Cara amica, ti scriviamo

Lettera socchiusa a Gaia Martignetti

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale ufficiale Telegram .

Cara Gaia Martignetti (alias “Laura Ranonno”),

come stai?

Dopo aver frequentato per mesi le piazze no vax senza mask e senza social distancing, esponendoti a rischi immani, qual è il tuo stato di salute? Hai fatto dei tamponi per accertarlo? Te li hanno rimborsati? Ti sei autodenunciata per aver violato diverse norme tuttora in vigore per arginare il fatale contagio? Hanno tracciato i tuoi contatti? Ti sei tenuta precauzionalmente a distanza dai tuoi affetti? Son tutte domande retoriche, chiaramente. Nei fatti, la “negazionista” sei tu. Ora, non vorremmo ti venisse il coviddi a orologeria.

La tua “inchiesta” ha fatto fetecchia: l’hai diligentemente “fissata” sul tuo profilo twitter, ma hai ottenuto, ad oggi, la miseria di 11 risposte e 28 “retweet”. Nel tuo mondo, sono questi i parametri della dignità.

Solo un paio di testate dell’amato “mainstream” hanno riportato le tue gesta: era troppo persino per i loro standard. Nell’era del consumismo compulsivo delle informazioni, l’oblio assoluto è li ad un passo. I tuoi cinque minuti di rituale celebrità si perderanno in qualche abisso di dati. Per la strada continueranno a non riconoscerti. Sarà per un’altra volta.

Nel mondo di chi sa stare al mondo (cioè nel tuo), la carriera è importante. La tua, tuttavia, non sembra decollare: da La Stampa sei finita su Fanpage. Un po’ come una giovane promessa del calcio che dalla Juventus si ritrova a giocare nella Salernitana. Ciò nonostante, ti auguriamo magnifiche e petalose sorti:  che tu possa diventare la nuova Gabanelli,  la nuova Gruber oppure, perché no, la nuova  Maggioni. A piacer tuo.

Le premesse, a dire il vero, non ci sono proprio. Se dopo sei mesi di incontri coi terribili no vax ti è rimasto in mano questo pugno di mosche, o non sai fare ciò per cui ti pagano o questi maledetti no vax non sono poi così terribili. Tu hai infatti conosciuto persone schiette, sensibili, generose, che ti hanno anche aperto le porte delle loro case; se avessi avuto un minimo di onestà, almeno questo avresti dovuto riconoscerlo.

In un video successivo alla messa in onda del tuo servizio, l’hai sparata grossa: Noi non siamo dalla parte dei potenti, noi siamo dalla parte di chi voce non ne ha. Magari ci credi davvero. Tanta tenerezza.

Nello stesso video, il tuo collega Luigi Scarano dice bene quando afferma che Noi e Voi viviamo in due bolle diverse. Una di queste è destinata a scoppiare.

 

Tanti saluti dai pirati ai quali hai rubato il vessillo.

Tanti saluti da quelli che non sanno stare al mondo.

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
22 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
22
0
È il momento di condividere le tue opinionix