Lussemburgo, dott. Perronne al parlamento: “Vaccini uccidono i giovani”

Intervenuto mercoledì scorso, il celebre infettivologo francese ha parlato della pericolosità di questi farmaci che "non sono vaccini", invitando a fermare la sperimentazione sull'uomo

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L’ex presidente del dipartimento di malattie infettive e tropicali dell’istituto Raymond-Poincaré di Garches (Hauts-de-Seine), Christian Perronne, grande infettivologo francese da tempo bersaglio del mainstream per aver affermato la pericolosità dei vaccinati in quanto veicolo di infezione.

Perronne, che ha lavorato per anni ai massimi livelli della sanità pubblica francese, per 15 anni consulente di governo sulla gestione delle crisi sanitarie e delle epidemie, ex consulente dell’OMS, ora è stato destituito perché ha scelto di resistere.

Ospite del Parlamento del Lussemburgo mercoledì scorso, ha denunciato apertamente lo stato sperimentale e la alta pericolosità dei farmaci a mRNA, che uccidono i giovanissimi (di cui riporta due casi) senza dargli alcun vantaggio: “Lo scandalo più grande di questa epidemia sta nell’aver definito ‘vaccini’ questi prodotti” “Nei paesi più vaccinati, oltre il 90% delle terapie intensive sono occupate da persone con due o tre dosi” “Tutti i parlamentari che hanno firmato l’obbligatorietà di un farmaco sperimentale, dovrebbero essere processati da un tribunale internazionale”.

 

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