LA MODERNA TEORIA MONETARIA SPIEGATA ALLE MAMME

LA MODERNA TEORIA MONETARIA SPIEGATA ALLE MAMME

DI PAOLO ROSSI BARNARD
New Economic Perspectives

Introduzione

Il post che segue propone l'esempio di come potrebbe essere comunicata alla gente comune che sta là fuori l'enorme complessità della “modern money theory” (MMT) all'interno dei contesti politici e storici. L'abbiamo chiamata la "MMT spiegata alle mamme" proprio per questo motivo.

Questo sforzo non è di poca importanza, dal momento che senza una nuova visione economica e senza il sostegno popolare per la nostra visione dell'economia, non potremo mai avere forza sufficiente per spingere la MMT oltre le barriere del potere politico.

L'autore di questo post è un giornalista italiano e sostenitore della MMT, Paolo Rossi Barnard. Naturalmente non si tratta di un’analisi definitiva e invitiamo i nostri blogger e lettori a esprimere commenti e contributi a questo essenziale sforzo comunicativo.Sappiamo tutti che milioni di persone e di famiglie stanno in questo momento soffrendo inutilmente per le follie dell'attuale dogma economico. Gli deve essere detto che c'è un'alternativa al sistema attuale che può salvare la vita, i risparmi e anche la nazione: si chiama MMT ed è una cosa autorevole, ma questo è stato negato da una ristretta élite di intermediari del potere. La gente comune questo lo deve sapere, perché una volta evidenziò Noam Chomsky, "quando la gente è a conoscenza delle ingiustizie, prima o poi si organizza per impedirle. Lo ha sempre fatto."

L’MMT spiegato alle mamme

Questo potrebbe cambiare lo stato del vostro benessere e di quello dei vostri figli come mai è avvenuto fino ad ora e riguarda quello che il governo avrebbe dovuto fare per voi, per il lavoro, la casa, il reddito, l’istruzione e la salute. Vi dico perché non lo ha fatto e come si potrebbero cambiare le cose. Oggi è estremamente importante per tutti noi, per la gente comune. Non stiamo sprecando il vostro tempo con delle teorie ridicole. Quello che segue è autorevole, nasce da una ricerca accademica di alto livello. L'abbiamo semplificata per voi.

Ancora una cosa: non siamo politici, non siamo né la sinistra né la destra. Crediamo solo che alla gente dovrebbe essere raccontato che cosa c'è veramente di sbagliato nell'economia, che dovrebbe essere il loro sostentamento. Con il popolo americano la verità funziona.

Chiedetevi: Qual è lo scopo del governo?

La risposta ovvia è quella di governare il paese, d’accordo. C'è altro? Sì, il governo dovrebbe prima di tutto prendersi cura del suo popolo, giovani, lavoratori e anziani, fornendo una buona istruzione, buoni posti di lavoro e delle garanzie quando le persone ne sono prive per una qualsiasi ragione. Questo è quello che veramente dovrebbe fare il governo.

Il governo lo fa?

No. Abbiamo ancora una disoccupazione dilagante, la sottoccupazione, la mancanza dell'assistenza sanitaria per milioni di poveri e di una buona formazione per tantissimi bambini, oltre a tanti altri mali. Lo potrebbe fare il governo fare? Se lo potrebbe permettere?

Sì, facilmente, e noi vi spiegheremo perché.

Quindi, perché il governo non l'ha mai fatto?

Perché le aziende private, le grandi banche e i super-ricchi sapevano che, se il governo avesse utilizzato i suoi poteri monetari (il dollaro USA) per prendersi cura di noi - il popolo -, avrebbero perso. Perso cosa? La fetta più grande della ricchezza nazionale con i suoi privilegi, e anche milioni di lavoratori precari, da utilizzare come manodopera a basso costo per i loro profitti. Infine, avrebbero perso il controllo sulla politica.

Così hanno organizzato una rete di lobby, i grandi media, e soprattutto una miriade di teorie economiche che il governo ha fatto proprie e che lo hanno distolto dalla spesa da destinare a noi tutti. In questo modo i poteri hanno aumentato la fetta della torta a loro disposizione, ma hanno anche impedito alla stessa torta di crescere: è come se avessero ucciso la gallina dalle uova d'oro e per questo la torta del benessere patrimoniale degli Stati Uniti, alla fine, è semplicemente più ridotta. Sta succedendo questo negli ultimi quarant’anni.

