Il mondo dello sport in rivolta

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Dopo la presa di posizione di alcuni sportivi, come Djokovic e Melandri, di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi, vi riportiamo oggi una notizia dal mondo della scherma che, anche se non ha avuto lo stesso impatto mediatico, merita di essere conosciuta, al fine di testimoniare come in tutte le federazioni molti atleti stanno combattendo per tutelare se stessi e la propria passione da questa deriva autoritaria.

La Federazione Italiana Scherma nei giorni scorsi ha deciso di escludere il campione Luca Popper, atleta di origini rumene nato a Monaco di Baviera e tesserato con il Club Scherma Portici, dalle competizioni, impedendogli perfino l’ingresso nelle strutture per allenarsi, a causa della sua decisione di non vaccinarsi.

Di pronta risposta lo schermidore, che da vent’anni vive a Napoli, tramite il suo avvocato Ciro Renino, ha inviato una lettera alla federazione che si conclude così: «Io mi sento tradito dalla Federscherma e sento tradita la scherma tutta con la sua etica e il suo codice da atteggiamenti paternali e classisti, segreganti e discriminatori. Ritengo che con questo la Federazione Italiana Scherma recede dal patto stipulato ad inizio stagione con il mio tesseramento e deve dunque restituirmi la somma intera della stessa stagione 2021/22».

Come specificato dal suo avvocato, nel caso in cui la quota non sarà rimborsata, Popper è pronto a portare la Federazione Italiana Scherma in tribunale.

Massimo A. Cascone, 21.01.2022

Fonte: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_gennaio_18/scherma-campione-luca-poppe-non-mi-vaccino-ma-federazione-deve-rimborsarmi-69b82d86-786e-11ec-aa2f-9d439df01b12.shtml

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