“Mi sentivo come in prigione”: dentro il campo di internamento covid-19 in Australia

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di Guido da Landriano

Si è molto parlato del campo di quarantena COVID-19 nei Northern Territories australiani, dove sono stati concentrati tutti coloro che abitano in comunità in cui vi sono stati dei casi Covid nella regione. Quando pensiamo all’Australia spesso immaginiamo uno stile di vita rilassato, ed effettivamente era così sino a poco tempo fa. Ora tutto questo è finito e questi campi di quarantena possono, a tutti gli effetti, essere definiti campi di detenzione.

Nonostante l’aspetto di bungalow per le vacanze non si può assolutamente uscire, con tanto di minacce di multe, o peggio, da parte dei sorveglianti. All’entrata sono tracciate delle linee gialle che NON possono essere mai superate, neppure da soli, se non per fare il bucato, ma sempre sotto stretto controllo. Ecco il primo video della situazione:

Unheard ha intervistato la stessa ragazza, Evelyn , che ha avuto la sfortuna di essere chiusa in uno di questi campi. Potete leggere direttamente le sue parole, se non conoscete l’inglese, scegliendo i sottotitoli in italiano.

Alcuni punti essenziali:

  • Evelyn non è mai stata ammalata. era testata negativa. La sua targa era stata notata in una zona in cui vi era il covid-19. Nonostante fosse negativa ai test è stata portata al “Covid-camp”.
  • Lei è stata testata tre volte durante la permanenza al campo, ed è sempre stata negativa. Non ha mai avuto il covid-19;
  • Lei è stata ingannata per essere portata al campo perché la polizia le ha detto che sarebbe tornata al campo dopo un altro test negativo. Invece l’hanno tenuta praticamene in prigionia lo stesso;
  • La ragazza si è sentita in colpa, condannata per qualcosa che, tra l’altro, non ha mai avuto;
  • Il campo è, in tutto e per tutto, un campo di detenzione o concentramento. I media australiani, falsi come tutti i mass media al mondo legati ai governi, lo definiscono un “Golden camp”, una specie di villaggio vacanze, ma non è altro che una prigione mascherata;
  • Oltre che con la multa la ragazza è stata minacciata con un prolungamento della detenzione, non si sa quanto legittimo;
  • Fanno sentire i queste persone, che sono spesso negative, piccole, esattamente come se fossero dei prigionieri colpevoli.
  • Non è premesso camminare fuori dalle celle. Se una persona non riesce a calmarsi le offrono del Valium;
  • La ragazza aveva un lavoro temporaneo in un magazzino, ed ha perso la sua occupazione. Ora le hanno dato 1500 dollari australiani (meno di 1000 euro) di rimborso, ma deve cercarsi un lavoro.

Quindi si può essere trattati come un criminale solo per essere stati sfortunati ed essere passati casualmente in un posto. Un altro campo del genere è in costruzione nello stato del Victoria.

Un bel posto.

Fonte: https://scenarieconomici.it/mi-sentivo-come-in-prigione-dentro-il-campo-di-internamento-covid-19-in-australia/

Pubblicato il 04.12.2021

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