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GRECIA: LA BANALIZZAZIONE DI ALBA DORATA

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DI ALAIN SALLES
lemonde.fr

Quasi sconosciuto solo due anni fa, il gruppuscolo neo-nazista è diventato un partito ufficiale con dei rappresentanti ufficiali che siedono sugli scranni del Parlamento.

È costantemente presente sui media sia per le reazioni dei suoi portavoce, sia per l’eco che provocano le loro multiple azioni e provocazioni. E queste immagini sono in genere meno bucoliche di quelle che fanno pensare al Peloponneso.All’inizio di settembre dei gruppi di uomini con un cappuccio nero hanno organizzato delle retate per controllare i mercati di Rafina vicino ad Atene e a Missolungi, verso ovest. Hanno chiesto i documenti agli immigrati, prima di saccheggiare le loro bancarelle. “Vendevano merci in nero. Lui abbiamo chiamato la polizia più volte, ma non è venuto nessuno. Siamo andati lì per difendere gli altri commercianti greci”, ha detto Marlene Katinopoulou, un delegato del partito. L’Associazione Commercianti di Rafina ha inoltre accolto con favore l’azione di Alba Dorata.

Il Parlamento ha chiesto la revoca dell’immunità per tre membri del partito, nel contesto di un’indagine su questi abusi. “Ci aspettiamo giustizia. Il popolo greco poi scoprirà che si vogliono condannare i membri di Alba Dorata, mentre i politici che hanno rubato i soldi della gente non sono stati giudicati“, risponde la signora Katinopoulou. Lungi dall’essere indebolito dalla critica negativa, il partito fascista vive. “Queste provocazioni servono ad Alba Dorata tra la gente  a cui si rivolge principalmente: il piccolo ceto medio impoverito dalla crisi“, ha detto l’analista politico Elias Nikolakopoulos.

In un episodio più noto il portavoce del partito, Elias Kasidiaris, in diretta televisiva ha tirato un bicchiere d’acqua in faccia a una deputata Syriza (sinistra radicale), prima di schiaffeggiare il suo collega comunista e fuggire. Si è tenuto nascosto per due giorni, prima di riapparire presentandosi come uno che era stato aggredito verbalmente. Il suo gesto l’ha reso popolare perché “non è stato percepito come uno schiaffo a una donna, ma come uno schiaffo al sistema politico,” ha analizzato Georges Tzogopoulos della Fondazione ellenica per gli studi europei e stranieri, uno dei principali centri di studio greci. “Prima delle elezioni, i media hanno dedicato un sacco di trasmissioni ad Alba Dorata. Più media e politici prendevano posizione contro questa formazione, più il partito vedeva crescere i suoi sostenitori“, aggiunge.

In una Grecia, duramente colpita dalla crisi economica e dalle misure di austerità, Alba Dorata prospera sul suo rifiuto dell’immigrazione e sull’aumento della criminalità, anche se è meno importante che in altri paesi europei. “Vogliamo aiutare il popolo greco che soffre“, ha insistito Marlene Katinopoulou. Basandosi su un gruppo parlamentare di 18 deputati, il partito ha diritto a un rimborso di tre milioni di euro e alla protezione dei servizi di sicurezza. “Restituiremo questo denaro ai Greci”.

UN RETE DI SOSTEGNO ALLA GENTE

Sul territorio, gli attivisti di Alba Dorata hanno creato reti di sostegno agli abitanti, scortano gli anziani quando vanno in banca, fanno la spesa per loro mentre vanno a caccia di immigrati nei loro quartieri. Il partito ha inoltre organizzato la distribuzione di cibo riservato ai Greci e hanno messo su una “banca del sangue greco“, anche se i medici che ricevono il sangue promettono che è per tutti i loro pazienti.

Il prossimo passo di questa strategia sarà la creazione di un servizio di supporto per la ricerca di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 24% della popolazione attiva. Il partito sta cavalcando la crisi economica e cresce nei sondaggi: ora è accreditato dagli istituti di statistica ad un  9% – 12% delle intenzioni di voto. Pur condannando i piani di austerità, non vogliono abbandonare l’euro. Per il momento. “Quando avremo riaggiustato la nostra capacità produttiva, saremo in grado di tornare alla dracma”, dice Katinopoulou.

Nella Sede del partito nei pressi della stazione di Larissi in uno dei quartieri di Atene, che cadono in rovina, giovani e meno giovani si riuniscono per un briefing. Un pope attende pazientemente. Marlene Katinopoulou, 27 anni, si unì al partito due anni fa, ma ha sempre votato per questo movimento, fondato all’inizio degli anni 90. Prima della riunione ha partecipato, insieme a una mezza dozzina di donne, ad un corso di difesa personale tenuto da un uomo con la testa rasata, come molti altri membri del partito.

Dopo l’ultima campagna elettorale, il movimento sta cercando di ammorbidire la sua immagine e dissociarsi dagli attacchi contro gli immigrati. “Condanniamo questa violenza”, dice Marlene Katinopoulou. Tuttavia, gli attacchi contro gli stranieri continuano. Alla fine di settembre, nel nord della Grecia, un uomo è stato condannato a otto mesi di carcere per aver colpito un musulmano che affiggeva manifesti antirazzisti sui muri. Durante l’attacco, gli è caduto il casco e, per questo, è stato riconosciuto. Inoltre, poco prima dell’incidente, è stato visto uscire dagli uffici regionali di Alba Dorata, anche se sostiene di non essere iscritto al partito.

Il 25 settembre, il processo a Skordeli Themis, una ex candidata del partito alle ultime legislative di Atene è stato nuovamente rinviato. La signora Skordeli è implicata in attacchi contro gli afghani. Come il portavoce di Alba Dorata, Elias Kasidiaris, è sospettata di aver partecipato a un attacco razzista. Il suo processo è stato già rinviato più volte.

Il partito ormai rifiuta le etichette neo-naziste o fasciste. “Fascista è una parola italiana. Non siamo né italiani né tedeschi, siamo greci“, afferma l’addetto parlamentare. La sua ideologia è un misto di glorificazione degli antichi fasti greci e di riferimenti alle idee dell’estrema destra. Il leader del partito, Nikolaos Michaloliakos, non ha esitato a negare l’esistenza delle camere a gas in un’intervista televisiva dopo le elezioni, e non è raro vedere le immagini di Hitler sul giornale del movimento. Come la bandiera del partito che, stranamente, ricorda quella nazista.

“Alba Dorata ha le sue radici nella storia della destra in Grecia, riferendosi alla dittatura militare [1967-1974], ma anche ai collaborazionisti durante l’occupazione tedesca [1942-1944],” dice Elias Nikolakopoulos politologo. “Il partito è forte nelle aree più colpite dalla crisi, ma anche nelle vecchie roccaforti dei battaglioni di sicurezza armate dai tedeschi per lottare contro la resistenza comunista”.

È per colpa della crisi economica, che in Grecia abbiamo visto rinascere un movimento fascista, che si poggia su una base sociale” dice preoccupato il politologo Georges Sefertzis. “ Le dittature greche erano regimi autoritari senza radici sociali, Alba Dorata si rivolge ad una generazione giovane che non ha conosciuto il regime dei colonnelli e che non sa nulla della guerra civile che durò fino al 1949.