Non si tratta di un complotto, è semplicemente la realtà del potere politico negli Stati Uniti e anche altrove. Vi stiamo dicendo che la disoccupazione e la mancanza del benessere non dovrebbero esserci nell'America moderna. Sono stati usati come strumento politico per impedire ai cittadini di controllare una quota troppo consistente della ricchezza nazionale e del potere politico, con l'aiuto del loro governi.

Basti pensare: se la maggior parte di noi fosse bloccata per tutta la vita nella lotta per la sopravvivenza, non potremmo nemmeno cominciare a pensare di gestire o controllare proprio nulla. Diventeremmo cittadini di serie B, noi non conteremmo niente. E noi non contiamo affatto. Capite ora perché i potenti ci hanno sempre detto che un grande Governo è il male? Certo, è male per loro. Ecco invece ciò che il governo avrebbe potuto fare, quello che potrebbe ancora fare.

In primo luogo, il governo americano potrebbe retribuire ogni disoccupato con uno stipendio che gli rende possibile vivere, anche a quelli che attualmente hanno un salario bassissimo. Ha tutti i soldi del mondo per farlo, perché il nostro governo possiede il dollaro USA e può pagare qualsiasi salario voglia (sotto vi darò una semplice spiegazione). Voi chiederete: non questo non provocherebbe un aumento del già enorme debito pubblico? No, per niente, semplicemente perché una classe lavoratrice americana ben pagata può creare tanta nuova produzione, nuove infrastrutture, nuovi investimenti e nuovi servizi che forniranno più ricchezza nelle tasche degli americani e nelle casse del suo governo. Si tratta di una spesa pubblica che finirebbe per pagare in gran parte sé stessa, a beneficio di tutti. Non c'è bisogno d'aver paura di un debito ingente. In secondo luogo, il governo potrebbe pagare adeguati servizi per tutti gli americani, vale a dire una copertura sanitaria universale, una buona istruzione, l’assistenza sociale per i bisognosi e gli anziani e un buon sistema pensionistico. Di nuovo, non provocherebbe ulteriore debito a Washington, perché ci renderebbe di nuovo migliori lavoratori, migliori studenti e anziani meno bisognosi.

In sintesi: saremmo una nazione ancora più competitiva che crea valore invece di sprecarlo per problemi sociali gravissimi. E una società dove il senso di sicurezza sostituisce il dolore e la paura porta a meno mali sociali, a meno disintegrazione della famiglia, a meno criminalità. Suona bene, vero? Ma il governo ha davvero tutti questi dollari da spendere per noi? Una risposta molto semplice. Chiedetevi: chi dà al governo degli Stati Uniti i suoi dollari? Siamo noi? Possiamo noi cittadini stampare i dollari? No. Possono le aziende stampare i dollari? No. Possono le banche stampare i dollari? No. I cittadini, le aziende e le banche possono utilizzare solo i dollari già esistenti. Non fatevi ingannare: quando leggete di aziende che hanno fatto fortuna, tutto quello che è successo in realtà è che una massa di dollari già esistenti si è semplicemente spostata da tanti luoghi o depositi nelle casse di quelle aziende. In alcuni casi, nuova moneta è creata da enti privati, ma viene sempre compensata dallo stesso ammontare di debito privato da qualche altra parte; quindi, non è stato creato nessun aumento di moneta.

E quando il nostro governo vende i propri titoli e qualcuno li compra avviene la stessa cosa: i dollari già esistenti si spostano da un luogo all'altro. Quindi, chi è colui che crea una nuova emissione di dollari, allora? Solo il nostro governo può farlo. Lo fa presso la Tesoreria e alla Federal Reserve.
Pensate in questo modo: il governo crea dollari mettendo la sua firma su pezzi di carta (banconote e obbligazioni), oppure sui trasferimenti di moneta elettronica. Può mai essere a corto della propria firma?
Ha bisogno di prenderli in prestito da qualcun altro? Ha bisogno di tassare la gente per riavere quelle firme che lui ha creato? No, certo che no.

Quindi, per ricapitolare: il governo crea nuovi dollari, non deve mai prenderli a prestito, non può mai finirli, non ha bisogno di tassare nessuno per questo. E così può usare i suoi dollari per fare qualsiasi cosa voglia, come creare occupazione per tutti noi, educare tutti noi, prendersi cura di tutti noi. E non dimenticate: questa forma di spesa del governo finisce per pagarsi in gran parte da sola, a causa del circolo virtuoso della nuova ricchezza nazionale netta che crea.

