Home / Attualità / Lettera ai miei amici americani

Lettera ai miei amici americani

 

DI  THE SAKER

TheSaker.is

Introduzione del Saker: durante l’evacuazione dalla Florida dovuta all’uragano, ho avuto il piacere di vedere alcuni buoni amici (emigrati russi bianchi ed ebrei americani che adesso si considerano americani e che aderiscono completamente alla propaganda ufficiale sugli USA) che pensano sinceramente di essere liberali, progressisti ed anti-imperialisti. Si tratta di persone gentili, dignitose e sincere, ma nel corso dei nostri incontri hanno fatto un certo numero di affermazioni che contraddicevano completamente le idee che professavano. Dopo aver scritto loro questa lettera, mi sono reso conto che avrebbero potuto esserci altre persone che, come me, stanno disperatamente cercando di aprire gli occhi delle brave, ma del tutto fuorviate, persone riguardo alla reale essenza dell’Impero. Condivido questa lettera nella speranza che possa offrire alcuni argomenti di discussione ad altri nei loro sforzi di aprire gli occhi dei loro amici e parenti.

——-

Cari amici:

Nel corso della nostra discussione avete fatto le seguenti affermazioni:

  1. Gli USA necessitano di forze armate
  2. Tra i motivi per cui gli USA necessitano di forze armate vi sono regimi come quello nordcoreano
  3. Gli USA hanno il diritto di intervenire al di fuori dei propri confini in base a considerazioni a) pragmatiche e b) morali
  4. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli USA “hanno salvato” l’Europa e quindi hanno acquisito il diritto morale di “proteggere” i propri amici ed alleati
  5. Gli Alleati (URSS-USA-GB) erano moralmente superiori ai Nazisti
  6. Gli Americani hanno portato la pace, la prosperità e la libertà in Europa.
  7. Sì, sono stati fatti degli errori, ma questa non è certo una ragione per rinunciare al diritto di intervento

Credo che sia possibile dimostrare la falsità di tutte queste tesi, la loro fallacia in quanto basate su assunti profondamente errati e che possano essere tutte smentite dal buon senso e da fatti non contestabili.

Ma per prima cosa, lasciatemi affrontare il tema dell’aforisma delfico “conosci te stesso” in quanto centrale, credo, per la nostra discussione. Con tutte le nostre differenze, io penso che ci sia un certo numero di cose su cui sarete d’accordo nel considerarle come assiomaticamente vere, compresa quella per cui tedeschi, russi, americani e altri sono grosso modo di uguale intelligenza. Sono anche all’incirca ugualmente capaci di pensiero critico, approfondimenti personali e istruzione. Giusto? Eppure, concorderete che durante il regime nazista in Germania, i tedeschi sono stati indottrinati da una propaganda molto efficiente e che i russi in Unione Sovietica sono stati sottoposti ad una propaganda altrettanto efficiente da parte delle loro istituzioni. Giusto? Avete qualche motivo per supporre che noi siamo in qualche modo più intelligenti o migliori di quei tedeschi e di quei russi che hanno così bene aderito alla propaganda e che, se fossimo stati al loro posto, avremmo visto immediatamente la verità attraverso le bugie che venivano loro raccontate?

È inoltre innegabile che la storia della Seconda Guerra Mondiale è stata scritta dai vincitori. Questo è vero per tutte le guerre – i regimi sconfitti non hanno la possibilità di raccontare liberamente la propria versione della storia. Avessero vinto i nazisti la Seconda Guerra Mondiale, ci troveremmo davanti ad una narrazione di ciò che è avvenuto, drasticamente differente. Punto fondamentale, se i nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale, non c’è assolutamente alcuna ragione per credere che il popolo tedesco avrebbe dimostrato chissà quanto scetticismo riguardo alla versione della storia presentata nelle scuole. Non solo, ma immagino che la maggior parte dei tedeschi crederebbe di essere stata libera e che il regime sotto il quale vivevano fosse benevolo.

Avete dubbi al riguardo?

Pensate solo al numero di tedeschi che dichiararono di non avere idea di quanto fosse malvagio in realtà il regime nazista. Perfino la segretaria personale di Hitler, Traudl Junge, usò quella scusa per spiegare come avesse potuto lavorare così tanti anni con Hitler e addirittura le piacesse così tanto. C’è un modo di dire americano “Where I sit is where I stand” [letteralmente “dove sono seduto è dove mi trovo”]. Bene, posso chiedere – dove siamo seduti e siamo così sicuri di avere un’opinione indipendente non definita da dove siamo seduti (geograficamente, politicamente, socialmente e perfino professionalmente)?

Si potrebbe domandare riguardo a tutte le vittime del regime nazista, sarebbero state in grado di presentare le loro testimonianze al popolo tedesco e a quelli come Traudl Junge? Certo che no: i morti non parlano molto, e i loro assassini raramente lo fanno (per paura di fare la stessa fine). Oh certo, ci sarebbero tutti i vari dissidenti ed attivisti politici che saprebbero la verità, ma il consenso “mainstream” in una Germania nazista vittoriosa sarebbe stato che Hitler e i nazisti hanno liberato l’Europa dalle orde giudeo-bolsceviche e dai capitalisti anglo-massonici.

Questo non vale solo per la Germania, in ogni caso. Se si prende la popolazione russa di oggi, è composta da molti più discendenti da esecutori di condanne che da condannati, e questa non è certo una sorpresa, dato che i morti non si riproducono. Ne viene, che la moderna storiografia russa è pesantemente inclinata verso lo sbianchettamento dei crimini e delle atrocità sovietiche. Entro un certo limite, ciò è un bene, perché fa da contraltare a decenni di propaganda statunitense anti-sovietica, ma spesso si spinge troppo oltre e finisce per minimizzare l’effettivo costo umano dell’esperimento bolscevico in Russia.

