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IL TERRIBILE SEGRETO DELL’ AMERICA

FONTE: DAILYMAIL.CO.UK

Alcune fotografie mostrano come gli Stati Uniti eseguivano esperimenti sui cittadini disabili e sui carcerati.

Sono comparse alcune fotografie che forniscono la terribile prova del fatto che i medici del governo degli Stati Uniti spesso eseguivano esperimenti sui cittadini americani disabili e sui detenuti.

Questi esperimenti consistevano ad esempio nella trasmissione dell’epatite ai malati di mente in Connecticut, nell’intromissione di un virus influenzale pandemico direttamente nelle narici dei detenuti in Maryland, nell’iniezione di cellule cancerose in malati cronici all’ospedale di New York.

Nella foto: la prigione di Holmesburg, torre di guardia 2

Gran parte di questa orribile faccenda risale a un periodo tra i 40 e gli 80 anni fa, pur costituendo lo sfondo di una recente assemblea di una commissione presidenziale di bioetica a Washington.

Detenuti “volontari”: In questa fotografia del 1966, l’amministratore medico Solomon McBride fa alcune domande a un individuo che presenta chiari segni nella Holmesburg Prison, Philadelphia.
Si pensa che i carcerati siano stati costretti.

L’assemblea è stata provocata dalle scuse dello scorso anno del governo relative al contagio di sifilide di detenuti e di malati mentali da parte dei dottori federali in Guatemala 65 anni fa.

I funzionari statunitensi hanno ammesso decine di esperimenti simili in America – studi che hanno causato l’infermità di individui precedentemente sani.

Una ricerca dell’Associated Press sulle notizie delle riviste mediche e su vecchi ritagli di giornale ha rivelato più di 40 studi simili.

Nei casi migliori si trattava di ricerche su cure salvavita – in quelli peggiori esse erano mosse semplicemente dalla curiosità – che danneggiavano gli individui senza però fornire risultati utili.

Cavia detenuta: Nel 1945, i dottori dell’esercito esposero i detenuti a zanzare portatrici di malaria in un reparto dello Stateville Penitentiary a Crest Hill, Illinois. I prigionieri furono arruolati per contribuire allo sforzo bellico.

Tutto questo ricorda gli ignobili e mortali esperimenti condotti dai dottori nazisti sui detenuti ebrei nei campi di concentramento.

E ciò è sicuramente paragonabile allo studio sulla sifilide di Tuskegee, dove i funzionari medici degli Stati Uniti seguirono in Alabama 600 uomini neri già malati di sifilide, senza somministrare loro una cura adeguata benchè la penicillina fosse disponibile.

Arthur Caplan, direttore del Center for Bioethics dell’Università della Pennsylvania ha affermato: “Quando si trasmette ad un individuo una malattia – anche secondo gli standard del tempo – si oltrepassano realmente le norme etiche fondamentali della professione.”

La maggior parte degli studi rivelati recentemente, che vanno dagli anni ’40 agli anni ’60, apparentemente non vennero trattati dai mezzi di comunicazione. Di altri si parlò, ma l’attenzione venne posta sulla promessa di nuove stabili cure, sorvolando sulle modalità con cui venivano trattati i soggetti.

Contagio e osservazione: Un dottore dell’esercito guarda in che modo le zanzare portatrici di malaria pungono il ventre del detenuto Richard Knickerbockers, in servizio tra i 10 e i 14 anni, a Stateville nel 1945.

Molti importanti ricercatori credevano che fosse legittimo condurre esperimenti sulle persone che non godevano di pieni diritti sociali – ad esempio detenuti, malati di mente o persone di colore povere.

Laura Stark, ricercatrice universitaria in Scienze nella società alla Wesleyan University – che sta scrivendo un libro sugli esperimenti medici federali condotti in passato – ha affermato: “Esisteva senza dubbio un senso – che noi oggi non abbiamo – secondo il quale il sacrificio per la nazione era importante”.

Benchè le persone coinvolte nello studio venissero generalmente descritte come volontari, gli storici e gli studiosi di etica si sono spesso domandati se queste persone fossero a conoscenza di cosa veniva fatto loro e perchè, e se venissero costretti.

