NOI IN GRECIA FACEVAMO COSI'

NOI IN GRECIA FACEVAMO COSI'

DI ALDO VINCENT

giornalismi.info

Ebbene sì, parlo della Grecia, dove ho vissuto una decina d’anni a cavallo...
Cos’avete capito? A cavallo tra l’essere fuori d’Europa ed esserci dentro. Non ne ho parlato fino ad ora perchè malgrado sentissi migliaia di kazzate sparate da gente che non ha visto nè sentito una beata mazza, poi non volevo intervenire anche su questo argomento, che poi pare che so tutto io e faccio la fine del nonno a tavola che parla parla e intanto non ha il pannolone...



Insomma, io arrivavo da Haiti e volevo sposare la madre di mio figlio. Per questo scelsi un Paese nel continente europeo dove non c’erano ancora le ferree leggi sull’immigrazione, e scelsi Corfù dove il console onorario era pure mio amico e mi facilitò la cosa.

Noi in Grecia vivevamo così: ogni famiglia aveva la sua pianta di limoni e arance fuori dalla porta principale, l’orto dietro, il vicino aveva le capre e faceva la feta il formaggio essenziale per la cucina greca, e sulla strada per tornare a casa i pescatori mettevano le cassette del pesce che avevano pescato. Carne di bue, molto rara, ma di capra e agnello ogni angolo di casa.

Se uscivo di casa, trovavo tutte le erbe aromatiche nel boschetto di fianco, avevamo gli ulivi e andavamo al frantoio a fare l’olio, poi uniti in tre o quattro famiglie per volta, ogni autunno facevamo il vino che ci serviva per tutto l’anno. Le uova erano delle galline che razzolavano nei cortili. Ogni famiglia aveva anche un membro che lavorava per lo Stato o per il comune, in modo che un piccolo contributo in denaro c’era per tutti.



Quando la Commissione Europea (e non era Prodi) chiese alla Grecia di lasciare a casa 20.000 dipendenti dello Stato, Papandreu il vecchio chiese se non fossero impazziti tutti, perchè avrebbero messo a ferro e fuoco lui e tutta Atene. Così si entrò l’Europa lo stesso.


I Veneziani piantarono qui gli ulivi e ogni anno venivano e pagavano un bisante per ogni ulivo che trovavano in piedi. Ma all’Europa quegli ulivi non andavano bene perchè facevano le olive che erano troppo piccole per il loro bucodelkulo e così ordinarono di tagliare gli ulivi secolari e ripiantarne altri più adatti. I greci chiesero va bene, ma se i nuovi non attecchiscono, possiamo trasformare le aree in edificabili? Certo! Risposero le menti egregie dell’Europa e così vi fu un’ecatombe di ulivi, e poi guarda caso i ramoscelli che piantarono non crebbero e vi fu una speculazione edilizia da paura che compensò i grandi proprietari terrieri della svalutazione deella moneta (25 più 10%) avvenuta per far entrare la Grecia in Europa. Poi ci fu la lotta ai parassiti, vennero con tank e DDT che fecero morire quasi tutte le colture. Però vennero pure i supermercati, che cominciarono a venderci la frutta, la verdura e l’olio e il vino che non avevamo più gratis nelle nostre case....


Mi fermo qui, perchè continuando mi viene da piangere.


Dite che in Grecia le tasse non le paga nessuno? Dite che un avvocato un dentista un professionista dichiara redditi ridicoli? E qui? Dov’è la differenza con l’Italia? Ditemela.


Scriveva Churchill che il buon Dio ha creato la Grecia affinchè gli italiani potessero guardarsi indietro e scoprire che esisteva un popolo peggiore di loro. Forse è vero.
Però se un avvocato greco (come qualunque cittadino) voleva comprarsi un SUV, un Mercedes o la villetta al mare, al compratore doveva presentare un foglietto rosa che era rilasciato dall’ufficio delle tasse, che certificava che si era pagato tutto, non c’erano pendenze nemmeno giudiziarie, e si aveva un reddito per cui era consentito comprarsi non un Ferrari, ma anche solo un’auto più grande di quella che si possedeva....


