Morti di fame nell’India digitale - Il TecnoRibelle

India TecnoRibelle

Puntata 28 de Il Tecnoribelle di Maurizio Martucci, ora una produzione targata interamente ComeDonChisciotte.org

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Informazioni demografiche e biometriche, ovvero dieci impronte digitali, due scansioni dell'iride e una fotografia facciale nell’abbinamento con cellulare e Smartphone. Nell’India digitale solo così si può avere Aadhaar, in lingua hindi fondamenta’, dal Ministero dell'elettronica e dell'informatica disponibile per tutti dalla culla alla tomba, per il neonato fino all’anziano. 12 cifre univoche rilasciate come tessera annonaria con microchip a radiofrequenze in cambio di sussidi, vantaggi, pensione, carburante e cibo, a metà tra reddito di cittadinanza, sistema di credito sociale cinese e potenziamento del Super Green Pass italiano. “E l'unico programma del genere a livello mondiale in cui un’ID digitale e online all'avanguardia viene fornita gratuitamente su così ampia scala di cittadini si legge nel sito del Governo indiano sul lasciapassare valido pure per scuola, lavoro, banche, ospedali e vaccinazioni Covid-19- ed ha il potenziale per cambiare il modo in cui funziona la fornitura dei servizi alla nazione”. L’asiatico Aadhaar ambisce all’inclusione sociale, diritti e libertà monitorate in QR Code come vorrebbe il Wallet system del ministro Vittorio Colao, nonostante la Corte Suprema dell'India abbia affermato come "nessuno dovrebbe soffrire per non aver ricevuto Aadhaar" e che lo Stato non può negare un servizio a chi non ha l’identità digitale. Infatti, oltre la sorveglianza dei cittadini e il trafugamento sistematico dei dati (assente in India una legge sulla privacy), la Black Mirror indiana sta collezionando vittime, un filotto di macabre tragedie manco fossimo al museo degli orrori. “Nessun'altra democrazia al mondo sottopone i suoi cittadini a un tale rischio per tutta la vita”, contestano gli oppositori. Perché il piano d’ingegneria sociale spacciato per modello da imitare in realtà uccide per denutrizione, aumentando la fame in tutto il paese, dove poveri delle aree rurali e cittadini de-digitalizzati sono oggi i nuovi esclusi dall’informatizzazione tra le vette dell’Himalaya e il sacro Gange: la lista nera è lunga.

Santoshi Kumari, 11 anni, è morta chiedendo riso nel distretto di Simdega, cancellata l’Aadhaar di famiglia per mancato collegamento al sistema centrale. Premani Kunwar, 64 anni, è morto di fame in un villaggio a Garhwa, per due mesi negate le razioni alimentari nonostante un’identità digitale valida e regolarmente attiva. Ruplal Marandi, 60 anni, è morto di fame nel distretto di Deoghar dopo che l'autenticazione biometrica non è riuscita a provare la sua identità. Etwariya Devi, 67 anni, è morta di fame e stanchezza prolungata in un villaggio dello Jharkhand, negate pensione e alimenti per scarsa connettività a Internet: per tre mesi Aadhaar non è riuscita a leggere la sua impronta digitale. Poi c’è Malhar 25 anni, vive in una capanna di ramoscelli, foglie e fango in un villaggio vicino Ramgarh: Mio padre è morto perché non ha potuto ottenere la sua Aadhaar - dice il giovane – e io non ricevo cibo perché la mia Aadhaar non è collegata al negozio di razioni”. E via così, Sat nam, tra le denunce di cittadini indifesi e il negazionismo istituzionale che smentisce la correlazione tra decessi e programma digitale: in un solo anno, però, nel solo Stato dello Jharkhand, delle 57 morti per fame almeno 19 sono state addebitate sul conto di Aadhaar.

Disumanizzante”, l’avvocato civilista Shyam Divan definisce la digitalizzazione dell’esistenza nell’esclusione sociale dei nuovi emarginati, il futuro ineludibile che prima non c’era nell’avanzata del nuovo paradigma tecnologico della Quarta Rivoluzione Industriale. Perché sotto mentite spoglie, in India come in Italia si sta instaurando un neo-feudalesimo 3.0 nella riproposizione delle caste per la tecnogabbia a colpi di devices e super App: la più tirannica, tecnocratica e totalitaria delle distopie mai contemplate nella storia dell’umanità. Namasté.

