L’immenso ghiacciaio dell’Antartide in seria difficoltà

DI

counterpunch.org

La crisi del riscaldamento globale sembra stia peggiorando sempre più velocemente. L’Antartide è oggi sotto i riflettori con una sconvolgente ricerca nuova di zecca, dagli sviluppi raccapriccianti.

Se si sciogliesse integralmente l’intera Antartide, provocherebbe un innalzamento del livello del mare di circa 60 m (200’), ma questo non succederà durante il nostro corso di vita. È troppo grande e richiederebbe decisamente troppo riscaldamento e davvero troppo tempo. Ma un collasso di una parte significante dell’Antartide, come l’Antartide occidentale, ha il potenziale, secondo la nuova ricerca, per sommergere Miami e New York durante le nostre vite attuali. È la prima volta questa, in cui delle osservazioni scientifiche giungono ufficialmente alla conclusione che una catastrofe così orrenda sia possibile, così presto!

Miami Beach è già costretta a sollevare le strade di mezzo metro (2 piedi) a causa delle persistenti inondazioni dopo le esperienze del passato. Inoltre, un mare in crescita è la vendetta del riscaldamento globale per le sconsiderate, arroganti, presuntuosamente eccessive antropogeniche (causate dall’uomo) emissioni di CO2 di combustibile fossile.

Le nuove spaventose scoperte includono il ghiacciaio di Pine Island, l’oggetto del lavoro di ricerca di Seongsu Jeong, Ian M. Howat, Jeremy N. Basis, Accelerated Ice Shelf Rifting and Retreat at Pine Island Glacier, West Antarctica, Geophysical Research Letters, 28 November 2016 (Accelerazione della frattura di una calotta di ghiaccio e arretramento nel ghiacciaio di Pine Island, Antartide occidentale, Geophysical Research Letters, 28 November 2016).

Il tenore dell’articolo di Jeong, dovrebbe spaventare a morte chiunque dubiti della solennità e della potenza dietro l’accelerazione del riscaldamento globale. Si dà il caso che il ghiacciaio di Pine Island fosse già la più grande massa al mondo di irreversibile scioglimento di ghiaccio, prima che questa nuova ricerca venisse alla luce, ma la tempistica è sempre stata un po’ confusa. Adesso, con questa nuova analisi, la tempistica sta assumendo una nuova preoccupante dimensione.

Ecco il problema: secondo Ian Howat, professore associato di Scienze della Terra presso l’Università statale dell’Ohio: “questa sorta di formazione di fratture causa un altro meccanismo di arretramento rapido di questi ghiacciai, aggiungendo la probabilità che si possano vedere collassi significanti nell’Antartide occidentale durante la nostra esistenza” (Fonte: Pam Frost Gorder, La rottura della calotta di ghiaccio dell’Antartico occidentale dall’interno, Università statale dell’Ohio, 28 Nov 2016). (Source, Pam Frost Gorder, West Antarctic Ice Shelf Breaking Up From the Inside Out, The Ohio State University, Nov. 28, 2016).

Questa è una minaccia di riscaldamento globale completamente nuova. È grande, veramente grande! È la prima volta che i ricercatori danno testimonianza di “profonde fratture sotto la superficie” che si aprono nel ghiaccio dell’Antartico. “ Questo implica che qualcosa abbia indebolito il centro della calotta di ghiaccio, con la spiegazione più probabile di un crepaccio scioltosi al livello di sostrato roccioso da un oceano riscaldato”, Ibid. La base della lastra di ghiaccio dell’Antartide occidentale giace sotto il livello del mare, in questo modo l’acqua calda dell’oceano può introdursi all’interno, inosservata.

Un oceano riscaldato appare come la causa di come l’oceano abbia assorbito il 90% del calore della Terra, aiutando a proteggere le creature sulla terraferma, come gli umani, da un reale surriscaldamento dannoso. Ma, si raccoglie ciò che si semina, come è stato dimostrato in Antartide; tutto questo calore mondiale ci si sta ritorcendo contro sotto grandi, grosse lastre di ghiaccio.