Almeno, noi in Grecia facevamo così.

E voi, qui?

Aldo Vincent

Fonte: http://www.giornalismi.info/aldovincent

26.05.2010

Commenti (46)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. lynx 12 giugno 2012

      Ottimo articolo.
      Ogni anno vado in Sicilia(nella parte centrale).
      Oggi è ancora così e credo non cambierà mai.
      Lì il progresso è arrivato solo in parte,del tutto ininfluente.
      Aria buona,bella gente e senso di comunità.
      La terra offre moltissimo e molti riescono a vivere bene con stipendi che non superano i 500€.
      Hanno più tempo libero,mangiano prodotti della propria terra e soffrono pochissimo lo stress.
      Certo mica è il paradiso,avranno i loro problemi,ma considerando come si vive dalle mie parti e quali problemi debba affrontare una famiglia per sopravvivere,lì il paradiso è più vicino che qui.
      Se tutto crolla,quei luoghi resteranno intatti.
      Così forse era la Grecia

    1. Kerkyreo 28 maggio 2010

      Sei mai stato in Grecia? Hai mai girato la Grecia? Hai mai visto come si vive in Grecia?

    1. victorserge 28 maggio 2010

      gli italiani la mettono sempre in musica....ammesso che tu sia italiano.
      e va bene mettila pur in musica; d'altronde anche il grande capo era stato un "grande" cabarettista"..........

    1. Albertino 28 maggio 2010

      secondo me tu hai centrato il nocciolo della questione quando dici "se la maggior parte di noi avesse rifiutato il consumismo ......" la penso esattamente come te, la maggior parte della genta continua a non aver voglia di cambiare e a farsi abbindolare dalle "settimane bianche, telefonini ultimo modello ......." io sono convinto che il problema sia sempre lo stesso : la coscienza-intelligenza-responsabilità di ognuno di noi. se non cambiano le coscienze, non cambierà niente. per questo sono pessimista.

    1. Allarmerosso 27 maggio 2010

      L'Europa è una truffa finanziaria che ha distrutto gli stili di vita di tutti portandoci al consumismo esasperato ai debiti ed al rincoglionimento generale . I conti non li hanno truccati i Greci ... ( e non solo li) li hanno truccati le grosse banche d'affari perlopiù Americane .
      Spero che ,questa sua frase non sia un esaltazione dell'Europa :"la Grecia in Europa non avrebbe dovuto entrarci! Altrochè" se lei pensa che sia la grecia la causa dei nostri mali .. o dei mali dell'europa non le è ben chiaro cosa sia L'Europa che è stata creata !!

    1. Allarmerosso 27 maggio 2010

      La cosa grave è che molti "utili idioti" considerano tutto questo progresso ...

    1. Tonguessy 27 maggio 2010

      Uh, santiddio! Devo stare attento, perchè vengo frainteso continuamente. Evidentemente mi esprimo malissimo.

      La vaselina a cosa serve? Alle "ispezioni" anali. Il culo di chi è? Nostro. Ce lo mettono a ferro e fuoco.

      Più chiaro di così.....

    1. guru2012 26 maggio 2010

      eravamo 5 amici al bar, che volevano cambiare il mon-do.

    1. speranza 26 maggio 2010

      condivido pienamente ciò che scrivi, amo la grecia e i greci, sono stata in quasi tutte le cicladi e confermo lo stile di vita essenziale e genuino sotto tutti i punti di vista.

      a folegandros lo noti più che sulle altre cicladi, lì c'è un bus solo e non arriva ovunque poichè molti luoghi sono irraggiungibili se non con una jeep.
      stessa cosa per il taxi che la domenica non è disponibile.
      sembrerebbe assurdo ma si vive davvero meglio e la gente sta bene, compresi i vecchi che si spostano sul loro asino.

      hanno poche pretese e posseggono l'essenziale, per loro è ancora importante la condivisione, facilmente trovi intere famiglie fuori a cena e per loro è una grande festa.un altro mondo.