I detenuti sono stati a lungo sacrificati per il bene della scienza. Nel 1915, il medico del governo degli Stati Uniti Joseph Goldberger – oggi ricordato come un eroe della salute pubblica – reclutò nel Mississippi dei detenuti che si potessero prestare ad un’alimentazione speciale per poter provare la sua teoria secondo la quale la dolorosa malattia conosciuta come pellagra era causata da un’insufficienza alimentare (gli uomini coinvolti furono ripagati per la loro partecipazione con la grazia).

Sopravvissuto: Edward Anthony è stato la cavia di alcuni esperimenti durante la sua detenzione nella Holmesburg Prison di Philadelphia. Mentre oggi ciò è considerato una pratica terribile, i dottori del tempo non ritenevano che gli esperimenti andassero contro la morale..

Holmesburg Prison

Tuttavia, gli studi che si servivano dei detenuti erano rari durante i primi decenni del ventesimo secolo, e in genere erano condotti da ricercatori considerati stravaganti perfino per gli standard del tempo.

Uno di questi era il Dottor LL Stanley, il medico interno del carcere di San Quintino in California, che intorno al 1920 tentò curare i più anziani, “gli uomini devitalizzati” attraverso il trapianto di testicoli di animali e di persone recentemente giustiziate.

I giornali parlarono degli esperimenti di Stanley, ma la cosa sorprendente fu la mancanza di indignazione generale.

Nel 1919 sul Washington Post comparve un lungo ma allegro articolo che apriva con: “Entrate nel penitenziario di San Quintino, la Fonte della Giovinezza – un’istituzione dove gli anni verranno ridotti per coloro che presenteranno scarsa capacità mentali e vitalità e dove la sorgente restituirà brio alla mente, vigore ai muscoli e ambizione allo spirito. Tutto ciò è già accaduto e accade anche ora….grazie ad un medico con un bisturi.”

Ai tempi della II guerra mondiale, i detenuti venivano chiamati a partecipare allo sforzo bellico prendendo parte agli studi per poter aiutare le truppe. Uno di questi era costituito da una serie di ricerche sulla malaria condotte nel penitenziario di Stateville nell’Illinois, mirate a testare i farmaci antimalaria per poter aiutare i soldati che combattevano nel Pacifico.

Fu all’incirca in questo periodo che la persecuzione da parte dei dottori nazisti portò alla redazione del Codice di Norimberga del 1947, un insieme di regole internazionali che proteggevano gli individui testati. Molti dottori statunitensi le ignorarono completamente, sostenendo di essersi ispirati più alle atrocità naziste che non alla medicina americana.

Con la fine degli anni ’40 e per tutti gli anni ’50 si vide un’enorme crescita dell’industria sanitaria e farmaceutica statunitense, accompagnata da un aumento degli esperimenti sui detenuti finanziati sia dal governo che dalle società private.

Negli anni ’60, almeno la metà degli stati aveva dato il consenso ad utilizzare i prigionieri come cavie mediche.

Ma due studi condotti negli anni ’60 causarono un’inversione decisiva dell’opinione pubblica verso le modalità di trattamento degli individui testati.

Il primo venne alla luce nel 1963. I ricercatori iniettarono cellule tumorali in pazienti diciannovenni e debilitati al Jewish Chronic Disease Hospital nel quartiere di Brooklyn a New York – per verificare se i loro organismi li avrebbero rigettati.

Il direttore dell’ospedale affermò che i pazienti non sapevano di aver ricevuto un’iniezione di cellule tumorali perchè ciò non era necessario. Le cellule erano infatti considerate innocue.

Ma l’esperimento sconvolse il legale William Hyman, che insabbiò il consiglio d’amministrazione dell’ospedale.

Lo stato indagò, e l’ospedale infine concordò il fatto che per ogni esperimento simile sarebbe stato necessario il consenso scritto del paziente.

Nella vicina Staten Island, dal 1963 al 1966, fu condotto un controverso studio medico alla Willowbrook State School per bambini con ritardi mentali.

