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Fake news al quadrato

DI MARCO TRAVAGLIO

ilfattoquotidiano.it

Ieri, come sempre, abbiamo letto su Repubblica con l’attenzione che merita il report di Ilvo Diamanti su un sondaggio Demos-Coop dedicato agli effetti delle fake news sulla quantità sempre maggiore di cittadini che si informano sui social media. A incuriosirci, oltre alla firma di Diamanti, erano i titoli sulla prima pagina di Repubblica (“Fake news sul web: metà degli italiani è stata ingannata”) e sulla seconda (“Fake news, cresce l’allarme. Beffato un italiano su due”). Poi abbiamo letto Diamanti e abbiamo scoperto che la “metà” degli “ingannati” non si riferiva agli “italiani”, ma a quel 63% di loro che dicono di informarsi sul web. Quindi gli “ingannati” o “beffati” sarebbero il 31,5 e non il 50% degli italiani: non “un italiano su due”, ma meno di uno su tre. Poi naturalmente bisogna intendersi su chi siano gli “ingannati” o “beffati”: si tratta di quel 56% (sul 63% degli italiani che si informano in Rete) che dichiara di aver considerato vera almeno una notizia poi rivelatasi falsa nell’ultimo anno. Repubblica affianca al sondaggio un riepilogo dell’“escalation”, anzi dell’“emergenza” fake news coi soliti riferimenti a 5Stelle e Lega (B. e Renzi invece dicono sempre la verità): una falsa frase di Gentiloni (“Italiani, fate sacrifici e non lamentatevi”), due bufale su fratello e sorella della Boldrini; l’ormai celeberrimo fotomontaggio sull’inesistente funerale di Riina con Boldrini&Boschi; la “rivelazione” di Biden sugli interventi di Putin contro il referendum di Renzi e pro M5S&Lega (smentiti dai capi dei servizi segreti italiani al Copasir, anche se Repubblica non se n’è accorta).

Dal che si deduce che le fake news su Internet sarebbero tutte politiche e unidirezionali (contro i partiti di governo e le figure istituzionali, e a favore delle forze anti-sistema), cioè capaci ciascuna di influenzare le elezioni a senso unico. Ma tutti sanno che la stragrande maggioranza delle fake news sul web riguardano temi leggeri o Vip dello star system, citati a proposito o a sproposito per fare più clic (non si contano le volte in cui Fabio Volo è stato fatto morire da questo o quel sito, mentre fortunatamente gode ottima salute), dunque con le elezioni non c’entrano nulla. E quelle politiche sono di tutti i segni e vanno in tutte le direzioni, finendo per elidersi l’una con l’altra con il classico effetto zero. Ma è un vero peccato che la stessa domanda fatta a proposito del web “Le è capitato di considerare vera una notizia poi rivelatasi falsa?” non sia stata rivolta ai ben più numerosi italiani che s’informano in tv (l’80%), né alla minoranza ben più esigua che lo fa sui giornali (17%): ne avremmo viste delle belle.

O forse no, perché le bugie a mezzo tv e stampa hanno gambe molto più lunghe di quelle online. Avete mai sentito un tg smentire una balla raccontata il giorno prima? Noi mai, anche perché i tg, soprattutto Rai e Mediaset, sono lì apposta per sparare panzane funzionali ai partiti o al partito retrostanti. Sui giornali appaiono spesso smentite o rettifiche, ma queste non coprono le campagne di falsificazione orchestrate ad arte dagli house organ di questo o quel partito contro gli avversari del medesimo: gli editori le considerano un fruttuoso investimento in vista di lucrosi affari su altri fronti e mettono in conto i risarcimenti che dovranno sborsare per riparare ai danni fatti dai loro giornali. Sul web, invece, le bugie hanno le gambe cortissime, per l’immediatezza e l’orizzontalità del mezzo. Lo scrive lo stesso Diamanti: “Se circa metà degli italiani” che s’informano sul web “sostiene di essere caduto nella ‘rete’ della fake news, quasi altrettanti riconoscono di averle riconosciute – e demistificate – con lo stesso – e ‘nello’ – stesso mezzo. Cioè, in Rete. Su Internet”. Ma Repubblica si guarda bene dal registrarlo nei titoli. Se riconoscesse che il web contiene in sé sia il veleno sia l’antidoto, tutto l’allarmismo sulle fake news online si rivelerebbe per quello che è: una monumentale, truffaldina bufala. Una fake news sulle fake news. Una fake news al quadrato.

