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La lezione di Macron agli antisistema

DI NICOLAS BONNAL

dedefensa.org

Metabolizzata la batosta, occorre interrogarsi sulla vittoria del sistema. Questo trionfo prova diverse cose:

  • I media continuano a fare dei francesi ciò che vogliono. I francesi non si fidano di internet, e non vogliono usarlo. Quindi preferiscono farsi instupidire dalla stampa e dalla televisione che dice loro per chi votare.
  • I socialisti, giocatori intelligenti, sono stati delle volpi – come lo intende Pareto. Pareto: «Per impedire la violenza o per fronteggiarla, la classe governante ricorre all’astuzia, alla frode, alla corruzione e, per dirlo in una parola, il governo da leone si fa volpe. La classe governante si arrende davanti alla minaccia di violenza, ma cede solo in apparenza, e si sforza di aggirare l’ostacolo che non può superare apertamente.  Alla lunga …  solo le volpi saranno chiamate a farne parte, mentre i leoni saranno respinti ».
  • Tutti hanno dimenticato che Macron è stato un pessimo ministro di Hollande. Che volete farci? Ricordatevi che il QI dei francesi si è abbassato di quattro punti in dieci anni.
  • Noi antisistema abbiamo lo stesso difetto delle élites. Confondiamo il mondo e la sua realtà con il nostro sito preferito e i suoi frequentatori. Ma il mondo non la pensa come noi. Il fatto di leggere essenzialmente dei siti antisistema non sviluppa sufficientemente lo spirito dialettico. Ci si chiude in una bolle, e si dimentica che le persone navigano in un’altra bolla, la bolla-sistema che purtroppo raccoglie la maggioranza.

E tendiamo a dimenticare i seguenti fatti:

  • Il francese non sta poi così male come si crede. L’antisistema, come il FN, gioca con l’idea che il francese sia una povera vittima dell’oligarchia o della grande banca. Il parigino o il cannois [abitante di Cannes ndt] ha visto il valore del suo immobile moltiplicarsi per cinque negli ultimi vent’anni; pensate che si lamentino?
  • Tocqueville diceva che «non soltanto gli uomini delle democrazie non auspicano le rivoluzioni, ma le temono». Le ineguaglianze sono certamente aumentate, ma il livello della vita media resta comunque sopportabile …
  • Le minoranze culturali sono pro-sistema come in America. Come afferma Emmanuel Todd, la minoranza razziale è un mercenariato elettorale, tanto in America quanto in Francia. La si compra, la si controlla, la si rende un agente del sistema. Tanto peggio per coloro che non lo comprendono.
  • La congiunzione tra gli antisistema di sinistra e gli antisistema di destra che alcuni sognavano trent’anni fa (Jean-Edern Hallier e il suo Idiota internazionale del quale io facevo parte ), sembra totalmente impossibile. Dopo l’89 o il 44, il contenzioso ideologico tra i due campi è troppo forte ed è utile al centro affaristico.

Trent’anni fa così spiegava Guy Debord:

«Non solo si fa credere agli assoggettati che si trovano ancora in larga misura in un mondo che è stato fatto sparire, ma a volte i governi stessi sembrano soffrire della stessa incongruenza.

Capita loro di pensare a una parte di ciò che hanno soppresso come se fosse rimasta reale …»

È corretto, e la Francia è poi diventata la piattaforma della globalizzazione che ha come modello il lusso parigino. Nel 2007 il trio liberal-socialista (Ségolène-Bayrou-Sarkozy, tutti pro-Macron) ha raccolto l’80% dei voti al primo turno, confermando questa soddisfazione francese.

Questa volta ha ottenuto un po’ meno, ma bisogna essere ingenui per pensare che scomparirà.

Sinceramente credo sia più probabile una rivoluzione americana con Trump che una reazione francese; e abbiamo visto dove questo ci ha condotti. Finché ci garantirà il minimo indispensabile con la sua stampa soldi e il suo debito globale di 200.000 miliardi, il sistema avrà davanti a sé un roseo avvenire.

