Il Referendum spiegato bene: perché andare a votare domani

Dopo il pesante boicottaggio da parte di tutti, liberi e mainstream, il referendum di domani si preannuncia un fallimento: ecco i motivi per andare a votare, quesito per quesito

Le schede contenenti i quesiti che troveremo domani alle urne
Le schede contenenti i quesiti che troveremo domani alle urne

Di Redazione Comedonchisciotte.org

Domani si vota il tanto chiacchierato e sofferto referendum sulla giustizia. Come ogni questione in questa nostra repubblica delle banane, è stato presentato, dai pochissimi media che ne hanno parlato e riflettuto, in maniera estremamente polarizzata. Da un lato i “garantisti”, epigoni del Silvione nazionale, che sono per il sì a oltranza su tutti i quesiti – soprattutto il primo – dall’altro i “giustizialisti”, apostoli del Vangelo secondo Davigo – Palamara permettendo – e che, diciamocelo, un po’ ci godono a vedere i manigoldi dietro le sbarre.

Prima di entrare nel merito delle posizioni diverse, va detta una cosa: di questo referendum si è parlato troppo poco. Di fronte a un parterre di quesiti tanto difficili da comprendere per le masse popolari, ci sarebbe voluta un’informazione – almeno da parte delle emittenti pagate dai cittadini, sia quelle partecipate dallo stato, sia quelle che si son fatte finanziare interamente dal pubblico il passaggio sul digitale terrestre – chiara ed esaustiva, una spiegazione quesito per quesito, fatta da esperti in materia, capace di fornire al pubblico una motivazione per andare alle urne, perché il referendum è la forma più vicina all’esercizio della propria libertà, ovvero la democrazia diretta. Pertanto, prima di qualunque disamina o opinione sul tema, è necessario che il cittadino sappia bene su cosa sta andando a votare.

Come si è arrivati a questo referendum? La risposta fa pendant con un’altra fondamentale domanda: chi sta cercando di boicottare questa votazione? Innanzitutto, è parecchio strano che il primo quesito, e quindi il più visibile, sia proprio quello sulla legge Severino, a cui chiunque abbia un po’ di buonsenso non può che votare No. A chi fa piacere avere dei condannati in parlamento? Questo no rischia tuttavia di riversarsi sugli altri quattro quesiti, di tenore del tutto diverso, e che hanno una genesi particolarmente sofferta e difficile.

Dopo il disastro totale della riforma Bonafede, che ha allungato esponenzialmente la celebrazione di innumerevoli processi, è venuto il ministro Marta Cartabia, proponendo insieme ai suoi “tecnici” una riforma che ha suscitato le ire dell’Associazione Nazionale Magistrati, arrivati persino a dichiarare uno sciopero nazionale. Questo perché va a toccare tutta una serie di prerogative di casta intaccando il sistema che facilita il cameratismo tra toghe e gli permette di ratificare senza troppi problemi in sede istituzionale quanto deciso sottobanco. Così anche le “correnti” di cui tanto si parla, altro non sono che espressione di connivenze nate al di fuori del contesto giudiziario, e ripercosse al suo interno. Com’era da aspettarsi, la riforma è stata più volte bloccata ed emendata, favorendo l’ala conservatrice. Così la Lega insieme a un pugno di revanscisti pannelliani, forse sobillata e instradata da alcuni elementi del governo Draghi, ha deciso di far passare le parti bloccate in parlamento attraverso la porta di servizio del referendum. In verità, grazie al forte boicottaggio a parte delle “correnti”, non si erano raggiunte nemmeno le 50mila firme necessarie alla sua indizione: pertanto il “Comitato Giustizia Giusta” si è avvalso dell’ausilio di nove consigli regionali di centro-destra, rinunciando così sia ai rimborsi elettorali sia alla possibilità di fruire di spazi televisivi. Oltre a ciò, nessun canale della libera informazione ha ritenuto opportuno occuparsi di questo referendum, se non il quotidiano di Belpietro, vicino a Lega e FdI, che ha gonfiato a dismisura la possibilità del voto in mascherina, facendo passare questo come boicottaggio al referendum per "blindare la casta" dei magistrati. È vero che a nessuno conviene inimicarsi una parte delle toghe, come è vero che, se questa votazione ha resistito ai boicottaggi, esiste un’altra componente politica, e lobbistico-massonica, a cui non va giù lo stato attuale del sistema giudiziario italiano.

Dei primi sei quesiti originari se ne sono salvati cinque, che qui vi proponiamo e spieghiamo nel dettaglio, così domani il lettore potrà andare a esprimere un voto il più possibile consapevole:

Quesito n.1 - Scheda rossa:

Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi.

Si tratta della proposta di abrogazione della Legge cd. Severino, adottata dal Governo Monti nell’anno 2012. In particolare, la norma sottoposta a vaglio referendario statuisce, ad oggi, la non candidabilità a cariche pubbliche, nonché la decadenza per mandati in corso, nei confronti delle persone che abbiano riportato a proprio carico una Sentenza definitiva di condanna per alcune tipologie di reato.

In particolare, trattasi di delitti non colposi contro la Pubblica Amministrazione e altri delitti puniti con la reclusione non inferiore a quattro anni, il cui accertamento con statuizione passata in giudicato comporta, per l’appunto, l’impossibilità per il condannato di candidarsi ad una carica pubblica o la decadenza dalla carica stessa.

Votando NO, la Legge rimarrebbe in vigore: non è difficile prevedere che questa indicazione di voto è quella che trova maggiore consenso e che, verosimilmente, il primo è il quesito che suscita, per la stessa comprensibilità del tema, un alto interesse fra gli elettori.

Viene da chiedersi se non sia un caso il fatto che questo tema sia stato collocato al primo posto fra i quesiti: come è noto, il referendum abrogativo è soggetto a quorum e, sovente, chi non ha interesse ad abrogare la norma adotta la strategia del ‘non voto’ al fine di affossare la consultazione in punto quorum.

Anche stavolta, dunque, molti elettori potrebbero puntare sul mancato raggiungimento della percentuale di voti necessaria per rendere valida la consultazione stessa e ciò fungerebbe da disincentivo a recarsi alla urne per esprimere un voto anche sulle altre proposte referendarie, le quali, come vedremo, sono più tecniche e meno “accattivanti”.