Se, puta caso, Piero Fassino “rivela” a Un giorno da pecora che io sono un fascista perché ero iscritto al Fuan (la gioventù universitaria missina) e i siti riprendono la cosa, io posso subito smentire su Facebook di aver mai avuto a che fare col Fuan e sfidare Fassino a provare il contrario. Quando invece Internet era appena agli albori e tutti i tg, i gr e i giornali – in assoluto monopolio – raccontarono che Andreotti era stato assolto nel processo per mafia, mentre era stato giudicato colpevole dalla Cassazione di associazione per delinquere con Cosa Nostra fino al 1980, reato “c omme sso” ma prescritto, quasi tutti gli italiani ci credettero e ancora ci credono, a parte i lettori dei pochi giornalisti che avevano letto la sentenza e osato raccontarla. Col risultato che tuttora quasi tutta Italia non sa com’è finito il più importante processo della storia repubblicana, anzi peggio: crede di saperlo, invece sa il contrario della verità. Il 15 giugno scorso, dopo mesi di campagna dei giornaloni su un inesistente “patto di governo” fra M5S e Lega, Repubblica sparò in prima pagina: “Vertice segreto Casaleggio- Salvini”. Casaleggio jr. e Salvini smentirono di essersi mai incontrati o parlati (Salvini disse di aver parlato con Renzi, ma la cosa non destò interesse). Il direttore di Repubblica però confermò tutto in base a “due fonti” che – com’era suo diritto – non rivelò. Casaleggio annunciò querela e lo sfidò – com’era suo diritto – a precisare luogo, giorno e ora del presunto incontro (dettagli che può rivelare anche una fonte coperta), così da poter dimostrare dov’era e che faceva nel mentre. Purtroppo non ebbe risposta. Nell’attesa, possiamo considerare anche quella una fake news? Oppure, essendo uscita su un giornale, la chiamiamo balla e basta?

Marco Travaglio

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

19.12.2017

 


Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Finalmente si comincia a capire qualcosa sulla Realtà. Che non è ciò che io penso, o ciò che Miriam racconta, è una questione un pochino più complessa. Qualcuno ha addirittura avanzato l’ipotesi che ci siano delle matrici storiche a determinarne il funzionamento (Hegel). Qualcun altro si è spinto oltre, giungendo a dire che è l’elemento economico a obbligarla a certi carpiati (Marx). Per esempio: il giornalista millennial si deve accontentare di una miseria a riga. Per farci su uno stipendio serve una quantità non indifferente di righe, con buona pace delle regole minime (verificare la notizia da almeno tre fonti) e delle questioni deontologiche. Ebbene sì, i giornalisti scrivono un tanto al chilo per sopravvivere. Non hanno tempo nè per verifiche che costano tempo da sottrarre ai miseri guadagni nè di mettere in discussione il proprio ruolo di infami di regime.
    Oliviero Beha ci ha scritto anche un bel libro: “Crescete e prostituitevi”, dedicandolo ai propri compagni di scrittura.

    Feicnius? Ah beh, si beh direbbe Jannacci

  • cristina

    la maggioranza degli italiani segue le notizie di personaggi spettacolo cinema ecc calcio moda sono interessati al GOSSIP e ignorano tutto il resto politica economia finanza unione europea mafia ecc, usano la rete per giocare, sbirciare gli account di chi li incuriosisce, ci ordinano le sostanze stupefacenti, ci guardano il porno, non sono in grado neanche di prendere il meglio dalla tecnologia.
    Per loro è tutto vero ma è vero anche il contrario di tutto proprio perché non abituati a ragionare analizzare confrontare – sono sempre stati dei cittadini spettatori perché cresciuti con la TV davanti agli occhi dove pensano di leggerci la realtà e non sono in grado – la maggioranza – di stare in prima linea neanche nelle loro esistenze.

    • robespierre

      Concordo totalmente e proprio per questo da tempo mi definisco italiano solo di nascita (fortunatamente).

  • Pedro

    Lo confesso non sono un fan di Travaglio ma questo articolo è da incorniciare. Bravo.

  • Bello sentire parlare di Fake news il FQ, quando leggiamo: Titolone del FQ calcio nazionale corea del nord ko con seul giocatori arrestati rischio esecuzione…. https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/18/calcio-nazionale-corea-del-nord-ko-con-seul-giocatori-arrestati-rischio-esecuzione/ Poi leggiamo: LA BUFALA DEI GIOCATORI COREANI ‘CONDANNATI A MORTE http://voxnews.info/2014/10/18/la-bufala-dei-giocatori-coreani-condannati-a-morte/ Oppure: “Una bambina di 9 anni è stata data in sposa ad un uomo di 35 anni, che avrebbe abusato di lei. Il matrimonio è stato combinato dalle due famiglie, entrambe di religione musulmana, senza aspettare che la piccola raggiungesse la maggiore età“ Ilfattoquotidiano.it è tra le testate che hanno inizialmente riportato la notizia, rivelatasi una grande bufala. https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/21/padova-bimba-di-9-anni-sposa-di-uomo-di-35-ma-e-una-fake-news-carabinieri-nessun-riscontro-di-un-caso-del-genere/