Dunque in che modo gli USA possono essere confrontati con Germania e Russia in questo contesto?

La maggior parte degli americani credono alla versione della storia presentata dal loro “mainstream”. Perché? Quanto la loro situazione obiettivamente è differente da quella dei tedeschi in un Terzo Reich vittorioso? La nostra narrazione moderna della Seconda Guerra Mondiale è anch’essa stata scritta dai vincitori, vincitori che avevano un reale motivo di demonizzare tutte le altre parti (nazisti e sovietici) mentre ci presentavano la storia di un’eroica liberazione. Ed ecco la domanda che dovrebbe veramente non farci dormire la notte: come sarebbe se fossimo nati non russi o ebrei dopo una sconfitta dei nazisti, ma tedeschi dopo una sconfitta degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale? Saremmo stati in grado di dimostrare abbastanza scetticismo e coraggio di dubitare dei miti con cui siamo stati cresciuti? O saremmo anche noi degli arcipiùbenpensanti piccoli nazisti, tutti contenti di aver sconfitto le malvagie orde giudeo-bolsceviche e i capitalisti anglo-massonici?

Oh certo, Hitler considerava gli ebrei dei parassiti che dovevano essere esiliati e, in seguito, sterminati, e vedeva i russi come subumani che dovevano essere messi a lavorare per la Razza Padrona Germanica, e la cui intellighenzia doveva anch’essa essere sterminata. Non c’è da meravigliarsi che noi, ebrei e russi, non prestiamo particolare attenzione a questo genere di idee razziste genocide. Ma di sicuro possiamo essere umani prima di essere ebrei e russi, e possiamo accettare che ciò che è male per noi non è necessariamente male per altri. Certo, Hitler portava cattive nuove per ebrei e russi, ma era così male per i tedeschi “puri” (Tedeschi Ariani)? Fatto ancora più rilevante, se noi fossimo nati tedeschi “puri”, ci saremmo preoccupati molto degli ebrei e dei russi? Io certo, spero di sì, ma ho i miei dubbi. Non ricordo nessuno di noi spargere tante lacrime per i Nativi Americani che hanno subito un poli-genocidio (una parola coniata da me per un fenomeno unico nella storia: il genocidio di tutte le etnie di un intero continente!)! Oserei dire che noi siamo molto più propensi a lamentarci per l’”Olocausto” o lo “Stalinismo”, anche se nessuno dei due ci ha coinvolto personalmente, (solo le nostre famiglie ed etnie) piuttosto che per il poli-genocidio dei Nativi Americani. Dubito fortemente che le nostre priorità di lamento sarebbero state le stesse se la nostra etnia fosse stata Lakota o Comanche. Di nuovo, spero di sbagliarmi. Ma non ne sono così sicuro.

In ogni caso, il mio punto è il seguente:

Siamo programmati per essere creduloni e accettare acriticamente tutte le demonizzazioni dei nazisti e dei sovietici perché noi siamo ebrei e russi Bianchi. Attenzione qui, io NON sto dicendo che i nazisti e i sovietici non fossero malvagi – lo erano senza ombra di dubbio – ma quello che sto dicendo è che noi, ebrei e russi, siamo molto più disposti ad accettare ed avallare qualunque versione della storia che ritrae i nazisti e i sovietici come un genere di popolazioni eccezionalmente malvagia e che, al contrario, noi quasi istintivamente rigettiamo qualunque nozione che “la nostra” parte (in questo caso intendo per *vostra* parte, quella americana, visto che voi, diversamente da me, vi considerate americani) fosse altrettanto cattiva (solo perché la vostra parte non ha mai assassinato ebrei e russi). Dunque diamo un’occhiata per pochi minuti a questa “nostra/vostra parte”.

Nel momento in cui gli USA sono entrati nella Seconda Guerra Mondiale, avevano già commesso il peggior crimine della storia umana, il poli-genocidio di un intero continente, seguito dall’annessione completamente illegale e brutale delle terre rubate ai Nativi Americani. Hitler ne sarebbe stato veramente orgoglioso. Ma non finisce qui, gli invasori anglo sono passati ad un’altra guerra d’annessione, anche questa illegale e brutale contro il Messico, al quale hanno rubato un enorme territorio che comprende il Texas attuale, la California, il Nevada, lo Utah, l’Arizona e il New Mexico! Sì, tutta questa terra è stata occupata illegalmente e rubata dalla vostra parte non una volta, ma DUE! E serve che io menzioni  gli orrori della schiavitù da aggiungere alla “moralità” della vostra parte nel momento in cui gli Stati Uniti sono entrati in guerra? È proprio lì che io penso che ci siano prove più che sufficienti che la vostra parte fosse moralmente peggiore sia dei nazisti che dei sovietici. L’intera storia degli USA è fatta di infinita violenza, saccheggio, ipocrisia, sfruttamento, oppressione e guerre. Infinite guerre d’aggressione. Nessuna di esse difensiva, per quanto ci si sforzi con l’immaginazione. Caso piuttosto unico nella storia umana. Riuscite a pensare ad un regime più cattivo e assetato di sangue? Io no.

Devo anche menzionare le atrocità britanniche, per iniziare dalle Guerre dell’Oppio, l’invenzione dei campi di concentramento, la creazione dell’Apartheid, gli orrori dell’occupazione dell’Irlanda, ecc. ecc. ecc. ?

Lo so che mi direte che sì, tutto questo è stato orribile, ma non muta il fatto che nella Seconda Guerra Mondiale gli USA “hanno salvato l’Europa”. Ma è andata veramente così?

