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Il caso Weinstein: le ricattate, il ricattatore e il Fica Power

DI MASSIMO FINI

 ilfattoquotidiano.it

Quante volte ci ho provato con una ragazza o una donna nella mia vita? Infinite. Quante volte sono andato ‘in bianco’? Moltissime. Quante volte mi è riuscito il colpo? Parecchie. Devo per questo essere considerato un molestatore sessuale seriale? Quante volte ho chiesto a un amico: “senti, mi presenteresti quella ragazza, che mi piace?”. Deve, per questo, costui essere bollato come una sorta di prosseneta, un Lele Mora in miniatura?

Alla radice della questione delle molestie sessuali –tralasciando per il momento il ‘caso Weinstein’ dove centrale è la questione del potere- c’è il fatto che, per ragioni biologiche e antropologiche, poi diventate culturali, è all’uomo che, in linea di massima, spetta l’iniziativa. Perché checché se ne pensi, e lui stesso si vanti, l’uomo non è sempre pronto per il sesso. Nemmeno la donna lo è, ma la sua scarsa predisposizione ha effetti meno drastici della defaillance del maschio che rende tecnicamente impossibile la penetrazione. L’uomo è cacciatore proprio perché non sempre ha il colpo in canna. Ecco perché tocca a lui aprire la partita mentre il compito di lei è di farsi inseguire . C’è perciò sempre un momento in cui lui deve fare necessariamente un atto intrusivo nella sfera personale e latus sensu sessuale di lei: una carezza sui capelli (che, come pensano giustamente i musulmani, non sono affatto innocenti dal punto di vista erotico) tentare di attrarla a sé, cercare di strapparle un bacio. Se ha equivocato sulla disponibilità di lei si beccherà un diniego. Peraltro un tempo le donne, se non volevano starci, sapevano benissimo come fartelo capire. Il linguaggio sessuale, erotico, amoroso ha i suoi codici, anche abbastanza precisi, ma rientrano nell’inespresso, nel non detto, fanno appello alla sensibilità di ciascuno, non possono appartenere all’esplicito e ancor meno al giuridico. Quando ero ragazzo se nel ballo (“il ballo del mattone” come cantava Rita Pavone) lei ti metteva un braccio sul petto voleva dire che era meglio lasciar perdere, se ti poggiava la mano sulla spalla era un segno neutro, se ti metteva le braccia al collo e si lasciava stringere non le dispiacevi, il che non significava ancora nulla se non che eri autorizzato a fare la mossa successiva. A complicare le cose c’è poi l’eterna ambiguità della donna, che è ciò che ci attrae in lei ed è, insieme, l’origine della nostra difficoltà a comprenderla, sia nella schermaglia erotica che in ogni altro campo (peraltro una che si offra spudoratamente, come accade a volte oggi a differenza di un recente ieri, fa cadere ogni libido perché elimina il grande gioco della seduzione). Perché i suoi primi no possono essere di pura parata e nascondere un sostanziale . Una certa insistenza è quindi comprensibile. Insomma capire fino a che punto ci si può spingere è una questione di reciproca sensibilità. Allo stesso modo i possono capovolgersi improvvisamente in un no. Come è stato nel caso di Mike Tyson e Popi Saracino, entrambi condannati a vari anni di galera perché lei, all’ultimo momento, si era negata.

E veniamo al caso di Harvey Weinstein, importante produttore di Hollywood. Il suo è un caso tipico di abuso di potere, ma una donna maggiorenne, adulta, sa, o dovrebbe sapere, cosa fa quando concede i propri favori sessuali, magari controvoglia, in cambio di promesse, mantenute o no, di carriera: si prostituisce. Non ci sarebbero corruttori, nel sesso come in politica, se non ci fosse chi è disposto a farsi corrompere. E qui si innesta un’altra questione, che è generale e va ben oltre lo strampalato e apparentemente dorato mondo di Hollywood: quella che nel mio Di(zion)ario erotico ho chiamato –e spero che i lettori mi passino la crudezza del termine- il Fica Power. Com’è fuori discussione che ci sono uomini di potere che ne abusano per portarsi a letto delle belle ragazze sostanzialmente, anche se subdolamente, ricattandole, è altrettanto fuori discussione che ci sono parecchie donne che utilizzano il proprio sesso per avere scorciatoie di carriera, all’interno delle aziende e altrove. Invece di indignarsi quando si parla di Fica Power le femministe o comunque i tanti teorici delle pari opportunità dovrebbero prestare a questo aspetto qualche attenzione, perché questo atteggiamento lede innanzitutto i diritti e le aspettative di quelle donne che sul posto di lavoro si comportano con correttezza. E’ la mortificazione della tanto decantata meritocrazia. Ma questo non si può dire. E’ tabù. Viene considerata un’intollerabile offesa all’immagine della donna che è ridiventata, come nell’Ottocento ma per motivi diversi, un essere angelicato, depurato di ogni bruttura morale. Si batte quindi sempre e solo il tasto del potere di ricatto maschile sul luogo di lavoro. Che c’è, naturalmente, ma è più limitato, se non altro perché può essere esercitato solo dall’alto in basso ed è verificabile, mentre il Fica Power è diretto a tutto campo e praticamente indimostrabile.

Inoltre se è vero che l’uomo di potere può facilmente usarlo per ricattare è anche vero che può essere altrettanto facilmente ricattabile e fare la fine dell’incolpevole Strauss-Khan. Un banchiere americano ha confessato che piuttosto che salire in ascensore con una donna sola (in cento piani può accadere di tutto) preferisce aspettare il giro successivo.

L’alternativa è la verbalizzazione. Possibilmente scritta e certificata. Negli Stati Uniti circolano moduli in cui i due mettono nero su bianco la loro intenzione di fare sesso e la donna, a scanso di equivoci, dichiara anche fino a che punto è disposta a spingersi.

Se andiamo avanti di questo passo i rapporti fra i sessi, già difficili in una società solo in apparenza libera, in realtà sessuofobica, puritana, sempre più simile al matriarcato americano, diventeranno impossibili. Se bisogna verbalizzare, certificare, sottoscrivere, beh allora è meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe.

Massimo Fini

Fonte:

 

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    si lo fanno anche le donne ma con un altro stile.
    Ne ho incontrata una, sul posto di lavoro, che a mezzogiorno invece di andare a pranzo andava in palestra; quando tornava dalla palestra si levava la tutina e, ancora umida di sudore e creme, la metteva sulla scrivania ad asciugare; via via che si asciugava compariva lo stampino della vulva; un richiamo, un invito simpatico che accendeva la fantasia. Niente a che vedere con tiro giù la zip ed lo esibisco, sperando in un “Ohhhh !”

  • Holodoc

    Scrivo non per esprimere un giudizio ma per fare una analisi razionale.

    Gli esseri umani si sono organizzati in una società con uno scopo: superare i conflitti e collaborare in maniera da rendere l’esistenza della comunità più facile.

    Fin dalle civiltà più antiche questo risultato è stato ottenuto principalmente regolamentando la spartizione delle donne.
    Riguardo all’accoppiamento l’essere umano avrebbe infatti gli stessi istinti dei primati superiori: le donne sceglierebbero di accoppiarsi solo con i maschi alfa, accettando anche di condividerlo con altre.
    Questo porta come noto a scontri continui tra i maschi per stabilire chi è il capobranco.

    Tutte le civiltà si sono evolute per eliminare questo conflitto. E lo hanno fatto sostanzialmente imponendo la monogamia.

    Adesso che le donne sono tornate libere di gestire la loro vita sessuale seguendo il loro istinto, stiamo tornando al caos primigenio.

    Non voglio dire che sia meglio o peggio così, ho solo fotografato la realtà.

    • Gianfranco Attanasio

      Esatto…mai che queste donne subiscano approcci non voluti da impiegati del catasto precari, addetti fantozziani alla riparazione delle buche in strada, sottoposti e sottopagati di una grande azienda: MAI. Vuoi mettere … ?

    • Alberto Capece Minutolo

      Quello che leggo mi fa in un certo senso rabbrividire perché in realtà fra i primati (non esistono primati superiori visto che con il nome si intendono tre specie principali oltro all’homo sapiens) non eiste affatto un medesimo approccio: anzi la struttura maschio alfa è delineata solo nei gorilla, mentre fra gli scimpanzè e nell’homo sapiens esiste sostanzialmente una sessualità diffusa e tra gli oranghi solitari una sessualità episodica. E’ piuttosto la sociètà umana, per ragioni complesse che si possono tuttavia far risalire alle necessità di compensazione, che ha creato una sorta di simulazione del maschio alfa nei rapporti interpersonali.

      • Holodoc

        Spiegaglielo tu alle donne che non devono cercare “il buon partito” ma che sono meglio li sfigati, dato che è contro la loro natura farlo…

      • SuperMururoa .

        “La sessualità episodica degli oranghi solitari”, sarebbe un titolo stupendo, che so?, per un disco di Elio e le Storie Tese od un film di Aldo, Giovanni e Giacomo!

    • SanPap

      L’umanità le ha sperimentare praticamente tutte possibilità: uomini e donne da soli, uomini con una donna (il reciproco ovviamente va da sé), uomini con più donne, donne con più uomini, tanti uomini con tante donne.
      Le costanti biologiche, in questi rapporti, erano tre: assicurarsi quanti più compagni possibili, assicurarsi compagni giovani, assicurarsi la sopravvivenza della prole (fatta eccezione per le scelte che prevedevano la castità: unica vera perversione, dal punto di vista biologico: nessuna specie pratica la castità); nei rapporti ci sono state anche altre componenti: religiose, filosofiche, politiche, organizzative, ludiche ma quella principale era quella biologica. Ora che la sopravvivenza della specie è assicurata – onore al genere femminile e alla sua efficienza: 7-8 miliardi di persone viventi – hanno preso il sopravvento le altre componenti e in giro c’è un po’ di caos.

