Per proteggersi dall’ostilità degli Stati Uniti l’Australia ha deciso di comprare i sottomarini statunitensi

Moon of Alabama
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Ieri, Stati Uniti, Regno Unito e Australia hanno annunciato che quest’ultima acquisterà sottomarini a propulsione nucleare per fare gli interessi degli Stati Uniti contro la Cina:

La futura flotta sottomarina dell’Australia sarà a propulsione nucleare secondo l’audace progetto che prevede la rinuncia ad un controverso programma da 90 miliardi di dollari per la costruzione di 12 sottomarini di progettazione francese.

Secondo ABC, l’Australia userà la tecnologia americana e britannica per configurare la sua futura flotta di sottomarini, nel tentativo di sostituire i suoi attuali sottomarini di classe Collins con battelli più in linea con il deterioramento dell’ambiente strategico.

Questa è una enorme, ma a breve termine, vittoria per gli Stati Uniti, un premio di consolazione per la Gran Bretagna e una perdita strategica di sovranità e di controllo del bilancio per l’Australia.

È un altro schiaffo degli Stati Uniti alla Francia e all’Unione Europea. L’accordo farà incazzare la Nuova Zelanda, l’Indonesia e, naturalmente, la Cina. Manderà all’aria il regime internazionale di non proliferazione nucleare e potrebbe portare ad un’ulteriore militarizzazione nucleare della Corea del Sud e del Giappone.

L’Australia dispone attualmente di sei sottomarini di classe Collins. Questi sono battelli a propulsione diesel basati su progetto svedesi ma parzialmente costruiti in Australia. Questi battelli sono relativamente lenti, con autonomia e raggio d’azione non particolarmente brillanti. Sono stati costruiti tra il 1990 e il 2003 e sono principalmente per uso difensivo. C’erano stati diversi problemi durante la costruzione degli scafi perché l’Australia non ha le capacità tecniche e industriali per realizzare prodotti così sofisticati. La storia operativa di questi battelli è anche abbastanza confusa, con diversi scandali succedutisi uno dopo l’altro. I battelli dovrebbero essere aggiornati e rimanere in uso per un altro decennio.

A partire dal 2010, l’Australia si era messa alla ricerca di sottomarini di nuova generazione. Dopo lunghe discussioni aveva deciso di attenersi a battelli a propulsione convenzionale. I nuovi sottomarini dovevano nuovamente essere costruiti in Australia su progetto straniero.

Erano state fatte proposte alla Germania, al Giappone e alla Francia. Il costruttore statale francese Naval Group (DCNS) aveva vinto la gara d’appalto per 12 nuovi battelli e un contratto da 50 miliardi di euro. Ironia della sorte, il progetto dello Shortfin Barracuda a propulsione convenzionale offerto dalla Francia è basato sul proprio progetto della classe Barracuda francese a propulsione nucleare. Per soddisfare le esigenze australiane, la Francia aveva dovuto quindi progettare un propulsore convenzionale per un sottomarino che era stato originariamente progettato, come tutti i sottomarini francesi, per funzionare con un reattore nucleare ad uranio a basso arricchimento (LEU). Era abbastanza evidente che questa insolita conversione avrebbe portato a difficoltà e ritardi.

Già nel mese di giugno, Peter Lee, alias Chinahand, aveva scritto sul programma in ritardo:

Il programma è ufficialmente “travagliato” e il Primo Ministro australiano, Scott Morrison, ha avuto un colloquio con il Presidente francese Macron per cercare di riportare il progetto in pista.

Anche se il contratto era stato firmato nel 2016, la costruzione non è ancora iniziata, e il primo sottomarino del programma non sarà varato prima di un altro decennio. Come minimo.

Una cosa del genere non va d’accordo con la dichiarata ambizione della Marina australiana di usare la propria flotta per contrastare l’invasione di Taiwan da parte della Repubblica Popolare Cinese, che potrebbe avvenire nei prossimi anni, c’è quindi una grande agitazione in corso, compresa l’ipotesi da pannicello caldo di spendere qualche miliardo di dollari per aggiornare l’attuale flotta di sottomarini di classe Collins, oppure di acquistare subito qualche sottomarino tedesco.