Per dimostrare la mia posizione, ho messo assieme un file PDF separato che elenca 5 fonti, 3 in inglese, 2 in russo. Potete scaricarlo qui:

https://drive.google.com/open?id=0ByibNV3SiUooWExTNGhMTGF5azQ

Ho tradotto gli estratti più importanti delle fonti russe e ve li presento assieme a quelli delle fonti inglesi. Per favore date un’occhiata a questo PDF, se potete, per favore leggete per intero gli articoli che cito. Ho evidenziato in grassetto rosso le conclusioni chiave di queste fonti. Noterete che ci sono alcune variazioni nelle cifre, ma le conclusioni sono, penso, innegabili. Gli archivi storici mostrano che:

  1. All’Unione Sovietica si può accreditare all’incirca l’80% della distruzione della macchina militare nazista.  Le forze USA-GB combinate possono prendersi il merito di non più del 20% dello sforzo bellico alleato.
  2. L’ordine di grandezza e l’ambito delle battaglie sul Fronte Orientale, fa sembrare dei nani in paragone le più grandi battaglie del Fronte Occidentale. Le battaglie all’Ovest coinvolgevano divisioni e brigate, nell’Est intere armate e gruppi di armate. C’è per lo meno un ordine di grandezza di differenza.
  3. Gli USA sono entrati in guerra un anno dopo Stalingrado e la battaglia di Kursk, quando era assolutamente chiaro che i nazisti avrebbero perso la guerra.

La verità è che gli Americani sono entrati in guerra solo quando fu chiaro che i nazisti sarebbero stati sconfitti, e il loro reale motivo non fu la “liberazione dell’Europa oppressa” ma impedire ai sovietici di occupare tutta l’Europa. Agli Americani non è mai importato nulla dei massacri di ebrei o russi, tutto quello che a loro interessava era un massiccio accaparramento territoriale (ancora una volta).

[Nota a margine: in ogni caso, per evitare che pensiate che io affermi che solo gli Americani agiscono in questo modo, ecco un altro insieme interessante di date:

Bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki: 6 e 9 agosto, 1945

Offensiva strategica sovietica in Manciuria: 9-20 agosto, 1945

Possiamo vedere chiaramente all’opera lo stesso schema: i sovietici hanno atteso che fosse assolutamente sicuro che gli USA avevano sconfitto l’impero giapponese, prima di attaccarlo essi stessi. È anche degno di nota il fatto che ci sono voluti solo 10 giorni ai sovietici per sconfiggere l’intera Armata del Kwantung, l’Armata più prestigiosa dell’Impero Giapponese con oltre un milione di soldati ben addestrati e ben equipaggiati! Questo dovrebbe dirvi qualcosina riguardo al genere di macchina militare che l’Unione Sovietica aveva sviluppato nel corso della guerra contro la Germania nazista (si veda qui [in inglese] per un superbo studio americano su questa operazione militare)]

Gli Americani hanno portato pace e prosperità in Europa occidentale?

In Europa occidentale, entro un certo limite sì, e questo perché per loro è stato facile: hanno finito la guerra quasi “intatti”, il loro territorio (rubato) non ha sofferto gli orrori della guerra, e quindi, sì, hanno potuto portare burro d’arachidi, sigarette ed altri beni materiali. Si sono assicurati anche che l’Europa Occidentale diventasse un immenso mercato per i beni e i servizi statunitensi, e che le risorse europee sarebbero state a disposizione dell’Impero USA, in special modo contro l’Unione Sovietica. E come l’hanno finanziata questa “generosità”? Derubando il cosiddetto Terzo Mondo, questo è tutto. C’è da esserne orgogliosi? Non aveva forse Lenin avvertito già nel 1917 che “l’imperialismo è lo stadio culminante del capitalismo”? La ricchezza dell’Europa Occidentale è stata costruita sulla abietta povertà di milioni di africani, asiatici e latinoamericani .

Ma cosa ne sarà del futuro dell’Europa e del popolo europeo?

C’è un certo numero di cose su cui gli Anglo e Stalin si sono messi d’accordo alla fine della Seconda Guerra Mondiale: le quattro D: de-nazificazione, disarmo, demilitarizzazione, e democratizzazione di una Germania unita, oltre che le riparazioni per ricostruire l’URSS. Sì, Stalin voleva una Germania unita e neutrale. Non appena è finita la guerra, gli Anglo hanno rinnegato tutte queste promesse: hanno creato una Germania Ovest fortemente militarizzata, hanno immediatamente reclutato migliaia di ufficiali superiori nazisti per i loro servizi di intelligence, i loro programmi missilistici e per sovvertire l’Unione Sovietica. Peggio, hanno immediatamente sviluppato piani per attaccare l’Unione Sovietica. Proprio alla fine della Seconda Guerra Mondiale, le potenze anglo avevano almeno TRE piani per iniziare una guerra contro l’URSS: Operation DropshotPlan Totality and Operation Unthinkable [tutti in inglese]. Eccovi alcuni promemoria di base da Wikipedia riguardo al genere di operazioni di cui si parla:

Operation Dropshot: comprendeva profili di missione secondo cui si sarebbe fatto uso di 300 bombe nucleari e 29.000 bombe ad alto potenziale su 200 obiettivi in 100 grandi e medie città per spazzare via l’85% del potenziale industriale dell’Unione Sovietica con un unico colpo. Tra 75 e 100 delle 300 armi nucleari avevano lo scopo di distruggere al suolo l’aeronautica da combattimento sovietica.

Plan Totality: identificava 20 città sovietiche come destinate all’obliterazione al primo attacco: Mosca, Gorki, Kujbyšev, Sverdlovs’k, Novosibirsk, Omsk, Saratov, Kazan, Leningrado, Baku, Tashkent, Čeljabinsk, Nižnij Tagil, Magnitogorsk, Molotov, Tbilisi, Stalinsk, Grozny, Irkutsk, e Jaroslavl’.

