Non sempre c’è un prima e un dopo

Non sempre c’è un prima e un dopo

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

L’uovo e la gallina rappresentano il proverbiale monito sull’assurdità di porsi certe domande, tuttavia la sequenza temporale come criterio euristico si affianca all’idea di un “prima e dopo” in senso gerarchico, o di rilevanza delle linee guida da scegliere, in alternativa tra loro, per impostare al meglio una ricerca ragionata di verità in un certo contesto. E’ quindi naturale che alcuni sposeranno un’ipotesi di lavoro ed altri una diversa, altrettanto meritevole d’attenzione, ma che può anche porsi in contraddizione con la prima, innescando così una polemica non sempre destinata a risolversi in senso positivo, cioè dirimente oltre ogni ragionevole dubbio.

E’ il caso dei moventi che determinano il corso delle vicende geopolitiche, sui quali s’interrogano tutti coloro che s’interessano degli sconvolgimenti storici in atto.

Una minoranza un po’ più illuminata della massa che invece non mostra interesse per queste cose, anche perché disinformata e distratta ad arte non coglie minimamente i nessi tra i macroeventi e la propria storia individuale, non se ne occupa con la scusante: “tanto non posso farci niente”.

Il recente grave atto di guerra di Hamas contro Israele, con le prevedibili ancor più tragiche conseguenze future sulla popolazione palestinese, rappresenta un significativo banco di prova per misurare le capacità interpretative di tale cruda realtà, candidata a coinvolgere pesantemente il mondo intero, su scenari a dir poco inquietanti.

La canonica domanda “a chi giova” trova molteplici risposte, che messe a confronto conducono ad altre domande di fondo, del tipo chi o che cosa governa questi fatti con certe finalità dirette e/o strategiche. L’ipotesi del false flag è inevitabile, anche viste le carenze preventive e immediatamente reattive della difesa israeliana, ritenuta tra le più efficaci in termini qualitativi.

Ad esempio è notorio che quando un responsabile di governo si trova in gravi difficoltà, come ora lo è Netanyahu per molteplici problemi su tutti i fronti, una estrema via d’uscita salvifica è rappresentata da una qualche grave situazione emergenziale che giustifichi un’ulteriore concentrazione e consolidamento del proprio potere e consenso popolare. Se anche fosse vero che l’attacco militare al cuore dello stato ebraico è paragonabile per gravità all’11 settembre americano, è però altrettanto vero che la clamorosa mancata previsione e reazione israeliana ricade come colpa grave sul governo in carica, molto più di quanto potesse intaccare la credibilità del presidente Bush nel 2001.

In ogni caso l’evento risponde alla necessità di ripolarizzare l’attenzione pubblica occidentale, a partire da quella americana, su qualcosa che superi lo stallo della fallimentare operazione Nato “Ucraina”.

Altri però sottolineano la prevalenza del dominio finanziario sul mondo, rappresentata da un élite apolide che coinvolge sì gli interessi nazionali nel mondo che conta, ma per manovrarli in funzione di una strategia tanto trasversale quanto sovranazionale, e in parte addirittura desiderabile in una qualche misura da blocchi geopolitici apparentemente contrapposti. Anche qui di fronte all’imminente crisi epocale del sistema finanziario dominante, la cui rovinosa caduta trascinerebbe il mondo intero nel caos, non rimane altra scelta della guerra come soluzione e giustificazione di un reset pilotato, che come al solito cambi tutto per non cambiare niente, anzi per consolidare le assurde divergenze sperequative in continuo aumento, intrinsecamente insostenibili in condizioni di pace. A questo però si obietta facilmente che la complessità maturata dall’insieme delle varie realtà economiche e politiche nel pianeta impedirebbe un totale controllo strategico sull’intero sistema, anche ammesso che all’interno dell’élite dominante si trovi una sintesi unitaria delle loro finalità ultime.