    La mia esperienza sul FQ è stata pessima, sono stato stolkerizzato censurato fino al seguito blocco con la collaborazione della moderazione del sito e il non sentire della Redazione nonostante le mie ripetute segnalazioni tutto questo per aver scritto commenti conto il pensiero unico. Il FQ aveva una sua linea editoriale che tutto ad un tratto ha cambiato bandiera, per schierarsi a favore del pensiero unico. Ciò che espone questo giornale a critiche, è che si è spacciata da sempre come testata indipendente, aderente solo ai fatti, contro il potere(basta vedere le categorie delle notizie, palazzi e potere, media e regime, giustizia e impunità…) con un’aura di purezza che non si concilia alla scarsa qualità dei suoi articoli, come d’altronde l’intero sistema dei media italiani dove ormai si danno notizie preconfezionate. Basta fare un giro nelle maggiori testate per capire che siamo di fronte ad una informazione omologata. Ormai da quando si sono quotati in borsa si sono omologati al sistema? ” I giornalisti del Fatto Quotidiano l’hanno scoperto mercoledì scorso da un altro giornale (Mf) e da questo disgraziato sito. ” http://m.dagospia.com/il-fatto-quotidiano-va-in-borsa-e-arriva-subito-un-cetriolo-rosso-antico-73748 Vorrei segnalare questo interessante articolo:” Aprite gli occhi sulle fake news! Sono solo un pretesto per imporre la censura. Ve lo dimostro qui ” http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/11/28/aprite-gli-occhi-sulle-fake-news-sono-solo-un-pretesto-per-imporre-la-censura-ve-lo-dimostro-qui/ Certo che questi del PD non avendo potuto cambiare la Costituzione con la sonora sconfitta del 4 Dicembre hanno preferito asfaltarla… Articolo 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. https://www.senato.it/1025?sezione=120&articolo_numero_articolo=21 Ma gli italiani come fanno a dormire mentre questi stanno distruggendo il nostro paese e stuprando la nostra costituzione?

    • Roberto R.

      Effettivamente caro Max da 4 0 5 mesi sono cambiate molte cose li. Possibile che io non possa vedere chi mi mette il like, chi mi segue e da chi sono seguito? Oltretutto il blog è una cosa a se e resta escluso da Disqus. Sembra vogliano “ imbottigliare” i commenti come i commentatori. Mah …..

      • Caro Roberto, confermo quello che dici togliendo disqus sul FQ sono riusciti a sgretolare una comunità che dialogava da anni su quel giornale proponendo argomenti scomodi. Ora sono rimasti i moderatori e i troll moralizzatori che riprendono e segnalano gli utenti scomodi con il solito giochetto…… Ormai la maggior parte dei vecchi lettori ha capito il giochetto è ha preferito lasciare…. Infatti ora Travaglio va in giro disperatamente….. Il Fatto si rinnova, dal fact checking alle inchieste dalle città. Travaglio: “Abbonatevi, senza di voi non esistiamo…. https://twitter.com/fattoquotidiano/status/936267531463135232 Io ormai dopo la mia esperienza nemmeno se me lo regalano….. Subire censure essere perseguitato con il loro benestare? No grazie

        • Ybodon

          la cosa piu fastidiosa de “IlFattoQuotidiano” è la loro affiliazione a quei siti che propongono “notizie” o “pubblicità” sotto forma di banner, spesso appunto fake news, titoli ingannatori, pubblicità a gogo nascoste da finti articoli, donnine seminude o nude con titoli provocatori per spingere al CLICK. (ormai opresenti su repubblica, la stampa e tutti gli altri)

          Del resto non vi stupiate più di tanto. Un giornale come quello non potrà mai dire “la verità” e deve dunque, come tutti gli altri, passare a censurare sui forum e seguire una certa(CERTA) linea editoriale.
          è inevitabile

        • Pandroid

          Concordo con lei, probabilmente ci siamo anche incrociati nei commenti.
          Un saluto

          • Sicuramente……Visto che sono da mesi che lotto contro i mulini a vento. Un saluto a lei

        • fabio

          Carissimo Max, io ieri ho anche sperimentato per la prima volta da anni il ban di un giorno su FQ. Hai ragione da vendere purtroppo,sia tu che Roberto. FQ è stata una grande delusione. Le “nubi” sono incominciate con l’ingresso di Santoro nel pacchetto azionario. Allora già si videro cambiare tante posizioni sia in politica interna che estera. E ora, anche se Santoro è uscito, l’operazione di “pulizia” che aveva cominciato lui, qualcun altro la sta portando avanti. Uscire dalla piattaforma Disqus ha fatto sì che migliaia di utenti si disperdessero e perdessero i contatti fra di loro. La piattaforma del FQ impedisce di fatto i contatti fra chi si segue, a meno di non passare giornate intere a leggere i commenti. Si sono persi fior di commentatori,fatalità accumunati dalla fede politica nei 5 stelle, dallo scetticismo su euro ed europa, e antipddini o quanto meno anti casta. Sono rimasti al contrario i vari troll (quelli che la Boldrini chiama debunker) i quali continuano a guadagnarsi la stozza disinformando e attaccando chi li contrasta. FQ si è autocondannato a finire nel calderone della stampa omologata e questo gli porterà di sicuro problemi economici. Io personalmente ho smesso di comprare il cartaceo, cosa che facevo tutti i giorni. Mi auguro che altri seguano il mio esempio. Un abbraccio carissimo, è sempre un piacere.

          • Grazie di tutto Fabio, purtroppo non possiamo continuare la discussione su questo tema, non vorrei creassero problemi a questo blog….. Altrimenti ne avrei di cose da raccontare…. 😛
            Un caro Saluto e sempre un piacere ritrovarti.