I bambini venivano intenzionalmente contagiati con epatite o per via orale o tramite iniezione per sperimentare una possibile cura con le gammaglobuline.

Questi due studi – insieme all’esperimento Tuskegee rivelato nel 1972 – riconosciuti come il “terribile trio”, suscitarono un vasto e critico interesse dei media e l’indignazione del pubblico, ha affermato Susan Reverby, una storica del Wellesley College che per prima scoprì le registrazioni degli studi sulla sifilide in Guatemala.

All’inizio degli anni ’70, anche gli esperimenti che coinvolgevano i detenuti furono considerati scandalosi.
Durante i molto seguitissimi congressi del 1973, i funzionari delle industrie farmaceutiche ammisero l’utilizzo dei detenuti nella sperimentazione, più economici rispetto agli scimpanzè.

La Holmesburg Prison a Philadelphia fece un largo uso dei detenuti negli esperimenti medici. Alcune vittime ne parlano ancora.

Edward Anthony, di cui si parla in un libro relativo agli studi, disse di aver acconsentito al trattamento di un’area di pelle della schiena con prodotti ustionanti, nell’ambito della sperimentazione di un farmaco. Lo fece per avere i soldi necessari a comprarsi le sigarette in carcere.

Egli parla della sua reazione all’esperimento, e afferma ‘Dissi “Oh mio Dio, la mia schiena va a fuoco!Toglietemi questa roba di dosso” ‘

Il signor Anthony ricorda nelle prime settimane il prurito intenso e l’angoscioso dolore.

Il governo reagì con delle riforme. Tra queste: il Bureau of Prisons americano a metà degli anni ’70 vietò efficacemente ogni tipo di ricerca da parte di ditte farmaceutiche ed altre agenzie esterne all’interno di carceri federali.

Esperimenti criminali: Gli esperimenti del Dr Josef Mengele (il secondo a sinistra) e di molti altri furono condannati internazionalmente per crimini di guerra.

Quando le scorte di detenuti e malati mentali si esaurirono, i ricercatori si rivolsero ad altri Paesi.
Ciò aveva un senso. Gli esperimenti potevano essere fatti in modo più economico e seguendo meno regole. Ed era facile trovare pazienti che non stessero assumendo altri medicinali, fattore che poteva complicare la sperimentazione di altri farmaci.

Nel tempo sono stati emanati ulteriori principi etici fondamentali, ma alcuni credono che un altro studio come quello in Guatemala sia ancora oggi possibile.

Nonostante l’indignazione attuale, questa non ha fermato il proseguimento di esperimenti simili a quello di Tuskegee.

In Uganda, i dottori statunitensi non hanno fornito l’AZT (il farmaco utilizzato in caso di AIDS) alle donne incinte affette da HIV, anche se ciò avrebbe protetto i neonati dalla malattia.

I funzionari sanitari degli Stati Uniti hanno affermato che lo studio avrebbe risposto a delle domande sull’uso di ATZ nei Paesi in via di sviluppo.

Un altro studio, condotto dalla Pzifer, somministrò un antibiotico chiamato Trovan a bambini colpiti da meningite in Nigeria, benchè ci fossero dubbi circa la sua efficacia per quella malattia.

L’esperimento è stato da molti ritenuto responsabile della morte di 11 bambini e per aver causato la disabilità di molti altri.

Pzifer intentò una causa con l’amministrazione nigeriana per 75 milioni di dollari, ma non ammise nessuna responsabilità.

Era ancora discusso il caso delle ricerche estere condotti dagli americani quando, lo scorso ottobre, lo studio in Guatemala venne alla luce.

Nello studio tra il 1946 e i 1948, gli scienziati americani infettarono i detenuti e i pazienti in un manicomio con sifilide, apparentemente per verificare se la penicillina potesse ostacolare alcune malattie trasmesse sessualmente. Lo studio non condusse a nessuna dato utile e venne nascosto per decenni.

