Nec plus ultra. Non più oltre

Eppure dalle macerie d'Occidente sta nascendo un nuovo mondo

Nec plus ultra. Non più oltre

Di Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Nec plus ultra. Non più oltre.

Queste parole sarebbero state incise sulle Colonne d'Ercole cioè sul limite estremo del mondo, invalicabile e proibito a tutti i mortali.

Impossibile affrontare l'Oceano. Secondo gli antichi, avventurarsi verso Occidente avrebbe significato essere travolti da tempeste violente, come Dante pensava fosse accaduto a Ulisse.

E mentre gli antichi sapevano che la terra è tonda, nel medio evo si era diffusa la convinzione che fosse piatta.

Fatto sta, che senza mezzi nè consapevolezza, prevalgono sempre paura e diffidenza. Al contrario, quando si hanno mezzi pressochè infiniti e consapevolezza di sè, si tende a non aver limiti, e spesso si cerca di imporli agli altri.

Mentre l'imprenditore multimiliardario Elon Musk vuole ottenere il diritto di poter impiantare - entro sei mesi - chip in un cervello umano (che non è il suo) e per questo chiede il permesso all'authority per i farmaci del governo americano (1), in provincia di Venezia ben 309 panifici rischiano la chiusura causa caro bollette e non solo:

Le imprese di panificazione sono sempre più in difficoltà, travolte da una crisi dei consumi e una speculazione sulle materie prime ed energia che sta rendendo sempre più costosa la produzione (2).

Spiega Alessandro Cella, panificatore e presidente della Federazione Alimentazione della Confartigianato Metropolitana Imprese Città di Venezia:

Riuscire a calmierare i prezzi alla vendita è sempre più complicato, e con difficoltà i nostri forni stanno continuando a produrre questo bene primario la cui disponibilità e soprattutto accessibilità nel prezzo di vendita non può essere messa a repentaglio da chi speculando su tutto rischia letteralmente di togliere di bocca il pane alla gente. Per questo chiediamo al più presto interventi specifici per far fronte ai rincari di farina, imballaggi, gasolio, attrezzi e macchinari. Da oltre due anni le imprese stanno affrontando una situazione di fortissima instabilità, riducendo sempre di più i margini di guadagno per non far mancare questo bene primario sulle nostre tavole, ma davanti i continui aumenti ora le produzioni sono al limite del sostenibile e molte attività rischiano di chiudere (3).

Ecco cosa l'imprenditore Cella chiede al governo italiano: semplicemente che l'economia reale possa continuare a vivere e a produrre pane e lavoro per la propria gente, prima di soccombere alle multinazionali del franchising alimentare.

Nec plus ultra. Non più oltre. Vivere liberamente e degnamente nella propria terra senza più dover emigrare per bisogno. Per questo dovrebbero essere limitati gli Elon Musk e le loro Corporation telepilotate da quei mega fondi di investimento (Blackrock, Vanguard e State Street) che detengono il 90% delle società quotate a Wall Street S&P, ossia delle 500 aziende americane a maggiore capitalizzazione. Sarebbe questo il compito primario degli "Stati democratici", se non fossero ormai e per la maggior parte, la indiretta espressione dei voleri di quelle multinazionali, di cui sopra, che essi stessi dovrebbero provvedere a limitare.

E' questo l'unico mondo possibile: la precaria condizione economica e sociale che viviamo è colpa nostra perchè abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità per oltre 40 anni; l'alta disoccupazione è causata dagli immigrati e dagli italiani svogliati; l'elevata propensione al risparmio e la casa di proprietà minano la dinamicità dell'economia e la mobilità nel mercato del lavoro; la pandemia e la crisi sanitaria sono colpa dei no vax; l'esplosione generalizzata e ad ogni età di malori improvvisi è dovuta all'inquinamento; ma il caro bollette è responsabilità di Putin; il riscaldamento climatico c'è, perchè siamo in troppi. Eppure siamo troppo pochi e dobbiamo importare immigrati che pagheranno pensioni che altrimenti non avremo più.

Nec plus ultra. Non più oltre. E però c'è chi decide di avventurarsi, di varcare l'Oceano lasciandosi alle spalle i luoghi comuni, gli stereotipi e le etichette, mettendo in discussione il mondo fin qui conosciuto.

E' la consapevolezza di sè, giustamente senza limiti, ma capita anche questo: a volte si cerca di imporla agli altri.

Come se l'intero mondo fosse Occidente, l'unico mondo possibile, in cui la Storia è ormai finita (cit. Francis Fukuyama) e dove tutti quanti i governanti si son messi d'accordo per farci la pelle.

Nec plus ultra. Non più oltre. Parole che delimitavano quel mondo, la paura dell'ignoto, quella parte che oggi conosciamo dopo averla uccisa, estinta, stravolta, colonizzata, sfruttata e ora subita.

Nec plus ultra. Non più oltre. Non conosciamo affatto quelle parti del globo dove attualmente il potere politico (in varie forme e maniere) sembra prevalere su quello economico e finanziario; quegli Stati nazione dove la società naturale, la società tradizionale prevale sulle forme ingegneristiche in atto in Occidente. Dove i rapporti umani e la spiritualità sono in primo piano. Dove magari la sovrastruttura prevale sulla struttura. Dove l'economia è parte della società, ma non è la società. Dove i rapporti economici fanno parte del tutto, ma non sono tutto. Dove l'Uomo è il fine e non il mezzo.

Scriveva, nel lontano 2003 - quindi quasi 20 anni fa - Monsignor Gianfranco Ravasi su Avvenire:

C'è un'altra via più subdola per ridurre la persona umana in servitù ed è quella del condizionarne la mente, i comportamenti, le scelte riducendola a un soggetto che consuma o che si può manipolare secondo i propri interessi. (4)

Rincara la dose il giornalista e scrittore Massimo Fini nel suo "Manifesto dell'Antimodernità", cofirmato fra gli altri anche dal filosofo francese Alain de Benoist:

Capitalismo e marxismo sono due facce della stessa medaglia. Nati entrambi in occidente, figli della Rivoluzione industriale, sono illuministi, modernisti, progressisti, positivisti, ottimisti, materialisti, economicisti, hanno il mito del lavoro e pensano entrambi che industria e tecnologia produrranno una tale cornucopia di beni da far felice l'intera umanità. Si dividono solo sul modo di produrre e di distribuire tale ricchezza. Questa utopia bifronte ha fallito. L'Industrialismo, in qualsiasi forma, capitalista o marxista, ha prodotto più infelicità di quanta ne abbia eliminata. Per due secoli Capitalismo e Marxismo, apparentemente avversari, in realtà funzionali l'uno all'altro, si sono sostenuti a vicenda come le arcate di un ponte. Ma ora il crollo del marxismo prelude a quello del capitalismo, non fosse altro che per eccesso di slancio. Su questi temi fondanti però si tace o li si mistifica. Anche le critiche apparentemente più radicali si fermano di fronte alla convinzione indistruttibile che, comunque, quello industriale, moderno, è 'il migliore dei mondi possibile'. Sia il capitalismo sia il marxismo, nelle loro varie declinazioni, non sono in grado di mettere in discussione la Modernità perchè nella Modernità sono nati e si sono affermati. Danno per presupposto ciò che deve essere invece dimostrato. (5)

E conclude:

Levate la testa, gente. Non lasciatevi portare al macello docili come buoi, belanti come pecore, ciechi come struzzi che han ficcato la testa nella sabbia. Infondo non si tratta che di riportare al centro di Noi stessi l'uomo, relegando economia e tecnologia al ruolo marginale che loro compete.