Questi sono uomini che identificano la democrazia con la corruzione e il clientelismo dei politici.”

Alba Dorata non ha smesso di rendere inquieta la Grecia.

Alain Salles
Fonte: www.lemonde.fr
Link: http://www.lemonde.fr/international/article/2012/09/28/en-grece-la-banalisatio-d-aube-doree_1767494_3210.html
28-9-2012

Scelto e tradotto per www.ComeDonChisciotte.org da ERNESTO CELESTINI

Pubblicato da Bosque Primario

  • geopardy

    Non colgo differenze sostanziali tra Alba Dorata ed il Likud isrealiano.

    La grande Israele si sta avvicinando all’Europa?

    Stanno tutti dalla stessa parte, si fingono paladini del popolo contro i più indifesi, odio indiscriminato trasformato in aggressioni razziste ed il finto amore per il popolo greco sono cose a noi già note ed hanno portato l’Europa allo sfacelo il secolo scorso, consegnando al capitalismo totale americano una parte ed al capitalismo di stato sovietico l’altra.

    Oggi sappiamo tutto ciò a cosa ci abbia portato ed ora rischiamo di ripetere la storia oscura del secolo scorso.

    Non ce l’ho con la gente disperata che si sente protetta da questa masnada, ma con la cecità di questa Europa, ormai priva di ogni fonte di solidarietà interna che ci sta conducendo allo sfacelo economico e politico.

    L’Europa che ignora il grido disperato dei suoi popoli, generando un senso di enorme impotenza e frustrazione che rischia di sfociare nella violenza estrema, generando la rinascita di queste ideologie para-capitaliste primordiali.

    Se arrivassero realmente al potere vedremmo con più chiarezza da che parte si collocherebbero, questo è autentico populismo, non l’abuso che ne fanno del termine attribuito ad ogni corrente di pensiero anti-sistemica.

    Il mondo è molto più complesso di quello che credono questi signori schiaffeggiatori di colleghi incolpevoli e picchiatori dei deboli, incolpevoli pur essi (in questo sono proprio maestri i fascisti).

    Se questo è il futuro dell’Europa è meglio tenersi gente della risma di Monti e compagnia, se non altro conservano un fondo di formale civiltà.

    Chi agisce così è profondamente ignorante del mondo di oggi, avrei capito se avessero attaccato fisicamente politici colpevoli, ma guai, quelli sono contenti che si assalga chi tenta di sopravvivere, stigmatizzando una categoria che della crisi è più vittima che colpevole, distraendo la gente ancora una volta verso falsi obbiettivi.

    Questi sognano ancora il “capitalismo nazionale”, da cui è sorto, per logica evoluzione economica insita in esso, quello multinazionale, figuriamoci che visione futurista di giustizia sociale possano avere.

    Sono i cani da guardia dei soliti noti, che prima s’ingozzano di internazionalismo, poi, non reggendo il colpo, risventolano la bandiera nazionale, ma è tutta una finta, ne sono sempre più convinto.

    Geo

  • Tonguessy

    “Fascista è una parola italiana. Non siamo né italiani né tedeschi, siamo greci”
    “Italiani-Greci: una razza una faccia”. Detto greco.

  • Suntsu

    Alba Dorata è nata e cresciuta a tutt’oggi, con abbondanti finanziamenti dei soliti poteri per creare un contrappeso all’astro nascente di Syriza. E’ quel partito che fa realmente preoccupare l’establishment europeo ed americano. Alba Dorata continuerà ad esistere fin quando persisterà questa situazione di incertezza politico-finanziaria per poi svanire nel nulla. Un altro discorso è se lascerà danni permanenti nel cuore delle persone…

  • AlbaKan

    Commento da incorniciare!

  • Giancarlo54

    Siryza preoccuperebbe i “soliti poteri”? Come Hollande, immagino.

    Semmai, lasciando perdere AD, potrebbe essere il KKE a preoccupare i “soliti poteri”, semmai.

  • antiUsrael

    ”meglio tenersi gente della risma di Monti e compagnia, se non altro conservano un fondo di formale civiltà”.
    Da incorniciare e mettere nella reception di Goldman Sachs.

  • siletti86

    Caro Salles, prima di giudicare, guardati soprattutto dentro casa tua! Da te Alba Dorata si chiamano Bnp Paribas, Credit Agricole, Alsthom, Carrefour, Lactalis ecc. Proprio quelle multinazionali che stanno impoverendo la Grecia e tutto il sud Europa, dopo aver impoverito per secoli l’Africa ed il sud-est asiatico!!!

  • antiUsrael

    Ci sarà sempre gente a cui farà comodo credere alle diffamazioni dei giornalisti collegati alle infinite vie del grande capitale apolide (come in questo caso ”le monde”), ma anche ammesso e provato che questi di alba d’orata siano davvero beceri energumeni subumani picchiatori di poveri immigrati (invece che dei banchieri e di chi li ha ridotti cosi) che esistono solo per screditare un’idea(da sempre nemica dell’usurocrazia internazionale) scimmiottando ciò che i suoi nemici menzogneri ci hanno raccontantato di essa, questo spiegherebbe perchè loro(alba d’orata) proliferano e Jorg Haider è stato martirizzato dai banksters come altri leader che si rifanno al socialismo nazionale (vedi anche i suoi amici arabi Gheddafi e Saddam Hussein martirizzati e tanto diffamati dai pacifinti guerrafondai di ”le monde” e la sinistra al caviale figlioccia bastarda della ”france de juif”).
    In ogni caso tenetevi pure i dittatori dell’UE messi al potere dalla Goldman sachs/usraele e tanti auguri.
    Ottobre è arrivato, buona Equitalia a tutti (tranne che ai sionistrati che vivono di utopie nei quarteri alti e non hanno di questi problemi,ma solo proprietà al sicuro…).

  • Suntsu

    Non è di per se Syriza a preoccupare come partito, ma come concetto di possibile, ma aimè improbabile, ribellione e successivo contaggio europeo. Non ha nulla a che fare con Hollande, che è a capo di un partito antico, tradizionale e istituzionalizzato. Syriza è una novità in Grecia, come Grillo qui. Ammesso che si tratti di vere novità… La miriade di partiti comunisti greci non contano più nulla li, purtroppo. Io ci sono nato da quelle parti e ci passo ancora una parte del mio tempo…

  • Wotan

    “Come la bandiera del partito che, stranamente, ricorda quella nazista.”