Le ragioni del Sì, che auspicherebbero l’abrogazione della norma, sono limitate ad un particolare aspetto, ovvero al fatto che, per gli amministratori locali, gli effetti della Legge operano anche in vigenza di una condanna non definitiva, comportando una sospensione dalla carica in attesa della definitività della Sentenza. Secondo alcuni, tale previsione, lederebbe il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

Quesito n.2 - Scheda arancione:

Limitazione delle misure cautelari: abrogazione dell’ultimo inciso dell’art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale.

Trattasi del quesito più tecnico e più complesso da comprendere per i non addetti ai lavori e, probabilmente, non adeguato ad una consultazione referendaria.

L’abrogazione dell’inciso contenuto nell’art.274 c.p.p., inerente le misure cautelari, andrebbe a rimuovere dalla norma una delle esigenze sulla base delle quali viene disposta, a fini cautelari, una misura restrittiva della libertà personale prima dell’accertamento sulla colpevolezza dell’accusato.

In particolare, le misure cautelari possono essere disposte nelle ipotesi in cui sussistano: il pericolo di fuga, il pericolo di inquinamento probatorio o il pericolo della commissione di gravi delitti. Specificatamente, l’abrogazione dell’inciso sottoposto al vaglio referendario comporterebbe una limitazione all’applicabilità della misura nel solo caso di reiterazione di un reato della stessa specie di quello per cui già si sta procedendo.

Diversamente, votando NO, si manterrebbe in vigore la norma così com’è, senza porre un freno alla prassi che, negli ultimi anni, ha condotto gli organi inquirenti a ricorrere, con poca ponderazione, agli strumenti cautelari. Conseguenza indiretta di tale condotta incauta - spesso dettata soltanto dall’intento di far confessare al reo indizi rilevanti - è, statisticamente parlando, l’alto numero di procedimenti instaurati dal destinatario della misura a cui, ex post, viene riconosciuto il risarcimento del danno patito per ingiusta detenzione.

Senza pretesa di esaustività, non essendo questa la sede opportuna, si precisa che le misure cautelari rispondono ad una funzione specifica: quella di cautelare la celebrazione del processo, rendendo possibile l'accertamento della colpevolezza e l'irrogazione di un'eventuale condanna. Non avendo natura sanzionatoria, infatti, non possono essere impiegate al fine di affliggere l'indagato o l’imputato.

Quella della reiterazione del reato è, fra le esigenze cautelari, quella che si riscontra più frequentemente nei provvedimenti, anche se, a ben vedere, è anche quella caratterizzata dal più ampio margine di discrezionalità e, pertanto, la più facile da giustificare.

La tematica porta con sé risvolti di particolare complessità e l’inevitabile considerazione critica che ne deriva riguarda l’opportunità di rendere oggetto di consultazione referendaria un tema tanto tecnico quanto delicato.

Alla luce di ciò, si può notare come simile quesito potrebbe non fare altro che fungere da disincentivo a recarsi alle urne, posto che la stragrande maggioranza dell’elettorato non avrà la possibilità né di approfondire gli aspetti tecnici della questione, né di comprenderne la portata.

Quesito n.3 - Scheda gialla:

Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati.

É il quesito inerente alla proposta di abrogazione delle norme che consentono il passaggio tra funzioni (giudicanti e requirente) per i magistrati. Questione dibattuta da decenni e inneggiata da motti di Berlusconiana memoria, si pone oggi non più come una battaglia meramente ideologica, ma come un tema di sostanza.

Separare le carriere dei magistrati significa mettere in atto una scissione tra la figura del Giudice e quella del Pubblico Ministero.

Nel sistema proceduralpenalistico di tipo accusatorio, qual è quello italiano, il Giudice è soggetto terzo e imparziale, “super partes”, mentre il PM riveste il ruolo di vera e propria parte processuale in veste di accusatore dell’imputato. Ne deriva, inevitabilmente, lo sviluppo di una formazione specifica per il magistrato e di una forma mentis differente a seconda di quale sia la funzione esercitata: un approccio di equidistanza per il giudicante, un coinvolgimento diretto per l’accusatore.

L’abrogazione della norma comporterebbe l’impossibilità per i magistrati di passare da una funzione all’altra nel corso della carriera. Ciò a garanzia dell’imparzialità del giudice, il quale dovrebbe trovarsi, in questo modo, libero da condizionamenti. Detti condizionamenti, si badi, potrebbero essergli derivati sia dall’aver familiarizzato con un certo modo si pensare (in chiave accusatoria), sia dall’inevitabile consolidamento di rapporti privilegiati con gli uffici delle Procure della Repubblica, nonché con tutti i suoi ausiliari.

D’altra parte, secondo alcuni, la magistratura dovrebbe essere un corpo connotato dal principio dell’unità, in modo tale da garantirle piena indipendenza rispetto agli altri due poteri dello Stato (Legislativo ed Esecutivo). Questo giustificherebbe, per i sostenitori del NO, la bocciatura del quesito referendario.

Quesito n.4 - Scheda grigia:

Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte.

Tra i quesiti più rilevanti, il quarto, concerne le modalità di valutazione dell’operato dei magistrati. Il giudizio sull’attività dei magistrati, espresso ogni 4 anni, viene demandato agli organi ausiliari del Consiglio Superiore della Magistratura, ovvero agli stessi magistrati che compongono i consigli giudiziari.

Rispondere Sì al quesito significa acconsentire al fatto che anche i membri dei consigli non appartenenti alla categoria, i cd. laici (avvocati e professori universitari), possano esprimere un giudizio.

La valutazione dei magistrati - utile nella progressione di carriera - è certamente un tema rilevante, soprattutto perché essa è uno dei pochi strumenti con cui è possibile incentivare la responsabilizzazione del magistrato.

Spesso, infatti, simile responsabilizzazione si rivela carente a causa di varie ragioni che vanno dalla preparazione personale, all’impegno profuso; ma anche dalla carenza di risorse sino alla mole di lavoro.

Si consideri che, nonostante un palese malfunzionamento del sistema giustizia, il tasso di valutazioni positive verso i membri della magistratura è estremamente elevato. Ciò è giustificato dal noto principio per cui, rare saranno le criticità segnalate, laddove sia il controllore a vigilare, nella sostanza, su sé stesso.

