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I milioni di Facce della Fame in Yemen per il Blocco Saudita

DI MICHAEL KRIEGER

Due anni fa, l’intelligence tedesco mise in guardia il mondo dal rischio gravissimo che l’Arabia Saudita stava creando in questa regione. All’epoca sull’argomento scrissi un post, German Intelligence Warns – Saudi Arabia to Play “Destabilizing Role” in the Middle East.   Eccone un estratto:

L’Arabia Saudita sta rischiando di diventare il paese più destabilizzante nel mondo arabo, secondo quanto informa  l’intelligence tedesca.

Secondo il servizio di intelligence BND, lotte di potere interne e voglie di emergere come  principale forza araba minacciano di rendere  il maggior alleato dell’Occidente una fonte di instabilità.

Si legge su una nota rilasciata dalla BND alla stampa tedesca : “L’attenta posizione diplomatica dell’ attuale famiglia reale saudita sarà sostituita da una politica di intervento impulsivo”.

L’Arabia Saudita è già stata accusata di fornire armi e finanziamenti ai gruppi jihadisti che combattono in Siria, compreso lo stato islamico in Iraq e l’ISIS.

Il soggetto di questo ammonimento della intelligence altri non era che il principe della corona  Mohamed bin Salman, o MBS.  Io avevo avvertito dei pericoli specifici che la sua personalità razzista e sociopatica presentava da anni, e l’ultima purga finalmente lo ha ammesso sotto i riflettori e tutti hanno potuto vederli.

MBS con le sue politiche sconsiderate e fallimentari ha già portato devastazioni in ampie zone della regione in particolare in  Yemen e Qatar. Il post di oggi si concentrerà sulla catastrofe umanitaria che sta avvenendo in Yemen, per gentile concessione del principe della Crown Saudita.

The New York Times ha riportato la scorsa settimana: 

I tre giorni di blocco dei punti di ingresso in Yemen, posto dalla rabbia, minaccia di far sprofondare un paese già devastato dalla guerra in una carestia che potrebbe far morire di fame milioni di persone, ha dichiarato mercoledì  un alto responsabile delle Nazioni Unite.

La crisi dello Yemen è peggiorata da lunedì scorso, quando i Sauditi hanno imposto il blocco,  dopo che un missile è stato sparato dal gruppo ribelle Houthi – appoggiato dall’Iran, che ha combattuto contro la coalizione militare guidata dai Sauditi per quasi tre anni – raggiungendo il cuore del loro territorio.

Malgrado le assicurazioni dell’Arabia Saudita che questa misura sia solo temporanea, in attesa di verificare le procedure di controllo, praticamente tutti gli aiuti umanitari allo Yemen sono stati bloccati, e tra questi almeno tre aerei delle Nazioni Unite pieni di forniture di emergenza.

Mr. Lowcock ha detto che i Sauditi devono consentire immediatamente l’ingresso di cibo e medicinali in tutti i porti marittimi, l’immediata ripresa dei servizi aerei verso le città di Sana e Aden e che si devono dare  “garanzie di non interferire ulteriormente con questi servizi”.

Senza queste misure, ha affermato, lo Yemen cadrà nella ” più grande fame che il mondo abbia mai visto da molti decenni, con milioni di vittime”.

Il programma alimentare mondiale dell’agenzia delle Nazioni Unite, che ha  ha alimentato 7 milioni di persone ogni mese in Yemen, ora non è più in condizioni di farlo, ha dichiarato Lowcock. “Cio di cui abbiamo bisogno è rompere il blocco per salvare la vita di quelle persone”.

Il paese sta combattendo contro una acuta crisi di fame che ha colpito almeno 17 milioni di persone. Più di un terzo sono considerati vicini alla carestia ed inoltre in Yemen è scoppiato anche il flagello del colera con quasi 1 milione di ammalati.

“Le linee di approvvigionamento umanitario  verso lo Yemen devono rimanere aperte”, ha dichiarato Robert Mardini, direttore regionale della Croce Rossa per il Vicino e Medio Oriente. ” Cibo, medicinali e altri rifornimenti essenziali sono fondamentali per la sopravvivenza di 27 milioni di Yemeniti già indeboliti da un conflitto che è arrivato al suo terzo anno”.

Dopo di che i sauditi hanno aperto il porto di Aden e il passaggio di Wadea, ma questo è assolutamente inadeguato.