E questo non richiede super-tasse per nessuno. In realtà, tutto funziona proprio come se il governo ci desse più dollari di quanti ne preleva con la tassazione.

Si combatte anche l'inflazione grazie a tutte le cose nuove che saranno prodotte e così il governo riuscirà a smettere di aumentare la sua spesa (oppure ulteriori emissioni di dollari) quando tutti noi avremo più posti di lavoro.

Quindi, si può chiedere: cosa è tutta questa frenesia sul debito pubblico e sul deficit?

Debito e deficit sono il modo normale per mandare avanti un'economia, nella storia americana sono sempre esistiti e non ci ha fatto mai fallire. Il panico è in gran parte una manovra architettata dalle élite corporative, dai loro economisti e dai loro grandi media. Ricorda: dovevano impedire al governo e ai suoi cittadini di acquisire una fetta troppo grande della ricchezza nazionale.

Così, fra le altre cose, hanno elaborato un brillante slogan: il bilancio del governo funziona proprio come il bilancio delle vostre famiglie, per essere a posto il governo deve guadagnare più di quello che spende e non deve spendere più di quanto guadagna. Hanno detto che, così come il debito familiare è una cosa cattiva, anche quello del governo lo è. Hanno condizionato tutto questo da un’economia mainstream con le loro persone, i professori, posizionati in tutte le migliori università e che spesso sono anche consiglieri del governo. Vi sembra ragionevole, giusto? Sì, così tanto che ci siamo cascati e il governo ha cominciato a preoccuparsi del debito e del deficit e ha così tagliato le spese che avrebbero fatto vivere meglio tutti noi.

E le conseguenze sono state disastrose. Ma aspettate: vi ricordate che il governo crea i dollari a propria volontà? Lo può fare una famiglia americana? Certo che no, punto. Ma il governo e una famiglia possono avere le stesse regole di bilancio? Il debito della famiglia deve essere pareggiato da dollari che sono guadagnati da qualche altra parte, di solito con duro lavoro. Voi non coltivate biglietti verdi nel vostro giardino. E se non si riesce a guadagnarli, allora siete in guai grossi. Quindi sì, si dovrebbe essere molto attenti ai debiti. Niente di tutto questo si applica al governo perché, come abbiamo detto, per ottenere i dollari si deve affidare sempre e solo su sé stesso e li crea dal nulla, dalla Tesoreria e dalla Federal Reserve. Pensate: se si potessero creare i dollari per ripagare i debiti, vi preoccupereste mai dei debiti e del deficit? Ok, avete capito bene.

È proprio per questo motivo che tutta questa frenesia per il debito pubblico degli Stati Uniti è solo una semplice bugia, architettata dalle élite delle grandi compagnie per raggiungere i propri obiettivi.

E guardate: l'America più ricca che noi abbiamo mai conosciuto, cioè il sogno americano che è affiorato dopo la II Guerra Mondiale, aveva un passivo enorme, eppure siamo diventati una super-potenza mondiale che ha diffuso la sua ricchezza dappertutto, Europa inclusa.

Questo per quanto riguarda l'isteria da deficit, in realtà è stato creato per consentire ai conservatori di eliminare quei programmi sociali che beneficiano l’americano medio. Dovete capire che questo non è una questione di Repubblicani o Democratici; entrambe le parti hanno unito le forze per tagliare i programmi in modo da favorire i loro amici di Wall Street, che pensano sia meglio se si è poveri e disoccupati.

In conclusione.

Vi rendete conto di quello che avete appena letto? Sì, la disoccupazione e la sottoccupazione universale non dovrebbe. Sì, il benessere per tutti è possibile. Sì, tutto questo sarebbe potuto provenire dalla spesa pubblica a deficit senza alcun tipo problema. In realtà, a lungo andare potrebbe perfino rendere l'America più ricca. Pensate a tutte le sofferenze che il sistema attuale invece genera, il trasferimento di milioni di famiglie dignitose in tutto il paese. E a quale scopo? Solo per garantire che alcune piccole élite super-ricche siano in grado di controllare la maggior parte della nostra ricchezza comune. È scandaloso.

Ecco cosa si può fare per reclamare ciò che dovrebbe essere nostro. Chiunque lo può fare.

