Se i malvagi dominano, è a causa della viltà dei dominati: e tutto ciò è giusto.
(Plotino, Enneadi)
di Moravagine per Comedonchisciotte.org
I lemming (noti anche come "lemmi" in italiano) sono roditori appartenenti alla famiglia dei cricetidi. Essi vivono, articolandosi in diverse specie e sottospecie, nella tundra a ridosso del Circolo Polare Artico. Nell'immaginario collettivo, i lemming sono legati all'idea del suicidio di massa: per far fronte a picchi di sovrappopolazione, infatti, essi si lascerebbero precipitare da scogliere e dirupi, dando vita ad uno dei più macabri spettacoli della natura.
Secondo un recente sondaggio condotto dalla società Demopolis per la trasmissione Otto e mezzo, il 67% degli italiani riterrebbe inopportuno "allentare le misure di contenimento anti-covid in vista delle festività"; la stessa indagine attesta che il 75% dei nostri concittadini è favorevole al coprifuoco dalle 22 alle 5, il 68% vede di buon occhio la chiusura di bar e ristoranti alle 18, mentre l'81% sarebbe genericamente "preoccupato per la diffusione del covid" (il 3 aprile scorso si raggiungeva addirittura il 95%).
Parallelamente, il Censis ha presentato il suo rapporto annuale sulla società italiana sintetizzandolo in un motto piuttosto eloquente: meglio sudditi che morti. Secondo tale ricerca, infatti, la sensibilità degli italiani sarebbe stata profondamente modificata dall'emergenza sanitaria: il 58% di essi si pronuncia a favore di limitazioni della libertà per tutelare la salute, il 77% vorrebbe pene più severe per chi viola le norme su mascherine, distanze e assembramenti, il 31% auspica che gli "irresponsabili" non vengano curati se si ammalano della nota patologia.
Tutti i frequentatori di queste pagine sanno come funzionano questi "sondaggi": essi sono, nella migliore delle ipotesi, tendenziosi, manipolati, artefatti, sempre funzionali all'agenda del regime. Purtuttavia, va riconosciuto che, come proverbialmente accade per le leggende, qualcosa di vero c'è. Basta guardarsi intorno, origliare qualche conversazione, porre qualche innocente domanda.
Più volte si è discusso, in redazione, nel forum e nei commenti, su quale fosse la migliore strategia per "avvicinare" e provare a "sensibilizzare" gli esponenti di questa imponente massa atterrita; è prevalsa la volontà di andarci cauti, per evitare di sortire un effetto "respingente"; facendo ora un bilancio, bisogna prendere atto che tale strategia ha fallito.
In meno di dieci mesi, hanno demolito diecimila anni di civiltà: strette di mano, abbracci, baci, corteggiamenti, danze, concerti, feste, giochi, funzioni religiose, assemblee, manifestazioni...sembrano tutti ricordi di un passato remotissimo, come la giovinezza nella memoria dei vecchi. Questo "Grande Reset" delle anime è avvenuto agitando lo spauracchio di un "nemico invisibile" dei cui effetti letali ben pochi hanno avuto diretto riscontro.
Ai lemming tutto ciò va più che bene, ed è il caso di farsene una ragione. Si è molto discusso sulle cause e sugli effetti, ma l'esito finale di questo processo è sotto gli occhi di tutti. Chiunque abbia provato a costruire ponti di dialogo con costoro, ne è rimasto pesantemente frustrato. A meno che non si abbia l'indole del missionario (o meglio, del martire), ci si è convinti che fosse meglio desistere. Più che di pensiero critico, i lemming difettano di pensiero autonomo. Essi ripetono pappagallescamente (pur essendo dei roditori) alcune obiezioni che vorrebbero presentarsi come un distillato di buon senso. Fra queste, mi permetto di citare le più gettonate:
- Vatti a fare un giro nelle terapie intensive!
- Non hai rispetto per i morti!
- E' per colpa di quelli come te che ci chiudono in casa!
- Ma che interesse avrebbero a fare tutto questo?
- Io rispetto le regole.
- Sarebbe giusto che quelli come te si pagassero le cure (e formule similari).
- Cazzaro! Irresponsabile! Pazzo! Assassino! Negazionista! Fascista!
I lemming non hanno memoria, e ne sono orgogliosi. Se si fa loro notare che alcuni dei loro beniamini, come Scanzi o Zingaretti, son passati con disinvoltura dal più intransigente "negazionismo" all'esaltazione fanatica di siringhe, confinamenti e deportazioni, i roditori fanno spallucce (e dopo un attimo di smarrimento ti urlano che non hai rispetto per i morti); se si citano i tanti casi che avrebbero dovuto condurre al famigerato intasamento delle terapie intensive e a decine di migliaia di decessi (festeggiamenti calcistici, spritz selvaggi, manifestazioni "negazioniste") , ti ringhiano in faccia che quei maramaldi erano tutti "asintomatici" che poi hanno infettato i nonni che a loro volta hanno infestato gli ospedali.
