L’incantesimo della propaganda

Edward Curtin
edwardcurtin.com

Sapremo che la nostra disinformazione è completa quando tutto ciò in cui il pubblico americano crederà sarà falso” – William Casey, direttore della CIA, febbraio 1981

Di solito la propaganda ha successo perché soddisfa gli stessi bisogni che aveva creato in precedenza. Se seguite le notizie quotidiane del mainstream e reagite di conseguenza, sarete presi in un labirinto fatto apposta per intrappolarvi. Scoprirete in continuazione che la vostra mente sarà come un letto già fatto e le vostre ore diurne piene di incubi. Quelli che pensate siano i vostri veri bisogni saranno soddisfatti, ma diventerete rapidamente preda dell’ansia fluttuante creata appositamente dai media per confondervi e mantenervi in tensione. Vi forniranno degli oggetti, la Covid-19, il “ritiro” degli Stati Uniti dall’Afghanistan, le “minacce” russe e cinesi, la necessità di reprimere i dissidenti interni, l’11 settembre, ecc. (una panoplia infinita di bugie) a cui potrete collegare la vostra ansia, ma che non vi saranno d’aiuto. Non è quello il loro scopo, il loro scopo è confondervi e rendervi sempre più ansiosi, in modo che vi chiediate se attualmente c’è qualche differenza tra il mondo reale e quello apparente. I media mainstream corporativi servono fantasie 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutte mutevoli come sabbie mobili. Per chiunque abbia un minimo di buon senso, questo dovrebbe essere ovvio. Ma poi, come disse Thoreau:

“Il senso più comune è il senso degli uomini addormentati, quello che esprimono russando.”

Forse qualche esperto di salute fra un po’ dirà che 24 ore di sonno al giorno sono ottimali, ma forse sto sognando o dico sempre le stesse cose.

Per molti decenni, i media mainstream e la CIA sono stati praticamente la stessa cosa. Era stato un matrimonio celebrato all’inferno e adesso fanno tutti i giorni quassù il lavoro del diavolo. Ora che le notizie sono trasmesse via internet, soprattutto attraverso i media digitali, il loro potere di indurre una trance elettronica è aumentato esponenzialmente. Il controllo linguistico e visivo della mente è la loro raison d’être. La paura è la loro tattica preferita. E, poiché la paura e l’ansia della morte sono la fonte archetipica di tutte le ansie, la morte è diventata l’elemento centrale nella loro propaganda della paura.

In un recente e formidabile articolo, la giornalista indipendente canadese Eva Bartlett, una coraggiosa e libera corrispondente di guerra che aveva lavorato in Siria e nella Striscia di Gaza, ha mostrato come la continua “pornografia della paura” sulla Covid-19 vomitata dai media abbia aumentato drammaticamente i livelli di ansia della gente e gettato molti in uno stato perpetuo simile al panico. Questo, naturalmente, non è casuale.

La paura immobilizza le persone e le spinge in uno stato catalettico in cui è impossibile pensare in modo lucido. Rimangono ipnotizzate in uno spazio “privato” che, in realtà, è sociale, un’identificazione istantanea con le notizie dei media che sono indirizzate a milioni di individui, ma che vengono percepite come personali e aggravano notevolmente l’enorme solitudine che si trova al centro della società high-tech.

Come ho già detto, il nuovo ordine digitale è il mondo delle teleconferenze e della vita online, un’esistenza privata dello spazio fisico, del tempo e delle persone. Un mondo in cui stringere la mano è un atto dissidente. Un mondo infestato da spettri mascherati, da parole distorte e immagini che possono apparire e scomparire in un nanosecondo. Uno spettacolo di magia. Un luogo dove, nelle parole di Charles Manson, si può “sentire la paura,” dove la paura è regina. Un luogo dove, mentre fissi lo schermo, non sei più lì perché ti hanno stregato.

In una società high-tech, la solitudine è molto più diffusa che in passato. La tecnologia ha imprigionato le persone con i suoi schermi e ora i poteri che contano sono intenzionati a chiudere questo cerchio meccanicistico, se saranno in grado di farlo. Lo chiamano Il Grande Reset.

Per decenni hanno usato la tecnologia per invadere e ridurre lo spazio privato delle persone, quello dove risiede la libertà di pensare e di decidere.

