I Brics riuniti a San Pietroburgo sfidano il monopolio di Washington

I Brics riuniti a San Pietroburgo sfidano il monopolio di Washington

Di Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org

San Pietroburgo

E' arrivato l'inverno. Il Generale più famoso che ha vinto tutte le guerre. La neve è qui da qualche giorno e le strade si svuotano presto; la città sotterranea invece è più calda e viva che mai.

A Mosca, 466 km e 270 stazioni; a San Pietroburgo 113 km, 67 stazioni. I russi vivono in profondità. Ed è anche una metafora legata allo spirito di un popolo, al suo carattere nazionale. Pavel è un giornalista indipendente, non è allineato all'Occidente e neppure al Cremlino: prima del 24 febbraio 2022 "gli oligarchi stavano quassù, Putin più in basso". Sollevando indice e medio mima il livello del potere economico e finanziario rispetto a quello politico. L'intervento militare in Ucraina è lo spartiacque della Storia e non solo per la Russia: verso un mondo multipolare.

"Adesso Putin sta più in alto". Per Pavel i poteri finanziari globalizzanti sarebbero, in qualche modo, attualmente subalterni allo Stato, che da una parte si è alleato col Generale Inverno in Ucraina, dall'altro sta sperimentando una sorta di rinazionalizzazione della propria economia a seguito delle sanzioni e delle dipartite occidentali. McDonald's, Starbucks, Booking.com e compagnia cantante se ne sono andate sostituite da società russe con nomi e brand simili, non a caso.

Da sotto la cenere della Storia sembra riprendere forma e vigore quel gigante che costrinse gli Stati Uniti a dichiarare la Guerra Fredda, anche se la campagna d'Ucraina è dolorosa e silenziosa. Una proxy - war stile yankee, che è in realtà un'enorme tragedia fratricida. Mosca e Kiev, russi e ucraini: popoli fratelli.

Eppure c'è molto di più. Si confrontano due mondi, due concezioni della vita e della società. Ancora non è chiaro se parliamo di modelli economici molto diversi. Il liberismo mondializzante a stelle e strisce non sembra aver trovato ancora un vero contraltare. Il liberismo temperato in salsa russa può essere una vera alternativa? Al momento lo è la società tradizionale, nettamente diversa da quella liquefatta nostrana.

Ed è proprio a San Pietroburgo, da Pietro il Grande la porta d'Occidente del gigante eurasiatico, che si è svolto oggi il Forum dei Brics+ (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e altri); delegati da ogni parte del mondo multipolare si sono confrontati su un futuro interconnesso digitalmente ed economicamente, dove l'identità nazionale e l'indipendenza economica, insieme alla cooperazione per lo sviluppo, possano valorizzare i territori, le città e tanti di quei Paesi, per troppo tempo, sotto il giogo delle Superpotenze del mare (Usa e Uk).

I Brics riuniti a San Pietroburgo sfidano il monopolio di Washington

Abbiamo cercato di carpire i sentori e gli umori di rappresentanti politici e governativi, operatori economici e finanziari, industriali e uomini di cultura. Per due giorni (24/25.11) hanno dibattuto e si sono confrontati delineando un'epoca e un futuro diverso. Al centro, non dichiarato, lo spartiacque ucraino.

Rappresentanti di Russia, Brasile, India, Guinea, Camerun ci hanno rilasciato dichiarazioni variopinte e profonde, al di fuori del politicamente corretto di occidentale memoria; il denominatore comune è stato il sollievo. Il sollievo con cui Paesi troppo spesso indebitati, sfruttati, impoveriti e destabilizzati, sperano di trovare nuove vie di sviluppo a vantaggio della loro gente.

Mentre gli europei (e in particolare noi italiani) ragionano in termini di settimane terrorizzati dall'impoverimento sistematico e dall'arrivo delle bollette, un altro mondo che produce, che lavora, e che possiede materie prime, sta emergendo a tutta forza.

I Brics riuniti a San Pietroburgo sfidano il monopolio di Washington

Contraddizioni? Tante. Incognite? Molte.

Eppure la certezza del declino, stante così le cose, è solo nostra: del declino occidentale.

Il Generale più famoso che ha vinto tutte le guerre, è sempre stato il miglior alleato della Russia e, per quanto la guerra rappresenti sempre una sconfitta per l'Uomo e l'Umanità, lo spartiacque ucraino ci potrebbe portare ad un mondo multipolare.

E nonostante tutto, forse ciò sarebbe un bene anche per l'Italia.