(...) Abbiamo bisogno di forze fresche, vogliose, determinate, di uomini e donne stufi di vivere male nel "migliore dei mondi possibili". (6)

Nec plus ultra. Non più oltre: queste parole potrebbero essere ancora incise sulle nuove Colonne d'Ercole a baluardo della nostra mentalità. Impossibile affrontare e confrontarsi pensando che ci possano realmente essere, nel nostro presente, Stati - nazione non allineati, società diverse che non siano come noi. Mentre gli antichi sapevano che la terra è tonda, nel medio evo si era diffusa la convinzione che fosse piatta, oggi che è tutta uguale e magari governata da una stanza.

Comunque sia, senza mezzi nè consapevolezza, prevalgono sempre paura e diffidenza. Al contrario, quando si hanno mezzi pressochè infiniti e consapevolezza di sè, si tende a non aver limiti e si cerca di imporli. A chi ha la curiosità, l'altruismo di conoscere e scoprire gli altri, i loro sistemi e le loro culture. Per cooperare, tra pregi e difetti, e non fare guerre. Si chiamino oggi Brics o Brics+, poco importa.

Modernità o meno, è il capitalismo che ci ha trasformato e ridotto così: tanti individui, tanti solisti, senza più una società.

Che si chiami nuovo socialismo o altro, manca l'alternativa: sta anche a noi andare oltre l'Orizzonte per capire cosa c'è davvero e ciò che potremmo realizzare qui. Sta a noi superare noi stessi.

A partire dalla solidarietà e dal ritrovare il rispetto reciproco: il distanziamento sociale è iniziato molti anni prima del Covid, e non per decreto.

Sappiamo di non sapere, di non conoscere e già questa è una buona base per affrontare il Nuovo Mondo, ovvero ciò che sta nascendo dalle macerie d'Occidente.

Di Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

11.12.2022

NOTE

(1) = https://tg24.sky.it/tecnologia/2022/12/01/elon-musk-neuralink-chip-cervello-umano

(2) = https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/caro_energia_trecento_panifici_a_rischio_le_maxi_bollette_ci_faranno_chiudere-7077301.html?refresh_ce

(3) = https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/caro_energia_trecento_panifici_a_rischio_le_maxi_bollette_ci_faranno_chiudere-7077301.html?refresh_ce

(4) = Ravasi Gianfranco, L'Uomo come fine, Avvenire, 09.10.2003 - https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/l-uomo-come-fine

(5) = http://www.massimofini.it/

(6) = Ibidem

Commenti (89)

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Mostra commenti 89 caricati
    1. Divoll 12 dicembre 2022

      Ora va di moda mettere tutto e il contrario di tutto nello stesso calderone. I motivi sono chiari.

    1. absitiniuriaverbis 12 dicembre 2022

      Forse bisognerebbe capovolgere la proposizione:
      non è un nuovo ordine (economico) che può trasformare la vita dalle sue radici. quanto piuttosto una vita trasformata dalle sue radici che produca un nuovo ordine (economico).

    1. Simplicissimus 12 dicembre 2022

      Nessuno e tanto meno nel medioevo ha pensato che la terra fosse piatta. Che ci fossero queste credenze è stata un'invenzione americana dello Ottocento che a quanto pare i boccaloni europei bevono come nettare. Semmai le discussioni erano sulla grandezza della sfera che generalmente era ritenuta parecchio più piccola del reale. E' per questo che Colombo pensava di poter facilmente raggiungere l'oriente andando vero occidente.

    2. Jacopo Brogi 12 dicembre 2022

      Salve, scrivendo il testo - non essendo un articolo di storia ma d'opinione - mi sono preso "colpevolmente" delle licenze narrative e semplificazioni. Il mio intento era cercar di far notare come paure, diffidenze, dicerie ci accompagnino da sempre e a volte, per non dire sempre, esse vengono utilizzate da chi comanda pro tempore per limitare la nostra visuale a non andare oltre noi stessi e ai preconcetti del tempo: oggi come ieri. Cercando di superare i luoghi comuni del tempo, puo' capitare anche di cadere in altri, comunque quello che volevo esprimere e' il ricorrere ciclicamente di autolimiti che ci impediscono da sempre una visione piu' limpida dell'orizzonte, per poter capire poi realmente dove stiamo andando o dove non andremo mai senza un salto di mentalita'. Grazie della segnalazione e del contributo, la prossima volta cerchero' di essere piu' chiaro e magari piu' utile.

    3. Simplicissimus 12 dicembre 2022

      Non intendevo inficiare il discorso fatto nel pezzo col quale peraltro sono ampiamente d'accordo, Proprio per questo un errore così evidente rischia stona un po' troppo. E ancora di più in un tempo nel quale il terrapiattismo è stata la palestra degli ignoranti contro chi cercava solo realtà e verità

    4. Divoll 12 dicembre 2022

      Il popolo di Ment-ana.