Hanno ripetuto fino alla nausea il mantra materialista che la libertà è un’illusione e che siamo macchine incredibili, determinate dai nostri geni e dalle forze sociali.

Hanno ribadito che i regni spirituali e trascendenti sono illusioni.

E hanno spinto la loro agenda transumanista per imporre sempre più potere e controllo.

Questa è l’essenza della crisi del coronavirus e della spinta a vaccinare il mondo intero.

Goccia a goccia, anno dopo anno, hanno coltivato i presupposti e le predisposizioni necessarie per assicurare il successo di questo fascismo tecnologico con radici nichiliste.

Quando si perde la dimensione interiore dell’esistenza non è più possibile criticare il mondo esterno, la sua politica e la sua struttura sociale. Il dissenso diventa una passione inutile quando la gente si identifica istantaneamente con il sociale. La natura umana non cambia, ma le strutture sociali e la tecnologia sì, e possono essere usate per cercare di distruggere l’umanità delle persone. Herbert Marcuse l’aveva già chiaramente detto molto prima dell’attuale era digitale:

“Questa identificazione immediata e automatica (che può essere stata caratteristica delle forme primitive di associazione) riappare nell’alta civiltà industriale; la sua nuova “immediatezza,” tuttavia, è il prodotto di una gestione e organizzazione sofisticata e scientifica. In questo processo, la dimensione “interna” della mente, in cui l’opposizione allo status quo può attecchire, viene ridotta. La perdita di questa dimensione, in cui è di casa il potere del pensiero negativo, il potere critico della Ragione, è la controparte ideologica del processo, assolutamente materiale, con cui la società industriale avanzata mette a tacere e concilia l’opposizione.”

Una volta, le persone si riunivano e parlavano. Si toccavano e condividevano i loro pensieri e i loro sentimenti. Complottavano in modo più naturale, lontano dagli occhi e dalle orecchie indiscrete delle spie elettroniche. Ora, sempre più persone si siedono e controllano i loro telefoni cellulari. Si “connettono” e pensano di averlo fatto, senza sapere che sono stati attirati in un’altra dimensione, dove regna la passività frenetica e gli stati di trance sono la regola.

“La propaganda è il vero rimedio alla solitudine” aveva detto Jacques Ellul nel suo capolavoro, Propaganda. Era stato, allo stesso tempo, preciso e faceto. Questo perché la propaganda fornisce la porta d’ingresso alla pseudo-comunità, un posto dove perdersi nel gruppo, dove soddisfare il bisogno di credere e obbedire in una società tecnologica di massa, in cui il vuoto emotivo e la mancanza di significato sono dappertutto e la necessità di riempire il nulla dentro di sé è doverosamente soddisfatta dalla propaganda, che è solo una droga sotto mentite spoglie, anzi la droga per eccellenza. L’io vuoto brama la pienezza, qualsiasi cosa da consumare per riempire il vuoto che la cultura del consumo presenta ovunque. Pensate allo stesso modo, comprate allo stesso modo, vestitevi allo stesso modo e sarete una grande comunità felice. È tutto astratto, naturalmente, anche se il suo carattere razionale è irrazionale, ma questo non importa perché ciò che preoccupa la gente è la paura di “non andare d’accordo” e di passare per dissidenti.

Ora come “rimedio” per la solitudine abbiamo una propaganda digitale perpetua. Ah, tutte le persone sole, che tengono le loro maschere in un barattolo di fianco alla porta come Eleanor Rigby [1]. Credono di sapere a cosa servono le loro maschere, ma non sanno perché si sentono soli e non capiscono di essere stati turlupinati. Si indossano in continazione mascherine per allontanare la paura che viene pompata attraverso onde radio elettroniche. È dubbio che molti abbiano mai sentito parlare di William Casey o siano in grado di immaginare l’ampiezza e la profondità della propaganda che lui e i suoi attuali protetti nelle agenzie di intelligence e nei media corporativi dispensano quotidianamente.

“Quando tutto ciò che il popolo americano crederà sarà falso.” Casey starà sorridendo all’inferno [2].