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/la-lecon-de-macron-aux-antisystemes

6.05.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di VOLLMOND

Le opere di Nicolas Bonnal sono disponibili su Amazon.

Pubblicato da Davide

  • stefanoG

    però oltre il 35% dei votanti per Le Pen non la pensa così, idem per quegli altri 4 milioni e rotti che hanno votato scheda bianca o nulla, idem per quegli altri ben 12 milioni che si sono astenuti.
    Totale: 10 milioni e rotti per Le Pen + 4 milioni di schede nulle + 12 milioni di astenuti =26 milioni di francesi che non stanno poi tanto bene o che se ne fregano…comunque sono più dei 25 milioni circa (brogli inclusi) che avrebbero votato per macron.
    A me sembra che la lezione principale da trarre dalle elezioni francesi è che le forze cosiddette “antisistema” non vinceranno mai e poi mai per via elettorale perché il sistema ha mille mezzi per impedire la loro vittoria, comprese le divisioni che spesso esistono tra spezzoni diversi delle forze antisistema (le pen la fascista non è stata votata dai pseudo-comunisti di menchelon … o si scrive minchion!?)

    • Holodoc

      Chi si astiene lascia agli altri in suo diritto di scegliere, perciò ogni risultato sarà una sconfitta.

      • Tonguessy

        chi vota non può che scegliere strumenti di sistema che servono a replicarlo. Perciò ogni risultato sarà una sconfitta.

      • stefanoG

        un’obiezione vecchia e falsa… da che mondo è mondo i giochi elettorali non hanno mai cambiato niente perciò servono solo ad alimentare l’illusione di contare qualcosa.
        Per quanto mi riguarda sarei favorevole ad andare a votare solo quando si presentassero unite le forze cosiddette “antisistema” (almeno quelle che tali si definiscono a parole)…solo in questo caso potrebbero esserci buone prospettive di sfondare elettoralmente. In caso contrario le elezioni le vincono sempre quelli del “SISTEMA” e quelli che, pur non vincendo, magari conquistano qualche seggio parlamentare utile solo per poi riempirsi la bocca di belle e altisonanti parole.

    • alessandroparenti

      Ma è chiaro che per via elettorale non ti faranno cambiare nulla. Lo diceva parecchio tempo fa Mark Twain,famoso scrittore americano:”Se andando a votare potessimo cambiare qualcosa non ce lo permetterebbero”

  • Tonguessy

    E’ un articolo interessante che mette a nudo alcune verità.
    1- la democrazia è inefficace se esistono sistemi di controllo del consenso (media).Quindi più importante del sistema politico è il sistema mediatico.
    2- le vere alternative sono al di fuori di ciò che il sistema offre. Il duo Macron-LePen non rappresenta alcuna vera alternativa. In realtà lo scontro è stato tra l’esponente dell’aristocrazia
    globalista e la cyborg rossobruno. Si sono scontrati i due aspetti
    dell’indifferenziato postmoderno che è capace di distinguersi solo in
    questi due dettagli. Tutti gli altri (quelli che una volta partecipavano
    alla lotta per il potere) sono stati lasciati fuori. Questo è il fatto
    principale. La causa di tutto questo? Eccole:
    3-“Le ineguaglianze sono certamente aumentate, ma il livello della vita media resta comunque sopportabile”. Ma qual’è il livello di sopportazione oltre al quale si spezza la tenuta sociale? Bella domanda…..

  • ton1957

    L’articolo meriterebbe maggiori interventi e approfondita discussione……è vero gli ingenui siamo noi antisistema, non i Francesi….e siamo ingenui due volte, sia nel pensare che i francesi potessero esprimere un voto contro il sistema europa di cui loro con la germania sono gli unici beneficiari dopo il Brexit e sia nel pensare che dai francesi nazionalisti della Le Pen, noi italiani si possa averne un qualche vantaggio……se vinceva il F.N. avrebbero chiuso le frontiere all’istante e Salvini a Pontida avrebbe dovuto costruire il centro di prima accoglienza (perenne) più grande al mondo……….anche il più stupido dei francesi, anche chi è finito per colpa della globalizzazione a vivere in auto ed a nutrirsi di sussidi statali sà bene che senza euro ed europa da spolpare, da comprare a costo fallimentare…..la Grecia, l’Italia sono l’alternativa…..o pensate che possano sopravvivere con quattro bottiglie di Champagne e due formaggi fatti con latte liofilizzato ?