In primo luogo, possiamo cercare di farvi capire quello che provoca tutto questo per spiegarvi perché quanto detto prima è davvero possibile e vi daremo le fonti autorevoli accademiche nel caso in cui lo voleste. Poi la cosa immediata che dovreste fare è quella di sfidare il vostro rappresentante nel Congresso con una semplice lettera o e-mail per dirgli/le: "Io e la mia famiglia siamo per la piena occupazione, per la stabilità dei prezzi, per un deficit utile alla gente, come qui proposto dall’economista (l’url del NEP). Aprite una discussione al Congresso, è vitale per noi, cittadini comuni americani. Altrimenti si potrà scordare del nostro voto." Quindi, per ricapitolare: gli americani e le famiglie americane hanno sofferto inutilmente per decenni per l’avidità di pochi e per l’ignoranza dei politici, e le cose stanno peggiorando di giorno in giorno. È ora di fermarli. Costringiamo il governo a fare correttamente il proprio lavoro.

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Fonte: http://neweconomicperspectives.blogspot.com/2011/06/mmt-explained-to-mums.html

12.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MIKAELA

Commenti (125)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. reio 29 giugno 2011

      Alberto, è sempre molto interessante leggerti pero ora più te nelle vesti dell' aristotelico che si oppone alla novità, infatti ti rifiuti di leggere la MMT e la critichi come se la conoscessi a menadito.

    1. istwine 27 giugno 2011

      e quindi? qual è il problema? fammi capire.

      il problema è sempre legato alla volontà di uno Stato di non spendere (austerità), in quel caso il settore privato è molto più indebitato (una questione ovvia) e allora le banche commerciali acquistano molto più potere perché il credito bancario è l'unica fonte a cui attingere. ma questo non è un problema in una situazione di spesa dello Stato. non ha senso prendere un fenomeno (come il credito da parte delle banche commerciali) e staccarlo totalmente dal resto dell'economia. la crescita del debito privato è un fenomeno tipico degli ultimi trent'anni in cui guarda caso gli Stati hanno perseguito politiche di austerità secondo il dogma che lo Stato non deve intervenire mai. se poi la vuoi porre sul fatto che le banche commerciali emettono mezzi di pagamento ok, ma è un discorso che riguarda pubblico/privato. e son d'accordo che dovrebbero essere pubbliche. ma la questione della moneta debito è veramente fraintesa. A poi, per intenderci, la banca commerciale non moltiplica nulla, la riserva frazionaria non esiste, perché le banche commerciali non prestanto in funzione della riserva, ma del capitale. quindi prestano anche molto ma molto di più di quello che pensi.

    1. operaiomantici 25 giugno 2011

      Quando la BCE presta denaro ad una banca commerciale (meccanismo con cui in Europa la banca centrale crea nuovo denaro), questa ultima contrae un debito con la BCE.
      Poi la banca commerciale lo moltiplica tramite prestiti ripetuti ai clienti, creando altro denaro (circa il 98% del denaro in circolazione). Il meccanismo è lo stesso.

    1. AlbertoConti 24 giugno 2011

      Chiedo scusa per essermi introdotto a rovinare l'idillio. Ma sei proprio sicura di sapere di cosa stai parlando?

    1. speranza 23 giugno 2011

      guardi alberto non so di cosa stia parlando, il mio commento era rivolto solo ed esclusivamente allo scritto di chiara che malamente ho riportato, il resto sono sue illazioni.saluto

    1. istwine 23 giugno 2011

      si sono degli Stati. ma io ti ho chiesto dei grafici, non un elenco di Stati, per quello basta un mappamondo. sai com'è? molti credono anche che le banche commerciali prestino in funzione delle riserve, ma non c'è nessuna dimostrazione. molti credono che i deficit sparino in alto i tassi d'interesse, ma non c'è nessuna dimostrazione. e via dicendo. ad ogni modo, sei talmente miope che non ti rendi conto che le teorie MMT hanno le tue stesse soluzioni alla fin fine, è che non le leggi perché va di moda credersi onniscienti.

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      "... un qualche cosa che metta in relazione, ed evidenzi come l'aumento della tassazione sia legato all'aumento del debito pubblico+interessi" Grecia, Italia, Irlanda, Islanda, Argentina, Equador, Portogallo, ecc. ecc. sono "un qualche cosa"?

