Home / Notizie dall'Italia / I vincenti

I vincenti

DI CARLO MARTINI

facebook.com

“Osteria Francescana” di Francesco Bottura è stato nominato il miglior ristorante al mondo dalla rivista britannica “Restaurant”. La nomina riguarda l’edizione 2016 del premio “The World’s 50 Best Restaurants”, che si è imposto come una delle più importanti vetrine al mondo per la ristorazione.

Sui punti di domanda, grandi come palazzoni di Hong Kong, che regolano la procedura di scelta in questa lista, comprese le sue fonti di finanziamento (Nestlè, in particolare i marchi San Pellegrino ed Acqua Panna, per altro gli stessi che servono all’Osteria Francescana) si sono già espressi con dovizia di particolari anche giornali dell’establishment internazionale:

http://www.newyorker.com/magazine/2015/11/02/whos-to-judge

http://www.nytimes.com/…/worlds-50-best-restaurants-awards-…

Aggiungerei però qualche parola su Bottura, ovviamente non in quanto persona privata, ma per quello che rappresenta pubblicamente, e su quelli che sono di conseguenza i significati ideologici di questa nomina.

Bottura è un personaggio estremamente vicino al governo Renzi. Non si tratta di una semplice “simpatia”, che pure è stata ripetutamente manifestata (nel suo ristorante, all’Expo, alle Feste dell’Unità, a Palazzo Chigi), ma di una ben più profonda sintonia d’intenti e di visione, e per rendersene conto basta un’occhiata a questa intervista:

https://www.youtube.com/watch?v=drG5_r-QyxA

Il linguaggio, il modo espositivo, i contenuti… “Vieni a lavorare perchè hai voglia di spendere te stesso”, “spingere sempre”, “Il futuro”, “basta piangerci addosso”, “crederci”, “rimboccarsi le maniche”, “in Turchia [una dittatura militare, ndr] ci amano, ci adorano, hanno voglia di Italianità”.

Le continuità con il premier sono assolute: a voler essere pedanti, si potrebbe chiamarla la Personificazione del Liberismo, ma credo sia più efficace il termine che usa Francesco Erspamer, professore di lingue romanze all’Università di Harvard: i Vincenti.

“Non scrivo per i vincenti, ossia per coloro a cui non solo la vita ha sorriso (anch’io sono fra loro) ma che pensano di meritarsi pienamente i loro successi e considerano chi non li abbia ottenuti un incapace o un indolente”.

(Vincenti, ma che difficilmente sembrano poter fare a meno di favori pubblici, come i 550.000 euro spesi dal comune di Modena per una mostra d’arte con quadri privati, organizzata da Bottura e dal gallerista Mazzoli. Similmente a quanto avvenuto per Carlo Cracco, altro cuoco stellato dalle simpatie renziane, a cui è stato concesso in comodato d’uso gratuito un ex convento ad Abbiategrasso (MI), dopo ristrutturazione a spese pubbliche costata 11 milioni di euro… Sì, lo stesso Cracco che ha fatto da sponsor alle patate fritte “San Carlo”, le cui campagne promozionali sono state poi condannate dall’Antitrust come pubblicità ingannevole, e che ha poi aderito ad una campagna ministeriale sul cosiddetto “latte indispensabile”, sanzionata dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria).

Bottura e Cracco fanno parte di quella genia di artisti, giornalisti, scienziati e professori universitari che costituiscono l’intelligencijia dell’attuale governo italiano: una cricca intellettuale, proveniente in buona parte dalla sinistra storica o di cui comunque si sente erede, che oggi fa il bello ed il cattivo tempo nel determinare i limiti del dibattito pubblico e del nostro Immaginario. L’arte, la cultura e la scienza usate non solo come forma di esaltazione personale, e nemmeno semplicemente per generare quel meccanismo psicologico di sudditanza che è l’invidia dei “poveracci” (che a volte rinunciano alla spesa) verso i “magna-schei” (che vanno ai ristoranti stellati), a cui Natalino Balasso ha dedicato una lunga serie di geniali video.