Come nota  Al Jazeera :

Venerdì, l’Ufficio ONU per il coordinamento per gli aiuti umanitari, OCHA, ha dichiarato che la coalizione stava ancora bloccando le consegne di aiuti ONU, tanto disperatamente necessarie allo Yemen, nonostante la riapertura di Aden e di Wadea.

“I movimenti umanitari in Yemen rimangono bloccati”, ha dichiarato il portavoce dell’OCHA Russell Geekie.

“La riapertura del porto di Aden non basta. Dobbiamo vedere  tolto il blocco da tutte le porte di accesso, in particolare Hodeida, sia per le importazioni umanitarie che per quelle commerciali “. Ha detto il Segretario alle forze dell’ONU Mark Lowcock  al Consiglio di Sicurezza, perché se questo blocco non sarà eliminato, lo Yemen  dovrà affrontare “la più grande fame che il mondo abbia visto da molti decenni, con milioni di vittime”.

Stylianides  faceva eco alle preoccupazioni di Lowcock: ” Lo Yemen sta soffrendo la peggiore crisi umanitaria del mondo, con più di due terzi della sua popolazione che ha bisogno di assistenza umanitaria” .

“La UE condivide le preoccupazioni espresse da Lowcock e chiede l’immediata e incondizionata riapertura nelle vie di accesso al paese per evitare che lo Yemen cada nella più grande fame degli ultimi decenni”, ha dichiarato Stylianides.

Quello che stiamo vedendo qui è potenzialmente la peggior carestia da decenni, ed è importante che qualsiasi americano,  indipendentemente dalla sua appartenenza politica, che abbia una dignità ammetta che le mani del nostro governo sono sporche di sangue.

Come ha scritto The Intercept :

L’Arabia Saudita conta molto sulla condivisione sia di intelligence, che di  forze militari U.S.A, per il rifornimento degli aerei da guerra della coalizione, e del  trasferimento  di bombe a grappolo American-made,  di missili e di altre munizioni che servono per colpire obiettivi in Yemen.

Il Congresso, comunque, non ha mai autorizzato un appoggio degli  U.S.A a questa guerra, che ha causato 10.000 morti civili e che in questi ultimi mesi è entrata in una spirale che sta portando alla peggior crisi umanitaria del secolo. Per due anni l’Arabia Saudita ed i suoi alleati hanno imposto un blocco in mare e in cielo tutto intorno allo Yemen. Ora, più di 7 milioni di  yemeniti stanno vedendo in faccia la morte per fame e migliaia,in  maggior parte bambini, stanno morendo di colera. Gli aerei della coalizione hanno ripetutamente colpito  mercati affollatiospedalicentrali elettriche  ed altri obiettivi civili.

Molti membri del Congresso hanno mostrato un interesse per questi fatti, facendo presente che sia assurdo che le amministrazioni  Obama e  Trump  si siano basate sulla autorizzazione concessa nel 2001 per l’ Uso della Military Force per giustificare il coinvolgimento U.S.A. in questo conflitto. Una autorizzazione decisa per contrastare solo i gruppi terroristici responsabili degli attacchi dell’11 settembre, non per intervenire in una guerra civile in Yemen.

Per 16 anni, l’esecutivo ha preso questa AUMF come giustificativo  legale per gli interventi nei conflitti in tutto il Medio Oriente e in Africa, una strategia che è legalmente discutibile. Ma l’uso che viene fatto dalla AUMF nel contesto dello Yemen è particolarmente bizzarro dato che l’obiettivo della AUMF è combattere Al Qaeda, mentre il gruppo AQAP – Al Qaeda nella penisola araba – combatte a fianco  della coalizione Usa-Saudita contro i ribelli Houthi.

Una accordo bipartisan  che voleva votare un’autorizzazione alla guerra, H.Con.Res.81,  è stata malamente battuto  la scorsa settimana dopo un iniziale political momentum. Il 1° novembre, i legislatori hanno tolto a questo disegno di legge il suo status privilegiato, il che significa che il disegno di legge non godrà più della la facilitazione di un voto veloce. Il voto veloce era stato chiesto per invocare la legge sui poteri di guerra del 1973 per interrompere il coinvolgimento USA nella guerra dello Yemen.