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Massimo A. Cascone, 19.07.2022

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Commenti (30)

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    1. XL 21 agosto 2022

      Io prenderei Colao e lo sottoporrei ad alimentazione digitale.

    1. maghi 20 luglio 2022

      se fosse vero che hanno un surplus alimentare, allora li tengono nella fame per non farli diventare in pochi decenni 5 o 6 mld.

    1. IlContadino 20 luglio 2022

      Leggo con interesse quanto viene scritto di come si comportano i governi dei vari paesi in giro per il mondo, non solo in Italia si viene trattati come carne da macello, mal comune mezzo gaudio, recita il detto.
      Comunque, dico che è difficile giudicare un paese dove capita che alcuni genitori gettino acido sugli occhi dei figli perché ciechi ed ustionati ottengano più elemosina. L'India è un paese a noi troppo distante, ci ho vissuto due anni, non ci ho capito un cazzo, però credo mi abbia aiutato a comprendere qualcosina di me stesso, qualcosa che l'Italia non avrebbe saputo darmi, quindi, con rispetto, prendo e porto a casa, e non giudico quelle che ai miei occhi paiono assurdità, con o senza digitalizzazione.

    2. indipendente 20 luglio 2022

      I miei anni migliori li ho trascorsi in India, tanto tanto tempo fa. Il tuo pensiero così modesto, se un poco più condiviso, potrebbe salvare il mondo.

    3. IlContadino 20 luglio 2022

      Sapendo che hai vissuto l'india ora ti sento più affine:-)
      Anni addietro formulai un pensiero, forse un sentimento, o magari un'emozione, non lo so, una roba che sta lì nel mezzo, quel qualcosa credo faccia ancora parte di me, insomma penso che se domani scoprissi di avere un malaccio, mi dessero tre mesi di vita, dopodomani partirei per l'India, da solo. Spero di essermi spiegato

    1. sbregaverse 20 luglio 2022

      E SE,invece, si provasse a contrastare la
      DISTOPICA CASTA :
      con l' IN(E)DIA SACRA ; certo NON è da tutti, ma sarebbe un bel vaffa a RE VASSALLI VALVASSORI VALVASSINI ¿
      Namastè 《a mani giunte SOPRA la testa》

    1. maghi 20 luglio 2022

      "sarebbe meglio smettere di bruciare combustibili fossili, ma altre persone oltre ai bianchi della classe media non capiscono davvero il concetto di astinenza volontaria. I cinesi li chiamano baizuo e i miei amici africani alzano gli occhi al cielo in modo molto drammatico quando parlano di cose morali tipicamente europee."
      Commento trovato su un sito americano.
      Per scoprire che è vero basta andare su Wikipedia e digitare "baizuo": " Baizuo (/pǎi.ʦwò/; 白左 báizuǒ, letteralmente "sinistra bianca" ) è un neologismo cinese dispregiativo usato per indicare i liberal occidentali e in generale tutta la sinistra che si interessa esclusivamente di ambientalismo, multiculturalismo, politicamente corretto, diritti LGBT, diritti degli animali e discriminazione positiva." Mi pare che questa sia la prova culturale che tra il nostro modo di ragionare, che ammette l'astensione volontaria per fini personali, sociali da certi comportamenti deleteri, e il loro, ossia della maggior parte dell'umanità, c'è un grande abisso intellettuale. Non è che noi occidentali ci comportiamo poi molto meglio, perchè le tendenze inconscie prendono facilmente il sopravvento sul comportamento. Non ci meraviglia certo quindi il comportamento dei nostri governanti.

    1. maghi 20 luglio 2022

      penso che il sogno inconscio di ogni essere umano sia far sparire gli indesiderati. Se poi questo essere umano è un dittatore o un politico spietato e amorale, che c'è di meglio che farli sparire con un click. Non c'è nemmeno più bisogno di polizia corrotta, di giudici prezzolati, di sgherri di regime, pronti a giustiziare lo scomodo di turno. Basta la sindrome del capro espiatorio a far accettare al resto del gregge le sparizioni degli scomodi, finchè non toccherà anche al resto impecorito il suo turno di sparire.