    Bhuahahahaha
    Mai sentito parlare di “Gammadion”?
    Casomai sono i nazisti ad aver copiato (anche) dai greci… non viceversa… Dio mio che pressapochismo…

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    alba dorata è l’ennesimo partitucolo di estrema destra che serve al sistema. Grazie a formazioni politiche come alba dorata, la nostra forza nuova eccetera, i centri del potere potranno perorare con ancora più autorità la causa “anti-nazista” e antifascista, siccome questi movimenti dicono di rifarsi a idee politiche con cui non hanno nulla a che vedere. Inscenano la vergognosa parodia di ciò che furono il Fascismo ed il Nazionalsocialismo, conformandosi alla visione quanto mai distorta fornita dalla propaganda. C’è anche un libro, scaricabile gratuitamente on-line dal titolo:”L’estrema destra contro il Fascismo”, in l’autore cui illustra appunto le differenze abissali tra il Fascismo Storico e l’utile idiozia del neo-fascismo, completamente diversa dall’Idea politica Rivoluzionaria il cui teorico fu il grande Giovanni Gentile, filosofo dell'”Umanesimo del Lavoro”.

  • geopardy

    Almeno se la prende con almeno il 99% del popolo e non solo con la minoranza debole come fanno questi, per poi far quadrare i conti,in finale, sempre a quell’ 1%.

    Geo

  • Allarmerosso

    Scusa l’appunto , senza polemica sia chiaro.
    E’ detto al contrario, una faccia una razza.

    Ciao ciao 😀

  • antiUsrael

    Bisogna accertare se questi di alba d’orata se la prendono coi deboli, ma io come molti che cercano la verità nelle prove non starò certo a credere a ”le monde” o ai giornaletti dell’impero usuromondialista…
    Se poi è vero che se la prendono coi deboli non presterò certo ascolto a chi per ignoranza storica,cervello lobotomizzato o malafede associa questi energumeni subumani picchiatori col nazionalsocialismo che si immolò in una guerra mondiale contro le plutocrazie nemiche dei popoli.

  • geopardy

    Concordo.

    Non conosco bene gli intenti di Syriza, ma vista la preoccupoazione della troika durante le ultime elezioni, c’è da credere che sia temuta dai poteri forti.

    Concordo con questa analisi, basterebbe comparare il periodo post bellico fino agli anni settanta in Italia per avere una visione chiara di chi ci sia dietro queste forze realmente populiste come Alba Dorata.

    Naturalmente chi dimentica o non impara dalla propria storia potrebbe essere costretto a riviverla, poi c’è chi si rifiuta di imparare perchè pensa che sia stata linda e costruttiva.

    Poveri noi.

    Peccato che per tanta gente siano tabù le analisi marxiste sul percorso del capitalismo, avrebbero molto da apprendere, senza farsi condizionare dai sitemi ad esso ispiratisi e messi in atto nel novecento, non è necessario, basterebbe verificare la deriva attuale in base al pensiero di Marx, d’altronde, anche gli economisti liberisiti più seri ammettono che le analisi più profonde le ha fatte lui su questo sistema, tanto per avere un’idea più chiara di come funzioni e di come sia impossibile per esso una deriva diversa da quella attuale.

    Questi rivogliono i padroni delle ferriere nazionali, come se potessero auto-escludersi dalla globalizzazione, intanto hanno preso una posizione pro-euro giustificata da una presunta debolezza dell’imprenditoria nazionale; chissà come pensano di rilanciarla, se l’euro gli chiede di annullare, praticamente, tutto il welfare e di abbassarsi gli stipendi a livello cinese, ma con il costo della vita europeo?

    Potrebbero attingere dal fondo “salva Stati”, in realtà “affoga stati”, ma già lo faranno questi al potere ora e senza sfasciare le bancarelle dei poveracci.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Vero, ci ho lavorato anni fa in Gecia.

    Ciao

    Geo

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    E’evidente che si tratta del solito partito militarista, iperconservatore e ultranazionalista PSEUDO-fascista. Già il fatto che un deputato di alba dorata abbia schiaffeggiato una donna durante una trasmissione televisiva p emblematico. E i plutocrati ci marciano con questi movimenti.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Sì, è vero, si scagliano contro gli immigrati come i nostri forzanovisti. Che io sappia questi facinorosi PSEUDO-fascisti greci se la prendono con i venditori ambulanti stranieri invece che con i poteri forti…

  • geopardy

    I nazional-socialismi hanno iniziato la seconda guerra mondiale per “plutocrare” loro il mondo, non ti confondere con tutte le storie che circolano e di cui non c’è uin riscontro oggettivo, le forze anti-sistemiche già erano al potere in Russia da prima del fascismo e del nazismo.

    Hitler si capì quasi subito che aveva come principale obbiettivo di aggredire la Russia, gli andò molto male, però.

    Perse la gran parte dei soldati e dei reparti migliori, tant’è vero che a fronteggiare il famoso e scenografico sbarco in Normandia c’erano soltanto i rimasugli dei reparti in maggioranza decimati in Russia, la vera vincitrice militare sulla Germania.

    Se odiava la “plutocrazia”, perchè si accanì con tutte le sue forze contro la Russia, nonostante che i suoi migliori generali (come Rommel, per citarne uno) lo avessero sconsigliato di lasciar perdere il fronte russo, mentre Hitler continuò fino alla morte a combatterla in maniera suicida e dopo aver stipulato con essa un patto di non aggressione?

    Ogni volta che si parla di svolte non embedded, escono loro e quando hjanno finito tutto procede come prima.

    Sveglia raga’, vi hanno raccontato un mucchio di favole in merito.

    Geo

  • antiUsrael

    La guerra mondiale l’hanno iniziata gli anglo-franco-americani con le provocazioni in Polonia culminate col massacro di Bromberg.
    Urss e reich invasero la Polonia ma le ”democrazie” dichiararono ‘curiosamente’ guerra solo al Reich(che a differenza dell’Urss aveva buoni motivi per salvare i tedeschi massacrati in ex-Prussia dai Polacchi)
    L’Urss antisistema? Non mi sembra dato che si è alleata coi plutocrati per distruggere l’Europa e colonizzarla con loro(tralasciando il fatto provato che Lenin prese 20 milioni di dollari dai banchieri di wall street per la sua rivoluzione).
    Dove sta scritto che Hitler aveva panificato la guerra all’Urss? Hilter non voleva la guerra alla Russia e dagli archivi sovietici e centinaia di ricercatori giunge la conferma che si lanciò all’improvvisato e disperato attacco dell’Urss(sostenuta dagli USA) per non soccombere sotto i colpi dell’operazione Groza!
    Non sei al corrente di ciò?
    Leggi qui:
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=132498&highlight=#132498

  • Suntsu

    E’ esattamente così. Siamo all’inizio di una nuova era e mi sento leggermente a disaggio. Forse sto invecchiando…

  • antiUsrael

    E allora sono delle merde senza se e senza ma e non hanno nulla a che vedere con l’NS checchè ne dicano

  • geopardy

    La più grande finanziatrice di Lenin fu la Germania che consegnò un’ enorme cifra in marchi , la quale lo fece perchè l’intento rivoluzionario di Lenin era chiaro. Egli era rifugiato in Svizzera, c’era la prima guerra mondiale e la Gemania aveva contro le truppe dello Zar.

    Finanziare la Rivoluzione Russa fu un fatto annoverabile nella strategia militare della Germania e non perchè amasse il comunismo, infatti funzionò e la Russia nel 1917 fu costretta a ritirare le truppe per fronteggiare la rivoluzione interna.