    1. radisol 26 maggio 2010

      Concordo con l'ultimo commento .... in Grecia esistono ancora, pur con molte contraddizioni, sindacati degni di questo nome ... comunisti ma anche socialdemocratici e persino "liberal" o destrorsi ... ma con la chiarezza del loro ruolo di rappresentaza "di parte", cioè dei lavoratori .... in Italia, salvo rarissime e minoritarie eccezioni, questo non c'è più ... i sindacati/istituzione si beano di rappresentare un ipotetico "interesse generale" ma in pratica non rappresentano quasi più niente e nessuno ... basta guardare l'atteggiamento "possibilista" sulla manovra di Cisl e Uil ... per non parlare della Ugl ( a proposito, ma la Polverini dalla Ugl quando si dimette ? mai visto un segretario generale di un sindacato che è pure presidente di una regione .....)

    1. Eli 26 maggio 2010

      Aldo Vincent, le albicocche erano come mummificate perché le passano ai raggi Gamma per bloccare il naturale deperimento! Trattamento riservato a molta frutta e verdure. Sulle isole greche ho visto anche i vasi colmi di piante di basilico, usato come pianta ornamentale. Quello piccino piccino che da noi si trova, non a caso, in Sicilia. Che profumo!

    1. fm 26 maggio 2010

      Ahhhh Mediterraneo. Un film un capolavoro.
      W la decrescita

    1. AldoVincent 26 maggio 2010

      Non coltivo il mio orto. in Grecia ci è rimasto mio figlio e mia moglie haitiana.
      io partii per Cuba e dopo qualche avventura approdai ad Haiti. Ora mi trovo provvisoriamente a Santo Domingo ma rientrerò quanto prima in Italia.
      Cià

    1. AldoVincent 26 maggio 2010

      Il melograno in grecia è una pianta selvatica e puoi andare a raccoglierne quanto ti pare. Il rosmarino non lo mangiano, a loro serve per delimitare i confini tra i campi, quando il contadino raccoglieva le patata me ne lasciava una cassa fuori dalla mia casa. I limoni e le arance dovevi lasciarli sull'albero e andarli a prendere quando servivano, altrimenti -in casa - marcivano in un paio di giorni.
      Avevo una pianta di albicocche ma quell'anno al supermercato per la prima volta le vidi belle ed europee e le mie non erano ancora maturate. Ne comprai un kilo e le misi nella fruttiera. Sapevano di cetriolo, ma erano belle!
      Il mio albero nel giro di una settimana cominciò a maturare le albicocche, ed io ne mangiavo a bizzeffe e altre ne regalavo ai bambini che venivano a raccoglierle. Dopo un mese scopersi che il nocciolo di alcune aveva generato una nuova pianta, e mi ricordai di avere delle albicocche in sala da pranzo. ERANO UGUALI!! Non erano maturate, non si erano raggrinzite, non erano marcite, ma se ne stavano lì, mummificate da chissà quali prodotti chimici....

    1. Xeno 26 maggio 2010

      Ti sbagli noi non faremo un bel niente.Al massimo qualche piccolo sciopero.
      E finisce lì.
      Scommettiamo?

    1. marcello1991 26 maggio 2010

      occupazione in Grecia
      27% agricoltura
      28% industria
      45% servizi

      il 58% risiede nelle città
      il 28% nelle aree rurali

      sono 11 milioni (solamente)
      160 isole abitate

      la prima impressione della Grecia o almeno di Atene città è che siamo
      30/40 anni indietro rispetto all'italia...alcune zone di Atene sono paragonabili a i peggio quartieri di Napoli..

      MA COME FA A FALLIRE UN PAESE COSI?

    1. AldoVincent 26 maggio 2010

      Ahimè, ci hai ragione pure tu...
      sigh

      Un abbraccio

    1. AldoVincent 26 maggio 2010

      a chi prendeva le risorse , lo stato , per pagare lo stipendio a quell'unico che lavorava per lui ? da qualche greco o da qualche altro europeo ?

