Le valute digitali delle banche centrali sono lo strumento finale dell’oppressione finanziaria

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Brandon Smith
birchgold.com

Le valute sono la linfa vitale del commercio e dell’economia di una nazione. Quando una valuta fallisce, l’intera economia crolla.

Tuttavia, la maggior parte delle persone raramente pensa al valore o al potere d’acquisto del denaro che ha in tasca. Osservano il loro saldo bancario, il saldo del loro brokeraggio o dell’IRA (Individual Retirement Account) e sono consapevoli del valore della loro casa. Vedono cambiare questi numeri, ma non riflettono mai sul valore della moneta stessa.

La maggior parte delle persone non sa quanto spesso le valute vacillino e quanto regolarmente l’inflazione o la stagflazione facciano precipitare intere nazioni in crisi a causa della perdita di potere d’acquisto. La maggior parte delle persone si limita a pensare che il denaro che possiede sarà utile domani come lo è oggi. Inoltre, pensano che il denaro non cambierà mai in modo drammatico o significativo.

Si sbagliano di grosso.

Come dice Ray Dalio nel suo ultimo libro, “delle circa 750 valute che sono esistite dal 1700, ne rimane solo il 20% circa, e tutte sono state svalutate.

Per la maggior parte degli Americani, il denaro è un mistero totale. Non capiscono da dove viene e, soprattutto, dove va. Non si tratta di irresponsabilità finanziaria, non esattamente.

Si tratta piuttosto di un’incomprensione fondamentale di cosa sia il denaro e di cosa esso rappresenti.

I nostri sistemi educativi non esplorano il modo in cui il denaro viene creato. Non se ne parla nelle scuole. La vera storia viene evitata nei college e nelle università. I notiziari tradizionali ne parlano raramente. La gente pensa che il nostro governo e il Dipartimento del Tesoro si occupino di tutto questo, ma la realtà è che il nostro governo non crea il nostro denaro – almeno, non è responsabile del processo.

Lo fanno i banchieri centrali, che operano da una posizione “quasi indipendente.”

Per esempio, l’ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan una volta aveva apertamente ammesso che la banca centrale “non risponde a nessuno” e non segue gli ordini del governo. Fanno quello che vogliono quando vogliono. In particolare, aveva detto:

“Innanzitutto la Federal Reserve è un’agenzia indipendente e questo significa che non c’è nessun’altra agenzia governativa che possa annullare le nostre azioni. Finché questo è in vigore, non c’è alcuna prova che l’amministrazione [presidenziale] o il Congresso o chiunque altro ci chieda di fare cose diverse da quelle che riteniamo appropriate.”

Questo atteggiamento dovrebbe preoccuparvi perché i critici della Fed sostengono da tempo che essa è un organo non eletto con il potere ultimo di distruggere l’economia e il dollaro, a suo piacimento.

Potrebbero farlo in qualsiasi momento. Non ci sono mezzi legali di ricorso.

Certo, il Presidente degli Stati Uniti può “scegliere” il prossimo presidente (da una lista di candidati che gli viene fornita dalla Fed, ovviamente).

E il Congresso potrebbe plausibilmente chiedere una revisione completa e totale delle azioni e delle politiche finanziarie della Fed (come Ron Paul ha ripetutamente richiesto), ma non accadrà mai.

La Fed non lo permetterà mai.

La nostra banca centrale, la Federal Reserve, è l’istituzione di gran lunga più potente della nostra nazione.

È completamente impunibile e incontrollabile.

Quindi, quali controlli “soft” esistono sulla Fed?

C’è solo la questione della reazione dell’opinione pubblica, che è l’unica cosa che i banchieri temono.

Hanno il terrore che l’opinione pubblica venga a sapere cosa fa la banca centrale.

Il loro incubo è che le loro azioni e le loro politiche facciano arrabbiare il pubblico al punto da ispirare una ribellione. Sono perseguitati dalla consapevolezza che, un giorno, le torce e i forconi possano arrivare nell’atrio dell’Eccles Building.