I lemming sono gli eredi di quelli che, fra Cristo e Barabba, scelsero di salvare quest'ultimo. Essere come (quasi) tutti gli altri è la loro ragione di vita: nessuno può arrogarsi il diritto di coltivare una sua autonomia di giudizio. Essi son sempre stati maggioranza, seppur mai così schiacciante. Con la storia del covid hanno trovato una ragione di vita ed uno straccio da ignavi al quale aggrapparsi. Non vedono l'ora di marchiarsi con una primula. Non aspettano altro che si dica loro cosa fare. I dubbiosi, i renitenti, i ribelli saran tutti travolti dalla loro marcia di morte.
Ci sono tante cose che i lemming non capiscono, ma si adeguano lo stesso con grande fervore. Soprattutto, i lemming si fidano. Si fidano del governo, della televisione e degli "esperti". Un brivido corre lungo la schiena pensando a coloro che seguiranno le "regole" contenute nel grottesco decalogo natalizio elaborato dall'igienista Carlo Signorelli (un altro espertone) , ai milioni di nostri concittadini che si presteranno a tombolate in maschera, brindisi a distanza, finestre aperte. Del resto, abbiam già visto cose che pensavamo di non poter neanche immaginare.
I lemming, a differenza dei topi, loro parenti stretti, non abbandonano la nave quando affonda: si inabissano con essa come tanti capitani coraggiosi.
Alla luce di queste considerazioni, sono in tanti a chiedersi (e non certo da oggi) come si debba agire e reagire, cosa sia buono e giusto fare, se e come sia possibile salvarsi, se non il corpo, almeno ciò che resta dell'anima. Si propone all'uopo questa ipotesi di strategia.
Piano A: la lotta politica
Teoricamente, la più nobile delle battaglie: si combatte tutti insieme contro gli oscuri pifferai che indirizzano la marcia dei lemming, confidando in una palingenetica Rivoluzione o, almeno, in una catartica rivolta. Praticamente, un tentativo, più o meno maldestro ma generoso, di continuare a guardarsi allo specchio senza abbassare lo sguardo, sussurrando ai resti della propria coscienza "Io la mia parte l'ho fatta". Ad ogni modo, come diceva un esperto di rivoluzioni (che, per inciso, trascorse metà della sua vita nelle patrie galere), Il dovere di un rivoluzionario è la lotta sempre, la lotta comunque, la lotta fino alla fine.
Piano B: la resistenza individuale (o di gruppo)
Nella galassia dell'informazione indipendente, percependo l'inesorabile esaurimento del Piano A, sta affiorando con prepotenza un interrogativo: come salvare una parvenza di vita davanti all'abisso che ci si presenta davanti? Come separare, in altre parole, la propria sorte da quella dei lemming? Nel futuro prossimo, la sopravvivenza potrebbe passare attraverso piccoli nuclei resistenti fondati sull'autosufficienza e sul mutuo soccorso in grado di promuovere unilateralmente una "secessione" dalla postumanità. Il nostro paese, allo scopo, traboccherebbe di opportunità, fra montagne abbandonate, paesi morenti distesi sui fianchi delle colline, campagne mangiucchiate dalla boscaglia. Sarà opportuno parlarne seriamente, con tutti i se e i ma del caso.
Piano C: l'asilo politico
Lunga è la tradizione degli esuli: è del resto risaputo che nessuno è profeta in patria. Due direzioni potrebbe assumere questo nuovo flusso migratorio: verso Est, confidando che l'orso russo non si faccia accalappiare, o verso i mille Sud del mondo, in uno di quei paesi "sottosviluppati" ove le genti, si spera, verranno resettate solo in un secondo momento. Possibile in linea teorica, ma difficilmente attuabile sul piano pratico (corridoi umanitari? navi che veleggiano verso la libertà?), la richiesta di asilo politico comporterebbe comunque il rischio, in qualsiasi momento e senza preavviso, di fare la fine di Julian Assange.
Piano D: la macchia
"Darsi alla macchia", come si dice, sarebbe la (pen)ultima delle possibili romanticherie; in estate si potrebbe ottimisticamente pensare di resistere un paio di settimane, in inverno un paio d'ore. A meno che voi non siate quest'uomo qui.
Piano E: un onorevole harakiri
...
