Il Re è bugiardo

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

Il capo del governo Mario Draghi, nel presentare l’introduzione del green pass come strumento discriminatorio tra vaccinati e non vaccinati, ha affermato, davanti a 60 milioni di italiani che:

Il Green pass e’ una misura con la quale i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose”

Non c’è virologo, epidemiologo, infettivologo, clinico, ricercatore, medico, compresi tutti quelli premiati dal mainstream per il loro accanimento nel sostenere la propaganda vaccinale di Stato, che abbia sostenuto o possa sostenere una simile falsità (1). Le statistiche dei contagiati, malati, deceduti, dopo aver completato la terapia genica sperimentale contro il covid-19, in tutti i Paesi, smentiscono clamorosamente Mario Draghi. Al contrario, le stesse statistiche dimostrano che nei Paesi che più sono avanzati nella vaccinazione di massa, i contagi aumentano molto più che altrove, anche in estate, stagione sfavorevole al propagarsi del virus (2). E in questi stessi Paesi le varianti più contagiose e vaccino-resistenti diventano rapidamente prevalenti. Del resto questi risultati erano facilmente prevedibili e previsti dalla scienza medica in questo campo, che da decenni raccomanda di non vaccinare in massa durante un’epidemia in corso. E’ un fenomeno simile alla ben nota antibiotico-resistenza di agenti patogeni a seguito di abuso di antibiotici specifici e/o generici.

La nutrita corte degli osannanti adoratori della sacralità di Mario Draghi, cosa dovrà pensare di questa plateale menzogna di un pubblico ufficiale “di alto profilo” nell’esercizio delle sue funzioni?

Negarla non è possibile, minimizzarla a banale incidente di percorso nemmeno, perché la stessa frase falsa è quella che più di tutto legittima l’introduzione del green pass obbligatorio, che in tal modo appare necessaria e sufficiente per “tenere aperte le attività economiche” ed è “una misura che dà serenità”, come aggiunge a conferma lo stesso Mario Draghi nello stesso discorso rivolto al Paese. Il termine “garanzia” nella bocca del garante dell’euro, famoso nel mondo per le frasi “tutto ciò che è necessario” e “vedrete che basterà”, non lascia spazio ad equivoci. La garanzia di un banchiere significa certezza assoluta, il più alto fondamento della fiducia altrui. Se tale garanzia è falsa, crolla necessariamente la fiducia, con uno schianto proporzionale alla portata di tale fiducia, che sappiamo bene a quali livelli di fanatismo maggioritario è stata portata da più di un anno di martellante propaganda terroristica.

Naturalmente ci aspettiamo che i mezzi di comunicazione di massa, coerentemente con quello che han sempre fatto, semplicemente ignorino questo fatto, lo nascondano sotto il tappeto insieme a tanta altra polvere che la covid-store ha già accumulato schierandosi col totalitarismo sanitario vaccinista. E così pure la magistratura, che dopo lo scandalo Palamara, che Renzi vorrebbe normalizzare, non appare così indipendente da altri poteri come dovrebbe essere per garantire la tenuta della democrazia repubblicana costituzionale. Un qualunque magistrato di provincia potrebbe, anzi dovrebbe procedere d’ufficio nell’azione penale per inchiodare Mario Draghi alle sue enormi responsabilità. Ma chi lo farebbe ben sapendo in quale ambiente reale sta operando? Ci vuole un coraggio da kamikaze per attaccare il mostro sacro Draghi, ben sapendo di quali coperture gode in modo inequivoco, e anche se lo facesse su quali probabilità di successo potrebbe contare una simile iniziativa, paragonabile alla zanzara che punzecchia l’elefante?

Tuttavia in questo caso c’è un’aggravante pesantissima, legata a questa falsità in atto pubblico.

E’ la forzatura di un provvedimento antipopolare che di fatto costituisce un’estorsione ai danni di chi ha ragionevoli dubbi sull’opportunità di fare da cavia ad un pericoloso farmaco sperimentale di dubbia efficacia, le cui alternative esistono già e sono state ampiamente dimostrate da migliaia e migliaia di episodi clinici conosciuti e innegabili, nonostante il boicottaggio e la censura mediatica.