          • WM

            “non vorrei creassero problemi a questo blog”
            non equivochiamo, non crea nessun problema è solo che non è in tema e le divagazioni sono già troppo oltre.
            I lettori che leggono e non intervengono, che sono la stragrande maggioranza, leggono un articolo e si aspettano, a buon diritto, di trovare commenti in merito al contenuto dell’articolo, non ad altro.
            Se volete, discutetene nel forum aprendo un apposito thread.
            Grazie

          • Grazie a lei per aver chiarito…. Grazie anche per la info. Sono diventato vostro fan da poco, posso solo farvi i miei complimenti per l’aria di libertà di pensiero che si respira in questo blog. Cordialmente

          • LesPaul335

            Te ne metterei una vagonata di like, fabio, se solo potessi…io ho avuto la stessa esperienza, bannato per una segnalazione di uno di quei troll cafoncelli che tanto bene conoscerai anche tu.
            Il FQonline è allineato come qualsiasi altra testata, oramai seguo solo Travaglio in qualche talkshow e casualità ieri ho commentato Gomez nel suo blog, con un mezzo cazziatone. Sono cambiati, purtroppo non posso acquistare il cartaceo me se anche tu non lo compri più ne comprendo pienamente i motivi.
            Il fatto che nessuno degli amministratori faccia pulizia della monnezza troll che si sono attirati li rende quantomeno complici.
            Altra cosa: mi pare che ogni tanto scrivano gli articoli con il solo scopo di creare “guerre di troll”, adesso che i troll piddini hanno le pistole bagnate contro i 5stelle, stanno arrivando i leghisti. I troll leghisti sul FQ.
            Roba da chiodi.

          • Buone feste caro Fabio, giusto per la cronaca fresca fresca, come far passare una notizia banale in sensazionale: Corea del Nord, Seul: “Uno dei militari disertori ha gli anticorpi all’antrace: esposto al batterio oppure vaccinato” https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/27/corea-del-nord-seul-uno-dei-militari-disertori-ha-gli-anticorpi-allantrace-esposto-al-batterio-oppure-vaccinato/ Che scoop vero?
            Peccato che poi leggiamo: il ministero della difesa degli Stati Uniti ha iniziato il programma di immunizzazione coi vaccini per l’antrace (AVIP, Anthrax Vaccine Immunization Program) nel 1997 per immunizzare 2,4 milioni di membri del personale militare. Poiché le reazioni avverse nel personale vaccinato sono state consistenti coi sintomi della Sindrome del Golfo, abbiamo testato i partecipanti al programma AVIP per la presenza di anticorpi contro lo squalene (ASA, anti-squalene antibodies). Anticorpi allo squalene nei soggetti vaccinati contro l’antrace. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12127050?itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1 Anticorpi allo squalene nella sindrome della Guerra del Golfo. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10640454?itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=3

            Ora vediamo cosa scrivono i lettori del famoso giornale indipendente…… Il contadino✔Sostenitore ● 4 ore fa-
            Egregia Redazine Esteri del FQ, oggi oltre questo importantissimo SCOOP, vi sarebbe una PICCOLA notiziola, cui meriterebbe un fugace cenno da parte vostra: Si tratta di questo: Televideo ore 11,40 Titolo Raid Saudita Yemen. Morti Decine Civili. Testo ” Decine di civili sono rimasti uccisi a seguito di un Raid della coalizione a guida Saudita che ha colpito il mercato di un villaggio nell’Ovest dello Yemen. Lo hanno riferito funzionari locali e fonti sanitarie. L’attacco della coalizione puntava a sostenere una rivolta nei confronti dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran nel villaggio di Haima. Ma gli aerei hanno colpito x errore (notare la parola “errore”) il mercato” Portare rispetto a chi ha il semestre di presidenza ONU x i diritti umani va bene ma così si esagera. Perchè lo stesso Trattamento non veniva riservato all’aviazione Russa e Siriana quando queste in quel di Aleppo bombardavano prevalemntemente “ospedali donne e bambini”? Cari Travaglio Padellaro Gomez nei vostri Aubguri Natalizi avete tirato le somme del vostro decennale e + di operato con Grandi Meriti che vi vanno riconosciuti ma lasciatevelo dire x quanto rigurda le notizie di P E vi perdete nel grigiore generale della Disinformazione. Il perchè è alla portata di qualsiasi enigmista! Un saluto dal contadino. https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/27/corea-del-nord-seul-uno-dei-militari-disertori-ha-gli-anticorpi-allantrace-esposto-al-batterio-oppure-vaccinato/#25641627 Un abbraccio

      • Virgo

        Sono d’accordo. Inizialmente mi sono anche registrata e ho scritto un paio di post, ma come è stato programmato il tutto, sinceramente, non è di mio gradimento. Non so se i vertici del FQ possano ritenersi soddisfatti del risultato e che obiettivi si erano posti, ma le lamentele e le “dipartite” sono state numerose.

        • Roberto R.

          Ci torno, di tanto in tanto, solo per dare qualche “calcetto”ma effettivamente, come ribadisce anche l’amico Max, sembra essere stata una manovra di parte. Metti anche il solo fatto di vedere un commento; mi riporta l’articolo e la discussione tutta. Se sono una cinquantina i commenti, ancora ancora, ma oltre diventa un po’ una pizza …..

          • WM

            Ribadisco, come ho scritto più sotto, che le discussioni su Il Fatto Quotidiano, non sono pertineti al tema dell’articolo, per cui vi prego di smetterla, prima di dover cancellare tutti i commenti in proposito.
            Grazie

          • Virgo

            Per non parlare dei post in risposta ad altri che risultano visibili dopo un bel pò e si perde pure il filo del discorso. Assurdo veramente.