Poiché questo disegno di legge non è più privilegiato, tornerà alla commissione per gli affari esteri della Camera, guidata dal californiano -repubblicano  Ed Royce, un legislatore che ha espresso il suo profondo sostegno alla campagna militare guidata da Sauditi. Sono pochi quelli che si aspettano che la legge vada avanti ora che è tornata in mano a  Royce. Lo scorso aprile, Royce lesse una dichiarazione di sostegno per la campagna dei Sauditi in Yemen e fece  inserire nel registro congressuale un articolo che riportava il punto di vista di un generale saudita.

La mossa per bloccare la  H.Con.Res.81 è stata apparentemente negoziata   sia dalla leadership democratica che da quella repubblicana e come parte del compromesso, ci sarà qualche dibattito congressuale sulla guerra, anche se non ci sarà nessunavotzione. Come ha  riportato in precedenza The Intercept, il Rep. Steny Hoyer, è stato uno dei leader democratici che si sono opposto a invocare il War Powers Act per portare a termine l’intervento degli Stati Uniti nella guerra.

Ci sono ancora degli sponsor che spingono e che sperano di convincere durante il dibattito a votare sulla guerra.

“I nostri interessi di sicurezza nazionale in Yemen non sono chiari, ma stiamo dando soldi e assistenza militare all’Arabia Saudita in modo che possano continuare la loro guerra in Yemen”, ha dichiarato Thomas Massie, R-Ky, uno dei 43 co-sponsor. “Questa azione militare non è mai stata autorizzata dal Congresso ed il popolo americano merita un dibattito aperto tra coloro che hanno eletto”.

Il Rep. Walter Jones, RN.C., anche lui co-sponsor della risoluzione, ha espresso la propria frustrazione per il rifiuto del portavoce Paul Ryan sulla votazione sulla guerra e la sua delusione per il fatto che questa soluzione di compromesso negoziata dalla direzione del Congresso non includerà una votazione finale.

“Parte della mia frustrazione è dovuta al fatto che il Congresso non rispetta le sue responsabilità costituzionali, quando manda ragazzi e ragazze a morire per questo paese, mentre ha il dovere costituzionale di discutere sulla n ecessità della guerra ” ha detto Jones. “Il voto per andare in guerra in Yemen, non possiamo nemmeno votare questa risoluzione. Per me questo è il modo in cui il Congresso non deve funzionare e non funzioniamo perché non rispettiamo la costituzione ».

Nel frattempo, molti dei cretini seduti al Congresso non possono essere disturbati per rispondere a domande sullo Yemen.

Una guerra incostituzionale che potrebbe portare alla peggiore carestia da decenni? Veramente, io ora sono troppo occupato per cercare di capire come fare qualche taglio alle tasse degli oligarchi.

Dopo tutto,  di cosa dobbiamo preoccuparci?  Ci sono tanti di quei soldi che si possono fare con la guerra!

Dal Washington Post:

BERLINO —  Mentre ONU e  agenzie umanitarie internazionali  lanciano un allarme per il blocco saudita agli aiuti inviati in Yemen, europei e americani sono rimasti per lo più in silenzio. Le poche note uscite nelle capitali occidentali nelle ultime settimane non sono state altro che messaggi di sostegno per gli Yemeniti per la loro catastrofica crisi umanitaria  – ma in effetti sarebbe il contrario.

Due settimane fa, l’ex  Ministro della Difesa britannico Michael Fallon,  ha fatto una chiara valutazione della visione del governo sulla controversia. “Devo ripetere, tristemente, a questo comitato che,  ovviamente fare altre critiche dell’Arabia Saudita in questo Parlamento non sono utili”, ha detto Fallon al comitato parlamentare di difesa, durante la discussione per la prevista vendita di diversi aerei da combattimento all’ Arabia Saudita. (Fallon ha dato le dimissioni  per le molestie sessuali).

In risposta all’ attacco missilistico proveniente dal territorio dello Yemen, destinato all’Arabia Saudita, che ha scatenato l’ultima  escalation, Trump ha ignorato allo stesso modo la piaga dei civili in quel paese in guerra e invece ha continuato a complimentarsi per le armi Usa vendute all’Arabia Saudita.

Sia gli USA che GB hanno fatto più soldi che mai con le vendite di armi all’Arabia Saudita. I critici di Human Rights temono che l’Arabia Saudita non si sia comprato solo le armi ma anche la loro accettazione per queste politiche.