  • Wal78

    L’ingenuo mi sembra Bonnal che crede ancora che con le elezioni si possa sconfiggere il sistema. E basta uscire di casa e parlare con qualche persona per rendersi conto che la stragrande maggioranza non sa nulla e non ha più neanche un cervello razionale per capire quattro cose. Sottolineo inoltre che considerare la Le Pen una anti-sistema è assolutamente ridicolo. La Le Pen è perfettamente integrata nel sistema. Viene da una famiglia dell’alta borghesia che ha sempre vissuto di politica. E’ in politica da più di 20 anni e da 13 anni siede al parlamento europeo. Ma di cosa stiamo parlando?

    • gianni

      Esatto , l’ unico cambiamento lo può fare il popolo con la violenza ma finché il popolo ha da vivere non succedera’ mai niente

    • stefanoG

      Si d’accordo, la Le Pen non è certo una rivoluzionaria, però se tutti l’hanno combattuta per impedirne l’elezione è stato perché rappresentava un qualche pericolo (o almeno un qualche grattacapo) per i sostenitori del sistema così com’è!

  • Adriano Pilotto

    Le presidenziali francesi non portano alla tanta auspicata stabilità della U. E. e della Francia, non modificano in modo sostanziale il quadro politico, ma, prendendo per buono il programma di Macron, rinviano nel tempo i problemi al prezzo del loro aggravarsi.
    Allo stesso tempo, anche se è necessario attendere le elezioni di Giugno per avere una migliore comprensione dei fenomeni, questa vicenda elettorale è importante perchè consente di correggere certi giudizi che la Brexit, Trump, il Referendum italiano, avevano contribuito dare per acquisiti.
    Il primo ribadisce che il profilo economico dell’elettore rimane la variabile più rilevante per la comprensione del suo comportamento. Tra i quattro paesi interessati dalle consultazioni elettorali, la Francia è quella con l’indice di Gini -diseguaglianza nella distribuzione del reddito o della ricchezza- decisamente più basso rispetto agli altri tre.
    Il secondo deve constatare che la presa del sistema mediatico sulle masse se è in crisi, non lo è dappertutto e non lo è sempre allo stesso modo.

  • johnny rotten

    Ma sono solo io quello che dubita della correttezza dei sistemi elettorali? possibile che tutti coloro che dubitano dell’onestà di fondo dei sistemi politici occidentali riescano però a non dubitare sul fatto che i sistemi elettorali possano essere truccati? qualcosa non torna, questi sono falsari fino al midollo, non è possibile dare loro un minimo di credito, quando la killary ha chiesto il riconteggio dei voti hanno poi dovuto interromperlo subito, perchè era proprio lei ad avere rubato un casino di voti e trump in realtà ne aveva molti di più di quanti ne erano stati conteggiati a suo favore, i padroni del discorso sono anche padroni del casinò, croupiers e giocatori, tutto allo stesso tempo.

  • redfifer
  • scimmia

    che articolo! complimenti.
    disillusione totale.

    questa su tutte:

    “Noi antisistema abbiamo lo stesso difetto delle élites. Confondiamo il mondo e la sua realtà con il nostro sito preferito e i suoi frequentatori. Ma il mondo non la pensa come noi. Il fatto di leggere essenzialmente dei siti antisistema non sviluppa sufficientemente lo spirito dialettico. Ci si chiude in una bolle, e si dimentica che le persone navigano in un’altra bolla, la bolla-sistema che purtroppo raccoglie la maggioranza.”