Harold Pinter aveva ragione

Lezioni di autosabotaggio occidentale dalla guerra in Ucraina

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Di Seymour Hersh, seymourhersh.substack.com

Il drammaturgo britannico e premio Nobel Harold Pinter è stato uno dei primi critici della decisione dell’amministrazione Bush, appoggiata dal primo ministro britannico Tony Blair, di dichiarare una guerra mondiale al terrorismo islamico all’indomani dell’11 settembre. Nell’autunno del 2002, Pinter fu invitato a esporre le sue ragioni contro la guerra davanti alla Camera dei Comuni. Iniziò il suo discorso con un po’ di storia britannica abbellita su una precedente ondata di terrore in Irlanda:

“C’è una vecchia storia su Oliver Cromwell. Dopo aver conquistato la città di Drogheda, i cittadini furono portati nella piazza principale. Cromwell annunciò ai suoi luogotenenti: ‘Bene! Uccidete tutte le donne e violentate tutti gli uomini’. Uno dei suoi aiutanti disse: ‘Mi scusi Generale. Non è il contrario? ‘. Una voce dalla folla chiamò: ‘Il signor Cromwell sa quello che fa!’”.

Nel racconto di Pinter la voce della folla era quella di Blair, ma oggi potrebbe essere quella del cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha mantenuto il silenzio su quando e cosa sapesse della decisione del presidente Biden di maciullare l’economia tedesca distruggendo i gasdotti Nord Stream lo scorso settembre.

I gasdotti erano due, entrambi parzialmente finanziati da oligarchi russi legati al presidente Vladimir Putin. Il Nord Stream 1 è entrato in funzione nel 2011 e nel giro di dieci anni la Russia ha fornito alla Germania più della metà del suo fabbisogno energetico complessivo, con la maggior parte del gas a basso costo destinato all’uso industriale. Il Nord Stream 2 è stato completato nell’estate del 2021, ma non è mai entrato in funzione. Nel febbraio 2022, all’inizio della guerra, Scholz fermò il processo di certificazione del gasdotto. Il Nord Stream 2 era carico di gas destinato alla Germania, ma il suo enorme carico è stato bloccato all’arrivo da Scholz, ovviamente su richiesta dell’amministrazione Biden.

Lo scorso 26 settembre, i due gasdotti sono stati distrutti da bombe sottomarine. All’epoca non si sapeva chi fosse il responsabile del sabotaggio, tra le solite accuse occidentali alla Russia e le smentite russe. A febbraio ho pubblicato un resoconto dettagliato del ruolo della Casa Bianca nell’attacco, affermando anche che uno degli obiettivi principali di Biden era

quello di impedire a Scholz di revocare la sua decisione di interrompere il flusso di gas russo verso la Germania. La mia versione è stata smentita dalla Casa Bianca e ad oggi nessun governo si è assunto la responsabilità.

La Germania ha superato l’inverno preterintenzionalmente caldo dello scorso anno, mentre il governo forniva generosi sussidi energetici a case e imprese. Da allora, però, la mancanza di gas russo è stato il fattore principale dell’aumento dei costi energetici che ha portato a un rallentamento dell’economia tedesca, la quarta più grande del mondo. La crisi economica ha provocato un aumento dell’opposizione politica alla coalizione politica guidata da Scholz. Un’altra questione che divide è il costante aumento delle domande di immigrazione dal Medio Oriente e dall’Africa e l’oltre un milione di ucraini che sono fuggiti in Germania dall’inizio della guerra in Ucraina.

I sondaggi in Germania hanno costantemente mostrato un enorme malcontento per la crisi economica che il Paese si trova ad affrontare. Un sondaggio analizzato da Bloomberg il mese scorso ha rilevato che solo il 39% degli elettori tedeschi crede che il Paese sarà una nazione industriale leader nel prossimo decennio. Il dispaccio ha citato in particolare le lotte politiche interne sulle politiche di sovvenzione del riscaldamento domestico e aziendale, ma non ha menzionato una delle principali cause della crisi: la decisione di Biden di distruggere i gasdotti Nord Stream.

Di Seymour Hersh, seymourhersh.substack.com

11.08.2023

–FINE PRIMA PARTE–

Qui la seconda parte

 

Seymour Myron Hersh è un giornalista e scrittore statunitense.

Fonte: https://seymourhersh.substack.com/p/harold-pinter-had-it-right

Traduzione di Costantino Ceoldo

 

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