A meno che non pensassimo di essere davvero una democrazia e che i nostri oligarchi fossero in realtà dei filantropi.

Di Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org dal Forum Brics+, San Pietroburgo

25.11.2022

Commenti (33)

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Mostra commenti 33 caricati
    1. sbregaverse 27 novembre 2022

      Omo, mittete a pensare
      ora mittete a cuitare.
      (dopo Jacopo Jacopone)

    1. Primadellesabbie 26 novembre 2022

      '...prima del 24 febbraio 2022 “gli oligarchi stavano quassù, Putin più in basso”...'

      È da tempo che cerco, invano, ragguagli su questo soggetto che potrebbe essere uno dei cambiamenti significativi indotti dagli eventi.

      Una parte del mondo guidata da potentati economici e l'altra da una rinascente politica e da ritrovate personalità politiche?

    1. sarah 26 novembre 2022

      È vero ma più che di approccio con l'ambiente mi preoccuperei di 'approccio con l'uomo, con l'essere umano. L'aspetto disumanizzante e l'inversione di significati che caratterizzano questa fase decadente che molto probabilmente conclude un ampio ciclo storico non derivano certo solo da un errato rapporto con l'ambiente.

    2. Primadellesabbie 26 novembre 2022

      Proteggere l'ambiente è un conto, interferire con l'andamento climatico planetario un'altro.

      Cominciamo a tenere separate le due cose, anziché dare per scontato e indiscutibile che le due cose siano legate.

    3. Primadellesabbie 26 novembre 2022

      Il paziente è morto e resuscitato già molte volte, e di medici, per queste evenienze non ne esistono.

    4. sarah 26 novembre 2022

      Direi di no, che non è ovvio né scontato. Altrimenti abbiamo già tutte le risposte: introduzione della Pachamama nel pantheon moderno, mobilitazioni "ambientaliste" di ogni genere, fridays for future, culto ( e non cultura ) green ecc. con tanto di fervente sostegno e schieramento da parte delle istituzioni europee e della politica che conta. Evidentemente però queste buone pratiche non hanno affatto evitato lo svilimento della dignità umana come rileviamo in molte occasioni, purtroppo. Anzi, semmai accelerano il passaggio verso uno stato etico distorcendo i principi del diritto. So che non era questo che lei voleva sostenere ma il rischio di fare confusione è elevatissimo.

    1. AlbertoConti 26 novembre 2022

      Secondo me continueranno ad anelare ad una vita dignitosa, ma secondo i canoni della vita moderna, cioè i confort di base (casa, elettrodomestici, mobilità, istruzione, sanità, svago, ecc.).
      Ma questa volta con dei limiti dettati dalla situazione oggettiva, ormai nota a tutti, a differenza della "american way of life" del secolo scorso, quando gli spazi d'espansione sembravano infiniti, almeno nel ex Far West, poi autoproclamatosi il centro dispotico del mondo.

      Attenzione a non confondere le vere contraddizioni globali del vivere civile col passaggio al multipolarismo, che di per sè non può essere la panacea di tutti i mali, ma è comunque un potente antidoto alla "logica" illogica del privilegio di parte. Un primo passo verso un'autodeterminazione dei Popoli su base paritaria.

    2. ric 26 novembre 2022

      solo l' autarchia e' la vera soluzione.

    1. danone 26 novembre 2022

      Ma che bei bricconi questi brics, e che rapidità che hanno nelle loro cose, in quattro e quattr'otto ti imbastiscono un nuovo modello mondiale, alternativo a quello vecchio, così, in poco meno di un anno.
      Perchè fino all'anno scorso, se non sbaglio, nessuno parlava di multi-polarismo, forse di multi-covid, visti i molti tifosi appassionati sull'argomento, ma di multi-polarismo nemmeno l'odore, nelle cronache mondane.
      Bisogna ammettere però che questi orientali sono proprio bravi col bricolage, dei maestri praticamente.

    2. Rnamessaggero 26 novembre 2022

      Putin ha iniziato a parlarne nel 2000, poi io qualche anno dopo ho inviato una lettera aperta a Xi Jinping dove trattavo il tema della reciprocità: non l'avessi mai fatto, oggi abbiamo casini da vendere in tutto il mondo, ma non in dollari.

    3. Arthur 26 novembre 2022

      È evidente che il multi-polarismo è il vero obiettivo.
      Bisognerà vedere chi sarà, in Occidente, a portare USA ed Europa dentro questo ordine mondiale e, soprattutto, che ne sarà dell'establishment occidentale.