Di contro si teme che, in un sistema valutativo partecipato da terzi, possano ingenerarsi influenze esercitate da parte degli avvocati sugli stessi magistrati soggetti a valutazione, dando così origine ad interferenze illecite che, in ogni caso, non sono sconosciute al mondo della giustizia nemmeno con l’impianto attuale.

Difficile immaginare che l’auto-valutazione dei magistrati sia elemento di indipendenza tale da rappresentare, di per sé solo, un baluardo verso simili storture, peraltro penalmente rilevanti.

Quesito n.5 - Scheda verde:

Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura.

Trattasi del quesito meno rilevante fra i cinque posti al vaglio dell’elettorato.

Certamente, potrebbe essere quello più attrattivo per i sostenitori della proposta referendaria - a discapito della collocazione all’ultimo posto fra i quesiti – e ciò in ragione del fatto che risulta di agevole comprensione anche per i non tecnici.

Concerne le modalità con le quali un magistrato può accingersi a presentare la propria candidatura al fine di essere eletto come membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura.

In particolare, votando Sì si eliminerebbe un vincolo per la candidabilità, ovvero si consentirebbe la candidatura anche a soggetti che non possano vantare, nel presentarsi, di un sostegno minimo di 25 colleghi magistrati firmatari. Togliendo questo vincolo si eliminerebbe una sorta di “soglia di sbarramento”, e si permetterebbe a tutti i magistrati, indistintamente, di avanzare la propria candidatura.

Per i sostenitori della proposta, ciò indurrebbe ad alleggerire il peso delle correnti interne alla magistratura che, negli ultimi anni, hanno dato prova della loro influenza e hanno fornito, altresì, un triste spaccato del funzionamento delle assegnazioni delle cariche nei vari distretti.

Pur non essendo di portata dirimente, la promozione del quesito non farebbe altro se non ampliare la platea di aspiranti membri togati e, pertanto, difficilmente ne conseguirebbero effetti negativi.

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Dunque i quesiti posti da questo referendum, sebbene non siano decisivi, costituiscono comunque un passo avanti verso la democratizzazione della magistratura, o almeno non sono nocivi. Di certo il governo Draghi, usurpatore della nostra democrazia, non fa l’interesse del popolo, se si sta riformando la magistratura è per renderla meno ostica ai piani decennali del Grande Reset. Perché al governo non è bastata la totale connivenza di tutte le alte sfere del potere giudiziario, loro guardano al futuro, e vogliono prevenire qualunque colpo di testa. Ma, checché ne dicano i complottisti integralisti, la partita è ancora tutta da giocare, e rispondere Sì ai quesiti dal 2 al 5 può avviare una trasformazione nella magistratura che vada nell’interesse dei cittadini, ad oggi vessati e disorientati da un sistema lento, farraginoso e, a tratti, quasi assolutistico.

Non facciamoci tuttavia illusioni, quasi sicuramente il referendum di domani non raggiungerà neanche il quorum, assolvendo così la funzione per cui è stato studiato, sembrerebbe, a tavolino: un fallimento studiato per far dire ai grandi media che i cittadini approvano la giustizia così com’è, e far passare dalla parte del torto, ancora per qualche anno, qualunque voce critica o riformista.

La redazione

11/06/2022

Commenti (88)

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Mostra commenti 88 caricati
    1. arbaman 13 giugno 2022

      13 giugno, tarda notte o primo mattino secondo i punti di vista. Il Fatto Q. online titola: " Referendum sulla giustizia, è una debacle storica: l’affluenza è al 18%. Peggior risultato di sempre."Pensavo al 20/25 % i votanti, tra chi se la passa benone nonostante i due anni di tormenti e distopia e chi lavora negli ingranaggi che avrebbero beneficiato dei si. Maggiori i votanti tra i PD, che della Lega, non sorprende.
      Evidentemente, quelli che se la passano benone sono diminuiti.
      A naso, i sondaggi sui consensi alle destre, sono affidabili quanto una banconota da due Euri, meglio cosí.

    1. uomospeciale 12 giugno 2022

      Tanto ai seggi eravamo in 4 gatti.
      Se va bene arriveremo al 20% del quorum.
      Perdita di tempo e basta.

    1. JA 12 giugno 2022

      In Italia si prendono i voti come lo spazzino i vuoti a perdere e come anticipo di come finiranno le prossime politiche:
      "Elezioni, Palermo, ancora 30 i seggi chiusi per mancanza presidente"
      https://www.blogsicilia.it/sicilia-by-italpress/elezioni-palermo-ancora-30-i-seggi-chiusi-per-mancanza-presidente/736717/

    1. Servus 12 giugno 2022

      Votare per dimostrare ai partiti che siamo in democrazia? Ma quale democrazia, ma fatemi il piacere.

      E questi referendum poi valgono qualcosa? Ma abbiamo, ho, votato per avere l'acqua pubblica e ora privatizzano tutta l'acqua. Fanno quello che gli pare.

      E poi, dato che sono no vax, per loro non sono nemmeno un cittadino normale. Attendo ancora la multa di 100 euro che mai arriverà, dato che oltre che delinquenti sono imbecilli. Voterò solo per cambiare la repubblica in monarchia, così almeno elimineremo questi presidenti di .erda.

    2. Astronauta 12 giugno 2022

      Non è una soluzione.Potresti trovarti un re di..erda
      Proprio un re ci ha traditi che manco un bifolco.
      Quello al quirinale ora dimostra di continuare nel solco tanto che lo hanno incoronato di nuovo.

    3. Servus 12 giugno 2022

      Almeno sarebbe un vero re, questi sono solo bifolchi, come hai attestato anche tu. Guardateli, si comportano come fossero gli imperatori del mondo, guai anche a parlar male di loro, rischiamo una denuncia anche per questi commenti sul web. Sì, forse un presidente eletto dal popolo sarebbe migliore, ma se vediamo Macron anche questa via è azzardata.

    4. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      il problema che con ilRe poi ti trovi pure i discendenti e magari pure idioti no grazie

    1. natascia 12 giugno 2022

      Se anziche’ perpetuare il nobile ma svuotato rito, l’80% di chi non si presterà alle urne occupasse pacificamente per 24 ore il parlamento, le diverse corti, i tribunali, i municipi,le università i luoghi pubblici di ogni tipo a simbolo di temporaneo possesso materiale del tempio sociale ormai profanato, sarebbe una visibile forma di consapevolezza popolare che potrebbe dare dei frutti inaspettati. Un terzo stato che fa ginnastica.

