Diario di un pazzo (De excrementis)

di Alceste (http://alcesteilblog.blogspot.com/)

Unreal City, 17 febbraio 2021

La merda ci repelle.
È un dato di fatto.
Eppure un istinto primordiale quanto invincibile ci costringe a controllare fuggevolmente ciò che si è appena depositato nella coppa del cesso.
Ognuno di noi tende, volente o nolente, a farsi aruspice della propria merda.
Quale sostanza già consustanziale al nostro corpo, essa, infatti, potrebbe recare indizî sulla nostra salute.
Per la medesima causa si cercano sui media, pur nel disgusto, più o meno conscio, notizie e novità sul governo, sui ministri, sui partiti; e sulle previsioni degli atti di questo o di quel governo, di questo o quel ministro o partito.

Regole basilari per migliorare l’intelligenza del reale:

– Se li vedi in televisione sono traditori.
– Se chiedono il voto impostori.
– Se affermano giallo forse è verde, forse rosso, forse azzurro. Ma non giallo.

Vi pare difficile?
Lo diventa, tuttavia, poiché ognuno di noi risente di tare derivategli da scene primarie ideologiche; difficile liberarcene: il pericolo rosso, la minaccia nera, l’orda gialla, Stalin, Mussolini, Hitler, Lenin, San Simonino, il Rabbino coi pidocchi, il Ragno plutomassonico, I ragazzi venuti dal Brasile. Suggestioni otto-novecentesche, assai tarde, che impediscono il volo d’aquila. Tali sbiadite icone, esacerbate dalla nostalgia, sono talmente resistenti da ricattarci psicologicamente: di qui la coazione a ri-entrare nelle cabine elettorali o a illudersi sanguinosamente che saltimbanchi in affari come Meloni o Zingaretti siano latori di un messaggio, di un ideale, di una speranza.

Roberto Speranza fra pochissimo non conterà più nulla.

Basta guardare indietro di vent’anni per accorgersi di quanti burattini senza fili giacciano ai lati della speranza liberale democratica. E sì che abbiamo sprecato sentimenti, tempo, intelligenza per decrittarli! Ma non erano nulla! Bush Blair Zapatero Obama Renzi! Il citrullo della Catalogna, la Brexit, la Frexit, l’Italexit! Tutte fandonie, perdite di bile! Pagine e pagine scritte con l’inutile inchiostro del risentimento! La Brexit! Basta dare un’occhiata al nuovo passaporto inglese per comprendere che non c’è Brexit e mai ci sarà se non un più lento abbraccio alla Monarchia Universalis. Privilegi da ex Impero … Ma voi siete troppo rozzi, troppo grezzi … alcuni addirittura troppo sofisticati … mai accorti, però, di quell’accortezza che nasce dalla congenita diffidenza contadinesca che fa subodorare la fregatura.
Roberto Speranza! Il nome già è uno sberleffo … se dicono speranza, è ovvio, sarà meglio che lasciate ogni speranza … e sarebbe certo meglio ucciderla, la speranza. La speranza, infatti, intorpidisce … Quante speranze perdute! E gli anni passano … ho ancora la speranza che … spero che il nuovo ministro, il nuovo assessore, il nuovo sindaco … e il Programma avanza … nella speranza.

È comunista e va a sciare!“, quante volte ascoltai questa frase negli anni Settanta. Allora si era anticomunisti viscerali, a tutto tondo, e rimproverare un comunista con le ciaspole a Cortina aveva un senso. Il Potere si ricorda di tutto, però; a chiudere gli impianti e le goliardate sulla neve non poteva essere, quindi – a livello d’immaginario fegatoso-popolare – che l’esponente del gruppo parlamentare più a sinistra: cioè un comunista, almeno secondo i parametri anticomunisti che qualcuno si porta ancora nel gozzo … altro sberleffo, dopo il cognomen, che il Potere riversa su di voi, continuamente … e che comunista, poi! Anonimo come un manichino da market cinese, insulso intellettualmente, mezzo strabico … eppure comanda! E il forzaitaliota con la salopette, ancora imbevuto dello spirito di Jerry Calà in Vacanze di Natale, deve stare muto! E obbedire! A chi? A un comunistello! A Speranza! Uno che non sa distinguere la mano destra dalla sinistra …
Se non scorgete in questo un raffinato sadismo da torturatori epocali e simbolici allora siete perduti. Non vi resta che votare … un partito … magari anticomunista … per sperare … in un futuro Migliore.