Qui le differenze rispetto alle ricerche del passato: le fratture si formano generalmente ai margini delle calotte di ghiaccio, dando vita agli iceberg, ma non in profondità e all’interno, come invece evidenzia questa nuova scoperta. Inoltre, la frattura in questione è all’interno a circa 32 km (20 miglia). Il Ghiacciaio di Pine Island (tenendo le dita incrociate) funziona come misura di protezione, trattenendo grandi porzioni di ghiaccio dell’Antartide occidentale dal riversarsi nel mare. Il Ghiacciaio di Pine Island è come un portiere di hockey per una parte delle lastre di ghiaccio del Massiccio dell’Antartide occidentale, l’ultima linea di difesa, che previene il collasso parziale delle grandi lastre di ghiaccio, che causerebbero un grande tonfo inimmaginabile, di grandezza inconcepibile!

Un anno fa, Science Magazine ha pubblicato il seguente articolo: “Just a Nudge Could Collapse West Antarctic Ice Sheet, Raise Sea Levels 3 Meters,” Science, Nov. 2, 2015 ( “Solo un colpetto potrebbe portare al collasso delle lastre di ghiaccio dell’Antartide occidentale, si solleva di 3 metri il livello del mare”, Science 2 Nov. 2015). Il paragrafo di apertura dell’articolo dichiara: “Non serve molto a causare il crollo totale della lastra di ghiaccio dell’Antartide occidentale, ed una volta iniziato, non si fermerà. Nell’ultimo anno, molti articoli hanno evidenziato la vulnerabilità della lastra di ghiaccio che ricopre la parte occidentale del continente, suggerendo che il suo crollo sia inevitabile, e probabilmente già in corso. Adesso, un nuovo modello mostra proprio come questa valanga possa realizzarsi. Una quantità relativamente piccola di scioglimento nel corso di pochi decenni, dice l’autore, porterà inesorabilmente alla destabilizzazione dell’intera lastra di ghiaccio ed all’aumento del livello del mare di più di tre metri”. Questo era prima, circa un anno fa, ma adesso le circostanze sembra si stiano accelerando…

Con questa nuova scoperta, la tempistica per il collasso della lastra di ghiaccio dell’Antartide occidentale è del tutto inquietante. In precedenza i ricercatori pensavano a decenni e secoli. Adesso, “all’interno delle nostre vite attuali”.

Presupponendo che non sia già troppo tardi, mai prima d’ora nella storia mondiale è stato importante avere una forte leadership in USA, per fare qualunque cosa sia necessaria per tamponare un cambio climatico incombente, un cataclisma del riscaldamento globale. È in gioco il nostro stile di vita.

In base a queste linee, la scienza che studia il clima è inspiegabilmente simile al rilevamento degli asteroidi vicini alla Terra, che nel corso dei millenni si sono occasionalmente scontrati con la terra, annientando ad esempio, i poveri ed indifesi dinosauri. Se un asteroide vicino alla Terra è progettato per urtare, forse un certo tipo di dispiegamento può prevenire il grande schianto dall’annientamento della vita sul pianeta. Perciò, ponendo la domanda più grande: Quale dispiegamento ferma le lastre di ghiaccio dal collasso?

Robert Hunziker
Fonte: www.counterpunch.org/
Link: http://www.counterpunch.org/2016/12/05/huge-antarctica-glacier-in-serious-trouble/
5.12.2016

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di STEFLOWERS

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PietroGE
12 Dicembre 2016 , 8:04 8:04

Se davvero si sta sfaldando non credo ci sia nulla da fare visto che i cambiamenti della temperatura dell’acqua sono sul lungo periodo. Inoltre, non sono affatto convinto che l’aumento della temperatura di un sistema così vasto e con tale capacità termica sia (solo) il risultato dell’attività umana, in particolare la produzione di CO2.
Assumendo che tutto sia vero e che lo scioglimento dei ghiacciai dell’Antartide e della Groenlandia sia una cosa certa per il prossimo futuro, la diminuzione delle terre abitabili consiglierebbe uno stop all’aumento della popolazione umana e quindi un impegno in tal senso da parte di tutti. Cosa molto difficile perché si è subito accusati di razzismo.