    2. sbregaverse 12 giugno 2022

      Stai proponendo un rispolverato giuramento della PALLACORDA ?
      Anch'io , avrei un'ideuzza su come usare la corda per appendere i monsignori per una sola palla !

    1. Pfefferminz 11 giugno 2022

      https://youtu.be/ctSNwal47Hw
      In questo video l'avvocato Fusillo consiglia di votare sì a tutti i 5 quesiti.

      Quesito 1.
      Al minuto 2:04, l'avvocato Fusillo spiega che con la legge Severino l'incandidabilità, prevista per i reati gravi, è stata estesa anche ai reati minori. Questo significa "mettere nelle mani dei magistrati la possibilità di decidere chi può partecipare alla vita politica e chi no". E sentenze prive di fondamento logico oltre che giuridico ce ne sono state, aggiunge Fusillo.

    2. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      L' Avvocato puo spiegare quello che vuole perchè tanto fa parte anche lui del Sistema mafioso Italico, hanno raccolto le firme per La responsabilità civile dei magistrati e non la hanno fatta passare, ed ora ti chiamano su quesiti tecnici che non cambierà nulla nel sistema delle Casta ( Politica) e l' UltraCasta (Magistratura) al servizio dei Poteri Forti Banche ed assicurazioni.
      NON VOTARE é UN DOVERE PER NON LEGGITTIMARLI e farti prendere per i fondelli come solito sia che voti Si o No

      Superfluo ricordare che nessuno dei referendum tratta l’autentico punctum dolens della responsabilità del magistrato, costituito dal giudizio disciplinare.
      Responsabilità civile dei giudici, il referendum che mise in crisi la staffetta Craxi- De Mita – Il Dubbio

    3. Pfefferminz 12 giugno 2022

      Questo è un referendum, uno strumento di democrazia diretta, quindi l'eventuale "legittimazione" in questo caso non c'entra. Penso che tu non conosca l'avvocato Fusillo, altrimenti non ti saresti espresso in quei termini.

    4. omega 12 giugno 2022

      E invece c'entra, perché tali referendum sono stati proposti da note forze politiche per ottenere un preciso scopo politico. E oltretutto l'avvocato in questione, essendo appunto avvocato, ha un diretto interesse in re ipsa.

    5. Pfefferminz 12 giugno 2022

      Nel video, l'avvocato Fusillo premette che tutti questi referendum assomigliano alla situazione di chi lucidava le maniglie sul Titanic mentre stava affondando. Detto questo, essi possono assumere un significato diverso da quello cui hanno pensato i promotori, in particolare il quesito numero 1. La vera presa in giro è il quorum.

    6. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Noi abbiamo prove di Cittaddini Italiani che hanno citato in causa per responsabilità professionale civile Avv. che a loro volta hanno chiamato in causa la assicurazione
      tutte perse con false motivazioni ridicole in via penale tutto archiviato gli esposti all' Ordine con prove archiviate dopo 10 anni.
      è un sistema Simil Mafioso si protetggono a vicenda ed il Cittadino lo spenano questa è la loro funzione.
      I referendum si fanno su temi di chiara e semplice comprensione , quelli non li fanno e quando li fanno come nel 87 non lo applicano o come sull' acqua.
      Questi referendum sono esclusivamente su applicazioni di principi e funzionamento interni ad un organo dello Stato , il Cittadino comune non puo avere le conoscenze
      poteva esprimersi con un Si od un No sulla Responsabiltà Civile motivo per cui hanno raccolto le Firme chissà perchè quello non è passato .??

    7. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Sbagli e di grosso Pfeffer..!
      Il quorum è un principio Democratico onde evitare l’ abrogazione o l’ approvazione di leggi da parte di una minoranza nei è una norma sacrosanta, anzi in alcuni casi è pure bassa mi pare che era più alta nel secolo scorso.
      Nei Referendum in special modo l' astensione indica un malessere diffuso sia verso il Si che verso il No è un segnale Politico dell' Elettore verso l' Eletto.

    8. Pfefferminz 12 giugno 2022

      https://www.swissinfo.ch/ita/punto-di-vista_come-la-maledizione-del-quorum-avvelena-la-democrazia/42095472

      In Svizzera, per quel che ne so, non c'è il quorum nei referendum.

    9. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Il quorum dipende molto dal tipo di referendum se abrogativo o consuntivo e dal tipo di Governo o ordinamento del paese se Democrazia diretta o indiretta in Svizzera vi è una sorta di Democrazia Diretta quindi il Quorum puo essere abbassato in quanto i cittadini sono molto informati direttamente poi bisognerebbe approfondire Nazione x nazione o caso x caso.r

    10. arbaman 13 giugno 2022

      Conosco personalmente una situazione come quella che descrivi e hai assolutamente ragione. Cane non mangia cane direi io, anche se è solo un proverbio privo di fondamento nella realtà. A Bombay, ho visto cani mangiare un cane coi miei occhi, ma era il branco contro uno solo.

    1. Eugiorso 11 giugno 2022

      La mia scelta consapevole e politica di non votare mai più in questo sistema demmmokrattiko data ormai da quasi un quarto di secolo.

      Non voto mai per egola ferrea che mi sono dato e non faccio eccezione per la cosiddetta demmmokrazia diretta, cioè i referndum, perché anche loro sono parte integrante della menzogna demmokrattika ...

      Poi, trovarmi alle urne dalla stessa parte di scarti di verme ultraliberisti-europoidi e atlantisti come calenda mi provocherrebbe immediata vergogna ... di me stesso e delle mie azioni.

      Finché in situazioni più drammatiche delle attuali, che già si profilano all'orizzonte, non si profileranno altre forme, più efficaci, di lotta politica, io me ne starò inerte e continuerò a schifare il voto demmmokrattiko, anche se referendario ...

      Cari saluti

    1. DrCaligari 11 giugno 2022

      Il 29 novembre la Corte Costituzionale sarà chiamata ad esprimersi su una questione esiziale come la liceità dell'obbligo vaccinale. Solo a me suona come una strana coincidenza che qualche mese prima, non con uno ma con ben cinque referendum, si ponga sotto il faro del legislatore da una parte il suo rapporto con la politica, dall'altra i suoi meccanismi interni di carriera? Attenzione non dico che si risolva tutto con tale questione, ma senz'altro in un'ottica futura di bio-politica sarebbe un segnale forte. Tanti altri vaccini sono in arrivo, molti nuovi rivoluzionari farmaci a base mrna ad esempio...

