Home / Attualità / Il Bluff del Debito Pubblico

Il Bluff del Debito Pubblico

DI GIOVANNI ZIBORDI

cobraf.com

Passano gli anni ma in Italia quando un governo deve fare una manovra economica tutto gira sempre intorno al debito pubblico. La UE e i “mercati” vogliono essere rassicurati che lo Stato pagherà le rate e gli interessi sui CCT, Bot e Btp e l’intero governo impiega mesi a decidere se fare un deficit del 2,4% piuttosto che dell’1,8% del PIL, una differenza % dello 0,6% del PIL cioè 8 miliardi alla fine.

Ma questa differenza di 8 miliardi richiede trattative di settimane, agita i talk show e i giornali e marca la differenza tra un governo responsabile bene accetto alla UE e ai mercati (1,6% di deficit) e uno “populista” che fa esplodere lo “spread” e avviato al default (2,4% di deficit). Se lasci perdere la retorica e ti metti a leggere tabelle di numeri ti rendi conto che non ha senso.

Cerchiamo di essere precisi. La UE sapendo che di solito si sfora sempre (vedi sotto), voleva un 1,8% al massimo e Tria cercava di tenerlo a questa %, pensando che poi alla fine a consuntivo si arrivava sul 2,2% o 2,4%. Con un DEF che indica un 2,4% di deficit come “impegno” quindi si suppone che si arrivi alla fine ad un 2,8% di deficit circa. OK ?

CONTINUA QUI

 

Pubblicato da Davide

4 Commenti

  1. Secondo me non è solo questione di deficit/pil, infatti molti paesi hanno presentato rapporti più alti.
    Il problema è che nel def non sono inseriti provvedimenti credibili per la crescita, mentre per il PIL è prevista una crescita non motivata.
    Non è il rapporto il problema, ma lo diventa nel contesto di provvedimenti non credibili, se poi in TV parlano solo di spread e di rapporto è perché sono semi-analfabeti e continuano ad ospitare politici invece che economisti che ne sanno.

  2. Concordo sulle conclusioni.
    Si tratta di provvedimenti miserabili e inconcludenti.
    La gente rimane al servizio di un debito incoercibile ed in aumento.
    Non riducono le tasse e non riducono la spesa pubblica.
    L’agonia si prolunga.
    E che si siano pagati oltre 3000 miliardi di euro in interessi sul debito pubblico negli ultimi 28 anni la dice lunga sul destino della gente che tenta di vivere , produrre, risparmiare, accumulare in italia.
    La storia dell’aumento dei poveri forse c’entra qualcosa.
    Occorre una tabula rasa con cortese urgenza.

  3. Oramai mi sono stancato di ripetere che, la questione della moneta a debito è la più grande truffa della storia dell’umatità.
    La moneta, per le modalità con cui viene creata, è credito illimitato per i proprietari del sistema bancario e debito inestinguibile per il resto del mondo.
    L’euro ad esempio è, fate bene attenzione, una moneta portatrice di un debito superiore al suo valore nominale.
    Quindi di che c**** di debito stiamo parlando! Tutti gli euro in circolazione vanno restituiti ai loro legittimi ma immorali proprietari, maggiorati di interessi. Interessi che eccedono l’intera massa monetaria/debito esistente.
    Questi signori si fanno, senza lavorare e senza costruire nulla, un reddito di cittadinanza con tutto il denaro esistente mentre noi possiamo “solo” creare ricchezza.
    Quella ricchezza che loro, con carta tampata e numeri sui computer, ci stanno espropriando, assieme al nostro tempo e alle nostre vite.
    E noi a parlare di “FUFFA”.

  4. La storia del debito è una truffa…

    …ma hanno fatto in modo che questa truffa storica abbia davvero impatto sulle nostre vite.

    Hanno creato un superstato , l’UE dove davvero gli stati che lo compongono devono finanziarsi come “un padre di famiglia” con le banche.
    Assoggettando dunque gli stati a ricatti, speculazioni da parte delle banche e degli azionisti di quelle banche &.Co