    5. Jacopo Brogi 12 dicembre 2022

      Forse non sono riuscito a spiegare ciò che volevo dire: nessuno mette in discussione che dall'antichità ad oggi la stragrande maggioranza dei ceti colti - e abbienti - avessero compreso che la Terra è tonda. Ma ci sono stati, pure nel medio evo, personaggi del tempo che non la pensavano così, che poi sono stati utilizzati dal potere pro tempore in Occidente (durante il 1800) magari per strumentalizzare il cattolicesimo in chiave oscurantista rispetto all'evoluzionismo in fieri. “Sono stati utilizzati” vuol dire che c’erano o che magari venivano anche alimentati. Il che significa anche diffondere in basso dicerie, pregiudizi, falsi miti ecc.. I seguaci della terra piatta esistono pure nel 2022 e vengono utilizzati dal potere pro tempore per etichettare, paragonare, e marchiare chiunque in basso sia disallineato dal pensiero dominante e quindi conseguentemente additato come folle. Ma chi è che alimenta mediaticamente il fenomeno dei terrapiattisti odierni? Sono movimenti spontanei, ok, ma forse fino ad un certo punto. Quella teoria a cui si rifanno da dove arriva?
      Se non ci fossero stati certi libri del passato e certe trasmissioni tv, avremmo mai saputo della terra piatta? Chissà.
      L'articolo d’opinione di cui dibattiamo qui, utilizza una semplificazione e magari una certa azzardata approssimazione per cercare di far capire che oggi come allora si tende a voler oscurare l'orizzonte. Gli incipit arrivano dall'alto, ma anche chi sta in basso ci mette nel suo.. perché spesso decide di rimanere nel recinto, una gabbia mentale alla fine comoda ma che non sarà mai terreno libero di emancipazione e reale cambiamento in funzione dei bisogni e delle genuine aspirazioni umane.

      Grazie per questo sano dibattito, che mi ha aiutato anche a capire che non sono stato così chiaro ad esporre ciò che volevo trasmettere con l’articolo. Un caro saluto.

    1. sbregaverse 12 dicembre 2022

      Non plus ultra:
      bonum malum.....
      dum cis
      ( dulcis)
      ¿?

    1. maghi 12 dicembre 2022

      "L’Industrialismo, in qualsiasi forma, capitalista o marxista, ha prodotto più infelicità di quanta ne abbia eliminata"
      Senza la rivoluzione industriale dei primi del 1700 non si sarebbe passati dai 500 mln di umani del medioevo agli attuali 8 mld e più attuali. E allora che facciamo? Rinunciamo all'industria e torniamo a 500mln? Si può solo andare avanti, anche se sappiamo che ciò non porterà nulla di buono. Se poi il GR riuscirà nei 20 anni futuri all'uopo designati nell'impresa, lo vedrete voi, perchè io non ci sarò più. Le mie figlie di 34 e 42 anni si rendono conto che il mondo peggiorerà, forse anche perchè seguono i canali social dove in alcuni comincia ad affiorare questa possibilità di dover cambiare paradigma, ma i media, come col covid, sono schierati monoliticamente con la mentalità imperante, ma la realtà è nec plus ultra. Non più oltre può andare il mondo consumistico.

    2. sbregaverse 12 dicembre 2022

      Ma le tue splendide figliole lo sanno di quello splendido mendico, pronto a splendide cifre, per un un sorriso una carezza ¿?
      Un po' d' amore perdio !

    3. maghi 12 dicembre 2022

      i greci antichi avevano due termini per amore: eros per quello sessuale, agapè per quello sentimentale. Il primo si può comprare, il secondo no. Le mie figlie, come me, hanno scelto il secondo. Tu, da buon veneto alla Jerri Calà, preferisci il primo, perchè più arrapante. Come disse il prete ortodosso all'interprete femminile all'inizio del film Dottor Zivago, quando era una ragazzina: "la carne non è debole, è forte, solo il matrimonio la può fermare" . Come vedi, il sesso va saputo fare, ma anche se uno vuol correre la cavallina bisogna che lo sappia fare, tanto di troie ce ne sono a bizzeffe, ma c'è troia e troia.

    4. absitiniuriaverbis 12 dicembre 2022

      Le 12 tipologie di amore in greco antico https://www.google.com/amp/s/cupofgreentea.it/amore-in-greco-antico/:

      Eros (έρως)
      Philia (φιλία)
      Agape (αγάπη)

      Storge (στοργή)
      Philautia (φιλαυτία)
      Pragma (πρᾶγμα)
      Mania (μανία)
      Charis (χάρις)
      Pothos (Πόθος)
      Thelema (θέλημα)
      Himeros (ἵμερος)
      Anteros (αντέρως)

      ... ovviamente. Poi siamo diventati approssimativi, dicono, per mancanza di tempo e assoluta necessità di sintesi. .

    5. sbregaverse 12 dicembre 2022

      ΙΛΙΟΝ ¿?
      TROIA (Puglia) ¿?

    6. sbregaverse 12 dicembre 2022

      NON c'è scelta per chi non ha il libero arbitrio.

    7. sbregaverse 12 dicembre 2022

      Sorriso carezza : espressioni di un cuore straripante AMORE.*
      *A.I. perdio !

    8. sbregaverse 12 dicembre 2022

      Non proprio : ogni cosa è in ogni cosa.
      Come uno ben preparato, come te,
      BEN SA.
      e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire....

    9. maghi 12 dicembre 2022

      ma che sei andato in tilt?

    10. maghi 12 dicembre 2022

      i principali sono i primi 4, ma sotto vari aspetti possono essere ricondotti tutti negli amori materiali (eros) e sentimentali (agapè).

    11. sbregaverse 12 dicembre 2022

      A me NON risulta che i Greci , con tutto il loro sapere, filosofico logico razionale, abbiano mai realizzato, ciò a cui aspiravano:
      EUDEMONIA( risparmio la scrittura alfabeticagammica)

    12. sbregaverse 12 dicembre 2022

      Che fai ¿?
      Manipoli ad usum delphini ¿?

    13. maghi 13 dicembre 2022

      quella può essere solo prerogativa di Dio, che acquisiscono solo coloro che sono oggetti della charis (Grazia). Cerca Dio e la sua Rivelazione in Gesù e troverai anche la felicità del tuo spirito nello Spirito divino. Quindi per forza di cose, bisogna entrare in contatto con la Chiesa, che tramanda il messaggio di Gesù, ma, siccome in questi 2000 anni, lo hanno cambiato a loro godimento umano, rendendolo incomprensibile, bisogna stare attenti di non cadere nella trappola di divenire succubi dell'etica distorta fino a divenire maligna nel senso che ti spinge nell'inferno, che ti impongono o ti vogliono imporre. Gesù stesso consiglia coloro che lo seguono di essere candidi come le colombe, prudenti come i serpenti e furbi come le volpi (parabola dello scaltro amministratore) nei confronti del mondo e anche di questa Chiesa secolarizzata, che porta avanti il messaggio di Dio in Gesù per attirare le masse e sfruttarle. Quindi anche con i religiosi bisogna seguire i consigli evangelici, candidi, prudenti e scaltri.

    14. maghi 13 dicembre 2022

      se uno non fa così, la Chiesa diventa come una delle tante manifestazioni sataniche terrene, come la TV, che guarda caso è comparsa quando le masse cominciavano ad allontanarsi da Essa. E' acclarato che la TV concorre a far divenire le persone cretine e prepotenti ed ora c'abbiamo pure gli smartphone con tutti quei video devianti dal sano e quieto vivere che ti compaiono da sè, se uno non li ferma subito, come uno deve fermare la TV, se uno crede nell'EUDEMONIA..