UNO SCONVOLGENTE ELENCO DI STUDI MEDICI CONDOTTI DALL’AMERICA…SULL ‘AMERICA

Esaminando le ricerche passate l’Associated Press ha scoperto/è venuto a conoscenza che:


1) Uno studio federale iniziato nel 1942 si occupò di iniettare un vaccino sperimentale contro l’influenza nei pazienti uomini di un manicomio statale a Ypsilanti, Michigan, per poi esporli all’influenza per diversi mesi.

Il coautore fu il dottor Jonas Salk, che un decennio dopo sarebbe diventato famoso per l’invenzione del vaccino contro la poliomielite. Alcuni uomini non erano in grado di descrivere i propri sintomi e, perciò, si sollevarono diverse domande su quanto effettivamente comprendessero ciò che stava capitando loro.

1) Negli studi federali degli anni ’40, il noto ricercatore dottor W Paul Havens Jnr espose degli individui all’epatite in una serie di esperimenti. Fra questi, uno utilizzava pazienti che provenivano da manicomi di Middletown e Norwich, in Connecticut.

Il dottor Havens, un esperto delle malattie virali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, fu uno dei primi scienziati a differenziare i vari tipi di epatite e le loro cause.

3) Verso la metà degli anni ’40, alcuni ricercatori studiarono la trasmissione di un germe mortale dello stomaco facendo ingerire a dei giovani sostanze fecali non filtrate. Lo studio fu condotto nel New York State Vocational Institution, un riformatorio nel West Coxsackie. Lo scopo era quello di verificare in che modo la malattia si diffondesse tramite l’ingestione.

Lo studio non rivela se gli uomini furono ricompensati dopo questo terribile compito.


1) Verso la fine degli anni ’40 durante uno studio dell’Università del Minnesota venne trasmessa la malaria a 11 impiegati volontari del servizio pubblico. Successivamente furono costretti alla fame per cinque giorni e alcuni vennero anche sottoposti ai lavori forzati. Infine vennero curati per la febbre malarica con solfato di chinino.

Uno degli autori era Ancel Keys, un famoso scienziato dell’alimentazione che individuò le razioni K per l’esercito e la dieta mediterranea per la popolazione.

1) Durante uno studio del 1957, quando l’epidemia dell’influenza asiatica si stava diffondendo, i ricercatori federali fecero inalare il virus a 23 detenuti alla Patuxent prison a Jessup, Md., per confrontare le loro reazioni con quelle di altri 32 carcerati che erano stati esposti al virus e a cui era stato somministrato un nuovo vaccino.

6) I ricercatori del governo tentarono, durante un esperimento condotto in una prigione federale di Atlanta negli anni ’50, di trasmettere la gonorrea a una ventina di volontari carcerati utilizzando due diversi metodi. Ma i ricercatori notarono che i loro metodi non erano comparabili alle modalità con cui gli uomini normalmente si infettavano – ossia intrattenendo rapporti sessuali con un partner infetto. Fu però troppo tardi per gli uomini che erano già stati contagiati.

Fonte: www.dailymail.co.uk
Link: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1361275/Americas-shocking-secret-US-experimented-disabled-citizens-prison-inmates.html
28.03.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARZIA MIGLIORINI

Pubblicato da Davide

  • levred

    Medici dopo la Sconfitta del Male Assoluto
    (Fonte:http://ilporticodipinto.it/content/medici-dopo-la-sconfitta-del-male-assoluto)

    Il 9 dicembre 1946 un tribunale militare americano aprì un processo giudiziario contro 23 medici o amministratori sanitari tedeschi per la partecipazione in crimini di guerra contro l’umanità. I principali capi di accusa vertevano sul programma di eutanasia e su esperimenti scientifici su soggetti umani non volontari. Dopo piu’ di quattro mesi, i giudici americani proclamarono colpevoli 16 di loro. 7 furono condannati a morte e giustiziati il 2 giugno 1948.