A Roccagorga centinaia di sintomatici con variante inglese.
Il solito giornalista da strapazzo si fionda nel paesino attanagliato dalla paura.
Due o tre interviste mirate … finestre sbarrate … desolazione. Sembra di essere sul set di The Andromeda strain invece che a Latina. Untori presunti: i mercatari che si recano a Roma. Qui, nella metropoli tentacolare, il contagio … variante inglese … forse un Inglese col nuovo passaporto di Boris Johnson? Forse un Italiano con ansie lavorative tornato dalla perfida Albione? E chi lo sa. L’untore torna al paesello e mena strage … 10 50 100 roccagòrgani cadono in trincea … falciati dalle tempeste virali … fra i cavalli di Frisia pandemici. Zona rossa, Spallanzani allertato, vorticoso tamponamento a tappeto. I cialtroni inastano i microscopi, si dichiara la legge marziale, in assenza di Marte ovviamente… si teme il peggio, come assicura “Repubblica” … come poté la variante inglese violare la cintura di castità ordita meticolosamente dai frati ricciardiani? Certo, per amore di verità, a Roma rilevano solo trecento positivi su tre milioni e mezzo di romani … certo i roccagòrgani stanno meglio di noi tutti, ma il pericolo esiste, guai sottovalutarlo, si rischia una strage … ci si vergogni a giocare con la salute di tutti! Per fortuna, a poche ore dall’allarme rosso, si dichiara, pur a mezza bocca, il controcazzo rosa confetto: nessuna variante … bene, benissimo così … sospiro di sollievo, ci siamo salvati … ci serva di monito, però, scorreggia l’ultimo guappo, mai abbassare la guardia! E chi la abbassa, dottò … noi al suo servizio ci mettiamo …

Una banale influenza … nasi gocciolanti, febbre, qualche novantenne che ci lascia … e scatta la psicosi … a Roccagorga! Il cinismo squallido dei giornalisti gioca con questi poveri Italiani, impreparati a tutto … impreparati a considerare l’apparato statale in mano alle multinazionali come il nemico più subdolo e spietato. La fiducia che ancora si presta a medici infermieri gendarmi e professori ha un che di commovente e irritante assieme … del tutto simile a quella dei cafoni di Fontamara che si facevano mettere nel sacco da preti e trafficoni di paese. Dopo un secolo di modernità, già ben inoltrati nella postmodernità, i rapporti di forza sono sempre quelli descritti da Silone: identica credulità e ignoranza, medesimi il fatalismo e il ghignante tradimento dei chierici.

Logica sotterranea degli eventi:
– 26.07.1997 A Cabiate (Como) Umberto Bossi afferma di pulirsi il culo con la bandiera italiana.
– 13.02.2021 A Roma Mario Draghi passa lungo davanti alla bandiera italiana durante i rituali per l’insediamento da Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.

Secessione
Devoluzione
Regionalismo
Nazionalismo con cautela
Italia prima di tutto
Europeismo temperato
Globalizzazione con cautela
Globalizzazione piena ma a modo nostro.
Si nasce piromani, si muore pompieri: l’importante è non lavorare.

A che pro la crisi? Ricordiamo che nel 2025 vi sarà il Giubileo. Miliardi a palate verso Roma. Chi tardi arriva male alloggia. Chi magna da solo se strozza.
A chi crede nel voto per cambiare il Sistema (dall’interno) le nostre hostess consegneranno, quale gentile omaggio, a seconda degli umori costituzionali, una stampante 3D, un opuscolo del professor Alberto Bagnai o un poster a colori di Sergio Cofferati e Maurizio Landini.

Alle 03.17 antimeridiane di giovedì scorso mi è tornato in mente un panegirico del professor Gianfranco Miglio sulla superiorità dei paesi dell’Europa fredda. Chez Gianfranco Funari. L’Europa fredda, cioè il consesso di nazioni più stupide del globo terracqueo.
Eravamo già sul binario di deragliamento.
Nel 1990.
Il sonno mi ha vinto subito. La rassegnazione induce un benefico rilassamento muscolare; la vana speranza, invece, provoca una frenesia nervosa che corrode gli snodi vitali dell’organismo.

Il professor Miglio. Il professor Giannini. Il professor Cassese.
Sì, mi è passata pure la voglia di rispettare la canizie.
Sono un mostro.

Decenni di politicamente corretto, martellato da mane a notte: è questo ad aver fatto di me un mostro.
Mi aggiro per la città, come una peste. Rasento i muri, osservo: umbratile, stizzoso, ferino come Edward Hyde; continuamente alla ricerca di carne; carne di animali morti, fresca di sacrificio, poco cotta, sanguinolenta.
La divoro con voluttà, risucchiando i cruenti licori che stillano dai brani crudelmente ritagliati dal coltello. Mastico. Il grasso si scioglie lento in bocca, assaporo a pieno, sprezzante, come l’ultimo uomo della terra. Brandisco l’osso con le mani, gli incisivi strappano le estreme delizie ancora superstiti, mi sbrodolo il mento, infilo la lingua nei pertugi midollari; una elevazione mistica mi unisce alla vittima, a Dio e a un’avversione fremente verso i nemici che si fa gioiosa superiorità.
Per strada getto cartacce, fazzolettini intrisi di moccio, involti di caramelle.
Se qualcuno mi guarda male, lo ricambio: difficile ch’egli replichi alle mie occhiate di raggelata indifferenza. Non sopporto più nessuno di questi idioti. Nessuno.
Mi danno fastidio le donne con ambizioni di donna, gli uomini che le assecondano, gli statali, gli zingari, i negri col cellulare Apple, i deportati ebrei che mostrano i numeri sul polso; prendo a calci i cani, quelli con ambizioni di cane benestante e il cappotto, e i gatti che aspettano il mangime da supermercato. Ho in uggia i pappagallini verdi, gli orti urbani, i flash mob, lo sbirrame d’ogni risma, le macchine e i macchinari con pretese ecologiche. Sgasso agli incroci, mi recan fastidio gli intellettuali che rimestano il proprio saggetto da ventiduenni vita natural durante, i tecnici tutti, i cantanti che non sanno cantare, i pittori che non sanno cos’è una mestica, gli scultori in imbarazzo a fronte del modellato d’una mano, i glorificatori della scienza in-quanto-il-latino-è-inutile, il pretame vizioso e rammollito, la faccia di Mubiay che muore di fame in Angola, il disabile querulo con ambizioni da disabile arrogante e vittimista, la gay helpline, la omotransfilia, i vecchi che biascicano di virus col deambulatore, il pastone dei TG, i controinformatori che, nel 2021, vedono il pericolo rosso giallo o nero, i tifosi, gli infermieri che ballano, i cretini 2.0.
Tutto questo nel rispetto delle regole e delle eterne leggi della buona educazione.