Si parla anche di cancellare, minacciare di cancellare e/o modificare il contratto per i sottomarini d’attacco in modo da migliorarne le prestazioni. E forse di reindirizzare il progetto verso la Germania o tornare alla scelta dell’America, il Giappone.

Beh – si scopre che il costruttore “scelto dall’America” per i sottomarini australiani non era il Giappone ma gli stessi Stati Uniti.

Ora apprendiamo che i colloqui per abbandonare il contratto con la Francia a favore dei battelli a propulsione nucleare degli Stati Uniti erano iniziati già nell’aprile 2020 ed erano stati finalizzati durante un vertice tra Stati Uniti, Australia e Regno Unito all’inizio di giugno 2021. Questo ancor prima che il Primo Ministro Scott Morrison incontrasse il Presidente francese Macron per rimettere in pista il progetto franco-australiano!

Quello che il primo ministro australiano non aveva detto a Macron durante quella lunga cena a Parigi – forse perché il presidente francese avrebbe potuto esserne particolarmente irritato – è che lo stesso Morrison, solo un paio di giorni prima, aveva già raggiunto un accordo informale con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e con il premier britannico Boris Johnson per un’estensione del patto di condivisione della tecnologia nucleare.

Questa rivelazione mette sotto nuova luce l’incontro tripartito del 12 giugno a Carbis Bay, in Cornovaglia, tra i due premier e il presidente degli Stati Uniti.

Secondo l’ABC il governo federale australiano avrebbe iniziato ad esplorare l’opzione del sottomarino a propulsione nucleare circa 18 mesi fa, quando Linda Reynolds era ancora ministro della difesa.

Inoltre, il 30 agosto, i ministri degli esteri e della difesa francese e australiano erano sono incontrati e avevano rilasciato una dichiarazione comune riguardante la cooperazione bilaterale in diversi campi di competenza della politica. Questo includeva la cooperazione nella dettore della difesa:

Entrambe le parti si sono impegnate ad approfondire la cooperazione nell’industria della difesa e a migliorare le loro capacità nella regione. I ministri hanno sottolineato l’importanza del programma del futuro sottomarino. Hanno concordato di rafforzare la cooperazione nella ricerca scientifica militare attraverso un partenariato strategico tra il Gruppo di Scienza e Tecnologia della Difesa e la Direzione Generale degli Armamenti.

Sedici giorni dopo, la Francia aveva saputo di aver perso un enorme contratto per l’industria della difesa a causa di un dietrofront di 180 gradi del suo “partner” australiano. Non c’è da meravigliarsi che i Francesi siano furiosi:

Il governo francese ha condannato la decisione dell’Australia di mandare a monte un accordo con la Francia per la costruzione di alcuni sottomarini, del valore di più di 50 miliardi di euro, a favore dell’acquisto di battelli a propulsione nucleare di fabbricazione americana.

È una pugnalata alla schiena. Avevamo stabilito un rapporto di fiducia con l’Australia, e questa fiducia è stata tradita,” ha detto il Ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, in un’intervista a Franceinfo giovedì mattina. Le Drian ha aggiunto di essere “arrabbiato e molto amareggiato per questa rottura,” aggiungendo di aver parlato con la sua controparte australiana giorni fa e di non aver ricevuto nessun preavviso sulla mossa australiana.

Secondo un accordo annunciato mercoledì dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, l’Australia, il Regno Unito e gli Stati Uniti formeranno una nuova alleanza nota come AUKUS, che vedrà i tre Paesi condividere tecnologie avanzate. Come parte del nuovo patto, Canberra abbandonerà il suo accordo sui sottomarini con la Francia.