    Ma prima di annunciare il verdetto i giudici ebbero un problema cruciale: gli imputati, in loro difesa, avevano dichiarato che i loro esperimenti non differivano affatto da precedenti esperimenti effettuati su soggetti non consenzienti in America o in Germania prima del nazismo e che non esisteva alcuna legge o documento di riferimento che stabilisse cosa fosse legale o illegale nel trattare esseri umani per esperimenti medici. A quel punto, a processo iniziato da quasi un anno, due dottori americani che facevano da consulenti all’accusa prepararono un memorandum in sei punti che sarebbe stato la base giuridica per il giudizio dei dottori tedeschi. All’epoca del verdetto altri quattro punti furono aggiunti al memorandum ed i dieci punti divennero famosi come il “Codice di Norimberga”:1 2

    1. Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale. Ciò significa che la persona in questione deve avere legale capacità di dare il suo consenso e deve essere in grado di esercitare il libero arbitrio senza l’intervento di alcun elemento coercitivo di inganno di costrizione di falsità o di altre forme di imposizione o violenza; il soggetto deve avere sufficiente conoscenza e comprensione degli elementi della situazione in cui è coinvolto tali da metterlo in posizione di prendere una decisione cosciente e consapevole. Quest’ultima condizione richiede che prima di accettare una decisione affermativa da parte del soggetto dell’esperimento lo si debba portare a conoscenza della natura, della durata e dello scopo dell’esperimento stesso, del metodo e dei mezzi con i quali sarà condotto, di tutte le complicazioni ed i rischi che si possano prevedere e degli effetti sulla salute o sulla persona che possano a lui derivare dal sottoporsi dell’esperimento. Il dovere e la responsabilità nel constatare la validità del consenso pesano su chiunque inizi, diriga o sia implicato nell’esperimento. E’ un dovere e una responsabilità che non possono essere impunemente delegati ad altri.
    2. L’esperimento dovrà essere tale da fornire risultati utili al bene della società e non altrimenti ricavabili con mezzi o metodi di studio; la natura dell’esperimento non dovrà essere né casuale né senza scopo.
    3. L’esperimento dovrà essere impostato e basato sui risultati delle sperimentazioni su animali e sulla conoscenza della storia naturale, del morbo o di altri problemi allo studio, cosicché risultati antecedenti giustifichino lo svolgersi dell’esperimento.
    4. L’esperimento dovrà essere condotto in modo tale da evitare ogni sofferenza o lesione fisica o mentale che non sia necessaria.
    5. Non si dovranno condurre esperimenti ove vi sia già a priori ragione di credere che possa sopravvenire la morte o un’infermità invalidante, eccetto per quegli esperimenti in cui il medico sperimentatore si presta come soggetto.
    6. Il grado di rischio da correre non dovrà oltrepassare quello determinato dalla rilevanza umanitaria del problema che l’esperimento dovrebbe contribuire a risolvere.
    7. Si dovrà effettuare una preparazione particolare e particolari attenzioni dovranno essere usate al fine di mettere al riparo il soggetto dell’esperimento da possibilità anche remote di lesioni, invalidità o morte.
    8. L’esperimento dovrà essere condotto solo da persone scientificamente qualificate. Sarà richiesto a coloro che lo conducono o vi sono comunque coinvolti il massimo grado di competenza e attenzione in tutte le fasi dell’esperimento.
    9. Nel corso dell’esperimento il soggetto umano dovrà avere la libera facoltà di porre fine all’esperimento stesso se avesse raggiunto uno stato fisico o mentale per cui gli sembrera’ improponibile il continuare a sottoporvici.
    10. Durante l’esperimento lo scienziato responsabile deve essere pronto a interrompere l’esperimento stesso in qualunque momento qualora fosse indotto a credere in buona fede, dopo una ponderata riflessione e con tutte le sue facoltà e competenze, che la continuazione dell’esperimento potrebbe probabilmente provocare lesioni, invalidità o morte per il soggetto umano.

    Nonostante l’accusa si basasse su questi punti, nessuno di essi compare citato esplicitamente su alcun documento del processo. Infatti il famoso “Codice di Norimberga”, contrariamente alla ampia credenza popolare alimentata da stampa, tv e cinema, non fu incluso in nessun codice penale, civile o di condotta professionale in America o in Germania3.