    2. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Cosa vuoi scommettere che troveranno il modo di dare ragione sia ai promotori che al governo, poi con un ' escamotage giuridico se ne laveranno le mani e copriranno il governo rimandando ad un Regolamento di attuazione per cui loro non possono decidere.

    1. Astronauta 11 giugno 2022

      Questo referendum serve per capire quanta gente va alle urne.
      Non serve ad altro. Sanno che la popolazione del referendum non gliene può fregar de meno.
      In una Italia con la benzina a 2euro e passa, bollette alle stelle, una situazione sociale con migranti violenti appositamente portati nel paese, chiedere alla popolazione che cosa deve fare la magistratura significa essere alle comiche finali.
      Ma è una tragedia sia la magistratura che il referendum per non parlar del governo.

    2. oriundo2006 11 giugno 2022

      Ma poniamo che il 70 % vada alle urne: cosa cambierebbe per la politica del nulla che c'è oggi ? Solo qualche ulteriore dibattito di mezzibusti e di mezze teste a ripetere quanto anche gli asini sanno, che ce ne strafottiamo di loro. Ma questo lo sanno già.
      E se invece è il 15/20% a presentarsi al voto, cosa potrebbe significare ? Che è lo zoccolo duro della democrazia o sono semplicemente le vittime dell' illusione democratica ? Potrebbero far conto dell' 80% per istituire un colpo di stato a loro gradimento ? E chi pagherebbe loro più le ricche prebende che garantisce questo sistema marcio e ingannatorio ?
      Le figure sulla caverna continuerebbero a far gioco di luci ed ombre simulando una realtà politica che non c'è più: la sostanza è venuta meno e anche la forma, ridicola perchè è ridicolo chiedere all'elettorato il parere su cose sideralmente lontane dalla realtà che abbiamo sperimentato in questi anni.

    3. Astronauta 11 giugno 2022

      Se va alle urne il 70% degli aventi diritto sanno che hanno in pugno la popolazione che a tv riunite sta sentendo che è importante votare.Non ha importanza se si è capito che cosa si vota (bisogna esser minimo degli avvocati per votare cose del genere con cognizione di causa)ma basta andare.
      Poi rimane la maratona di Mentana per "capire-qualcosa" che doveva sfuggire al gregge da portare a pascolare non chiedendo nemmeno se l erba era commestibile o no.
      Se alle urne va un 20% vuol dire che hanno sbagliato qualcosa.
      Al che le elezioni politiche ce le sognamo.

    4. omega 12 giugno 2022

      Aggiungo che gli specifici quesiti referendari sono inseriti nel solco del regolamento di conti tra parte della politica e parte della magistratura.

    5. Astronauta 12 giugno 2022

      E,' pur sempre una guerra fra bande.

    6. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Al che le elezioni politiche ce le sognamo.....

      L' importante non è per chi voti , ma importante che tu vai a votare..!

      questo è quanto dicono tutti i politici al fine dei loro comizi, secondo Asrtonauta perchè ?
      semplice...! dopo fanno quello che vogliono con il tuo mandato in base all' art. 67 della C.I.
      L' eletto esercita il mandato senza nessun vincolo verso l' elettore.

      Quindi non ti preoccupare che fino a quando non cambiano o tolgono quell' art. a votare ci andrai e sarai preso pure in giro come uno stupido Boccalone .

    7. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Per il Cittadino non cambia nulla, solo la responsabilità Civile dei Giudici avrebbe cambiato per i Cittadini ma quell non l' hanno ammessa.

    8. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      una parte della Casta( Politici ) contro l' Ultracasta
      ( Magistartura )

    9. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Il quorum è un principio Democratico onde evitare l’ abrogazione o l’ approvazione di leggi da parte di una minoranza è una norma sacrosanta, anzi in alcuni casi è pure bassa mi pare che era più alta nel secolo scorso.
      Nei Referendum in special modo l’ astensione indica un malessere diffuso sia verso il Si che verso il No è un segnale Politico dell’ Elettore verso l’ Eletto.

    10. Pfefferminz 12 giugno 2022

      "Nel referendum in special modo l'astensione" indica che l'elettore preferisce andare al mare, che il risultato della consultazione gli è indifferente e che quindi gli và bene quello che decidono gli altri. Attualmente, constatato il dilagante analfabetismo di ritorno, l'astensione potrebbe anche significare l'impossibilità a capire il quesito.

    11. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      che quindi gli và bene quello che decidono gli altri.

      Questo è quello che vogliono far credere i Grillini e tutti i sostenitori della Democrazia Diretta, è una lettura semplicistica dello strumento del Referendum , certo per i non l' addetto alla materia puo sembrare pure difficile scegliere e quindi si astiene , argomenti cosi specialisti non doverbbero neppure messi a Referndum popolare, solo quesiti semplici tipo quello sull' Aborto o la Morte assistita dove non occorre avere una formazione specialistica, La Responsabilità Civile dei Magistrati .
      Ripeto per noi Il quorum è un principio Democratico onde evitare l’ abrogazione o l’ approvazione di leggi da parte di una minoranza è una norma sacrosanta

    12. Astronauta 12 giugno 2022

      Ilsenso di """al che le elezioni politiche ce le sognamo""" era che se vedono pochi elettori a questo referendum vuol dire che sono incazzati i cittadini per il caro vita, per come è stato gestito il covid con relativi morti non dimenticati, per le armi date agli ucraini, per un drago, non eletto da nessuno,che fa gli interessi di tutti meno che degli italiani ...
      Siccome è stato tutto uno sbaglio devono escogitare programmi politici ma ci vuole tempo per "decantare" la melma in cui hanno sommerso il paese.
      Se l eletto non ha alcun vincolo con l elettore deve avere un mandato che non puo tirare fuori da un momento all altro dal cilindro.
      Poi chi vota, considerato che tutti i programmi elettorali sono diventati carta igienica da avvolgere alla poltrona in parlamento, sappia che viene preso in giro e glielo dicono.
      Non per nulla in Italia esistono gli analfabeti funzionali e il referendum, cioè il parere sul tema proposto, se lo si da in mano a loro non è un parere
      non essendo in grado di capirlo ma solo una perdita di tempo e denaro in un momento in cui.il.paese dovrebbe essere aiutato e in questo non c entra a magistratura.Non c entra proprio na minchia cari "quelli al governo".