Operation Unthinkable: presumeva un attacco a sorpresa da parte di 47 divisioni britanniche e americane nell’area di Dresda, nel mezzo delle linee sovietiche. Questo rappresentava quasi la metà delle 100 divisioni (circa due milioni e mezzo di uomini) all’epoca a disposizione dei quartier generali britannico, americano e canadese. (…) La maggior parte delle operazioni d’attacco sarebbe stata svolta dalle forze americane e britanniche, oltre che formazioni polacche e fino a  100.000 soldati tedeschi della Wehrmacht.

[Eravate a conoscenza di questi fatti? Se no, ve lo siete chiesti il perché?]

Non me le sto inventando queste cose, potete cercarle da voi stessi su Wikipedia o altrove. Questa è l’idea degli Anglo di come si tratta con gli “alleati” russi: si pugnalano alla schiena con un attacco nucleare a sorpresa, se ne oblitera la maggior parte delle città e gli si lancia contro la Wehrmacht nazista.

Non mi addentro nella creazione della NATO (precedente a quella del Patto di Varsavia che venne creato per risposta) o piccoli crimini come gli attacchi terroristici sotto falsa bandiera (Operazione Gladio) [in inglese, qui in italiano].

[Avete mai sentito parlare di Operazione Gladio o della “strage di Bologna”, la bomba alla stazione ferroviaria di Bologna piazzata dalle formazioni terroristiche segrete della NATO, un attacco terrorista sotto falsa bandiera (85 morti, oltre 200 feriti) concepita per screditare il Partito Comunista Italiano? Se non ne avete sentito parlare – adesso non ve lo chiedete come mai?]

La triste realtà è che l’intervento statunitense in Europa è stato semplicemente un accaparramento territoriale, che la Guerra Fredda è stata una creazione anglo, come lo è stata la partizione dell’Europa, e che dalla Seconda Guerra Mondiale gli USA hanno trattato l’Europa come una colonia da cui combattere la minaccia “Comunista” (cioè, la Russia).

Ma, diciamo pure che io sono completamente in errore. Per amor di discussione. Facciamo finta che gli americani dal buon cuore siano venuti in Europa per liberare il suo popolo. Hanno eroicamente sconfitto Hitler e portato in Europa (occidentale) pace, prosperità, libertà, felicità, ecc. ecc. ecc..

Questa buona azione dà forse agli USA l’autorizzazione per futuri interventi? Avete menzionato la Seconda Guerra Mondiale sia come un esempio, sia come una giustificazione alla necessità che gli USA mantengano forze armate grandi abbastanza per contrastare regimi come quello nordcoreano, giusto? Quindi permettetemi di chiedervelo di nuovo,

Il fatto che gli USA altruisticamente, benevolmente ed eroicamente hanno liberato l’Europa dai nazisti e dai sovietici, consegna loro la legittimazione morale per altri successivi interventi militari statunitensi contro altri regimi/stati ripugnanti, aggressivi o malvagi?

Se rispondete “no” – allora perché ne avete parlato come di una giustificazione?

Se rispondete “sì” – allora perdonatemi per essere così ottuso e chiedervi per quanto tempo questa “autorizzazione all’intervento militare” continua ad essere valida? Un anno? Cinque? Forse dieci o addirittura settanta? O forse questa autorizzazione conferisce questo diritto morale agli USA per sempre, ad aeternum? Seriamente, se gli USA hanno liberato l’Europa e vi hanno portato pace e prosperità, dobbiamo quindi dare per scontato che ciò sarà vero per sempre e in ogni luogo?

Voglio chiedervi inoltre questo: ammettiamo, per amor di discussione che la licenza morale dovuta alla partecipazione degli Stati Uniti alla guerra in Europa valga davvero per sempre. Diamolo come assunto, d’accordo? Lasciate però che vi chieda: può essere revocata (moralmente, concettualmente)? Diciamo che gli USA hanno fatto qualcosa che è assolutamente meraviglioso in Europa. Vorrei sapere cosa ne pensate dei successivi orrori nel Sudest asiatico, in America Latina o in Medio oriente. Quanti “non Europei occidentali” assassinati, storpi, imprigionati, terrorizzati, bombardati, e in generale vittime di genocidio ci vogliono per bilanciare i (forse) “felicemente liberati” Europei che, secondo voi, forniscono agli USA la licenza per intervenire? Perfino se gli Stati Uniti in Europa fossero stati assolutamente nobili e puri, davvero i successivi settant’anni di efferati omicidi di massa in tutto il mondo non contano proprio nulla, o si arriverà ad un punto in cui “adesso basta” e la licenza potrà essere revocata, dal punto di vista morale, da gente proprio come noi, come voi?

Posso farvi notare che le vostre parole spese in difesa di una supposta necessità per gli USA di mantenere forze armate in grado di effettuare operazioni oltremare lascia fortemente pensare che voi crediate che gli USA hanno un diritto morale (se non un dovere!) di condurre tali operazioni, il che significa che la lista di atrocità post Seconda Guerra Mondiale degli USA non è, a vostro parere, sufficiente a stimolarvi una reazione del tipo “adesso basta”. Siete sicuri di sentirvi a vostro agio in questa posizione?

In teoria potrebbe esserci un altro motivo per revocare una licenza morale di questo genere. Dopo tutto, uno può avere il diritto morale di fare qualcosa, ma non necessariamente le capacità per farla.  Se vedo qualcuno che affoga in un’alluvione, di sicuro ho il diritto morale di tuffarmi in acqua per provare a salvare questa persona, no? Ma questo non vuol dire che ho la forza o le abilità necessarie a farlo. Giusto? Dunque quando dite che gli USA devono mantenere forze armate in grado di proteggere amici ed alleati da regimi canaglia e pericolosi come quello in Corea del Nord, l’implicazione è che oltre ad avere il diritto di estendere tale protezione, gli USA hanno anche le capacità e la competenza per farlo?

Davvero?

E posso chiedervi quali prove avete per affermarlo?!