I Francesi, correttamente, incolpano gli Stati Uniti di questa decisione:

In una dichiarazione rilasciata prima dell’intervista, Le Drian e il Ministro delle Forze Armate, Florence Parly, hanno detto: “Questa decisione è contraria alla lettera e allo spirito della cooperazione tra Francia e Australia.”

Inoltre: “La scelta americana di allontanare un alleato e un partner europeo come la Francia da una partnership strutturale con l’Australia, in un momento in cui stiamo affrontando sfide senza precedenti nella regione dell’Indo-Pacifico … mostra una mancanza di coerenza che la Francia può solo sottolineare e rimpiangere.”

L’ambasciatore francese negli Stati Uniti è stato un po’ più sottile con questa frecciatina:

Philippe Etienne @Ph_Etienne – 2:43 UTC – Sep 16, 2021
È interessante notare che, esattamente 240 anni, fa la Marina francese aveva sconfitto la Marina britannica nella baia di Chesapeake, aprendo la strada alla vittoria di Yorktown e all’indipendenza degli Stati Uniti.

Ci sono alcune ragioni militari per preferire i sottomarini nucleari a quelli diesel se si pensa di pattugliare le coste di un Paese lontano. I sottomarini nucleari (SSN) sono più veloci e possono rimanere in missione molto più a lungo dei battelli a propulsione diesel (SSK).

Ma ci sono anche molti aspetti negativi con i battelli nucleari. Sono più grandi e più costosi di quelli convenzionali. Costano quasi il 50% in più. Richiedono anche infrastrutture dedicate e un addestramento molto specializzato per gli equipaggi. L’Australia non ha, né può fornire il combustibile necessario per i reattori nucleari.

Il prezzo che l’Australia dovrà pagare per questi nuovi sottomarini sarà molto più alto che per quelli francesi. Nel contratto francese sono già stati investiti circa 3 miliardi di dollari. La Francia chiederà giustamente un’ulteriore compensazione per la cancellazione. Il nuovo contratto con gli Stati Uniti o il Regno Unito costerà più di quello francese, ma includerà solo 8 battelli invece di 12. Poiché sono necessari almeno tre sottomarini per mantenerne uno operativo (mentre gli altri due sono in addestramento o in manutenzione), l’effettiva capacità di pattugliamento della Marina australiana scenderà da 4 a 2-3 sottomarini contemporaneamente in mare.

Un prezzo molto più alto per un numero minore di battelli più complessi sconvolgerà il bilancio della difesa dell’Australia per i decenni a venire.

Se passare alla propulsione nucleare era l’unica ragione dell’Australia per cambiare cavallo, avrebbe potuto attenersi al progetto originale francese Barracuda. Questo ha il vantaggio di usare uranio a basso arricchimento, disponibile in commercio. Non ci sarebbe stata alcuna dipendenza australiana dalla Francia per le nuove forniture di carburante. I battelli inglesi e statunitensi usano reattori nucleari ad uranio altamente arricchito (HEU >60%). Dato che l’Australia ha deciso di comprare questi battelli, sarà per sempre dipendente da questi fornitori.

I fautori della non proliferazione e l’AIEA saranno decisamente contrari all’accordo. Che tipo di supervisione ci sarà sull’HEU? Chi vi avrà accesso?

I sottomarini a propulsione nucleare vengono anche percepiti come piattaforme offensive, non come ragionevoli mezzi di difesa. In questa mappa ci sono moltissimi Paesi, non solo la Cina.

Il fatto che l’Australia, con soli 25 milioni di abitanti, stia comprando sottomarini d’attacco a propulsione nucleare non sarà gradito al suo vicino settentrionale, l’Indonesia, dieci volte più grande. Altri Paesi vicini, come la Nuova Zelanda, rifiutano qualsiasi uso del combustibile nucleare e non permetteranno alle navi o ai battelli che lo utilizzano di entrare nei loro porti.

