesantemente infiltrati.

    15. BrunoWald 20 agosto 2023

      Mi risulta che la Romania fosse l'unico paese del Patto di Varsavia a non essere indebitato con la finanza apolide, e che questa fu precisamente la ragione per cui Ceausescu fu l'unico leader del blocco socialista a morire assassinato.

    16. Jimbo 20 agosto 2023

      Interessante, il contrario dell'informazione che passò qui.
      Sei rumeno?
      Ne approfitto e ti chiedo:
      1) quando iniziò il declino, fine '70 o inizio 70?
      2) quando i servizi segreti occidentali a tuo parere si infiltrarono pesantemente? Perchè è successo questo, vero?
      3) perchè la Romania si indebitò con l'Occidente rivale e non, al limite, con i russi o coreani o cinesi?

    17. Ciaparat 20 agosto 2023

      Inaspettato (nel senso di improvviso o quasi) fu il crollo politico, non quello economico, che sarebbe dovuto avvenire molto prima.
      Già Lenin "vira verso il capitalismo" pochissimo tempo dopo la rivoluzione con la NEP (Nuova Politica Economica), che dà qualche possibilità di produrre e vendere in proprio: ci si era resi conto dell'impossibilità (teorica e pratica) del socialismo.
      Non era andare "verso il capitalismo", ma semplicemente verso il buon senso: la possibilità di scambiarsi beni, che è quel che l'uomo fa in natura; un altro modo è prendere quel che serve con la forza, che è il sistema più usato (ma non sempre) tra gli scimpanzé ed è il modo preferito dai delinquenti (e i politici).
      Prova a ribaltare il tuo modo di pensare abituale:
      il socialismo non crolla quando "diventa capitalista". Anzi: sopravvive, alla bell'e meglio, quando non è TROPPO socialista. La gente si scambiava il poco disponibile per sopravvivere; intanto lo stato usava le risorse per andare nello spazio e in armamenti. E i social-comunisti di tutto il mondo applaudivano...

    18. Ciaparat 20 agosto 2023

      Grazie, e rispondo anch'io pacatamente.
      Dovresti provare a definire una serie di concetti quanto meno problematici come "beni comuni":
      che cosa sono? Ciò di cui non si può fare a meno? Quello che serve? Quello che si desidera?
      E soprattutto: chi lo stabilisce?
      Magari la stessa "dirigenza capace e onesta" che hai scelto con bellissime elezioni democratiche? Nelle quali ha vinto qualcuno da cui il giorno prima non avresti neanche comperato le patate?

    19. ric 20 agosto 2023

      io credo che l' economia SOVIETICA sia " crollata" come si vuol dire , grazie al fatto di una scarsissima lungimiranza dei loro governanti , Questo non sminuisce la validita' del progetto SOCIALISTA , essendo oltretutto completamente autonoma sotto tutti gli aspetti date le enormi risorse interne . Ha perso tutta la dinamicita' necessaria per migliorarsi internamente. SOLGENITZIN aveva visto chiaro con el sue critiche per salvare il COMUNISMO dai burocrati ingessati.

      Poi Gorbaciov e Yeltsin hanno dato consapevolmente il colpo di grazia su richiesta e suggerimenti occidentali.

    20. Jimbo 20 agosto 2023

      È una comprensibile visione pro-capitalistica.
      Non dico sia sbagliata, anzi poggia su alcuni concetti molto solidi.
      Ma il collasso di fine 70, dopo che fino a metá del decennio l'economia era piuttosto in forma, mi lascia perplesso.
      A mio modesto parere l'abbraccio nascosto col capitalismo e l'infiltrazione contemporanea dei servizi occidentali è stato l'anello debole.
      Soprattutto in Romania, dove Ceasescu pare il ventre molle.
      Mi piacerebbe sentire anche Rama su questo, che se non erro è rumeno.