Luigi za
Luigi za
Reply to  PietroGE
12 Dicembre 2016 , 11:51 11:51

@comedonchisciotte-0b3f44d9054402de39441e165a4bdfe0:disqus
Assumendo che tutto sia vero e che lo scioglimento dei ghiacciai
dell’Antartide e della Groenlandia sia una cosa certa per il prossimo
futuro, la diminuzione delle terre abitabili consiglierebbe uno stop
all’aumento della popolazione umana e quindi un impegno in tal senso da
parte di tutti.

Ma che dici Pietro? Non sai che i ns. Maestri di Vita (sedicenti tali, forse solo maestri di raglio) regnante papa Asdrubale Annibale II decretarono in un sinodo di Vescovi che la Terra era in grado di sostenere ben 16 (sedici) milardi di umani?

Ed allora di che ci si preoccupa, siamo al momento meno di 8 miliardi,

PietroGE
Reply to  Luigi za
12 Dicembre 2016 , 12:23 12:23

Ai tempi del ‘crescete e moltiplicatevi’ c’erano limiti naturali alla crescita della popolazione umana : guerre, carestie, malattie ecc. ecc. I Papi dovrebbero tenerne conto. Se è vero che tutto è stato creato da Dio, anche questi limiti naturali sono frutto del disegno divino, così come la separazione dei popoli, descritta bene nel mito della Torre di Babele.
L’uomo ha contribuito, con la tecnica a sovvertire questi equilibri e il meccanismo di compensazione, cioè il livellamento della popolazione, funziona solo in alcuni Paesi. Ne pagheremo il prezzo.

gianni
12 Dicembre 2016 , 9:00 9:00

spero che si sciolga tutto

Gino
Gino
Reply to  gianni
12 Dicembre 2016 , 13:28 13:28

esatto! Cosi finalmente vediamo cosa c’è sotto!!!

gianni
Reply to  Gino
12 Dicembre 2016 , 13:39 13:39

Anche per quello…..magari ce la base nazista 211

PietroGE
Reply to  gianni
12 Dicembre 2016 , 15:28 15:28

Si chiama Neuschwabenland. Magari sono loro che fanno fondere il ghiacciaio, chissà. Immagini : https://www.youtube.com/watch?v=tarE433OKr0

Si dice che la spedizione dell’ammiraglio Byrd, dopo la guerra (nel 1947) sia stata fatta fallire, con perdite, proprio dai nazisti che usavano dischi volanti. https://www.youtube.com/watch?v=ApAJPKu16Sc

Diavoli nazisti. Chissà come hanno fatto a perdere la guerra possedendo simili armi.

gianni
Reply to  PietroGE
12 Dicembre 2016 , 15:55 15:55

Conosco la storia ” alternativa ” sulla Germania nazista e sulla seconda guerra mondiale…..i due UFO caduti negli anni 30 , uno vicino Milano e l’ altro in germania

gianni
12 Dicembre 2016 , 9:07 9:07

potrebbero centrare le scie chimiche e HAARP……magari i padroni dell’ umanita’ stanno facendo sciogliere i poli per cosi’ creare immani disastri climatici per sfoltire un po l’ umanita’ che siamo veramente troppi