    13. oriundo2006 12 giugno 2022

      Pfeff, hai ragione...ma quanti sono davvero in grado di CAPIRE la ratio delle norme in questione, il loro 'peso' nel sistema complesso dei poteri costituzionali, il loro significato politico specifico ?
      Io con DUE LAUREE non ne sono capace.

    14. omega 13 giugno 2022

      Dipende dalle lauree.

    1. Nestor Halak 11 giugno 2022

      Non credo che i referendum abbiano molte possibilità di raggiungere il quorum.
      Salta agli occhi che i quesiti proposti sono troppo tecnici per essere adatti ad un referendum: le persone, mediamente, non capiscono neppure cosa gli viene chiesto ed obbiettivamente non è semplice farsi una convinzione anche dedicandoci del tempo.
      E pensare quanti quesiti molto più comprensibili potrebbero invece essere più ragionevolmente sottoposti al popolo:
      Volete che forniamo armi all'Ucraina?
      Volete far la guerra a Mosca?
      Volete rimanere nell'Unione Europea?
      Volete far parte della Nato?
      Volete le atomiche americane in casa?
      Volete che il presidente del consiglio, almeno per salvare le forme,si presenti alle elezioni?
      Volete poter decidere voi i trattamenti medici cui sottoporvi?
      Volete che Di Maio e Speranza vadano a zappare?
      Ma cose così, no, non si può. La legge non lo consente.
      Ah, i bei tempi di una volta!, Almeno il divorzio si sapeva più o meno cosa fosse.
      Votate no per dire sì, spiegava Berlinguer.

    2. oriundo2006 11 giugno 2022

      Questi referendum, al di là del prevedibile risultato, dimostrano la totale incapacità ( di intendere e di volere ) a regolare la materia da parte del parlamento. E' il fallimento totale della classe politica nella sua interezza. A questo punto, votare o meno ed in che modo non cambia assolutamente nulla. L'edificio è marcescente, in totale decomposizione umana e mentale, completamente inadeguato allo scopo per cui esiste: un parlamento di nominati, di codardi, di imbe(..)lli, di cicisbei mediatizzati all' inverosimile, di venduti.
      Il parlamento tipico di una colonia. E' finita, vogliamo capirlo o no ?

    3. Astronauta 11 giugno 2022

      Era gia finita ma vogliono rimandare questa certezza a settembre dopo che quelli del parlamento hanno i soldi vita natural durante da parte degli italiani che stanno fottendo come se nulla fosse.
      In realta non c e nes suno al governo.Ma questo e talmente evidente che non pare vero alla popolazione (fottuta).

    4. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Non è che non sono capaci non lo vogliono il cambiamento perchè si coprono a vicenda con le porte girevoli tra Politica e Magistartura oltre 220 Magistrati siedono nei ministeri ed altrettanti tra Avvocati e Giudici in aspettativa in Parlamento uno scandalo tutto Italico

    5. IlContadino 12 giugno 2022

      Se ci pensi le persone votano in continuazione, il quorum lo si raggiunge sempre, ogni volta, non ne salta una.
      Volete che i vostri figli vengano maltrattati a scuola?
      Volete mettere la mascherina anche sotto la doccia?
      Volete essere cavie da laboratorio?
      Volete insultare chi non si omologa?
      Volete lavorare per un tozzo di pane?
      Volete essere schiavi?
      Le persone adorano i volete, non vedono l'ora ne esca uno, quello del giorno prima è già troppo vecchio;-)

    6. dallafleidars 12 giugno 2022

      Purtroppo non c’è nessun punto di domanda e al posto del volete c’è il dovete, questi mandano in avanscoperta gli incursori a mezzobusto/inchiostro, tastano il polso dopo aver iniettato massicce dosi di terrore e colpevolezza e quando hanno raggiunto il quorum (-1 alla volta senza correlazione) applicano la pena di morte a random, senza nessun processo. Da quando c’è giustizia in questo paese? Da quando conta qualcosa l’opinione dei cittadini? Ci esaltiamo se un giudicello in pensione reintegra un infermiere sospeso ma in cima alla piramide della giustizia c’è un sottile con la faccia da ratto. No non andrò a votare prendo il ferro da maglia e mi gratto la pianta del piede che da 20 giorni ho il gesso e da più soddisfazione!

    7. Pfefferminz 12 giugno 2022

      A questi quesiti votano in stato di trance ipnotica (e quando si sveglieranno sarà troppo tardi, forse)

    8. IlContadino 12 giugno 2022

      Invece ai quesiti referendari votano in piena consapevolezza:-)))

    1. berlioz 11 giugno 2022

      non vorrei essere frainteso
      sono convinto che riformare la giustizia sarebbe un grave errore, gli italiani sono fieri del loro sistema giudiziario, un "totalmente orwelliano" realizzato, guidato da uomini d'eccezione come Amato e Mattarella: due giganti del diritto
      a promuovere i referendum sono, d'altra parte, forze politiche da sempre attente a preservare le libertà costituzionali degli italiani, Covid docet (Lega, Forza Italia)
      votate o non votate, non importa, siamo comunque in una botte di ferro

    1. berlioz 11 giugno 2022

      in gioventù un mio amico scorreggione era solito indire una consultazione amicale circa l'aroma degli effluvi appena sganciati: per quanto mi sforzi non riesco a trovare in questi referendum una cogenza politica superiore alla effettiva qualità di quelle pete adolescenziali

    2. Rnamessaggero 11 giugno 2022

      Sticazzi sembri un filosofo.

    3. JA 11 giugno 2022

      Forse anche peggio: son miasmi di "cadavere gonfiato" dalla decomposizione.

    1. omega 11 giugno 2022

      Non voterò.

    2. JA 11 giugno 2022

      E se la politica ti verrà a prendere... preparati con l'artiglieria. :-D

    3. omega 12 giugno 2022

      Mi ha già preso da tempo e mi sono pure un poco preparato. Alle strette strette, potrei usare anche l'artiglieria, ma mirando bene e sulle persone giuste, però.