    21. ric 20 agosto 2023

      la domanda da farsi ancora piu' interessante e':

      come mai i paesi detti socialisti da CUBA korea , ecc,,, stiano ancora in piedi non ostante oltre 60 anni di embarghi feroci nei loro confronti ?

      ma come pensi che sarebbero 250 milioni di maiali yankees

      se per 60 anni avessero subito la stessa sorte ?

    22. Dante Bertello 20 agosto 2023

      A mio parere il motivo per cui l’economia socialista fallì, è che in quella società non esisteva lo stimolo a migliorare, come avveniva in Occidente dove c’era una economia di libero mercato.

      Con questo non voglio dire che il capitalismo all’americana, speculativo, o predatorio come lo chiami tu, sia auspicabile, ma la libera impresa che era in voga in Europa, è certamente meglio.

      Di Stachanov, ve ne era uno, ma la maggior parte della gente non si sacrifica per far star bene gli altri.

      Il grosso problema è che vogliono o un capitalismo speculativo o un comunismo estremo, come per la politica, dove anche da noi esiste solamente più il centro-destra o il centro-sinistra, e hanno eliminato il CENTRO, che da sempre stato il motore del benessere del Nostro Paese.

    23. ric 20 agosto 2023

      non cercare fra i servi ed i vassalli qualche nome ...

      si chiamano finanza apolide e multinazionali...

    24. ric 20 agosto 2023

      i beni comuni sono quei beni necessari per una vita decorosa .non si puo' fare a meno della SALUTE , DEL CIBO E DI UNA CASA IN CUI ABITARE. tutti gli sforzi devono essere spesi in questa direzione. Poi penseremo al superfluo , ( entro certi limiti) perchi lo vuole vuole , senza obbligare nessuno a possederlo
      Ma ora non ti rendi conto che una societa' di MERDA capitalistica privata ci obbliga a produrre . tanto di quel superfluo sprecando enormi risorse per poter avere una piccola parte dell' essenziale ?

    25. Jimbo 20 agosto 2023

      Domanda basilare.
      La metto lì: sono sopravvissute perchè sono societá chiuse e non hanno lasciato passare le infiltrazioni capitaliste.
      Se si lascia la porta spalancata arriva il capitalismo e ti invade.
      Se si lascia un pertugio o la porta socchiusa arrivano i servizi a spalancare. Poi il capitalismo e ti invade.
      Per salvarti come societá socialista devi chiudere ma molto bene e sparare a chiunque sia capitalista nel raggio di chilometri.
      Sparare per uccidere.
      Cosí sono sopravvissute Corea del nord, Iran e pochi altri.

    26. ric 20 agosto 2023

      orrore !!! lo disse persino il grande GHEDDAFI :

      Il petrolio LIBICO appartiene a popolo LIBICO. (esattamente l' incontrario di Reza Pahlavi )

      certe affermazioni sono punita con la pena capitale.

    27. ric 20 agosto 2023

      verissimo ..confermato da persone rumene che conosco

    28. ric 20 agosto 2023

      che cavolo ci trovi nel miglioramento di un paese capitalista privato , governato dalla finanza apolide, dove gli sprechi delle risorse sono triple rispetto ai benefici elargiti , dove eserciti di operai lavorano ( vedi amazon) a testa bassa per cortibuire alla ricchezza di un imprenditore , senza farne la DEBITA TARA ?

    29. Ciaparat 20 agosto 2023

      Quale casa? Quanta salute? Quanta istruzione? Quanto cibo?
      E' un diritto avere la casa con terrazzo? Farsi un'operazione di chirurgia plastica? Diventare dentista o avvocato a spese della comunità? Mangiare frutta esotica? Andare a mangiare la pizza fuori? Comperare un altro paio di scarpe? E se le scarpe sono per i tuoi figli, sono superflue?
      Sono queste le domande cui deve rispondere il povero amministratore di uno stato socialista. E a cui ovviamente non può rispondere perché NON E' POSSIBILE rispondere, in quanto quello che è superfluo per te, o per me, non lo è per un altro. E' superfluo un sistema hifi per ascoltare musica? Dipende dal tuo interesse per la musica. E' superflua una macchina fotografica? Dipende se ti interessa la fotografia...
      Ovviamente la conclusione è che in uno stato socialista hai poco di quello che è "necessario" e niente di quello che è "superfluo".