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      O beata speranza, mi sembri tra quelli che dividono il mondo in due: i buoni e i cattivi. Ma non è così per tutti, credimi. Contestare una stronzata a una brava persona non è una cattiva azione, al contrario. Ma è molto più facile e sbrigativo negare l'intera persona in base ad un solo errore, spedendola nella valle dei cattivi, lo capisco ma non lo approvo. Se non mi credi mettimi pure tra i tuoi cattivi, non mi tange.

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      Sì sì, c'è molto altro da leggere: VanityFair, Novella 2000, Oggi, Libero, "Il Giornale", ecc. ecc. Ovunque l'intelligenza viene stuprata, c'è un sacco di guardoni che se ne ciba. No grazie, ho perso l'appetito.

    1. speranza 23 giugno 2011

      la verità è che non esiste in Italia un giornalista degno di tale nome più di lui, e chi non riconosce la sua preparazione professionale, la sua intelligenza e onestà totale, dev'essere un lobotomizzato. Ce n'è tanti, in questo paese.

      ciao chiara, sai i motivi per cui barnard non viene riconosciuto in questo paese a mio parere sono motivi che esulano dall'essere lobotomizzati o meno, sono motivi che possiamo chiamare potere, censura, convenienza, politica e molti altri ancora che sono sicura tu condivida.

      Mikaela è stata carina a voler tradurre il pezzo in italiano, ma perchè? Non sono bastati il grande crimine e quasi un anno di aggiornamenti, senza contare tutte le serate in molte città, a smuovere i soliti grafomani dalla loro attività preferita.

      perdonami ma in italia non esistono solo grafomani, io personalmente non la sono e ringrazio barnard per la sua onestà e capacità intellettuale/professionale, ha fatto una scelta decidendo di non lavorare più per gli italiani, che rispetto nella maniera più assoluta anche se non condivido pienamente ma questo è un mio parere personale.

      ringrazio mikaela per il suo impegno e gradirei continuasse a tradurre.

      infine ringrazio te. annalisa

    1. istwine 23 giugno 2011

      dai che sei una persona intelligente e capisci da te che c'è molto altro da leggere, non lanciarti in commenti sterili.

    1. istwine 23 giugno 2011

      parli di insostenibilità, rispetto a che? di cosa stai parlando?
      è inutile che continui a utilizzare schemi mentali da gold standard in un regime fiat money, dove chi emette moneta (il Governo tramite la BC, anche se tu credi siano indipendenti totalmente, ma ripeto, prendi casi singoli e ne fai casi generali, e soprattutto ripeti le boiate dei libri di economia quando a livello di operazioni l'indipendenza è falsa) non ha nessun limite all'emissione. insostenibile di che? stai confondendo eurozona con il resto del mondo. trovami una serie storica, un grafico, un qualche cosa che metta in relazione, ed evidenzi come l'aumento della tassazione sia legato all'aumento del debito pubblico+interessi. e comunque non mi riferivo a quello per quanto riguarda la tassazione, dunque hai intuito male.
      leggi questo http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=115128

    1. alecale 23 giugno 2011

      Secondo la teoria del rasoio di Occam : dovremo aspettarci che i misteri scompaiano laddove riduciamo al minimo assoluto le nostre presunzioni .
      « A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire »

      (Guglielmo di Occam)

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      E' questo un pezzo dell'"originale" scuola del MMT? Povero Barnard, doveva proprio andare nell'ombelico del "più grande crimine" per farsi infinocchiare da chi l'ha commesso?

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      http://vocidallestero.blogspot.com/2011/03/i-deficit-di-bilancio-e-la-spesa.html

      07/20/2010 - di L. Randall Wray

      Negli ultimi mesi, una forma di isteria di massa ha travolto il paese: la paura di un deficit di bilancio "insostenibile" ha sostituito la precedente preoccupazione per la crisi finanziaria, la perdita di posti di lavoro e il crollo dei prezzi delle case. La cosa più preoccupante è che questo spostamento di attenzione avviene proprio quando gli effetti del pacchetto di stimolo del governo stanno finendo, e le assunzioni temporanee per il censimento giungono al termine. E quel che è peggio, l'economia è ancora - probabilmente – ad anni di distanza da una completa ripresa. A dire il vero, almeno una parte di questa isteria è stata messa in piedi da una ben finanziata campagna di pubbliche relazioni da parte di Pete Peterson, a capo della National Commission on Fiscal Responsibility and Reform del Presidente Obama - un gruppo trasversale con membri provenienti da tutte le parti politiche, ma oramai tutti convinti che l'attuale orientamento di bilancio pone il paese su un percorso di indebitamento rovinoso. Ma anche le colombe del deficit come Paul Krugman, che sono a favore di un maggiore stimolo nella fase attuale, sono in ansia per il "deficit strutturale" nel futuro. E insistono sul fatto che anche se non abbiamo bisogno di pareggiare il bilancio oggi, dovremo avere la "situazione fiscale" in ordine alla ripresa dell'economia.