      Ci saranno capri espiatori?
      Trasformismo?
      O magari tutti i soggetti ad un certo punto si siederanno intorno ad un tavolo mondiale per raggiungere un compromesso (in realtà già pianificato).

      C'è una cosa interessante accaduta in questi giorni.
      Schwab dichiara ormai pubblicamente che la Cina può essere un modello per molti Paesi.
      Se l'Occidente avesse realmente un simile obiettivo, Schwab non lo direbbe.
      I veri obiettivi sono celati (come il multi-polarismo, di cui fino a pochi mesi fa nessuno parlava).
      Inoltre escludo categoricamente che le élites occidentali (quelle vere, non gli imbecilli che eseguono ordini), europee, statunitensi ed anglosassoni (sionisti compresi), vogliano consegnare il potere a marxisti o post-marxisti o neo-marxisti.

      Ma allora perché Schwab fa queste uscite?
      Perché si fa fotografare (come ha fatto in passato) con il busto di Lenin nel suo studio?

      Mi pare evidente che Schwab voglia far credere (a chi esattamente?) che il futuro Ordine Mondiale sarà neo-marxista e simil cinese.
      E perché lo fa?
      Sta forse tentando di ingannare qualcuno?
      Chi sono gli allocchi?

    4. danone 26 novembre 2022

      Inoltre escludo categoricamente che le élites occidentali (quelle vere, non gli imbecilli che eseguono ordini), europee, statunitensi ed anglosassoni (sionisti compresi), vogliano consegnare il potere a marxisti o post-marxisti o neo-marxisti.

      Concordo, quell'ideologia avrà poco spazio nel nuovo ordine mondiale multi-polare, secondo me.
      Non ci sarà bisogno del neo-marxismo alla cinese per far passare il tracciamento sociale ed il controllo globale, sarà lo sviluppo tecnologico-digitale inevitabile e le nuove forme "progredite" (per loro) dello stare in società ed usufruire dei sevizi, insieme alle emergenze varie ed eventuali che ci pioveranno addosso dal futuro, che imporranno le modalità di tracciamento e controllo totale, che oggi vediamo in Cina.
      In quanto a Schwab, per me il pupazzo è uno di quelli che saranno fottuti, bisogna vedere se lui ne ha coscienza, oppure pensa di continuare con i suoi magheggi per altri mille anni, perpetuandosi di clone in clone.

    5. Rama 27 novembre 2022

      Ceaușescu ne parlava fin dai anni '80 aveva preso già gli accordi con la Siria, Libia, Iran Iraq e Cina. Mi ricordo tuttora che voleva la creazione di un fondo di aiuto a costo zero per chi ne usufruiva. Voleva investire in Africa, Asia e nei Balcani. Sappiamo come e andata a finire, nel Marzo del 1989 Romania era l'unico paese al mondo senza debiti esterni, era il detentore del Gold Patent, quindi poteva stampare quanta moneta voleva con copertura in oro, deteneva la manutenzione dei tutti i pozzi petroliferi nel mondo arabo, ma al dicembre dello stesso anno (1989) e stato trucidato!

    6. ric 30 novembre 2022

      e' una storia che non conosco . mi piacerebbe approfondire ...
      hai qualche suggerimento ??

    7. Rama 30 novembre 2022

      Ormai sono passati degli anni, se riesco a trovare qualche documento sarà una fortuna. Ma se hai delle domande fai pure!

    8. Rama 30 novembre 2022

      https://revistasferapoliticii.ro/sfera/179/art11-Tiu.php

    9. ric 30 novembre 2022

      che velocita' !! grazie !

    1. Rnamessaggero 26 novembre 2022

      Il freddo unisce compatta, il caldo fluidifica, troppo caldo in occidente. È una questione antropologica, chi vive al freddo ragiona, diversamente non lo supera, chi vive al caldo mangia banane, sai quanto gliene frega, alla fine però, vincono quelli che ragionano. Le banane vanno eliminate dal mercato, non avremo più banane ma saremo felici, la scienza non può spiegare tutto, men che meno la guerra, ben venga quindi Enri Potte, la quattrocchia con la magia.
      Jacopo Brogi e Alessandro Fanetti, è sempre un piacere, sentirsi, grazie a Voi, dentro alla umana realtà tridimensionale.

    2. Jacopo Brogi 26 novembre 2022

      Grazie della riflessione e grazie a voi tutti per il contributo quotidiano di critica e di arricchimento per CDC. Un caro saluto.