E’ qualcosa di peggio, che possiamo notare nei dettagli, come la scelta di includere nel menù dell’Osteria Francescana non solo i maialini da latte, ma persino (e ripetutamente) il foie gras: un ingrediente che per le crudelissime modalità di realizzazione è fuorilegge in buona parte del pianeta, Italia compresa, e che pertanto viene importato dall’estero, dimostrando una rimarchevole mancanza di pudore (anche a livello legislativo, in effetti).

“Restaurant” ha sancito cosa sia per loro la ristorazione: quella Vincente, collusa con il Potere, e priva di qualsivoglia scrupolo morale o prospettiva che possa includere un’idea di sostenibilità.

Ora, mi rendo perfettamente conto che la stessa aggressività e violenza che è ravvisabile nell’Osteria Francescana, in fondo, si potrebbe leggere ovunque: l’appartenenza ad una stessa cultura improntata allo scontro, che ci domina e condiziona bene o male tutti, non è mai negabile.

Posso solo notare che altri modi di essere, fondati su un’aspirazione ad una diversa armonizzazione con quanto ci circonda (compresi gli appartenenti ad altre specie, diverse da quella umana), qualcuno cerca veramente di realizzarli, anche ai più alti livelli dell’arte culinaria. Esempi come quelli di Jeong Kwan – monaca buddhista sud-coreana, la cui cucina vegan l’ha resa amata come una delle più brillanti cuoche viventi – fanno da pionieri culinari per un riscatto dei Perdenti: animali, poveri, e qualsiasi persona che non creda alla Competizione ad ogni costo.

http://www.nytimes.com/…/jeong-kwan-the-philosopher-chef.ht…

http://www.koreatimes.co.kr/…/nation/2016/05/116_204059.html

L'immagine può contenere: 1 persona , cappello e spazio al chiuso
Carlo Martini
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/carlo.martini.526/posts/494974614030574
22.06.2016

Pubblicato da Davide

  • fuffolo

    monaca buddhista sud-coreana NANA CHE FUMA UN SIGARO? stacco…

  • Toussaint

    Martini, ma vada a ……..

    • Davide

      Non solo quest articolo è scritto bene ma anche molto ben argomentato. Se non si è d’accordo si può controbattere, alzando così di un pochino il livello dei commenti.

      Sinceramente leggere: “monaca buddhista sud-coreana NANA CHE FUMA UN SIGARO? stacco…” o “Martini, ma vada a ……..” credo che non interessi a nessuno.

      • fuffolo

        La battuta riporta (in parte storpiata), serviva a richiamare la satira relativa alla cucina (compreso quella alternativa) come genere di intrattenimento e di ostentazione (ai limiti della pornografia).
        Il regista di riferimento mi pare esprima bene il “momento storico” cui appartiene anche il cambusiere del pezzo, proprio in riferimento alle apparenze scenografiche vuote di reale (o comprensibile se preferisce) umanità.
        Il compitino lo si può svolgere liberamente o la traccia deve essere seguita secondo copione pedissequamente (e comunque oggi è domenica)?

      • Toussaint

        Un articolo pretestuoso, vacuo, senza capo né coda, scritto male e mal argomentato … Così va meglio? A leggere l’autore, il “foie gras” è liberista e la cucina vegana invece è … giusto, che è? Boh!

        Mi torna in mente Giorgio Gaber: “il culatello è di destra e la pisciata in compagnia è di sinistra”. Bottura è un grande cuoco, un grande organizzatore e un grande PR di sé stesso. E’ un difetto? E’ anche un gran paraculo? Ma perché, qualcuno aveva dei dubbi?

        E’ colluso con Renzi perché il suo nome viene usato dai membri dell’attuale establishment? Come se fosse il primo caso (Vissani, ad esempio … a suo tempo Gualtiero Marchesi). Da sempre il potere usa le persone che hanno successo nella vita (ristorazione, sport, cultura …) per farsi pubblicità. Se Renzi si fa la foto con la Pellegrini, significa che questa è un esempio di propaganda liberista e quindi bisogna per forza parlarne male?