In tantissimi Paesi una cupa sottomissione schiaccia la vita di milioni di persone ipnotizzate. Cupa, cupa, cupa, come Charles Dickens aveva scritto a proposito della sua visita del 1842 alla setta religiosa puritana degli Shaker, nel Massachusetts occidentale. Aveva detto:

“Io aborro così tanto, e detesto dal profondo della mia anima, quel cattivo spirito, non importa da quale classe o setta voglia essere preso in considerazione, che vorrebbe spogliare la vita delle sue salutari grazie, privare la gioventù dei suoi innocenti piaceri, strappare alla maturità e alla vecchiaia i suoi piacevoli ornamenti e rendere l’esistenza solo un angusto sentiero verso la tomba ….”

Nonostante tutto, man mano che passa il tempo le cose fondamentali hanno ancora la loro importanza. Amore, gloria, solitudine, bellezza, paura, fede e coraggio. Gli amanti e i veri artisti, entrambe categorie di combattenti, resistono a questa tirannia delle macchine e alle sue infinite bugie perché capiscono che il vero obiettivo è distruggere il loro amore appassionato per quell’audace avventura che è la vita. Sentono che l’esistenza è un agone, un’arena di lotta, “una lotta per l’amore e per la gloria,” un vero e proprio “vivere o morire.” Hanno un sesto senso per le stronzate e vedono attraverso la propaganda delle élite che viene usata per far fuori letteralmente milioni di persone in tutto il mondo e per uccidere lo spirito di ribellione in tanti altri. E sanno che è nel santuario interiore di ogni anima individuale che nasce la resistenza al male e si sconfigge la paura. Sanno anche che l’arte e l’amore devono essere condivise, perchè è così che si creano i movimenti di solidarietà sociale.

Ascoltate [Eric Clapton]. La lotta è in corso. “This Has Gotta Stop.”

Edward Curtin

[1] Riferimento all’omonima canzone dei Beatles.
[2] Casey è morto nel 1987.

Fonte: edwardcurtin.com
Link: http://edwardcurtin.com/the-incantational-bewitchment-of-propaganda/
01.09.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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Papaconscio
Utente CDC
4 Settembre 2021 9:20

Mentre rammendavo i miei calzini stanotte, pensavo a tutta quella gente sola, confusa e puncicata. Ah, guarda cosa ci hanno raccontato in cent’anni di coglionitudine!

Andr3a
Utente CDC
4 Settembre 2021 9:31

Più di due secoli fa era già tutto chiaro nel mito della caverna….le ombre della propaganda tengono tutti nel buio della caverna e nessuno può tornare a librarli

LuxIgnis
Utente CDC
4 Settembre 2021 9:39

L’avevo sempre detto che tutto questo è un incantesimo. C’è molta più magia – nera – in gioco di quanto si possa credere.
In ogni modo questo è un ottimo articolo.

AlbertoConti
Redazione CDC
4 Settembre 2021 9:57

Molto centrato sul tema. La propaganda, che io identifico col marketing più in generale, sfrutta le principali debolezze umane: la paura delle paure (la morte) e la solitudine (non essere accettati). Il mix di queste due angosce esistenziali, esasperate dalla cultura consumistico-nichilista, esaspera il bisogno estremo di sentirsi dire quello che già pensi sia la realtà (in realtà artificialmente prodotta dalla stessa campagna di marketing) per sentirsi incluso nel sistema, meno solo, e soprattutto meno responsabile in prima persona. In una parola “conformato”, che era anche il segno distintivo dell’appartenenza all’ideologia fascista quando era dominante e pervasiva. Il conformista oggi odia i “novax”, non perchè sia cattivo di suo, ma perchè così facendo si sente più rassicurato e meno solo, nel vuoto cosmico della propria coscienza annientata. E’ una patologia psichica gravissima, praticamente incurabile fino a che non si distruggono le sorgenti della propaganda che l’ha creata e la consolida quotidianamente. Per fortuna esiste anche la minoranza degli immunizzati naturali, così come mamma li ha fatti, che soffrono ma tengono accesa la fiaccola della speranza. Singolare anche il fatto che tutta questa mer.a sia originata e diffusa dagli USA, ed amplificata nelle sue colonie preferite (in quanto strategiche) d’oltreoceano, come… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 20 giorni fa effettuato da AlbertoConti
buddyboy
Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
4 Settembre 2021 11:44