      C'è un punto di vista alternativo proposto dagli economisti che seguono quella che è stata chiamata la "Modern Money Theory", che sottolinea la differenza tra un governo sovrano che emette moneta, e gli utilizzatori della moneta (famiglie, imprese e governi non sovrani) (Vedi qui e qui). Essi insistono sul fatto che il concetto di "sostenibilità fiscale" o di "solvibilità" non è applicabile a un governo sovrano - che non può essere costretto a un involontario default sui debiti espressi nella propria valuta. Un tale governo spende accreditando i conti bancari o con l'emissione di circolante. I "tasti" che utilizza per fare degli accrediti sui conti bancari non possono mai esaurirsi, e nello stesso modo sin quando si può trovare carta e inchiostro, si può emettere moneta di carta. Questi, a nostro avviso, sono semplici affermazioni che dovrebbero essere assolutamente incontrovertibili. E questa non è una proposta politica - è una descrizione precisa dei procedimenti di spesa utilizzati da tutti i governi dotati di sovranità monetaria.

      E, ancora, ci sono una serie di equivoci in circolazione che devono essere affrontati. Molti (spesso della scuola austriaca) interpretano questa semplice dichiarazione come un complotto leninista per distruggere la valuta della nazione da parte di elicotteri neri che dall'alto scaricano una massa di sacchi di denaro in tutto il pianeta. Questo è di solito accompagnato da una diatriba sui mali della moneta a corso legale, con un appello per tornare alla "moneta sonante" di lucido metallo giallo... Altri suggeriscono che stiamo invece proponendo di aumentare il ruolo del governo, fino al piano finale di Obama di mangiarsi l'intera economia. Quasi tutte le critiche terminano con una conferenza sulle lezioni da trarre dalla Germania di Weimar e dallo Zimbabwe.

      La cosa più strana di tutte è la critica che noi della MMT sosteniamo che "i deficit non contano". In un recente pezzo sul NYT, Paul Krugman si esprime così: "Ma ecco il punto: c'è una scuola di pensiero che dice che i deficit non sono mai un problema, fintanto che un paese può emettere la propria valuta." In quel pezzo ha affermato che Jamie Galbraith sostiene che "l'insolvenza, la bancarotta, o anche più alti tassi di interesse reali non sono tra i rischi reali" che si trovano di fronte a un governo sovrano. Non voglio entrare nei dettagli, ma Krugman ha prodotto un modello semplice in cui deficit di bilancio sempre più grandi generano dei prezzi in continua ascesa. Potete vedere il resto qui. Ma la cosa strana è che Krugman non ha mai realmente affrontato la tesi di Galbraith che l'insolvenza, la bancarotta, o gli alti tassi di interesse non sono problemi di un governo sovrano. Né Krugman ha tentato di giustificare la sua affermazione che i sostenitori della MMT “dicono che i deficit non sono mai un problema".
      In realtà, la MMT non ha mai detto una cosa del genere. La nostra tesi è che un governo sovrano non può essere costretto a un default involontario. Non abbiamo mai sostenuto che le valute sovrane sono esenti da inflazione. Non abbiamo mai sostenuto che le valute in un regime di fluttuazione del tasso di cambio sono esenti da fluttuazioni. In realtà, abbiamo sempre detto che se il governo cerca di aumentare la spesa oltre il pieno impiego, questo può essere inflazionistico, abbiamo anche discusso i modi in cui il governo può causare inflazione anche prima della piena occupazione. Abbiamo sempre sostenuto i tassi di cambio fluttuanti - in cui i tassi di cambio dovranno, effettivamente, "fluttuare". Mentre abbiamo rifiutato qualsiasi meccanica relazione tra deficit di bilancio e deprezzamento del cambio, abbiamo ammesso che il deprezzamento della moneta è un possibile esito della politica del governo di stimolo all'economia.
      Lo scenario preferito rappresentato dalla critica è un deficit di bilancio sempre più in crescita che porta il rapporto debito pubblico/PIL a crescere continuamente. Come gli interessi sul debito crescono, il governo si trova ad affrontare un circolo vizioso di deficit in aumento, più debito, più interessi da pagare, tassi di interesse più elevati, e disavanzi ancora più alti.