Vi ho chiesto di nominarmi un solo intervento militare statunitense coronato dal successo dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, e non siete stati in grado di dirmene uno. Bene! Io sono d’accordo con voi. La verità è che ogni singola operazione militare statunitense dopo la Seconda Guerra Mondiale ha finito per essere un disastro a livello umanitario, o politico e militare (e spesso a tutti i livelli). Perfino Grenada è stata un fallimento (militare) totale!  Inoltre, lo vedete chi c’è adesso alla Casa Bianca? Volete veramente che The Donald in carica protegga “i nostri amici e alleati”, e vi fidate che lui abbia le abilità necessarie a svolgere questo compito con competenza? O Hillary per quello che conta? Perfino Sanders ha in archivio la difesa di operazioni militari catastrofiche, come l’invasione israeliana del Libano nel 2006 che, come avrete indovinato (o no), è finita con una pesante sconfitta per gli Israeliani e indicibili orrori per i civili in Libano. Ma lasciamo stare il Presidente, diamo un’occhiata ai generali statunitensi – vi ispirano a credere che essi siano il tipo di persone di cui ci si può affidare affinché eseguano abilmente un intervento militare ispirato da motivi etici e morali?! E cosa ne pensiamo del Congresso? Vi fidate di loro? Dunque dove li vedete tutti questi onesti e competenti “salvatori degli altri” nella scena politica statunitense?

Avete notato che non c’era nessuno Stato Islamico in Iraq prima dell’invasione statunitense? O vi siete accorti che dal momento in cui gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra all’ISIS, questo è diventato sempre più forte e ha preso il controllo di altri stati. Sì, naturalmente, una volta che i Russi sono entrati in gioco, l’ISIS ha iniziato a subire una sconfitta dopo l’altra, ma tutto quello che gli americani avevano da dire riguardo all’intervento russo è stato denunciarlo e prevederne il fallimento. Quindi, come mai i Russi sono così bravi a combattere contro l’ISIS e gli americani e i loro alleati, così scarsi? Volete veramente che siano gli americani ad incaricarsi della sicurezza mondiale con risultati di questo genere in archivio?!

Non è pazzia ripetere in continuazione le stesse cose ed aspettarsi risultati differenti?

Adesso ho nelle orecchie la risposta che mi avete dato questo punto. Avete detto “sì, sono stati fatti degli errori”.

Errori?!

Non penso che milioni di persone assassinate, tra cui centinaia di migliaia di bambini siano “errori” (come reagireste se qualcuno tentasse di vendervi la tesi secondo cui Hitler e Stalin hanno fatto degli “errori”?).

Ma c’è qualcosa di ancora più insidioso in questa nozione di “errori”.

Come definireste voi il “successo”?

Ammettiamo che le forze armate statunitensi fossero capaci non solo ad ammazzare gente (lo sono), ma anche di vincere le guerre (non lo sono). Supponiamo che gli USA avessero avuto successo non solo nell’invasione di Iraq e Afghanistan, ma anche nella completa pacificazione di questi stati. Diciamo che le insurrezioni in Iraq ed Afghanistan fossero state sconfitte, che la loro economia fosse in crescita, e che si instaurassero dei regimi democratici: capitalismo ovunque, 100 canali in ogni TV, Mc Donalds in tutti i villaggi afghani, sfilate del gay pride al centro di Kabul, toilette unisex in ogni moschea, elezioni ogni 4 anni all’incirca e neanche un colpo sparato, non una sola bomba esplosa? Questo sarebbe un “successo”?

Io prego Dio e spero con tutto il mio cuore che la vostra risposta a questa domanda sia un sonoro “no!!”. Perché se voi rispondeste “sì” allora siete veramente degli imperialisti genocidi messianici. Sì, dico proprio questo. Perché? Perché la vostra nozione di “successo” è la morte spirituale, psicologica e culturale di un’antica civiltà e questo vi rende, quasi letteralmente, un nemico mortale dell’intera umanità. Non posso neanche immaginare un tale orrore. Dunque io sono sicuro che voi rispondiate “no!!” come farebbe qualunque essere umano con un minimo di dignità, giusto?

Ma allora cosa è un “successo”? Voi chiaramente non intendete per successo quello definito dai vostri governanti (essi sosterrebbero entusiasticamente un tal risultato; infatti – addirittura continuano a prometterlo ogni volta, ancora e ancora!). Ma la loro idea di “successo” non è la vostra, e se voi non volete mai che qualunque altra nazione, popolo o etnia diventi mai la vittima di un intervento militare così “riuscito”, perché volete ancora che i vostri governanti con la loro satanica nozione di “successo” abbiano i mezzi per “riuscire” in futuro? E questo, nonostante il fatto che gli archivi storici dimostrino che essi non riescono ad ottenere, neanche il loro tipo di “successo”, figuriamoci il vostro?!

Avete notato che in nessun punto nelle mie argomentazioni qua sopra ho menzionato il fatto che gli USA non hanno mai chiesto al popolo (in opposizione alle élite dei compradore locali) se volesse essere salvato dallo zio Sam o no? Né hanno mai chiesto al popolo Americano se volesse andare in guerra, da cui tutte le famose false flag, da “ricordiamoci del Maine” all’affondamento del RMS Lusitania, a Pearl Harbor all’”incidente del Golfo del Tonchino”, all’11 settembre: tutte le volte si è dovuta architettare una bugia per convincere il popolo americano che doveva andare in guerra. È davvero questo il potere del popolo? È questa la democrazia?!

Ci sono persone là fuori, quali che siano, veramente a favore degli interventi militari statunitensi? Sì, suppongo che ce ne siano. Come gli Albanesi del Kosovo. Sospetto che i Tagichi e gli Hazara afghani fossero piuttosto contenti di vedere i Talebani fatti a pezzi dalle bombe. Quindi ci possono essere dei casi. Oh, e mi dimentico dei nostri amici baltici e ucraini (ma a suo tempo, loro erano felici anche quando sono arrivati i nazisti, non sono certo un buon esempio). Ma si può dire con una certa sicurezza che in realtà nessuno voglia essere liberato dallo zio Sam, da cui l’uso mondiale dello slogan “Yankee go home” .