    1. carla 11 giugno 2022

      Andrò a votare come ho sempre fatto nella mia vita.
      Voterò il contrario di quel che indica oggi la repubblica delle banane, ma potrei scommettere parecchio sul fatto che non verrà raggiunto il quorum.
      Tridosati sono partiti per le vacanze, posso anche capirli non ne hanno molto davanti di tempo, anche se lo ignorano.
      Come ignorano quel che disse Pericle:
      "Se non ti interessi di politica verrà il momento che la politica si interesserà di te"

    2. JA 11 giugno 2022

      Eccezzionale sentenza proporzionata al grande statista che fu l'aristocratico Pericle.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Pericle

    3. omega 12 giugno 2022

      Le faccio umilmente notare che si può fare politica anche senza votare, per esempio con la disubbidienza e col boicottaggio del voto. Se voti li legittimi, tranne che il voto non ti dia la possibilità di favorire la rottura del giocattolo, ma ciò accade raramente.

    4. Pfefferminz 12 giugno 2022

      A mio modestissimo parere, il problema non è il voto, ma la mancanza di candidati seri che fanno quello per cui sono stati eletti. Vedere il tradimento dei 5 Stelle. Ironia della sorte: se in futuro si candideranno persone con consapevolezza etica, queste potranno essere silurate da sentenze ingiuste, perché voi oggi andrete al mare o voterete no al quesito 1. Nessuno che abbia capito questo punto. Guardate il video dell'avvocato Fusillo: la legge Severino mette nelle mani della magistratura la possibilità di decidere chi può partecipare alla vita politica e chi no.

    5. JA 12 giugno 2022

      E' proprio quello che continuo a dire: il cul de sac dove siamo finiti, non è mai stato politico ma per mancanza di Uomini a livello della Politica. Abbiamo solo "intronati "Ciampolillo che screditano stato ed istituzioni.

    6. JA 12 giugno 2022

      Infatti. Non sò perchè per il referendum ci vuole il 50%+1 dei votanti e per le politiche, molto più importanti, anche il 10%+0 basta e avanza.

    7. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Ma non capite che è tutto il sistema Mafioso
      vi meravigliate per il tradimento dei 5 Stelle o della Lega quando tutto è permesso nell' art. 67 della C.I. per cui una volta li hai eletti con il mandato che gli dai fanno l' esatto contrario .
      Allora nessuno però tra Magistratura e Politica chiama ad un Referndum il Popolo per abolire l' Art. 67 C.I.
      Ma cosa ci vuole a capire che è un sitema simil mafioso ed il Voto una presa in giro In ITALY

    8. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Come mai Allora nessuno però tra Magistratura e Politica chiama ad un Referndum il Popolo per abolire l' Art. 67 C.I. che fa del tuo voto carta straccia ?
      Ma cosa ci vuole a capire che è un sistema simil mafioso ed il Voto una presa in giro In ITALY in virtù di quello che c'è scritto sulla C.I.

    9. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Il quorum è un principio Democratico onde evitare l' abrogazione o l' approvazione di leggi da parte di una minoranza nei Referendum è una norma sacrosanta anzi in alcuni casi è pure bassa mi pare che era più alta nel secolo scorso

    10. JA 12 giugno 2022

      E quindi và bene che in parlamento e senato governi una minoranza?

    11. JA 12 giugno 2022

      In effetti, a vedere chi poi finisce al governo, parlamento e senato sono solo un lugo retorico.

    12. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      è diverso i Referendum sono uno strumento di Democrazia Diretta
      Il Governo dipende dalla forma attuata in base alla C.I. in Italy governa una minoranza perchè vi è l' art.67 della C.I.
      per cui l' eletto non ha nessun vincolo di mandato con chi lo elegge e allora per non perdere la poltrona cambiano casacca .

    13. JA 12 giugno 2022

      Buona domenica. :)

    14. carla 12 giugno 2022

      No, la mancanza di voti farà sempre vincere chi già è al potere.
      Ho detto che sono sempre andata a votare, ma non ho detto che molto spesso ho solo cercato di non far governare un pinocchio qualsiasi con il 40% dei votanti che in realtà era il 20% degli aventi diritto.

    15. omega 13 giugno 2022

      No, la mancanza dei voti delegittima chi è già al potere e penalizza chi fa finta o inutile opposizione. Governano infatti da noi anche persone che nessuno ha votato o che hanno perso le elezioni. Nei referendum il non voto penalizza chi li ha proposti.

    16. arbaman 13 giugno 2022

      Avrebbe ragione Carla, in un paese normale dove i referendum fossero proposti dall'opposizione.
      Ma oggi, in Italia, credo tu sia nel giusto..e oggi e qui siamo.

    1. JA 11 giugno 2022

      L'unico referendum che funzioni in Italia è andare ad aspettare le toghe sporche fuori dai tribunali per dargli la retribuzione proporzionata al lavoro svolto.

    2. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Non se ne salva uno tra Giudici e Procuratori una Casta che si sente sopra la Legge uno scandalo solo Italiano nemmeno in Burundi sono a questo livello,
      Basterebbe guardare qualche sentenza che hanno emesso quando la controparte è una Banca o uno dei Poteri Forti e ti rendi conto di che Giustizia si parla del paese delle Banane.

    3. Pfefferminz 12 giugno 2022

      Caro Arian, la Germania è messa anche peggio, perché là i Procuratori della Repubblica (Staatsanwaelte) dipendono dai governanti, devono sottostare ai loro voleri, sono "weisungsgebunden".

    4. JA 12 giugno 2022

      Non è da oggi ma dal '68 almeno che le sinistre toghe rosse la fanno da padrone e per cui hanno risparmiato i comunisti con mani sporche anche di sangue. Qualcuno ricorda la carogna "di pietra" e la sua banda che veniva osannata dagli italiani mentre incarcerava innocenti per estorcergli confessioni quando non suicidi? Ecco: oggi abbiamo san Craxi. Perchè da noi tutte e solo le canaglie prima o poi fanno un'onorevole carriera. Basta vedere Napolitano e la Mattarella.