      La situazione descritta è PRIMA dell'Europa.
      Pagavano i Greci, ovviamente

      Era una società contadina, pensate solo che con l’entrata in Europa (parlo di Corfù la più ricca ed evoluta isola della Grecia) vigili urbani erano in piazza a spiegare alla gente l’uso del semaforo! Però i telefoni, il cemento, il satellite, Internet, erano in mano a compagnie italiane. I giovani che se lo potevano permettere andavano in Italia all’Università perchè in Grecia c’era il numero chiuso e all’Università ci andavano solo quelli coi voti migliori. I peggiori.... si laureavano in Italia! Poi tornavano alle libere professioni in Grecia.
      Tonnellate di limoni marcivano nelle limonaie perchè non avevano lo standard europeo e così le arance...
      L’inflazione al 3% era un trucco perchè i prezzi delle merci importate aumentavano almeno del 10% all’anno e praticamente TUTTO veniva importato...
      Fu a quel punto, penso io che cominciarono i trucchi contabili. I Greci sono specialisti nel non dire mai la verità e nel dire sempre le bugie. Virgilio lo scrive nell’Eneide: Timeo Danaos nemo ferentes che tradotto alla buona vuol dire: non mi fido dei greci nemmeno quando fanno regali e detto da Enea che come regalo aveva ricevuto il famoso cavallo... beh
      Finchè è andato in aria tutto.
      Ora sembra che sia tutta colpa della Grecia, ma la Grecia in Europa non avrebbe dovuto entrarci!
      Altrochè

    1. Cagliostr0 26 maggio 2010

      premetto che l'economia non è il mio forte quindi quello che sto per dire potrebbe essere una gran cazzata, ma la grecia non si è arricchita ENORMEMENTE alzando i bot dello stato al 15-25% facendo confluire dollari, sterline, marchi, franchi ecc... per poi tenersi i dollari e decidere di restituire i capitali solo ed esclusivamente in drakme??

    1. Matt-e-Tatty 26 maggio 2010

      Io Atene l'ho vista solo di passaggio, per andare a prendere il traghetto... parlo dei luoghi che ho visitato, prevalentemente isole.
      Non ho descritto la situazione di una singola realtà (un paesino) in quanto non mi fermo mai più di 2-3 giorni in un luogo, garantisco che il sistema di vita nelle isole e nelle piccole comunità greche è molto vicino alla descrizione fatta nell'articolo e nel mio modesto resoconto... vasti appezzamenti coltivati con ulivi, serre, famiglie che vivono di pesca e piccole attività turistiche... e pochissime infrastrutture quali strade e spese pubbliche di varia natura.
      Ovvio che tutto ciò non è possibile nelle grandi città, specilamente Atene che mi rulta essere popolata da milioni di persone.
      Ho anche seri dubbi su un "passato prossimo" rurale in una città come Atene.
      Parlando invece di piccoli centri, porto l'esempio di Chania, è un paesino confrontato con le città italiane ma un capoluogo di provincia a Creta, vi vivranno 20-30000 persone al massimo, le attività sono turistiche, gli abitanti spesso sono contadini che hanno terre nei paraggi, un tipo di economia che non assomiglia al paese di pari dimensioni italiano, forse assomiglia più a un paesino italiano di un secolo fà.
      A onor del vero, parlando con i locali, si viene a scoprire che molti giovani hanno abbandonato la vita rurale delle isole per andare ad Atene... quì qualcuno parlava di televisione e di condizionamento da essa generata, non sono nessuno per dire al giovene greco che ha sbagliato nella ricerca della "modernità" ad Atene condizionando così lo sviluppo economico nel suo paese, ma la pace e la calma che ho visto nello sguardo dei greci che vivono sulle isole mi ha reso un pò invidioso.
      Può essere che abbia ragione chi sostiene che il popolo greco ha fatto debiti con gli altri paesi eurtopei... ma mi sfugge il come per quello che ho visto io.

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