Questa lettera è già sin troppo lunga, rinuncio quindi a elencare tutte le ragioni per cui gli USA sono piuttosto odiati in tutto il pianeta, non dalle élite governative, ovviamente, ma dalla gente della strada. E quando dico “gli USA” non intendo Paul Newman, Mark Twain, Miles Davis, Quentin Tarantino, James Taylor o il Bill of Rights, o quel paese meraviglioso chiamato “gli USA”. Ma il regime, non uno specifico governo o amministrazione a Washington, il regime è ciò che è veramente universalmente odiato. Non ho mai visto nessun genere di anti-americanismo diretto contro il popolo americano da nessuna parte, neanche in Francia, in Grecia o in America Latina. Ma al momento, l’odio per l’Impero è quasi universale. Solo le élite politiche il cui status, potere e benessere sono dipendenti dall’Impero, in effetti sostengono l’Impero e ciò che rappresenta. Tutti gli altri disprezzano quello che gli USA rappresentano oggi. E ogni intervento militare peggiora questa situazione.

E voi volete assicurarvi che tutto ciò continui? Davvero?

Proprio in questo momento gli Stati Uniti stanno disperatamente cercando di salvare al-Qaeda (altresì nota come IS, ISIS, Daesh, al-Nusra, ecc.) dalla sconfitta in Siria. Com’è possibile questo per una posizione morale come quella dell’11 settembre (questo se voi accettate la narrazione ufficiale sull’11 settembre; se voi convenite che l’11 settembre sia stata una demolizione controllata in cui dei burattini di al Qaeda sono stati usati per stendere una cortina fumogena, allora tutto ciò in ogni caso ha senso).

Comunque – chi sono gli alleati che gli Stati Uniti sono così impegnati ad aiutare ora?

  • Il regime whabita in Arabia Saudita
  • Il regime nazista in Ucraina e
  • L’ultimo regime ufficialmente razzista del pianeta in Israele.

Sul serio vi sentite spinti a dare il vostro sostegno a questi alleati?!

E cosa ci sta guadagnando da questo il popolo americano? Niente che non sia povertà, oppressione, vergogna, odio, paura ed una indicibile sofferenza psicologica e morale.

Questi sono i frutti dell’Impero. Ogni Impero. Sempre.

Avete menzionato il fatto che tutte le volte che vedete un veterano lo ringraziate per il suo servizio. Perché? Credete davvero che abbia combattuto in una guerra giusta, che il suo servizio sia qualcosa di cui può essere orgoglioso? Ha combattuto per la sua gente? Ha difeso l’innocente? O è stato un occupante in terra straniera e, se è stato in combattimento, non ha ucciso gente che difendeva la propria terra, le proprie famiglie e il proprio modo di vivere? Per cosa esattamente ringraziate quel veterano? Per aver eseguito gli ordini? Ma questo non è ciò che i processi di Norimberga hanno specificamente condannato come immorale e illegale?

Ricordate che mi avete detto che il marito di xxxxx, nei Marines, viveva in una bella casa e che tutti i loro bisogni materiali soddisfatti? Avevate aggiunto “confrontalo coi militari russi”. Beh, voi chiaramente non siete a conoscenza di come vivono i soldati russi oggi, sotto il vostro odiato Putin, ma questo va oltre il punto. La domanda che volevo farvi in quel momento e che vi faccio adesso è questa: lo stile di vita confortevole garantito agli US Marines è una ragione sufficiente per essere un Marine – il che significa essere parte della prima forza inviata ad uccidere persone innocenti e invadere paesi? Ma avete idea di quello che i Marines hanno fatto a Fallujah recentemente? Qual è il prezzo di un’anima? E credete davvero che essere un killer stipendiato dell’Impero sia una vita onorevole? E se pensaste che sto esagerando, per favore leggete il famoso saggio “War is a Racket[La Guerra è una Racket, in inglese] del Brigadier Generale dei Marines Smedley Butler, che ha avuto il grado più alto che un Marine potesse raggiungere ai suoi tempi e che è stato il Marine più decorato della storia. Se la guerra è un racket, ciò non rende forse i Marines dei trafficanti professionisti, teppisti a pagamento che lavorano agli ordini dei mafiosi al potere? Chiedetevi questo: quale sarebbe grosso modo la controparte equivalente degli US Marines nella Germania nazista o nella Russia sovietica? Per aiutarvi a rispondere, permettetemi di offrirvi una breve citazione dalla voce di Wikipedia sul Corpo dei Marines  [in inglese]: (grassetto aggiunto)

Il Corpo dei Marines venne fondato per servire come fanteria a bordo delle navi, ed era responsabile della sicurezza della nave e del suo equipaggio effettuando operazioni di combattimento offensive e difensive durante le azioni di abbordaggio, e di difendere gli ufficiali della nave negli ammutinamenti; per quest’ultimo scopo, i loro alloggi sulla nave venivano spesso posizionati strategicamente tra quelli degli ufficiali e il resto della nave.

Vi aiuta questo ad individuare le loro controparti naziste o sovietiche?

Fra tutte le persone, non siamo noi ebrei e russi, quelli che dovremmo riconoscere e rifiutare categoricamente le trappole dell’Impero e le razionalizzazioni usate per giustificare il servizio sottomesso agli Imperi?

Io credo che la storia mostri oltre ogni dubbio che tutti gli Imperi sono malvagi, intrinsecamente ed essenzialmente malvagi. Pertanto essi sono ugualmente maligni. Devo spiegarvi perché?