Naturalmente l’attrazione che ha l’Arabia Saudita per i Paesi occidentali non riguarda solo la vendita di armi. Giovedi, Downing Street ha detto che fornirà alla ARAMCO – gigante della energia saudita – garanzie di credito di 2 miliardi di dollari per facilitare l’interscambio tra i due paesi. GB e USA stanno cercando di persuadere l’ Aramco a laniare una attesissima OPA (di centinaia di miliardi di dollari) sulle borse di Londra e  di New York, mentre il presidente Trump tweetta che questa mossa  sarebbe “Importante per gli Stati Uniti !”

Lo scorso anno negli Stati Uniti, l’amministrazione Obama sospese per lo stesso motivo la vendita di munizioni di precisione a Riyad, ma l’amministrazione Trump  crede  di poter riprendere queste  vendite.  A Maggio c’è stato un fermo  isolato alle esportazioni di armi USA verso il Regno, ma  Trump ha dato un sostegno sempre più forte alla leadership saudita. Allo stesso modo, la Germania sta ancora esportando attrezzature militari verso il Regno, anche se ora sembra esitare per le consegne dirette di armi.

Se questo non è MAGA, allora non so cosa sia.

Se i politici dela UE fossero determinati ad imporre un embargo sulle armi verso l’ Arabia Saudita, i parlamentari dovrebbero persuadere i governi di tutti gli Stati membri ad accettare questo divieto, ma con più di una dozzina di nazioni che  guadagnano soldi  con le esportazioni di armi e di attrezzature militari nel Regno, le possibilità di un embargo sono praticamente inesistenti

Ogni tentativo delle ONG di obbligare i governi a impegnarsi per un embargo per imposizione di un tribunale è stato bloccato, anzi tutto il movimento di supporto all’embargo ha subito una grande sconfitta quest’estate, quando l’alta corte di Londra ha dichiarato che la Gran Bretagna non è stata complice nei presunti crimini di guerra in Yemen, consentendo ai militari sauditi di usare armi britanniche.

Il tribunale si è rifiutato di dire come sia potuto giungere alla sua conclusione, e ha impedito al pubblico di prendere visione delle prove chiave.

 

Ha sempre senso seguire la pista dei soldi.

 

Michael Krieger

Fonte:  https://libertyblitzkrieg.com

Link:  https://libertyblitzkrieg.com/2017/11/13/millions-face-starvation-in-yemen-due-to-saudi-arabias-blockade

13.11.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • Ronte

    Le immagini riportate in facciata nei primi due post, sintetizzano ciò che qualche giorno fa ho cercato di far capire commentando su un altro articolo del sito. Due facce della stessa medaglia: C’è chi piange(?) per la sconfitta di una partita di calcio, seppur in un certo contesto, e chi muore lentamente per fame senza mai aver conosciuto la vita….Questo miei signori E’ il Sistema Capitalista!

    • Holodoc

      Sistema che ha prosperato in tutto il mondo grazie alla complicità delle chiese cristiane, che hanno reso accettabile la condizione di disparità con la promessa del paradiso. E che continua a prosperare grazie alla nuova religione del marketing (cioè dell’inganno) che ha come massimo profeta Steve Jobs.

      • televisione falsa

        ognuno nel suo piccolo e’ responsabile di questo schifo di societa’

      • Tonguessy

        Ti ricordo solo che la legge del karma è anche peggio, se possibile. I cristiani ti promettono un ipotetico paradiso, gli induisti e buddisti ti dicono che quello che ti sta succedendo è giusto. Vedi un po’tu……

        • Holodoc

          Proprio stamani la mia compagna, che è tornata da poco da un viaggio in Tanzania e che è stata in Nepal qualche anno fa, mi raccontava della differenza di comportamento dei bambini nei due paesi.

          In Tanzania (cristiani e mussulmani) se regali qualcosa ai bambini per strada questi sgomitano per accaparrarsi il più possibile, facendo anche più volte la fila per ricevere.
          In Nepal (induisti e buddhisti) se dai qualcosa ad un bambino lui lo spartisce subito con gli altri. Mi ha detto che una volta ha dato un pezzo di pane ad un bambino piccolo e lui anziché mangiarlo tutto lo ha condiviso con un cane randagio che era lì vicino.

