LA STORIA INFINITA

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DI HS
comedonchisciotte.org

Di una cosa siamo più che sicuri: con il premier Cavalier Silvio Berlusconi non ci si può annoiare come ha ben dimostrato la sua reazione alla motivazione della sentenza di condanna dell’avvocato Mills. Berlusconi viene indicato come il corruttore dell’avvocato inglese allo scopo di indurre alla falsa testimonianza di fronte ai giudici. Accusa grave non sanzionabile per il lodo Alfano che mai come adesso sta dimostrando la sua vera ed esclusiva funzione a beneficio del Capo del Governo. E sicuramente le prossime mosse del Cavaliere saranno le consuete: farsi schermo della propria posizione istituzionale per attaccare “certa parte della Magistratura che complotta contro la sua persona e la sua “onorabilità”. Verrebbe da dire che se questo fosse un paese normale, dove la Giustizia non corre a diverse velocità a seconda della posizione sociale e del portafogli di chi dovrebbe essere giudicato, dove la trasgressione interessata delle norme viene pesantemente sanzionata, le dimissioni si imporrebbero come un atto dovuto che il cittadino – presumibilmente anche lui normale – dovrebbe pretendere da chi lo rappresenta e, quindi, a maggior ragione da coloro che hanno votato il governante. Ma già il mondo ha un concetto tutto suo della normalità, figuriamoci come ce la possiamo cantare fra noi. Si risolve tutto gridando al complotto, che si vuole affossare il Capo del Governo e che la tempistica elettorale lo dimostrerebbe. Orbene perché allora non si ha il coraggio di difendere la propria presunta “onorabilità” nelle sedi consone, spogliandosi dei propri privilegi, inchiodando i malfattori che – a “sinistra”, a “sinistra” ! – tramano nell’ombra per ragioni di potere o di bottega ? Perché ci si difende tanto dal “processo” ? Forse perché si ha paura di quello specifico dibattimento e se gli avversari e i profittatori non dovrebbero mancare nell’arena della lotta politica ed elettorale, perché si continua a dare adito a sempre nuovi sospetti e chiamiamoli in questa maniera ? E’ il comportamento di una persona veramente estranea ai fatti che gli vengono costantemente addebitati ?

E’ la storia infinita, the neverending story, che infinitamente precipita il paese sempre più giù e ancora continuiamo a scavare. Quindici anni di “berlusconismo” sono riusciti a far rimpiangere ai più ragionevoli e coscienziosi anche perfino quella Prima Repubblica che certo non era il massimo in tema di moralità.

Novità e attivismo sul fronte della lotta alla camorra: in Spagna è stato arrestato quello che è considerato l’attuale numero uno della camorra casalese, Raffaele Amato. Mentre erano ancora calde le manette strette ai polsi del boss, a San Cipriano d’Aversa veniva catturato dalla Squadra Mobile di Caserta uno dei latitanti più pericolosi dei clan operanti nella zona, Franco Letizia il quale è stato localizzato in un appartamento in una zona periferica a San Cipriano d’Aversa, una delle roccaforti dell’organizzazione nel casertano. Al momento dell’irruzione con il boss erano presenti Antonio Diana, che aveva dato la disponibilità dell’appartamento per proteggerne la latitanza e Carlo Corvino, presunto affiliato alla cosca. Risparmiando altri dettagli sull’azione occorre precisare che tutto veniva attuato nel quadro di una vasta operazione interforze contro le fazioni dei casalesi che ha condotto a decine di arresti. Sembra che per la prima volta gli inquirenti siano riusciti ad ottenere il sequestro di un grosso conto bancario a Montecarlo utilizzato per il riciclaggio dei frutti perniciosi di traffici illeciti.
Esponente di un certo rilievo della fazione “scissionista” dei casalesi, Letizia è ritenuto un fedelissimo di quel Francesco Bidognetti detto “Cicciott e mezzanotte” reso celebre o famigerato dal libro di Roberto Saviano. Tra i Bidognetti e i Letizia pare esserci anche un rapporto di parentela abbastanza stretto. La madre, Esterina Pagano, detenuta per associazione a delinquere, è la zia materna di Domenico Bidognetti detto “Bruttaccione” , cugino del capoclan Francesco ed attuale collaboratore di giustizia.
Sicuramente questo cognome, Letizia, vi farà tornare in mente qualcosa… Ma si respira veramente aria di famiglia fra il boss Franco Letizia e Benedetto Letizia detto Elio, padre dell’ormai celeberrima Noemi ? Gli inquirenti e gli investigatori si trincerano dietro il comprensibile e doveroso riserbo e negano che sussista un rapporto di parentela. Si tratterebbe solo di omonimia…
Teniamo conto che sicuramente sono in corso delicate indagini patrimoniali e sul riciclaggio di proventi illeciti quali i traffici di armi e droga per cui meno ci si sbottona e meglio è.
Quel che si può affermare con certezza è che nulla è noto a riguardo…