L’estorsione consiste nel rovinare la vita di chi ha fatto una scelta più che lecita, garantita da leggi di Stato non riformabili nella loro sostanza, costringendolo ad accettare quello che liberamente avrebbe rifiutato, allo stesso modo di chi è costretto a pagare “liberamente” il pizzo ai sedicenti “protettori” mafiosi, che altrimenti gli bruciano il negozio, l’auto, la casa, impedendogli di fatto di continuare a vivere.

A questo serve il green pass obbligatorio in sempre più circostanze ineludibili della vita e del lavoro, a rendere la vaccinazione una “scelta obbligata”, pur non potendo obbligarla direttamente per legge. Esaurite le carote sono passati al bastone, in perfetto stile fascista e totalitario.

Tutto questo incubo si regge sulla paura e sulla menzogna, su un’infinità di menzogne divulgate da giornali e televisioni che fanno terrorismo e disinformazione in continuazione, rafforzando gli scudi difensivi degli impauriti benpensanti per metterli contro i coscienziosi ragionevoli a oltranza, fomentando l’odio e la guerra civile, ormai trasversale alle stesse famiglie e alle precedenti amicizie.

Questa bugia di Mario Draghi non è quindi innocente, non è a fin di bene, non è un incidente di percorso perdonabile. E’ piuttosto la sintesi di un inganno quasi globale avviato dall’introduzione di un virus probabilmente artificiale, un arma biologica tra le tante allo studio in centinaia di laboratori militari e civili sparsi in tutto il pianeta, ai quali partecipano governi e società farmaceutiche internazionali, spesso gomito a gomito.

Dedico queste dolorose e pesantissime riflessioni alla memoria del Dott. Giuseppe De Donno, persona onesta e coscienziosa, pioniere in Italia della efficacissima cura alla covid-19 tramite plasma iperimmune. Cura boicottata dallo Stato occupato dai Draghi, dagli Speranza, dai lobbisti delle case farmaceutiche e non solo, che hanno distrutto l’offerta politica e con essa la speranza di vivere in un Paese democratico, fondato sul lavoro e sulla libertà (3).

De Donno è morto in solitudine, ma il suo spirito non è solo. Oltre a ippocrate.org e terapiedomiciliari.it ci sono molte altre associazioni e singoli medici, avvocati, giornalisti e pensatori ancora liberi, persone comuni di buona volontà che combattono questa guerra, interiore ed esteriore, anche nelle piazze che finalmente si riempiono di cittadini indignati che pretendono di tornare alla vita e alla speranza di un futuro, per se, per gli altri, per i bambini e ragazzi di oggi, che si affacciano alla vita in un momento cupo e minaccioso come e peggio di quanto la storia, quella vera, ci racconta.

Il pesce puzza sempre dalla testa. Il pesce Italia puzza ormai da più di 70 anni, ma ora il fetore è davvero insopportabile. Colpiamo la testa, e tutti vedranno quanto è facile rinascere a nuova vita, e quanto è stupido arrendersi alle malate e inconsistenti forze del male. Intrinsecamente inconsistenti, nonostante tutta la potenza finanziaria corruttrice di cui dispongono (4).

Di Alberto Conti, ComeDonChisciotte.org

NOTE

(1) = Draghi: “I vaccinati non contagiano”. La Federazione dei medici lo smentisce: “Fake news” – Secolo d’Italia (secoloditalia.it)

(2) = Coronavirus oggi. Retromarcia Usa, mascherine al chiuso anche per i vaccinati – Il Sole 24 ORE

(3) = https://www.ith24.it/cura-al-plasma-giuseppe-de-donno-sgancia-la-bomba-atomica-cura-boicottata-per-il-conflitto-dinteressi-nel-pd/

(4) = http://www.lavocedellevoci.it/2021/06/22/chi-possiede-big-pharma-big-media-blackrock-e-il-vanguard-group/

28/07/2021

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

 

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