    1. IlContadino 26 novembre 2022

      Abbiamo vissuto due anni di Generale Covid (e chi lo conosceva?!), quello ai miei occhi è il generale che vince su ogni fronte. Tutti, Bricsplus e non, allineati al suo volere. Quindi in linea di massima vedo i poveri diavoli sottostare alla Generale Menzogna (alias Covid/Guerra) e gli incravattati in bella posa galleggiare su di essa. Uni, Multi, stessa roba, una faccia una razza; ogni tanto ci danno una matita, fatti bastare quella.
      Poi scopriremo come si concilia il mondo digitale con quello tradizionale, sembrano proprio l'uno l'antitesi dell'altro, due mondi che non possono coesistere.

    2. Primadellesabbie 26 novembre 2022

      Hai mai pensato a un'isola grande abbastanza dove mettere tutta l'industria e la sua retorica, il digitale e i suoi guru.

      Che so...l'Australia per es.

      E magari andarci per turismo con caschetto di sughero e reticella per farfalle (come diceva dell'Italia un mio amico aristocratico austroungarico).

    3. ric 26 novembre 2022

      meglio nel vesuvio...

    1. clausneghe 26 novembre 2022

      Sarebbe un bene per l'Italia perdere assieme ai suoi padroni esteri la guerra delle guerre, cioè questa attuale che vede contrapposti il blocco Russo contro l'Occidente Nato.
      Naturalmente la classe dirigente attuale dovrebbe venire azzerata e possibilmente imprigionata per le sofferenze e i disastri che ha combinato in questi anni di servilismo con i forti e di arroganza con i deboli.
      Tutto sommato non mi dispiacerebbe vedere i Russi che vengono a liberarci, l'altra volta furono gli Americani..
      Abbiamo bisogno sempre di qualcuno da fuori che venga a liberarci, noi popolo disunito e disarmonico non ne siamo capaci.

    2. ric 26 novembre 2022

      se avessimo perso gia' la prima guerra mondiale , visto che come dei coglioni tipici itagliani siamo stati incapaci di non restare neutrali ed ottenere le stesse terre che l' Austria ci avrebbe concesso in caso di non bellegeranza) , animati dal grande virus genetico del tradimento seriale ( Austria, Francia e Germania )
      Ora non avremo questi problemi di servilismo agli sporrki Yankee...

    3. maghi 26 novembre 2022

      beh, a parte il periodo romano, dal 1861 al 1945 siamo stati uno stato indipendente.

    4. ric 26 novembre 2022

      infatti , siamo veramente indipendenti ,nello scegliere dove buttare il pattume.

    5. Luca VFR 26 novembre 2022

      Anzi di più.

    6. Luca VFR 26 novembre 2022

      Non più:c'è la raccolta differenziata.

    7. Nippur 27 novembre 2022

      L'unico stato indipendente e con lustro internazionale è stato il Regno delle due Sicilie.
      l'Italia è stato costruita con soldi Rothschild come estensione del impero britannico a controllo del Mediterraneo.

    8. maghi 27 novembre 2022

      ma anche lui aveva i suoi scheletri nell'armadio, anche se fare gli inciuci col Vaticano di una volta non era farli con demonio di oggi. E poi perchè la flotta partenopea non assaltò i due bastimenti di quel venduto di Garibaldi? Perchè erano tutti d'accordo e non solo perchè erano scortate dalle fregate inglesi. Avessero almeno provato a fermare lo scempio, sarebbero passati alla storia come eroi, invece sono morti da vigliacchi nel loro letto di vergogna.

    9. Nippur 29 novembre 2022

      Chi sono quelli che erano d'accordo scusa giusto per capire?

    10. maghi 30 novembre 2022

      Garibaldi non è partito lancia in resta come il titolare del nostro blog, pieno di buoni propositi e basta. Già a Talamone fece rifornimento di armi, tanto per dimostrare che l'operazione era stata preparata e pianificata e aveva complici anche nelle file borboniche, sennò come avrebbe fatto a sconfiggere un esercito regolare con mille volontari senza nemmeno un cannone, nè cavalleria. L'eroe dei due mondi non lo era nemmeno di uno, era solo un fantoccio nelle mani di poteri molto più alti di lui e lo si vide quando volle fare di testa sua, attaccando lo Stato Pontificio. Che fosse una testa calda era scontato, ma che potesse fare quello che gli pareva, no. D'altra parte gli utili idioti sono sempre stati necessari a chi comanda davvero. Speranza docet.

    11. Nippur 10 dicembre 2022

      Si grossa parte dei militari di alto grado dell'esercito borbonico è stato corretto, è orami un fatto.
      Come è agli atti che Garibaldi era un ladro di cavalli con tanta garra.

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