La domanda allora è: vengono prima gli interessi ed i poteri geostrategici, facenti capo a nazioni e blocchi ideologici, oppure prevalgono gli interessi finanziari sovranazionali incarnati da strutture economiche consolidate come le multinazionali (meglio sarebbe chiamarle aziende oligopoliste multicontinentali) e il sistema bancario-monetario mondiale?

La mia modesta osservazione è che questi ultimi, costituiti da sete di potere e ricchezza che si rincorrono reciprocamente come un cane che volteggia vorticosamente nel tentativo di mordersi la coda, sono tanto rappresentati da un’elite aliena quanto larvatamente diffusi in tutta l’umanità, come fossero una forza biologica naturale, o sistemica che dir si voglia, incontrastabile in quanto tale, se non con una rivoluzione antropologica di natura spirituale e animica. Cosa che del resto sta maturando da millenni e cova silenziosa in ogni angolo di mondo, pur con tutte le differenze culturali e formali del caso che le fanno sembrare incompatibili tra loro (vedi il millantato “scontro di civiltà” a sfondo etnico-religioso), sotto la copiosa cenere dei conflitti accesi per lo più pretestuosamente da vere forze del male.

Col risultato che l’azione elitaria di cui sopra, le cui strategie sono riconoscibili non solo nell’attualità ma soprattutto in una prospettiva storica di più ampio respiro, è un azione prevalentemente opportunistica, cioè limitata a sfruttare le opportunità che il corso degli eventi offre di volta in volta. In altre parole comanda la storia prima che le élite, per dominanti che esse siano nella sfera economico-finanziaria, politica, culturale, avendo tra le mani la principale leva di potere moderna che è la ricchezza concentrata.

Alla luce di queste considerazioni, se veritiere come le intendo io, non può stupire che non ci sia un “prima e un dopo” nelle cause primarie che determinano gli eventi storici, anche terribili come quelli circoscritti ai quali stiamo assistendo e peggio ancora quelli generalizzati che si profilano all’orizzonte fosco che possiamo ora osservare da qui. C’è piuttosto un intreccio inestricabile di tutti questi aspetti che fanno della nostra esistenza un unicum, del quale siamo responsabili pro quota, e prima ancora, mi si consenta questa eccezione gerarchico-temporale, di fronte alla nostra coscienza, questo fenomeno potenzialmente unico, nel senso di consapevolezza animico-spirituale, nel panorama biologico del nostro pianeta e forse, come tipologia, dell’intero universo di cui siamo parte.

Compreso questo le figure retoriche di “aggressore” e “aggredito” perdono perfino la patetica caricaturalità prodotta dal mainstream, per assurgere a realtà osservabili come drammi di una tragedia greca, oggettivi nella loro inesorabilità che fa parte del gioco della vita, talvolta crudele, talaltra meravigliosa, in una continua correzione evolutiva e trascendente che ci vede protagonisti nelle profondità della nostra essenza di esseri umani, combattuti tra il bene e il male. Un pensiero riconoscente alla memoria di Vittorio Arrigoni è quanto mai calzante e doveroso. Che Dio abbia pietà dei palestinesi sopravvissuti e di tutti noi, vittime e carnefici.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

10.10.2023

Per chi fosse interessato/a a dibatterne direttamente con l’autore può contattare la redazione.

Alberto Conti. Laureato in Fisica all’Università Statale di Milano, docente matematica e fisica, sviluppatore software gestionale, istruttore SAP, libero pensatore, collaboratore di Giulietto Chiesa, padre di famiglia, appassionato di filosofia, psicologia, economia politica, montagna, fotografia, fai da te creativo, sempre col gusto alla risoluzione dei problemi.