    Infatti non citando esplicitamente il documento la corte aveva evitato che potesse venire a far parte del corpus del codice procedurale americano (basato sulla Common Law britannica), lasciando aperto uno spiraglio che aveva deciso di chiudere agli imputati, con effetti per loro, gli imputati, piuttosto fatali.

    Nella percezione popolare però, dopo il processo ai barbari, perfidi e perversi medici nazisti, non si sarebbero potute più verificare tali aberrazioni che in ogni caso già violavano il giuramento ad Esculapio, specialmente perché ora la nuova democrazia portata dagli Alleati al resto del mondo avrebbe uniformato le pratiche mediche mondiali a quelle della progressiva ed illuminata Democrazia Americana che aveva punito i barbari medici nazisti.

    Tale percezione popolare fu senza dubbio rinforzata dalla creazione dell’ONU nel 1945 e della sua agenzia medica OMS (WHO) fondata nel 1948 a Ginevra al posto della vecchia Lega delle Nazioni, un mese prima dell’esecuzione dei 7 medici nazisti. Ora c’era, si pensava, qualcuno che vigilava sull’applicazione dell’etica medica in tutto il mondo, specialmente sulla base del famoso Codice di Norimberga.

    Ma questo non fu e peraltro non è affatto il caso: i medici della democrazia ispirazione di libertà e progresso per il resto del mondo, che è poi quello che il sistema americano pretende di essere, hanno dimostrato negli anni di non essere diversi dai mostruosi medici nazisti, e su scala globale con il beneplacito della OMS: l’unica vera differenza sembra consistere nel fatto che nessuno ha ancora il potere di impiccarli dopo un processo seguito ad una totale disfatta militare.

    Gli esempi sono purtroppo molteplici, e conprovanti questa conclusione al di sopra di ogni dubbio.

    Elenchiamone solo qualcuno tanto per capire di cosa si stia parlando.

    Dal 1946 al 1948 medici americani usarono in Guatemala prostitute per trasmettere di proposito la sifilide ed altre malattie a trasmissione sessuale a carcerati, degenti psichiatrici e soldati dell’esercito guatemalteco e testare l’efficacia della pennicilina nel trattamento della malattie sessuali.4 In seguito passarono a metodi piu’ spicci con dirette inoculazioni di batteri della sifilide su soggetti non consenzienti, infettando un totale stimato di 700 persone.

    Scelsero di implementare questo programma in Guatemala perché fu reputato troppo rischioso da implementare in segreto negli Stati Uniti, e naturamente ebbero tutto l’appoggio della Sanità nazionale, dell’ufficio Pan-Americano della Sanità e del Governo guatemalteco5. In ogni caso studi con simili metodi furono continuati negli Stati Uniti, in Alabama, dal 1932 al 1972 avendo come soggetti non consenzienti agricoltori negri impoveriti di Macon Country a cui vennero fatti dei regali (esami medici gratuiti, pasti e persino assicurazioni sulle sepolture) per mantenerli sotto costante controllo, senza mai dire loro che erano infettati da sifilide e senza mai neanche cercare di trattarli per tale malattia6.

    Gli stessi medici implicati nella ricerca in Guatemala continuarono la ricerca in Alabama. Se pensate che fossero una frangia, schegge impazzite del sistema medico, dovete ricredervi: erano tutti noti ricercatori e medici rispettati nell’ambiente e avrebbero continuato ancora per anni se nel 1972 il Washington Star non avesse ricevuto una denuncia anonima da parte di qualcuno coinvolto nel progetto stesso.

