Il vaccino COVID di Pfizer potrebbe diventare il farmaco più redditizio del mondo

Megan Redshaw
childrenshealthdefense.org

Il vaccino COVID di Pfizer è già il n° 2 al mondo fra i farmaci che generano più entrate, ma, una volta che la pandemia sarà finita, l’azienda prevede di trasformare il vaccino in una vacca da mungere ancora più grassa, secondo le notizie della stampa.

Citando i commenti del direttore finanziario di Pfizer, Frank D’Amelio, Forbes e FiercePharma hanno riferito che l’azienda “otterrà un aumento di prezzo” quando la pandemia sarà finita e “non saremo più in un momento di prezzi da pandemia,” ha detto D’Amelio.

Sulla base degli attuali contratti per il suo vaccino COVID, l’azienda produttrice prevede, per il 2021, un ricavo di circa 15 miliardi di dollari, ma questa cifra potrebbe raddoppiare, dal momento che, secondo il Guardian, Pfizer asserisce di poter consegnare 2 miliardi di dosi entro la fine dell’anno.

Un analista ha ipotizzato che Pfizer potrebbe puntare ad un prezzo da 3 a 4 volte superiore ai 19,50 dollari che l’azienda attualmente fa pagare al governo degli Stati Uniti, addirittura fino a 156 dollari a dose.

Pfizer basa prezzo attuale del proprio vaccino sulla necessità dei governi di avere le forniture necessarie a tenere il virus sotto controllo. L’azienda divide i profitti 50-50 con il suo partner tedesco, BioNTech.

Nell’ambito dell’operazione Warp Speed, Pfizer ha accettato di fornire al governo degli Stati Uniti 100 milioni di dosi del proprio vaccino per la cifra totale di 1,95 miliardi di dollari, in modo che possa essere distribuito gratuitamente agli Americani.

Il contratto iniziale di Pfizer include un’opzione che consente al governo [americano] di acquistare fino a 500 milioni di dosi a 19,50 dollari per dose. Questa cifra è ben al di sotto dei 150 o 175 dollari per dose che la casa farmaceutica di solito spunta per un vaccino, ha detto D’Amelio durante la comunicazione sui ricavi di febbraio.

In confronto, il vaccino di Moderna ha un prezzo di 15 dollari per dose, quello di Johnson & Johnson (J&J) è di 10 dollari e il vaccino COVID di AstraZeneca è di 4 dollari per dose, ha riportato Fierce Pharma.

I dirigenti di Pfizer hanno reso noto che la stima del ricavo aziendale di 15 miliardi di dollari fa parte delle previsioni per il 2021 ed è basata sul numero di dosi che saranno consegnate nel 2021 secondo i contratti esistenti.

Per mettere in prospettiva questi 15 miliardi di dollari, c’è da dire che Pfizer commercializza anche il vaccino extra COVID più venduto al mondo, il vaccino anti-pneumococco Prevnar 13. Nel 2020, i ricavi del Prevnar 13 sono stati di 5,85 miliardi di dollari. Tutta la serie dei vaccini di Pfizer, nel 2020, ha fatturato 6,56 miliardi di dollari, ha riferito Fierce Pharma.

Quando la richiesta per il vaccino COVID inizierà a calare, l’azienda potrebbe continuare a fare profitti significativi alzando il prezzo della confezione e aumentando le dosi di richiamo di routine per le nuove varianti del virus, ha detto agli analisti, alle grandi banche e agli investitori durante la relazione sui ricavi di febbraio il CEO di Pfizer, Albert Bourla .

Alla Global Health Conference di Barclays, D’Amelio aveva detto che l’azienda non considera questa [pandemia] come un evento unico, ma “come un qualcosa che continuerà anche per il prossimo futuro.

Pfizer ha già lanciato uno studio sulla somministrazione di una terza dose di vaccino per affrontare le varianti, ha in previsione richiami annuali e ha detto agli investitori di aspettarsi [per il vaccino COVID] un flusso di entrate simile a quello dei vaccini antinfluenzali.