    1. BrunoWald 12 dicembre 2022

      "...quegli Stati nazione dove la società naturale, la società tradizionale prevale sulle forme ingegneristiche in atto in Occidente. Dove i rapporti umani e la spiritualità sono in primo piano. (...) Dove l'uomo è il fine e non il mezzo"...

      Se qualcuno conosce un posto del genere me lo faccia sapere, per favore. Perché io non sono riuscito a trovarlo, nemmeno in comunità marginali di luoghi marginali, che almeno in parte sono inquinate anche quelle.

    2. Jacopo Brogi 12 dicembre 2022

      L'auspicio e' quello "ideale" di pensare oltre l'Occidente. Nei maggiori paesi "emergenti" sicuramente il peso del potere politico ha attualmente una dimensione differente rispetto a quella ormai marginale rivestita dai governi nelle colonie europee ;) Certo, prendiamo, per esempio, i Brics: non credo che cio' voglia ancora dire che siano dei modelli economici e sociali alternativi o non eccessivamente diseguali, ma sicuramente diversi. Di certo, parliamo di societa' per la gran parte tradizionali, lontane dalla liquefazione nostrana. L'articolo vuol essere una riflessione personale, una opinione che contiene una domanda di fondo: che tutto il mondo sia come l'Occidente?

    1. Arthur 12 dicembre 2022

      Tutto condivisibilissimo, ma il finale contiene un'inesattezza.

      "il Nuovo Mondo, ovvero ciò che sta nascendo dalle macerie d’Occidente."

      L'Occidente non è in macerie.
      Sta semplicemente attraversando una crisi, essenzialmente per colpa di due ideologie che sono complementari: Liberalismo e Marxismo, entrambe connesse ad altre ideologie quali Illuminismo, Positivismo scientista, etc.
      E il tutto condito da una buona dose di Nichilismo, sotto la direzione del pensiero anticristiano e gnostico-massonico.
      L'albero marcio, con il serpente che gli è arrotolato intorno, ha dato i suoi frutti marci, gli uomini dotati di discernimento se ne sono accorti ed ora si avvicina il momento dell'abbattimento dell'albero infame che finirà poi la sua triste parabola nel meritato rogo.

      L'Occidente, dunque, non è in macerie.
      È il Liberal-Marxismo ad essere in macerie, per grazia di Dio.

      Nel Mondo Nuovo che verrà l'Occidente ritroverà il suo splendore.
      Sarà tuttavia opportuno fare attenzione ai tentativi subdoli di riciclare idee e personaggi che hanno compiuto danni negli ultimi 200 anni.

      La Chiesa aveva avvisato del pericolo e aveva lanciato un monito più di due secoli fa, in particolare il 21 luglio 1773.
      Chissà se l'umanità, dopo il ritorno della luce, avrà imparato la lezione.

      Exsurge Domine et iudica causam tuam.

    1. sarah 12 dicembre 2022

      Jacopo Brogi, ho apprezzato molto il suo pezzo. Sinceramente. Che dire, se non di sentirmi in sintonia con il suo pensiero... E' vero, marxismo e capitalismo, se si vuole, sono sempre stati complementari e se non altro uniti dalla loro indistinta fede nel positivismo "progressista" e materialista. Vero anche, secondo me, che la fine del primo ha inevitabilmente segnato il destino del secondo, per lo meno per eccesso di slancio, come viene ben detto, uno slancio che ne ha determinato la sorte attuale. La speranza per il futuro è da riporre allora nella spiritualità, nella trascendenza, nel ritorno alle cose da scoprire o da ricoprire. Curioso che davvero si parli di questo in quest'epoca post post-moderna ma il destino sembra averci portati qui. Io spesso parto da questo presupposto: nell'uomo come nella società cresce ciò che si semina. Un tempo forse si è seminato meglio, poi poco ed ora si è passati a gettare a larghe mani i semi della divisione e dell'odio. Come? Distorcendo i significati, alimentando la paura e la diffidenza ( come ai tempi delle Colonne d'Ercole ) e confutando l'ovvio. Ed ora siamo qui, singoli individui isolati in una massa che non dialoga ma agisce all'unisono secondo ciò che le è comandato. Il percorso di consapevolezza di tutto ciò ( e non il wokismo, il nichilismo o l'integralismo ambientalista ) sarà molto probabilmente lungo e complesso.

    2. Jacopo Brogi 12 dicembre 2022

      Grazie Sarah, quello che credo piu' caratterizzi questo "Occidente" sia questo materialismo diffuso che ha offuscato ogni cosa, a destra e a manca. In estrema sintesi, neanche piu' materia: soldi. I soldi sopra ogni cosa, prima di tutto. E visto che da un bel po', mancano e via via mancheranno sempre di piu', rimmarra' soltanto l'illusione di averci creduto e la frustrazione di non esserci riusciti. La colpa? Sempre da procacciare in orizzontale, si capisce.
      Invece, mi sembra di notare che chi mette al centro altri valori, di profondita', riesca comunque a trovare spesso - nonostante viva all'interno di questo sistema - un proprio equilibrio e una propria dimensione portata al contribuire in qualche modo alla comunita', comunque vada con uno sguardo sereno rivolto al futuro. Non so.. magari sono soltanto sensazioni o casi particolari che mi sono capitati :) Grazie anche a lei della bella riflessione.

    1. GioCo 11 dicembre 2022

      L'unica alternativa è.... Osare, andare oltre, trascendere. Noi subiamo l'idea di fondo propria satanica che Dio ci ha traditi e che il pensiero divino sia blasfemo perché non c'è bontà nel Mondo e allora chi l'ha creato non può essere buono. Noi siamo figli di un era in cui si moltiplica l'inspiegabile evidente (il manifesto demoniaco ultraterreno) e con esso la gente che non crede esista qualcosa di inspiegabile e non vuole riconoscerlo per ciò ne rimane traumatizzata. Muore la curiosità verso la nostra natura. L'Uomo smette di farsi domande e semplicemente agisce, come un automa e con ciò si prepara a diventare il cyborg di domani. L'inspiegabile provoca la natura umana, senza siamo semplici apparecchi senz'anima. Rotelle di un ingranaggio programmato da abitudini come si fa con un computer e questo è quindi il destino che ci attende rimanendo inerti spiritualmente come stiamo facendo. I recinti delle nostre zone di comfort sono rotti da tempo ma il bestiame pare rimanere impassible ad aspettare la morte spirituale per inedia. Constato che non si potrà evitare il peggio che non è la morte biologica. Quella è una liberazione in un Mondo che ti impone con la forza di esitere esclusivamente dietro le sbarre di una prigione di ferro imperitura. Insomma vivere in una auto-condanna perpetua come all'inferno. Non ci passa per la testa che la bontà come la libertà è solo nella contemplazione divina e che per ciò se rinunci al mistero, semplicemente condanni te stesso, la tua opera e il tuo pensiero.