      • feaniris

        Ridurre l’uomo ad entità biologica è avere una visione molto parziale ed incompleta. È giustissimo considerarla, ma non è l’unico sua aspetto.

        • SanPap

          leggi bene: ho detto che prima è entrato in funzione l’aspetto biologico, a questo si sono poi aggiunti altri aspetti; mai pensato che l’uomo sia solo “biologico”.

      • Holodoc

        Comunque la monogamia è la strategia che ha funzionato meglio e quella di gran lunga più diffusa.

        Una volta ho visto un documentario molto interessante su di un villaggio remoto della Cina dove non esistono coppie fisse e le donne accogliono nella loro casa (unica proprietà privata) chi vogliono e per quanto vogliono. Quando una donna sceglie un partner lui attacca il cappello fuori dalla porta e questo è il segnale che nessuno deve disturbare. I figli sono allevati insieme da tutte le donne del villaggio. Gli uomini lavorano pascolando le pecore del gregge comune e passano il tempo libero, quando non sono con una donna, giocando tra loro. Niente competizione, niente stress, niente paura della povertà, niente paura che i figli restino da soli… non male come modello…

        • SanPap

          sono i modelli di organizzazione in cui predominano le femmine, immediatamente si autorizzano la possibilità di avere molti compagni; per i maschi sono i più “divertenti”

        • Ma anche il contrario,dove a scegliere sono le donne e se ricambiate(ma di solito i maschi non dicono no) e una volta finita la gravidanza i neonati vanno ai padri e loro famiglie.Paese che vai culture che trovi.

          • DesEsseintes

            Il maschio deve stare attentissimo a dire di no…diventano matte… 😀

          • Le piu’ sensibili si,le menefreghiste dopo ti perseguitano se capiscono che vuoi giocare quindi stai attento ahahahahahah

        • fastidioso

          e se non volessi pascolare le pecore, potrei ugualmente appendere il cappello all’entrata ?

          • Holodoc

            Penso che il Brad Pitt locale non avrebbe molti problemi a farlo… non so però se gli altri uomini lo farebbero poi giocare a briscola volentieri…

      • Glock

        Non è vero. Fra diverse specie di insetti l’attività riproduttiva è riservata a pochi individui, a fronte di migliaia che praticano la castità

        • Per fortuna che noi non siamo insetti!ahahahahah ciao.

          • SanPap

            c’è una specie in cui lui come becca una lei le pianta il suo coso nell’addome e vi sparge i suoi spermatozoi, i quali, nuotando nel corpo di lei, si fanno strada fino alle uova; lei non ha la sua cosina ? c’è la, c’è la ! è lui che ha fretta “t’ho beccata, e mo’ n’ vai ? voglio vede’ se mi mandi in bianco !”
            Pensa se lo facessero gli umani, tutte piene di cicatrici ! E la Boldrini … non potrebbe dire nulla, è la natura.

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      C’è anche da dire che il cosiddetto “figa power” oggi conta parecchio di meno che in passato, visto che gli uomini d’oggi possono contare su un vero e proprio luna park di divertimenti, svaghi, hobby, passioni e passatempi a differenza degli uomini di una volta che vivevano una vita brutale fatta solo di stenti, lavoro, e privazioni, e avendo solo le donne come unico diversivo.

      insomma oggi la figa, è molto meno “power”…

      • Infatti hanno i posti riservati nei CDA e in parlamento…. Pensa come è diminuito il loro potere

        • uomoselvatico70 uomoselvatico7

          Colpa dei troppi uomini sbavanti che ci sono in giro.
          Per fortuna le nuove generazioni di maschi li vedo parecchio’ più svegli e meno molto meno zerbini dei loro padri, davanti alle femmine.
          Difatti a sbavare pateticamente per la figa ormai si vedono quasi solo i 40-50enni, i giovani invece no.
          Tipo i miei nipoti che mettono le loro fidanzate dietro il calcio, gli amici, e i cellulari.
          Cosi si fa!…
          Imparate a crescerli bene ‘sti uomini che gli schiavetti della figa non si possono più vedere…
          Fanno schifo pure alle stesse donne, che invece di rispettarli li sfruttano e basta.

          • Spero sia come dici tu anche se mi sembra che fin dai tempi dei tempi le donne rimproverassero agli uomini di venire dopo la partita, il lavoro, l’automobile……. le nuove generazioni mi sembrano solo più affemminate (depilazione, abbronzatura, orecchini, tinture varie….) e non vorrei che il minor interesse per le donne fosse per via della dilagante omosessualità

          • fastidioso

            “i giovani invece no.”

            Se incominciano a 10 anni nei bagni della scuola, a venti e oltre saranno particolarmente annoiati o particolarmente esigenti, ergo…hanno la puzza della f. sotto il naso…

      • Holodoc

        Eh certo, chi è che non rinuncerebbe ad una serata con una bella figliola se come alternativa c’è il bricolage…

        • uomoselvatico70 uomoselvatico7

          Le alternative sono infinite.
          Anche tralasciando le più facili, immediate ed accessibili a chiunque:

          – Serata con gli amici, internet, videogiochi, sky, netflix pizzeria, grigliata in giardino, partita a calcetto, andare a pesca, in palestra, in campeggio, alle terme, ecc ecc

          Ci sono anche quelle più “strane” come fare parapendio, immersioni subacquee, girare l’Europa e il mondo in comitiva, e via discorrendo.

          io ad es, ultimamente trovo assai rilassante e rigenerante fare scampagnate in completa solitudine per i boschi con il mio cane..
          Il contato con la natura, la tranquilla maestosità del silenzio fanno bene all’anima, e favoriscono l’equilibrio interiore.

          L’ho addestrato a scovare i funghi .
          Non ci crederai ma è in grado di scovare i porcini sepolti sotto le foglie pure e a 50 metri di distanza.
          E’ impressionante…

          Quasi tutti li regalo perché sono troppi ma mi faccio pure di quei risotti con gli amici da paura..
          E poi giù a bere e a ridere ubriachi guardando film e giocando con la PlayStation fino all’alba.

          Nelle vita c’è tanto, tantissimo da godersela pure senza fare delle donne il centro dell’universo.

          Mi spiace se tu non lo comprendi.

          • Holodoc

            Meno male che ci sono persone come te, che non copulano… altrimenti le birrerie chiuderebbero, la Sony fallirebbe e il risotto alla boscaiola sparirebbe dai menu.

            Sappi che quei piaceri li possono gustare anche chi non è in andropausa.

          • uomoselvatico70 uomoselvatico7

            Non sono ancora in andropausa.
            Ma in effetti l’ultima volta che ho trombato, è stato nel 2016, con due stangone 25enni slave bionde, e alte come delle giraffe che si son
            date da fare per tutta la notte..
            Aldilà del costo, devo dire che è stata proprio ‘na faticaccia……
            Non ne vale proprio la pena.

            Ma come faranno i maniaci del bunga bunga tutte le sere?
            E che sono, masochisti?
            Meglio una grigliata di pesce e un tranquillo massaggio alle terme, va là….

          • An 19th century man

            O sono giovanissimi o si drogano..

          • Filippo Gregoretti

            Ahahahah

    • Ma anche la spartizione dei territori non solo delle donne e uomini.Come avviene oggi per la spartizione del petrolio ecc.

      • Holodoc

        Il mio era un ragionamento su i rapporti tra i componenti di una stessa comunità, di una tribù. La spartizione di territori riguarda i rapporti tra più comunità. E comunque anche quella, in antichità, si suggellava con il “passaggio” delle donne dagli sconfitti ai vincitori (ad es: ratto delle sabine).

        • Certo,ma e bene ricordalo,non e’ ancora finita,l’evoluzione della specie umana non e’ ancora completa a causa e per colpa dei pregiudizi.Ogni comunita’ ne ha una da criticare alle altre.

          • Holodoc

            Sicuramente. La donna ha i diritti politici solamente da 100 anni e ancora, secondo me, deve trovare un suo ruolo nella società che non sia una fotocopia di quello maschile.
            Vero anche che la società, in tutto il mondo, sta diventando sempre meno violenta e questo penso si debba anche all’influenza delle donne.

          • Mi sorprende tanta intelligenza .Sei un uomo o donna?

          • Nat

            A tutti e due. Al di là delle impressioni personali, spesso frutto dell’azione dei media, se si guardano le statistiche (complete e mai mostrate al grande pubblico), non sembra proprio che le donne siano meno violente degli uomini. Onde evitare polemiche sessiste, aggiungo che le indagini più accurate in materia di violenza di genere sono state condotte da donne. Vedi, ad esempio, Erin
            Pizzey (https://it.wikipedia.org/wiki/Erin_Pizzey ).

          • Mai.non c’e’ paragone.gli uomini non si sono evoluti prima perche’ esenti dal mettere al mondo esseri umani come la donna.oggi ci sono tanti piu’ gay perche’ la specie ricalcola le possibilita’ di sopravvivenza.Un gay di solito e’ piu’ egoista e pensa a se stesso,un trans che cambia da maschio a femmina e’ piu’ comprensivo/a/ e capisce meglio l’esistenza umana.Le armi di distruzione di massa le hanno inventate gli uomini.

