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Fuori un ministro, dentro due mossa degna della Dc di Fanfani

DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO

ilfattoquotidiano.it

Ci volevano i M5S a far tornare la Dc. Togli uno e ne metti due. Questo ha fatto Giuseppi Conte. Una trovata, questa di separare l’istruzione, di Amintore Fanfani e poi perfezionata da Ciriaco De Mita quando al Ministero per la Ricerca e l’Università nominò Antonio Ruberti. D’altronde, si sa: il governo è nato per rimediare ai danni fatti da quello precedente. Presieduto da lui stesso va da sé – giusto un dettaglio – ma è il signor Conte lui. È uno ed è due. Ha tolto il sé per mettere se stesso.

La location è quella di Villa Madama tanto adorata dal Cav che vi faceva le conferenze del fine anno adesso toccato in sorte a Giuseppi Conte, un democristiano delle file remote pur sempre segnato dal berlusconismo o forse ben istruito da Rocco Casalino: coglie l’esatto orario dei due tg, 1 e 2, e ne approfitta per salutare i telespettatori. I giornalisti che fino a quando era un gialloverde – alleato con la Lega – lo schifavano, lo sfottevano per il curriculum, per la sua aria di uomo in Lebole, adesso, per il miracolo della legittimazione del Pd lo trattano adesso meglio di una figlia femmina. L’intercalare del cerimoniere durante la conferenza è tutto un “se ce lo concede Casalino…”, “se Rocco vuole…”.

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Pubblicato da Davide

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