Lo sapete quale crimine è considerato il peggiore, il supremo, il più malvagio dal diritto internazionale? Non è il genocidio, o i crimini contro l’umanità. No, il peggiore dei crimini è quello di aggressione (il che comunque rende ogni singolo Presidente degli Stati Uniti un criminale di guerra secondo il diritto internazionale, pensateci!).  Nelle parole del capo procuratore americano a Norimberga, Robert H. Jackson [in inglese], il crimine di aggressione è il peggiore tra tutti perché “contiene in sé il cumulo dei mali” di tutti gli altri crimini di guerra. Bene, per parafrasare Jackson, l’imperialismo contiene in sé il cumulo di tutti i mali di tutti gli imperi. Guantanamo, Hiroshima, Fallujah, Abu Ghraib, Gladio e tutto il resto, “fanno parte del territorio”, non sono eccezioni, sono la regola.

La cosa migliore che potrebbe succedere a questo paese e al suo popolo è il crollo del suo Impero. Il sostegno, anche se tacito e passivo, di questo Impero da parte di persone come voi ritarda questo esito e permette a questo abominio di portare ancora più miseria e dolore su milioni di persone innocenti, tra cui milioni di vostri concittadini americani. Quest’Impero adesso minaccia il mio paese, la Russia, di guerra e forse di guerra nucleare, e questo a sua volta significa che questo Impero minaccia la sopravvivenza della specie umana. Che l’Impero Statunitense sia il più malvagio della storia o meno, è discutibile, ma il fatto che sia di gran lunga il più pericoloso non lo è. Non è questa una ragione sufficiente per voi di dire “basta”?  Cosa ci vuole ancora per farvi cambiare schieramento e aggiungervi al resto dell’umanità in quella che è una lotta per la sopravvivenza della nostra specie? O vi ci vorrà un inverno nucleare per aprirvi gli occhi alla vera natura dell’Impero che state apparentemente sostenendo contro ogni evidenza?

 

The Saker

Fonte: http://sakeritalia.it

Link: http://sakeritalia.it/america-del-nord/lettera-ai-miei-amici-americani/

20.09.2017

 

Articolo pubblicato su TheSaker.is il 16 settembre 2017

Traduzione in italiano a cura di Mario B. per Sakeritalia.it

Pubblicato da Davide

  • DesEsseintes

    Fra Shamir, PCR e Saker li vedo terribilmente spaventati.
    È retorica o si sentono davvero con le spalle al muro?
    Per altri versi, vedi la guerra in Siria e il consolidamento almeno apparente dei rapporti fra i BRICS, sembrerebbe che stiano rafforzando con successo la loro posizione strategica, però queste sempre più frequenti grida di allarme, che qui diventano addirittura una richiesta di aiuto, danno da pensare.

    • Truman

      Noi fifoni comprendiamo bene questo tipo di messaggi, sono il tentativo disperato di avvisare l’altro che un attimo prima che succeda l’irreparabile saremo i primi a colpire.

      • DesEsseintes

        Lo spero (non mi volevo mettere fra i coraggiosi).

        PS: In effetti ogni popolo ha il suo modo di incazzarsi.
        Un italiano meridionale lo capisci perché la “preparazione” di solito è abbastanza teatrale.
        Già un siciliano inizia a essere un pelino meno decifrabile.
        Il thailandese non ha fasi intermedie.
        Ma quello singolare è il brasiliano; se comincia a fare la faccia vergognosa e abbassa timidamente la voce (specialmente se è un poliziotto) allora è vivamente consigliabile una immediata marcia indietro.
        Magari il russo ha sta cosa che avverte affettuosamente la vittima, chissà…

        • Gino2

          quante sciocchezze che continui a scrivere……….

  • clausneghe

    Ineccepibile esaustivo e lungo pezzo del Falco vinaiolo, si legge con piacere, sembra di dare le botte ai marmittoni Usa (e getta, ma a mare)..

  • Grandepuffo

    Bella lettera, ma temo che non la leggano, un pò lunghetta, nel tempo che ci vuole
    a leggerla tutta hanno già organizzato, un paio di false flag e qualche rivoluzione colorata.
    Meglio un twitter a potus.

  • Vamos a la Muerte

    Bella lettera ma temo che l’autore sia un po’ troppo ottimista sull’intelligenza degli esseri umani: ovunque mi volti vedo idioti con scarpe, sciarpine, magliette, shorts con sopra la bandiera a stelle e strisce.
    Quanto al suo enumerare tutti i crimini degli Imperialisti Usa vale ciò che disse Antonio Gramsci: “La Storia è Maestra di Vita: ma non ha Allievi”. E, del resto, lo stesso The Saker lo diceva all’inizio dell’articolo: se avessero vinto i Nazisti, sai quanti idioti ci sarebbero per strada a camminare con scarpe, sciarpine, magliette, shorts con sopra incisa la svastica…
    Buonanotte Mondo

  • vocenellanotte

    Articolo lungo e inutile, specialmente alla luce dell’intervento che lo stesso Saker ha fatto sul suo blog a difesa di un articolo di Zuess che penosamente voleva dimostrare che gli ebrei sono brave e cattive persone paripari ai gentili. Da buttare nel cesso.

    • Tonki

      A me è parso utilissimo. Il 99% delle persone è incapace di vedere la narrazione ufficiale sul mito americano da quella prospettiva. E lui lo spiega semplicemente, senza tanti voli pindarici, e in modo molto razionale.
      Cosa abbia detto Saker in altri articoli c’entra poco essendo una lettera fine a se stessa, Saker che io non so manco chi sia.

    • vocenellanotte

      Chi ha voglia e tempo può leggere l’articolo sul blog di Saker.

      http://thesaker.is/is-it-really-true-that-americas-richest-1-are-overwhelmingly-jewish/#comments

      L’articolo è penoso e la difesa di Saker è peggio. I commenti, che peraltro sono stati ampiamente censurati come ammesso dal Saker, aiutano a capire.