          • Nat

            Non condivido granché ma questo non è importante. Come dicevo, un conto sono le impressioni e le esperienze personali, un conto è la realtà. Non è questione di essere “pro” o “contro” questo o quello. Si tratta di affrontare l’argomento con un minimo di oggettività. Sul tema c’è un breve “documentario”, “The Red Pill”, girato dalla regista Cassie Jaye (donna), che si lascia vedere. Niente di che, intendiamoci, però aiuta ad allargare la prospettiva circa le violenza di genere, il ruolo di uomo e donna nella società, ecc. L’avevo postato proprio qui (https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/98534/the-red-pill-2016 ) in tempi non sospetti. 🙂

          • Holodoc

            Sono un uomo intelligente, rispettoso e comprensivo. E per questo sono amico e confidente di molte donne.

          • SanPap

            seee… un mio amico ha una figlia lesbica, una notte lo hanno chiamato dall’ospedale dove si trovava le figlia, ce l’aveva mandata la sua compagna che lei aveva lasciata, l’aveva ridotta un pedalino

          • Queste sono storie vere,ma rare per fortuna.I possessivi non hanno sesso sono arretrati ed egoisti.

  • GioCo

    Tranquilli avremo i Vogon a certificare gli incontri sessuali, accompagnandoci l’erotismo con poesie patogene: https://www.youtube.com/watch?v=llshoXNCg8c

  • natascia

    Il matriarcato americano è un’argomento che non ho ancora colto, potrebbe essere l’esito piu’ deleterio delle guerra i sessi: la donna-uomo. Restando al passato, la spartizione delle donne sembra ancora occupare l’immaginario maschile e forse ha una sua logica anche se oggi molto complicata da vari fattori tra i quali la volontà stessa delle donne, confusa e frustrata dalla mercificazione della vita. Non ci resta che lottare per una nuova società in cui ĺ’economia sis ad un mezzo e non un fine.

    • Holodoc

      Nelle isole britanniche, Irlanda in testa, la società è sempre stata più matriarcale che nel continente.
      Lassù la donna si è liberata della necessità di avere un uomo accanto per allevare i figli. Infatti lo Stato garantisce sussidio e alloggio per le ragazze madri. Sembrerà strano ma questo si traduce in una bassa competitività tra i maschi, in quanto le donne sono meno selettive nei confronti del partner, dato che non ne hanno bisogno per il sostentamento loro e della prole.
      Vi assicuro che non è difficile trovare nell’isola di smeraldo donne che, per scelta, vivono da sole anche con 4 o 5 figli (fatti con uomini diversi ovviamente).

      • Ed anche una immensa crescita del numero di gay.

        • Ecco il motivo di tanta emigrazione da ogni parte del mondo..In generale quelle che si (accontentano) di restare sole e con figli perche’ non c’e’ una esposizione obbligata dei corpi svestiti a causa del clima torrido quindi meno stimolate ad accoppiarsi perche’ meno ricercate dal maschio.La bellezza non c’entra nulla con il desiderio.

          • Filippo Gregoretti

            Mettici pure che, tra l’etnia inglese, la maggior parte dei figli viene concepita grazie al tanto, tanto alcol ingerito 🙂

          • AHAHAHAHAHAH poverini nascono gia’ ubriachelli!

          • Holodoc

            Ascoltato con le mie orecchie da amici irlandesi:

            Lo sai come facevano un tempo in Irlanda per alleviare la smania dei neonati a cui stavano spuntando i dentini? Immergendo il succhiotto nel whiskey! E funzionava, ma non perché si ubriacassero ma perché l’alcool anestetizza.

          • Anche in italia erano vecchie usanze popolari,soprattutto in paesi freddi.

          • DesEsseintes

            si tr…uguale a tutte le latitudini…
            E per quanto riguarda l’essere coperte, nei paesi arabi nonostante veli e controveli si danno da fare come da noi
            Mi è capitato due volte che mi abbiano tradotto in diretta dei discorsi fra donne arabe…andranno anche coperte ma di inibizioni ne hanno pochine…

            I gay forse ce ne erano più prima

            Quello che invece sta cambiando mi sa è l’attitudine al sesso di gruppo
            Si e sempre fatto ma era una cosa più da aristocratici che avevano pure un genere di pittura dedicato
            Lo si fa abbondantemente anche oggi ma non mi stupirei se uscisse allo scoperto come è successo per l’omosessualità…con tanti saluti alla monogamia…d’altronde secondo alcuni quella è la modalità di default…

          • Finche’ si e’ giovani la curiosita’intensifica i rapporti umani,poi passa.Cmq meglio cosi’ che la fine delle relazioni umane come nel caso delle guerre.

          • DesEsseintes

            Figurati…non mi stavo lamentando della decadenza…anzi tutto sommato…

          • Holodoc

            Ovvio che le donne arabe siano disinibite, per loro soddisfare i desideri sessuali del marito è un onore, mica è peccato come per le donne cattoliche!!!

          • DesEsseintes

            Bono bono…parla di quello che conosci…in una conversazione non c’e donna più affascinante della iraniana…
            Ricordati che tutto va parametrato alla classe sociale.
            A partire dalla borghesia medio alta le donne arabe e mediorientali in generale sono indipendenti e disinibite.
            Nelle case private benestanti di Teheran si pippa e si fanno le orge esattamente come da noi. Sono gente civile, che ti credi…

          • Non e’ piu’ peccato neppure da noi da un pezzo ahahahahahahah

        • Filippo Gregoretti

          E di donne insopportabili.

          • Ciao mi togli una curiosita’che donne hai incontrato e che cosa ti da fastidio di loro? sono una pacifista non una di queste che tu conosci come insopportabile.

          • Filippo Gregoretti

            Ciao 🙂 mi riferivo alla situazione in UK. Dove capita di incontrare donne talmente virilizzate e all’erta che hai paura anche a fare un sorriso. E io sorrido molto 🙂

          • Caspita ma secondo te hanno un motivo valido per essere cosi’ agguerrite o solo imitazione da parte loro per l’uomo?

          • Filippo Gregoretti

            Non lo so sinceramente. Quella inglese è una società molto devirilizzata. I maschi britannici che non diventano hipster magri magri in magliettina sono considerati buzzurri ignoranti. L’ha notato anche mia moglie, percui non credo sia frutto di una mia misoginia. Comunque la società inglese è abbastanza basata sulla paura. La paura di dire la cosa sbagliata, non in linea col politically correct, che può portare facilmente a perdere il lavoro. Le donne possono essere particolarmente sensibili. Specialmente le donne etniche abbiamo notato, subiscono il sorriso come un qualcosa di scortese. Almeno questo è quello che in qualche anno abbiamo osservato noi.

          • Piu’ che scortese,scoraggiante per frenare qualche impavido pronto a provarci con loro,bisogna aspettare che le altre si fidino,non apparteniamo tutti alla stessa cultura ognuno ha la propria e tempi differenti,basta fregarsene e vivere la propria vita,gli altri faranno la stessa cosa perche’ si sentiranno piu’ sicuri e rispettati.Non solo le donne ma anche gli uomini.Nella vita bisogna adeguarsi per evitare di sentirsi succubi.Meglio ignorare,vivi e lascia vivere.

          • Filippo Gregoretti

            Questo alla fine è il risultato di un comune senso del vivere in UK. Per questo e molti altri motivi, molto più semplicemente, ce ne siamo andati 🙂

          • Ci vivi bene se ci sei nato in certi posti,se provieni da un paese caldo come l’italia non credo si possa dimenticare la liberta’ di movimento,la temperatura atmosferica anche se estrema oramai,troppo caldo d’estate ecc.ti permette di svestirti piu’ facilmente non solo degli abiti,ma anche di sensazioni che solo chi li ha vissuti li puo’ capire.Le spiagge il sole sono una cura per il corpo e la mente.

          • Filippo Gregoretti

            Eh si, mettici anche la grande differenza, che negli anni ho notato, rinotato e confermato 🙂 tra paesi provenienti da cultura cattolica o protestante… per me, sto mille volte meglio in paesi di cultura cattolica 🙂 dove si mantiene un certo grado di elasticità…

          • Annibale Manstretta

            Beata te che stai Pantelleria.. Fuori dalla finestra di casa mia in questo momento c’è la nebbia, 10 gradi celsius e il 92% di umidità..

          • Magari!! purtroppo vivo al nord.

          • Filippo Gregoretti

            Comunque fai una visita a Londra, e prova a sorridere a un’impiegata di origini africane allo sportello della metro 🙂 vedrai che faccia ti fa… mica solo ai maschi…

          • Non mi meraviglio affatto,anche le italiane hanno dei visi stravolti e addirittura maleducate con i cittadini.

          • Filippo Gregoretti

            A volte si. Ma devo dire da quando siamo tornati qui, abbiamo avuto solo esperienze super positive con le persone che lavorano nel pubblico. Tutto il contrario dell’umanità anglosassone. Immagina il delirio di registrare qui un matrimonio fatto a Taiwan… eppure abbiamo ricevuto solo aiuto disinteressato, da persone rimaste anche dopo l’orario di lavoro per aiutarci. Sia all’anagrafe, che all’ufficio stranieri, che in prefettura… incredibile 🙂 devo dire che questo ha confermato tutti i motivi per cui siamo venuti a Roma. Ma è la nostra esperienza personale, che siamo fortunati, e in genere stimoliamo negli altri il meglio.

          • Negli ultimi anni in comuni come Roma e non solo,C’E’ STATO UN MIGLIORAMENTO PERCHE’ CON TUTTI I CONTROLLI,I PIU’ MERITEVOLI E VOLENTEROSI,HANNO POTUTO ESPREMERSI AL MEGLIO,Quelli che prima erano scorbutici li hanno defilati in ambienti lontano dal pubblico,ma era uno scempio prima,e questo accadeva e tutt’ora negli ospedali,La civilta’ ha subito una controtendenza dalla civile all’incivile dopo che la lega ha esportato maleducazione in ogni settore,e con gente predisposta alla violenza verbale e fisica.Scuole,ospedali,tribunali,tutto il settore pubblico.