Nel mondo della controcultura sono unico.
Chi c’è eguale a me?
Io sono il pesce classico catturato e osservato a Venezia da John Ruskin – un pesce che si tiene in equilibrio nell’acquario “con una continua ondulazione della coda e un tranquillo battito delle pinne pettorali. Non sta quieto un momento, ma non è mai agitato“.
La mia storia è lì, coerente, dal 2015. Leggere per credere.
Il pesce classico.
Gli altri, invece, i pesci romantico-rivoluzionari, si dibattono senza sosta, sfrecciando insani, flagellando, spruzzando, battendo il capo ripetutamente a ogni angolo della boccia d’acqua in cui li hanno rinchiusi; fedi, amori, tradimenti, resipiscenze, ritorni all’ovile, fughe in avanti, compromessi: una teoria inesauribile di emozioni, delusioni e accensioni mistiche squassa il loro corpo, minandone lucidità e azione. Vogliono tutto, sono tutto, le provano tutte. Alla fine, esausti, arrochiti, boccheggianti, ristanno immobili – cadendo a peso morto al centro di quella prigione che credevano sconfinata.
Mai avrei creduto di autoelogiarmi.
Gli ultimi tempi, però, mi spronano a tale atto di perdonabile superbia.

Siamo proprio sicuri che Draghi sia intelligente? O no?
È un sospetto che affiora, di volta in volta, a sentir parlare (o a non sentir parlare affatto) tale vetta del pensiero.
Lo rassomiglio a Jones, personaggio de L’esercito delle 12 scimmie: per tutto il film la crediamo una superscienziata alla ricerca di una soluzione a quel virus che ha falciato via il 99% dell’umanità; solo nei secondi finali essa ci si rivela come una volgare burocrate tecnica, del “ramo assicurazioni”, che, oltre ad aver addebitato erroneamente l’apocalisse a un gruppo di sprovveduti, ha invano recato al sacrificio centinaia di vite; anzi, lei stessa, sospettiamo ora, potrebbe essere l’artefice dello sterminio.
Chi sono i figuri come Draghi?
Italiani non di sicuro. Apolidi, automi, pazzi? O forse dei poveretti?
Non si sa nulla di loro, nulla di loro affiora: un gesto di apprezzamento verso un’opera d’arte o un paesaggio italiani, l’esaltazione d’un gesto di genuino altruismo o d’una manifestazione di sicura grandezza. Chi sono? In essi, quasi pietrificati, si rinvengono solo mozioni spirituali di quart’ordine, stereotipate, forzate, inautentiche. Se un ansimo di vita resiste, si scopre che è pura invenzione di propaganda. A ben guardare i loro unici tratti spirituali consistono nell’amorfo e nella dozzinale contingenza, entrambi scambiati dai micchi per corretta equidistanza istituzionale e alta competenza professionale. Pensieri peculiari, macerati nel tempo e nello studio a costruire una specifica personalità, non ne vantano. Passano di insuccesso in insuccesso fra ali di popolo plaudenti, chiacchierando di fatterelli che non ci riguardano mentre, inesorabili, s’impegnano nascostamente a dileguare l’umanità e le sue conquiste più veraci; non hanno da lottare, scivolando senza sforzi sul velluto approntato dai cretini 2.0; sono incontrastabili.

Il Cristianesimo, la filosofia greca, la tradizione magica-rurale parlano spesso per simboli: a rappresentare la verità. Mi sorprendo, oggi, a scoprire la perfetta razionalità degli ammonimenti dei Padri della Chiesa. Manuali pratici di vita da parte di chi conosceva a fondo la vita. A confronto un testo di sociologia pare il delirio di un pazzo.