    30. ric 20 agosto 2023

      per un Ronaldo qualsiasi secondo il tuo sragionamento diventerebbe necessario possedere 4 Ferrari , 3 Pagani ed un JET personale...hai proprio ragione uno stato SOCIALISTA questo non puo' dartelo .

    31. Dante Bertello 20 agosto 2023

      Io ho parlato di libera impresa come c’era in Europa negli anni ’60-’70, e non di capitalismo speculativo come quello americano, che ci troviamo a subire anche da noi dopo le PRIVATIZZAZIONI alle quali la sinistra italiana ci ha costretti (vedi Amato, Prodi, ecc.).
      Domanda dalle 100 pistole: chi ha privatizzato Autostrade dandola ad una famiglia italiana, legata alla sinistra?

      Te l’ho già detto, quando non capisci, chiedi, prima di scrivere cose erronee.

      In fin dei conti era dall’Est Europa che la gente cercava di venire all’Ovest e non il contrario, un motivo ci sarà pur stato.

      Comunque, se preferisci il comunismo cercati un paese che abbia quella forma di governo e vacci a vivere (Corea del Nord, Cuba e Cina(???).

    32. ric 20 agosto 2023

      condivido perfettamente.

    33. ric 20 agosto 2023

      e dopo il Ceausescu la ROMANIA venne sommersa da debiti...per compiacere l' occidente

    34. Ciaparat 20 agosto 2023

      Il Ronaldo qualsiasi è un Ronaldo qualsiasi perché c'è gente che paga per vederlo dare calci a un pallone. Io non so neanche dove giochi (gioca ancora? Non era della Juve?) e certo con me non è diventato ricco.
      Non so neanche cosa siano i Pagani, ma se se li compera, insieme alle Ferrari e al Jet, con i soldi suoi non so che farci. Certo, io userei i soldi in modo diverso.
      Non so se sono beni necessari. Come non so se fosse necessario andare la settimana scorsa a prendere la pizza. Però l'abbiamo fatto. Abbiamo mangiato un'ottima pizza e qualcuno ha guadagnato i nostri soldi.
      SI CHIAMA LIBERO MERCATO.

    35. Ciaparat 20 agosto 2023

      Ammetto che un'economia e una società chiusa abbiano un certo fascino. Devi però essere cosciente che il risultato è che TU - non fantomatiche creature come "Il popolo, lo stato, il paese": no, proprio TU, ric - sarai più povero.
      E cominceremo con il non scrivere più qui: non mi risulta che tra Aosta e Catanzaro si producano tanti computer, smartphone, ecc. ecc.

    36. ric 20 agosto 2023

      hai dei limiti....cerebrali. la liera impresa degli anni 60 aveva ancora la strada in discesa , le rovine della 2 guerra hanno reso fertile il terreno capitalista. Poi resta la porcheria del capitalismo moderno che e' figlio di quello precedente.

      Adesso i Betton gli amato , i prodi li cataloghi di sinistra ??

      hai bisogno di un buon psichiatra ...

    37. ric 20 agosto 2023

      e allora ? sarebbe molto meglio se producessimo grano ....

    38. Dante Bertello 20 agosto 2023

      Vai a Cuba o in Korea, che così vivrai bene.
      E vivremo meglio anche noi...