Il nuovo contratto sconvolgerà anche i piani della cantieristica australiana. Mentre il progetto francese era pronto a partire con la fase di costruzione vera e propria all’inizio del prossimo anno, il progetto dei nuovi sottomarini entrerà ora in una nuova fase di definizione, lunga 18 mesi, dopo la quale dovranno essere negoziati e firmati i contratti effettivi. Nel frattempo, bisognerà pensare a cosa fare delle centinaia di ingegneri australiani che si erano trasferiti in Francia per collaborare al progetto e degli specialisti assunti dal Naval Group in Australia. L’Australia non ha molti specialisti con queste conoscenze. Cosa faranno fino a quando il nuovo progetto non inizierà effettivamente?

Il Regno Unito offrirà all’Australia la possibilità di acquistare sottomarini di classe Astute di produzione britannica, mentre gli Stati Uniti probabilmente offriranno la versione più piccola dei loro sottomarini di classe Virginia. Poiché entrambi i Paesi hanno linee di produzione attive per questi battelli, non avrà alcun senso economico costruire in Australia più di qualche componente accessorio. Gli Stati Uniti useranno tutte le pressioni necessarie per assicurarsi che la loro offerta vinca la gara. Un indizio del fatto è l’annuncio australiano dell’acquisto di missili statunitensi Tomahawk a lungo raggio da imbarcare sui futuri sottomarini.

Il primo dei battelli francesi per l’Australia avrebbe dovuto essere pronto all’inizio del 2030. Ora ci sarà un lungo ritardo, forse un decennio, perché l’Australia ottenga nuovi battelli.

L’attuale classe Collins richiederà più di un normale refit per poter rimanere operativa così a lungo. Questo sarà costoso. I Tedeschi potrebbero voler colmare questo vuoto offrendo i loro sottomarini Tipo 214 con propulsione a idrogeno. Anche se questi battelli sono molto più piccoli, offrono una lunga autonomia, possono essere riforniti abbastanza velocemente e hanno un prezzo molto più basso di quelli a propulsione nucleare.

Complessivamente, non vedo alcun vantaggio per l’Australia in questa mossa.

Qual è allora la ragione di questo passo?

Si chiama ricatto.

La Cina è di gran lunga il più importante partner commerciale dell’Australia. Gli ‘strateghi’ statunitensi e australiani sostengono che i sottomarini sono necessari per proteggere [dalla minaccia cinese] le rotte commerciali marittime dell’Australia verso il suo più grande partner commerciale … la Cina. La cosa, ben descritta in questo sketch, non ha senso.

L’unica ragione per cui l’Australia ha una postura politica e militare rivolta contro la Cina è il ricatto degli Stati Uniti. Due anni fa, il politologo “realista” statunitense John Mearsheimer era venuto in Australia per spiegare agli Australiani (video 33min) come funzionava la cosa.

Come la riassume Caitlin Johnstone:

“Ora alcune persone dicono che c’è un’alternativa: potete andare con la Cina,” ha detto Mearsheimer. “Beh, avete una scelta: potete andare con la Cina piuttosto che con gli Stati Uniti. Su questo dirò solo due cose. Numero uno, se andate con la Cina dovete capire che sarete nostri nemici. State quindi decidendo di diventare un nemico degli Stati Uniti. Perché, lo ripeto, stiamo parlando di un’intensa competizione per la sicurezza.”

“O siete con noi o contro di noi,” ha continuato. “E se state commerciando alla grande con la Cina e siete amici della Cina, state minacciando gli Stati Uniti in questa competizione sulla sicurezza. State alimentando la bestia, dal nostro punto di vista. E questo non ci renderà felici. E quando non siamo felici non dovete sottovalutare quanto possiamo essere cattivi. Basta chiedere a Fidel Castro.”

Risatine nervose da parte del pubblico del think tank australiano avevano fatto eco alle osservazioni più incendiarie di Mearsheimer. La CIA è nota per aver fatto numerosi tentativi di assassinare Castro.

Quindi, ecco come stanno le cose. L’Australia non è allineata con gli Stati Uniti per proteggersi dalla Cina. L’Australia è allineata con gli Stati Uniti per proteggersi dagli Stati Uniti.