    2. Divoll 12 dicembre 2022

      Si, pero'... "Noi" chi? Queste generalizzazioni sono assai fuorvianti.

    3. GioCo 12 dicembre 2022

      Eh, pure i commenti alla social maniera, neh?! C'è una bella pretesa a volere chiarezza e precisione a un tempo in frattaglie di conversazioni più simili a pizzini mafiosi che a scambi sensati. Magari avrebbe senso buttarli via e tornare al Bar? Pensaci. Nel frattempo provo a rispondere. Tu sei tra questi, ti basta? Semplicemente perché l'idea è storica e "noi" intende st'accidente di occidente!!!

    4. Divoll 12 dicembre 2022

      Io mi trovo in occidente, ma non subisco nessuna idea satanica. Al bar non ci vado mai, tranne che per un cappuccino ogni tanto.

    5. GioCo 12 dicembre 2022

      Uff... E' stancante dover rispondere alla dura cervice. Tu ce l'hai quell'idea indipendentemente che l'abbia fatta tua o no. Altrimenti vivresti magari tra persone felici ben lontano dalla tecnofrenia e dall'isolamento (nemmeno il bar? Ciò preso!) e non perderesti tempo con un tipo miserabile come me a dirmi cosa? Che invece no? Mah... Che Dio ti abbia in gloria!

    6. Divoll 13 dicembre 2022

      Grazie. Ma tutta questa tirata, solo perche' ho chiesto di non generalizzare col "noi"?

    7. Gino 13 dicembre 2022

      Il tuo modo d'intendere la questione esistenziale non mi dispiace. Personalmente però invece di

      L’inspiegabile provoca la natura umana, senza siamo semplici apparecchi senz’anima.

      avrei senz'altro preferito la sostituzione di "l'inspiegabile" con "l'ignoto", poiché a mio parere l'uomo teme comunque e soprattutto l'ignoto, sia che esso possa risultare inspiegabile, sia che esso possa altrimenti essere poi risultato ai posteri ben spiegabile.

      Come caso esemplare esistenziale, circa tale questione, posso portare quello della molto frequente preferenza a favore dell'ipotesi che la morte implichi il nostro annullamento, rispetto all'ipotesi che, viceversa, a seguito di essa per noi possano invece spalancarsi le porte dell'ignoto.

      Non credo, infatti, che tesi come la seguente possano normalmente risultare in qualche misura apprezzabili e/o consolatorie:
      « attendono gli uomini da morti cose che gli umani né sperano né immaginano » (frammento 27 del sommo Eraclito).

      Anch'io, comunque, come te credo che quanto ci rende affatto differenti dalle macchine sia qualcosa che per noi umani rimarrà per sempre inspiegabile, e pertanto anche e comunque ignota.

    8. GioCo 13 dicembre 2022

      Grazie @Gino. Stavo per risponderti ma la tua chiusa ha già la risposta... ;)

    1. danone 11 dicembre 2022

      Infondo non si tratta che di riportare al centro di Noi stessi l’uomo, relegando economia e tecnologia al ruolo marginale che loro compete.

      Giusto Jacopo, provo a tradurre in meccanica economia il concetto espresso, per come lo intendo io.
      E' evidente a tutti che oggi la moneta, da strumento, è diventata un fine dell'attività economica e che sarebbe il caso di riportarla ad essere un semplice strumento di scambio, perchè il vero fine dovrebbe essere il benessere materiale dell'uomo, come prima istanza per garantire la sopravvivenza e poi conseguentemente spirituale, per chi lo sa cogliere.
      Bene, premesso: l'economia è l'insieme dei nostri scambi, gli scambi li facciamo per soddisfare i nostri bisogni materiali primari, quindi il fine deve essere lo scambio e la moneta lo strumento per realizzarlo.
      Oggi invece, in questo sistema neo-liberista, la moneta fiat è diventata il fine perchè è la moneta che fa avvenire lo scambio, senza la moneta niente scambio e l'uomo non può soddisfare i suoi bisogni, perde dignità s'impoverisce e perisce.
      La soluzione logica quindi è invertire il processo, ovvero è lo scambio, necessario per soddisfare il bisogno materiale, che deve generare la moneta necessaria per realizzarlo.
      Sembra una cosa strana, ma è la cosa più ovvia del mondo.
      Quando ho bisogno di soddisfare un bisogno creo la moneta che mi serve.
      Ovviamente all'interno di un sistema che registrerà questo mio passivo, che dovrò in un secondo tempo riequilibrare, cedendo del mio (beni o lavoro) in cambio della moneta che riceverò dall'altro, come lui prima ha accettato la mia in cambio della cessione di un suo bene.
      Se non invertiamo il processo "moneta crea scambio" in "scambio crea moneta" non rimettiamo al centro l'uomo e i suoi bisogni, ma lasciamo l'uomo in balia dell'usuraio che genera la moneta dal nulla e non te la presta se non al prezzo del tuo sangue.

    2. Jacopo Brogi 12 dicembre 2022

      Caro Danone, cio' che proponi e' un modello "pre capitalista".. in funzione dell'Uomo e della dignita' umana.. non posso che apprezzare ;)

    1. Dante Bertello 11 dicembre 2022

      Il Marxismo è defunto perché si basa su teorie utopiche e contro natura.
      Il Capitalismo, invece, è stato portato all’eccesso per renderlo inviso alla popolazione, ma tra i due (con delle regole naturalmente e non quello USA) è sempre quello che, pur essendo fallace, meglio si confà al genere umano.

      I padroni del vapore (banchieri-finanzieri) preferiscono il Marxismo perché con esso è più facile assoggettare i popoli tenendoli nella povertà.

      Se si va a scavare nel passato, si vedrà che uno dei maggiori finanziatori di Lenin fu Jacob Schiff, presidente della banca Kuhn & Loeb di New York.

    2. Luca VFR 11 dicembre 2022

      Perché già allora le risorse russe facevan gola, e tanta, agli USA ed al capitalismo allora in gran voga.

    3. Maryland 12 dicembre 2022

      Il Capitalismo (...) è sempre quello che, pur essendo fallace, meglio si confà al genere umano.

      O è quello che ci hanno fatto credere...

    4. BrunoWald 12 dicembre 2022

      "uno dei maggiori finanziatori di Lenin fu Jacob Schiff, presidente della banca Kuhn & Loeb di New York".
      Di una etnia a caso, per cambiare...