    2. natascia 20 luglio 2022

      L’ID è ipocrisia. Un fardello che maschera l’omicidio intenzionale dei deboli e indesiderati. Ogni essere umano può sopravvivere con le sue pure forze nel momento in cui gli viene dato dalle comunità di appartenenza un tetto , una istruzione, un pasto caldo in cambio di un lavoro normale. Chi lavora per lo stato non dovrebbe arricchirsi a spese della società. Queste poche regole sarebbero già molto. Lo stato dovrebbe vigilare e gli imprenditori garantire il buon funzionamento di questa organizzazione basilare.L’imprenditore è il vero motore in ogni società perché con la sua capacità garantisce progresso e prosperità. Si è lavorato molto contro la figura dell’imprenditore e i risultati sono sotto i nostri occhi. Hanno lavorato soprattutto i criminali, perché l’imprenditore e’ l’unica persona che li può veramente fermare. Le comunità locali dovrebbero tornare a vedere e non girarsi altrove nella tutela dei più deboli: vecchi e bambini. Dovrebbe essere auspicabile e protetta l’autonomia da ogni aiuto economico intesa come condizione normale, Detto questo, è chiaro che gli apolidi, i criminali, i fuoriusciti, i profughi veri e presunti, gli emigranti debbano essere le uniche persone veramente monitorate. I patrimoni societari e personali abnormi dovrebbero essere impediti, tassati e redistribuiti perché diversi dal frutto di normali assetti ereditari o normali attività lavorative. Se grazie ai soldi accumulati, usurando, speculando, sfruttando in modo disumano e rubando , certe personalità intendano distruggere i passati e futuri di interi popoli nel nome di progetti folli e risibili bisogna fermarli. L’usura dovrebbe essere punita in modo esemplare,l’obbligo al bancomat lo è.Se oggi i criminali sono riusciti ad instillare il concetto che essi stessi possano monitorare, distribuire e ipocritamente cancellare beni e diritti in nome di fantomatici disservizi, bisogna fermarsi noi tutti e ripensare alla vera difesa e tutela delle persone. Tutela da cui deriverà la tutela del pianeta e non viceversa.

    3. sbregaverse 20 luglio 2022

      Sono preoccupato per il mio matrimonio ooohpss patrimonio(sì più per il matrimonio) di qualche milione di dollari ohps euro, ma sì: è la stessa cosa.
      STELUTIS ,mia, a che cifra la ghigliottina?

    4. Petrus 20 luglio 2022

      Se il limite massimo fosse fissato ad un multiplo definito del piu povero del pianeta, tipo non puoi possedere beni+denaro piu di cento volte di quanto ha l'umano piu povero, con gli eccedenti giustiziati ad ogni capodanno nella pubblica piazza, avresti risolto il 99.99% dei problemi dell'umanita.

    5. sbregaverse 20 luglio 2022

      ......e poi le genti principiarono a nomarlo : Petrus il Compassionevole, Petrus il Misericordioso.....

    6. sbregaverse 20 luglio 2022

      Petrus l'umano più povero ,quello che muore di fame appunto, ha ZERO, che moltiplicato per 100 SEMPRE ZERO dà come risultato !

    7. sbregaverse 20 luglio 2022

      Mettiamola così: farneticazioni notturne?!

    8. Petrus 20 luglio 2022

      Boh, se il piu ricco non vuole perdere la testa entro il 30 dicembre deve fare donazioni, e come per magia il piu povero ha qualcosa...

    9. Petrus 20 luglio 2022

      Qui sono le due di pomeriggio, non la posso usare come scusa :D

    10. sbregaverse 20 luglio 2022

      Petrus sei quello amarissimo che fa benissimo ?
      Sai è una curiosità di mia moglie.....sai come sono indiscrete certe signore...

    11. sbregaverse 20 luglio 2022

      Disambiguo: il post è per la signora sopra, non per te.
      A ciascuna/o il suo.

    12. sbregaverse 20 luglio 2022

      Il più povero, senza alcuna magia, si ritrova , sempre, QUALCOSA nella sacrestia!

    13. Petrus 20 luglio 2022

      :D Beh questo soprannome me lo porto appresso sin da quando ero ragazzino proprio per via di quell'amaro, il Petrus Boonekamp!

    14. sbregaverse 20 luglio 2022

      Eh l'intuito è femmina.

    15. Cleon XIII 20 luglio 2022

      "L’imprenditore è il vero motore in ogni società perché con la sua capacità garantisce progresso e prosperità."

      Questo è quanto dicono gli imprenditori di loro stessi.

      Nel 2004 intervistai uno di costoro sul tema "genialità degli imprenditori italiani". L'intervistato (persona di rara volgarità e maleducazione) mi enumerò i suoi molteplici "colpi di genio", in sintesi tre:

      1) ereditò l'azienda alla morte del padre (fino all'età di 40 aveva "viaggiato per farsi un cultura")

      2) comprò i copyright di un prodotto vincente da una ditta concorrente.