Il conformista non odia il novax, ma non lo capisce e ciò lo disarma lo sbalordisce; hai citato il punto fondamentale su cui ruota tutta la faccenda Covid19: la paura della morte. La morte non è più accettata come fatto scontato della vita, ma è un tabù qualcosa di impronunciabile a cui non si può neanche pensare e così pure la malattia. Ora di colpo, ognuno di noi e stato costretto a considerare ed interrogarsi circa tali eventualità e chi rimane dominato dalla paura e dall’ angoscia che ne consegue, accetta anche irrazionalmente e/o acriticamente ogni possibile soluzione paventata, considerando quindi folle, incosciente o persino idiota chiunque non lo faccia.
Poi c’è pure qualche fenomeno che sproloquia attribuendo vigliaccheria e paure ai novax, ma questo è solo il folklore della terra dei cachi…

Giovanni01
Utente CDC
Risposta al commento di  buddyboy
4 Settembre 2021 13:22

Certo, grande paura di morire, ma chi non ne ha?
Però aggiungiamo che l’Italia è, o forse era sino a pochi anni or sono, il paese in cui si consumano, pro capite, più psicofarmaci al mondo, il farmaco per curare il “male di vivere”.
….. meditiamoci!

Ultimo aggiornamento 20 giorni fa effettuato da Giovanni01
ton1957
Utente CDC
4 Settembre 2021 10:36

Mancanza di intelligenza e buona fede del semplice indottrinato, sono le basi su cui sono costruiti questi articoli….ma siete sicuri che chi si lascia indottrinare sia fesso, stupido ed in buona fede? Il covid racconta un’altra storia, sono proprio i piú colti, i piú ”inteligenti” gli artisti e le persone che occupano posizioni inportanti (rettori, primari, giornalisti e conduttori TV compresi) quelli che acriticamente accettano il falso ufficiale. Soppesano analizzano ma non se vero o falso ma se mi conviene credere o no (tutte le religioni si basano su questo principio) Non credo si tratti di semplici di spirito che in buona fede si lasciano ingannare per nichilismo, ma di bastardi senza scrupoli che soppesano ed accettano ció che gli fá comodo per mantenere la posizione. Registriamo oggi, per via del covid, un salto di qualitá del potere, se prima colorava la veritá per adattarla al suo desiderio, oggi non perde tempo, racconta evidenti menzogne, tanto la gente le accetta per interesse personale, per posizione sociale o per semplice vantaggio di vita giornaliera (sedersi al ristorante o al cinema) ed é una societá che degli amici ed anche dei parenti gli fotte una sega, li vende per un vantaggio, una… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 20 giorni fa effettuato da ton1957
LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
4 Settembre 2021 13:10

Diciamo che ci sono in gioco due gruppi di soggetti che “subiscono” la propaganda. Il primo gruppo è quello dei collusi, e sono quelli che indichi te. Persone che hanno un ruolo nella società più o meno in vista e che quindi venderebbero la propria madre per poter mantenere i loro privilegi. A questo gruppo non appartengono solo intellettuali e giornalisti ma anche persone comuni che avendo dei piccoli privilegi rispetto alla massa, ad es. gente con un buon stipendio, seguono acriticamente le direttive per paura di perdere il loro piccolo e misero privilegio. Sono i peggiori secondo me, spocchiosi ed arroganti, colti ma solo per quello che gli fa comodo, affaristi, conformisti e “ben educati”. Ne conosco parecchi. Cani da guardia. Il secondo gruppo è la massa. Su questi la propaganda agisce in maniera diretta ed indiretta e fa leva sugli istinti più animali e primordiali. Principalmente con la paura della morte, che poi è la paura dell’ignoto, e difatti questi sono degli emeriti ignoranti e non vogliono proprio sapere. Sono quelli di cui parlava AbertoConti nel suo messaggio poco prima. Nascondono la testa nella sabbia e non vogliono proprio sapere di tirarla fuori. TV sempre accesa, diffidenza verso… Leggi tutto »

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
4 Settembre 2021 14:40

Ci vorrebbe un sostegno per loro.