      In effetti, il capitalismo è la forma di produzione che caratterizza il nostro tempo, come il feudalesimo caratterizzò l'epoca precedente.
      Fino a un certo punto esso non dipende dalla volontà umana, essendo il prodotto di determinate condizioni storiche; infatti il bolscevismo fu un capitalismo di stato, ovvero guidato dalla setta che si era impadronita dello stato.
      Ma il tentativo - puramente europeo - di "umanizzare" il capitalismo, rendendolo compatibile con l'esistenza di una società, è stato pesantemente sconfitto nel XX secolo, e ciò vorrà pur dire qualcosa. Temo che il capitalismo non sia solo fallace, caro Dante, ma intrinsecamente distruttivo, e potrebbe benissimo condurci all'estinzione.

    5. maghi 12 dicembre 2022

      in effetti il capitalismo può sembrare essere nella nostra natura, perchè è votata all'accaparramento e all'egoismo. Combattere la propria natura è possibile solo sublimandola spiritualmente con l'aiuto di Dio. Ma se solo i santi ci sono riusciti, la battaglia per l'umanità è persa e il nec plus ultra può benissimo essere indirizzato all'umanità, almeno a questa umanità di egoisti materialisti consumatori complusivi.

    6. sbregaverse 12 dicembre 2022

      Atque procul harum.

    7. omega 12 dicembre 2022

      Difatti, l'affermazione del capitalismo ha coinciso con la morte di dio.

    8. maghi 12 dicembre 2022

      per i capitalisti egoisti Dio non è mai esistito, quindi non può essere morto. Ma questo anche prima del capitalismo. Addirittura un vescovo nel medioevo rifiutò l'estrema Unzione, perchè non ci credeva. Aveva imbrogliato tutti per tutta la vita. Umanamente un ganzo.

    9. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Io cerco di mettere sulla bilancia, gli stili di vita tra chi abitava in occidente, e chi nell'est Europa sotto regimi comunisti.
      Penso di non dire un eresia, che si vivesse meglio qui da noi rispetto a chi viveva al di la della cortina di ferro.
      Del resto era da est che cercavano di venire a ovest, non il contrario.
      Poi io sono il primo ad aborrire il capitalismo selvaggio americano.

    10. Maryland 12 dicembre 2022

      Magari ci sono altri modi di vivere che non possiamo nemmeno concepire (es. assenza di stato!) perché siamo sempre stati abituati, dal sistema, a ragionare in base a certi parametri...

      C'è anche da dire che il nostro "star meglio" apparentemente ci ha portato all'oggi, al fatto che vogliono instaurare una dittatura nazicom di stampo globale. Se può interessare, stasera c'è una diretta della lotta V_V: https://t.me/vvvvvinc/19548 :)

    11. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Difatti ho scritto che devono esserci delle regole, per impedire alla finanza speculativa di fare i disastri che abbiamo tutti sott'occhio.
      Se si guarda a come negli anni 50' e 60' in Italia, le classi operaie siano riuscite a elevarsi economicamente, diventando proprietari delle case (il 75%), nelle quali abitavano, di far studiare i loro figli, e di avere sostanzialmente uno stile di vita assai più dignitoso dei loro padri, si capisce che tra il capitalismo ed il comunismo, dove erano tutti poveri, sia comunque da preferirsi il primo (è una mia valutazione che può anche non essere condivisa).

    12. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      L' assistenza di Stato però non deve precludere la possibilità, a chi vuole essere imprenditore di se stesso, di essere libero di dare sfogo alle proprie capacità.

      C' è una massima russa che fa: "Solo nella trappola per topi il formaggio è gratis".

      Chi ha bisogno di essere aiutato lo si deve aiutare, ma non ritengo sia giusto far vivere a scrocco chi potrebbe benissimo lavorare. Naturalmente bisogna fare in modo di non vessarli con tasse esagerate e con burocrazia da paese comunista.

      La dittatura erano riusciti ad instaurarla in URSS e paesi limitrofi.

      Se non fossero arrivati i banchieri-finanzieri anglo americani, nei primi anni '90, a privatizzare le aziende di stato italiane (panfilo Britannia ti dice qualcosa?), svendute con l'aiuto dei nostri economisti e politici, una sorta di Stato capitalista-socialista, vi era già.

    13. Maryland 12 dicembre 2022

      Al di là di questo, io approfondirei proprio il libertarismo come totale assenza di stato. Non lo conosco, sia chiaro, ma penso valga la pensa approfondire, anche se ora è più importante salvare la pelle, vista la dittatura globalista che vogliono instaurare con un'agenda che anche la Russia, a dispetto di quel che fan credere, sta portando avanti.

    14. Divoll 12 dicembre 2022

      Sulla rivoluzione russa del 1917 bisognerebbe anche essere meno semplificatori, pero'. Il 1917 non e' stato che il punto di arrivo di rivolte, ribellioni e rivoluzioni continue, iniziate con la creazione della servitu' della gleba e avvenute a centinaia nei trecento anni successivi. Basti pensare alla quasi riuscita azione militare di Emelja Pugaciov all'epoca di Caterina II "la Grande", alle circa 200 ribellioni contadine all'anno (sic) nel breve regno di suo figlio Paolo I, alla rivolta degli aristocratici Decabristi (per abolire la servitu' della gleba e istituire la Costituzione) con Nicola I, e poi le decine di azioni terroristiche che costellarono il regno di Alessandro II e ne causarono la morte, per arrivare alla rivoluzione del 1905, poi a quella del 1914 e finalmente a quella guidata da Lenin nel 1917. E' vero che ricevette (e prese, perche' no, mica scemo?) dei finanziamenti dai ricchi banchieri, ma sappiamo anche che questi restarono con un palmo di naso, in quanto il loro scopo era quello di cavalcare il cambiamento (odiavano gli zar, per motivi che si possono ben immaginare) e quello di mettere il cappello al nuovo stato che si sarebbe formato. Ma il loro campione, Trotrsky, non ebbe successo e le loro banche non poterono mettere piede in Urss fino al 1991...
      In generale, tutte le grandi rivoluzioni furono il risultato di centinaia di piccole ribellioni precedenti. Negli ultimi venti anni hanno avuto successo solo quelle colorate, finanziate dal solito deep state americano. Ai popoli serve tempo, devono usare colpi d'ariete a ripetizione contro i portoni del potere, prima di riuscire ad abbatterle.