Ogni anno, è necessario farsi la vaccinazione antinfluenzale,” ha detto Bourla. “Sarà lo stesso per il COVID. In futuro, per essere protetti dal COVID, ci si dovrà vaccinare tutti gli anni.

Questo significherà ancora più vendite (e più profitti) dal vaccino, ha riferito WRCBtv, una filiale della CBS.

Secondo Forbes, alcuni critici dicono che il drammatico aumento del costo del vaccino è una truffa bella e buona, che potrebbe portare Pfizer ad essere chiamata a giustificare davanti al parlamento l’aumento di spesa a carico del pubblico americano.

Ma la casa farmaceutica non è la sola a vendere il proprio vaccino ad un prezzo diverso durante la pandemia. J&J e AstraZeneca si sono impegnate a vendere i loro vaccini al prezzo di costo per tutto il corso della pandemia, con il diritto contrattuale di considerare la pandemia “finita” nel luglio 2021, e questo implica la possibilità di aumenti di prezzo a partire da quella data, secondo il Financial Times.

Moderna ha fatto capire che potrebbe aumentare il prezzo dopo che la pandemia sarà diventata endemica. La scorsa estate, durante un’udienza della Commissione parlamentare per l’energia e il commercio, era stato chiesto all’azienda produttrice se avrebbe venduto il vaccino al prezzo costo.

Moderna aveva risposto che non avrebbe venduto il proprio vaccino al prezzo costo, nonostante il fatto che lo sviluppo e la produzione del suo vaccino fossero stati quasi interamente finanziati dalle tasse pagate dai contribuenti americani. Moderna è stata successivamente insignita dal Lown Institute di Boston del premio per il “peggior esempio di profitto e malasanità.”

Come Pfizer, l’azienda rivale Moderna è pronta ad incassare miliardi dal suo vaccino COVID. A metà gennaio, Moderna si era assicurata 11,7 miliardi di dollari in ordini anticipati di acquisto da vari governi e organizzazioni e l’azienda stava negoziando ulteriori accordi, secondo Fierce Pharma.

L’amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, ha detto in un’intervista che, quest’anno, l’azienda potrebbe unirsi alla schiera dei maggiori  produttori di vaccini a fatturato.

A differenza di Moderna, “i costi di sviluppo e produzione del vaccino COVID-19 di Pfizer sono interamente autofinanziati, con a rischio miliardi di dollari già investiti,ha detto la società in un comunicato stampa del 16 novembre 2020.

La dottoressa Reshma Ramachandran, un medico borsista del Yale National Clinicians Scholars Program ha testimoniato il mese scorso davanti al senato americano sui prezzi dei vaccini e sul rifiuto del governo e delle aziende farmaceutiche di rivelare informazioni sugli accordi riguardanti i  vaccini.

In un’intervista a YaleNews, la dottoressa Ramachandran ha spiegato che quando Pfizer si allontanerà dal “prezzo pandemico” e punterà ad un prezzo in linea con quelli degli altri vaccini già sul mercato, 150 o 175 dollari per dose, i costi verranno accollati alle compagnie di assicurazione che, a loro volta, lo trasferiranno al pubblico attraverso l’aumento dei premi assicurativi.

L’abbiamo già visto con i vaccini antinfluenzali, “una tecnologia vaccinatoria finanziata con fondi pubblici che ha continuato ad aumentare di prezzo negli ultimi due decenni, con impatti significativi sui bilanci dei nostri programmi di salute pubblica e sui nostri premi assicurativi,” ha detto la Ramachandran. “Non sono le aziende che si sono assunte il rischio di sviluppare e produrre vaccini. È il popolo americano.”

Megan Redshaw

Fonte: childrenshealthdefense.org
Link: https://childrenshealthdefense.org/defender/pfizers-covid-vaccine-lucrative/
18.03.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org