“Mi sentivo come in prigione”: dentro il campo di internamento covid-19 in Australia

campi di detenzione covid

scenarieconomici.it

di Guido da Landriano

Si è molto parlato del campo di quarantena COVID-19 nei Northern Territories australiani, dove sono stati concentrati tutti coloro che abitano in comunità in cui vi sono stati dei casi Covid nella regione. Quando pensiamo all’Australia spesso immaginiamo uno stile di vita rilassato, ed effettivamente era così sino a poco tempo fa. Ora tutto questo è finito e questi campi di quarantena possono, a tutti gli effetti, essere definiti campi di detenzione.

Nonostante l’aspetto di bungalow per le vacanze non si può assolutamente uscire, con tanto di minacce di multe, o peggio, da parte dei sorveglianti. All’entrata sono tracciate delle linee gialle che NON possono essere mai superate, neppure da soli, se non per fare il bucato, ma sempre sotto stretto controllo. Ecco il primo video della situazione:

https://twitter.com/_evelynrae/status/1466712921266814977?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1466712921266814977%7Ctwgr%5E%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fscenarieconomici.it%2Fmi-sentivo-come-in-prigione-dentro-il-campo-di-internamento-covid-19-in-australia%2F

Unheard ha intervistato la stessa ragazza, Evelyn , che ha avuto la sfortuna di essere chiusa in uno di questi campi. Potete leggere direttamente le sue parole, se non conoscete l’inglese, scegliendo i sottotitoli in italiano.

Alcuni punti essenziali:

  • Evelyn non è mai stata ammalata. era testata negativa. La sua targa era stata notata in una zona in cui vi era il covid-19. Nonostante fosse negativa ai test è stata portata al “Covid-camp”.
  • Lei è stata testata tre volte durante la permanenza al campo, ed è sempre stata negativa. Non ha mai avuto il covid-19;
  • Lei è stata ingannata per essere portata al campo perché la polizia le ha detto che sarebbe tornata al campo dopo un altro test negativo. Invece l’hanno tenuta praticamene in prigionia lo stesso;
  • La ragazza si è sentita in colpa, condannata per qualcosa che, tra l’altro, non ha mai avuto;
  • Il campo è, in tutto e per tutto, un campo di detenzione o concentramento. I media australiani, falsi come tutti i mass media al mondo legati ai governi, lo definiscono un “Golden camp”, una specie di villaggio vacanze, ma non è altro che una prigione mascherata;
  • Oltre che con la multa la ragazza è stata minacciata con un prolungamento della detenzione, non si sa quanto legittimo;
  • Fanno sentire i queste persone, che sono spesso negative, piccole, esattamente come se fossero dei prigionieri colpevoli.
  • Non è premesso camminare fuori dalle celle. Se una persona non riesce a calmarsi le offrono del Valium;
  • La ragazza aveva un lavoro temporaneo in un magazzino, ed ha perso la sua occupazione. Ora le hanno dato 1500 dollari australiani (meno di 1000 euro) di rimborso, ma deve cercarsi un lavoro.

Quindi si può essere trattati come un criminale solo per essere stati sfortunati ed essere passati casualmente in un posto. Un altro campo del genere è in costruzione nello stato del Victoria.

Un bel posto.

Fonte: https://scenarieconomici.it/mi-sentivo-come-in-prigione-dentro-il-campo-di-internamento-covid-19-in-australia/

Pubblicato il 04.12.2021

Commenti (9)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 9 caricati
    1. clausneghe 4 dicembre 2021

      Gli Australiani che altro non sono se non Inglesi scappati di casa, sono tra i peggiori in assoluto. Hanno sterminato gli Aborigeni e rubato loro tutto quello che potevano rubare e hanno reso questo posto una latrina.
      Ora non contenti del virus si dotano anche di bombe atomiche, per farsi distruggere dai Cinesi.

    2. CptHook 4 dicembre 2021

      Una rettifica Claus: sono inglesi deportati a suo tempo perché, a torto o a ragione (nella maggior parte dei casi), a casa non li volevano. E il tuo secondo paragrafo lo conferma.

    1. Balabiott 4 dicembre 2021

      Ma Formigli e soci non hanno da infiltrare nessuno in questi campi australiani?..nessun inchiesta o reportage?...ma certo che no, perchè questa è ovviamente una faik niuss..

    1. JA 4 dicembre 2021

      E qui le terrificanti impressioni conosciute di prima mano dal fondatore di "Britain First" (risolutamente contro green pass e vaccino obbligatorio) sulla dittatura sanitaria in Italia dopo il suo breve soggiorno a Milano: ora come allora la Gran Bretagna resta l'ultima nazione europea in difesa anche della nostra libertà dal neocomunismo dilagante del grande reset della plutocrazia multinazionale. Video:
      "Il leader del partito Paul Golding discute la tirannia del Covid e la prima risposta di Britain First!
      La tirannia del Covid è un vero pericolo per le libertà civili del popolo britannico.
      Altre nazioni europee, come l'Italia, hanno già istituito un sistema di passaporti Covid.
      Il leader del partito Paul Golding ha visitato l'Italia di recente ed è rimasto inorridito dalle restrizioni.
      In questo video, delinea l'orrore del sistema italiano "Green Pass" e il motivo per cui non dovrebbe mai essere consentito l'introduzione nel Regno Unito." Dato anche non è un popolo usato a dire rosari sotto gli idranti quando difende i suoi inalienabili diritti.
      https://www.patriot-activities.com/video_party_leader_paul_golding_discusses_covid_tyranny_and_the_britain_first_response

      O qui:
      https://www.bitchute.com/video/HqbxN22kTrfB/

    2. oriundo2006 4 dicembre 2021

      Controlla il link...non mi sembra attivo. Ciao

    3. JA 4 dicembre 2021

      A me funziona, comunque ne metto un altro con altri video sui migranti illegali che entrano in GB

    4. JA 5 dicembre 2021

      Scrive il Newsweek, giornale tutt'altro che novax:
      "Variante Omicron trovata in più persone vaccinate negli Stati Uniti [8 completamente vaccinati su 20] mentre le preoccupazioni per la resistenza persistono" 4/12/2021
      https://www.newsweek.com/omicron-variant-found-more-vaccinated-people-us-resistance-concerns-persist-1656114

    1. jeints 4 dicembre 2021

      Io li chiamo lager, ma quelli di allora potevano essere evitati espatriando a tempo, adesso la prospettiva e' che non ti fanno viaggiare senza prima perforarti e comunque in futuro tutti i paesi potrebbero averli. Lo intuivo e lo leggevo gia' decenni fa, i piani di «quelli» non sono mai stati cosi' segreti; osservando poi la mediocrita' della gente era evidente che fosse addirittura necessario un reset, la gente se lo e' voluto, non sembra soffrirne molto, io certamente non lo voglio soffrire, ho abbandonato eurolandia gia' 15 anni fa (euro= premessa del reset, unito all'11-9), mi adatto, non metto il bavaglio, non polemizzo, mi preparo al peggio, sono spiritualmente forte.

    2. JA 4 dicembre 2021

      Io invece li chiamo gulag e gulaghizzazione la dittatura sanitari del grande reset neocomunista che stiamo vivendo. :)
      https://it.wikipedia.org/wiki/Gulag

Visualizzati 9 di 9 commenti approvati.