          Vedi un po’ tu…

          P.S.: riguardo al concetto di giustizia nella filosofia indiana ci sarebbe da parlare per giorni, non è così semplice come la metti tu.

          • Tonguessy

            Mah, se vuoi l’aneddotica offre migliaia di spunti che non dimostrano molto. In India ad esempio praticamente tutti i bambini ti seguono per rimediare dell’elemosina. E in India l’80% della popolazione è induista. Se poi ti interessa la storia del più grande latifondo mondiale e su come venne tenuto quando i padroni erano i buddisti, leggiti su come andavano le cose in Tibet al tempo del Dalai Lama

            http://www.webalice.it/mario.gangarossa/sottolebandieredelmarxismo_archivio/2008_03_michael-parenti_la-farsa-del-tibet.htm

          • Holodoc

            Puoi addurre le ragioni che vuoi contro chi ti pare, questo non nega che il capitalismo lo hanno esportato in tutto il mondo i colonialisti con i missionari cristiani a fare da apripista ammansendo i popoli indigeni.con la religione.

          • Tonguessy

            infatti non nego assolutamente questo fatto. Nego invece che la cristiana “condizione di disparità con la promessa del paradiso” sia in qualche modo peggio del concetto tutto buddista e induista del karma che ha permesso di continuare a sostenere una società feudale in Tibet (con tanto di amputazioni per furti e violenze sessuali su minori) fino a tempi recenti mentre nel resto del mondo ci si avvicinava ad un modello più umano di società.

          • Holodoc

            Neanche io nego quello che tu dici ma l’argomento buddhismo non c’entra nulla con il colonialismo e il capitalismo, mentre il cristianesimo c’è entrato eccome!!!

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            A me pare l’abbiano esportato gli ebrei, e in particolare, i sionisti.

          • Holodoc

            Non mi risulta che i primi esempi di società per azioni, cioè le corporazioni coloniali nate nel Rinascimento, le varie Compagnie delle Indie, siano state create da ebrei. Non mi risulta neanche che i banchieri fiorentini, che sempre in quegli anni finanziavano le imprese di esplorazione delle cattolicissime case reali europee lo fossero. Non mi risulta neanche che siano stati gli ebrei a fondare la Lega Anseatica, alleanza commerciale di città portuali del nord Europa.

            Gli ebrei possono avere inventato l’usura, ma non sono stati loro a esportare il capitalismo nel mondo.

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Mi scuso, mi son spiegato male; intendevo la degenerazione del capitalismo, che in origine aveva anche valenza positiva smarcando la povera popolazione dal baratto e altre possibilità di sviluppo sociale. Con l’avvento del modello sionista abbiamo assistito alla degenerazione del capitalismo con le plutocrazie e l’usura. Cari saluti

          • Tizio8020

            Vero, però mi sembra che ala fine le condizioni siano le stesse ovunque.
            Una esigua minoranza comanda sul 99,9 % degli altri e li sfrutta all’osso.
            Quello che continuo a non capire è perchè il 99,9 % non si decida a sterminare lo 0,1 % che li sfrutta…

          • Tizio8020

            Grazie mille per il link, sto leggendo…

        • Annibale Mantovan

          Ho notato anch’ io. Sembra che di fatto siano tutte religioni al servizio dell’ ebraismo.

        • Tizio8020

          Beh, anche la Chiesa ti dice che “è giusto”: non ha mai detto ai milioni di schiavi di ribellarsi, ma anzi di “sopportare pazientemente”.
          Tutti uguali, tutti funzionali al mantenimento dello “Status Quo”.

      • Ronte

        La Chiesa E’ parte del Sistema: Nel nome del Padre Figlio Spirito Santo…

    • televisione falsa

      ma giustamente la legge universale fa fare una brutta vita anche a noi ricchi occidentali

    • Annibale Mantovan

      Sistema capitalista drogato dal Q.E. e dalla totale mancanza dell’ applicazione della legge antitrust devi dire. Togli la droga di mercato Q.E. e togli le multinazionali monopolistiche applicando una banale legge antitrust e il MERCATO sviluppa i suoi anticorpi riequilibrandosi in maggiore diffusione di ricchezza tra classi sociale. Ora di fatto siamo in un regime dirigista oligarchico.