Joe Biden può aver dimenticato il nome del primo ministro australiano. Ma Scott Morrison sa benissimo per chi deve lavorare. Nel 1975, gli Stati Uniti e il Regno Unito avevano organizzato un colpo di stato contro il Primo Ministro australiano, Gough Whitlam, che stava portando il Paese verso l’indipendenza. Pochi negli Stati Uniti lo ricordano, ma i politici australiani sì. Da allora, il loro Paese ha sempre fatto quello che gli è stato detto di fare.

Ed è questo il nocciolo della questione.

Moon of Alabama

Fonte: moonofalabama.org
Link: https://www.moonofalabama.org/2021/09/to-protect-itself-from-us-hostility-australia-decides-to-buy-us-submarines.html#more
16.09.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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Tipheus
Utente CDC
21 Settembre 2021 12:31

Si vede che l’Australia è ancora una colonia britannica. Perché in sostanza ci sono arrivati per primi loro a colonizzarla, scacciando gli olandesi che non erano stati capaci di fare altrettanto.
Ma poi mi chiedo una cosa, che ho letto in uno storico inglese fabianista, tale Wells: ma come mai i Cinesi, con tutta la loro millenaria civiltà, non dico non hanno mai scoperto l’America, ma non hanno mai neanche scoperto l’Australia? Questo è po’ grave oggettivamente, per loro. Erano tanto chiusi in se stessi, che al di là di alcune leggende sul Borneo, poi il nulla, e anche dell’India sapevano poco. Ora sono accerchiati. Ma per loro fortuna sono accerchiati da un impero che è arrivato al capolinea.

Tipheus
Utente CDC
Risposta al commento di  Tipheus
21 Settembre 2021 12:32

E, se vogliamo dirla tutta, hanno anche consentito che la Siberia fosse pienamente esplorata e colonizzata dai Russi. E ce l’avevano lì, a portata di mano, per millenni..

oriundo2006
Utente CDC
Risposta al commento di  Tipheus
21 Settembre 2021 13:22

Perche’ confucianesimo e taoismo, senza parlare del buddismo, non sono aggressivi verso l’esterno. Mirano alla pace interna, al ‘favore del Cielo’. E in piu’ la Cina lungo i secoli ha dovuto combattere contro tribu’ mongole e Unne, finendo regolarmente sconfitta. Di qui una grande repulsione per la violenza, associata alla barbarie piu’ nefasta…( ed il maoismo, specie con la banda dei quattro, che ne aveva fatto la sua bandiera e’ stato espulso completamente dalle coscienze ).

PietroGE
Utente CDC
21 Settembre 2021 12:40

Secondo me questo è solo il primo passo di una nuclearizzazione di tutti o quasi i Paesi importanti della regione. La Cina ha già fatto sapere che considererà l’Australia come bersaglio per i propri missili nucleari perché i sottomarini a propulsione nucleari possono benissimo essere usati per portare armi nucleari. Una presa di posizione questa che non farà che accelerare lo sviluppo di armi nucleari da parte di Australia, Corea del Sud e Giappone. E questa è, secondo me la ragione per la quale l’Australia ha scelto i sottomarini americani. Io francamente non ho mai capito la strategia espansionistica cinese, l’occupazione di isole contese, e il tentativo di controllare il flusso di merci che passa per quella zona marina e che è vitale per la sopravvivenza economica dei Paesi limitrofi. Che cosa si aspettavano? Che si sarebbero genuflessi di fronte allo strapotere di Pechino? Boh. Il Trattato di non proliferazione nucleare diventa così carta straccia perché era sottinteso che nessun Paese con armi nucleari avrebbe minacciato con queste armi un altro Paese che non ne possedeva.  Il Mar cinese Meridionale è così diventato una polveriera. In questo modo Gli USA possono essere contenti perché a confrontare la Cina non saranno da… Leggi tutto »

AlbertoConti
Redazione CDC
21 Settembre 2021 13:13

Il complesso industriale militare e farmaceutico americano è la versione potenziata della “Spectre”, con la differenza che 007 non la combatte, ma ne è complice.
Questi bambini scemi ipervitaminizzati sono un pericolo mortale per l’umanità, vanno fermati, non c’è abbastanza tempo per educarli.