Il ponte che immette a Corso Francia a Roma, il Foro Italico, lo Stadio dei Marmi. Basta percorrere qualche chilometro a piedi nel quartiere Flaminio per comprendere il giganteggiare dell’usura. L’Italia, una nazione arretrata, agricola e deindustrializzata, fece questo, in pochi anni, neanche un secolo fa: statue, colonne, bassorilievi, mosaici, fontane, obelischi, vasche. In pochi anni. Ora, quando il turbine progresso economico, dovrebbe rapirci, tutto viene insidiato dal demone della consunzione. Le pietre, macchiate dello smog, cedono lentamente, i tasselli son divelti, sostituiti da impiastrature di cemento, le fontane, secche, si sbriciolano, i mascheroni vengono sfigurati dai vandali, le erbacce allignano lungo i bordi, negli angoli si raccoglie il pattume di anni. Gli unici interventi dell’uomo progressivo o sfregiano o imbruttiscono: tornelli idioti, passamano stitici, cestini della spazzatura rigonfi di rifiuti in vista; e cavi scoperti, a centinaia, penduli, e antenne, condizionatori, cartellonistica d’accatto. La piccineria e il rilancio al ribasso contraddistinguono il Nuovo Ordine.

Una tizia una volta mi disse: “Come fai a leggere questo [nel mentre sfiorava, forse con intimo ribrezzo, un libro sulla scrivania] e poi ascoltare quella roba lì … quella … quella coi rutti, insomma …“.
Questo, cioè il libro, era la Ciropedia di Senofonte.
La roba “coi rutti”, invece, un vivace rock ‘n’ roll degli Skiantos, Se mi ami amami, nona traccia del long playing Kinotto (1979) (“Sono andato dal lattaio/ma il formaggio era finito/ed è per questo che ho comprato/LA MOZZARELLAAA!!!“).
La domanda fu meno banale del previsto; merita una risposta, oggi più definita di ieri.
Questa: sia gli Skiantos che Senofonte sono punk, ovvero molestatori del conformismo di regime.
Un greco antico e dei provocatori coprolalici vomitati dai fecondi anni Settanta vantano affinità segrete, almeno nel 2021. Il primo è uno dei tanti perseguitati destinati alla Guantanamo della dimenticanza dal feticismo tecnico sottoculturale; i secondi alcune frattaglie goliardiche di un’epoca ancor libera capaci di scrivere rozze (e grezze) vignette del nonsense (a differenza di Elio e le Storie Tese, meno rozzi e meno grezzi e assai più conformisti).
Senofonte non lo legge più nessuno, come Aristotele, Petrarca, D’Annunzio e Manzoni. D’altra parte nessuno ha più i mezzi, intellettuali o semplicemente istintuali, di quell’istinto generato dal sangue italiano, per apprezzarli così come pare impossibile comprendere oramai la Cappella degli Scrovegni, i buccheri o l’olio d’oliva spremuto a freddo.
Chi legge Senofonte difficilmente crederà a Speranza.
Se alla Ciropedia aggiungerà gli Skiantos sarà vaccinato a vita contro le fanfaluche.
Difficile stabilire, però, se nel 2021 sia più irriverente e punk Senofonte (Demo di Erchia 430 a.C.-Corinto 355 a.C.) o Freak Antòni (Beppe Starnazza, Bologna 1954-Bentivoglio 2014).

Niccolò Machiavelli studiava gli antiqui huomini: Tacito, Seneca, Tito Livio.
Poi amava recarsi nelle bettole più luride, a bestemmiare giocando alle carte.
I migliori possiedono un proprio dáimōn che li ricollega al fango della realtà.
In sua assenza è impossibile guadagnare la perfetta gravitas.

Se gli Skiantos avessero avuto Nile Rodgers come produttore, il giro di basso in Freezer avrebbe sbancato le discoteche di Nuova York assieme alla dance high class di Blondie e Talking Heads.

Mi ha sempre appassionato la parabola umana di William J. Sidis, l’uomo col più alto QI mai registrato: 254.
A nove anni già batteva alle porte delle università, a ragione.
Un genio, evidentemente, fornito di una mamma e di un papà assai ambiziosi – tanto ambiziosi da averne una sola di ambizione: fare di quel povero scemotto il genio inconfutabile di cui sopra.
La cosa andò a buon fine.
E cosa ebbe in cambio l’umanità?
Un giovane professore deriso dai suoi studenti, solitario e facinoroso, abbastanza fuori di testa da essere recluso in manicomio dai propri stessi artefici; e una manciata di scritti inessenziali fra cui spicca un trattato sulla classificazione dei tram.
Ricordo con vividezza la prima Guerra del Golfo e il generale Norman J. Schwarzkopf. Alla sua apologia si dedicarono tutti i giornalisti bene, da Emilio Fede a “Il Corriere della Sera”. Sul generale bombardiere cominciarono a circolare, in quegli anni ancora innocenti ricoperti dal pulviscolo dei crolli berlinesi, leggende formidabili: Schwarzkopf non dormiva mai, possedeva doti naturali di comando, vantava una gavetta ineccepibile, era amato dai soldati e dagli ufficiali, tutti, dal primo all’ultimo, i migliori soldati e i migliori ufficiali del mondo, umani quanto invincibili; e, soprattutto, Norman J. Schwarzkopf possedeva un’intelligenza smisurata: 180.
Come potevano quattro gaglioffi con gli stracci in testa resistere a tale poderoso Lawrence d’Arabia?
E pensare che il sottoscritto, a vent’anni, fu respinto dal Mensa limitandosi a un meschino 142!
Ma ci pensate? 180!
Una erezione cerebrale pari a quella di Mario Draghi, di cui si raccontava, almeno qualche decennio fa, tale mirabilia: che l’editore Aldo Giuffrè, a fronte di un suo saggio sulla moneta, si trovò impossibilitato alla pubblicazione. Mario, infatti, usava una simbologia tecnica talmente raffinata da non trovare corrispettivi tipografici. Egli era oltre; i torchi e gli inchiostri non potevano stargli dietro.