    Nel 1950, il 26 e 27 settembre, cominciano le “Scie Chimiche” durante una supposta esercitazione simulante un attacco nucleare. Aerei militari Americani sparsero batteri per mezzo di palloni esplosivi sulla città di San Francisco7. In seguito dissero che i batteri erano innocui sebbene il batterio della serrata mascercens era nota come causa di infezioni respiratorie e urinarie fin dal 1800 (la veneziana Mona Prodigiosa)8. Gli esperimenti continuarono fino al 1969, se non continuano tuttora. Sempre nel 1950 una intera prigione femminile fu infettata con epatite virale da un ricercatore dell’Università della Pennsylvania9. Per restare in tema di prigioni, nel ’52 uno studio commissionato dal NIH fu eseguito in una prigione dell’Ohio in cui i carcerati furono iniettati (senza che lo sapessero) con cellule cancerogene vive.10 Ma non si limitarono ai criminali: nello stesso istituto che conduceva lo studio, Sloan-Kettering, 300 donne sane furono sottoposte allo stesso trattamento senza che fosse loro comunicato. I medici sapevano bene che era un metodo ottimo di trasmissione del cancro e percio’ non glielo dissero perché, come aveva detto un medico del programma sulle malattie veneree dell’Alabama “essi (i soggetti) non hanno diritti, sono solo materiale di studio”11.

    La CIA, a quel punto, per non essere da meno, sparse la pertosse sulla Baia di Tampa, in Florida, causando un’epidemia in città che però uccise solamente 12 persone. Esperimento fallito.12

    Nel 1953 medici della Commissione Americana per l’Energia Atomica volevano studiare l’effetto dello iodio radioattivo come causa di aborti e morti infantili, così decisero di darlo come medicina a donne incinte. Inoltre lo inocularono anche a neonati “per vedere l’effetto che fa”.11

    Nel 1956 invece si provarono nuove armi batteriologiche: le zanzare13. Milioni di insetti furono rilasciati in un posto ideale per loro come la Florida. Fu un successo: tifo ed encefalite colpirono gli abitanti delle zone “ripopolate”14.

    Ma meglio ancora, nel 1962, in piena epoca di Nuova Frontiera e del Presidente più fotogenico della storia degli USA, il futuro (due anni dopo) Vice Presidente dell’Associazione Americana contro il Cancro iniettava in un cronicario di Brooklyn cellule cancerogene vive a pazienti ebrei per “Scoprire come il corpo si difende dale cellule cancerogene”15. Immaginate quanta possibilità di difendersi dal cancro avevano i degenti di un cronicario… come pure malati terminali di cancro che, con la scusa di sottoporli ad un trattamento che potesse curarli, vennero irrorati con radiazioni massiccie in tutto il corpo dai medici del Dipartimento della Difesa. I medici sapevano di averla fatta sporca e si assicurarono che solo le iniziali comparissero nei documenti dell’esperimento16.

    Alcuni invece pensavano che se i soggetti fossero stati in buona salute sarebbe stato meglio per la Scienza, cosi i medici della Agenzia per il Supporto Atomico esposero a radiazioni equivalenti a 7500 radiografie a raggi X alcuni poveri negri che pensavano di avere avuto un controllo medico gratuito, dal 1960 al 1971.17 18 Si pensa che 20 dei 90 soggetti morirono a causa delle radiazioni.19

    Dal 1963 al 1973 si effettuò un esperimento che uno dei medici coinvolti disse che “Puzzava un po’ di Buckenwald”. In Oregon e Washington prigionieri vennero pagati 5 dollari al mese per la durata dell’esperimento e con un bonus di 100 dollari alla fine dell’esperimento quando furono sottoposti a vasectomia. Perché la vasectomia? Perché “Non si doveva contaminare la popolazione con mutanti generati dalle radiazioni” a cui erano stati esposti i prigionieri!20

    Ma sono solo i cattivi militari. Certamente luminari non farebbero queste cose…. eccetto che Jonas Salk, l’inventore della vaccianzione antipolio, usava bambini ignari per le inoculazioni. 21 Ma era per il Bene del Mondo, ed il gioco valeva la candela. Anche Mengele, che secondo alcuni dopo la Guerra avrebbe lavorato in un ospedale canadese22, sarebbe stato d’accordo, si sarebbe portati a pensare…

    Naturalmente queste cose ora non accadono più, di sicuro. Dicevano così anche dopo il processo di Norimberga. Fidatevi, sono medici, per Esculapio!