    Per quanto riguarda la Russia nella seconda guerra mondiale, il più terribile anti-comunista esistente al mondo era Hitler, la storia lo conferma, perchè si accanì oltre ogni logica contro la Russia, tanto da perderci la seconda guerra mondiale proprio per aver messo in second’ordine tutti gli altri fronti.

    Voleva principalmente conquistare tutta l’Europa e convertirla al nazi-fascismo, proprio come fanno oggi gli Usa per convertire alla “democrazia” l’intero mondo e la Russia avrebbe rappresentato un enorme ostacolo, proprio come succede oggi, per questo la si circonda di sistemi missilistici e di truppe Nato, mentre il comunismo non esiste più.

    Si ha l’impressione (cosa da verificare realmente) che la Merkel voglia perseguire il medesimo obbiettivo relativo ai tempi odierni, la Germania si unisce, poi, detta le proprie regole all’Europa e gli altri iniziano a computare l’ipotesi di dividersi, sarà un caso?.

    L’articolo di cui riporti il link dice tante imprecisioni, i russi erano preparati ad un attacco di Hitler, tant’è vero che schierarono il T-34 un carro armato che rese obsoleti per ben 2 anni i carri tedeschi, altro che carri leggeri concepiti solo per l’invasione della Germania, in più le sorti della guerra sono state coronate da più errori di valutazione da parte di Hitler, altrimenti i tedeschi la potevano anche aver vinta, mi sembra strano che uno come Stalin avesse voluto correre un rischio così grande che portò vicina alla capitolazione totale la Russia.

    C’è anche l’impreparazione iniziale degli ufficiali russi (i migliori li aveva già epurati Stalin), altrimenti avrebbero potuto fermare anzi tempo i propositi della Germania. Ci fu anche il generale inverno, mai così freddo da più di 100 anni, che bloccò e decimò le truppe tedesche, cosa che Stalin non poteva prevedere.

    Ci fu l’intervento in guerra di Mussolini che costrinse la Germania a spostare di lì a poco numerose truppe tolte dal fronte orientale in soccorso allo sfigato esercito italiano, proprio quando stava per annientare i russi.

    Hitler non era un alleato dell’Italia fin dai primordi, anche se si ispirava all’ideologia mussoliniana, dal momento che fu proprio l’italia ad impedire un attacco preventivo all’Austria 2 o 3 anni prima dell’inizio della guerra (non ricordo bene la data), schierando le nostre truppe, in base ad un trattato derivante dai patti della prima guerra mondiale riguardante l’obbligo di difesa da parte dell’Italia della sconfitta Austria; allora Hitler si ritirò perchè non era ancora militarmente all’altezza della situazione, ma la sua volontà di dominio coercitivo nei confronti di chi non si piegava ai propri voleri era già evidente.

    La volontà di esportare la Rivoluzione bolscevica nel mondo non è mai stata un segreto, infatti le riunioni strategico-politiche si chiamavano Internazionali e questo fin dai primordi della Rivoluzione d’ottobre, non era una sorpresa dell’ultima ora e Hitler lo doveva sapere bene, nonostante ciò decise di muoversi verso la guerra in tempi brevissimi, sperando di cogliere totalmente impreparato il “grande nemico russo”, fu un colossale errore di valutazione secondo me, dettato dalla cieca avidità di un potere in preda all’auroesaltazione e frettoloso, povero di strategia politica affidandosi soltanto ad una pura logica di efficientismo militare, il figlio diretto, probailmente, della logica insita nel “Manifesto del Futurismo di Marinetti”.

    Geo

  • antiUsrael

    La Germania pre-Hitler finanziò Lenin perchè era dominata dai bancheri kosher(gli stessi che si vendettero la Germania facendole perdere la prima guerra mondiale e strozzandola poi, come rivelò il sionista pentito grande vecchio del congresso USA Benjamin Freedman).
    L’articolo non è affatto impreciso, ma porta anzi prove inoppugnabili e non penso tu ne sappia più degli archivi sovietici.
    Inoltre l’imperialismo sovietico è provato anche da 50 anni di colonizzazione di mezza Europa da parte dell’Urss braccio sinistro dei mondialisti.
    Il paragone con la Merkel poi è esilarante se si conosce un minimo la verità ovvero che la Germania ”liberata” non ha sovranità perchè è la più grande base NATO al mondo e sotto giurisdizione alleata fino al 2099.

  • geopardy

    L’articolo fu contestato in buona parte da Indro Montanelli al tempo della sua pubblicazione, il quale non si può certo dire che avesse spiccate simpatie verso la Russia.

    Montanelli, dubitando sulla fonte da cui dice di ispirarsi il russo, aggiunse, inoltre, che per scrivere libri di storia e venderli si deve scrivere una storia differente, altrimenti fai un buco nell’acqua.

    Come immagino che neanche tu sei mai andato a vedere di persona gli “archivi” del KGB (sì che di bufale poi smascherate dal 1989 e attribuite a questi famigerati “archivi” ce ne sono state).

    Comunque, anche se fosse vero quello che dice l’autore, niente toglie al nazismo il suo carattere imperialista ed aggressivo verso tutto ciò che non fosse concorde con il loro pensiero.

    Geo

  • antiUsrael

    Ma se Montanelli è morto nel 2001 come ha contestato questi articoli che sono tutti di quest’anno? Ha preso La macchina del tempo? Bah..
    – – –
    ”Come immagino che neanche tu sei mai andato a vedere di persona gli “archivi” del KGB”
    Certo ma io non ne contesto il contenuto come fai tu per accordarlo ai dogmi che non vorreste infranti.

    – – –
    ”per scrivere libri di storia e venderli si deve scrivere una storia differente”
    Non direi visto le tonnellate di libri di propagnda dei vincitori stampati e venduti coi quali siete cresciuti.Inoltre non c’è ne uno solo di libro al riguardo,ma tanti Ti cito solo quelli stampati in Italia:

    “M-day” Victor Suvorov

    “Rompighiaccio”, Victor Suvorov

    “Hitler, Stalin e la rivoluzione bolscevica mondiale” Victor Suvorov – Spirali,

    “Nome in codice: temporale” Daniel W. Michaels,

    “Operazione Groza” Igor Lvovich Bunich

    “L’errore fatale di Stalin” Igor Lvovich Bunich

    “Attacco preventivo”, Max Kluever

    “La guerra di Stalin” Ernest Topisch “I panzer di Hitler a Est, la 2 G.M. reinterpretata” R.H.S Stoffi

    “La guerra di sterminio di Stalin 1941-45” J. Hoffman

    “Operazione Barbarossa” Stefano Fabei – Mursia

    “La strategia militare di Hitler” Andreas Hillegruber

    “Invasori, non vittime” T. Schemler Laterza

    “Il silenzio di Stalin” Constantine Plesharkov Corbaccio

    “Operazione Barbarossa” Giannantonio Valli – Effepi 
    – – –

    ”niente toglie al nazismo il suo carattere imperialista ed aggressivo verso tutto ciò che non fosse concorde con il loro pensiero.”
    Invece è proprio cosi: questo alone diffamatorio demonizzante contro il nazionalsocialismo e le menzogne colossali assurte a dogma decadrebbero se si sapesse la verità e cioè che gli aggressori e i guerrafondai imperialisti sono coloro che l’hanno sconfitto e non Hitler che è caduto nelle loro trappole credendo di poter riunire ”impunemente” i popoli germanici come lo erano fino a 20 anni prima e di creare un sistema autarchico esente dalla moneta-debito(che oggi più che mai sta macellando i popoli). Siamo tutti vessati come sotto Weimar oggi!
    Eppur si muove..