      Buona lettura.

  • Truman

    Il falco si scalda un po’ troppo e almeno in un caso non mi convince: “ogni singola operazione militare statunitense dopo la Seconda Guerra Mondiale ha finito per essere un disastro a livello umanitario, o politico e militare” intendendo che gli USA non hanno mai vinto.
    Se confronto con il classico Sun Tsu: “Il migliore non è chi in cento battaglie riporta cento vittorie. Il migliore in assoluto è chi non dà nemmeno battaglia, e sottomette le truppe dell’avversario.” direi che gli USA sono stati strategicamente molto abili.
    A parte questo, anche la strage di Bologna ho dubbi che sia andata come dice lui. Personalmente tendo a vederla come qualcosa di analogo a ciò che succede in “L’agente segreto” di Conrad: un disastro causato da criminali pasticcioni.

  • linda cima

    Difficile trovare un articolo cosi esaustivo che rispecchia in toto i miei pensieri, grazie a chi la scritto!

  • AlbertoConti

    Difficile far cambiare punto di vista a chi è manipolato dalla propaganda mediatica da un lato, e terrorizzato dal perdere il proprio fragile status quo dall’altro, per quanto penoso possa essere. Per questo le popolazioni sono effettivamente distinte dalle elite che le governano spesso contro la loro volontà ed i loro interessi (basti pensare ad un possibile referendum sulla proliferazione di nuove armi nucleari; chi la vorrebbe? nessuno! eppure il nobel obama stanziò 1.000 miliardi di dollari pubblici in tal senso, prima di sparire dalla scena), ma ne condividono comunque le responsabilità, subendone necessariamente le conseguenze, anche se sono individualmente “brave persone”.

    Perciò il cargo con le bare allineate è ben poca cosa, irrisoria rispetto a quanto si devono aspettare gli americani, sordi a considerazioni ovvie come queste, alla portata anche del più limitato comprendonio. Ma tant’è, su entrambe le sponde dell’atlantico è quello che osserviamo nel nostro prossimo. Le maggioranze silenziose non sono più il “centro”, politicamente parlando; sono piuttosto radicalismi eversivi che ci porteranno all’estinzione, in nome di una democrazia fasulla tanto quanto le loro ipocrite coscienze.

  • Nieuport

    Solo una precisazione storica: “i sovietici hanno atteso che fosse assolutamente sicuro che gli USA avevano sconfitto l’impero giapponese, prima di attaccarlo essi stessi.” Non è assolutamente vero. Stalin non voleva attaccare i giapponesi, furono gli americani e gli inglesi a imporglielo, e Stalin promise che avrebbe attaccato tre mesi dopo la resa della Germania. La resa avvenne l’8 maggio e i russi attaccarono l’8 agosto. Le bombe atomiche non c’entrano nulla, Stalin fece solo quello che gli occidentali gli avevano imposto.

    • Tizio8020

      NI: sembra invece che le due bombe siano state lanciate proprio come monito a Stalin.
      Firmando l’armistizio subito prima che i Sovietici invadessero a loro volta il Giappone, gli venne negata la co-amministrazione.

  • enricodiba

    Gli Usa ormai sono al tramonto.

  • Antonio XV

    Io ho trovato molto interessante il testo e l’ho condiviso con i miei amici fb (3000 circa), raccomandandone caldamente la lettura…. Ho letto qui i commenti… Vi può essere qualche punto marginale su cui si possono fare osservazioni, ma l’impianto è solido… Sulla strage di Bologna (in quei giorni mi trovavo a passare con il treno… mi è andata bene) il più recente tentativo della propaganda è di rendere responsabili i palestinesi… Avevo vissuto quegli anni delle stragi in Italia da adolescente o giovane uomo che allora non capiva nulla di ciò che succedeva. Adesso mi sembra quasi evidente che l’Italia fosse teatro di servizi stranieri… Se hanno fatto gli Usa (e Israele) quel che hanno fatto in Libia, Iraq, Afghanistan, Siria… perché mai avrebbero dovuto arretrare in Italia davanti a qualche bombetta e qualche dozzina di vittime innocenti…. Bazzecole!

  • Tonguessy

    Trovo semplicemente imperdonabile mettere sullo stesso piano Germania nazista e URSS. Semmai the Saker poteva allungare un po’ il brodo e fare dei distinguo, dato che 20 milioni di morti russi a causa dei nazisti non sono proprio una stupidaggine da trascurare. Così la narrazione vuole che sia stato l’esercito amerikano ad entrare ad Auschwitz. In questo the Saker non si distingue molto dagli altri narratori mainstream: la parola d’ordine è eliminare le distinzioni, non esiste più né destra né sinistra, nazisti e bolscevichi sono identici e avanti tutta verso l’indifferenziato. Che poi è l’antinomia per quanto riguarda la ricerca storica.
    Non mi meravigliano i molti commenti di consenso verso questa narrazione indifferenziata: il mainstream vuole esattamente questo.

    • Cataldo

      Non credo che al mainstream piaccia l’assimilazione del genocidio dei nativi americani a quello degli ebrei durante il nazismo, dobbiamo anche tener conto degli interlocutori dello scrivente.

      • Tonguessy

        Ho la netta sensazione che tutta la questione nativi sia stata completamente rimossa dall’elaborazione di quel popolo. Parlarne sortisce lo stesso risultato di Traudl Junge: solo in punto di morte si rese conto dell’enormità di infamie legate al nazismo e alla propria aderenza a quella società. Inutile.
        Resta invece ciò che è “possibile” secondo la mentalità USA: il collegamento nazismo-comunismo. Su questo tasto sta battendo Saker, sapendo che ha in pugno gli interlocutori, istradati da decenni di maccartismo (velato o palese)