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La TV russa manderà in onda la sua rivisitazione patriottica della vicenda di Chernobyl

DI ANDREW ROTH

theguardian.com

La versione russa graviterà attorno al ruolo di un agente della CIA prima dell’incidente nucleare 

La TV di Stato russa si appresta a mandare in onda la sua sceneggiata sul fatale disastro di Chernobyl del 1986 – ma a differenza della serie di HBO, che ha incantato gli spettatori di tutto il mondo, questa versione sosterrà che, per il peggior incidente nucleare della storia, vi era la presenza di una spia della CIA.

Chernobyl, che sarà mandato in onda sul canale russo NTV, sembra soddisfare la pretesa degli articolisti da tabloid e delle notizie della televisione di Stato, per una rivisitazione più patriottica della vicenda.

Craig Mazin, il creatore della serie di HBO, è ossessionato dai dettagli minori come i lacci delle scarpe e i telefoni, e ha adottato resoconti di prima mano dei sopravvissuti per ricreare autenticamente l’Unione Sovietica degli anni ’80.

Chernobyl di NTV, girato in Bielorussia, si prende molte più libertà. Una descrizione dello show dice che la trama gravita attorno a un agente della CIA, inviato a Pripyat per raccogliere informazioni sulla centrale nucleare di Chernobyl, e l’agente di controspionaggio russo inviato a scovarlo.

Se sembra finzione, è perché lo è. Ma il regista, Alexey Muradov, ha detto che la serie televisiva “racconterà agli spettatori ciò che è realmente accaduto a quei tempi”.

“C’è una teoria secondo la quale gli Americani si erano infiltrati nella centrale nucleare di Chernobyl e molti storici non negano che il giorno dell’esplosione un agente dei servizi segreti del nemico fosse presente all’impianto”, Muradov ha dichiarato al tabloid Komsomolskaya Pravda, il quale ha riferito che la serie televisiva “propone una visione alternativa sulla tragedia [avvenuta] a Pripyat”.

La televisione di Stato e i tabloid russi hanno accusato di faziosità la serie di HBO, insabbiando gli atti eroici degli operatori di emergenza sovietici, i cosiddetti “liquidatori”.

Chernobyl non ha mostrato la parte più importante – la nostra vittoria”, ha affermato un titolo di prima pagina sulla Komsomolskaya Pravda, il quotidiano più popolare del Paese.

Un altro articolo del noto inviato di guerra Dmitry Steshin, nello stesso giornale, sosteneva che la serie televisiva fosse stata girata, per sabotare le vendite all’estero della tecnologia nucleare, da parte della compagnia statale russa Rosatom.

La Russia onora i suoi veterani militari come fanno pochi altri Paesi, ma fin poca attenzione viene rivolta ai liquidatori di Chernobyl. Ilya Shepelin, un giornalista russo, ha scritto sul Moscow Times “il fatto che un canale televisivo americano, non uno russo, ci parli dei nostri eroi è fonte di vergogna che i media pro-Cremlino a quanto pare non sono in grado di sopportare”.

 

Andrew Roth

Fonte: https://www.theguardian.com/

Linkhttps://www.theguardian.com/world/2019/jun/07/chernobyl-hbo-russian-tv-remake

07.06.2019

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

5 Commenti

  1. Ho capito.
    La rivoluzione dell’Ukraina è stata una rivoluzione di popolo e non diretta e finanziata dagli USA.
    I morti in Maidan sono morti per raffreddore.
    I lingotti d’oro scomparsi dalla Banca Nazionale Ukraina non sono in USA ma ce li ha Yanukovich sotto il letto in Russia.