    • Truman

      Mi permetto di far notare che l’articolo di qui sopra proviene dal Fatto Quotidiano e in sostanza dice “meno male che c’è il web” e “le balle più grosse le raccontano i giornali e la TV”. Il che tende a mostrare come minimo che non sempre sono omologati.

      • Roberto R.

        Non so per i più giovani, ma per i miei coetanei ex 50 enni, la televisione come la stampa e radio danno l’idea di essere più vere. Parlo in genere della fascia d’età, il mio pensiero è totalmente diverso.

      • Grazie per la sua segnalazione, ma bastava leggere il mio commento per capire che avevo già notato la cosa. Lei ha mai letto un articolo di politica estera del FQ? Tipo sulla Siria? Sul Venuzuela? Sulla Brexit? ecc ecc…. Non si perde nulla, propaganda a stelle e strisce. Oltre ad essere filo israeliano , filo americano e europeista sfegatato, fa da cassa di risonanza del mainstream internazionale. Per quanto riguarda la politica estera, topolino sarebbe più credibile del FQ. Ma questo è solo il mio parere dopo la bruttissima esperienza avuta su questo blog dove di indipendente ormai è rimasto ben poco.

        Magari legga: L’informazione & la deriva dei ‘nuovi paladini dell’antisistema’ http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1331 Oppure http://www.paolobarnard.info/info_travaglio_mail.php

        Bavaglio Gentiloni: non avrete altro web che quello “amico” http://www.libreidee.org/2017/10/bavaglio-gentiloni-non-avrete-altro-web-che-quello-amico/ Se le rimarrà del tempo legga pure: Nel ddl elaborato dai senatori Zanda e Filippin si impone ai social network con oltre un milione di utenti la rimozione di contenuti che configurano reati che vanno dalla diffamazione alla pedopornografia, dallo stalking al terrorismo. La valutazione dei reati viene demandata ai gestori delle piattaforme, che di fatto sostituiscono il giudice: la libertà di espressione potrebbe essere a rischio. Previste sanzioni pesanti per chi non rispetta una serie di adempimenti burocratici…. Laura Boldrini “Sono in contatto con esperti, i cosiddetti debunker: – ha spiegato la presidente durante un incontro con la stampa – il debunking è l’attività che smaschera le bufale” attraverso una verifica attenta e puntuale sulle fonti e sulla trasmissione della notizia. ”Sono Paolo Attivissimo (Il Disinformatico), Michelangelo Coltelli (Bufale un tanto al chilo), David Puente (Davidpuente it) e Walter Quattrociocchi del CSSLab dell’IMT di Lucca – prosegue Boldrini – e consegneremo l’appello ai grandi social network che devono essere seri”. http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2016/12/15/news/boldrini_lancero_un_appello_ai_cittadini_per_per_smascherare_le_bufale_web_-154161688/?refresh_ce Per concludere:L’UE istituirà una “troll pattuglia” in euro-elezioni per affrontare l’impeto euroscettico Il Parlamento europeo spenderà quasi 2 milioni di sterline per il monitoraggio della stampa e la ricerca di dibattiti euroscettici su Internet per “troll” con i quali discutere durante la preparazione e durante le elezioni europee il prossimo anno, con il timore che l’ostilità verso l’UE stia crescendo. http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/9845442/EU-to-set-up-euro-election-troll-patrol-to-tackle-Eurosceptic-surge.html

        Chissà, Orwell sarebbe stato orgoglioso di tutto ciò. «Questo ministero ha il compito di produrre tutto ciò che ha a che fare con l’informazione: propaganda di partito, editoria, programmi radiotelevisivi, ma anche la letteratura. Oltre che di realizzarlo, questo ente si occupa di rettificarlo e, di fatto, anche falsificarlo, per renderlo conforme alle direttive del partito, ad esempio». Stiamo perdendo ogni libertà poi ognuno tragga le proprie conclusioni. Cordialmente

        • WM

          @ybodon @roberto R @ pandroid @Max

          Scusate, ma ilfattoquotidiano.it gestisce e può gestire i commenti ed i suoi contenuti come crede meglio, in base alle proprie linee editoriali, il che non vuol dire che se ne debba discutere qui, dove l’argomento dell’articolo riguarda le fake news.
          Quindi vediamo di tornare in tema, per favore, senza altre derive.

          Se dovete lamentarvi delle vostre esperienze su altri siti, ci sono altri mezzi ed altri media, qui si discute dei contenuti dell’articolo pubblicato e non di altro.
          Grazie.

          • Ybodon

            scusa WM io ho risposto a tema in pieno.

          • Roberto R.

            Faccio ammenda, anche se poi qualcosa di finto o comunque pilotato sembra esserci.

