La Russia pronta a staccarsi dal Sistema Bancario Internazionale

DI MATTHEW ALLEN

russia-insider.com

La Russia ha già pronta un’alternativa, dovesse venir tagliata fuori dallo SWIFT – e gli svantaggi sul breve termine verrebbero probabilmente compensati dai guadagni sul lungo

Secondo un recente report, la Russia avrebbe sviluppato ed implementato con successo un’alternativa qualora venisse esclusa dai sistemi bancari internazionali.

Per quanto riguarda le sanzioni occidentali, il punto più debole del paese è proprio nel settore bancario, che, nel bene e nel male, è legato al circùito internazionale.

Se la Russia vuole mantenere lo status quo, continuerà con questa dipendenza. Tuttavia, poco dopo l’annuncio delle sanzioni nel 2014, Mosca ha iniziato a prepararsi allo scenario peggiore: esser tagliata fuori dal Sistema di Telecomunicazioni Finanziarie Interbancarie Mondiali (SWIFT).

SWIFT, detta in parole povere, consente trasferimenti finanziari internazionali, rapidi e (presumibilmente) sicuri. Tra 50 anni, quando si userà una carta di credito Bank of America sulla Luna, sarà tramite lo SWIFT od un sistema simile.

Vi sono due questioni relative all'”allontanamento” dallo SWIFT: 1. È uno scenario probabile? e 2. La Russia è pronta?

Sulla prima domanda: la realtà è che i lacchè europei di Washington sanno bene che tagliar fuori la Russia dallo SWIFT sarebbe un disastro. Nel 2015, il membro della BCE Ewald Nowotny, nell’àmbito delle sanzioni a Mosca, “ha messo in guardia dal cacciare le banche russe dallo SWIFT”.

Secondo Nowotny:

Una mossa del genere “creerebbe molti problemi, fino addirittura a minare la fiducia nel sistema”, ha detto il governatore della Banca Centrale Austriaca ai giornalisti a Bruxelles dopo aver incontrato il commissario europeo Pierre Moscovici.

Naturalmente, ciò non ha impedito ad Europa e Washington di minacciare di staccare la spina dello SWIFT.

Abbiamo un’opinione molto bassa della strategia geopolitica europea e americana; detto ciò, abbiamo difficoltà a credere che Washington abbia veramente intenzione di azzardare la mossa.

Se invece agisse in tal senso, le cose si farebbero sicuramente interessanti. Il che ci porta alla seconda domanda: la Russia è preparata?

Nel breve termine sicuramente no. Nel lungo, potrebbe essere una delle migliori cose che le siano mai capitate, ad essa così come a tutti gli altri paesi stufi dei maneggi economici e militari di Washington.

Secondo un recente report:

Se la Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (SWIFT) venisse chiusa in Russia, il sistema bancario del paese non crollerebbe, dice la governatrice della Banca Centrale Elvira Nabiullina. La Russia avrebbe un piano B.

“Ci hanno minacciato di staccarci dallo SWIFT. Abbiamo finito di lavorare sul nostro sistema di pagamento e, dovesse accadere qualcosa, tutte le operazioni in quel formato continuerebbero a funzionare all’interno del paese: abbiamo creato un’alternativa”, ha detto mercoledì la Nabiullina in un incontro con Putin.

Ha anche aggiunto che il 90% degli sportelli automatici in Russia è pronto ad accettare il sistema di pagamento Mir, una versione nazionale di Visa e MasterCard.

Izvestia ha riportato che, a partire da gennaio 2016, 330 banche russe sono state collegate a SPFS (sistema di trasferimento di messaggi finanziari), alternativa a SWIFT.

Il sistema alternativo tuttavia non è ancòra pienamente funzionante: “Non è operativo dalle 21 alle 5, ora di Mosca, e costa fino a cinque centesimi per bonifico, che non è poco”.

E, vedendo ciò che è accaduto con la Crimea (le banche occidentali rifiutano di trasferire pagamenti in valuta estera dalla Crimea attraverso il sistema di transazioni SWIFT), verrebbero a crearsi numerosi problemi.

Come però scritto da Naked Capitalism nel novembre 2014:

L’attivazione di un canale di pagamento al di fuori dello SWIFT consentirebbe alla Russia di istituire un sistema finanziario per coloro che non vogliono essere soggetti ai dettami degli Stati Uniti.

Le banche che hanno intrattenuto rapporti commerciali con l’Iran, sia prima che dopo le sanzioni SWIFT, sono state colpite da provvedimenti antiriciclaggio. I pagamenti sono avvenuti in dollari, e sono stati liquidati tramite le filiali newyorchesi degli istituti, rendendole dunque soggette alla légge statunitense.