          • la gente viene predisposta attraverso il bombardamento mediatico che volenti o nolenti influenza il comportamento delle persone

          • Lo so.

          • NOn sai quanto condivido quello che dici. Io sono scappato dall’australia per i motivi che dicevi sopra e che ad uno ad uno hanno abbattuto le mie aspettative di paese ideale. Purtroppo quello che sto vedendo è che stianno correndo affannosamente dietro il loro sistema e gli assomigliamo sempre di più. Questo è uno dei tanti motivi per cui andiamo sempre peggio

          • Filippo Gregoretti

            fabtravel, barbari senza bidet, convinti che se sei povero è perché Dio non ti ama, che insegnano a noi a vivere… come si è ridotto il mondo 🙂

          • Primadellesabbie

            Filippo, ti prego di scusami, ma non ti assumerei come guida.

          • Filippo Gregoretti

            Farò un grande sforzo e ti scuso 🙂

          • Holodoc

            In USA è anche peggio, ti trattano come se fossi entrato in casa loro anziché in un pubblico esercizio…

          • Filippo Gregoretti

            Sembrerà assurdo, ma negli ultimi anni le persone più gentili di tutte negli uffici pubblici le incontro a Roma…

          • Primadellesabbie

            Quando vai in casa d’altri é bene conoscere la lingua, ma é forse più importante imparare ed attenersi al body language del luogo. Le etniche, di cui parla il nostro amico, quasi sicuramente lo hanno classificato come un sempliciotto e se ne sono sentite imbarazzate, da questo la reazione di ritrarsi che può avere diverse connotazioni.

            Riguardo alla devirilizzazione dei britannici, ne ha da imparare di cose il nostro!

            Siamo troppo presuntuosi e pieni di noi stessi per capire il mondo, é meglio rimanere a casa o frequentare alberghi 15 stelle in Namibia.

          • Potresti avere ragione anche tu come lui,tutto dipende dalla percezione delle cose,e’questo fa parte dell’umanita’,quindi in questo caso si puo’ dire che tutto il mondo e’ paese.Tutti noi percepiamo il mondo con i nostri occhi e mentalita’ diverse,oltre al fatto che fra essere belli o brutti cambia la visione,oppure alti o bassi,tutto troppo discordante e discontinuo,meglio applicare le buone regole della buona educazione dappertutto.Poi se devi difenderti dai cafoni ovviamente rispondi.Una regola non sbaglia mai,rispetta e sarai rispettato.

          • Primadellesabbie

            Guarda che non mi sono costituito in un processo, non c’é bisogno di giudici.

            Siccome ne vedo ogni giorno di queste macchiette di connazionali all’opera, sicuri di stare nella vucciria, credo di sapere di cosa parlo.

            Certo, dipende dalla capacità di percezione, ma se te la sei bevuta rifugiandoti nei luoghi comuni fin da piccolo, almeno cerca di informarti, quando esci da casa.

            Qui i cafoni stanno ostentatamente per i fatti loro, e quando si mescolano accettano palesemente le regole, e ti aprono la porta con un sorriso di cortesia tra i tatuaggi e gli spilloni.

          • Non ho frainteso quello che tu intendevi,e’ il mio modo di commentare,quando posso dare un senso di parita’ alle persone con cui mi itrattengo commentando pacificamente finche’ si puo’.Ovvio che se si viene provocati sulla rete si risponde con lo stesso tono.

          • DesEsseintes

            Ahahah…sì ma calmati, ti faccio presente che stai parlando di una persona che non hai mai visto in vita tua…
            No ma va bene, significa vitalità.

            Comunque hai toppato, non è stato minimamente preso per sempliciotto.
            E’ che lui si è rivolto a quelle ragazze con “dolcezza” o meglio, per la precisione, con un modo gentile volutamente quasi infantile che si usa molto da Roma in giù.
            Significa: “Non sei di qui o sei straniera ma tranquilla siamo buoni come bambini”.
            Non si usa in Friuli, per dire una regione a caso che conosco molto bene.
            In Brasile per esempio è usatissimo e molto apprezzato in tutti gli ambienti anche se lo adotta uno straniero.
            In Inghilterra invece ci sono dei problemi e in breve le indiane si risentono perché credono che le stai trattando con condiscendenza (gli indiani sono permalosissimi), le nere perché credono che fai così perché pensi che sono facili

            A occhio non credo che l’utente incriminato sia né un sempliciotto né una “macchietta di connazionale”. Credo che abbia preteso una intesa “affettiva” in un paese che qualche problema sotto quell’aspetto ce l’ha.

            L’intesa affettiva è importante.
            Se è necessario si accetta di sminuirsi un po’ pur di stabilirla.
            Ma alcuni hanno tanta paura, non capiscono e prima o poi vedi che sbottano.

          • Primadellesabbie

            Hai spiegato bene, conosco Roma e i romani, ho capito quello che intendi.
            Qui hanno messo su una tirata che mette fuori strada chi legge nel solito modo, solo per quello mi sono intromesso.

          • DesEsseintes

            Quanto mi fai rabbia amico mio.
            Vederti che ti comporti come un Mechano qualsiasi…
            Vuoi che le cose stiano sempre a posto e non sai nemmeno tu perché…è uno spreco perché hai tanto da dire e da dare…
            Che devo fare…un giorno ti schioderai…

            PS: In Brasile si chiama “jeitinho” ossia “quel certo modo di fare” che tradotto sarebbe “comportarsi alla napoletana” e anche un pochino “alla romana”.
            E’ la maniera dei carioca ossia degli abitanti di Rio (non sono i brasiliani, solo quelli di Rio…non date del carioca a un paulista, men che meno a un paulistano o a un mineiro, che si risentono…).
            E’ un po’ negativa ma proprio perché è irresistibile, si finisce per farsi ingannare…
            E a Londra funziona di meno, evidentemente…

            PPS: Non sono d’accordo sulla questione delle colored che F. poteva interpretare meglio…sono d’accordo solo in parte sulla devirilizzazione degli inglesi…sono pienamente d’accordo che le donne inglesi siano fra le pessime…

          • Primadellesabbie

            Il fantasma di Mechano, con il suo cappelluccio, e la sua vis polemica, la parlata palermitana (immagino), che non molla mai, si é installato nella mia coscienza. Mi pare si sappia già in giro.

            Voglio che le cose stiano sempre a posto: mi giunge nuovissima, ma proverò a pensarci, perché se lo dici un motivo ci deve essere.

          • DesEsseintes

            “Voglio che le cose stiano sempre a posto: mi giunge nuovissima”

            Che baro…

          • Primadellesabbie

            Il mistero si infittisce.

            E, nell’intimità, disse alla cicciona: “fai una pi….tina, che mi oriento”.

          • DesEsseintes

            Gli occhi volutamente bovini è carina…

            Ma il vero “jeitinho” romano è Rutelli

            Uno scampolo di humour romano.
            Visto che ti piace Maraini, sai che ha scritto la Gnosi delle Fanfole con la poesia metasemantica “Il lonfo”.
            Qui la recita Proietti, cinque minuti.
            Fai caso dal minuto 1:49 a 2:20

            https://m.youtube.com/watch?v=AKgxlCIGqc8

          • Primadellesabbie

            Ho letto adesso tutti gli interventi dell’utente sorridente e, non per contraddirti, ma non credo proprio di avere toppato, come dici tu.

          • DesEsseintes

            No, è che siccome l’hai detto anche di me cercavo di tirare acqua al mio mulino…sai ti sbagli con uno allora di sei sbagliato con l’altro…ma almeno in uno dei due casi, quello che conosco meglio, temo tu abbia ragione…

          • Primadellesabbie

            Sono stato talmente sfrontato?

          • DesEsseintes

            Magari di persona vi prendereste…c’è la teoria che similia similibus ma d’altra parte si dice anche che chiodo scaccia chiodo e si arriva addirittura agli opposti che si attraggono…chi avrà ragione?

          • Filippo Gregoretti

            Non so, probabilmente dipende da quante lingue parli correntemente e in quanti paesi hai vissuto, e con quante culture ti sei dovuto confrontare per lavoro e per questioni personali. Io felice dopo decenni in giro per il mondo di essere tornato in Italia, dove, come in molti altri paesi posso sorridere liberamente 🙂 probabilmente da sempliciotto… boh… buone cose 🙂

          • Ognuno di noi deve sentirsi libero di vivere in completa armonia,nel proprio paese e altrove,di solito dove si trovano i piu’ affini a noi.Poi puo’ essere vero che anche anni fa c’erano le stesse persone ma tu non riuscivi a percepirle come le giudichi oggi sia a Roma che altrove,ma la apprezzi molto di piu’ oggi dopo la tua esperienza in un altro paese.

          • Filippo Gregoretti

            Esattamente così. Il malessere interiore veniva proiettato all’esterno, a dopo aver avuto esperienze in molti altri paesi, praticamente 4 continenti, ho capito che il malessere interiore è solo mio 🙂 e ho potuto vedere quanto di bello avevo vicino… un abbraccio dolce luna.

          • Un balsamo per l’anima le tue parole sincere.Ciao a lunedi buona domenica.

          • E se vai più a fondo scoprirai che la legge proibisce anche di GUARDARE in modo fastidioso e anche di FISCHIARE in un certo modo. Se gli inglesi avessero un codice scritto ti manderei il numero di articolo ma non lo hanno

          • Holodoc

            Su questo tristemente concordo. Tanti irlandesi mirano a sposarsi straniere proprio perché le “iene” locali non le reggono più.