Commenti (46)

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    1. gianB 16 ottobre 2023

      Forse è il caso di studiare la storia dell'impero Cazaro e capire come la loro storia abbia influenzato tutta la storia dell'occidente. E capire anche come quella storia sia estremamente legata ad una opportunistica conversione ad una religione, l'ebraismo, e dalla quale si è generata una particolare casta di potere economico, e ciò grazie appunto al saper essere opportunisti, al di là di ogni credo religioso ma al dirsi di essere religiosi, in quel caso ebrei, solo per opportunismo. C'è chi lo fa per timor di Dio chi, come loro, per volontà di potere, ambedue per opportunismo. Fatto stà che quella scelta opportunistica ha determinato la storia nella quale siamo oggi. In sostanza, l'opportunismo di ieri è la storia di oggi, che a sua volta è il terreno per un nuovo opportunismo.

    1. gix 16 ottobre 2023

      Quando si parla di elite trasversali e sovranazionali che esercitano il loro potere senza avere nulla in comune con gli interessi delle nazioni e dei popoli, non ci si riferisce, per l'appunto ad una unica elite che tutto governa e prevede. La complessità del mondo è evidentemente troppo superiore al potere di eventuali elite, che peraltro sono di sicuro più di una, spesso in lotta tra loro, anche se un interesse comune potrebbero in effetti averlo, ed è quello di impedire la crescita di consapevolezza dei popoli. Guardiamo un attimo alla guerra in Palestina, forse è un esempio tipico di quanto detto. Forse è vero che inizialmente poteva trattarsi di un false flag da parte del governo israeliano (almeno nelle sue intenzioni), con la complicità di frange controllate di Hamas, e con lo scopo di ricompattare l'opinione pubblica israeliana. Ma questo non esclude che qualcuno abbia ritenuto tale evento l'occasione giusta per rovesciare il governo stesso israeliano e il suo capo da alcuni ritenuto già politicamente finito. Comunque vadano le cose, Hamas non è solo un rozzo strumento di terrore contro i civili israeliani e contro gli stessi concittadini palestinesi, come gli israeliani non sono tutti un unico monolite religioso ed intransigente.

    2. gix 16 ottobre 2023

      P.S. ho visto alcuni filmati di Hamas ed Hezbollah in azione.Vi si riconosce un certo stile già visto,tipo action movie,tutt'altro che rude e primitivo,c'è una regia dietro ed anche strumenti di un certo livello,non è roba da rozzi beduini del deserto....

    1. natascia 16 ottobre 2023

      Gli scenari mondiali ci parlano di fine di un’era. L’era anglo- americana come potenze del mare, l’era ebraica con il controllo sull’emissione delle monete. Bisognerebbe poter vedere tutto dall’alto senza essere coinvolti per capire come e chi potrebbe cercare di gestire questi cambiamenti senza distruggere troppe vite.

    1. LuxIgnis 16 ottobre 2023

      Mah, io invece noto una cosa che non sempre viene sottolineata: la grande debolezza di Israele e di tutto il mondo occidentale che lo sostiene. La reazione che sta avendo non è una manifestazione di forza ma di debolezza. Quello che sta facendo potrebbe benissimo causare la distruzione di Israele stessa. Oltre quella dei palestinesi, ovvio. Quindi non credo alla teoria della false flag o che Hamas sia diretto da Israele. Israele ha finanziato Hamas per motivi abbastanza semplici da capire ma che poi lo diriga è un altra cosa.
      Di fronte a questa debolezza, di tutto il comparto occidentale ormai impegnato a mettere toppe su toppe in giro sul grosso pallone del suo Ego che si sta sfaldando, Hamas ha ritenuto di agire. E magari è stato anche agevolato da qualche apparato, ma non cambia la sostanza.
      Se è stato aiutato è un gigantesco errore. Non credo che il mondo starà a guardare quello che Israele compie e compirà. La prigione a cielo aperto diventerà facilmente Israele stessa.
      Si dice sempre che alla gente non glie ne frega niente. Forse da noi addormentati come siamo nell'incantesimo, ma noi non siamo il mondo, Tutto il resto del mondo sa e capisce bene quello che sta succedendo.
      I giochi son fatti, gli schieramenti pure, è solo questione di tempo. Magari l'azione di Hamas sembrerà finire in un nulla di fatto, cioè produrrà solo un massacro. Ma sarà un martirio che sarà un simbolo importante.