    • Paolo

      Secondo me non è il sistema capitalista il colpevole, ma come viene gestito, altrimenti non se ne uscirà mai.

      • Ronte

        Il Sistema capitalista si fonda sullo sfruttamento: dell’uomo sull’uomo e drasticamente sulle risorse della terra, terra che è ai limiti della sopportazione, tanto da tuonare via via l’urlo della vendetta…Capiremo in tempo?

        • Tonguessy

          Non è la scienza che ha colpa, è colpa dell’uomo che la usa male. Come se ci fosse stata regalata da un marziano e non fosse parte integrante di un progetto ad ampio respiro.

          Non è colpa del coltello se Jack lo Squartatore ha fatto a pezzi le sue vittime.
          Non è colpa di Paolo se ragiona così…e via così.

  • Mario Poillucci

    Grazie CDC! Mi sembrava strano!!!

    Ovviamente ”l’ALTO (cosa poi di ALTO possano avere questi commissari non è dato sapere) commissario ONU giustamente indignato per il trattamento subito dal migranti in quel di Libia nulla ha da dire su questo immondo genocidio? Mascalzoni servi e corrotti! E io, ovviamente, stampo e distribuisco per strada, nai bar, doveunque et comeunque! Altro che migranti alti 2 metri e pesanti un quintale ognuno! Basta con questo schifo, prendiamoci cura di quei poveri cristi di yemeniti abbandonati da tutti!!!

  • orckrist

    In Yemen si stanno commettendo tutti i crimini di guerra possibili: uso di fosforo e bombe a grappolo, distruzione delle infrastrutture essenziali, bombardamento indiscriminato dei civili, blocco totale dei beni di prima necessità e pulizia etnica con i Janjaweed liberi di fare del proprio peggio.
    Ma dato che dietro ci sono quelli dalla parte giusta della storia, tutto questo è giusto e sacrosanto.
    Si levino pure alti lai per i “migranti” o per i “dittatori che gassano il loro popolo” purchè si ignori del tutto un paese che è stato riportato indietro di due o tre secoli.

  • Vamos a la Muerte

    E’ il Capitalismo, Bellezza! L’importante è fare Soldi, e se la Morte ne garantisce tanti, che Morte (dei poveracci, of course) sia! Ma la sensazione è che anche questa Guerra in Yemen – da cui l’Arabia Saudita non sta comunque cavando un ragno dal buco visto che il cosiddetto “esercito saudita” è composto per lo più da mercenari che sparacchiano a caso in quanto il loro unico obiettivo è guadagnarsi la luculliana pagnotta senza prendersi inutili rischi – sia un ulteriore passo verso quella Guerra Mondiale ormai prossima ventura.
    E un nostro grande e ricchissimo – ancora per poco? – alleato che non riesce ad avere ragione di un Paese poverissimo come lo Yemen rende bene l’idea di dove i nostri idioti governanti ci stiano portando. E il cosiddetto “popolo” nel frattempo che fa? Parla di dimissioni: di Gentiloni? di Mattarella? Macché! Di Ventura, di Tavecchio e della “tragedia” della nostra eliminazione dai Mondiali di Calcio…
    Buonanotte Mondo

  • Rocco Andreani

    Fermo restando il ringraziamento a chi gratuitamente traduce, segnalo due imprecisioni:

    1)

    A separate major U.S. arms export deal to the kingdom was struck in May, and Trump has voiced increasingly strong support for the Saudi leadership ever since.

    A Maggio c’è stato un fermo isolato alle esportazioni di armi USA verso il Regno, ma Trump ha dato un sostegno sempre più forte alla leadership saudita.

    Un grande accordo per la vendita di armi usa al regno saudita è stato siglato a Maggio e Trump ha dato […]

    2)
    If that’s not MAGA, then I don’t know what is.

    Se questo non è MAGA, allora non so cosa sia

    Se questo non significa fare nuovamente grande l’America [in riferimento allo slogan di Trump]

  • Tizio8020

    Non hai capito bene!
    Le elité hanno detto di voler “eliminare i poveri”.
    E lo stanno pur facendo…
    E quel puzzone dell’Alto Commissario ONU per i “Diritti Umani” ha ammonito l’Italia per le codnizioni dei migranti in LIbia!
    Qui non ci va , a vedere?
    Sarà mica perchè è uno dei Reali di Giordania?