Già che ci siamo pensiamo anche a chi avrebbe bisogno di sostegno (intendo prevalentemente economico) anche al di fuori della narrativa covid, sebbene da ora in poi le due cose, miseria e covid, saranno intrecciate sempre più.
Per realizzare un sostegno del genere, non possiamo chiedere alla generosità ed al buon cuore della gente, serve qualcosa di certo e garantito, che non sottragga niente ad altri, e che valorizzi i talenti e le energie di chi viene aiutato.
Chi perde il lavoro non può più aspettarsene un altro dallo stesso sistema che glielo ha tolto, giocoforza dobbiamo pensare a circuiti di lavoro e consumo alternativi.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
4 Settembre 2021 15:54

Non posso che concordare. Ci vorrebbero dei gruppi di mutuo soccorso, scambi di talenti e quant’altro. Anche alloggi a prezzi calmierati.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
4 Settembre 2021 16:29

Tutto ciò che serve per soddisfare i bisogni primari e le esigenze di base, però senza usare l’euro è questa la vera sfida.

Ultimo aggiornamento 20 giorni fa effettuato da danone
ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
4 Settembre 2021 15:12

Concordo su quello che dici anche in merito al terzo gruppo, ma se ci sono piú gruppi e mi sbaglieró ma il piú numeroso é quello che ho menzionato nel mio post, perché si parla sempre e solo del gruppo citato in articolo?
La risposta credo di saperla ma pongo lo stesso la domanda.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
4 Settembre 2021 15:55

Forse perché è quello che si presume possa risvegliarsi?
Ho dei dubbi che possa. Io mi concentrerei sul terzo come dico io e Danone.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
4 Settembre 2021 16:24

Dubito che siano scritti finalizzati al risveglio, se lo fossero la concentrazione sul terzo gruppo sarebbe cosa furba, e la denigrazione di quelli che ho indicato come bastardi sarebbe obbligo.
Invece si attaccano sempre i nichilisti ed i semplici di spirito. Lo trovo poco sportivo per non dire vgliacco che forse é un pó eccessivo.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
4 Settembre 2021 17:01

Io non trovo che siano così semplici di spirito. Io ho scoperto nel tempo che i loro calcoli ed interessi se li sanno fare e bene, e non sono molto empatici verso gli altri.
Li considero pericolosi. Non tutti chiaramente, ma t’assicuro che appena hanno un po’ di potere saltano allegramente sul primo gruppo.
Ma questa è la mia esperienza

jeints
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
4 Settembre 2021 14:58

Non mi sento masochista, io vivo benissimo, e l’ho sempre fatto, seguendo il principio del ”meglio solo che mal accompagnato”.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  jeints
4 Settembre 2021 15:48

Buon per te ma non credo che l’io sia mai prova scientifica e comunque servirebbe controprova con metodo scientifico (beneficio del dubbio)

IlContadino
Utente CDC
4 Settembre 2021 10:42

La prossima volta che accendete la tv per guardare un qualsiasi programma cercate di farlo in presenza. Voglio dire, guardo la tv e rimango cosciente di me stesso che guarda la tv. E’ un banalissimo esercizio di presenza. Generalmente impossibile da fare per un tempo prolungato. Dopo pochi minuti, se non secondi, la vostra presenza andrà altrove, voi in quel momento non sarete presenti, non sarete in grado di filtrare il messaggio che vi viene offerto, subirete la tv. La tv è paura, offre solo quella, paura, in ognuno di noi la paura prende percorsi differenti, e comunque a tutti modifica il pensare. Meno paura immettiamo nel sistema meglio pensiamo.
Tornando all’esercizio. Dopo che avrete perso il contatto con la vostra presenza ad un certo punto la presenza tornerà, vi accorgerete appunto di esservi smarriti. L’esercizio è terminato, uno degli scopi è stato raggiunto, vi siete resi conto di quanto guardate la tv in maniera passiva ed automatica.

Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
4 Settembre 2021 10:57

Inspirando, guardo la tv, espirando, non mi faccio guardare dalla tv

Violetto
Utente CDC
4 Settembre 2021 12:07

Credo (quasi) nessuno possa mettere in dubbio la macchina da propaganda, mostruosa, che è diventata l’informazione Main Stream. Purtroppo pochi si rendono conto della sempre più incalzante propaganda “non mainstream” che fa contraltare alla prima. In entrambi i casi, infatti, si assiste sempre a “monologhi” nel senso di una quasi totale uniformità di vedute e la mancanza totale di un dialogo e uno scambio tra pareri diversi. Questo è il primo segno di “propaganda”. In secondo luogo in entrambi i casi si assiste a una “manipolazione” delle notizie per “stirarle” e farle entrare nel proprio “frame” di riferimento. Così in entrambi i casi si assiste a “mezze notizie”, alla censura o alla palese bufala per supportare la narrazione che si porta avanti. Ma la cosa più evidente e al contempo difficile da notare da quanti sono “ipnotizzati” dall’una o dall’altra forma propagandistica è l’uso che può essere chiamato “macro frame” ovvero una grande cornice che monopolizza l’informazione. In entrambi i casi, infatti, temi importanti, notizie, avvenimenti etc vengono semplicemente ignorati per dare spazio invece a tutto ciò che può essere inserito nel macro frame (o nei vari macro frame). L’esempio più lampante è chiaramente ciò che succede da un anno… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 20 giorni fa effettuato da Violetto
buddyboy
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
4 Settembre 2021 12:21

Solo un piccola considerazione, mi spieghi come sia possa riuscire ad essere incisivi sulle tematiche del lavoro e più in generale dei diritti sociali, quando con tutta la “propaganda che possiamo” non riusciamo neppure a “non farci mettere le mani addosso” ??

Violetto
Utente CDC
Risposta al commento di  buddyboy
4 Settembre 2021 12:34

non si tratta di essere incisivi.
La mia considerazione è sulla propaganda e non sui risultato ottenuti.

La contro informazione, che sempre più fa la “sua propaganda”, si adegua alla propaganda mainstream che tende a bombardare di notizie su alcuni temi tralasciando volontariamente altri temi.

buddyboy
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
4 Settembre 2021 13:08

Si questo mi era chiaro, così come penso sia chiaro cosa sottointendo col termine incisivo…Te la declino meglio, il problema sono i rapporti di forza, se il main stream può attaccare quotidianamente su dieci fronti e battere in modo formidabile su un fronte prioritario, la controinformazione non ha la stessa capacità divulgativa e non può che concentrarsi sul fronte che a sua volta ritiene prioritario, più che una scelta ( come tu la giudichi) diviene una necessità. Converrai con me che la controinformazione, viste le immani pressioni, non può che agire in difesa. Poi il fatto che le istituzioni utilizzino questa polarizzazione del discorso , per potere agire quasi indisturbate su ben altri fronti è altrettanto evidente…

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  buddyboy
4 Settembre 2021 13:37

Concordo. In più c’è da dire che diversi siti pur rimanendo il COVID argomento centrale non hanno affatto trascurato tutto il resto. Anche il “nostro” sito lo ha fatto.

buddyboy
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
4 Settembre 2021 14:19

Infatti…, pur trovando più che legittimo che Violetto non lo condivida, ritengo che la scelta della “regia”, di essere quotidianamente impegnata full time sulla questione, sia assolutamente corretta e coerente alla mission di questo sito, in quanto questa è una situazione veramente particolare che richiede un presa di coscienza il più possibile diffusa.

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
4 Settembre 2021 13:48

Non dobbiamo scordare un aspetto rilevante Violetto: come sottolineava Colzani (un utente che offriva letture davvero interessanti dei vari avvenimenti) la controinformazione si nutre necessariamente degli scarti dell’informazione mainstream, i contenuti originali possono riguardare per lo più opinioni, quasi mai dati “incontestabili” (non producibili in proprio a meno di poter contare su affidabili insider). Come potrebbe esser altrimenti, considerato che tali dati vengono forniti da centri di ricerca, ospedali, uffici, università, laboratori operanti sotto il totale controllo delle istituzioni? Un controinformatore può soltanto analizzare quei dati, confrontarli, tentar di constatarne la validità ma in definitiva la sua azione è vincolata in larga parte da ciò che l’agenda mainstream propone. Se per mesi vengono pubblicate poche notizie sul blocco dei licenziamenti come può un blogger indipendente, privo di particolari fonti, procurarsi informazioni a prova di bomba in merito? Un tempo esistevano giornalisti investigativi alla Barnard, professionisti che rischiavano la pelle (pensiamo a Gary Webb) ma pagati da agenzie e giornali di fama o con appoggi presso di essi, erano tempi in cui la stampa non era del tutto marcia come da un ventennio a questa parte. Ora la controinformazione è portata avanti da volontari che non ricevono un euro per il… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 20 giorni fa effettuato da Hospiton
Violetto
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
5 Settembre 2021 8:35

certo, sono d’accordo.