    2. Gear of destiny 16 ottobre 2023

      sono d'accordo ma il problema sarà la reazione fondamentalista in tutto il mondo. I sionisti sono bravi ad approfittare da entrambi i risultati

    3. Pfefferminz 16 ottobre 2023

      https://t.me/Vivoterra/45782
      (in tedesco e in russo)

      Questo è stato postato da una giornalista tedesca che di solito informa sugli eventi in Ucraina. Nel breve filmato vengono mostrati ebrei ortodossi che si radunano nelle strade di Gerusalemme per sostenere la Palestina.
      La giornalista aggiunge: "Nessuno fa vedere queste immagini. La questione è il sionismo, non l'ebraismo".

    4. LuxIgnis 16 ottobre 2023

      Si avevo visto qualcosa di simile. È risaputo che molti ebrei non sono niente affatto sionisti.

    1. Gear of destiny 16 ottobre 2023

      c'è un'altra guerra che stanno combattendo, forse per loro ancora più importante perchè influisce sull'esito di quella materiale, ed è quella esoterico spirituale contro la chiesa di Cristo; lì non è importante se e quando si vince ma come si porta avanti la battaglia, che richiede il tributo più ampio di anime e di devastazione. Gli adoratori dell'inferno sanno che qualsiasi cosa compiono, siano essi finanzieri apolidi o politicanti guerrafondai, portano a casa un risultato nella guerra contro Dio. In questo campo sono più pericolosi perchè, dopo la morte di GPII, hanno gli avversari, il mondo cattolico, profondamente lacerato e ignavo

    1. gianB 16 ottobre 2023

      Se fossero "intelligenti" proporrei loro, come strumento di lotta, di vestirsi come questi altri: https://t.me/StreetReporters1/13748
      Smaschererebbero la farsa in corso.

      Purtroppo ci sono sempre le religioni di mezzo (a proposito di gestire l'ignoranza).

    2. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Purtroppo servirebbe a poco, perchè l'arma della comunicazione, e quindi della propaganda, è saldamente in mano a questi diavoli.

    3. gianB 16 ottobre 2023

      Non essere così pessimista. Vorrei proprio che ci provassero, farebbe certamente il giro del mondo e molti, proprio molti si chiederebbero: cosa vuol dire?
      Ci sarebbe un prima e un dopo nella relatività degli accadimenti.

    1. gianB 16 ottobre 2023

      Conti qui pone l'ipotesi che la responsabilità di Netanyahu in merito all' attacco di Hamas sia solo di mancanza tempestiva reazione. Io non lo credo. A mio parere la responsabilità riguarda la volontà piena dell'azione, e ciò nonostante sia stata eseguita da Hamas. Netanyahu ha aiutato al crearsi di Hamas, ha sempre fatto una politica di provocazione verso Hamas, sapeva del potenziale attacco in corso, è ben cosciente della grande manipolabilità di un gruppo del genere. Hamas, in definitiva, agisce senza volontà, è uno strumento in mano a Netanyahu. Dico specificatamente Netanyahu e non il suo governo in quanto, pur essendo governi di quel genere che la storia di Israele li conosce bene per i loro "servizi", Netanyahu è ancora più "speciale". Mi ricordo infatti un'articolo di anni fa' che parlava di come trattava male il suo psicanalista.
      Morale della storia: la conoscenza è un grande potere e chi gestisce l'ignoranza del "gregge" gestisce il suo agire.
      Avrei altro da dire sull'articolo, ma lascio perdere perché si alimenterebbero solo inutili polemiche in questi spazi ristretti.

    2. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Mi hai interpretato male, infatti sono pienamente d'accordo con te.