Gino
Gino
Reply to  gianni
12 Dicembre 2016 , 13:31 13:31

non siamo affatto “troppi”. Siamo troppi per lo stile di vita dell’occidente “civilizzato” che infatti ha da solo massacrato tutto il resto del mondo (e l’Africa sta li a testimoniarlo nel sangue e nel dolore, anche l’America Latina, ma l’Africa certamente ha il primato). Se l’occidente “”civilizzato”” smettesse di rubare le risorse agli altri smettesse di deforestare, inquinare, spargere OGM, pesticidi, estrarre petrolio con tecniche che sconvolgono il “geo-sistema” (tipo fracking), probaiblmenteil resto del mondo, che vi ricordo nella STRAGRANDE MAGGIORANZA vive ncora in villaggi coltivando riso, se la passerebbe DA DIO!
C’è tanto di quello spazio vuoto su questo pianeta che possiamo ancora piu che raddoppiare la popolazione, a patto che la sanguisuga Occidente “”civilizzato”” smetta di disintegrare ogni cosa che tocca.

gianni
Reply to  Gino
12 Dicembre 2016 , 13:42 13:42

Sono d’accordo , ma ho paura che la civilta’ umana industrializzata la smettera’ di rovinare tutto quando per qualche motivo sarà annientata

Gian Matteo Rizzo
Gian Matteo Rizzo
Reply to  gianni
12 Dicembre 2016 , 13:37 13:37

Stai scherzando, vero?
La verità è che la natura è completamente indifferente a tutto ciò, rotto un equilibrio ne trova un altro, siamo utili(?) Ma sicuramente non indispensabili!

piero deola
piero deola
12 Dicembre 2016 , 9:34 9:34

Mi sa che questo racconta balle. A me risulta l’incontrario.

Tizio.8020
Reply to  piero deola
12 Dicembre 2016 , 9:57 9:57

Cioè?

Piersabatino Deola
Piersabatino Deola
Reply to  Tizio.8020
12 Dicembre 2016 , 13:51 13:51

Ciè quello che ho scritto.

WM
MOD
Reply to  Piersabatino Deola
12 Dicembre 2016 , 17:19 17:19

Pier/sabatino, ho cancellato l’altro commento perché conteneva solo links.
Come da regole, non si può inserire solo il link ad un altro sito senza aggiungere anche un estratto del contenuto trattato e/o del perché sia il caso di seguire quel link.
Ancora peggio se i links sono più di uno, come nel tuo caso.
Inoltre, occhio che su CdC non si può avere più di un account e anche se tu scrivi con Disqus, il fatto di commentare con account diversi comporta comunque una violazione delle regole.
Per cui ti consiglio di scegliertene uno e di continuare solo con quello, altrimenti vengono bannati entrambi.
Grazie.

Luigi za
Luigi za
Reply to  piero deola
12 Dicembre 2016 , 11:53 11:53

Occhio però che certe fonti scambiano l’aumento di superfice ghiacciata con quella in volume. Son cose molto diverse,

Maia
12 Dicembre 2016 , 10:13 10:13
gianni
Reply to  Maia
12 Dicembre 2016 , 13:45 13:45

Adesso sia l’ artico che l’antartico sono ai minimi di estensione glaciale degli ultimi 40 anni

Nicolass
12 Dicembre 2016 , 13:35 13:35

ormai questi pseudo scienziati della scienza su commissione sono come quei lobbisti di professione che fanno gli interessi dei loro finanziatori…. la scienza è marcia e sepolta sotto il permafrost