  • geopardy

    Il libro di Suvorov che cita queste “verità nascoste” è uscito nel 2000, almeno abbi l’accortezza di approfondire.

    Addirttura in un intervista di Alessandro Frigerio sostiene di averlo scritto prima della caduta del muro.

    Il nazismo ha prodotto decine di milioni di morti per quella che tu chiami la “riunificazione Germanica” (oppure della “razza eletta” ariana?).

    Evidentemente non ti rendi conto delle sofferenze che ha inflitto ad una miriade di gente innocente, spero non debba mai vivere nella tua vita quello che ha provocato l’ambizione nazista.

    Abbi almeno rispetto per tutte le vittime a cui queste velleità hanno stroncato vita e familiari.

    Quel capitolo è stato l’ultimo grande periodo barbarico vissuto dagli europei, con tutti i difetti terribili di oggi, fortunatamente, sembra non dobbiamo riviverlo, almeno spero, ma se la gente che ragiona come te prendesse il sopravvento, chi ce lo potrebbe assicurare?.

    In genere concordo su tante cose che dici, ma su questa proprio no.

    Geo

  • antiUsrael

    ”Il nazismo ha prodotto decine di milioni di morti per quella che tu chiami la “riunificazione Germanica” (oppure della “razza eletta” ariana?)”
    Certo è cosi se crediamo ai testi propagandistici scritti dai vincitori con l’avallo del pentagono dell’Urss e del Foreign Office.(quanti ne ha fatti il comunismo in tempo di pace e contro i suoi cittadini? 80 milioni?saraà vero? e gli anglo-franco-americani per colonizzare, ”esportare la democrazia” o col libersmo qanti ne hanno fatti? 500.000 milioni? sicuro di più).
    Per quanto mi riguarda la democrazia fa milioni di morti ogni anno con le sue guerre, i suoi banksters e le sue multinazionali che affamano e schiavizzano il globo, ma i popolani della razza eletta euroamericana occidentale-NATO col culo al caldo continuano a parlare del pericolosissimo nazzismo ovviamente basandosi sulle leggende nere con le quali il potere suddetto li ha lobotomizzati..
    Razza eletta? mi sa che ti sbagli con qualcun’altro…Qui non si sa assolutamente cos’è il nazionalsocialismo e si difendono con le unghie e coi denti le banalissime menzogne dette al riguardo. Si difende giustamente un Gheddafi, ma non si capisce che Hitler e Mussolini(pur differenti e coi loro errori) sono stati eliminati e diffamati per lo stesso motivo dagli stessi che hanno distrutto la Libia,l’Irak ecc.
    Certo la seconda guerra mondiale fu una cosa molto più grande ed infatti le menzogne al riguardo sono più grandi(ma il ragionamento è di una logica disarmante).

    ”Il libro di Suvorov che cita queste “verità nascoste” è uscito nel 2000, almeno abbi l’accortezza di approfondire”
    Tu hai parlato degli articoli che io ho postato, ma non si cita solo Suvorov quindi la tua strumentalizzazione del pensiero di Montanelli (stranamente stavolta preso ad oracolo) è fuori luogo, senza che ti rifaccio di nuovo la lista di tutti i libri che parlano della vicenda da varie angolature.

    ”Quel capitolo è stato l’ultimo grande periodo barbarico vissuto dagli europei, con tutti i difetti terribili di oggi, fortunatamente, sembra non dobbiamo riviverlo, almeno spero, ma se la gente che ragiona come te prendesse il sopravvento, chi ce lo potrebbe assicurare?”

    Trovo davvero disgustoso chi accetta il tallone del nemico-oppressore-occupatore sul suo collo usando le stesse menzogne giustificatorie che usa lui per schiacciarci.
    Abbiamo oltre 110 basi NATO in Italia.L’Europa è una carcassa putrescente in mano a banksters non eletti e ancora bisogna ascoltare certe idiozie…Abbiamo vissuto quel periodo barbarico perchè noi Europei NON volevamo sottometterci a questi criminali plutocratici che stanno affossando l’umanità ed hanno fatto scoppiare la ww2(se ancora non ti è chiaro).

  • geopardy

    La seconda guerra mondiale ha prodotto decine di milioni di morti in Europa, di cui oltre 20.000.000 solo in Russia, in Polonia ne sono morti a milioni ed in Germania pure, citando soltanto le tre nazioni più colpite.

    Tutto questo per riunificare i popoli germanici, come tu sostieni.

    Mi sembra abbastanza per sostenere che l’avventurismo tedesco portò l’Europa alla distruzione, consegnandola ad altre potenze, il risultato lo vediamo ancora oggi.

    Sono d’accordo con te sulle cifre che i vincitori tendono ad esagerare in maniera tale da mettere a dura prova l’intelligenza umana, ma le vittime generali della seconda guerra mondiale in Europa sono state davvero enormi (volutamente non mi riferisco a vittime specifiche, come quelle dichiarate nei campi di concentramento, ma rimango sul numero generale).

    Soltanto in Russia si parla di oltre 4 milioni di soldati tedeschi morti (la maggioranza assoluta di tutti quelli persi in combattimento), non credo che Hitler li amasse molto per mandarne a morire così tanti per i suoi scopi (armiamoci e partite).

    Anche se fosse riuscito a prendere militarmente tutta l’Europa come credi che sarebbe riuscito a governarla, con la forza?

    C’è da dire che gli anglo-americani sono molto più scaltri ed efficaci, loro ti conquistano la mente prima di conquistarti completamente, ti creano grandi aspettative e ti inondano, poi, di corruzione e non esci facilmente da un simile sistema, come puoi ben constatare.

    Hanno trovato una strategia veramente vincente, ti sovraccaricano di fittizi modelli e tu non riesci più a svincolarti da quel terreno, anche le tue rivendicazioni sono fatte in base al benessere promesso ed al modello di vita che ti hanno inculcato, vuoi per te il tuo iphone (1,2,3,4,5,6,7,8…) prima di ogni altra cosa al mondo.

    Non pensi che un altro mondo sia possibile perchè hanno colonizzato cuori e menti con i loro film e con la loro distruttiva idea di economia, agisci sempre all’interno di essa, sei nella gabbia che ti hanno costruito intorno, non te ne accorgi e ti illudono anche di poterli combattere senza percepirne l’esistenza, non capisci perchè c’è realmente Monti al governo, che è il segnale che questa gabbia è sempre più stretta, le dimensioni di essa si restringono sempre più ed al massimo ti sposti di qualche centimetro, poi millimetro, poi zero (siamo in prossimità dello zero attraverso l’utilizzo dello spread), per questo senti crescere un senso di impotenza claustrofobico e tutto ciò che ti fanno te lo spacciano per una forma di automatismo economico.

