DI MARCELLO FOA
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Veloce seguito al mio post “I mandanti e il “sicario”: perché le grandi lobby scaricano Napolitano“. Ricordo la tesi: Napolitano, come Fini, hanno abiurato i rispettivi retaggi storici (uno comunista e l’altro di destra nazionalista), quando hanno capito dove stava il vero potere ovvero nelle grandy lobby internazionali. Per entrambi la svolta è avvenuta dopo esperienze a Bruxelles a stretto contatto con l’establishment. E quelle lobby hanno iniziato a servire ovviamente senza mai dichiararlo.
Ora, grazie a questo articolo, la conferma da parte di uno dei piu stretti collaboratori di Fini, Amedeo Laboccetta. Riporto alcuni passaggi dell’articolo di Andrea Cuomo:
"Fini inizia a coltivare rapporti privilegiati con Giorgio Napolitano. «Si sentono al telefono praticamente ogni giorno», il ricordo di Laboccetta, testimone diretto di molti di quei colloqui perché in quel momento è uno dei pochi del suo entourage di cui Fini si fida ciecamente. (…)
Si arriva allo showdown del 2010. Fini è convinto che il Cavaliere sia «finito» e si prepara a papparsene i resti. Alimenta la fronda interna e prepara quello che dovrebbe essere il suo grande giorno: il 14 dicembre 2010 quando, in un clima incandescente dentro e fuori Montecitorio, il governo Berlusconi si gioca la sopravvivenza con un voto di fiducia. Fini è convinto di far cadere l’esecutivo, ma non ci riesce e da quel momento inizia la sua parabola negativa come leader di Fli, il partito-yogurt, nel senso della durata. Ma ciò che importa è la frase che prima dell’imboscata fallita Fini rivolge a un Laboccetta che cerca di farlo ragionare: «Tu non pensare che io giochi d’azzardo. Credi che mi muoverei così se non avessi un accordo forte con Napolitano?». Che a sua volta rispondeva a «una regia extranazionale".
Napolitano era di sinistra, Fini di destra eppure uniti da un comune interesse, da comuni obiettivi. Sopra le teste dei cittadini e degli elettori. Capito come si governano davvero i Paesi?
Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/02/14/napolitano-fini-e-i-poteri-sovranazionali-un-testimone-conferma/
14.02.2014
Cataldo 17 febbraio 2014
Napo orso capo è nel "giro" da prima di Bruxelles, dal 1974 almeno. E' senz'altro uno degli elementi migliori al servizio dell'estabilishment angloamericano sul continente europeo, è entrato dalla porta sinistra, quella delle grandi famiglie "democratiche" USA, ma ci sta dentro tutto intero da allora.
Fini si è troppo fidato, come tutti i parvenu, ed è rimasto con il cerino in mano, personalmente poi è anche uno sensibile ad impulsi ormonali, pertanto farebbe parte comunque dei servi di seconda fascia come Berlusconi; inoltre Fini è stato utilizzato a fondo nel 2001 per la dimostrazione di forza di Genova, vero prodromo dell'11 settembre, pertanto è nato morto come strumento politico, utile solo ad operazioni di piccolo cabotaggio come quella citata.
Sono tutii degli spergiuri, che sputano sulla Repubblica e sulla Costituzione tutti i giorni, traditori della Patria.