Il suicidio di massa dei lemming, in realtà, è un'invenzione della Disney: nel documentario White Wilderness del 1958, infatti, decine di sfortunati roditori furono indotti dagli operatori a lanciarsi da alte scogliere nelle gelide acque canadesi. Si trattò di una messinscena al quadrato: nella provincia dell'Alberta, nel Canada Occidentale, dove furono girate le riprese, non vi sono nè lemming nè mari in cui inabissarsi: le vittime sacrificali furono prelevate altrove e la farsesca tragedia fu resa da un abile montaggio.
Meditate, gente, meditate.
Aureliano71 21 dicembre 2020
Salve a tutti, sono nuovo del forum anche se seguo CDC abbastanza assiduamente.
Stavolta non ho resistito, troppo allettante l'argomento e commenti all'altezza e scusatemi se sarò prolisso ma è la prima volta che pubblico e le cose da dire sono tante.
Sulla situazione c'è poco da dire, le restrizioni in realtà causano rabbia e frustrazione anche nei Covidioti ma la loro ignavia da sempre mortifica i tentativi di rivolgerla verso l'alto per cui essa viene sempre scaricata orizzontalmente.
Ho visto talmente tante categorie di persone indicate come capro espiatorio dei problemi che ormai non me le ricordo nemmeno più, ora come era prevedibile sarebbe successo si cerca di emarginare (se non peggio) coloro che da sempre sono la spina nel fianco del potere: i dissidenti, i liberi pensatori, coloro che se lasciati fare avrebbero cultura e argomenti sufficienti per fungere da avanguardia intellettuale e creare proselitismo (in parte acefalo ma è sempre stato così).
Troppe volte l'ho visto nelle lotte politiche combattute negli anni soprattutto a tematica ambientale.
Non crediate però che siamo così pochi, secondo me si potrebbe teoricamente aggregare un buon terzo della popolazione su pochi concetti fondamentali a partire da coloro che appena saranno sbloccati i licenziamenti si troveranno senza reddito, perché quella dei ristori è una balla che presto verrà smascherata.
Preoccupante però che nel Big Reset sia prevista l'abolizione della proprietà privata (ovviamente non per i super-ricchi che diventeranno padroni di tutto e decisori universali). Anche gli stati devono saltare, abbiatene certezza perché il NWO prevede un unico governo mondiale.
Sulla fifa dei nostri connazionali che dire?
Tutto parte dagli anni '80 secondo me ed è strettamente legato all'ascesa della donna quale dominus educativo.
Le donne sono esseri meravigliosi ma purtroppo il loro retaggio culturale di sottomissione è ancora ben vivo e viene trasmesso ai figli. Non è come può sembrare un discorso sessista, la donna protegge perché è nella sua natura e un bambino ha bisogno anche di protezione.
Ma la scomparsa della figura paterna (su cui esistono trattati di psicologia molto esaustivi) ha fatto danni incalcolabili.
Senza arrivare agli eccessi spartani (separazione dei figli maschi dalle madri dai 6 ai 18 anni) come non notare ad esempio che il servizio militare in Italia è stato (come nei piani per indebolire ulteriormente gli uomini) abolito negli anni '90 sulla spinta emotiva della protesta delle madri preoccupate per la lontananza dei figli un anno intero? Io l'ho svolto nel '92-'93 (ho 49 anni) e già allora c'erano ragazzi di 20 anni che piangevano perché lontani da casa e telefonavano alle madri ogni giorno.
"Copriti bene, non prendere freddo, attento a non farti male, stai lontano da quello, non prendere rischi". Quando è iniziato? Boh, secondo ne già fra i miei coetanei nati nei primi anni '70 ce ne sono pochi che da bambini hanno corso qualche rischio in prima persona e tutto questo iperprotezionismo ha generato uns società di cagasotto buoni a sbraitare solo quando si sentono maggioranza. Essi desiderano ardentemente che qualcuno dica loro cosa fare perché in buona sostanza non hanno mai imparato a vivere, hanno una paura fottuta della morte ma temono in egual misura la vita, si dilettano di stupidaggini e manie consumiste per trovare qualcosa a cui pensare (si fa per dire).
Da questa gente non ci si può aspettare nulla di buono, sono rimasto sorpreso dal vedere che anche tanti che stimavo e consideravo persone con un po' di spina dorsale alla prova dei fatti fra il coraggio e la paura hanno scelto la seconda. Erano coraggiosi solo quando non c'era niente da rischiare.
Avevo tanti amici, o così pensavo, che come me vivevano fuori dagli schemi ma che messi di fronte a una scelta senza ritorno preferiscono mascherare le loro paure dietro la preoccupazione per i genitori. Questo è ciò che stanno facendo anche i giovani mammoni di oggi, spesso cresciuti dalla sola madre e in più come generazione sono davvero in pochi.