            Anche la tradizione nei paesi anglosassoni di club per soli uomini la dice lunga: ci andavano per riprendere fiato e per sfogarsi coi “colleghi”.

          • E le scuole tuttoggi divise tra maschili e femminili……

        • Holodoc

          Ti assicuro che gli irlandesi sono come cultura marcatamente omofobi, se ora l’omosessualità va di moda anche lassù è “merito” della propaganda mediatica.

      • natascia

        Non credo sia possibile relativizzare tutto.

      • Sono tutelate perche’ sanno e possono proteggersi anche da sole.

        • Holodoc

          Beh, se tieni conto che in Irlanda le ragazzine delle elementari giocano a rugby capisci che mediamente si sanno difendere un po’ meglio di quelle italiane, che fanno danza o ritmica…

          • Saranno anche piu’ alte e questo le stimola di piu’ ad allenarsi come i maschi.Cmq,al mondo ci sono tante piu’ donne che uomini cosi’ potrete sempre scegliere e’ fate bene.

          • Holodoc

            Leggendo bene le statistiche, al mondo ci sono più donne che uomini perché le donne vivono di più. Risulta, al contrario, che nascano leggermente più bambini che bambine (se non ricordo male si parla di un 1% in più).

            Se si aggiunge poi che ci sono donne single (e ne conosco) che, pur essendo giovani, belle, istruite ed economicamente autosufficienti, si accontentano di fare le amanti di uomini sposati, le possibilità di scelta dei maschietti si riducono notevolmente…

          • AHAHAHAHAHAH speriamo di no,anche se non mi meraviglio di nulla.

  • DesEsseintes

    Ahò, ma perché, credete che le donne di quaranta cinquanta sul lavoro non li rompono gli zebedei ai ventenni appena arrivati?
    Ma vogliamo scherzare?

    • Quelle le licenzierei all’istante vergogna.

      • Primadellesabbie

        Perché?

        • Perche’ i ragazzi giovani vanno guidati e’ protetti,non sfidati o stimolati!La loro gioventu’ la dovrebbero vivere liberamente senza interferenze,un conto se un ragazzo cerca avventure fuori dall’ambiente di lavoro con mature perche’ vuole provare un’esperienza nuova,un’altra che le mature possa condizionarne la crescita in tutti i sensi.sex e spico

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Beh… Per fortuna io guerra per la figa ‘ho abbandonata da un tot.
    Ed è stato esattamente come quando ho smesso di fumare, una liberazione…
    I primi tempi le sigarette mi mancavano spasmodicamente, poi ho iniziato a pensarci sempre di meno, e adesso non me ne frega proprio più niente.
    Con le donne è lo stesso.
    Secondo me le donne son solo un brutto vizio, si campa molto meglio senza.
    Con parecchi meno problemi, molta più libertà, senza stress e rotture di coglioni varie.

    • alboino

      Concordo. La rinuncia, più o meno spontanea o necessitata, all’ossessione della gnocca è la condizione preliminare ed essenziale della vita filosofica.
      La gnocca è, per lei, un gadget promozionale; per lui, un amuleto infernale.

      • Huber

        Non ce la faccio…scusatemi ma non ce la faccio…Almeno per ora

        • alboino

          per consolarti ti consiglio la lettura di un divertentissimo romanzetto di Diderot, intitolato “I gioielli indiscreti”. Che sono appunto le gnocche delle donne, fantasticate nella forma delle varie figure geometriche e… dotate di parola, come fossero labbra (insomma: quelle che fanno da propilei al Santuario intra-cosciale si appropriano una funzione essenziale delle labbra orali ). Sapessi cosa raccontano! Sbottano di tutto, senza poter essere censurate. Ti allenano a una sana misoginia.

          • Huber

            Grazie, lo leggerò …

        • Potresti benissimo trovare una donna con la tua stessa filosofia di vita.In attesa di smettere divertiamoci.Esistono in natura sono le donne intelligenti,che non ne fanno un dramma se si invecchia un po’,o semplicemente anche se giovani non muoiono senza.

          • An 19th century man

            Donna intelligente, caldo gelido..

          • Grazie,non ci avevo mai pensato,ma ci hai azzeccato ahahahahah ciao.

    • Questo varrebbe anche per le donne se tutti i maschi la pensassero come te,ma cosi’ non e’.

      • uomoselvatico70 uomoselvatico7

        Ma infatti, vale pure per le donne.
        Non lo vedi che stiamo diventando una società di single?
        Al supermercato è tutto un trionfo di confezioni monodose per single, e piatti già pronti da scaldare, con un colpetto di microonde.
        La realtà pura e semplice è che uomini e donne sono sempre stati troppo diversi per vivere insieme, e mentre in passato la vita dura e i bisogni reciproci spingevano entrambi ad adattarsi all’altro/a oggi questa necessità non esiste più…
        E si assiste in pratica a livello sociale, ad una sorta di divorzio collettivo tra i sessi che tendono a separarsi ritagliandosi sempre più i loro spazi privati.

        Un divorzio sociale che è la logica conseguenza degli svariati milioni di divorzi individuali, che hanno precarizzato ogni forma di relazione duratura tanto che ormai si definisce “stabile” una coppia che sta insieme per più di due o tre mesi..
        Adesso ovviamente qui sotto ci sarà chi dirà che lui è sposato/a felicemente da 20 anni, e bla bla bla….. Ma una rondine non fa primavera né può cambiare le tendenze della società.

        Però a me non sembra affatto un male, anzi devo dire che si campa molto meglio una volta che ci si è ritirati dal mercato relazionale-copulatorio con le sue rotture di palle di dover piacere e fare colpo sull’altro/a, e i suoi gravosi rituali sociali e di coppia.

        Meglio single.

        • NO,PER CARITA’!te lo scrive una che ne ha fatto un vanto della singletudine,perche’la pensavo come te,ma ero impegnata con il lavoro e hobby,poi e’ bastato un piccolo cambiamento che mi ha fatto decidere diversamente,oggi sono molto piu’ impegnata e le rotture e vero ci sono,ma mai tornerei indietro,meglio insieme che soli,certo dopo anni bisogna abituarsi ad accettare piccoli cambiamenti e decidere in coppia invece che da soli implica il confronto,ci si abitua se la persona che hai accanto e’ buona e semplice pacifista tutti i giorni come me,difficile litigare con chi ama la serenita’,non dovete cercare solo un’immagine,ma la sostanza di una donna che non cerchi scontri ed amicizie,meno se ne hanno piu’ la coppia e’ felice.

    • pianista

      Forse sei inconsapevolmente uno di quelli che seguono la filosofia MGTOW.

      • uomoselvatico70 uomoselvatico7

        Ho controllato che significa quella sigla…
        Si, può essere….
        In effetti sono un tipo molto solitario, e magari anche un un po’ misantropo.

  • Complimenti a massimo fini per aver detto l’indicibile. In italia ormai la popolazione e firmata da donne e da paladini delle donne in cerca di facili consensi, che nel paese dove la mamma è un’istituzione, si ottengono faciomente. In Italia pur di avere qualche voto delle casalinghe facilmente influenzabili si vorrebbe arrivare allacastrazione chimica SULLA PAROLA senza bisogno di provare la violenza. Da quel momento ci saranno i moduli di cui sopra, bisognerà evitare di prendere l’ascensore con una donna, ginecologi e ospedali ma anche istruttori di guida E idraulico e tutte quelle altre situazioni che si prestano. In pratica un uomo non potra stare da solo con una donna a meno che non sua disposto a correre il rischio di essere castrato. Paranoia? Speriamo….

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Sei ostile, il che dimostra che ancora te ne frega qualcosa.
      Per me devi passare alla svelta alla seconda fase, quella del menefreghismo totale.

      • Impossibile, devo andare in ufficio composto di 26 donne compresa la capa e 2 uomini me compreso. Se non fai il carino con loro si inacidiscono. Se fai il carino ma non passi alle vie di fatto sospettano che te la fai con altre e si ingelosiscono. Se fraternizzi con una si scatenano le altre e se fraternizzi con più di una le altre si schierano con una o con l’altra creando clan e faide mostruose: e sono quasi tutte sposate…..alcune anche due volte

        • Holodoc

          E’ la natura umana.
          Prendi un gruppo di uomini, specie giovani, e si autoorganizzarà in maniera gerarchica, con un leader, luogotenenti e gli altri.

          Prendi un gruppo di donne e si divideranno in uno o più gruppi in lotta tra loro.

  • Porto Franco

    Mah! Sinceramente non capisco tutta questa competizione tra maschi! Io sono sposato da 17 anni, ho una vita sessuale soddisfacente con mia moglie, non ho mai pensato di “cacciare”, eppure sono felice lo stesso! Non è che il problema sia che, generalmente, anche in famiglia si pensi prima ai cavolacci propri e poi al benessere degli altri?
    Ovunque mi giro vedo scene raccapriccianti e squallide:
    mariti che tradiscono le mogli perché assuefatti a YouPorn;
    mogli che non vogliono essere da meno;
    figli parcheggiati di fronte a qualche mezzo tecnologico (tv, tablet, ecc.) o a scuola, o in qualche attività extrascolastica perché starci dietro a fare i compiti e ad educare è troppo difficile, frustrante o faticoso;
    giovani che pensano più a farsi crescere i bicipiti che buone qualità come pazienza ed altruismo.
    Non credete che il deterioramento della società parta da una crisi identitaria della famiglia innescata da una crisi identitaria dei sessi?

    • Tonguessy

      Il fatto che ti sia andata di lusso non comporta che anche agli altri vada così bene. Tempo fa anche Famiglia Cristiana si è espressa con un accorato appello alle donne: dategliela un po’ più spesso ai mariti, che così proprio non va bene. Evidentemente nel chiuso del confessionale qualcosa anche i preti l’avevano capita.

