Hillary e Dem multati per dossier contro Trump del 2016

La Federal Commission Election ha multato la Clinton per 8000$ e il Comitato nazionale democratico per 105000$ per dichiarazioni mendaci sulle spese sostenute per il dossier Steele con cui si collegava falsamente la campagna elettorale di Trump con la Russia

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L’accusa della Federal Election Commission è non aver rendicontato veridicamente il denaro speso per imbastire il famigerato dossier sulla presunta e mai provata collisione tra la campagna elettorale di The Donald e la Russia di Putin. Una serie di menzogne che puntavano a gettar fango sull’avversario politico, ma non è la veridicità dei contenuti del dossier Steele che viene contestata a Hillary Clinton e al Comitato nazionale democratico. Secondo la legge federale, i candidati devono dichiarare pubblicamente alla FEC tutte le spese, specificando lo scopo di ciascuna singola spesa superiore ai 200 dollari. Ebbene, le spese per il dossier Steele sono state rendicontate come “servizi legali” e “consulenza legale e di conformità” anziché, più opportunamente, come “ricerca d’opposizione” – pratica accettata dal sistema americano in campagna elettorale, volta a recuperare informazioni per screditare un avversario politico. Più di un milione di dollari versato dalla Clinton e dal CND allo studio legale Perkins Coie – quello per cui lavorava l’avvocato Sussmann, al centro della recentissima inchiesta del procuratore speciale John Durham – che si è rivolto a Fusion GPS, compagnia specializzata nella oppo research, la quale ha ingaggiato l’ex spia britannica Christopher Steele affinché sfruttasse i suoi legami oltreoceano per per scovare legami tra Trump e la Russia. Il dossier che ne è uscito non era, a detta dello stesso Steele, adatto alla pubblicazione poiché non verificato, ma fu diffuso lo stesso nel gennaio del 2017, qualche settimana prima l’insediamento di Trump nello studio ovale.

Così, in una lettera la FEC ha comunicato la comminazione di due multe, 8mila dollari per la Clinton e 105mila per il Comitato nazionale democratico. Quest’ultimo, diversamente dalla Clinton e il suo entourage che continuano a mantenere un religioso silenzio sulla questione, ha detto alla CNN attraverso un suo portavoce che ha “risolto i vecchi e sciocchi” reclami della FEC sul 2016. Nella lettera la Commission dichiara anche di aver respinto tutte le accuse nei confronti di Steele, della Perkins Coie e della Fusion GPS.

MDM 02/04/2022

Fonte https://edition.cnn.com/2022/03/30/politics/clinton-dnc-steele-dossier-fusion-gps/index.html

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