Numerosi e validi tecnici congiurarono alla formulazione delle regole con cui misurare, inoppugnabilmente, scientificamente, il quoziente intellettivo. Regole che servono, evidentemente, alla fine della fiera, solo a stabilire quanti gradini di intelligenza si sia capaci di scalare in accordo alle formulazioni di perfetti cretini.

Il lascito di Sidis, Schwarzkopf e Draghi, computato sulla bilancia metafisica dell’umanità, consisterà, è inevitabile, in un nulla di fatto.
Nel migliore dei casi.
Tutto questo mi rasserena.
Lo trovo logico, almeno in un mondo che equivoca illogicamente la regressione e lo sfacelo quale avanzamento civile e umano.

Il genio lo si riconosce subito: In hilaritate tristis in tristitia hilaris.
Ma lo capirete mai?
No.
Perché?

Perché
siete rozzi …
siete grezzi
fate schifo
siete tonti
fate schifo

in realtà non capite un cazzo
siete grezzi
rispondete solo alla violenza
siete rozzi
siete volgari

fate schifo …

                   PIÙ di MEEE!

Pubblico tali inutili considerazioni durante il match di Champions League Porto-Juventus.

di Alceste

link originale: http://alcesteilblog.blogspot.com/2021/02/diario-di-un-pazzo-de-excrementis.html#more

 

 

51 Commenti
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gix
gix
21 Febbraio 2021 3:23

Il grande Alceste finalmente…e sono d’accordo, il drago non è un fenomeno, come del resto tutti quelli come lui che crediamo invincibili. Non può esserlo, un fenomeno, per il semplice fatto che coloro che creano il problema, spesso assai più banale di quanto sembri, conoscono le soluzioni, e anche gli uomini giusti per applicarle. Del resto le soluzioni per migliorare l’esistenza dell’umanità, quelle che veramente contano e sono in grado di modificarne anche la coscienza, sono pochissime e centellinate nel corso dei secoli. Inoltre, mi sa tanto che il drago non sa nulla di sanità e salute, che potrebbe anche essere un peccato veniale, ma non di questi tempi. Capisco Alceste, certe volte uno si sofferma a guardare la rozzezza altrui e rimane annichilito dal constatare l’inutilità di certi contatti sociali, che si presume siano indispensabili alla razza umana. Ma, almeno personalmente, mi salvo spesso da questi pensieri considerando che da qualche parte ci deve essere un giudice super partes che decide e valuta anche la mia, di rozzezza. Ad Alceste suggerisco umilmente, nonostante sotto sotto lui stesso sappia sicuramente che è così, di continuare a specchiarsi nella inciviltà, nella rozzezza e nella ignoranza delle masse, cosa che, oltre ad… Leggi tutto »

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  gix
21 Febbraio 2021 5:02

Non c’entra niente sapere qualcosa di sanità o salute.

Basterebbe rispettare il principio secondo cui non esiste una scala gerarchica tra le libertà garantite dalla Costituzione, e che quindi le libertà personali ed il diritto di lavorare non sono barattabili in cambio della salute.

Anche il microscopico Mattarella aveva ben chiaro due anni fa il valore della libertà, ma si sta parlando ormai di ere geologiche:

“La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva.”

Sergio Mattarella, 25 aprile 2019

https://twitter.com/Quirinale/status/1121358521784786944

gix
gix
Risposta al commento di  Holodoc
21 Febbraio 2021 5:28

Posso essere d’accordo in teoria, ma non in concreto, visto che c’è da uscire fuori dal perverso sistema delle gabbie colorate e dei blocchi emessi sulla base di numeri e valutazioni che ognuno tira dalla parte che più gli fa comodo. Certo, non è necessario che il drago sappia di sanità, di virus, di vaccini, sarebbe già buona cosa affidarsi a persone di buon senso, ma di questi tempi non è facile trovarle,e per capire chi si ha davanti, un minimo di informazione e di competenza personale ci vuole. Aggiungo anche una cosuccia apparentemente insignificante: parlare di storia che insegna ai popoli, quando i popoli in gran parte non sanno, e non ricordano nemmeno cosa hanno mangiato ieri, è un giochetto sadico e comunque inconsistente. Frasi del genere, sono come acqua che scorre via sui sassi, sono retorica che non verrà mai ricordata dalla gente, e loro questo lo sanno bene.