gianni
Reply to  Nicolass
12 Dicembre 2016 , 13:46 13:46

Vero , comandano solo i soldi su tutto

Toussaint
Toussaint
12 Dicembre 2016 , 14:16 14:16

Mi ricollego per qualche verso ad un commento che ho postato sul precedente articolo di Bertani, per ribadire la necessità di un’Authority indipendente che possa far chiarezza sulle diverse opinioni relative al riscaldamento globale. Al presente articolo potrei opporne altri di tenore opposto, che sostengono di come i ghiacciai dell’Antartide siano addirittura in aumento. Bene, ed allora … chi è che ha ragione? Da altre parti, inoltre, si insiste nel dire che la ridotta attività solare (fatto, almeno questo, che mi sembra sia accettato da tutti) possa dare il via addirittura ad una mini era glaciale (qualche decennio). Certo è che i mini-cicli caldo/freddo, che inframmezzano i grandi cicli climatici (le varie ere glaciali), fanno parte della scienza ufficiale (nel medio-evo, in Scozia, si coltivava la vite!). E non c’entrano molto con l’attività umana. Conclusione, di nuovo, a chi è che devo credere? Un poscritto, vabbè che in questo sito ognuno esprime le tesi che vuole, ma che CdC sia diventato un luogo dove esaltare le teorie maltusiane mi sembra per qualche verso allucinante. Per opporsi alla crescita indiscriminata della popolazione c’è ben altro che Malthus. Ad esempio, il più fenomenale dei contraccettivi nei paesi del terzo mondo è lo… Leggi tutto »

Adriano Pilotto
12 Dicembre 2016 , 17:51 17:51

“È in gioco il nostro stile di vita”
“.In base a queste linee, la scienza…degli asteroidi vicini alla Terra, che nel corso dei millenni si sono occasionalmente scontrati con la terra, annientando ad esempio, i poveri ed indifesi dinosauri”.
Sono considerazioni di tal fatta a farmi pensare che la destra americana non abbia tutti i torti.

Maia
12 Dicembre 2016 , 17:57 17:57

Se da una parte oggi ci si preoccupa per il cambiamento climatico e in particolar modo per lo scioglimento dei ghiacci dell’Artico, dall’altra si sta realizzando il sogno covato da molti per lungo tempo.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale sono state avanzate proposte di fusione delle calotte polari da figure ben note, tra cui il primo direttore generale dell’UNESCO Julian Huxley nel 1946 oppure di un alto funzionario presso il US Weather Bureau, l’ingegnere petrolifero russo Petr Mikhailovich Borisov.

Varie conferenze scientifiche hanno esaminato i vantaggi delle manipolazioni, mentre le società minerarie ed energetiche contemplavano l’uso di esplosioni nucleari per l’estrazione di carbone e petrolio. Borisov considerava utili gli effetti della fusione della calotta artica ed è stato preso sul serio dai climatologi sovietici. Una proposta di Borisov per fondere le calotte polari dell’Artico e della Groenlandia era la diffusione di polvere di carbone sul ghiaccio
Qui la lunga lista di ‘progetti’ di UN SOGNO LUNGO CENTO ANNI: SCIOGLIERE I GHIACCI DELL’ARTICO! http://www.nogeoingegneria.com/timeline/progetti/un-sogno-da-piu-di-cento-anni-sciogliere-i-ghiacci-dellartico/

Holodoc
13 Dicembre 2016 , 9:11 9:11

Se metto un cubetto di ghiaccio in un bicchiere e lo lascio sciogliere, il livello dell’acqua non aumenta. L’innalzamento dei mari avviene solo se si scioglie il ghiaccio che è sulla terraferma, quello galleggiante o immerso non vi contribuisce. L’autore sfrutta uno studio che sicuramente sarà vero (falda di ghiacciaio che a contatto del mare si scioglie più velocemente del normale) per convalidare una tesi che non ha niente a che vedere.

Truman
Reply to  Holodoc
13 Dicembre 2016 , 14:18 14:18

Ho fatto una prima verifica del dato fornito nell’articolo, di un innalzamento del livello dei mari di 60 metri in caso di completo scioglimento dell’Antartide. Il conto torna solo considerando tutto il ghiaccio dell’Antartide come appoggiato al terreno. Poiché il tuo ragionamento è giusto (se si scioglie il ghiaccio galleggiante il livello dell’acqua non aumenta) allora indicativamente si dovrebbe considerare la metà. Per chi non capisce, ricordo che è semplicemente il principio di Archimede a causare il mancato sollevamento delle acque nel caso si sciolga il ghiaccio galleggiante.