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da AlbertoConti
AnalisiPredittiva
Utente CDC
21 Settembre 2021 13:32

Bene! il comunismo si combatte con il nucleare.

oxalidaceae
Utente CDC
Risposta al commento di  AnalisiPredittiva
21 Settembre 2021 17:27

Dev’essere la sindrome del pre-equinozio…

AnalisiPredittiva
Utente CDC
Risposta al commento di  oxalidaceae
22 Settembre 2021 9:47

quindi vuoi mettere in discussione addirittura quello che tu stesso dici essere scritto nelle stelle?

Dante Bertello
Utente CDC
21 Settembre 2021 15:40

La cosa che più mi infastidisce è che a rendere così potente la Cina siano stati proprio gli americani, voglio ricordare per l’ennesima volta il viaggio di Kissinger negli anni ’70.
E poi quando hanno spostato le produzione industriale dall’occidente in Cina nei decenni seguenti.

Dopo la prima guerra mondiale Jacob Schiff, presidente della banca Kuhn & Loeb finanziò Lenin e la rivoluzione bolscevica, dopo di che l’URSS divenne il nemico degli USA per gli ulteriori 80 anni.

Negli anni ’20 e ’30 finanziarono la Germania (compreso Hitler) con miliardi di dollari, e molte delle fabbriche che producevano armamenti per il reich erano di proprietà di società americane.

Sono loro stessi a crearsi i nemici, perchè con le guerre c’è chi diventa sempre più ricco e potente, ed il motivo è che guadagnano su entrambi i fronti.

mingo
Utente CDC
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Settembre 2021 22:45

Forse più che crearsi dei nemici ,puntano su persone che gli si rivoltano contro. Sia chiaro è tutto normale ,perché credo che infondo nella miopia di foraggiarli per i loro fini (la Cina loro alleata contro la URSS, o i bolscevichi che abbattono lo Zar)non capiscano o on vogliono capire dove li porterà tali atti anche in forma evidente .
Allevano un cane che poi li morderà ed a quel punto dovranno abbatterlo perché troppo pericoloso sempre che ci riescano.

Dante Bertello
Utente CDC
21 Settembre 2021 16:37

Cito:”Il fatto che l’Australia, con soli 25 milioni di abitanti, stia comprando sottomarini d’attacco a propulsione nucleare non sarà gradito al suo vicino settentrionale, l’Indonesia, dieci volte più grande.”

Forse intendeva dieci volte più popoloso, perchè come ampiezza territoriale l’Australia è quasi 4 volte più estesa.

casalvento
Utente CDC
21 Settembre 2021 17:37

Dopo la fuga dall’Afganistan ed il ritorno precipitoso a casa degli americani, mi pare sia in corso uno stringersi in famiglia della tribù anglosassone.
Altro che globalizzazione! Siamo tornati alla realpolitik e i vari popoli si radunano e si schierano. Guai in vista per chi popolo non è o non è più.

cedric
Utente CDC
21 Settembre 2021 18:22

E’ in corso una gigantesca partita di GO, gioco orientale al quale anche gli yankies hanno inziato ad interessarsi.

I sottomarini nucleari saranno venduti con la formula N2CC (Noleggio Con Conducente e Con Carburante) perchè gli ordini su dove andare a far rifornimento e su cosa fare li daranno gli americani ai fedeli marinai australiani.
ordine1) pattugliare a tempo pieno lo stretto di Malacca dove passa il 99% delle petroliere che dal golfo persico vanno in Cina
ordine 2) essere pronti a minare e bloccare lo Stretto di Malacca costringendo le petroliere a fare il giro lungo passando per il mar di Timor con i rischi del caso (e che gli europei si fott*** per dirla alla Victoria Nuland)
Ad ogni modo serviranno almeno 10 anni prima che i nuovi giocattoli siano varati ed in 10 anni possono succedere tante cose. I marinai indiani (anche loro hanno sommergibili nucleari) hanno già lasciato aperto un portellone in immersione quindi puo’ accadere che un sommergibile nucleare indiano si schianti sulle coste australiane disperdendo radioattività per centinaia di miglia per la gioia degli ambientalisti.