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  Holodoc
21 Febbraio 2021 5:03

Ma così non vale, Mattarella può dire tutto e il contrario di tutto tanto troverà solo eserciti di pennivendoli slinguazzanti grondanti saliva.

gix
gix
Risposta al commento di  Holodoc
21 Febbraio 2021 5:28

Posso essere d’accordo in teoria, ma non in concreto, visto che c’è da uscire fuori dal perverso sistema delle gabbie colorate e dei blocchi emessi sulla base di numeri e valutazioni che ognuno tira dalla parte che più gli fa comodo. Certo, non è necessario che il drago sappia di sanità, di virus, di vaccini, sarebbe già buona cosa affidarsi a persone di buon senso, ma di questi tempi non è facile trovarle,e per capire chi si ha davanti, un minimo di informazione e di competenza personale ci vuole.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  gix
21 Febbraio 2021 6:00

Certo che è come dici. Non a caso quella frase è stata recitata quando al governo c’era Salvini e le sue “richieste” di “pieni poteri”.

La storia dei programmi scolastici è piena di distorsioni e lacune. Ancora si insegna che la civiltà è nata in Medio Oriente, si racconta tutto dei Sumeri e niente degli antichi indiani. E riguardo al 20esimo secolo sappiamo tutto sull’Olocausto ma niente dei motivi che hanno portato alla nascita del totalitarismo in Europa e il vuoto totale sulle atrocità compiute dai regimi comunisti, un esempio per tutti quello cambogiano.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
21 Febbraio 2021 3:36

Così parlò Zaratustra!
Mamma mia, ho dovuto interrompere la lettura!
Comunque cito: “[…] A chi crede nel voto per cambiare il Sistema (dall’interno) le nostre hostess consegneranno, quale gentile omaggio, a seconda degli umori costituzionali, una stampante 3D, un opuscolo del professor Alberto Bagnai o un poster a colori di Sergio Cofferati e Maurizio Landini[…]. Su questo non posso che essere assolutamente d’accordo. E’ un pensiero che “vo” ripetendo da secoli su questo forum… La nostra “architettura” costituzionale, fatta apposta, non permette un cambiamento di sistema con le elezioni, anche se il sistema è fallimentare, pieno di stridenti contraddizioni come quello delle (pseudo)democrazie liberal-capitaliste occidentali. La storia, Maestra di vita, c’insegna che un sistema si cambia solo con eventi simili a quelli che accaddero nel Luglio del 1789 in Francia e nell’Ottobre del 1917 in Russia, anche se quello del 1789 sancì la presa di potere della lercia e putrefatta borghesia massone-capitalista tuttora al comando mentre la rivoluzione del 1917 è rimasta incompiuta ma si può sempre riprendere.

Diogene
Diogene
21 Febbraio 2021 4:15

Quanto può essere misero un mondo che fabbisogna di gente come draghi

fiurdesoca
fiurdesoca
21 Febbraio 2021 3:16

forse invece che leggere questo turpiloquio intellettuale era meglio farsi una sega.

Diogene
Diogene
Risposta al commento di  fiurdesoca
21 Febbraio 2021 4:16

Di questi tempi anche farsi una sega può essere intesa come un atto intellettualmente rivoluzionario, ovviamente solo se seguito da un controllo a posteriori con successivo compiacimento dell’enorme contributo offerto al globo terracqueo..

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Diogene
21 Febbraio 2021 4:56

Dipende a chi/cosa pensi nel mentre. Se pensi a persone del tuo stesso sesso, bambini, animali o cose, sei conforme, non rivoluzionario. Se hai pulsioni etero, allora sì che vai controcorrente.

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  Holodoc
21 Febbraio 2021 5:01

Purtroppo o per fortuna per me ho solo pulsioni etero, sarò grave???

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  maxjuve
21 Febbraio 2021 5:05

Ma nooo, ti fai mettere dei divaricatori alle palpebre come il protagonista di Arancia Meccanica, ti piazzi davanti ad uno smart TV e ti sorbisci una settimana di fila di serie Netfilx e vedrai che ti passa…

ant85
ant85
Risposta al commento di  maxjuve
21 Febbraio 2021 6:10

No, sei sessistahhhhhhhhhhhhhh

christian
Risposta al commento di  ant85
23 Febbraio 2021 3:14

E se mi masturbo pensando a Draghi faccio peccato?

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  fiurdesoca
21 Febbraio 2021 7:54

A ciascuno il suo! L’autore si fa aruspice di [email protected] lei potrebbe farlo di sperma!

clausneghe
clausneghe
21 Febbraio 2021 3:29

Come ho visto l’immagine-copertina di questo cinico mirabile scritto dell’Alceste mi sono chiesto: Ma sono gli Skiantos?
Sì, sono loro, con il grande perdente vinto dalla vita ma mai sconfitto Roberto Antoni alias Freak Antoni e/o Beppe Starnazza.
Un punto in più per Alceste aver ricordato la grandezza dell’uomo che disse: Non c’è gusto in Italia, ad essere intelligenti..
E’ vero, non c’è gusto e nemmeno convenienza ad essere intelligenti, aggiungo io, ma non solo qui, da noi, ma in tutto il mondo, direi.
La bruttura e l’ottusità criminale regnano ovunque, sovrane nel mondo…

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  clausneghe
21 Febbraio 2021 6:33

Gli Skiantos, il mio primo concerto, a quattordici anni. Battesimo del fuoco. Il resto vien da sé;)

anonimouso
anonimouso
21 Febbraio 2021 3:31

all’intelligenza che vacilla subentra la sapienza, l’alternativa è la follia

Holodoc
Holodoc
21 Febbraio 2021 5:43

Già che siamo a parlare di Skiantos e nonsense, impossibile non pensare a chi vermente ha fatto dell’irriverenza la sua bandiera, partendo da un background che era tutto fuorché grezzo e ignorante: i comici inglesi a cavallo tra anni ’70 e ’80.