        Intendo dire se, come mi auguro, Renzi cade … Bottura che fa, smette di lavorare? Figurarsi, andrà a far le fusa al “nuovo” potere, di qualsiasi colore esso sia. Ma definirlo esempio e portatore di una cultura violenta ed aggressiva (che contrasta anche in senso lombrosiano con l’immagine piuttosto mite del nostro) mi sembra un’affermazione assolutamente apodittica degna al più di … (insisto con i puntini).

        E quindi, perché legare la sua figura all’attuale potere (come se prima d’oggi fosse uno sconosciuto), negando i risultati e il successo di quest’uomo, che tanto giova anche al sistema Italia (l’immagine del paese, con quel che ne consegue).

        Ora, contestare punto per punto l’articolo significa doverne scrivere un altro ed io non ne ho né la voglia né i mezzi. Lo vedi allora, Davide, che il mio commento (con l’espressione salace peraltro rimasta in sospeso), era per me l’unico possibile, seppur senz’altro un po’ tranchant? A me il manierismo di certi personaggi, che si atteggiano a sostenitori e promotori di riforme o cambiamenti politici e sociali più appariscenti e velleitari che sostanziali, è sempre stato un po’ sulla pancia.

        P.S. E poi, ‘sta cucina vegana, quanto costa? E’ davvero per tutti? Costa davvero meno di un panino con il salame? Siamo sicuri che costituisce il riscatto dei poveri e dei perdenti? Oppure si rivelerà anch’essa per essere niente più che una moda? Non sapendone molto, mi astengo.

  • Stodler

    Ottimo articolo che spiega bene l’evoluzione della sinistra storica… Appunto storica. Il nuovo è tutto da costruire.

  • natascia

    Qualcuno deve aver deciso che l’Italia sia solo sole, mare, pizza e mandolino e che tutto il resto si debba lasciarlo fare ad altri. E allora proni a questi dictat eccoci pronti alla vendita di quanto più tipico offrono i nostri territori e a quanto di più segreto producono i nostri creativi. Peccato che la nostra cucina sia il frutto di produzioni e storie culturali uniche e non replicabili a nessun livello al di fuori della zona di origine. Questi parvenu pensano si tratti del grandissimo business italiano e del magnifico pass-partutot per il successo, il denaro, e sono disposti alle contaminazioni più disparate e alle aperture a multinazionali del confezionato, del conservato, del truccato, senza realizzare che questa è la strada migliore per distruggere anche quel pò di il sole, mare, pizza e mandolino che qualcuno ci ha lasciato. Non dovevo leggere ” La Pelle” di Curzio Malaparte perché in esso vedo sempre più la nostra povera Italia. E’ ora di finirla con questi incapaci pieni solo dei nostri soldi statali senza nessun pudore.

  • Mylan Key

    E’ tutta una bottega del lecca lecca e magna magna che chiamano imprenditoria del top .
    Li ci vanno quelli IN , e non so’ a quanti euro a mini pasto . Per i top, e’ sempre gratis .
    Per gli IN , i soldi ve li hanno spillati a voi .
    Sono stato fra le tante volte miserabili, con un gruppo IN TOP di uno stato , in un ristorante IN per TOP , dove hanno servito una cremetta mini antipasto , due cucchiai di bis di primo, qualche ossicino di secondo , delle puree mini di contorno , due ditali formelle di dolci super mini, qualche bottiglia etichettata , al costo di 230 euro a testa . Pagava lo stato .

    • Tizio.8020

      Siamo passati dal Regno, al Fascismo, alla Prima, poi alla Seconda Repubblica, e non è cambiato nulla!
      Gli scherani si arricchiscono con denaro pubblico, gli altri crepino pure.
      Citazione:

      In un Paese serio, certi giochini verrebbero sanzionati, esattamente come la corruzione.
      Quanto ha incassato il Comune di Modena, da quella mostra?
      E’ così ricco, il Comune di Modena, da poter spendere cifre simili?
      Immagino quindi che tutto sia perfetto, nel Comune: strade, edilizia popolare, parchi etc. etc.