    1. IlContadino 16 ottobre 2023

      Stimolante. Provo a spiegare cosa mi è passato per la testa leggendo Alberto.
      Alla massa non frega una mazza.
      La massa guarda il tg, si accontenta del tg.
      La piccola minoranza un po' più illuminata non si accontenta del tg, osserva gli eventi e si accorge che dietro c'è dell'altro, i conti di Mentana non tornano.
      Però, a voler raddrizzare quei conti, si rischia di perdere un sacco di tempo, inutilmente, questa la mia sensazione.
      Penso a Mazzucco. Lui è campione mondiale nello scovare dietrologie, però, alla fine di tutto il suo cercare, ci espone la sua chiave di lettura nella stessa lingua di Mentana, e il tutto finisce nel medesimo calderone. Infatti, quando poi arriva il coso-19, che palesa l'unanimità dirigenziale, anche il buon Mazzucco, un po' più illuminato, si perde malamente. Il coso-19 non lo puoi trattare con la lingua di Mentana o Mazzucco, sei costretto, se vuoi tenere il passo con te stesso, a studiare una nuova lingua.
      Forse mi sono spiegato, forse no, va bene così.

    2. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Ti sei spiegato benissimo. La nuova lingua si sta facendo strada, bisogna cercarne le tracce.

    1. TizianoS 16 ottobre 2023

      Una volta avevo sentito che la fine del mondo (il dopo) ci sarà quando verrà fatta saltare la centrale atomica israeliana di Dimona.
      Il correttore ha scritto Simona, ma è sbagliato.

    2. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Io spero che la fine del mondo non ci sarà, ma ci sarà la fine di quella feccia umana che infiniti lutti e sofferenze addusse all'umanità.

    3. LuxIgnis 16 ottobre 2023

      Io credo che si sta lavorando su quella strada.

    4. TizianoS 16 ottobre 2023

      Non sono d’accordo sulla seconda parte del tuo commento, ma credo che ci sarà la fine di Israele come stato.

    1. Bertozzi 15 ottobre 2023

      Supercazzole a nastro. S'è capito poco Albe', senza polemica, ma la chiarezza non è il tuo forte.

    2. Eugiorso 15 ottobre 2023

      Verissimo.

      Cari saluti

    3. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Provate a rileggere con attenzione, magari vi si chiariscono le idee. Così potremmo anche parlarne.

    4. absitiniuriaverbis 16 ottobre 2023

      Nello stemma degli USA c'è l'aquila calva la quale, nella zampa destra, porta 13 rametti.
      Le tribù note di Israele erano 12, questa è la famosa segreta tredicesima.

      Un po' come la fisica quantistica.
      Non è che la realtà sia necessariamente come viene descritta nella quantistica. Però, ad oggi, la quantistica è quella che spiega meglio gli accadimenti.
      Così è la tredicesima tribù.

    5. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Ho accennato all'importanza di certi simboli nel mio ultimo articolo di prossima pubblicazione.

    6. LuxIgnis 16 ottobre 2023

      Si però, il 12 e di conseguenza il 13 "segreto" è un simbolo comune a tantissimi popoli terrestri. Probabilmente ha origine ben prima degli ebrei e poi si ramifica in ogni dove.
      Anche l'astrologia ha 12 segni zodiacali più uno nascosto che è l'Ofiuco.
      Nello Sciismo sono esistiti 12 imam ma l'ultimo poi non è morto ma si è nascosto. Diventando in un certo senso il 13° che si rivelerà di nuovo alla fine dei tempi.
      Nel cristianesimo i 12 apostoli più il Cristo.

      Può essere pure che l'aquila faccia riferimento all'ebraismo ma quel simbolo ha una radice comune che è oltre l'ebraismo.