      3) esternalizzò l'intera produzione in Cina e licenziò operai e impiegati.

      "in Cina sono bravissimi" ripeteva continuamente. Finite le registrazioni mi guidò in un tour dei suoi stabilimenti abbandonati (tutti in vendita, ovviamente).

      Avrei, poi, dovuto scrivere un libro agiografico sulla sua figura d'imprenditore e esempio della genialità imprenditoriale italiana nel mondo. Cambiai lavoro.

    16. Cleon XIII 20 luglio 2022

      Il 29 dicembre il ricco donerebbe al povero tutti i suoi averi, con la clausola di ereditarli alla sua morte. Il 30 dicembre l'ex-povero verrebbe giustiziato e, il giorno dopo, il ricco avrebbe un altro anno davanti a se per continuare ad arricchirsi.

    17. natascia 20 luglio 2022

      Concordo con Lei nel giudizio di questo avventuriero. Comunque non si disperi, gli imprenditori si stanno ritirando a vita privata. Resteranno solo i loschi figuri più vicini alla delinquenza che al benessere sociale che forse questa società si merita. Sarà difficile anche solo ricordare cosa è e cosa può fare un’imprenditore: non amministratore delegato e nemmeno manager.
      Infine nulla di divino, solo pura e libera forza umana, fisica e mentale.

    18. Petrus 21 luglio 2022

      Capisco il motivo per cui c'e' chi si inietta per la quarta volta qualcosa che non ha funzionato le tre volte precedenti e si aspetta di ripetere la stessa azione ed ottenere un risultato diverso: vi e' morta la logica e la capacita di comprendere anche concetti molto semplici.

    19. uomospeciale 21 luglio 2022

      Poco ma sicuro.
      Quasi tutta l'economia italiana è in mano a over 60enni i cui eredi pensano solo a strafarsi di droghe, alcool, e orge.
      Molti stanno chiudendo le ditte, altri ancora si ritirano o muoiono e ogni anno sono sempre di meno.
      Di quel poco che ancora resta del tessuto imprenditoriale e industriale italiano, non appena moriranno i genitori i pargoli faranno scempio svendendo tutto per poi continuare
      a fare quello che hanno sempre fatto:

      "Un Cazzo"

      Lo so con certezza perché l'ho già visto succedere decine di volte, anche tra i miei parenti e conoscenti.

      Meno male che non ho mai avuto figli...
      Da un fallimento imprenditoriale uno si può riprendere facilmente, ma da un fallimento umano ed esistenziale come genitori, di solito non ci si rialza mai più.

    20. natascia 21 luglio 2022

      i figli degli imprenditori, generalmente, se persone serie, studiano e si dedicano con fruttuosità ad attività accademiche o artistiche. L’imprenditore ha una dose di coraggio e sana follia non comuni che lo porta a trascurare la famiglia pur amandola molto e traendo da essa parte della sua forza.

    21. Primadellesabbie 18 agosto 2022

      "...non amministratore delegato e nemmeno manager..."

      Il managerismo ha dato una svolta catastrofica all'imprenditorialità, forse l'ultimo chiodo.

      Ci ho provato diverse volte ha trattare questo argomento, qui e altrove, ma credo che non interessi o non venga inquadrato.

    1. gianB 19 luglio 2022

      Da https://www.asianews.it/notizie-it/India,-ogni-giorno-la-fame-uccide-almeno-6mila-bambini-9933.html
      "Secondo una ricerca sul livello di salute delle famiglie nel Paese (India) effettuata tra il dicembre 2005 e l’agosto 2006, più di 6mila bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno per malnutrizione, mentre un terzo dei bambini al mondo che soffrono per mancanza di cibo sono indiani. Solo nel 2001 sono state registrate morti per malnutrizione in oltre 12 Stati del Paese, sebbene nel mese di luglio del 2002 il surplus di produzione cerealicola abbia toccato quota 63 milioni di tonnellate: a fronte di questi dati appare ancora più assurdo che 440 milioni di indiani sopravvivano a stento sul gradino più basso della scala economica e sociale del Paese."
      Forse ora riusciamo a meglio contestualizzare quanto nell'articolo di Marcucci.

    1. JA 19 luglio 2022

      Può essere o, come è già successo in passato, può solo essere una strana setta religiosa dei pelle e ossa. :)

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