      Per quanto riguarda il convento, suvvia, che sarà mai?
      Chi di noi non ha usufruito di ristrutturazioni da 11 milioni pagate dallo Stato??

      Vedo sempre più similitudini con le Dittature africane…
      Lo Stato non ha soldi per i cittadini, per i Servizi Essenziali (istruzione, sanità etc.) però li ha se deve darli agli amici degli amici.

      • Mylan Key

        E’ una fogna. Culturale. E il 90% degli extra se non hanno sghegge di bombe, ritorna a casa subito, che i piu’ sono tutti clandestini, e vestiti pure bene. E’ un fatto di cultura e di emancipazione, che non abbiamo nemmeno noi, figuriamoci se arrivano delle zone piu’ misere del losco e del culturale .

        E’ una sodomia che non ho chiesto ma che ci tocca avere. Ha ragione la lega tutti fuori. Loro usano i nostri soldi per bombardarli e sfruttarli e ci mandano il peggio sulla nostra vita . Ogni popolo la sua storia e a casa sua. Il mondo c’e’ pure qui senza andare altrove a scaricare miseria.

        Bisognerebbe questa gente italiot, mandarli da loro, che li pettinano per bene. altroche’ corrompere anima e gente a conflitti . Spero che ci sia una rivoluzione in Italia e che si ripulisca questa discarica del tutto.

        Il clientelismo e’ ovunque, i favori pure sulla faccia del prossimo che ancora tace e non si muove, e la burocrazia sopratutto quella giudiziaria, e’ un magna manga continuo su ogni passaggio. Una vera e propria bottega di ogni sorta e livello .

        Questo chef Cracco, nemmeno dovrebbe essereci in televisione, a come dimostra arroganza, offesa, superbia, e tanta stronzaggine, a come tratta la gente e sull’ inutile cibo da trattamento viziati e inutili senza appetito.

        Una vera feccia . Speriamo un giorno di averne soddisfazione e giustizia.

        E a come dice uno scritto, ” e vedrete i corpi morti di chi si e’ comportato slealmente nei miei confronti. E chi ha offeso le dignita’ in ogni modo e persone, ha offeso chi le ha create . E non transige, nel giorno dei conti.

        Sono appena rincasato e mi sono messo in parte della strada per parcheggiare in retromarcia. Non c’era nessuno, e girato facendo manovra, un marocchino di corsa e’ passato dalla strada al marciapiede. Ho fenato subito, e sono pure lento a guidare per prudenza. Quando sono sceso questo mi ha detto ” stai attento , devi stare attento ” e sai, ne modo imperativo che usano quando parlano ” sti stronzi ” . Ero gia’ in movimento, corre per avviare l’ auto, e se non freno gli vado addosso. A due metri, ci sono le striscie pedonali che portano fino sul marciapiede.

        Gli ho risposto: ero gia’ in manovra, e poi ci sono le striscie pedonali , li . E ho dovuto tagliare l’ aria, perche’ l’ aria era di capronaggine . E non ho chiuso il discorso dicendogli: te devi stare attento non io la prossima volta, Era un insulto per lui. E se avessi dovuto continuare, nel giusto, pensa cosa altro gli avrei dovuto dire : che ci fai qui, che diritti hai che io non avrei da te, sei mantenuto e dovresti andartene portandoti chi ti ha fatto venire qui, e qui siamo abituati a altre vedute sul tutto te sei abituato nelle tue fra i tuoi, ecc ecc ecc. Capisci in che merda siamo ? E non ne parliamo, che tutto questo sconquasso, gli italiani pure fa di loro ne devono di decenni da lavorare per capire e mettersi in riga, perche’ l’ imbecillita’ e l’ ignoranza allo stesso modo, ne siamo pieni. E ci mancavo pure l’ estero. Non c’e’ parlare o discussione che non crea comflitto nel spiegarsi, perche’ a gente e’ merda, e conosce solo il confronto violento. E le parole, smuovono la feccia che c’e’ nell’ anima degli altri. Pazienza. Speriamo che il fine del tutto arrivi in fretta. E cosi’ sara’ . E dove abito io, fra stranieri e caproni italioti ce ne sono abbastanza che bloccano e rendono il posto invivibile e intoccabile, pena le bombe . Pensa a interi quartieri come a Miliano ad esempio, che tutti gli italini se ne sono andati per non poterci piu vivere, e sono colonizzati da sto marciume. Certo che ùnon si puo’ fare di tutta l’ erba un fascio, ma 90 su 100 e’ cosi’ ed e’ troppo . E non ne parliamo degli Italioti nelle istituzioni, scalda sedie, ignoranti, fraudolente, e veri e propri parassiti. E tutti taccioni e tutti si parano sullo stato, e quei pochi che vorrebbero parlare, e’ meglio che tacciano altrimenti perdono pure il posto o li martorizzano.