Così, coprono le loro tracce, sempre alla ricerca di capri espiatori. Per i danni che hanno causato incolpano le catene di approvvigionamento, la spesa dei consumatori, la carenza di lavoratori e Vladimir Putin .

Gli apologeti della Fed sostengono che la banca centrale crea denaro dal nulla solo quando il governo glielo chiede, e quindi la colpa è dei politici. Quindi, se non vi piace, andate a votare!

Questa è una bugia. I politici implorano la Fed per avere più denaro e la Fed li accontenta, creando anche decine di trilioni di dollari per i loro amici nel mondo delle imprese.

So che sembra una teoria della cospirazione, quindi lasciate che ve lo dimostri.

Solo una volta nella storia, nel 2011, un’azione politica della Fed era stata sottoposta a revisione da parte del Government Accounting Office (GAO).

Si noti che non si era trattato di un audit “completo,” neanche per idea: si era concentrato su una singola serie di salvataggi attuati dalla banca, ed era stato consentito solo perché l’opinione pubblica stava iniziando ad accorgersi delle [strane] attività della banca (grazie alla campagna presidenziale di Ron Paul).

In breve, questo audit era stato progettato per zittire la gente.

Invece, aveva portato alla luce una rete di inganni così sorprendente che i media l’avevano nascosta sotto il tappeto. Nel giro di pochi anni, erano stati creati dalla Fed più di 16.000 miliardi di dollari in denaro fiat , mentre, secondo la dichiarazione originale, a partire dal 2008 sarebbe stato creato “solo qualche miliardo” per i salvataggi. (Ecco qui alcuni dei punti salienti).

Si tenga presente che l’audit era limitato solo ad una particolare serie di salvataggi; non si trattava di un audit sull’intera operazione della Fed.
Non abbiamo davvero idea di quanti dollari la banca centrale abbia creato dal nulla dall’inizio del crollo del credito. Possiamo solo fare riferimento ai dati della Fed, che, ad essere sinceri, probabilmente non sono molto veritieri.

Le valute digitali delle banche centrali sono la pietra miliare di un impero totalitario

L’unico fattore che limita le banche centrali dal dominio monetario totale è il fatto che le disponibilità fisiche di dollari e persino i trasferimenti bancari digitali possono essere contabilizzati. Una volta che i dollari sono nell’etere, le banche centrali non possono fare molto per nasconderli e, alla fine, l’inflazione rivelerà la verità.

I banchieri hanno bisogno di un nuovo sistema che consenta loro il controllo totale di ogni singolo centesimo, dalla creazione alla circolazione. Vogliono la possibilità di far apparire o scomparire il denaro in tempo reale. Ma, soprattutto, vogliono avere la possibilità di tracciare ogni singolo dollaro, compreso chi lo possiede e per cosa lo usa. Vogliono essere in grado di microgestire il commercio, realizzando così un impero finanziario totalitario.

Ecco che entrano in gioco le valute digitali delle banche centrali (CBDC) basate sulla tecnologia blockchain.

Vi siete mai chiesti perché negli ultimi anni i media mainstream si sono dimostrati così entusiasti delle criptovalute come il bitcoin? Ecco perché grandi banche come Goldman Sachs e JPMorgan hanno investito (privatamente) miliardi di dollari in infrastrutture e ricerca sulle criptovalute.

Vi siete mai chiesti perché le banche centrali nazionali hanno liquidato le criptovalute come “pericolose” e, allo stesso tempo, hanno sviluppato le proprie criptovalute?

Non si tratta di semplice ipocrisia: qui c’è dell’altro.

Credo che le banche centrali, insieme alle loro affiliate, le banche d’investimento globali, stiano lentamente abituando le masse al concetto di un sistema commerciale completamente digitale in cui il denaro fisico non esiste più.

Le banche centrali si comportano semplicemente come se fossero sospettose nei confronti delle criptovalute, ma, in realtà, le adorano.

