L’EUROPEAN MEDIA FREEDOM ACT: IL CONTROLLO DEL GIORNALISMO

Con questa nuova direttiva UE si è raggiunto un livello di bipensiero mai toccato prima, poiché secondo l'UE la sorveglianza è libertà.

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1) PRESENTAZIONE FUORVIANTE

Nella bozza del 2022 , quando iniziarono a concepire questa regolamentazione, scrivevano che serviva per proteggere i giornalisti dagli abusi dei governi e che sarebbe servita per garantire una maggiore libertà di espressione e consentirgli senza ripercussioni di parlare male delle malefatte dei pezzi grossi. Si parla anche di focalizzarsi sul garantire l’indipendenza e il pluralismo editoriale, rafforzando anche la difesa per i diritti umani e impedendo le persecuzioni politiche o fatte attraverso il sistema legale nei confronti di giornalisti che espongono scandali di governi e multinazionali. Questa bozza però è una totale presa in giro.

Diversi giornali 1 ( https://torinonews24.it/news/i-governi-europei-vogliono-spiare-i-giornalisti-motivi-di-sicurezza-nazionale-e-scoppia-la-polemica/), 2https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/06/17/patto-tra-i-governi-europei-per-spiare-i-giornalisti/7197537/), 3https://www.theguardian.com/world/2023/jun/22/draft-eu-plans-to-allow-spying-on-journalists-are-dangerous-warn-critics), 4https://www.theguardian.com/world/2023/jun/22/draft-eu-plans-to-allow-spying-on-journalists-are-dangerous-warn-critics), 5https://www.ilsussidiario.net/news/ue-propone-legge-sulla-liberta-dei-media-a-rischio-giornalisti-e-liberta-di-stampa/2555688/), 6https://www.laverita.info/la-liberta-di-stampa-ue-e-spiare-i-giornalisti-2662017905.html)) si sono resi conto di un cambio di rotta repentino perché nella bozza pubblicata a giugno 2023 i toni sono completamente cambiati e si autorizza addirittura a spiare i giornalisti con dei virus informatici per ragioni di tutela della sicurezza nazionale. Questa modifica è stata voluta dalla Francia che ha appena approvato essa stessa una legge ( https://t.me/dereinzigeitalia/776) che consente di spiare i cittadini con i microfoni e le webcam dei dispositivi informatici, così come anche le perquisizioni notturne, assegnando ancora una volta a questo Paese il ruolo di apripista nel totalitarismo, ricordiamoci infatti che fu per prima la Francia a usare il green pass per vietare l’accesso ai locali.

2) CONTROLLO TOTALE DI GIORNALI E GIORNALISTI

Ma si tratta di molto di più di questo. La bozza ufficiale, che potete leggere cliccando qui ( https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10954-2023-INIT/en/pdf), o scaricarla da questo sito ( https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2023/06/21/european-media-freedom-act-council-secures-mandate-for-negotiations/), si propone di controllare ogni aspetto della vita dei giornalisti.

L’articolo 4,2a (pp.61-62) sostiene che i governi in presenza di un interesse pubblico e in accordo con una legge nazionale possono:

  1. obbligare i giornalisti a rivelare l’identità delle loro fonti;

  2. perquisire, detenere e sorvegliare i media services provider, lo staff editoriale o qualsiasi persona che possa identificare le fonti giornalistiche;

  3. introdurre spyware non solo nei giornalisti, ma in chiunque sia in contatto con i media e i giornalisti stessi e possa essere utilizzato per ottenere una fonte giornalistica.

L’articolo 5,3 (pp.63) stabilisce che gli stati devono garantire fondi pubblici ai media in base a quanto soddisfino l’interesse pubblico, e questo significa che i giornali mainstream che fanno propaganda di regime riceveranno sempre più finanziamenti rispetto ad un giornale che non lo fa, e questo di per sé è un incentivo per i giornali ad adeguarsi.

Dall’articolo 21 fino al 25 (pp. 85-91) si propone di fare un’analisi del mercato per valutarne la concentrazione, cioè fino a quanto un determinato settore è dominato da pochi, con l’obiettivo di ridurre la concentrazione di mercato e favorire il pluralismo. Il problema è che queste stesse analisi verranno usate per valutare la presenza di “manipolazione dell’informazione” da parte di stati stranieri, e sarà facilissimo bollare la conotroinformazione, come è già stato fatto (1 ( https://t.me/dereinzigeitalia/383), 2 ( https://t.me/dereinzigeitalia/397)), come una psyop del governo russo.

Gli articoli saranno fatti rispettare da una commissione sovranazionale chiamata Board che nell’articolo 18 (pp.81) è incaricata di intrattenere un “dialogo strutturale” con le principali piattaforme online affinché blocchino la “disinformazione”, cioè l’attività della controinformazione.

CONCLUSIONI

Questo media freedom act è solo l’ennesimo tassello del puzzle di una serie di leggi e conferenze a cui ormai assistiamo da un anno e che riguardano non solo l’Europa, ma tutto il mondo (1 ( https://t.me/dereinzigeitalia/741), 2 ( https://t.me/dereinzigeitalia/673), 3 ( https://t.me/dereinzigeitalia/738), 4 ( https://t.me/dereinzigeitalia/706), 5 ( https://t.me/dereinzigeitalia/752), 6 ( https://t.me/dereinzigeitalia/564), 7 ( https://t.me/dereinzigeitalia/272))

L’obiettivo è sfruttare la passività e l’essere esauste delle persone per completare l’opera di quanto hanno iniziato con la farsa pandemica e normalizzare l’uso della sorveglianza sulla popolazione, rendendo legale e poter fare alla luce del sole ciò che hanno sempre fatto, ma a riparo dall’opinione pubblica.

07.07.2023

Link: https://t.me/dereinzigeitalia/788

Traduzione di OldHunter per ComeDonChisciotte.org

 

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