    7. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Interessante

    8. Bertozzi 16 ottobre 2023

      Prova tu a leggere il pezzo a voce alta, e scoprirai che è impossibile. Ci abbiamo provato in famiglia ieri sera e non ci siamo riusciti. La forma è irricevibile (frasi troppo lunghe, troppi aggettivi, troppi avverbi inutili che rallentano la comprensione, Sibaldi lo userebbe come esempio perfetto di linguaggio artificioso) ma anche la sostanza lascia a desiderare, insomma che volevi dire? Che significa "non sempre c'è un prima e un dopo"? Mistero.
      Su tutte questa frase"...questi ultimi, costituiti da sete di potere e ricchezza che si rincorrono reciprocamente come un cane che volteggia vorticosamente nel tentativo di mordersi la coda, sono tanto rappresentati da un’elite aliena.."
      Questi ultimi chi? Gli interessi della frase precedente anch'essa bella pesante lunga un paragrafo? Che sarebbero 'costituiti' da sete di potere e ricchezza? Potere e ricchezza che si rincorrono (reciprocamente, mi raccomando non facciamoci mancare un avverbio inutile) come un cane che volteggia, come volteggia sto cane? Ma 'vorticosamente' no? Eh certo,
      Sembra una poesia. Futurista.
      Si rincorrono
      Reciprocamente
      Come un cane che volteggia
      Vorticosamente
      Nel tentativo
      Di mordersi la coda.
      Se devi usare un luogo comune "un cane che si morde la coda" usalo e basta (anche se è sconsigliato) non provare a vestirlo da festa con parole difficili, un maiale rimane un maiale anche in tutù. E questa è solo una frase, si potrebbe fare questa operazione su tutto il pezzo.

    9. Bertozzi 16 ottobre 2023

      Ma, ripeto:Nulla di personale. Sfido però chiunque a spiegare in poche parole che cosa volevi dire e qual è il significato di sto articolo.

    10. Pfefferminz 16 ottobre 2023

      Secondo me l'autore si chiede se c'è qualcuno che dirige sapientemente gli eventi o se le élite stesse sono sopraffatte dagli avvenimenti rischiando ogni volta di perdere il bandolo della matassa e opta per la seconda opzione: siamo immersi in un calderone ove ogni cosa sfugge di mano.

    11. Bertozzi 16 ottobre 2023

      Okay, grazie, potrebbe essere. Nel qual caso forse si pecca un attimo di ingenuità. Comunque io non c'ero arrivato. Ma è di sicuro un mio limite.

    12. Pfefferminz 16 ottobre 2023

      Bertozzi, non fraintendermi. Si tratta soltanto della mia interpretazione, non so se è quella giusta.

    13. absitiniuriaverbis 16 ottobre 2023

      Forse il 'prima e dopo' sono un modo diverso di esprimere relazioni di causa effetto.
      E forse il succo del discorso consiste nella difficoltà di capire cosa sia conseguenza o principio di che cosa.
      Insomma, una matassa ben ingarbugliata.
      Questo è il mio faticoso ma semplice sommario.

    14. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Bravo, vedi che se ti sforzi, con un minimo di buona volontà, ce la fai a capire.
      I "portatori d'interesse" di cui sopra possono essere tipicamente le dinastie di banchieri, giusto per esemplificare a scopo didattico, che cominciarono diverse generazioni fa mossi dalla mania di arricchirsi sempre più. Ben presto si accorsero che i loro grandi tesori accumulati li rendevano potenti per molti versi all'interno della società, e che tale potenza poteva essere impiegata anche per moltiplicare ulteriormente i loro guadagni. Col tempo presero gusto all'esercizio del potere, nascosti dietro le quinte naturalmente, e capirono che questo stesso potere si poteva amplificare moltiplicando ulteriormente le loro ricchezze. Ecco che nasce il circolo vizioso ricchezza-potere, e questi sono i loro veri interessi, che si rincorrono l'un l'altro senza altro scopo, e senza raggiungersi mai, in un moto sempre più vorticoso. Il potere lo impiegano per realizzare strategie consolidanti il loro status di "padroni universali", con diritto di vita e di morte sui "gentili", cioè l'umanità tutta tranne loro stessi, che stanno in alto, separati e dominanti.
      Va bene così? (Comunque hai ragione, cercherò se mi riesce di essere ancora più didattico).