La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), nota anche come “la banca centrale delle banche centrali,” ha recentemente pubblicato un’indagine secondo cui almeno 81 banche centrali di tutto il mondo hanno accelerato i piani per il rilascio di proprie criptovalute. Le scuse addotte sono molte, tra cui il panico da Covid. In realtà, stavano lavorando a questi schemi digitali ben prima dell’inizio della pandemia.

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) propugna da anni lo sviluppo di un sistema globale di criptovalute legato al suo paniere di diritti speciali di prelievo. Numerose istituzioni globaliste hanno perseguito questa tecnologia e non è una novità. La novità, però, è che le banche ammettono apertamente il piano.

È chiaro che non si preoccupano più delle reazioni dell’opinione pubblica…

La BRI, una delle organizzazioni globaliste più clandestine che ha ancora un volto pubblico, ha persino ammesso di stare sviluppando la tecnologia CBDC. Questo mi dice che siamo molto vicini ad un cambiamento di rotta nel nostro ambiente economico. In genere, i criminali non rivelano i loro piani, a meno che non pensino che sia troppo tardi per fermarli.

Una crisi stagflazionistica globale fornirebbe la copertura perfetta.

Con la stagflazione che quest’anno ha colpito duramente la nostra economia, dobbiamo chiederci se il comportamento delle banche non suggerisca che sono in arrivo condizioni ben peggiori…?

Sono fermamente convinto che il pubblico non accetterebbe mai tanto facilmente le CBDC come denaro. A meno che il denaro esistente non diventi privo di valore e l’economia non sia in ginocchio. Immaginate uno scenario in cui gli Stati Uniti siano colpiti da una nuova Grande Depressione – ma che questa volta gli “assegni di stimolo” siano pagati solo in “Fedcoin.” Immaginate di dover scegliere tra accettare il “denaro 2.0” del governo, completamente tracciabile e che distrugge la privacy, o guardare i vostri figli morire di fame.

È così che cresce il dominio, che nascono gli imperi e che muoiono le libertà.

Una grande crisi dà alle élite il potere di consolidare il controllo mentre gli individui sono distratti dalle loro preoccupazioni private.

Il quadro generale cambia mentre ogni cittadino affronta la propria calamità personale.

In questo momento, qui negli Stati Uniti, i mercati e gli economisti mainstream stanno pregando affinché la Fed capitoli sul rialzo dei tassi di interesse. Pensano che questo salverebbe le azioni dal crollo.

Tuttavia, anche se la Fed rinunciasse a combattere l’inflazione, i nostri problemi non sarebbero finiti. Saremmo bloccati in una spirale inflazionistica o in un altro “decennio perduto” di stagflazione.

Se la Fed persiste con i rialzi dei tassi, beh, questo garantirà la recessione, oltre all’inflazione. Non c’è modo che l’attuale programma di rialzo dei tassi possa rallentare l’inflazione alimentata da decine di nuovi trilioni di dollari scaricati sull’economia. Come ho avvertito spesso, la Fed ha creato uno scenario da “Comma 22,” in cui l’economia si blocca a prescindere dalle decisioni politiche prese.

La combinazione di un debito nazionale assurdo, di tassi di interesse prossimi allo zero e di decenni di stampa di moneta ha garantito una situazione di perdita in ogni caso. Non c’è via d’uscita.

Ma se tutto questo fosse stato progettato?

Questo è esattamente il tipo di crisi che indebolirebbe gli Stati Uniti tanto da indurre i cittadini disperati ad ingoiare un “Fedcoin,” pur sapendo che si tratta di un’esca attaccata all’amo.

L’introduzione delle CBDC sulla scia di un crollo del dollaro sarebbe l’inizio. Le banche centrali globali chiederebbero una nuova rete internazionale di valute per “impedire che una simile crisi si ripeta.” Ricordate, diranno sempre che le loro azioni sono nel vostro interesse. Che il sacrificio della libertà in cambio della sicurezza è vantaggioso per voi.