Ti faccio però notare che alcuni non sono “blogger” ma sono testate giornalistiche registrate, alcuni addirittura con un partito politico dietro, e che richiedono soldi dagli utenti per potersi finanziare.

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
5 Settembre 2021 10:39

Ultimamente seguo poco l’universo della controinformazione, a parte CDC e qualche altro sito, a quali testate ti riferisci? Perché in alcuni casi, sin troppo “finanziati”, non so nemmeno se si debba parlare di controinformazione o di sistemi per raccattare consenso con futuri fini elettorali o chissà cosa…insomma abbiamo visto che fine han fatto i 5stelle, la cui piattaforma on line era seguitissima, chi può escludere che fossero programmati sin dall’inizio per questa operazione? E sparse sul web ci sono probabilmente micro-situazioni simili.

Violetto
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
5 Settembre 2021 13:25

Byoblu e VisioneTV per esempio.

Il primo testata giornalistica, finanziata dagli utenti approdata anche sulla tv.

Il secondo “faccia” del partito Ancora Italia finanziati dagli utenti. (non so se sia testata giornalistica registrata).

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
5 Settembre 2021 14:56

Visione TV non l’ho mai seguita, su Byoblu ho visto vari video di qualità che reputo altalenante. Messora mi sembra in gamba e ha uno stile che mi piace, gli specialisti intervistati su varie tematiche a volte mi sono parsi molto obiettivi, in altri casi invece ho avuto l’impressione che tenessero in considerazione solo ciò che risultava utile alle loro teorie (un po’ l’accusa che muovi tu a parte della controinformazione). Ad ogni modo trattano più o meno ogni ambito, scienza, economia, mass media, storia, da questo punto di vista sono meno condizionati dalla tabella di marcia mainstream (forse proprio perché ricevono finanziamenti). Giusto comunque discuterne e riconoscerne gli eventuali limiti, insomma criticarli non deve diventare un tabù altrimenti si scade nel fanatismo, detto questo li preferisco nettamente al tg1!

Ultimo aggiornamento 19 giorni fa effettuato da Hospiton
gix
Utente CDC
4 Settembre 2021 12:50

Da non esperto in materia, credo che forse bisognerebbe cominciare a distinguere il tipo di propaganda con cui abbiamo a che fare, anche se lo scopo ultimo rimane sempre il controllo e l’indottrinamento delle menti. Ci sono almeno due tipi principali di propaganda, quella sottile e non troppo evidente, che mira al convincimento, alla costruzione e instaurazione delle idee sulla base di un minimo di credibilità; questa propaganda, anche se richiede tempi lunghi e società abbastanza stabili, è quella probabilmente più efficace nel plasmare le menti e le abitudini delle masse (vedi almeno 30 anni di preparazione alla situazione attuale). Poi c’è l’altra propaganda, sulla quale mi sembra che si soffermi l’articolo, quella che non mira più al convincimento, ma semplicemente al controllo e alla imposizione delle idee senza curarsi troppo della loro attendibilità, senza fare attenzione più di tanto alle falsità o ad un minimo di logicità nelle affermazioni che vengono distribuite. Si può dire che ormai siamo in questa seconda fase, ovvero non più convincimento, ma confusione e terrore; la credibilità, almeno una sua parvenza, non è più al primo posto, conta di più impedire alle masse di ragionare, in qualunque modo. Ma se una bugia ripetuta mille… Leggi tutto »

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  gix
4 Settembre 2021 13:35

Giustissimo! Io le ho chiamate propaganda diretta ed indiretta, ma non le avevo spiegate. Tu lo hai fatto perfettamente.