    5. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Ti sbagli di grosso in Germany come nel resto dei paesi Democratici la Magistratura è sottoposta ad un controllo democratico per questo i Procuratori devono essere sotto il controllo Politico che ha sua volta rispondono agli Elettori se quel Procuratore fa delle cappelle deve risponderne a qualcuno In Italy non rispondono a nessuno solo a se stessi sono IMPUNITI a Vita,un ricorso verso un magistrato un avvocato viene tutto archiviato anche con prove schiaccianti prova a fare causa ad una Banca o Assicurazione e la perderai anche con la Legge dalla tua parte e per via Penale al max. la archiviano, comunque per esempio in molti paesi I pres. dei tribunali sono eletti in forma mista cioò la Magistartura propone dei nomi e questo deve essere scelto dal popolo tramite votazione, un' altra anomalia tutta Italica sono le porte girevoli tra Politica e Magistratura in virtù dei poteri speciali che hanno i Magistrati devono scegliere tra Politica ,se magistrati non possono in nessun modo cambiare casacca e fare Politica in USA in Canada in France e tutti i paesi Democratici è così in Italy è una Casta con metodi Simil Mafiosi.

    6. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Si meravigliano perchè esiste la Mafia in Italy in realtà il motivo è proprio nella natura mafiosa delle Istituzioni che costringe frange del popolo ad organizzarsi in forme mafiose alternative.

    7. Pfefferminz 12 giugno 2022

      Se i Procuratori sottostanno ai politici, come in Germania, dov'è la divisione dei poteri?

    8. JA 12 giugno 2022

      E' purtroppo la triste realtà della nostra partitocrazia mafiosa che però non garantisce le tasse che paghiamo con la stessa efficenza ed 'onestà' del pizzo pagato alla mafia. :(

    9. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      La divisione dei poteri sta nella separazione delle Carriere tra il Giudice Giudicante che applica la Legge e il Procuratore che conduce le indagini se è sottoposto alla Politica che a sua volta è sottoposto dal giudizio popolare, questo è il principio generale.
      Ma i Procuratori non sottostanno alla Politica nei sistemi democratici, i Governatori esrcitano un controllo sul suo operato, per farti un esmpio se diversi cittadini lamentano scorretezze o abusi di un Procuratore ora non possono fare nulla se ci fosse un controllo Politico potrebbero rivolgersi all' eletto, il Governatore il quale potrebbe richiamarlo o sanzionarlo. invece ora più sbagliano e più fanno carriera se proteggono i poteri forti...

    10. Arian Van Heisen 12 giugno 2022

      Le retribuzioni Statali vanno dai 4000 ai 10.000 Eur poi ci sono gli incarichi extra Giudiziari, le regalie delle Banche ed Assicurazioni e delle associazioni dei Periti e delle CTU.

    11. JA 12 giugno 2022

      In genere per retribuzione, in questi casi, s'intende la sua versione in "natura".

    12. Pfefferminz 12 giugno 2022

      I Procuratori della Repubblica fanno parte della Magistratura, la quale, in quanto "potere giudiziario", deve essere separata dal potere esecutivo. Questi sono i fondamentali dello Stato di diritto.

    1. DrCaligari 11 giugno 2022

      La tentazione di non recarmi alle urne è forte per dare un segnale deciso di disaffezione alla vita politica del Paese, dopo due anni in cui siamo stati maltrattati, vessati e ricattati in tutti i modi. Inoltre la consapevolezza che se non si raggiungesse il 50 per cento in ogni caso non passerebbe nessuna delle proposte, con vittoria indiretta dei no, è un altro punto a favore dell'astensione dall'esprimersi. Certo avrei preferito mi venisse richiesto un parere sull'obbligo vaccinale. Ma dato che non ci viene concesso, questa maniera squallida e indiretta di manifestare il mio dissenso è tutto quello che posso fare. Poi chiaramente direbbero che la gente non si è recata alle urne perché c'era il sole, perché è andata al mare... e trasformerebbero anche questo dissenso in un trionfo dell'autocelebrazione: guardate siamo bravi noi politici che anche in un momento di crisi garantiamo un benessere tale che ogni Italiano può concedersi un week end o una breve vacanza... D'altra parte c'è anche da dire che avendolo attaccato alle amministrative questo referendum quorum potrebbe raggiungerlo e che sarebbe importante difendere la magistratura dall'ennesimo tentativo di attacco alla sua autonomia. Non lo so, voi cosa ne dite?

    2. Rnamessaggero 11 giugno 2022

      Per difendere la magistratura in Italia occorre un buon esercito armato, non gli attuali mercenari, intendo militari fedeli alla costituzione italiana.

    3. JA 11 giugno 2022

      Per difenderla o per metterla al muro? :-D

    4. Rnamessaggero 11 giugno 2022

      La seconda che hai detto ;-)

    5. JA 11 giugno 2022

      Allora andiamo d'accordo. :)

    6. omega 12 giugno 2022

      Tranquillo, il quorum è praticamente impossibile. Comunque, votando no, potresti in teoria favorire chi vuole attaccare la magistratura, contribuendo ipoteticamente al raggiungimento del quorum. In codesto scontro di potere tra due apparati non conviene entrarci in tal guisa, perché la portata dei quesiti è così limitata da avere un effetto trascurabile. In effetti, abbastanza deleteria potrebbe essere, sempre ipoteticamente, solo la vittoria dei Si al quesito n. 2, se i buoi non fossero già da tempo scappati.

    1. oliver 11 giugno 2022

      Peccato che la redazione pubblichi quanto sopra solo oggi. All’ estero le votazioni sono scadute il 9 u.s. Mi domando quanti cittadini sono informati sulla Giustizia e pertanto in grado di esprimere il loro giudizio al di là di essere contro o a favore della Costituzione come nella speranza (per gli allocchi) di rinnovamento e aggiornamento dei vari articoli.

    1. fiurdesoca 11 giugno 2022

      mah... considerando come sia stata sputtanata la costituzione faccio fatica a capire come la "via" legale possa cambiare qualcosa.
      mi pare che annullando di fatto il patto sociale tutto ciò che è legale sia diventato solo uno strumento per far fessi i soliti.

    2. uomospeciale 12 giugno 2022

      Per come la vedo io al punto in cui siamo arrivati non è più possibile riformare nulla per via democratica.
      Non in Italia.
      Siamo un paese dove ci vogliono 4 referendum, 2 assemblee costituenti, 5 cambi di governo, 20 petizioni, 15 scioperi nazionali e 8 sondaggi anche solo per tentare di cambiare il metodo di raccolta della spazzatura, di solito senza riuscirci.
      E' un paese allo sbando saldamente ancorato al proprio passato perchè ben consapevole di non avere più alcun futuro, una nazione in via di sottosviluppo e senza nessuna speranza di riscatto.
      Si salvi chi può..

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