In realtà non si preoccupano del vostro benessere.

La BRI e il FMI saranno pronti con il loro paniere digitale di DSP, o qualcosa di molto simile – un altro CDBC. Lo stesso veleno con un’etichetta diversa.

Si impegneranno a “scambiare” (o semplicemente a rimuovere) rapidamente tutto il denaro fisico. Qualcosa di simile era accaduto in India, nel 2016: il primo ministro aveva dichiarato l’86% del contante in circolazione “pezzi di carta senza valore,” da scambiare con una nuova valuta cartacea. (Il tutto, a quanto pare, per debellare la corruzione e spingere i cittadini ad adottare un piano di pagamento digitale. Il risultato, come prevedibile, aveva distrutto l’economia e paralizzato la nazione per anni.

Questa volta, però, i globalisti saranno pronti. Un nuovissimo sistema bancario e di pagamento digitale globale prenderà il sopravvento.

La privacy negli scambi commerciali scomparirà, tranne per coloro che si dedicano al baratto, ai mercati neri e alle transazioni basate sulle materie prime. Questo è uno dei motivi principali per cui, negli ultimi 50 anni, le banche centrali globali hanno continuamente ucciso l’idea di una moneta intrinsecamente solida, come l’oro e l’argento fisici. Ricordate che il baratto e i mercati neri sono più o meno per definizione non ufficiali. Non tassati, non regolamentati e non tracciabili.

Ma non fatevi trarre in inganno: questo è molto più di un problema di privacy.

L’implementazione dei CBDC significherebbe anche che la proprietà del denaro e la capacità di transare, di partecipare all’economia, diventeranno privilegi, non diritti.

Nella Cina comunista, l’uso dei pagamenti digitali è legato ad un sistema di credito sociale. Volete accedere ai vostri conti correnti e risparmi? Meglio non dire nulla di critico nei confronti del Partito, o potreste essere denunciati da un vicino (o da uno sconosciuto) che vi ha spiati con il suo smartphone. Il denaro digitale può scomparire in pochi secondi.

Volete riavere i vostri soldi? Dimostrate di essere “fedeli” al Partito. Ci sono molti sottili livelli tra “cittadino onesto” e “fuorilegge,” e il PCC modifica costantemente lo status finanziario dei suoi cittadini. Un cattivo credito sociale può significare che i taxi non si fermeranno per voi. Che vi venga impedito di acquistare nei negozi di lusso. (Non siete sufficientemente in salute? I vostri e-yuan non vi permetteranno nemmeno di comprare cibo spazzatura nei minimarket al dettaglio. Sul serio!) Il cittadino è colpevole fino a prova contraria.

I sistemi di valuta digitale come questo sono un panopticon che consente al governo di avere una conoscenza totale dei vostri guadagni, delle vostre spese e persino degli articoli specifici che acquistate. Sono sia la carota che il bastone. Forse non volete assumere il prossimo vaccino a base di mRNA non testato per la prossima dubbia minaccia pandemica?

Non avrete scelta se la vostra capacità di fare la spesa sarà controllata digitalmente.

Questo è il mondo che ci aspetta, se permetteremo alle banche centrali di digitalizzare completamente il denaro e il commercio. È un ambiente da incubo di completo autoritarismo.

Quelli di noi che capiscono come stanno andando le cose dovrebbero approfittare di questa opportunità per fare scorta di metalli preziosi, fisici, non tracciabili e dal valore intrinseco, che rappresentano un’eccellente alternativa alle montagne russe dei mercati finanziari e offrono una forma di denaro alternativa quando è più necessaria.

Il grande pubblico è per lo più ignaro dell’incredibile pericolo insito nei CBDC e deve essere istruito prima che l’attuale crisi diventi troppo grande e la gente non riesca più concentrarsi se non sui propri problemi.

Brandon Smith

Fonte: birchgold.com
Link: https://www.birchgold.com/news/cbdc-end-freedom/
06.07.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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