    Se fossero violenti, prima o poi reagiremmo in maniera diversa e molto più compatta, ma così non è, perchè hanno atomizzato la società e racchiuso ogni atomo in un oceano mediatico di pure illusioni.

    Insomma, per ritornare all’epoca di cui parliamo, i partigiani, oggi, non avrebbero alcun seguito.

    Questa sì che è genialità, perchè ti fanno anche credere di essere un uomo libero e ti hanno inculcato che la libertà è seguire ogni tendenza che si inventano.

    Ti fanno credere che per essere benestante devi avere un Pil in crescita, se parli di decrescita felice (perchè anche la loro di oggi è decrescita, ma infelice per i più) la maggioranza ti ride dietro, mentre è soltanto il primo passo per cambiare questo ordine di cose basato sulla privazione (che fa rima con privatizzazione) delle risorse per miliardi di persone ed una più equa ridistribuzione.

    Il risparmio vero è diventato un crimine, tutto ciò che è gestito in maniera pubblica ugualmente, quindi ad ogni minimo calo di Pil milioni di persone vanno automaticamente in sofferenza, ma sperano di riacquistare quanto prima il loro status precedente, impossibile con questo tipo di globalizzazione, anche ingiusto nei confronti del resto del mondo, ma tu non lo sai o te ne freghi, rivuoi il giocattolino del consumo tutto per te.

    Mi fermo qui.

    Geo

  • antiUsrael

    Al nazionalsocialismo e co. non interessava governare l’Europa e il mondo, ma solo che a governarlo non fossero plutocrati e massoni.E solo chi vive di utopie, arrivati a tale livello di scontro, può pensare che ciò si realizzi pacificamente contro mostri del genere.Non fu guerrilla quindi ”armiamoci e partite” è la solita frase fatta visto che si tratta di un leader che quando era soldato semplice e anche dopo non si è mai tirato indietro rischiando la morte decine di volte. Se poi crediamo ai supereroi holliwoodiani e che un leader debba combattere in prima fila invece di fare il suo compito con estrema responsabilità nella gestione, allora viviamo di sogni infantili..
    ”Insomma, per ritornare all’epoca di cui parliamo, i partigiani, oggi, non avrebbero alcun seguito.”
    Certo perchè non c’è neanche nessuno che li finanzia come fecero gli angloamericani tramite Alfredo Pizzoni il banchiere partigiano che fece pervenire alla ”resistenza”una cifra pari a 77 milioni di € odierni: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=16979
    Anche se tra i partigiani c’erano anche cittadini onesti e illusi che stanchi della guerra speravano in un rinascimento con la ”liberazione”.
    Non è chiaro ancora questo concetto però: i vincitori della seconda guerra mondiale sono coloro che l’hanno voluta.
    Però se vuoi continuare ad ignorare questo concetto-chiave ribadendo litanie stantie sparse dai vincitori della ww2 per aver l’ultima parola fai pure. Non ti seguiro.
    Abbastanza d’accordo con te sul resto.
    Grazie.

    Ciao

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Hai fatto un’analisi perfetta del sistema socio-economico attuale impostoci dal potere atlantico (e sionista), rappresentato dalle oligarchie economico-finanziarie statunitensi che consistono nei vertici del sistema bancario internazionale e dell’alta finanza, quindi nel capitale speculativo alleato delle grandi multinazionali (in particolar modo quelle petrolifere). Ottima anche la descrizione della gabbia costituita dall'”american way of life”.