    15. Divoll 12 dicembre 2022

      Beh, non hai nemmeno tanto ragione, sai? Noi avevamo i bei negozi, loro avevano la piena occupazione, l'assistenza sanitaria universale, l'istruzione universitaria totalmente gratuita e tutto costava pochissimo. Ma, soprattutto, dimentichi che l'Urss, durante la sua intera esistenza, dovette fare i conti con un regime di embargo e sanzioni quasi totale da parte dell'occidente. E malgrado questo, fu una grande potenza. Immagina se non avesse avuto questo handicap. Ne avrebbero guadagnato loro e ne avremmo guadagnato noi. Gli unici che non ci avrebbero guadagnato nulla, naturalmente, sarbbero stati banchieri e multinazionali.

    16. Divoll 12 dicembre 2022

      Mi sa che hai delle nozioni molto approssimative di Urss in particolare e storia dell'economia in generale.

    17. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Loro facevano code di ore per comprare quello che da noi era dato per scontato.
      Ma ciò che "taglia la testa al toro", è però il fatto che dall'est tentavano di scappare per venire ad ovest (ostacolati dalla polizia), mentre il contrario non avveniva... Ci sarà un motivo.

    18. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Ringraziate che siete nati in occidente.
      Ho discusso molto con una donna che veniva dalla Romania, e lei non era per nulla contenta dello stile di vita di quegli anni nel suo paese.
      Chi era ai vertici politici, aveva dacie e ogni ben di dio, ma il popolino faceva la fame.

    19. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Cito: "Sulla rivoluzione russa del 1917 bisognerebbe anche essere meno semplificatori, pero’"

      Ma neppure posso pubblicare un trattato.
      Il problema è chiedersi come mai un banchiere americano finanziò la rivoluzione d'ottobre?
      E così come per la storia russa, anche qui è semplificativo dire che i motivi erano solo economici.

      Vorrei che mi diceste in maniera franca e onesta che avreste preferito nascere in URSS o in un paese satellite, piuttosto che in Italia o comunque in Occidente.

    20. BrunoWald 12 dicembre 2022

      Sono d'accordo con te. Il problema è che le regole le pone il più forte, che non è mai il popolo.
      A meno di profondi e imprevedibili cambiamenti a livello planetario, ritengo che il male minore sarebbe un "capitalismo pubblico" o socialismo nazionale in cui lo stato controlli le risorse e le industrie stategiche, avendo cura di generare benessere ed equità per l'intera comunità nazionale. Senonché, ciò è già stato tentato: in Italia lo stato sociale è nato con il fascismo e si è poi consolidato con il famoso "modello misto", nell'epoca d'oro del cosiddetto capitalismo renano.
      Ma non appena dissoltosi il blocco rivale, il capitalismo liberista ha spazzato via in pochissimo tempo ogni vestigia di socialdemocrazia, tornando al modello "tirannosauro" che, ormai è chiaro, costituisce la sua autentica essenza.
      Non vedendo forze in grado di contrastarlo seriamente, prevedo che esso seguirà la sua parabola distruttiva fino alle ultime conseguenze: "ne resterà uno solo!" Credo che le macerie che lascerà dietro di sé sono inimmaginabili: ma per fortuna non sono un profeta, per cui magari mi sbaglio di brutto...

    21. Divoll 12 dicembre 2022

      Una donna rumena... Un po' poco per trarre conclusioni generali. E io non parlo per sentito dire.

    22. Divoll 12 dicembre 2022

      Il motivo e' che loro avevano un embargo al 100% e noi no. Bella forza.

    23. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      E' Così.
      Nel 1989 è caduto il muro di Berlino e loro, nel 1992, sul Britannia, già stavano privatizzando le aziende italiane...

    24. Divoll 12 dicembre 2022

      Nascere non so, ma in Russia ho scelto di prenderci una seconda laurea, dopo quella italiana, e di lavorarci per molti anni. E oggi mi pento di averla lasciata.

    25. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Il motivo è che se tu, per quanto lavori o sia bravo, non puoi migliorare le tue condizioni di vita (che era quello che avveniva nei paesi comunisti), non avrai mai quegli stimoli che invece hanno coloro i quali vivono in una società come quella occidentale.

      L'URSS aveva tutto, materie prime in primis, la Fiat costruiva automobili da loro.

    26. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Allora vorrei che mi mettessi nero su bianco, scrivendo che tu avresti preferito nascere in URSS piuttosto che in occidente.

    27. Divoll 12 dicembre 2022

      Ti rendi conto che non e' un discorso serio? Senza alcun intento offensivo, ma lo trovo un po' da bar sport

    28. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Ma quando hai vissuto in Russia, prima o dopo il 1989?

    29. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Quello che conta è come vive la popolazione in una determinata Nazione. E non puoi venire a dirmi che la colpa è dell' embargo, altrimenti sei tu che fai discorsi da bar.

      Il problema è che ti ho messo all'angolo e non sai come uscirne, perchè solo un folle avrebbe preferito nascere in URSS piuttosto che in Occidente.

      Sicuramente ci saranno stati anche degli aspetti positivi, ma la qualità delle vita non era sicuramente una di quelle.

    30. Divoll 12 dicembre 2022

      "non puoi migliorare le tue condizioni di vita (che era quello che avveniva nei paesi comunisti"....

      Ma chi te lo ha detto? Lo vedi che costruisci interi palazzi di ragionamenti sulla sabbia della mancanza di conoscenza dell'argomento?

      Mettiamo che tu fossi un cittdino dell'Urss e facessi, che so, l'operaio a 120-150 rubli al mese dell'epoca (salario medio-basso), ma che a un certo punto volessi migliorare le tue condizioni di vita. Avevi almeno due opzioni: lavorare intensamente e molto bene, diventare operio specializzato, ricevere promozioni ed eventualmente diventare dirigente della tua fabbrica, e candidarti sindaco o deputato. Difatti, molti manager, sindaci e deputati provenivano dagli strati piu' modesti della popolazione. Oppure, potevi decidere di cambiare completamente lavoro: sceglievi un indirizzo professionale, facevi gli esami di ammissione a una qualsiasi universita' del paese, ricevevi uno stipendio come studente (in genere, meta' dello stipendio medio, o di piu' se studiavi molto bene), prendevi la laurea e cominciavi una nuova carriera. Il successo dipendeva tutto da te, dalla tua voglia di fare, dal tuo talento.

      Fammi sapere cosa poteva fare un operaio, che so, della Fiat, per cambiare o anche solo migliorare la propria vita, manifestazioni della CGIL a parte.

    31. Divoll 12 dicembre 2022

      Studiato dopo il 1985, lavorato dopo il 1994

    32. Divoll 12 dicembre 2022

      Cioe', secondo te, un embargo totale non ha nessun impatto sulla vita economica di un paese, sulla vita delle persone? E allora perche' quell'embargo venne posto? Non solo alla Russia, ma a tutta l'area di influenza sovietica?