catgarfield
Utente CDC
4 Settembre 2021 14:27

Le vicende di cui siamo testimoni evidenziano la necessità di superare la cosiddetta “democrazia”. La maggior parte della gente non ha raziocinio e non ha profondità di pensiero, per cui credere di governarla e governare è illusorio. Cosa sarebbe successo se un presidente di regione italiano avesse fatto “lo svedese”? Lo avrebbero fatto a pezzi, umanamente quando non fisicamente. Resto dell’opinione che confidare esclusivamente nella razionalità e nella dialettica sia assolutamente illusorio. Che fare? Al di sopra degli dei c’è sempre stato il fato. Forse se ne uscirebbe, alla faccia di qualsiasi propaganda e di qualsiasi potere, con una metodologia assolutamente rivoluzionaria. Occorrerebbe che per ogni decisione ogni istituzione ne discutesse e preparasse soluzioni alternative, le più condivise ma l’importante e che siano almeno 2 e distinte. Poi deciderà la sorte … a meno di brogli.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  catgarfield
4 Settembre 2021 15:03

Non mi trovi affatto d’accordo stavolta Cat.
Sbagliatissimo ritenere la razionalità e la dialettica inutili, non vai da nessuna parte così.
E le forme di governo sono molte, governi locali di piccole aree è presumibile che governino meglio di di quelli che devono gestire grandi estensioni di territorio e popolazione, semplicemente per il fatto che si conoscono, forse si stimano, sicuramente si conoscono i problemi del territorio.
Poi ci sono forme di auto-governo, in cui la partecipazione avviene con assemblee e tramite votazione si decide, non sono forme difficili da gestire, il difficile e non far penetrare interessi altri, ad ogni livello, dalla comunità locale alla nazione, interessi facoltosi ed elitari, che cercano di alzare la polvere, creare confusione, per impedire ogni forma di auto-determinazione e auto-gestione locale.

jeints
Utente CDC
4 Settembre 2021 15:14

Ogni mondo a ben vedere costruisce la propria realta’ e la rinforza con la propaganda, offrendo ai propri componenti una celebrazione di tale realta’, che non e’ falsa, giacche’ coincide con le azioni effettivamente realizzate nell’ambito di uno stile di vita. Anche in questo sito possiamo incontrare vari mondi (non importa se micro), per esempio chi pensa che il virus esista e i governi lo esagerino, o chi invece dica che assolutamente non esiste. Entrambi non li si potrebbe mai convincere di un’altra versione, non possiamo sapere al 100 per 100 quale sia la verita’, e allora dove sta la differenza con le masse restie a mettere in discussione le proprie credenze?

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  jeints
5 Settembre 2021 3:12

Non direi, penso che la maggior parte di noi sia interessata a capire cosa sta succedendo piuttosto che a difendere una tesi preconcetta. Anche perché i temi più tecnici sono al di là della portata dei non specialisti. Personalmente, non potrei affermare con certezza che il virus sia ingegnerizzato o inesistente, o quale sia la vera funzione dei vaccini, malgrado le letture fatte. Sono però in grado, come tutti voi, di riconoscere la propaganda e la manipolazione quando la incontro, ed è appunto questo a differenziarci dalle masse restie.
Loro sono convinti che ci sia una pandemia perché lo dice la tv. Noi sappiamo che è in atto un colpo di stato globale perché ce lo dice la ragione.

uparishutrachoal
Utente CDC
4 Settembre 2021 15:23

La prima cosa sono i nostri ‘interessi’ e vedere quale narrazione li sostiene.
Così fanno tutti in modo più o meno conscio.
Gli avvenimenti odierni chiarificano la ‘pasta’ di cui sono fatti gli uomini e spostano la conoscenza verso l’uomo reale a fronte dell’uomo ideologico che ormai non conta più nulla.
Per quanto sembri strano, tutta la messe di colossali bugie non fa altro che avvinarci alla verità che si mostra in tutta la sua originaria chiarezza…e di cosa vogliamo farci.

Primadellesabbie
Utente CDC
5 Settembre 2021 1:19

È completamente assente la massa in bilico che può ribaltare le sorti del confronto.

La piazza preoccupava quando c’era il rischio concreto che anche la gente che si defilava e si faceva i fatti suoi cambiasse idea.

Credo che dovremmo concentrarci sulla pretesa di cure tempestive, senza disperdere energie.

Le cure tempestive ci sono e abbiamo degli alleati prestigiosi che le sostengono, ci sono anche organizzazioni di medici che le praticano, pare con successo.

BrunoWald
Utente CDC
Risposta al commento di  Primadellesabbie
5 Settembre 2021 3:19

Sì, questo è sicuramente un aspetto essenziale, almeno finché si manterrà la finzione dello stato di diritto.

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