          • Ne prendo atto anche se non condivido, visto che ho dimostrato come il FQ abbia pubblicato fake news. Logicamente si è aperto un semplice dibattito…. Cordialmente

          • Federico Colossi

            Mi scusi, certo il FattoQuotidiano può gestire i commenti con la piattaforma che ritiene più opportuno, quello che invece non può fare senza esimersi da critiche e sospetti, è gestire “i suoi commenti come meglio crede” accordandoli “alle proprie linee editoriali”.
            Spero che comprenda la differenza sostanziale e quanto quest’ultima sfoci inesorabilmente nella strumentalizzazione dei commenti altrui per fini politici, come lo è qualsiasi linea editoriale di qualsiasi giornale è blog, quando supera il confine della Net Etiquette del web trasformando quei commenti -previa pulizia- in Influencer.

            Il direttore del FQ parla di fake news in riferimento ad altri giornali citandoli, termine ormai degradato nell’accezione originale coniata da Steve Tesich, ricomprendendo persino la diffamazione, e mi pare corretto citare anche il suo di giornale (FQ), evidenziandone le contraddizioni e l’adesione al pensiero unico, non discostandosi poi molto su determinati temi da quelli che il Direttore cita come esempi di fake news.

            Capisco che possa dar fastidio ritrovarsi inquisiti dopo essersi erti a inquisitori, ma ciò è perfettamente in linea a mio modesto avviso con il tema delle fake news.
            La morale è molto semplice per il caro Direttore: Prima di far le pulci agli altri, cominciamo con il far pulizia a casa propria, diversamente ci penseranno i commentatori a contestualizzare quello che “stranamente” qui si vuol decontestualizzare.

          • WM

            Forse non si è capito bene quello che ho scritto o non ve ne curate, in entrambi i casi ciò mi costringe a cancellare tutti i commenti non in tema.

    • LesPaul335

      Forse sono in merda di soldi.
      Scusa Max, ma in veneto dalle mie parti si dice così per indicare qualcuno che ha problemi finanziari.
      Non hanno finanziamenti pubblici ma dalla vendita nelle edicole. E dalla pubblicità. E quelli sono fetenti.
      Non so se Gomez & C. si siano accorti di questo forse lieve ma sicuramente percepibile declino, forse le agenzie di pubblicità hanno a che fare con questa storia. D’altronde dicono che il mondo giri così… 😉
      A me dispiace perchè tempo fa lo seguivo voletieri, o lo guardo in mancanza d’altro…

      • Caro Les, dovremmo creare una bella discussione su questo argomento…. Sicuramente non si può negare che nel mondo in cui viviamo di solito i propri azionisti sono molto più importati, dei lettori. Giustamente il loro unico interesse non è informare, ma guadagnare. Di conseguenza che indipendenza può esserci se devi rendere conto? Per il resto penso che è ben spiegato nel commento di Fabio.
        Un saluto

        • LesPaul335

          Che ci fai sveglio a quest’ora? 🙂
          Credo non sia un vero e proprio “gettarsi tra le braccia dei finanziatori” sinceramente non me lo immagino un Travaglio che manda giù bocconi amari dai pubblicitari, ma piuttosto una lenta ma inesorabile accettazione delle famose “regole di mercato”.
          Poi come sempre, l’indipendenza uno non la trova grazie a leggi o regolamenti, uno se la deve sentire in ciò che scrive.
          Vedi Rondolino, per esempio. LOL
          Un saluto, buonanotte.

          • Come faccio a dormire mentre questi distruggono il paese? 🙂
            ………………. Giusto per fare un esempio lei ha mai visto la pubblicità della GSK sul FQ? Bene eppure c’era…. ” Sponsor Come combattere il rotavirus. Promosso da GSK . Il metodo più efficace è il vaccino…”
            Come si possano trattare tali argomenti in piena indipendenza? Oste, il vino è buono? Si si si….Immagini un commentatore come me con tutte le conoscenze sull’argomento come è stato trattato. 😛
            Come descritto sopra….
            Un saluto, buona notte a te.

  • snypex

    C’era bisogno di Tizio per sapere quello che già sappiamo?
    Da dietrologo credo che cerchi consensi che da tempo stia perdendo perchè non ha un Cavaliere da assediare per conto del partito.
    Forse dovrebbe andare in lavanderia a candeggiare la sua verginità ormai andata.

  • Ybodon

    C è un fenomeno forse peggiore delle fake news e contro fake news che si potrebbe chiamare “missing news” che dilaga e di cui Travaglio è un esponente di primaria importanza.
    In ogni caso. fake o non fake é una intera linea editoriale da cui si può vedere se un giornale o sito anche solo con real news fa propaganda e quindi mente. E l’arte di mentire dicendo la verità è sottile e molto subdola molto più delle fake news.

    • Pfefferminz

      “E l’arte di mentire dicendo la verità è sottile e molto subdola molto più delle fake news”

      E’ verissimo!
      Ritengo che sia difficilissimo accorgersi di questo tipo di informazione e che occorra una vasta cultura e un IQ superiore alla media per farlo. Potrebbe anche darsi che gli autori e giornalisti stessi siano i buona fede.

      “C’è un fenomeno forse peggiore delle fake news…che si potrebbe chiamare “missing news””

      Anche questo è un dato di fatto importantissimo.
      Un autore tedesco ha già scritto un libro su questo tema dal titolo “Lückenpresse” che significa “Stampa lacunosa”. Bella è l’assonanza del titolo con la parola scandita nelle piazze dai manifestanti di “Pegida” : Lügenpresse (Stampa bugiarda).