    39. ric 20 agosto 2023

      tu come al solito hai capito un cazzo:
      Il Ronaldo qualsiasi non si compera tutti quei beni peche' c'e gente che va allo stadio . a vederlo dare due calci al pallone. i soldi ricavati dai biglietti e abbonamenti dello stadio basterebbero a malapena per irrigare il campo da gioco .
      e' la pubblicita' che ne deriva , che grava su tutti i prodotti che se ne servono , comprese le dirette televisive che tutti paghiamo attraversi la RAI , ricavata da altre pubblicita' intermediarie. Ma tutti sti soldi che girano...ti seui mai chiesto da dove escono ? e chi li paga ?
      Come vedi , anche se e' troppo difficile per te , e tutti lo hanno capito...IL MERCATO libero NON ESISTE !

      Si chiama drogaggio dei mercati....SVEGLIA !!!!

    40. Ciaparat 20 agosto 2023

      Certo che non esiste il libero mercato... con tutto lo stato che abbiamo!
      Quello che ti fa pagare la RAI, per esempio. O che da le autostrade a Benetton.
      Vedi, lo sviluppo non lo fa lo stato: lo stato lo limita (come da noi) o lo soffoca (come nei paesi socialisti). Ma di sicuro non fa sviluppo: hai mai visto un politico lavorare?

      Ma alla fine, ti danno così fastidio le Ferrari di Ronaldo? A me no.
      E soprattutto, dove gioca, adesso?

    41. XaMAS 20 agosto 2023

      un sistema reale di regole che tutelano la comunità

      il comunismo tutela la comunita?
      dove ? quando ?
      a Berlino quando i soldati sparavano a chi cercava di passare il muro ?
      ai ragazzi che nel 1989 a Tiennamen protestavano ?
      ai milioni di nord coreani morti di fame per carestia ?
      alle migliaia di persone fatte fuori da Pol Pot ?
      in URSS facevano la coda per il pane, al freddo, cosi tutelavano la comunita?
      in Cina se lo stato decide che li' deve passare una strada vai via e lasci casa e campo

      ma perche nel 2023 ancora bisogna leggere ste cose ?

    42. danone 20 agosto 2023

      Ma perché nel 2023 devo ancora leggere risposte simili a commenti chiari come il sole? Secondo te io difendo i regimi che hai citato? Sei parecchio fuori se hai capito questo. Ho scritto che è possibile che i sovietici abbiano sabotato intenzionalmente la loro economia. Puoi essere d'accordo o meno, ma non ti é consentito di capire quello che ti pare. Do you comprì o ta lo da spieghe' mei?

    43. ric 20 agosto 2023

      vedi , se non fosse che ho rispetto per questo sito , se io fossi un maleducato ti direi che tu hai mai capito un cazzo del mondo , che farnetichi e ti contraddici ad ogni passo che fai , che spari cazzate su qualsiasi argomento. Ma ..non te lo dico...

    44. alessandroparenti 20 agosto 2023

      Nella mia città, Reggio Emilia, ci sono più di 100 filiali di banca, che impiegano tante centinaia di persone. Consumano corrente, riscaldamento aria condizionata, Tonnellate di carta patinata di depliant pubblicitari o libicini che vengono sbattuti via senza che li si legga, allo scopo di farsi concorrenza l'una con l'altra. Cosa produce questo spreco? Pil. A cosa serve? A lavorare di più senza ottenere niente. Se le banche le gestisse lo stato,come sarebbe logico, potrebbe tenere 6 filiali grandi nella mia città in modo che chiunque ne avrebbe una a meno di un chilometro, con risparmio enorme di personale ed energia. Tutte farebbero le stesse condizioni nei mutui, prestiti e interesse. E così via per tantissime altre attività. Lavoreremmo tutti meno e con più disponiblità di tempo e beni, inquinando meno e con meno consumo di energia, che dobbiamo importare perchè ne produciamo poca.

    45. ric 20 agosto 2023

      fatti curare...ha manco argomenti accademici da porre sul tavolo , spari cazzata a vanvera, ma ti rendi conto delle condizioni cerebrali in cui ti trovi ??

    46. ric 20 agosto 2023

      ma quarda ..tu non sai che io sono ricchissimo , Tutto quello che possiedo a te non basterebbe tutto l' oro del mondo per comperarlo , sei un poveraccio..