Parlo dei Monty Python oppure di Rowan Atkinson.

Di quest’ultimo in particolare vi giro un discorso tenuto nel 2012 riguardo alle tentazioni censorie PolCor che stavano già iniziando ad essere di attualità:

https://www.davvero.tv/voci-dall-america-i-sottotitoli-di-kasper/videos/il-discorso-di-rowan-atkinson-sulla-liberta-di-espressione

JeanAsterix
JeanAsterix
Risposta al commento di  Holodoc
21 Febbraio 2021 15:27

Grazie!

gian
gian
21 Febbraio 2021 5:04

Ma veramente possiamo essere così “grandi” da poter affermare, ad un certo punto, che non vi è più bisogno di un equilibrio?

maxjuve
maxjuve
21 Febbraio 2021 5:08

In fondo in un mondo di follia chi è più sano di un pazzo???

Cangrande65
Cangrande65
21 Febbraio 2021 6:12

Approfitto dell’articolo per ricordare gli Skiantos (Freak Antoni in particolare).

Avevano capito tutto con 40 anni di anticipo.

Avevano capito la truffa della divisione tra destra/sinistra. Avevano preso per il culo l’ “intellighenzia” di sinistra, il vero conformismo, il politicamente corretto (già allora), le vacue finte ribellioni dei figli di papà, il linguaggio unico.

Altro che Pasolini e fuffa del genere…

Come non ricordare quando, invece di fare il concerto, in silenzio si sono cotti e mangiati gli spaghetti e sono stati fatti oggetto di lanci di verdure marce ?

Troppo avanti e troppo intelligenti.

E, come per l’attuale Truffa, o li si capiva subito o non li si sarebbero MAI capiti.


“Sono un ribelle, mamma. Ma ricordati di stirarmi i calzini”
.

Ecco….

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  Cangrande65
21 Febbraio 2021 6:23

Pasolini non era “fuffa”.

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Febbraio 2021 8:00

Diceva anche cose corrette, con largo anticipo sui tempi. Ma lui poteva, solo perché era di sinistra.

Quando le stesse cose, più argomentate, provenivano da ambienti di destra, erano ristrette solo nel loro ambiente e censurate di fatto.
Poi, se dobbiamo parlare dei suoi film o dei suoi libri (come scriveva, intendo), beh….
Gli va dato atto, comunque, verso fine della sua vita, di avere compreso il “vero potere”, per questo è stato ammazzato.

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  Cangrande65
21 Febbraio 2021 14:50

Era di sinistra, ma non esitò a schierarsi contro, quando lo ritenne giusto.
Non è da tutti comportarsi così…
Ve ne sono una marea contro i quali si può dire male, in entrambi gli schieramenti. Forse hai solamente sbagliato esempio.

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Febbraio 2021 18:42

Certo. Non era da tutti. E proprio perché era di sinistra e scrisse “io so ma non ho le prove”, sul Corriere, è stato ammazzato.
Oltre che per il suo.libro incompiuto “Petrolio”. Dove, senza nominarlo, indicava il vero capo della P2, Eugenio Cefis.
Però io lo rispetto, ma non lo ammiro. Come scrittore era uno dei tanti sinistri conformisti e con poco talento. Ha dato il meglio di sé negli ultimi mesi di vita.

E uno che per hobby chiedeva ai ragazzini di infilargli un manico di scopa nel deretano, beh…sarò all’antica, ma di questi testimoni della perversione e dissoluzione, io non ne sento il bisogno.

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  Cangrande65
22 Febbraio 2021 4:00

La moglie di Roberto Calvi, Clara Canetti, durante il processo per la morte del marito, disse che questi gli aveva confidato che il vero capo della P2 era Andreotti, seguito da Ortolani, Cosentino, ed infine Gelli.

Ognuno è libero di pensarla come meglio crede, però, tra i tanti che in quegli anni raccontavano, più o meno onestamente, quello che stava accadevano nel Nostro Paese, non mi sembra che Pasolini si meriti di essere citato negativamente.
Ripeto, ve ne sono molti più di lui, ed altrettanto famosi, a meritarsi quel titolo.

Astrolabio
Astrolabio
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Febbraio 2021 8:25

Concordo. Sarà pur vero nemo profeta in patria, ma qui Pasolini è considerato un nulla mentre all’estero lo studiano.

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  Astrolabio
21 Febbraio 2021 14:41

Perchè era critico sia con la destra che con la sinistra.
Questa viene chiamata “onestà intellettuale”.

Astrolabio
Astrolabio
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Febbraio 2021 15:02

Non solo.Fu lui a parlare del pericolo della tv, fu lui a parlare della perdita dell’ identità italiana quando nessuno voleva che fosse, anzi era ….progresso. Non per nulla decisero di eliminarlo.