    Parli però di “avventurismo tedesco” in relazione al pangermanesimo hitleriano. Il desiderio di unire sotto la stessa bandiera tutti i popoli germanici di per sè non è un crimine. Fino al 1938 la politica dell’appeasement di cui si fece promotore neville chamberlain aveva consentito alla Germania di acquisire l’Austria e i Sudeti, più il protettorato della Cecoslovacchia, la cui costituzione fu diversa da come viene comunemente raccontato, non si trattò di una vera e propria “invasione”. Trascurando questo dettaglio, l’appeasment fu una politica funzionale agli interessi geopolitici britannici, da sempre tendenti ad impedire che un paese europeo si rafforzasse troppo, acquisisse l’egemonia continentale. A partire dal 1935 le preoccupazioni della gran bretagna erano volta ad impedire l’eccessiva crescita francese, ed a questo scopo firmò un accordo con la Germania e non ostacolò i progetti hitleriani. Giunse il nodo della polonia. L’ala più oltranzista del partito Nazionalsocialista chiedeva che fossero restituiti al Reich tutti i territori tedeschi sottratti con l’iniquo Trattato di versailles (Corridoio di Danzica, Alta Slesia e Prussia Occidentale), mentre Hitler avanzò richieste molto più ragionevoli. Egli intendeva poter costruire un’autostrada e una ferrovia a doppio binario che permettesse il ricongiungimento della Prussia Orientale alla madrepatria e ottenere il porto di Danzica, città libera che si trovava sotto il controllo doganale polacco e amministrata dalla Società delle Nazioni, abitata per oltre il 95% da tedeschi. Il Fuhrer offrì in un primo tempo la Slovacchia in cambio del porto di Danzica e i polacchi rifiutarono. Poi propose il prolungamento di dieci anni del trattato di non-aggressione stipulato tra Germania e Polonia nel 1934 e in aggiunta si offrì di garantire la difesa delle frontiere polacche, e la polonia all’epoca era una nazione fortemente militarista, in contrasto con tutti i paesi confinanti: oltre a quelli tedeschi, durante la prima guerra mondiale sottrasse dei territori anche alla Russia, nel dopoguerra invase la capitale lituana, Vilnius e nel 1938 la provincia cecoslovacca di Teschen, con un tiro mancino mentre le truppe germaniche marciavano verso i Sudeti. I tedeschi furono sottoposti, fin dal 1919 alle pratiche di assimilazione forzata, che vengono anche tanto rimproverate agli italiani per quanto concerne l’Istria, ma usuali per l’epoca. Subirono pesanti vessazioni e limitazioni della proprie libertà. Nel marzo del 1939 le trattative tra il Terzo Reich e il governo polacco stavano andando in porto quando la gran bretagna assicurò la propria protezione alla polonia in caso di guerra con la Germania e la invitò a respingere ogni proposta. Se non erro in maggio fu la volta della francia. A quel punto la polonia assunse un atteggiamento ostile alla Germania e quanto mai provocatorio. A questo proposito ricordiamo che nell’estate del 1939 il “kurier polski”, principale testata giornalistica polacca titolava: “La Germania deve essere distrutta”. Il comandante supremo delle forze armate polacche, edward rydzmigly dichiarava: “La polonia vuole la guerra con la Germania, e la Germania non potrà evitarla, anche se lo vuole” . I militari blateravano sulla “battaglia di Berlino” e il “confine sull’Elba”. Un giorno la stampa proclamò che “la flotta polacca avrebbe fatto salami di quella tedesca, e le onde sarebbero diventate rosse di sangue fino alle bianche scogliere di Ruegen”.
    Fin dalla primavera del 1939 iniziò una una enorme campagna di propaganda anti-tedesca a mezzo stampa (avallata dalle autorità) che aizzava il paese contro la Germania e la minoranza tedesca in Polonia.
    Hitler tentò in tutti modi di giungere ad una soluzione diplomatica favorevole per entrambi i paesi e di mantenere i buoni rapporti con la polonia. Il suo atteggiamento iniziò ad irrigidirsi quando l’ambasciatore polacco a Berlino ammonì i tedeschi, dicendo che un’ulteriore proposta avrebbe scatenato la guerra e si decise all’intervento quando a fine agosto la gran bretagna firmò un trattato con la polonia che subentrava a quello di non-aggressione stipulato dalla Germania nel 1934. Anche dagli USA arrivavano lettere in cui il presidente roosvelt garantiva il proprio appoggio ed esortava il governo polacco a non assecondare la benché minima richiesta tedesca. Un grande lavoro in tal senso fu svolto anche dall’ambasciatore statunitense a Parigi: mr.bullit, portavoce di roosvelt. Questo dicono i documenti ufficiali, se letti con obiettività e se non li si interpreta a proprio piacimento per piegarle alle proprie teorie colpevoliste nei confronti della “follia nazista”. Un accordo pacifico era possibile, le proposte tedesche furono ragionevolissime e la colpa del conflitto è da ascrivere alle cosiddette “democrazie” che si misero di traverso e fecero di tutto per impedire che ciò avvenisse, invitando la polonia ad interrompere le trattative e ad assumere un atteggiamento provocatorio nei confronti della Germania. L’isteria popolare giunse al culmine nel mese di agosto. I giornali e i cabaret denigravano e ridicolizzavano il popolo tedesco. I membri della minoranza tedesca venivano continuamente aggrediti, perseguitati, arrestati senza motivo e le donne violentate. Oltre 58.000 cittadini polacchi di ceppo germanico furono orribilmente seviziati e trucidati, compresi donne e bambini. Questo fu il motivo che indusse il Fuhrer a non indugiare ulteriormente ed ordinare alla Wermacht di oltrepassare il confine polacco il 1 settembre del 1939, oltre alle misure iugulatorie del governo polacco contro l’economia della città di Danzica. Come sappiamo, il 3 settembre francia e gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania Nazionalsocialista, provocando lo scoppio della seconda guerra mondiale.
    Il governo del Reich raccolse accuratamente le prove di quei massacri in un corposo dossier. Quei documenti furono immediatamente considerati falsi, semplice “propaganda nazista”. Ancora oggi gli storici ufficiali li considerano tali, sostenendo che si tratti dell’ingigantimento di alcuni crimini commessi dai cittadini polacchi contro i tedeschi come ritorsione per l’invasione del proprio paese. Tuttavia lo storico comunista tedesco Theodor Biernschenk, dopo un meticoloso studio di ben quattro anni, nel 1954 confermò che quei tragici avvenimenti furono realmente accaduti. Non si trattava affatto di propaganda bellica. Il giornalista socialdemocratico Otto Heike decise di confutare il suo rapporto, ma dovette ammetterne la totale fondatezza. Lo stesso fecero lo storico e legale americano Alfred-Maurice de Zayas, attualmente professore di diritto internazionale nella scuola di Ginevra “School of Diplomacy and International
    Relations”, già legale emerito dell’ufficio delle Nazioni unite High Commissioner for Human Rights, assieme ad altri ricercatori universitari.

    Se poi vuoi dubitare di tutto ciò che non si confà alla versione ufficiale, dire che tutti i documenti che provano le buone intenzioni della Germania, la subdole manovre diplomatiche alleate (tra cui gli eloquenti dispacci degli ambasciatori americani), il deliberato intento di gran bretagna e francia di trasformare delle piccole controversie locali in un conflitto di vaste proprorzioni, i crimini dei polacchi contro la minoranza tedesca in polonia sei libero di farlo, ma significa esser fazioso e voler rigettare a priori ciò che non si vuol credere, arrampicandosi sugli specchi e rigirando la frittata come nel caso dell’invasione dell’URSS come attacco preventivo. I sostenitori della storiografia ufficiale sono dei maestri della mistificazione e nel difendere strenuamente la solita versione derivante dalla propaganda di guerra sovietica e alleata.

    Dobbiamo anche aggiungere che il Fuhrer offrì diverse volte la pace agli anglo-francesi prima e agli inglesi dopo la caduta della francia. Proposte anch’esse molto ragionevoli e vantaggiose: proponeva il ritiro delle proprie truppe da tutti i territori non tedeschi, la costituzione di uno stato polacco (ma stalin si opponeva) e di uno cecoslovacco indipendente, garantiva la preservazione degli imperi coloniali ed il sostegno delle aziende franco-britanniche attraverso l’acquisto dei loro prodotti. TUTTE le proposte di pace furono rifiutate e la tragedia del conflitto mondiale più funesto della storia umana va imputata unicamente agli anglo-franco-americani e non all'”avventurismo” tedesco.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Hai fatto un’analisi perfetta del sistema socio-economico attuale impostoci dal potere atlantico (e sionista), rappresentato dalle oligarchie economico-finanziarie statunitensi che consistono nei vertici del sistema bancario internazionale e dell’alta finanza, quindi nel capitale speculativo alleato delle grandi multinazionali (in particolar modo quelle petrolifere). Ottima anche la descrizione della gabbia costituita dall'”american way of life”.