Eh sì, il gioco del GO è davvero interessante!

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da cedric
filcon
Utente CDC
22 Settembre 2021 13:52

I sottomarini australiani arriveranno tra un po’ di anni,
ma nel frattempo la ciccia vera dell’accordo è che da SUBITO l’Impero potrà usufruire illimitatamente di basi presenti o da costruire in territorio australiano per ospitare QUALSIASI mezzo aereo, navale o terrestre, dotato di QUALSIASI tipo di armamento o propulsione.
Insomma la Cina è imbottigliata fin da subito, a Sud Est ed Ovest, ed anche più a Nord la nuova alleanza Nippo-Coreana li ha bloccati.
Insomma prepariamo i popcorn ed aspettiamo l’implosione, non ci vorrà molto, già si notano le prime crepe (Evergrande vi dice niente?). Sarebbe poetico avvenisse il 15 Aprile 2022, anniversario della TienAnMen…

cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  filcon
22 Settembre 2021 14:41

I collasso di Evergrade NON avrà alcuna ripercussione per le famiglie cinesi che saranno protette dall’intervento statale. Per contro gli investitori e gli obbligazionisti esteri dovranno accettare la ristrutturazione del debito, si parla di un rimborso del 20% pari alla perdita di circa l’80% del capitale investito, grossomo modo come ai bei tempi del default argentino.
Eh già, i cinesi hanno imparato presto le regole del capitalismo terminale.

filcon
Utente CDC
22 Settembre 2021 14:45

Se ci si astiene completamente dalle faccende politiche, col valore del contratto francese per 12 Diesel si comperavano, ai prezzi ufficiali di bilancio delle rispettive FF.AA, circa 20 Virginia o 25 Astute ed avanzava anche qualche spiccio per la manutenzione. Insomma i francesi stavano ‘vendendo la Torre Eiffel’ agli australiani…
Sempre tecnicamente, sarebbe stato sensato convertire il contratto in nucleari francesi del modello da cui era derivato il sommergibile australiano, tra l’altro i francesi ne stanno costruendo diversi per la loro marina. Poteva starci anche comperarne uno francese direttamente sullo scalo di costruzione per addestrarsi in attesa dell’arrivo degli altri, non sarebbe pratica sconosciuta alle marine mondiali.
Inoltre i sub francesi usano ‘uranio da centrale’ a bassa percentuale di arricchimento, che si commercia legalmente e facilmente se non te lo vuoi fare in casa mentre USA ed UK usano ‘Uranio da Bomba’ diciamo così che ti caccia in un ginepraio antiproliferazione se ti serve, non si compera di sicuro ed anche ‘farselo in casa’….

Ultimo aggiornamento 23 giorni fa effettuato da filcon
cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  filcon
23 Settembre 2021 15:17

Nel conteggio dei quattrini perduti serve mettere anche le abbondanti mazzette che i francesi hanno sicuramente versato ai politici australiani. Chissà se i francesi avranno la faccia tosta di chiederle indietro o se debbono abbozzare viste le imminenti elezioni in francia con rischio di fare la doppia figura dei cornuti e mazziati. Ai bei tempi del deuxieme bureau non sarebbe mai successo.

Il passaggio della commessa da 30 miliardi di dollari sembra una punizione come fu la defenestrazione di Craxi dopo lo sgarbo di sigonella, chissà cosa avranno fatto i francesi di innominabile ed imperdonabile per gli americani.

Ultimo aggiornamento 22 giorni fa effettuato da cedric
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