Astrolabio
Astrolabio
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Febbraio 2021 15:02

Non solo.Fu lui a parlare del pericolo della tv, fu lui a parlare della perdita dell’ identità italiana quando nessuno voleva che fosse, anzi era ….progresso. Non per nulla decisero di eliminarlo.

Dante Bertello
Dante Bertello
21 Febbraio 2021 5:12

Dopo: “Franza o Spagna, purchè se magna”

Adesso è: “Conte o Draghi, purchè se caghi”.

Sono bisogni fisiologici necessari…

fuffolo
fuffolo
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Febbraio 2021 5:13

Italia o Europa, purchè si scopa

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  fuffolo
21 Febbraio 2021 6:45

Eh ma attenzione a specificare, non si è mai attivi in questo contesto.

Astrolabio
Astrolabio
Risposta al commento di  Dante Bertello
21 Febbraio 2021 8:02

Più che Alceste al cesso… Più che Conte o Draghi il Contedragul

Dante Bertello
Dante Bertello
Risposta al commento di  Astrolabio
21 Febbraio 2021 14:53

O, Conte Mario Coudenhove-Draghergi, vista la somiglianza con Richard Coudenhove-Kalergi.

Bertozzi
Bertozzi
21 Febbraio 2021 7:52

Ah che gioia, grazie che avete rimesso Alceste, pura goduria, ancora ancora…

Astrolabio
Astrolabio
Risposta al commento di  Bertozzi
21 Febbraio 2021 8:26

Alceste chi?

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  Astrolabio
21 Febbraio 2021 9:33

??

uparishutrachoal
uparishutrachoal
21 Febbraio 2021 10:15

L’odiatore universale è una figura speculare al buonista universale..e ne costituisce la versione intelligente..tronfia della sua sconfinata presunzione..
A questo punto..fare discorsi di umile e limpido buonsenso può diventare la vera cifra rivoluzionaria di chi non si schiera..perché fare il buono il cattivo è troppo plebeo..e le vette sono per chi smesso di cercarle..

gix
gix
Risposta al commento di  uparishutrachoal
21 Febbraio 2021 11:32

Colgo lo spunto e dico che quello dell’odiatore è un mestiere ingrato, spesso di quelli che tocca fa pe campà, o almeno per dimostrare a se stessi di esistere. Ma devo essere sincero, dietro ci vedo solo un gran vuoto…

danone
danone
Risposta al commento di  gix
21 Febbraio 2021 12:53

Dietro all’odiatore non c’è il vuoto, ma la sardina, che trova, nell’anonimo sfogo social, il modo migliore di scaricare la tensione che gli procura la stessa insostenibile leggerezza di essere sardina.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  danone
21 Febbraio 2021 13:03

Più che altro chi non avendo trovato la propria strada si diletta nel dileggiare quelle altrui..
Tutti siamo stati odiatori..quando non sapendo che fare ci proteggevamo dagli altri marcandone i difetti..
Poi cresciamo..e l’indifferenza si sostituisce all’odio..in quanto ci siamo opportunamente schermati dalla loro presenza..e continuare a parlarne è solo perdita di tempo..

a-zero
a-zero
Risposta al commento di  uparishutrachoal
21 Febbraio 2021 16:04

Diobono quanta strada bisogna fare per poter pronunciare bene Loahcartuhsirapu! Se mai ritornassi umano, credi che ce la potrei fare la prossima volta?

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  a-zero
21 Febbraio 2021 17:47

Ce la potresti fare anche adesso.. ma perché durare tanta fatica..?
Lasciala a me perché la merito..come la seppia il suo nero per nascondersi..

RUteo
RUteo
21 Febbraio 2021 12:47

Comunque sia , Mario Draghi ci salverà , lo confermano gli esperti mediante manichini mezzibusti varie volte all’ora in tv ,

a-zero
a-zero
21 Febbraio 2021 15:52

Alceste maledetto! Non credevo d’aver qualcosa in comune …

Se ho detto che vengo, non è detto che canto

Anche in galera volevo uscire ogni sera

La mia vita è nella fretta, la mia strada s’è ristretta

e via andare col rosario .. gran bel rosario da skianto

Su una cosa, cari sovranisti o sedicenti populisti italici, Alceste ha perfettamente ragione … vi è mancato il Cassio.

Guardate e sentite il Dibba, ditemi se geneticamente non è un anti-Cassio.

No, no è stato solo l’odioso mestatore di Genova, da solo nessuno fa niente. No … è che proprio una generazione ammezzata in quel senso, all’estetica democratica, alla legalità priva di alcun sentire del conflito sociale, all’onestà burocratica, alla truffa semantica sistematica … appena scorge un Cassio di lontano mette mano al 112.

Anche freak salì sul palco imbastito dal mercante genovese …ma nulla di grave, via .. se potessi far baratto alla genovese chiederei a un caronte o un malacoda di riavere indietro il buon Antoni in cambio di un fetido travaglio.

Cangrande65
Cangrande65
21 Febbraio 2021 20:05

Sono un ribelle, mamma !!!

Cangrande65
Cangrande65
21 Febbraio 2021 20:05

Sono un ribelle, mamma !!!