    15. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Il punto però non è questo, ma se questo prevale o no sulla geopolitica, esercitata da personaggi in primo piano, alla luce del sole a differenza di loro. "Loro" sembrerebbero i burattinai e i politici i burattini, cioè il contrario dei principi di civiltà fin qui maturati ufficialmente. Ma anche questa interpretazione fa acqua, e la verità non è il suo opposto, è altra cosa, che ci coinvolge tutti personalmente, come parte dell'uno.

    16. absitiniuriaverbis 17 ottobre 2023

      ... potremmo aggiungere le 12 tribù di Battle Star Galactica, per gli appassionati del genere: Aerilon.Aquaria.Canceron.Caprica.
      Geminon.Leonis.Libran.Picon..

      Concordo con quanto scrivi.

    17. LuxIgnis 17 ottobre 2023

      Vagamente (nemmeno troppo) ricordano i segni astrologici. 😁

    1. Nestor Halak 15 ottobre 2023

      Certamente, la realtà storica è troppo complessa perché un singolo attore, per quanto potente, possa controllarla a lungo.
      Tutti si danno un gran da fare a cercare di imporre la propria volontà, così come noi cerchiamo di controllare la nostra vita, ma nessuno ci riesce del tutto: le cose accadono.
      E se anche, per esperimento, si potesse replicare la storia, il risultato non sarebbe mai lo stesso: non ci sono due granelli di sabbia uguali, figuratevi due storie uguali.
      Nessuno controlla tutto, neppure il Mossad.

    1. Giovanni01 15 ottobre 2023

      Il recente grave atto di guerra di hamas....
      Cioè, rivolgendomi ad un docente, se uno studente per mesi viene versato dai compagni di classe ed ad un certo punto sbrocca e ne fa precipitare uno dalle scale non lo ritengo grave ma bensì giustizia...

    2. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Volevi dire "vessato dai compagni di classe" suppongo.
      "grave atto di guerra" in questo contesto significa qualcosa di assai diverso da un attentato terroristico, e rappresenta una provocazione sufficientemente grave da scatenare la scontata reazione genocida di Israele, grazie al silenzio-assenso di un occidente sdegnato in base alla propaganda mediatica e i cui governi si sono immediatamente schierati sbandierando la scontata solidarietà con Israele, che recita il solito ruolo di "vittima", anche quando è stato carnefice in tutti questi anni.
      Hamas non è Bin Laden, e si è presa una responsabilità enorme verso i 2 milioni di palestinesi che vivono nella striscia di Gaza. Sembra una gara a chi incassa il colpo più forte per invitare i suoi fans a difenderlo massacrando l'avversario. Tutto sulla pelle della popolazione civile.

    3. Cleon XIII 16 ottobre 2023

      Non credo a una parola di quello che scrivono e dicono i media.
      1) ci è stato cucinato e servito un “improvviso attacco di Hamas” contro civili israeliani quando sono mesi che la popolazione palestinese subisce un’escalation di provocazioni e attacchi ingiustificati da parte della soldataglia IDF e dei coloni armati.
      2) non è stata finora mostrata alcuna prova della morte di 250 civili israeliani, nei video diffusi si vede soltanto gente che corre. Viceversa, sono state nascoste le notizie della prima ora che riguardavano le basi israeliane prese d’assalto: il mito dell’invincibile IDF va protetto.
      3) sono state diffuse vergognose menzogne, come quella dei bambini decapitati, atte a deumanizzare la resistenza palestinese e a giustificare preventivamente ogni possibile crimine di guerra israeliano
      4) in una guerra di liberazione nazionale la responsabilità di ogni violenza ricade sull’occupante. La potenza occupante non ha alcun diritto di rappresaglia, ha solo il dovere di andarsene.
      5) le argomentazioni di Israele ricalcano quelle con cui, da che mondo è mondo, ogni potenza occupante tenta di screditare la resistenza all’occupazione: banditi, terroristi, stupratori, bestie ecc ecc
      6) la “responsabilità” che Hamas, Jihad Islamica e Fplp si sono presa è quella di combattere contro la potenza che occupa le loro terre e l’hanno fatto con il pieno supporto del popolo di Palestina