      La nostra risposta è su due fronti.

      In primo luogo, OK, accettiamo pure la premessa. Il governo sarà in grado di effettuare tutti i pagamenti (inclusi gli interessi sul debito), man mano che maturano? La risposta è, naturalmente, "sì - tramite accrediti sui conti bancari". L'insolvenza non è mai possibile quando si spende con un semplice tasto. Il critico poi rapidamente cambia argomento: Weimar! Zimbabwe! Tu sei un distruttore della moneta! Sì, ma è il tuo scenario, non il mio. E comunque anche nel caso peggiore, il governo non può essere costretto al default. Invece, Krugman sostiene che "il governo potrebbe decidere che il default è una scelta migliore dell'iperinflazione". In altre parole, Krugman devia verso la politica – il governo "decide" il default - perché l'economia non gli dà il risultato che vuole.

      Secondo. Il vostro scenario non è plausibile. Come aumentano i deficit di bilancio, il reddito aumenta (la spesa pubblica supera le entrate fiscali, aggiunge così un utile netto al settore privato) e aumenta anche la ricchezza (i risparmi privati accumulati sotto forma di debito pubblico) del settore privato. Alla fine, questo fa sì che la spesa privata e la produzione crescano. Mentre l'economia si riscalda, il gettito fiscale comincia a crescere più velocemente della spesa pubblica o del PIL. (Negli Stati Uniti nel corso degli ultimi due cicli, nella fase di espansione il gettito fiscale federale è cresciuto da due a tre volte più rapidamente del PIL e della spesa pubblica). Ciò riduce il disavanzo pubblico (ricordate le eccedenze di bilancio dutrante il boom di Clinton?). Anche se la spesa pubblica paga interessi (nel modello di Krugman, il deficit è dovuto al pagamento di interessi) comunque produce redditi privati e consumi. In altre parole, la ripresa congiunturale ridurrà automaticamente il deficit di bilancio. Lo scenario non tiene conto degli "stabilizzatori automatici" che portano il deficit di bilancio a oscillare in contro-tendenza.

      Che cosa succede se l'economia si scontra con il vincolo della piena occupazione, ma il governo continua ostinatamente a spendere di più, spingendo al rialzo i prezzi verso l'iperinflazione? Anche se i redditi e quindi le entrate fiscali aumentano, la spesa pubblica si mantiene sempre un passo avanti in modo che il deficit aumenta. Si tratta dello scenario di Krugman di "inflazione infinita".
      OK, non abbiamo mai affermato che un governo sovrano dovrà necessariamente adottare una buona politica economica. L'ultima volta che gli Stati Uniti si sono avvicinati a una situazione del genere è stato durante l'economia di piena occupazione della Seconda Guerra Mondiale. Invece di sottrarre risorse al settore privato, il governo ha adottato il controllo dei prezzi, il razionamento, e il risparmio patriottico. In questo modo, ha mantenuto bassa l'inflazione, ha portato il disavanzo di bilancio fino al 25% del PIL, e riempito le banche e le famiglie di debito sovrano sicuro e affidabile. Tra l'altro, il padre di Jamie Galbraith, John Kenneth Galbraith, è stato il comandante in capo della nazione contro l'inflazione. Dopo la guerra, i consumi privati si erano scatenati, il PIL era cresciuto in tempi relativamente brevi, e la percentuale del debito pubblico è scesa (non perché il debito fosse diminuito, ma perché il denominatore - il PIL – era cresciuto più rapidamente rispetto al numeratore - il debito, vedi qui). In altre parole, Galbraith senior, ha usato una razionale politica economica per evitare il destino dello Zimbabwe. Io non capisco perché Krugman preferisce credere che i nostri politici sceglierebbero l'iperinflazione rispetto a una politica più razionale. Se c'è una cosa che i politici delle nazioni sviluppatesi nel periodo del dopoguerra sembrano odiare, è l'inflazione rapida. In altre parole, la scelta politica non sarà tra l'iperinflazione e il deafault, ma piuttosto un uso razionale della politica di lotta all'inflazione in caso di necessità al fine di evitare l'iperinflazione.