      • Porto Franco

        Ahahah! Sì, conosco anch’io qualcuno con la moglie un po’ frigida!
        Guarda, se può essere utile io non ho mai smesso di corteggiarla e forse lei, sentendosi desiderata, me la da più volentieri. Tuttavia riconosco che ci voglia buona volontà anche da parte della moglie! Ribadisco che quel “pensare ai cavolacci propri” di cui sopra si riferisce a tutti i membri della famiglia, non solo ai mariti.
        Quel che non capisco è il perché una soluzione così semplice, cercare l’interesse degli altri, sia poco o per nulla praticata. Pensare anche agli altri, non solo in ambito familiare ma come regola di vita ha degli effetti benefici sulla salute e sulla qualità della vita.

        • alboino

          “Pensare anche agli altri, non solo in ambito familiare ma come regola di vita ha degli effetti benefici sulla salute e sulla qualità della vita.”
          Questo è sacrosantamente vero. Purtroppo è il nostro spirito che si è incancrenito. Toppo stress ci avvelena la mente, in società come le nostre… non abbiamo gli anticorpi necessari per recuperare una serenità di spirito, che è l’anticamera di una normalità affettiva.

      • SanPap

        famiglia cristiana deve fare pace col cervello, e non dire un giorno una cosa e un giorno il contrario; mi ricordo di una lettrice che chiedeva come si dovesse comportare con il marito che le chiedeva rapporti orali, e il tizio di famiglia cristiana le rispondeva di mangiare prima alcune fette di limone.

        • Tonguessy

          Fellatio dopo una bella limonata. Beh, che ci vedi di strano?

          • SanPap

            brucia

          • DesEsseintes

            Un altro tipo di limonata, immagino

        • SuperMururoa .

          Aveva il pippo “alla milanese”, quel marito?

    • Huber

      Io non tradisco mia moglie, però amo tanto fare l’amore con lei da (penso) poter dire di avere un’ossessione per il sesso(con lei)(quindi anche di lei)…Detto questo in giro veramente c’è del marciume diffuso…

  • ndr60

    Completamente d’accordo con Fini, si può parlare molto più di prostituzione che di stupro; e aggiungo che, per fare carriera, è molto più frequente l’altra forma, quella intellettuale, e i giornalisti ne sono le vittime ( e i carnefici) più rappresentativi.

  • Primadellesabbie

    Un gruppo di antropologi, impegnato nello studio di una tribù dispersa in qualche isola indonesiana, era alle prese con un problema imprevisto, del quale non riusciva a venire a capo.
    I giovani maschi liberi erano affetti da una malattia venerea e, una volta curati, si riammalavano dopo breve tempo. Fatti gli opportuni accertamenti su tutta la comunità il mistero non si chiariva.
    Finché scoprirono casualmente che un’anziana, che avevano creduto di poter trascurare nelle cure e nell’indagine, per via dell’età, era all’origine della insistente propagazione.

    (Da uno dei testi fondamentali di storia dell’antropologia).

    • Tonguessy

      Personalmente amo letture diverse. La necrofilia non mi mai parsa sufficientemente interessante.
      Ma poi il detto non era: gallina vecchia fa buon brodo? Pare che quel brodo non fosse proprio un toccasana.

      • Primadellesabbie

        Si, ho avuto un lungo interesse per l’antropologia ed é un episodio difficile da dimenticare.
        L’ho messo per ricordare che molti comportamenti, finché e se non ci ridurranno a macchine, sono e saranno sempre fuori controllo.

        • Tonguessy

          il problema è il metodo. Dato che è impossibile considerare tutte le varianti, inevitabilmente si sceglie di omettere quelle considerate di poco conto al fine di elaborare una teoria sensata in termini di elaborazione e previsione. Ne sanno qualcosa i meteorologi con il famoso battito di farfalla. Il problema quindi è irrisolvibile: chiunque operi una “riduzione scientifica” (ed in tal senso anche l’antropologia che citi lo fa) si mette a rischio di solenni smentite. D’altronde l’alternativa è l’olismo che non è verificabile, dato che si tratta solo di intuizioni. E a questa società gliene frega poco delle intuizioni e di tutto ciò che non è verificabile e scientificamente appetibile. Quindi la vecchia ha fottuto non solo gli autoctoni ma anche gli eruditi antropologi.

          • Primadellesabbie

            La storia delle cantonate che ha preso l’antropologia fa testo a sé, é un capitolo entusiasmante ed estremamente istruttivo.

  • Filippo Gregoretti

    Il buon senso di Fini sempre benvenuto.

  • Gli esperti in sessuologia hanno preso in giro le donne per decenni.Il trucco e’ stato far credere che senza sesso non si possa vivere felici.Quindi aver stimolato gli ormoni delle donne le ha rese piu’ mascoline.La natura conosce i propri pregi e difetti non c’e’ nessun bisogno di consigli da parte di nessuno.Oggigiorno si puo’ scegliere liberamente.La crisi economica riequilibrera’ le 2 mentalita’ tra uomo e donna,insieme si sopravvive soli si muore.

    • Holodoc

      Io credo che molte donne per natura vivano felici senza sesso.
      Per molte (non tutte) il sesso è un optional. Se c’è, ok… se non c’è va bene uguale, ci sono le amiche, i viaggi, i nipoti, le sorelle…
      Per noi maschietti, specie in giovane età, la faccenda è molto diversa: la spinta all’accoppiamento è, mediamente, molto più forte.

      In passato le donne erano “obbligate” moralmente a prendere marito, ora non è più così e ci sono molte single felici, che vivono il sesso come optional, se ne hanno voglia (tanto un maschietto pronto alla bisogna si trova sempre).

      • Giustissima la prima parte,ma non tutte accettano di farsi pagare cinema ecc.

        • Holodoc

          Ok… ma apprezzano moltissimo che uno si offra di farlo, o sbaglio?

        • Holodoc

          Non tutte accettano, ma quanti punti perderà il maschio se non si propone di farlo insistendo anche un po’?

          • NON SAPREI!cmq una cosa e’ certa,sono i giovani che fanno sperare in un mondo piu’bello e stimolante,e siamo noi adulti ad insegnarghi come fare.

      • Pfefferminz

        “…ci sono le amiche, i viaggi, i nipoti, le sorelle…”
        Ti sei dimenticato il gatto. 😉

        • Holodoc

          Beh mica potevo fare tutto l’elenco… c’è anche il sushi, lo yoga, la canasta, il tè macha, i macarons, Pitarosso, etc etc

          • Pfefferminz

            Era un commento ironico, Holodoc. Grazie comunque della condivisione delle tue esperienze di vita. Se posso permettermi di dire la mia: non offrirei il cinema o la cena al ristorante o altro se non lo volessi veramente. Molto più bello rapportarsi agli altri su un livello di parità e autenticità.

          • Holodoc

            Io mio era un discorso sulle aspettative nei confronti degli uomini, non ho parlato di cosa faccio o non faccio io.

          • Pfefferminz

            Sì, hai ragione. Scusami.

  • orckrist

    Sembra che il sig. Weinstein, visto quello che si sta spiattellando sui “giornali”, abbia avuto più donne di John Holmes.
    Di questo passo sarà impossibile trovare una donna che non sia stata molestata da lui…

  • An 19th century man

    La realtà è che la figa si paga. Sempre. C’è chi te la fa pagare una volta e subito e sono le prostitute, c’è chi te la fa pagare a rate a tempo indeterminato e sono le donne “normali”.Quando te la scopi una ventenne fresca fresca, dopo diciamo i trenta, se non hai i soldi o lo yacht? Quindi questi uomini fanno quello che al posto loro farebbero tutti gli uomini, e quelle donne fanno quello che al posto loro farebbero tutte le donne. Io se l’avessi capito prima avrei speso molto meno tempo e danaro infruttuoso dietro alle donne normali e investito di più in mignotte. Non è mai troppo tardi. Non solo, ma capisco la ragione che c’è dietro alla gestione della donna nell’Islam, di salvaguardia dell’ordine sociale, e mi domando se questa demonizzazione dell’Islam non sia l’ennesimo tassello del deliberato progetto di distruzione della società in atto oggi.

    • Primadellesabbie

      C’é un precedente, interessante articolo di Fini, sul tema, questo:
      http://www.massimofini.it/articoli/donne-guaio-senza-soluzione

      “…capisco la ragione che c’è dietro alla gestione della donna nell’Islam, di salvaguardia dell’ordine sociale, e mi domando se questa demonizzazione dell’Islam non sia l’ennesimo tassello del deliberato progetto di distruzione della società in atto oggi…”

      É una soluzione un po’ “patriarcale”, ma é impossibile non avere qualche sospetto che non ci siano molte altre soluzioni, per chi senta il bisogno di un certo tipo di ordine.
      Ma proprio quelli che questo ordine lo invocano e lo esigono, al punto di volerlo imporre agli altri per molti aspetti della vita, detestano le soluzioni “del nemico”, anche se non ne hanno di alternative..

      • An 19th century man

        E quindi?

        • Primadellesabbie

          Quindi tutti in marcia alla scoperta dell’acqua calda.

          • An 19th century man

            Di questi tempi non mi pare troppo banale..

        • alboino

          Quindi comportiamoci come Socrate con Santippe. E’ la soluzione che salva capra e cavoli.

      • alboino

        trovi che il burka sia detestabile, o no? Io trovo inconcepibile che una segretaria d’ufficio, in Arabia Saudita ecc.., ticchetti sul suo Apple con la faccia velata. Mi sembra un ANACRONISMO senza senso. Rinnovo il mio parere di non esagerare… e di non aggrapparsi MAI a cagate religiose, per nessun motivo.