  • –<>– –<>–

    Come leggere un articolo sulla violenza sulle donne scritto da rocco siffredi.

    • MI ero perso il suo commento…. Grazie per avermi regalato un sorriso in questa valle di lacrime.

  • A 19th century man

    Ahahahah!!! Travaglio parla di fake news? Mi sembra giusto, perché Travaglio mi pare che scriva sempre di fatti reali. Ma basta scrivere il vero per dare un’informazione corretta? Credo di no: come quando a Bruxelles fecero il golpe contro l’impresentabile, l’indecente, ma pur sempre democraticamente eletto Berlusconi, Travaglio invece di denunciare il golpe all’italiota ipnotizzato stappò il Prosecco di Valdobbiadene… E viene a pontificare? La sua che cos’è? Non è disinformazione lo stesso? Non sono fake news 2.0 le sue inutili o marginali notizie VERE?

  • Cataldo

    Il FQ parte con almeno un paio di peccati originali, ad iniziare dalla presenza nel board direttivo di personaggi storici della disinformatia come Furio Colombo, risulta quindi utile una presa di posizione precisa sul tema delle “fake news”, che sappiamo essere una strategia difensiva del mainstream con supporti politici strutturati a livello mondiale; è una utilità sempre relativa, in quanto sui temi centrali della politica estera la linea del giornale è tetragona, non si è mai discostata dalla difesa strenua delle vulgate propalate dalla fucina neocon USA.
    Questa strategia di bollare come fake news le fonti alternative di informazione sembra procedere con difficoltà in Italia, forse sono false speranze è miraggi generati dalla ristrettezza del mio punto di vista, ma sembrano all’opera vari antidoti.

  • Cincinnato

    Tempo fa esistevano i giornali e le riviste di partito. Unità, Popolo, Avanti, Opinione ecc.ecc. Il lettore leggeva le “sue” notizie e tutti erano contenti. Si potevano affrontare le discussioni al bar o in famiglia attrezzati dalla “proprie” fonti d’informazione. Oggi i partiti non ci sono più, comunque non ci sono i giornali di partito, e l’informazione è più schuerata che mai. Travaglio e il Fatto, sia che io condivida le sue posizioni o no, è un giornalista di parte che piega il suo argomentare secondo le sue convenienze e/o opinioni e questo lo fa, come gli altri, nascondendosi dietro la facciata di stampa indipendente. La sua credibilità, come quella degli altri, siano Repubblica, Corriere, Libero, Giornale ecc.ecc. è pari a zero. Tutti i giornali dovrebbero sostituire l’intestazione, se l’hanno e se anche non l’hanno la danno per scontata, da ” organo indipendente” a ” organo di parte”. A quel punto, forse, le notizie false rimarrebbero false ma, almeno, sarebbero intelleggibili dai più.

    • Cataldo

      Certo oggi il gioco delle parti è ben diverso, ad esempio quando Repubblica pubblicava le foto di un normalissimo cimitero libico scrivendo “le fosse comuni di Gheddafi” di che parte era ?
      Sono in accordo sul fatto che, negli anni precedenti la rivoluzione digitale, le narrazioni della realtà alternative e concorrenti erano più leggibili e creavano più senso critico .

  • guido

    I racconti dell’11Settembre sui media ufficiali sono come noto un colossale falso.

    Basta questo per chiudere ogni discussione.

  • fabio

    Come detto anche in altre occasioni, l’antidoto alle fake news esiste e si chiama studio. Per studiare e informarsi anche su più fonti di una certa cosa, bisogna avere cervello e costanza. Quello di tirare in ballo il web e le fake news che vi circolano, ha solo il sapore di un maldestro tentativo di imporre un bavaglio alla rete che finora si è dimostrata molto più dinamica di qualsiasi altro stantio media, nel diffondere notizie e raccogliere opinioni formando spesso gruppi di persone che la pensano allo stesso modo. Persone che pensano, che si informano anche con strumenti alternativi, e si formano opinoni molto diverse da quelle “omologate e diffuse” dai media cosiddetti “mainstream”, non è cosa assolutamente gradita dai “governi” di questi ultimi anni, quindi si moltiplicano i tentativi “travestiti da buone intenzioni” di mettere le pastoie al web. L’articolo è di Travaglio che si è occupato di parecchi temi “scottanti” in questi anni e ha preso posizione netta esponendosi molto, ad esempio sul referendum. Verò è pero che lo stesso Travaglio per onestà intellettuale (e Lui di sicuro ce l’ha) dovrebbe anche spiegare dove vuole portare il quotidiano che dirige (FQ), vista la strada intrapresa da qualche mese a questa parte……e non è una fake, purtroppo.

  • enzo

    Siccome il FQ è uno dei primissimi giornali di regime dedito alle Balle come le chiama giustamente Travaglio sfrutta la possibilità di attaccare i suoi concorrenti, che in realtà sono soltanti dei compari della banda, per crearsi una immagine che non gli appartiene. Anche io non posso più postare commenti per avere osato criticare qualche articolo di politica estera in contrasto con i loro padroni d’oltre oceano e sono inoltre sicuro che la stragrande maggioranza dei commenti a loro favorevoli sono scritti dalla “direzione” stessa del FQ.