Qualche giorno fa il “Sole 24 ore”, testata finanziaria della RCS, la grande società proprietaria del “Corriere della Sera” e della “Gazzetta dello Sport”, ha messo le pulci nel patrimonio della famiglia Letizia, quella di Noemi intendo. Nel diffuso e quotato azionariato della RCS qualcuno deve averla giurata al Cavalier Silvio Berlusconi per il suo tentativo di scalare il quotidiano di via Solferino tramite i famosi “furbetti del quartierino”come l’immobiliarista Stefano Ricucci. Perché allora non scandagliare nelle acque dell’amico di antica data del Cavaliere, Benedetto Letizia, detto Elio ?
Di tutto si può dire sul “Sole 24 ore”, ma certo che i suoi articoli non si intendono di cifre e proprietà. I genitori di Noemi si sono dimostrati previdenti e molto premurosi nei confronti della figlia alla quale hanno già intestato tre appartamenti e un negozio. Tutto sommato niente di particolarmente clamoroso… Certo il padre fa il messo comunale e non può permettersi lauti stipendi e Noemi è comunque molto più fortunata rispetto alla stragrande maggioranza dei ragazzi italiani potendo godere di rendite più che discrete. Aggiungiamo poi che viene portata a scuola in Mercedes ! Ma non è finita qui…

Più interessante degli appartamenti è il versante degli altri investimenti della famiglia di Noemi.
Una società individuale a nome di Anna Palumbo che gestisce un’edicola, una società con il nome del fratello di Noemi, Juri morto tragicamente in un incidente, Juri sas che ha gestito fino al 1999 un negozio di alimentari, la Letizia sas che ha operato fino al 2006 nel campo della vendita dell’abbigliamento. Quest’ultima società è stata attiva per dieci anni e i coniugi Letizia vi hanno ricoperto sempre le stesse posizioni con Anna Palumbo socio accomandatario e Benedetto Letizia socio accomandante insieme a Maria Ruotolo. I genitori di Noemi compaiono anche in un’altra società gestita da un parente di nome Dario Letizia, la Euro Parfum di Letizia Dario & C.
Riesce difficile credere anche con tutta la buona volontà che con lo stipendio di messo comunale si possano effettuare tali investimenti e quindi è legittimo porsi delle domande sulle origini liquide di queste società. Nulla di male… Benedetto Letizia o sua moglie possono appartenere a famiglie facoltose e ricche. Non è certo un delitto…

Napoli e la Campania sono nel cuore di Silvio Berlusconi e non solo per Apicella. Con la grande Crisi che preme e sfonda le nostre porte, con l’emergenza del terremoto in Abruzzo, con la sempre assillante questione dell’invasione extracomunitaria, con le nomine RAI in ballo, con Fiorello, con Kakà, mazzi e cazzi veri, il Nostro trova un buchino in agenda da riempire con la partecipazione al compleanno di un’ignota adolescente di Casoria. Evidentemente l’anzianità fa bene e il Cavaliere è frenetico e fresco come non mai ! Me lo vedo con la chitarra davanti a Noemi a fare sfoggio del suo invidiabile repertorio di canzoni napoletane. A quando la partecipazione a Sanremo ?
Insomma un’innocente festicciola di compleanno per la maggiore età della ragazza, ma perché sequestrare le foto di questo piccolo evento ? Qualche indiscrezione trapela ed è inevitabile che ci si ponga la domanda su chi siano questi Letizia da meritare l’amicizia e l’attenzione del premier.
Ancora una volta Lui, il Nostro si produce nel suo monologo degno di un entertainer di indiscussa bravura davanti al solito Vespa. Tuttavia non appare molto convincente, almeno agli occhi e agli orecchi di chi a certe domande non rinuncia. Benedetto Letizia, Elio, è un amico di antica data ma non si comprende l’origine di tale rapporto. In precedenza ne aveva sparata una piuttosto grossa: Elio Letizia sarebbe stato l’autista di Bettino Craxi. Pronta la smentita del figlio di Bettino, Bobo e successiva smentita della sparata. D’accordo, Lui, il Silvio nazionale, è così aduso a questo costume di propalare assurdità da convincersene probabilmente lui stesso, ma perché tanta banale e inutile platealità. Non è che pur ostentando sicurezza e sicumera dopo anni e anni di duro addestramento da piazzista e imbonitore per disegnarsi paresi su paresi sulla faccia, qualcosa nel Nostro vacilla ?
La spiegazione data circa l’origine dell’amicizia negli antichi ambienti craxiani e socialisti soprattutto in ambito campano riceve piogge di smentite da parte degli interessati. Solo un ex assessore socialista, tale Arcangelo Martino, vicino al partito del premier, conferma che quello sarebbe l’ambito in cui Berlusconi avrebbe conosciuto Elio Letizia. Quel che interesserebbe sapere, invece, è il tono delle negazioni e delle smentite. Imbarazzo ? Irrisione ?
La contesa è stata fatta opportunamente spostare sul terreno di “Mignottopoli” e “Vallettopoli” con risvolti scandalistici e piccanti. Come se una festa di compleanno si fosse trasformata in un orgiastico e petronesco baccanale… Come se al premier si dovesse imputare la fama di “seduttore” di ragazzine… Ma cosa può indurre un premier chiacchierato già di suo a scegliere un tale campo di battaglia per l’eterna contesa che lo investe rischiando peraltro accuse anche infamanti ?