      Se ci riesce ad andare oltre i timori dell'insolvenza della nazione, poi ci sono molte questioni che possono essere proficuamente discusse. Mentre l'inflazione non sarà un problema per molti anni, le pressioni sui prezzi potrebbero tornare un giorno. Gli effetti della instabilità dei tassi di cambio sono importanti, almeno per alcune nazioni. La disoccupazione è un problema cronico, anche nelle fasi alte del ciclo economico. L'invecchiamento solleva seri interrogativi sulla ripartizione delle risorse, in particolare per le cure mediche. I poveri e i senza tetto sono presenti nel mezzo di una relativa abbondanza. Semplicemente riconoscendo che il nostro governo sovrano non può andare in bancarotta non si risolvono i problemi, ma si rendono più facili da risolvere. Possiamo anche avere bisogno di più spesa pubblica, e, sì, anche di deficit di bilancio per affrontare alcuni di questi problemi.

      Quindi, sì, i deficit sono importanti, ma non per il problema della solvibilità.

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      La differenza è tra non pagare nulla o dover pagare interessi a chi compra il "debito di Stato". Il guaio dei debitoristi è che dicono "lo Stato s'indebita con se stesso" e non si accorgono di dire il falso, perchè confondono il portatore dei titoli del debito pubblico con la popolazione tutta dello Stato. Non è così, neppure in Giappone che è preso come caso limite. Basta leggere i documenti ufficiali degli organi competenti, pubblicati online e pure gratis!

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      Intuisco dalle tue parole che la tassazione serve anche a pagare il rendimento che va in tasca ai possessori di titoli del debito pubblico, che è ovviamente vero, ma che tu trovi giusto, io no. O forse preferisci un modello di "sviluppo" in cui gli interessi sul debito pubblico vengono pagati con l'aggiunta di ulteriore debito pubblico, nella logica dell'interesse composto che aumenta i debiti da una parte della società e i crediti da un'altra parte della stessa società, o peggio di parti (sempre minoritarie) di società di stati esteri? A me questa teoria pare suicida economicamente, ingiusta socialmente, ma soprattutto insostenibile come ogni divergenza esponenziale (sai cos'è una curva esponenziale e qual'è la regola funzionale che tale curva rappresenta graficamente?). Anzi, è la madre di ogni altra follia esponenziale della parte più stupida dell'umanità, quella purtroppo che si trova nella cabina di comando dell'economia.

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      Visto che mi dai del grafomane, ti do ragione rispondendoti. Qui si commenta l'articolo proposto tramite CDC, e si risponde ai commenti sullo stesso argomento. Se viene esposta un argomentazione che risulta, a torto o a ragione, completamente falsa, è sacrosanto criticarla tramite un commento di merito, ma su quello che c'è scritto qui, non in altre lingue altrove. Se poi quel c'è scritto nell'articolo di cui sopra rappresenta la sintesi corretta di una teoria espressa in modo più esteso nella forma originale, è ovvio che la critica si estenda anche a tale teoria, la cui falsità non invoglia certo a dedicargli altro tempo. Il tuo atteggiamento mi ricorda quello delle tarde scuole aristoteliche che si opponevano a qualunque novità conoscitiva invocando l'autorità della dottrina originale. Se così è le nostre strade si dividono. Bye.

    1. AlbertoConti 23 giugno 2011

      Per le "mamme" ed anche per me, quel che conta è la sostanza più che la forma. Quanto alla forma, per essere precisi, anche la tua definizione è sbagliata. Infatti oltre ai deficit di bilancio anche i prestiti chiesti ed ottenuti da enti esterni formano debito pubblico, tipicamente come fanno quei poveri paesi che ricevono gli "aiuti" dal FMI. Quel che conta però per misurare il debito complessivo di uno Stato è misurare quella che di gran lunga è la forma più utilizzata per "finanziare" tale debito, ovvero l'emissione di titoli del debito pubblico. Se li hanno chiamati così ci sarà pure una ragione, o no?

    1. rasna-zal 22 giugno 2011

      Io non vedo grosse differenze tra la tua interpretazione e quella di Barnard, eccetto la questione debito, ma mi spieghi che differenza c'è tra affermare che lo stato può stampare tutto il denaro che vuole e invece, dire che lo stato può spendere a deficit in quanto sovrano?


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