    4. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Concordo su tutto, tranne che su l'ultimo punto. L'azione di hamas ha fatto il gioco sporco degli israeliani, della parte peggiore di loro rappresentata da Netanyahu, che esprime la volontà esplicita di cancellare il popolo palestinese, quel che ne rimane, dalla faccia della terra. E prendersi un territorio che vogliono "colonizzare" solo per loro. Hamas gli ha fornito la "motivazione" per fare quello che stanno facendo, che era non solo prevedibile, ma certo, e hamas lo sapeva benissimo. Se vuoi battere un bullo devi poter contare sulla tua forza necessaria per contrastarne le prevedibili reazioni, e questa forza hamas è ben lontana da averla. Conta sugli alleati, Iran e Libano in primis? Peggio ancora, mettono a rischio il mondo intero, nel mentre i palestinesi muoiono come mosche come prezzo del loro gesto. Come minimo sono stati degli incoscienti.
      E il mossad, guarda caso, li ha lasciati fare.

    5. Cleon XIII 16 ottobre 2023

      Che ogni azione della resistenza fornisca un pretesto all'occupante per farla pagare alla popolazione civile è anch'esso un argomento teso a delegittimare la resistenza stessa. Che l'occupante disponga di una forza militare soverchiante è cosa normale, quando mai si è vista una guerra di liberazione nazionale combattuta ad armi pari?
      Nello specifico di questa guerra di liberazione nazionale, quando mai i Sionisti hanno avuto bisogno di "pretesti" per la loro pulizia etnica? Hamas lancia razzi da un bel pezzo e non sempre Netanyahu (che è solo l'ultimo della sfilza di "protettori di donne e bambini" che hanno ammazzato migliaia di donne e bambini) ha decretato lo stato di guerra. Facendio dietrologie, si potrebbe anche supporre che i Sionisti stessero già preparando la botta finale contro Gaza (se ne parlava anche qui, nei mesi scorsi) e che Hamas abbia invece cercato di mettere i bastoni fra le ruote sperando di portare alla luce del sole gli intenti della forza occupante. Quel che ha sollevato le ire di Netanyahu non è stato che Hamas abbia colpito obiettivi civili, ma che abbia agito con un certo successo contro la sua soldataglia, riuscendo a prendere alcune postazioni dell'IDF.
      Negli ultimi decenni, ricordiamolo, Israele h
      a assistito in poltrona alle guerre che in Medioriente la NATO ha combattuto per suo conto, limitandosi a bastonare con metodica calma i Palestinesi mentre il mondo era distratto.

    1. Arthur 15 ottobre 2023

      "rappresentati da un’elite aliena"

      Ma "alieni" in che senso?
      Alieni in senso letterale-reale (quindi gnostico malanghiano) o in senso simbolico?
      Lo chiedo perché sono curioso.

    2. AlbertoConti 16 ottobre 2023

      Col termine "alieno" non intendo dire che i "padroni universali" sono degli extraterrestri, ma semplicemente individui estranei all'umanità di una persona normale, in grado di provare empatia e compassione verso i propri simili.
      Probabilmente il delirio di potere fa sì che siano abituati a prendere decisioni dalle quali dipende il destino di moltitudini di esseri umani, ad es. chi deve vivere e chi deve morire, senza provare particolari emozioni, ma semplicemente per calcolo strategico finalizzato a scopi inconfessabili pubblicamente, ad es. finalità in qualche modo fortemente razziste.

      Del resto anche solo chi, a livelli decisamente più bassi, è talmente ricco da essere abituato a non avere limiti di spesa, vive in una realtà assai diversa e lontana da quella dei comuni mortali, che ne cambia anche il comune sentire. Non è difficile incontrarne qualcuno per rendersi conto di come ragionano.

    1. Eugiorso 15 ottobre 2023

      Scusate, ma a me "me pare 'na strunzata"!

      Cari saluti

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