Giova, quindi, ricordare che la partecipazione a quella festa del Cavalier Silvio Berlusconi è ormai fuori discussione, non negata dallo stesso premier. Il quale poi è stato praticamente l’artefice della pubblicazione di quelle foto su “Chi”, settimanale del pettegolezzo gratuito. Come ha ammesso lo stesso Signorini, direttore di “Chi”, il Berlusca ha messo a disposizione scoop e fotografie sulla festa a Casoria. Il “re del gossip” – Signorini intendo – è anche direttore di “TV Sorrisi e Canzoni” storica testata della galassia editoriale berlusconiano. Non si può che concludere che si tratta di un’operazione che porta la firma del Silvietto. Poi, come è stato fatto notare, quelle foto , anticipate in televisione dal telegiornale berlusconiano di Italia Uno “Studio Aperto”, sono state bellamente e piuttosto vistosamente taroccate. Così la storia ha preso una piega “privata” con la fiaba di questo nostro Imperatore amato della “ggente” che per la sua simpatica esuberanza perde l’amore della sua Regina. E dall’altra parte i richiami alla dignità delle moglie e delle donne, l’invito a una rigorosa selezione della classe politica spoglia di “veliname”, domande di chiarimento sulle inclinazioni sessuali, ecc… E noi a discettare… discettare… discettare… Per carità si discetta anche in maniera interessante e con argomenti validi ma forse si rischia anche di andare fuori tema.
Al di là del fatto che la “fiaba interrotta” fra Silvio e Veronica porta soldini e soldini a chi l’ha allestita, torniamo a farci le uniche domande di buon senso che possiamo permetterci.
Se quelle foto – le foto della festa di Noemi – presentate dalla stampa e dall’informazione “berlusconiano” sono farlocche e quelle autentiche sono state fatte sequestrare, queste ultime che cosa ritraevano ? Quali erano i volti degli invitati e dei commensali ?
E queste domande ne trascinano altre dietro: se il Cavalier Silvio Berlusconi ha partecipato anche ad altri precedenti festeggiamenti per i compleanni della ragazza il rituale del sequestro delle foto si è ripetuto costantemente ? Quest’anno, forse perché Berlusconi, ricoprendo la carica di Presidente del Consiglio non poteva passare inosservato, è fioccata qualche indiscrezione che ha costretto il Nostro a prendere le necessarie contromisure…
Ho come l’impressione che in certi ambienti, quelli che contano nel Belpaese, si sappia più di quello che si lascia intendere. Non è forse una storia consumata nel paese di Pulcinella e dei suoi segreti ?
E poi la signora Lario era ed è veramente all’oscuro di tutto ? Come si colloca in questa storia ? Ha veramente espresso la sua indignazione nei confronti del marito nei limiti di quello che la sua posizione consentiva o consente o, sotto sotto, ha dato una manina al marito ? Nulla può dirsi definitivamente…

Avvertenze per il lettore: le mie sono illazioni, congetture, supposizioni fondate su quello che io e voi stiamo leggendo quotidianamente. Ho qualche indizio e non ho prove, ma confesso di essermi fatto una certa idea dell’affaire Berlusconi – Letizia – Lario che sulla base degli elementi raccolti considero la più verosimile anche se magari un po’ romanzesca. Per correttezza lascio a voi le vostre conclusioni.

La maschera di Pulcinella sta veramente cadendo ?

HS
Fonte: www.comedonchisciotte.org
22.05.2009

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