  2. La disinformazione sull’incidente di Chernobyl continua senza sosta, anche questo articolo ne è parte, ma non ci si può aspettare nulla di più da un fake media come il Guardian dopo il tradimento consumato ai danni di Edward Snowden, evidentemente su Chernobyl c’è ancora molto da nascondere e anche molto da speculare, le serie tv citate sono solo l’ennesimo modo di guadagnarci soldi, Chernobyl continua ad arricchire un sacco di soggetti, ma come per molti eventi la vera spiegazione dei fatti viene evitata con cura.
    Il 25 aprile ultimo scorso sul sito di Mazzucco, Luogocomune, è stato pubblicato un interessante articolo di Lorenzo Piazza che rimanda ad un suo studio approfondito sull’argomento, scaricabile al link contenuto nella pagina, per i lettori di CDC interessati ad una lettura non superficiale su quanto accaduto e su quanto depistaggio sia stato messo in opera, con importanti contributi e riferimenti a ricerche, il link è:
    https://www.luogocomune.net/LC/22-storia-e-cultura/5212-chernobyl-33-anni-di-bugie

  3. La versione americana e’ piena di invenzioni e di bufale, oltre che di un anti-russismo stereotipato e imbarazzante.

  4. La versione del Lt. Col Thomas E. Bearden (retd) è una versione particolare. Ritiene che il disastro di Chernobyl sia stato quasi certamente causato dal trasmettitore TR Woodpecker (Duga-3) a pochi chilometri di distanza. Egli sostiene che la versione ufficiale del crollo sia stata fabbricata dai sovietici dopo il fatto. Riscaldatori della ionosfera: HAARP e Woodpecker

    Uno dei prodotti delle ricerche di Tesla, la tecnologia del riscaldatore ionosferico, fu il cosiddetto Picchio (“Woodpecker”) russo, che probabilmente è in grado di scatenare terremoti. Negli anni 1970, in una inusuale collaborazione fra americani e sovietici durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti diedero ai sovietici un gigantesco magnete, che di fatto divenne una parte del loro Progetto Woodpecker. Nel 1974, nell’ambito degli Accordi di Vladivostock, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica presero la decisione congiunta di sciogliere la calotta polare artica.i1 Non si tratta di un accordo bilaterale registrato dell’ONU, perciò non divenne mai accessibile a coloro i quali – più tardi – furono messi in allarme dal rapido scioglimento dei ghiacci e delle nevi polari, e dalla situazione degli orsi polari che ne è risultata. Per il pubblico, lo scioglimento della calotta polare artica è diventato un segnale forte e inquietante del cambiamento climatico, talmente forte che negli Stati Uniti ai media è stato richiesto di non parlare mai di orsi polari! A causa del segreto militare la gente è stata indotta a pensare che il controllo industriale delle emissioni di CO2 riporterebbe tutto a posto nell’Artico!

    Il sovietico Woodpecker (simile a quello che in seguito negli USA fu HAARP) era uno strumento di Tesla situato in Ucraina, in quella che in seguito, nel 1986, divenne la zona non accessibile del disastro del reattore nucleare di Chernobyl (che forniva energia per il Woodpecker). Secondo Tom Bearden, un semplice guasto per il Woodpecker (oppure per HAARP) potrebbe essere una catastrofe per la sua fonte di energia, cioè in questo caso per il reattore di Chernobyl. Inviando un’onda scalare invertita sull’onda Woodpecker osservata negli Stati Uniti, il Woodpecker fu messo fuori uso, il che a sua volta fece guastare il reattore di Chernobyl, che gli forniva energia.ii2……

    Il Woodpecker originale fu abbandonato nel 1989 e si può ancora vederlo, come una mastodontica schiera di torri di trasmissione a poca distanza dal reattore nucleare rovinato…
    Dal libro “Pianeta Terra Arma di Guerra ” di Dr. Rosalie Bertell) ARTICOLO INTEGRALE http://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/pianeta-terra-arma-di-guerra/

  5. Simpatizzo per la Russia di oggi ma non posso negare lo schifo che fu Chernobil. Molti russi sono stati eroi dando la vita per cercare di salvare il salvabile ma ai piani alti ci fu lo schifo di voler mantenere nascosta la vicenda. Lo sappiamo tutti che se ne accorsero gli svedesi della nube e tutto questo dopo giorni di silenzio sovietico.