Tutte le transazioni in dollari tra banche vengono regolate alla fine della giornata lavorativa a New York; i sistemi di pagamento interbancario dipendono dalla rete di protezione della Banca Centrale, e molti pagamenti di grandi dimensioni avvengono tramite Fedwire, il sistema interbancario della Fed.

[…]

Inoltre, ci sono probabilmente aziende in Europa che non sono entusiaste del modo in cui il rispetto delle sanzioni UE contro la Russia stia danneggiando i propri affari. Non è chiaro quante sarebbero disposte a sfidare le sanzioni, ma l’elaborazione delle transazioni attraverso un sistema di pagamento controllato dalla Russia sarebbe molto meno suscettibile di rilevazione.

In altre parole, questa misura ha lo scopo di ridurre il dominio del dollaro nei pagamenti. Se i russi riusciranno ad avviare rapidamente un sistema abbastanza robusto rimane ancóra domanda aperta, ma sarebbe comunque una ragionevole misura difensiva, e potenzialmente offensiva. Potrebbe avere conseguenze a lungo termine se altri paesi stanchi degli Stati Uniti decidessero di impiegarlo.

Per Washington, qualsiasi guadagno a breve termine dal tagliar fuori la Russia dallo SWIFT sarebbe quasi certamente seguìto da benefìci economici e strategici a lungo termine per Mosca.

Lo diciamo con certezza perché ogni tentativo di “sanzionare” la Russia ha avuto un risultato di questo genere.

 

Matthew Allen

Fonte: https://russia-insider.com

Link: https://russia-insider.com/en/ready-anything-russia-develops-alternative-international-banking-system/ri19318?fbclid=IwAR3j-TmwpAjjSADywEN5naSKGWjfNhjdKbm9iwPSK9aCNbs7cTB8GxEZFys#.XiAkUYVDxGc.facebook

17.03.2017

Traduzione per www-comednchisciotte.org a cora di HMG

8 Comments
  1. Giorgio says

    Gli usa hanno perso su tutti i fronti ma ancora non lo sanno o non lo vogliono capire.
    La Russia ha risposto con soluzioni intelligenti che con il tempo andranno a stabilizzarsi.
    Bisognerebbe prendere esempio da loro ed iniziare a pensare ad un futuro fuori dalla follia della nato, dell’unione europea e liberarci dal dominio americano che dura da troppo tempo.

    Ma noi italiani abbiamo bisogno del pagliaccio di turno che ci deve dire cosa fare, come farlo e quando farlo.

  2. RUteo says

    Mi ricordano i barboni sdraiati sul marciapiede che minacciano i passanti in cravatta di non vendere più cartone a loro .

  3. lady Dodi says

    Se è vero sono contenta. E, come dice Giorgio, c’è da copiare, nel nostro piccolo, la Santa Madre Russia.

  4. chimbi dfe says

    Gli anglosionisti nel loro selvaggio delirio di onnipotenza hanno dato il loro addio al Mondo. E il Mondo sta dando il suo addio agli anglosionisti.

  5. Cruciverba says

    Secondo me il progetto è piu’ ampio e prevede proprio al creazione di una nuova valuta backed da oro . Russia e Cina sono 30 che continuano ad importare oro come se non ci sia un domani . Sono anche tra i maggiori produttori dello stesso al mondo .
    Per capire dove sarà il futuro bisogna sempre seguire il flusso dell’oro fisico . Quello ha sempre determinato le ascese e le cadute degli imperi nel corso dei secoli . E l’oro s’è spostato tutto ad Est .L’Impero degli Stati Uniti è finito , bisognerà solo capire se si arrenderanno con onore o se getteranno il mondo nel caos .

  6. CptHook says

    Se volete farvi un’idea di dove stia andando l’oro “fisico” date un’occhiata a questo grafico:

    http://www.sterlinaoro.it/grafico-quotazione-oro-argento.php

    Impostate la valuta in EUR e il periodo a 20 anni. Osservate poi la salita partendo dal 2014, il canale ascendente di minimi e massimi evidenzia una chiara tendenza rialzista…, ci sarà un motivo?

  7. Rossi Mario says

    Non dovrebbero aspettare di essere cacciati dagli ameriCANI,ma dovrebbero uscire adesso,in barba alle sanzioni.Iran-Cina- la seguirebbero volentieri assieme ad altri stati asiatici e africani.

  8. Pippo Fantasy says

    L’Italia ha una classe politica di invertebrati: nessuno, dico, nessuno che osa mettere in discussione la permanenza di così tante basi Americane sul suolo italico.
    E’ ora di svegliarsi, di smettere di votare questi partiti che non fanno gli interessi dell’Italia!

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