  • Pietro Gori

    http://www.agoravox.it/Liberta-di-stampa-un-arma.html .
    Dedicato a quei giornalisti servi di repubblica

  • Lupis Tana

    “Sui giornali appaiono spesso smentite o rettifiche, ma queste non
    coprono le campagne di falsificazione orchestrate ad arte dagli house
    organ di questo o quel partito contro gli avversari del medesimo: gli
    editori le considerano un fruttuoso investimento in vista di lucrosi
    affari su altri fronti e mettono in conto i risarcimenti che dovranno
    sborsare per riparare ai danni fatti dai loro giornali”.

    Smentite e rettifiche che durano il giorno della pubblicazione, mentre la loro campagna di fake news, fk ns. dura settimane se non mesi, e tu non puoi farci niente, come dire; vendono un kg di balle e ti tornano 5 grammi di verità. t l

  • Tizio.8020

    Cit.: “Ieri, come sempre, abbiamo letto su Repubblica” fine cit.

    A’ Trava’…ma se leggi quella roba che speri de trovà?

  • LesPaul335

    Fake news.
    Nazismo e fascismo non sarebbero diventati tali senza la radio che ritrasmetteva i lunghi comizi di Piazza Venezia o di Berlino.

    Gli americani non ci avrebbero colonizzato così facilmente se oltre ai soldi non ci avessero portato anche la televisione.

    E fu così che un piccolo imprenditore milanese (proprio piccolo, un nanetto) anni dopo portò in Italia la televisione americana, si mise ad urlare e fece urlare il popolo italiano che lo seguì che privato è bello e pubblico è marcio e corrotto. Fu lui il primo, e ingannò gli italiani con la cosa che a lui piace di più: la gnocca.

    Drive in con tette e cosce al vento, veline e fi*ga ovunque. E quando decise di scendere in politica… fu una passeggiata senza ostacoli. Ancora una volta la propaganda vinse a mani basse e con l’inganno.

    Ve le ricordate le slide di Renzi? E ve li ricordate i giornalisti al seguito? Propaganda. Come andò a finire?
    Dopo il pelatone con la radio, gli americani e il nano con la TV, la logica conseguenza avrebbe dovuto portare il cazzaro a vette gloriose.

    Obiettivo, grazie al fenomeno 5stelle e alla sua incompetenza goffamente nascosta da audacia totalmente fallito.
    Questo preoccupa, del cazzaro; che non sia riuscito ad amministrare la propaganda. E a due mesi dalle elezioni la faccenda è diventata seria.

    La verità è che viviamo dentro una fake-news, e ne stiamo disperatamente cercando di uscirne.

    • Tonguessy

      Commento apprezzabile. Ma…anche queste tue critiche possono essere fakenius, da un punto di vista. Che poi è il limite del relativismo: tutto ed i suo contrario possono essere manipolati e smentiti. Quindi la domanda non è tanto cosa sia feic, ma dove stia andando a parare. Occorre cioè contestualizzare e proiettare nel futuro le nius. Ovviamente ho capito dove stai andando a parare e posso condividere, ho solo sottolineato la differenza tra metodi e finalità.

      Riguardo all’ultima tua frase: viviamo nella civiltà dell’immagine, quella che Debord nel lontano 1967 definì la Societé du spectacle e che fu poi messa in pellicola nel Truman show.

      • LesPaul335

        Grazie per la tua risposta Tonguessy.
        Io considero la propaganda un’arma militare, applicata poi in altri campi, come ad esempio la pubblicità. I creatori della propaganda sono per lo più personaggi provenienti dal campo della psichiatria e dal cosiddetto controllo mentale.
        Tutto ciò che serve è un nemico, da combattere e distruggere, sicuramente in modo rapido e letale, qualora la propaganda non avesse già ottenuto lo scopo.

    • fabio

      Applausi mio caro. La cosa triste è che dal “pelato con la radio” al “cazzaro con le slide” in mezzo c’è stato purtroppo sempre un “popolo boccone” che gli ha dato credito. Lo dimostra il fatto che a nemmeno 2 anni dall’oblio al quale sembrava essere condannato il “nano con le tv e la gnocca”, rieccolo sulla scena come se niente fosse e già si intravedono folle plaudenti che inneggiano al “salvatore”….Hai ragione tu ormai le “fakes” dominano la nostra esistenza. Un carissimo abbraccio e un augurio di Buon Natale LesPaul!!!!!!!

      • LesPaul335

        Tantissimi auguri di Buon Natale anche a te e famiglia, fabio.
        Speriamo che al di là delle buone intenzioni di fine anno ci sia davvero un cambiamento di rotta per questa nostra povera patria.
        Un abbraccio e a presto.
        Marco.

  • Vamos a la Muerte

    Bell’articolo ma… parla quello che in Politica Estera non fa altro che sparare Fake News.
    La linea editoriale prona ai desiderata di Washington – il direttore del Fatto Quotidiano online, Peter Gomez, è nato a New York – lo ha trasformato in una velina della CIA; quando nacque, anche per gli scarsi mezzi di cui era a disposizione, sulla Sezione Estera era semplicemente grossolano poi, all’improvviso, peggio che leggere Repubblica o il Corriere della Sera. Peccato