        • An 19th century man

          Vabbe’ il burqa lo detesti, ma non pensare al burqa in se, quanto alla sua funzione. Io credo che le esigenze per le quali il burqa è stato creato sono reali. Poi magari esisteva una soluzione migliore e nessuno ci ha pensato…

        • Primadellesabbie

          Ingresso di un centro commerciale, assieme a me entra una famiglia composta da 5 o 6 femmine di ogni dimensione, tutte in burka, 2 ragazzini magri circa 4 e 7 anni, e il capofamiglia, mi avvio alla toilette poco distante e mi accorgo di essere preceduto dal gruppo di donne in mezzo alle quali c’é il bambino piccolo, stanno per entrare nei servizi per signore, a questo punto spunta di corsa alle mie spalle il ragazzino più grande che si lancia con decisione in mezzo ai burka, afferra senza una parola il fratellino già oltre la porta, e lo sottrae appena in tempo, poi si avvia con un’espressione di trionfo e tenendo il piccolo con aria protettiva, verso i servizi per machi.

          • DesEsseintes

            Stavo in aeroplano.
            Davanti a me c’era una nonna araba francofona in costume d’ordinanza con un infante in braccio.
            Nella fila davanti tre bambini che viaggiavano con lei di cui il più grande un maschio di circa undici anni al finestrino.
            Un po’ turbolenti, non una cosa esagerata ma si vedeva che la nonna era sfiancata dalla loro vivacità.
            Alla discesa parte l’annuncio che bisogna allacciarsi la cintura.
            Tutti eseguono meno il maschietto al finestrino che anzi si mette direttamente in piedi sulla sedia con le mani sui fianchi ridendo.
            La nonna gli intima si sedersi e di ubbidire ma lui se ne frega…ho visto la signora scoraggiata e ho dovuto intervenire…
            Mi sono alzato, sono andato dal bambino, l’ho guardato negli occhi con la faccia cattiva puntandogli il dito e gli ho detto:

            “Je te coup les pieds!”

            Lui è sbiancato e si è immediatamente seduto allacciandosi la cintura.
            Mi è venuto il dubbio di aver esagerato con la cattiveria e tornando al posto ho guardato la nonna per vedere se si era seccata…lei col pupo in braccio si profondeva in ripetuti inchini di riconoscenza…meno male…gli dato una carezza sulla spalla e abbiamo risolto così…

            Vedi che uno si lamenta di certi atteggiamenti autoritari ma poi se li sai usare nel modo giusto…

          • Concordo. E poi il burka è tipico solo degli ortodossi integralisti. Da non confondere con il chador simile a quello delle nostre suore. E non dimentichiamo che le vecchiette ancora oggi si coprono la testa prima di entrare in chiesa.

          • Huber

            Quanto mi piacciono le vecchiette con il fazzoletto (maccaluru) in testa…Da sempre…Mi fanno tenerezza, si cautelano…

          • alboino

            evidentemente non ti basta quel ragazzino ben educato ala morigeratezza per uscire dalla tua impasse.
            Quanto a me, direi che ho idiosincrasia epidermica per i bietoloni nostrani che maneggiano lo smart con aria da superuomini felici, ma trovo anche un po’ estremista la morigeratezza esercitata un po’ rudemente su un bambino piccolo, Sono gli stessi che poi crescono e, arrivati all’età del testosterone, non sono morigerati per niente, con le donne nostre, s’intende!

          • Filippo Gregoretti

            Ci sono anche niqab da cui sbucano borse e telefonini giusti… Anzi direi che nei paesi islamici evoluti sono ancora più consumisti di noi.

        • E anacronistico come passare ore e ore da parrucchiere estetista palestra chirurgo sarto e gioielliere con il fine di essere provocante e poi lamentarsi degli effetti della provocazione.
          Anche se opposto è pur sempre un integralismo e quindi a mio giudizio da condannare

    • Gianfranco Attanasio

      Indubbiamente, almeno per l’Islam: e aggiungerei che tutto collabora per farle entrare definitivamente nel ‘mercato’, cioe’ nel mondo esterno a pagamento, cosa che oggi non accade quanto certuni vorrebbero ( nei paesi del Maghreb in genere al mercato vanno solo gli uomini…perche’ conoscono assai bene le loro donne…).
      Morale: cave foeminam..

      • alboino

        va bene… però non esageriamo. Evitiamo per favore l’oscurantismo socio-sessuologico. Cave foeminam, va bene!…ma anche gaude foemina…, accettando qualche inevitabile compromesso con la di lei natura e volubilità, almeno fin quando il testosterone è alto.

        • E se fossero proprio i compromessi ad aver portato a questo? E se i musulmani non fossero solo burca ma anche mille e una notte e danza del ventre?
          40/50 anni fa Salomè era l’erotismo anche per noi. Forse abbiamo velocizzato troppo i tempi anche in questo caso

    • alboino

      quel che mi arrischierei a dire è che mondializzazione e consumismo sono funzionali alla”natura” del sesso detto un tempo “gentile”. Sono però anche funzionali alla nostra gioventù bietolona e pappamolla, che infatti mi sembra molto effemminata.
      Quanto al fatto che la gnocca si paga sempre, concordo. E’ un corollario del mio assioma:; la gnocca è per LEI un gadget promozionale; per LUI un incubo infernale.
      Ma siete liberi di non far caso a quel che dico, perché sono un po’ misogino. La ragione? La gnocca, in tempi andati, mi è piaciuta troppo, e troppo tardi mi son pentito delle conseguenze.

    • Pfefferminz

      “…capisco la ragione che c’è dietro alla gestione della donna nel’Islam, di salvaguardia del’ordine sociale”.

      Quindi, secondo te, “la salvaguardia dell’ordine sociale” passa attraverso la repressione della donna. Vuoi che si ritoni ai tempi in cui una donna poteva svolgere un lavoro solo con il consenso del marito? Oppure ai tempi in cui una donna doveva sottostare ai voleri del coniuge? Non sarebbe meglio immaginarsi un mondo di reciproca comprensione invece di tornare indietro nel tempo?

      “demonizzazione dell’Islam”

      Capisco bene che tu vedi la “demonizzazione dell’Islam” in atto? Perché io vedo proprio il contrario, vedo il favoreggiamento dell’Islam con l’obiettivo di annullare gradualmente gli effetti della secolarizzazione. Ci sono già state sentenze di giudici che hanno mostrato “comprensione” verso certi usi e costumi islamici. Non dimentichiamo che ci sono stati casi di giovani ragazze uccise brutalmente dai loro fratelli perché si erano troppo “adeguate” ai costumi europei delle loro coetanee. Il dilagare dell’Islam è stato inoltre uno dei motivi che ha portato consensi all’AfD.

      • An 19th century man

        “Quindi, secondo te, “la salvaguardia dell’ordine sociale” passa attraverso l’oppressione della donna. ”

        Embè? Qual è il problema? È una questione di parole. Il fatto che la donna rimanga a casa ad educare i figli vuol dire per lei seguire la propria indole.
        Tranne che per qualche virago femminista acida e incattivita tutte le donne lavoratrici dichiarano che ne farebbero volentieri a meno per dedicarsi alla famiglia.

        Tu (e altri per lo piú mediadipendenti e col senso critico di un topo da laboratorio) la chiamate oppressione.
        Io la chiamo realizzazione.

        • Pfefferminz

          Avevo indicato come situazioni di “oppressione della donna” : “la gestione della donna nell’Islam” e, a titolo esemplificativo, la situazione in cui una donna può svolgere un lavoro solo “con il consenso del marito” e deve, più in generale, “sottostare ai voleri del coniuge”.
          Tu parli invece del “fatto che una donna rimanga a casa ad educare i figli”.
          Questa è, a mio avviso, se voluta dalla donna, una situazione di privilegio (può significare, ad esempio, che le condizioni economiche glielo permettono).
          Io volevo soltanto mettere in rilievo la centralità del concetto di libertà dell’individuo, negato dall’espressione “gestione della donna nell’Islam”.

          Sul “senso critico di un topo da laboratorio”:

          Vedi, An 19th century man, il topino, dopo opportuno addestramento, riesce a raggiungere la meta e a gustarsi la ricompensa, l’essere umano, invece, è così “furbo” da riuscire, spesso, a tirarsi la zappa sui piedi. Quindi, quello che nelle tue intenzioni era un epiteto, forse forse è un complimento.

    • Filippo Gregoretti

      Dopo I 30 io ventenni a iosa! Pur solo con una Suzuki del 91. È dopo I 40 che è iniziato a diventare più complicato 😀

      • An 19th century man

        Vabbè, il concetto quello è!

        • Filippo Gregoretti

          ahahaha

  • Zerco

    mobbing, stalking, petting, fisting, pissing… gay, transgender, queer… fica power
    il modello angloamericano della società umana fondata sul coito è ormai penetrato anche nella nostra cultura, prima davanti con la terminologia (i rapporti di coppia sono definiti ormai da parole angloamericane con una mescolanza tutta USA tra scienza e pornografia) poi di dietro con le leggi (le leggi su tutti i vari reati sessuali sono di importazione americana-liberal clintoniana) e poi in testa con l’istruzione (che nel modello angloamericano, ormai anche nostro, coincide con il marketing). La nostra società europea – mediterranea era sessuofobica, ma cercava di “inquadrare” il sesso, cercando così di evitare di scompaginare i rapporti sociali ereditati dalla tradizione. Quella americana era ed è erotomane, ossessionata dal sesso, un sesso pesante, onnipresente, hardcore che si spande su tutto, facendo perdere la vera natura dei rapporti personali e sociali. E in questa orgia senza senno né educazione (se non quella della pornografia perenne hollywoodiana) è la donna, che governa il sesso, ad uscirne più stravolta, folle e malconcia. Una brutta copia del maschio.
    Bene, quel modello, insieme a tutti gli altri modelli USA, ci è entrato profondamente in testa dopo che ce l’hanno messo nel culo coi film, la TV, i media e le università.
    Siamo fottuti. Infatti Fini non può che usare una parola americana per definire questo.