    47. absitiniuriaverbis 20 agosto 2023

      Scrivi "in Cina se lo stato decide che li’ deve passare una strada vai via e lasci casa e campo"

      Si è cosi come scrivi, ma aggiungo un però : vengona casa tua e ti propongono una casa/appartamento... in un luogo diverso, a volte piuttosto lontano, puoi negoziare un poco, le formule per definire i metri quadri a cui hai diritto sono pubbliche e magari, con un aiutino... , riesci a spuntare un po' di più.

      Poi ci sono esempi di irriducibili che non ne hanno voluto sapere e ci sono foto di case con le strade ed autostrade e ferrovie e cavalcavia ...che passano in un modo o nell'altro per evitarle.

      Non sto dicendo affatto che in Cina "tutto va ben madama la marchesa", solo una precisazione che forse può essere interessante.

    48. Ciaparat 20 agosto 2023

      Quando a domande razionali si risponde in modo irrazionale si dimostra di non saper rispondere. E in effetti difendere il socialismo in modo razionale non è facile...

    49. Deheb 20 agosto 2023

      Ti risulta l'intervento indiretto e congiunto di USA e URSS (Bush e Gorbaciov) per favorire la caduta di Ceaușescu?
      E del fatto che si sia rifiutato di far intervenire il FMI e WB per i soliti aiuti sotto forma di prestiti?

    50. Deheb 20 agosto 2023

      A metà 1989 il debito estero rumeno fu interamente ripagato (grazie a botte di austerità in stile Mario Monti: riduzione importazioni e stimolo per esportazioni).

    51. ric 20 agosto 2023

      e obbligati a difendere l' ucraina??

      i prestiti si pagano carissimi ...Piano Marshall docet.

    52. Deheb 21 agosto 2023

      fa parte del pacchetto all-inclusive

    53. ws 21 agosto 2023

      Per dirigere una economia bisogna avercela quantomeno FUNZIONANTE. Chiediti ad esempio perché l' URSS importava grano e la russia "prima" (e poi "dopo") ne era ( e adesso è) il più grande esportatore.
      Tu confondi "il comunismo" con "l' economia mista" , quella invenzione del fascismo che fu copiata poi da tutti i "populisti"e il cui più evidente successo è "il comunismo" della Cina attuale

    54. danone 21 agosto 2023

      Concordo con quanto scrivi.
      Allora chiediamoci insieme perché l’ URSS importava grano e la russia adesso è il più grande esportatore.
      Come ho già scritto, il fatto che sia stato voluto è praticamente oggettivo, fu voluta la malagestio dell'economia sovietica.
      Chi attribuisce questa malagestio all'ideologia per me è ancora dentro alle narrative propagandistiche.
      Esistono centri di potere che le creano e le diffondono le ideologie e che gestiscono l'economia di interi continenti come meglio credono per i loro interessi di potere e controllo.
      La Russia ex-Urss non ne è estranea, e il comunismo centra poco, come tutte le altre ideologie o confessioni.

    55. ws 21 agosto 2023

      L' unico "libero mercato" è quello RIONALE, tutto il resto è monopolizzabile ( vedi cartelli bancari).
      Ma anche li a ben vedere a far funzionare anche quello ne l' interesse di TUTTI è solo la "sorveglianza" di un potere POLITICO che controlla che nessuno venda IMPUNEMENTE a danno altrui ( tipo " il vino al metanolo ".)

    56. Balabiott 22 agosto 2023

      Al Nassr, Arabia Saudita..

    57. ric 24 agosto 2023

      e tu vai affanculo.. e saremo tutti piu' contenti .. BADOLA !!

    1. indipendente 19 agosto 2023

      Dai sù, ci sarà sicuramente una musica migliore, per far ballare la scimmia.

      Questo comidad, composto certamente da dei tapini scappati di casa, dimostra che del ventennio putiniano, non ha capito una mazza.

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