Comunque il calcolo fornito nell’articolo è errato.

Per i dati ho fatto riferimento a Wikipedia: superficie della Terra 5*10E14 metri quadri, della quale il 70% è coperto di acqua, superficie dell’Antartide 14*10E12 metri quadri. Altezza media dei ghiacci 1600 m, dei quali circa il 50% poggia sul terreno o è assimilabile.

Di misura inferiore (e più difficile da calcolare) sarebbe l’effetto del riempimento di alcune zone della Terra se sale il livello dell’acqua. Insomma, per esempio, se salisse il livello dei mari i Paesi Bassi sarebbero sommersi, ma ciò farebbe anche scendere un po’ il livello dell’acqua.

adestil
13 Dicembre 2016 , 20:33 20:33

che stiano manipolando il clima che naturalmente andrebbe verso il freddo è quasi ovvio… https://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_era_glaciale Con la CO2 non ci fai niente visto che ha proprietà che posso sia causare raffreddamento che riscaldamento(vedi prof. Silvestroni) mentre con tecniche di riscaldamento artificiale puoi provocare terremoti che inducono(come dimostrato ad esempio per il Vesuvio e non solo)un aumento dell’altezza della colonna magmatica.. e siccome i sottosuoli artici/antartici in profondità( provienienti dal mantellofino ad arrivare poco sotto la crosta terrestre o l’astenosfera) anche nel sottofondo marino sono ricchi di magma ecco che la temperatura dell’acqua finisce per aumentare..e di conseguenza si sciolgono i ghiacciai la CO2 non c’entra niente..mentre vari studi dimostrano che l’attività solare sta diminuendo e questo potrebbe innescare nello spazio delle fasi(insieme ad altri shock) una instabilità (alla Liapunov) che potrebbe causare una sistema stabile di terra bianca(ossia PEG piccola era glaciale)https://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_era_glaciale al tempo dei romani avevamo 3 gradi in più a Roma non è un caso che che Annibale riusci’ ad attraversare le alpi con gli elefanti(oggi sarebbe impossibile!) la terra ha due fasi stabili una è quella di terra bianca (glaciale o semiglaciale) ghiacci che arrivano in buona parte dell’emisfero oggi chiamato temperato(diciamo fino alle Alpi) acque quindi… Leggi tutto »

adestil
13 Dicembre 2016 , 21:02 21:02

ah,tanto per capirci non dimenticate che da noi fino al pleistocene superiore( da 125fino all’11,700 avanti Cristo)c’erano nel lazio ,in puglia ossia nel sud animali come rinoceronti ,elefanti etc.. e che nel lazio fu rinvenuta una specie endemica di elefante nano(come in Sicilia)animali che si adattarono nel tempo alla minore quantità di cibo(legato alla dimensione dell’animale)presente nel lazio (che cmq ha avuto e per certi versi ha ancora un clima subtropicale ,zanzare e malaria compresa nell’Agro Pontino ad esempio) per adattarsi e crearsi una nuova specie ci vogliono millenni… l’elefante più grande trovato nel Lazio (esposto a Viterbo)era 4.5metri al garrese..enorme.. migrato in Italia 800mila anni fa estinto solo 40mila anni fa(quindi rimase in Italia per quasi 760mila anni.. era l’elefante più grande del Pleistocene.. sempre nel pleistocene superiore in Italia c’erano rinoceronti elefanti e ippopotami come in Africa e di dimensioni anche più grandi questo dimostra che il clima era tropicale/equatoriale… dove oggi è temperato http://www.dst.uniroma1.it/musei/museo_paleontologia/vertebrati.htm ma nessun ne parla perchè altrimenti la bufala della causa antropologica della cambio climatico non reggerebbe e verrebbero meno i sensi di colpa che come insegna la Chiesa che lo usa da 2000anni per controllare le popolazioni,sono il mezzo con cui si controllano… Leggi tutto »