    Parli però di “avventurismo tedesco” in relazione al pangermanesimo hitleriano. Il desiderio di unire sotto la stessa bandiera tutti i popoli germanici di per sè non è un crimine. Fino al 1938 la politica dell’appeasement di cui si fece promotore neville chamberlain aveva consentito alla Germania di acquisire l’Austria e i Sudeti, più il protettorato della Cecoslovacchia, la cui costituzione fu diversa da come viene comunemente raccontato, non si trattò di una vera e propria “invasione”. Trascurando questo dettaglio, l’appeasment fu una politica funzionale agli interessi geopolitici britannici, da sempre tendenti ad impedire che un paese europeo si rafforzasse troppo, acquisisse l’egemonia continentale. A partire dal 1935 le preoccupazioni della gran bretagna erano volta ad impedire l’eccessiva crescita francese, ed a questo scopo firmò un accordo con la Germania e non ostacolò i progetti hitleriani. Giunse il nodo della polonia. L’ala più oltranzista del partito Nazionalsocialista chiedeva che fossero restituiti al Reich tutti i territori tedeschi sottratti con l’iniquo Trattato di versailles (Corridoio di Danzica, Alta Slesia e Prussia Occidentale), mentre Hitler avanzò richieste molto più ragionevoli. Egli intendeva poter costruire un’autostrada e una ferrovia a doppio binario che permettesse il ricongiungimento della Prussia Orientale alla madrepatria e ottenere il porto di Danzica, città libera che si trovava sotto il controllo doganale polacco e amministrata dalla Società delle Nazioni, abitata per oltre il 95% da tedeschi. Il Fuhrer offrì in un primo tempo la Slovacchia in cambio del porto di Danzica e i polacchi rifiutarono. Poi propose il prolungamento di dieci anni del trattato di non-aggressione stipulato tra Germania e Polonia nel 1934 e in aggiunta si offrì di garantire la difesa delle frontiere polacche, e la polonia all’epoca era una nazione fortemente militarista, in contrasto con tutti i paesi confinanti: oltre a quelli tedeschi, durante la prima guerra mondiale sottrasse dei territori anche alla Russia, nel dopoguerra invase la capitale lituana, Vilnius e nel 1938 la provincia cecoslovacca di Teschen, con un tiro mancino mentre le truppe germaniche marciavano verso i Sudeti. I tedeschi furono sottoposti, fin dal 1919 alle pratiche di assimilazione forzata, che vengono anche tanto rimproverate agli italiani per quanto concerne l’Istria, ma usuali per l’epoca. Subirono pesanti vessazioni e limitazioni della proprie libertà. Nel marzo del 1939 le trattative tra il Terzo Reich e il governo polacco stavano andando in porto quando la gran bretagna assicurò la propria protezione alla polonia in caso di guerra con la Germania e la invitò a respingere ogni proposta. Se non erro in maggio fu la volta della francia. A quel punto la polonia assunse un atteggiamento ostile alla Germania e quanto mai provocatorio. A questo proposito ricordiamo che nell’estate del 1939 il “kurier polski”, principale testata giornalistica polacca titolava: “La Germania deve essere distrutta”. Il comandante supremo delle forze armate polacche, edward rydzmigly dichiarava: “La polonia vuole la guerra con la Germania, e la Germania non potrà evitarla, anche se lo vuole” . I militari blateravano sulla “battaglia di Berlino” e il “confine sull’Elba”. Un giorno la stampa proclamò che “la flotta polacca avrebbe fatto salami di quella tedesca, e le onde sarebbero diventate rosse di sangue fino alle bianche scogliere di Ruegen”.
    Fin dalla primavera del 1939 iniziò una una enorme campagna di propaganda anti-tedesca a mezzo stampa (avallata dalle autorità) che aizzava il paese contro la Germania e la minoranza tedesca in Polonia.
    Hitler tentò in tutti modi di giungere ad una soluzione diplomatica favorevole per entrambi i paesi e di mantenere i buoni rapporti con la polonia. Il suo atteggiamento iniziò ad irrigidirsi quando l’ambasciatore polacco a Berlino ammonì i tedeschi, dicendo che un’ulteriore proposta avrebbe scatenato la guerra e si decise all’intervento quando a fine agosto la gran bretagna firmò un trattato con la polonia che subentrava a quello di non-aggressione stipulato dalla Germania nel 1934. Anche dagli USA arrivavano lettere in cui il presidente roosvelt garantiva il proprio appoggio ed esortava il governo polacco a non assecondare la benché minima richiesta tedesca. Un grande lavoro in tal senso fu svolto anche dall’ambasciatore statunitense a Parigi: mr.bullit, portavoce di roosvelt. Questo dicono i documenti ufficiali, se letti con obiettività e se non li si interpreta a proprio piacimento per piegarle alle proprie teorie colpevoliste nei confronti della “follia nazista”. Un accordo pacifico era possibile, le proposte tedesche furono ragionevolissime e la colpa del conflitto è da ascrivere alle cosiddette “democrazie” che si misero di traverso e fecero di tutto per impedire che ciò avvenisse, invitando la polonia ad interrompere le trattative e ad assumere un atteggiamento provocatorio nei confronti della Germania. L’isteria popolare giunse al culmine nel mese di agosto. I giornali e i cabaret denigravano e ridicolizzavano il popolo tedesco. I membri della minoranza tedesca venivano continuamente aggrediti, perseguitati, arrestati senza motivo e le donne violentate. Oltre 58.000 cittadini polacchi di ceppo germanico furono orribilmente seviziati e trucidati, compresi donne e bambini. Questo fu il motivo che indusse il Fuhrer a non indugiare ulteriormente ed ordinare alla Wermacht di oltrepassare il confine polacco il 1 settembre del 1939, oltre alle misure iugulatorie del governo polacco contro l’economia della città di Danzica. Come sappiamo, il 3 settembre francia e gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania Nazionalsocialista, provocando lo scoppio della seconda guerra mondiale.
    Il governo del Reich raccolse accuratamente le prove di quei massacri in un corposo dossier. Quei documenti furono immediatamente considerati falsi, semplice “propaganda nazista”. Ancora oggi gli storici ufficiali li considerano tali, sostenendo che si tratti dell’ingigantimento di alcuni crimini commessi dai cittadini polacchi contro i tedeschi come ritorsione per l’invasione del proprio paese. Tuttavia lo storico comunista tedesco Theodor Biernschenk, dopo un meticoloso studio di ben quattro anni, nel 1954 confermò che quei tragici avvenimenti furono realmente accaduti. Non si trattava affatto di propaganda bellica. Il giornalista socialdemocratico Otto Heike decise di confutare il suo rapporto, ma dovette ammetterne la totale fondatezza. Lo stesso fecero lo storico e legale americano Alfred-Maurice de Zayas, attualmente professore di diritto internazionale nella scuola di Ginevra “School of Diplomacy and International
    Relations”, già legale emerito dell’ufficio delle Nazioni unite High Commissioner for Human Rights, assieme ad altri ricercatori universitari.

    Se poi vuoi dubitare di tutto ciò che non si confà alla versione ufficiale, dire che tutti i documenti che provano le buone intenzioni della Germania, la subdole manovre diplomatiche alleate (tra cui gli eloquenti dispacci degli ambasciatori americani), il deliberato intento di gran bretagna e francia di trasformare delle piccole controversie locali in un conflitto di vaste proprorzioni, i crimini dei polacchi contro la minoranza tedesca in polonia sei libero di farlo, ma significa esser fazioso e voler rigettare a priori ciò che non si vuol credere, arrampicandosi sugli specchi e rigirando la frittata come nel caso dell’invasione dell’URSS come attacco preventivo. I sostenitori della storiografia ufficiale sono dei maestri della mistificazione e nel difendere strenuamente la solita versione derivante dalla propaganda di guerra sovietica e alleata.

    Dobbiamo anche aggiungere che il Fuhrer offrì diverse volte la pace agli anglo-francesi prima e agli inglesi dopo la caduta della francia. Proposte anch’esse molto ragionevoli e vantaggiose: proponeva il ritiro delle proprie truppe da tutti i territori non tedeschi, la costituzione di uno stato polacco (ma stalin si opponeva) e di uno cecoslovacco indipendente, garantiva la preservazione degli imperi coloniali ed il sostegno delle aziende franco-britanniche attraverso l’acquisto dei loro prodotti. TUTTE le proposte di pace furono rifiutate e la tragedia del conflitto mondiale più funesto della storia umana va imputata unicamente agli anglo-franco-americani e non all'”avventurismo” tedesco.