    Ecco qui di seguito un esempio recente di esperimento batteriologico per cui non si hanno particolari sull’agente usato che le autorita’ competenti hanno solo assicurato essere innocuo senza specificare che cosa fosse:

    E’ possibile vedere l’intervista completa a Leonard Cole sul sito “Democracy Now!”.23

    Nota di Takeda Shingen:

    Pike avrebbe potuto andare avanti per svariate pagine di esempi ben documentati, ma ormai aveva la nausea. Dal mio canto io non avrei neppure iniziato sapendo di non avere lo stomaco per queste cose e che it’s just a ride…

    * 1. I 10 punti del codice di Norimberga: http://www.portaledibioetica.it/documenti/000309/000309.htm
    * 2. “The Nazi Doctors and the Nuremberg Code: Human Rights in Human Experimentation”, by George Ed. Annas (Autore), George J. Annas e Michael A. Grodin (redattori)
    * 3. The Nuremberg code [USHMM note]: http://www.ushmm.org/research/doctors/code_expl.htm
    * 4. US sorry over deliberate sex infections in Guatemala: http://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-11454789
    * 5. US says sorry for ‘outrageous and abhorrent’ Guatemalan syphilis tests: http://www.guardian.co.uk/world/2010/oct/01/us-apology-guatemala-syphilis-tests
    * 6. U.S. Public Health Service Syphilis Study at Tuskegee: http://www.cdc.gov/tuskegee/timeline.htm
    * 7. “Undue Risk: Secret State Experiments on Humans, by Jonathan D. Moreno”, by Jonathan D. Moreno
    * 8. Serratia: http://emedicine.medscape.com/article/228495-overview
    * 9. “Acres of Skin: Human Experiments at Holmesburg Prison”, by Allen M. Hornblum: http://www.scribd.com/doc/27941064/
    * 10. OSU had role in old drug trials — Federal probe into disturbing tests stirs painful memories: http://www.dispatch.com/live/content/local_news/stories/2011/03/06/osu-had-role-in-old-drug-trials.html
    * 11. a. b. “In the Name of Science: A History of Secret Programs, Medical Research, and Human Experimentation”, by Andrew Goliszek
    * 12. “The Eleventh Plague: The Politics of Biological and Chemical Warfare”, by Leonard A. Cole
    * 13. “Germ War: The US Record”: http://www.counterpunch.org/germwar.html
    * 14. “Biosecurity in the Global Age: Biological Weapons, Public Health, and the Rule of Law” (Stanford Law Books), by David P. Fidler e Lawrence O. Gostin
    * 15. “Textbook of Research Ethics: Theory and Practice”, by Sana Loue
    * 16. “America’s Nuclear Legacy”, by Wayne LeBaron
    * 17. Contested Medicine: Cancer Research and the Military, by Gerald Kutcher
    * 18. “Whiteout: The CIA, Drugs and the Press”, by Alexander Cockburn and Jeffrey St Clair
    * 19. Thomas H. Maugh II, “Eugene Saenger, 90; physician conducted pivotal studies on effects of radiation exposure”: http://articles.latimes.com/2007/oct/06/local/me-saenger6
    * 20. “White-out: CIA, Drugs and the Press”, by Alexander Cockburn e Jeffrey St. Clair
    * 21. The Cutter Incident: How America’s First Polio Vaccine Led to the Growing Vaccine Crisis, by Paul A. Offit: http://books.google.com/books?id=JumHQwdeAd0C&pg=PA37#v=onepage&q&f=false
    * 22. U.S. may investigate Mengele case: http://www.nytimes.com/1985/01/24/world/us-may-investigate-mengele-case.html
    * 23. How the U.S. Government Exposed Thousands of Americans to Lethal Bacteria to Test Biological Warfare: http://www.democracynow.org/2005/7/13/how_the_u_s_government_exposed

  • illupodeicieli

    A volte anche in telefilm americani si cerca di far passare casi simili come isolati, partoriti da singole menti malate, opera di un uomo malvagio. Diverso è il discorso se ciò fa partedi un progetto, se c’è uno scopo.