    33. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Perchè erano ideologie agli antipodi, cosa avrebbero dovuto fare?
      Aiutarli economicamente comprando i loro prodotti?

    34. Dante Bertello 12 dicembre 2022

      Conosco operai che sono diventati industriali, naturalmente bisognava avere capacità imprenditoriali, che solo pochi hanno.
      Gente che forse aveva la 3° media, ma il pallino per gli affari.

      Pensi davvero che le aziende siano nate come fanno i funghi, dall'oggi al domani?

      Quello che rivendico all'occidente, e non esisteva all'est, è la possibilità di elevarti socialmente, grazie alle tue capacità.

      Ciao Divoli.

    35. Divoll 12 dicembre 2022

      E perche' no? Perche' non potevano convivere con reciproco vantaggio? Il motivo e' che l'Occidente non ha voluto (Leggi = USA). Aveva paura che un sistema alternativo potesse mostrare che un mondo diverso e' realizzabile. Quindi dovevano fare di tutto per limitarne le possibilita', dipingerlo come il male assoluto, dimostrare che nulla puo' funzionare al di la' del capitalismo (che oggi e' diventato la peggiore dittatura della storia).

    36. Divoll 12 dicembre 2022

      Ti ho appena dimostrato il contrario. Per giunta, non per qualche fortunato intrallazzone (non si diventa imprenditori dal nulla senza il pallino delle scorciatoie, chiamiamole cosi'), ma per chiunque ne avesse voglia e merito.
      Ma mi rendo conto che e' dura aprire la mente e almeno ammettere la possibilita' di essere stati ingannati e di aver creduto cose sbagliate per decenni.

    37. Dante Bertello 13 dicembre 2022

      Cito:"Ti ho appena dimostrato il contrario-non si diventa imprenditori dal nulla senza il pallino delle scorciatoie, chiamiamole cosi’"

      Non hai dimostrato nulla.
      Non so dove tu viva, ma qui (provincia di Torino) non funziona così.
      Hai una visione dell'imprenditoria del tutto distorta, con le scorciatoie forse si può iniziare un'attività, ma non durerà molto.
      Da questi ultimi tuoi commenti ho capito che è inutile conversare con te, pensala come vuoi, ma non mi va di perdere tempo in discussioni inutili con te, addio.

    1. Luca VFR 11 dicembre 2022

      Cosa vuoi mai che nasca da dei Ferragnez-dipendenti con l'encefalogramma più piatto di uno yoghurt bulgaro messo in un piatto piano?

    2. danone 11 dicembre 2022

      danone dice che chi fa l'elettroencefalogramma ad uno yogurt è scemo scemo :-))

    3. Luca VFR 11 dicembre 2022

      Guarda ne son pieni gli ospedali e gliambulatori medici :D

    4. sarah 12 dicembre 2022

      Volevo candidarmi anch'io, ma la vedo dura.

    5. XaMAS 12 dicembre 2022

      di yogurt ?

    6. sbregaverse 12 dicembre 2022

      E se lo dice danone, in qualità di Pontifex Maximus in latte in(o)culato da fermento, c'è da credergli.

    7. Luca VFR 12 dicembre 2022

      di encefalogrammi piatti.

    1. Eugiorso 11 dicembre 2022

      Come alternativa proporrei un comunismo staliniano di guerra, con elementi di tradizionalismo e di fascismo (sono rossobruno!) e la caccia libera ai ricchi (in questo sistema colpevoli a prescindere), ai liberali, ai green, ai libertari, ai demokrat, a lgbt + e ai falsi populisti (oggi al governo).

      Cari saluti

    1. Tipheus 11 dicembre 2022

      Modestissimo suggerimento linguistico all'autore. Meglio "non plus ultra". "nec" significa "e non". Quindi "nec plus ultra" significa "e non più oltre". Essendo la congiunzione irrilevante, se non riferita a un precedente discorso, che non conosciamo, meglio "non plus ultra". Sembra questione formale e secondaria, ma io coltivo un'utopia: un'Europa che anziché usare la lingua della globalizzazione, usi correttamente ma adeguata ai tempi l'unica lingua che la unisce nella sua tradizione. Gli ebrei contemporanei hanno resuscitato una lingua morta. Perché non dovrebbero poterlo fare gli europei con una lingua che peraltro non è mai morta del tutto? Finché parliamo in inglese, è la "loro" lingua. Vero è che si potrebbe rifondare. I Cristiani si appropriarono del greco, ad esempio. Ma sono troppo OT, e mi fermo qua.

    2. Jacopo Brogi 11 dicembre 2022

      Grazie mille del suggerimento e della correzione che, da profano, accolgo piu' che volentieri. Piu' che condivisibile anche il resto: le nostre radici e la nostra identita' non parlano di certo la lingua della globalizzazione. Un caro saluto.

    3. pieros 12 dicembre 2022

      Salve,
      Le dono altro suggerimento.
      Per colonne ercole leggersi il libro di frau.
      Poi se ne riparla.
      Per terra piatta nel medioevo leggersi stare.
      Così si evita di dire inesattezze. ( eufemismo)
      Saluti

    4. pieros 12 dicembre 2022

      Stark. Ovviamente.

    5. sbregaverse 12 dicembre 2022

      Non plus ultra atque procul harum.

    6. Jacopo Brogi 12 dicembre 2022

      Salve, scrivendo il testo - non essendo un articolo di storia ma d'opinione - mi sono preso "colpevolmente" delle licenze narrative e semplificazioni. Il mio intento era cercar di far notare come paure, diffidenze, dicerie ci accompagnino da sempre e a volte, per non dire sempre, esse vengono utilizzate da chi comanda pro tempore per limitare la nostra visuale a non andare oltre noi stessi e ai preconcetti del tempo: oggi come ieri. Cercando di superare i luoghi comuni del tempo, puo' capitare anche di cadere in altri, comunque quello che volevo esprimere e' il ricorrere ciclicamente di autolimiti che ci impediscono da sempre una visione piu' limpida dell'orizzonte, per poter capire poi realmente dove stiamo andando o dove non andremo mai senza un salto di mentalita'. Grazie della segnalazione e del contributo, la prossima volta cerchero' di essere piu' chiaro e magari piu' utile.

    1. gianB 11 dicembre 2022

      "Sappiamo di non sapere, di non conoscere e già questa è una buona base per affrontare il Nuovo Mondo, ovvero ciò che sta nascendo dalle macerie d’Occidente."
      Caro Jacopo , come si fa a non essere d'accordo con una conclusione simile.
      Una conclusione simile azzera e .. valorizza tutto quanto detto precedentemente.
      Namaste.

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