        Quando Gesu ‘ si mostro’ in questo mondo, disse che era il tempo della grazie e dell’ ira di Dio . E che questo giorno si e’ adempiuto. Lo osannarono ma poi lo vollero gettare dal dirupo. Poi lo hanno crocefisso. Ma resuscita’, e tornera’ nella potenza di Dio con ogni universale intelligenza e impero su tutto . Questa e’ l’ unica speranza umana, la salvezza del suo vivere e la speranza del suo ritorno. Ma come e’ venuto dall’ eternita’, dall’ eternita’ ritonera’ , fara’ giudizio e giustizia, e si portera’ nel suo regno di una nuova vita, coloro che ne avranno scelto i contributi migliori riconoscendolo. Ritornera’ . Ogni dire umano e complicazione e’ fallace, per forza, l’ unica verita’ e’ la sua, lui . Confida in questo, per il tutto, RITORNERA’ , e come disse un suo seguace voluto da Lui, sperando che la sua apparizione non sia una vergona e una dannazione, ma un riconoscimento della tua natura vera che hai scelto e riconosciuto. Sebbene qui e’ sempre una lotta di tutto. Ciao. Stammi bene . Ritornera’ . E il mondo senza speranza naviga nel buio , nell illusione, e nella violenza e a vita chiusa . Ritornera’ 😉 Sollevati .

        ( scusa un certo linguaggio, ma parlo pure popolano per capirci ) .

  • Rosanna Spadini

    Finalmente è tornato Claudio Martini … sempre lucido e documentato nelle sue analisi, come in questo caso, in cui mette in evidenza che la vanità nichilista del potere, deve circondarsi di quella mitologia anche culinaria, di cui ha un bisogno per sentirsi vivo, autoalimentarsi e poter divulgare con più forza ed efficacia le proprie numerose e ipocrite fandonie, il cui scopo consiste unicamente nella propria autopalingenesi …

    • Davide

      Ciao Rosanna, è Carlo !

      • ah … peccato !! conosceremo Carlo allora !!

  • Erno

    Articolo documentato su cui riflettere. Mi sembra impreciso il riferimento alla sinistra storica, una domanda : per lei sinistra sono gli uomini che oggi si dicono di sinistra, provenendo da partiti che erano ritenuti di sinistra o le idee e le lotte che la sinistra nel tempo ha fatto? Col tempo tante cose cambiano ma possiamo correttamente definire di sinistra persone che se la prendono con i sindacati e con l’Anpi e ottengono gli elogi e gli aiuti dell’oligarchia internazionale?

  • Frank Brown

    Tradizionalmente gli uomini di governo hanno sempre cercato legittimazione e aurea di consenso da persone che avessero raggiunto riconosciuti meriti intellettuali, imprenditoriali o sportivi.
    Ora invece si accontentano dell’opinione dei loro cuochi… forse, più che di uomini DI governo si tratti di uomini AL governo.

  • Filippo Gregoretti

    Come dice mio padre: “sono diventato del PCI perché era il partito della povera gente”. Che finaccia ha fatto il PCI…

  • CarloBertani

    Bell’articolo, stringato e profondo. Complimenti