    • Concordo pienamente. E aggiungo alla TV i media e le università anche la musica la cui distribuzione è univoca

    • Filippo Gregoretti

      Parole sante.

    • fastidioso

      la boldrini and company ne saranno orgogliose

  • Antonello S.

    Adesso vi confido un segreto…
    Viviamo in una società che nonostante i progressi tecnologici e culturali, non si è mai affrancata dal male oscuro dell’ipocrisia (o quantomeno non riconosce che il fenomeno è ancora saldamente radicato).

  • SuperMururoa .

    Caro Fini, innanzitutto la saluto con piacere, la stimo dai tempi dell’ “extramappa” (ero piccolo!). Riguardo ai moduli, esistono quelli pre-compilati? In tabaccheria o farmacia?
    “Mi dia un modulo per una fellatio e 3 penetrazioni, grazie.” “Esagerato…”

  • Per inciso vorrei dire che si trascura nell’articolo la rigida morale borghese che sarebbe anche alla base del comportamento isterico e masochista (non lo faccio perchè mi piace – comportamento riprovevole – ma perchè ci sono costretta). In questo mondo “dirittocivilista” paradossalmente potrebbero avere ragione quegli americani che mettono tutto per iscritto (guarda un po’ cosa mi tocca scrivere!).
    La vera ragione del commento è che vorrei porre una domanda naive: come mai, in questo caso, nell’informazione di massa ci si sottrae all'”obbligo” di riportare l’ebraicità del protagonista?

    • SanPap

      perché ça va sans dire ?

  • Stefano Mencarelli

    Vallo a dire a Nadia $omma che le donne hanno le loro colpe. E pensare che in TV abbiamo la D’Urso che ti fa capire quanto ti pigliano veramente per il culo.

  • Zerco

    Sono uomo, quindi so poco della vita delle donne. Non sono padre, non sono “di qua e di là dall’oceano”, non sono “professionale”, non sono “plurilaureato”, non sono “mai abbastanza”, lavoro da trent’anni in ambienti a prevalenza femminile e ho sempre avuto capi donne (tranne in una occasione), sono bruttino e grassottello. La informo che come me ce ne sono tanti, anche nella sua America, e anche noi abbiamo i nostri problemi sul lavoro. Uno di questi è essere scalzato da una ragazza carina che ha studiato meno ma sa gestire bene i “toccamenti”. Ci sono anche quelle, sa?
    Cara signora “ingamba”: se lo lasci dire da un inferiore che non ha mai fatto “proposte” (e a chi le facevo, alla fotocopiatrice?): voi donne quando siete “sopra”, probabilmente come lei, siete peggio degli uomini.
    E, forse non se ne è mai accorta perché lei è “andata avanti” stando molto attenta a non essere violentata e a “sviluppare la capacità di vestirsi come le piace”, voi donne “sopra” alle donne bruttine e grassottelle non perdonate niente. Lo sapeva? Questa è la mia esperienza empirica in tanti ufficietti di una misera città italiana.

  • XL

    Chiedo scusa, ma sono l’unico a fare l’osservazione lombrosiana della faccia spaventosa di weinstein/frankenstein?

    Quello è un depravato a prescindere dal singolo caso. Come spesso accade (vedi Strauss-Kahn, Clinton e compagni di merende) i maniaci vengono accusati l’unica volta che sono innocenti. Chi li adesca ha un nome specifico: “honey-trap”, addestrate dai servizi, ma quello è anche un talento naturale sviluppato da tante sboldrinelle a fini di ricatto senza bisogno di corsi.

    in ogni caso il maniaco meriterebbe di stare al gabbio solo per la faccia che ha.

  • Gino2

    …..e in un istante Comedonchisciotte si trasformò nel salotto pomeridiano di canale5….

  • Gino2
  • gilberto6666

    Molto interessante l’articolo di Massimo Fini e tutto il dibattito conseguente, direi che spinge molto verso le posizioni di MGTOW.

  • Lili Armando

    Prendo nota, precisando che mai tratterei inappropriatamente né uomini né donne. Per me le persone tutte meritano profondo rispetto.
    Riguardo il resto, di sicuro lei ha ragione. Forse conosciamo troppo poco le une degli altri e viceversa. Magari se fossimo piú capaci di parlare tra di noi, ascoltandoci, le cose andrebbero meglio. Comunque sono certissima che gli unomini non sono soggetti a tante aggressioni di tipo sessuale quanto le donne.

    • An 19th century man

      La verità l’ha detta quel tipo mediatore culturale prima di essere linciato mediaticamente e poi licenziato alla faccia della libertà di parola: all’inizio la donna si agita, poi diventa un rapporto normale. La realtà è che siamo animali, e i ruoli e le modalità di approccio li ha stabiliti madre natura, è inutile che vogliamo creare un superuomo a norma di legge, basta osservare gli altri animali, in particolare i mammiferi per capire dov’è il problema. Un tempo chi non voleva diventare nonno la figlia se la teneva a casa, perché poi la figlia, se qualcuno le saltava addosso, poi non voleva più separarsi dal suo violentatore perché lo riconosceva come proprio compagno. Certo, la cultura ha sommerso questo tipo di approccio, ed è un bene, ma sinceramente stiamo andando a finire all’eccesso opposto ugualmente dannoso.

      • uomoselvatico70 uomoselvatico7

        Non diciamo stronzate per piacere.
        Vorrei proprio vedere se quel “mediatore culturale” la penserebbe ancora così se fossero state sua figlia, o sua sorella ad essere violentate.
        Han fatto bene a licenziarlo.

        • An 19th century man

          Licenziarlo per aver espresso un pensiero si può fare? Non è parimenti barbaro ed oscurantista? O dici quello che è comunemente accettato, in qualsiasi stronzata possa identificarsi tale comunemente accettato, o ti rompono il culo, ma questa cosa, gravissima, passa inosservata.. E allora conversare con chi alza i muri è una perdita di tempo.

    • Nat

      “Comunque sono certissima che gli unomini non sono soggetti a tante aggressioni di tipo sessuale quanto le donne.”

      Certissima? Mmmh…
      Ha mai sentito parlare di Erin Pizzey? Dia un’occhiata al suo lavoro ed alle sue analisi circa le violenza di genere. C’è un documentario semplice ma interessante che si chiama “The Red Pill” di Cassie Jaye. Glielo consiglio.

      • Gino2

        in ogni caso guardiamo le cose dal punto di vista ristretto del nostro quartiere.
        Certamente basta ampliare per capire che anche gli uomini subiscono le stesse molestie, per esempio guardando agli altri paesi.
        In molti paesi non c’è l’atteggiamento “cattolico” della donna che c’è in Italia.
        Nei paesi dove la donna è veramente emancipata, la donna di potere chiede in cambio di favori e vantaggi, prestazioni sessuali non meno dell’uomo.
        Posso portare un esempio: il Brasile.

  • An 19th century man

    Se sei uomo sei costretto a lavorare, cosa di cui farebbe volentieri a meno, altrimenti nessuna te la da, che vuol dire niente godimento e niente progenie, e sei considerato un poco di buono, se sei donna puoi scegliere di non lavorare e puoi trovare lo stesso quanti uomini vuoi ma scegliete lo stesso di lavorare e vi lamentate pure… Ben vi sta.

    • Lili Armando

      “Scegliere di non lavorare”? Senza parole.

      • An 19th century man

        Causa: povertà di argomenti.

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    La vita è dura per tutti ma una cosa ti posso dire perché è una certezza, e’ un fatto….

    Tutte e ripeto, TUTTE le donne della mia famiglia hanno sepolto i rispettivi mariti e parecchie di loro sono ancora vive e vegete a più di 20 anni dai loro funerali.

    Questo accade non solo nella mia famiglia ma anche nelle altre perché praticamente OVUNQUE sulla terra in qualsiasi cultura e paese le donne campano meglio e crepano molto più tardi essendo parecchio più protette e tutelate degli uomini.

    E non sono tutelate solo dalle leggi, ma pure dalle consuetudini sociali, e dal “sentire comune” della gente.

    Sono tutelate in primis, proprio dagli uomini che si sacrificano quasi sempre al posto loro.

    Ovunque c’è un lavoro massacrante, pericoloso o molto insalubre, dovunque c’è da rischiare la pelle o l’invalidità permanente, si manda sempre un uomo, mica una donna.

    Per questo i morti sul lavoro sono per il 97% uomini.
    Uomini che vivono peggio e crepano prima delle donne OVUNQUE nel mondo.
    Basti pensare al tasso di suicidi 5-6 volte più alto nei maschi che nelle femmine a causa delle fortissime aspettative sociali, competizione e pressione psicologica, che i maschi sono costretti a subire dall’infanzia fino alla tomba.

    Se una donna chiede aiuto, trova subito 100 mani tese.
    Ma prova ad essere uomo e finire con il culo per terra e vedrai come cambia di colpo la musica….
    Vedrai arrivare subito qualcuno a prenderti a calci invece che a tenderti una mano.
    Non ci credi?
    Fatti un giro per le mense della caritas e vedrai quasi solo uomini.
    Ex mariti, ex padri, ex tutto..
    Per loro non ci sono “paracadute” non c’è solidarietà, non ci sono seconde opportunità….
    Loro sono uomini.
    Non parlare di quello che non sai, donna.