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ECCO COME SAR L’AUSTERIT PER MOLTI GRECI

DI JEFF COX
CNBC

Se pensaste che è diventato difficile vivere in America, siate contenti di non essere in Grecia mentre quel paese sta iniziando a confrontarsi con la dura realtà dell’austerity.

Con l’approvazione di mercoledì da parte del Parlamento greco dei tagli al bilancio individuati per portare le finanze disastrate della nazione sotto controllo si è arrivati a una serie di iniziative che
farebbero piangere anche Zeus.

Partendo dal 15 per cento di tagli

nel settore pubblico per passare alle tasse su sigarette e alcool fino

alle riduzione per le pensioni e gli accertamenti sui patrimoni, le

misure greche stanno diffondendo il panico, sebbene forse necessarie,

per gli anni a venire.

Tutto è stato fatto per aiutare

il paese ad accollarsi il fardello da 340 miliardi di euro di debito.

Anche con le misure piu drastiche,

la Grecia sarebbe ancora in un mare di guai, specialmente se si considera

quanta crescità potrebbe essere impedita dall’aumento delle tasse

e dai tagli decisi alla spesa.

“Se farcela verrà considerato

un successo, allora il Parlamento greco ce la farà e butterà le cartelle esattoriali per terra invece che per aria, e ce la farà a stordire ancora di più l’umore della nazione per portarlo alla disperazione economica”, ha scritto

questa mattina Dennis Gartman, un gestore di hedge fund e autore

di “The Gartman Letter”.

“Se questo vuole dire farcela,”

ha aggiunto, “non vorremmo davvero esserci dentro.”

Gartman entra in dettaglio nelle circa

trenta misure per le imposte e per i tagli nel settore pubblico, nella

difesa e nelle pensioni, insieme a un gran numero di privatizzazioni

che il governo deciderà di realizzare.

Ecco le dieci più onerose:

  1. le tasse aumenteranno di

    2,32 miliardi di euro quest’anno e di 3,38 miliardi, 152 milioni e

    699 milioni nei tre anni successivi. Ci saranno imposte più alte sulle

    proprietà e un incremento dell’IVA dal 19 al 23 per cento;

  2. verranno introdotte imposte

    sui beni di lusso quali yacht, piscine e auto e anche tributi speciali

    su attività con elevati margini di profitto, sulle proprietà di alto

    valore e sulle persone che hanno alti introiti;

  3. le accise su benzina, sigarette

    e alcool verranno aumentate di un terzo;

  4. gli stipendi del settore

    pubblico verranno decurtati del 15 per cento:

  5. le spese per la difesa verranno

    tagliate di 200 milioni di euro nel 2012 e di 333 per ciascun anno dal

    2013 al 2015;

  6. le spese per l’educazione

    verranno ridotte chiudendo o riunificando 1.976 scuole;

  7. la sicurezza sociale verrà

    privata di 1,09 miliardi di euro quest’anno, 1,28 nel 2012, 1,03 miliardi

    nel 2013, 1,01 nel 2014 e di 700 milioni di euro nel 2015. Verranno

    inoltre fatte indagini sul patrimonio e l’età per entrare in pensione

    sarà alzata da 61 a 65 anni;

  8. il governo privatizzerà

    un numero di imprese, tra cui il monopolio delle scommesse OPAP, la

    Banca Postale Ellenica, alcuni attività portuali, l’Organizzazione

    di Telecomunicazioni Ellenica e venderà le sue partecipazioni in Acque

    di Atene, in Hellenic Petroleum, nell’utility dell’energia PPC e

    in ATEbank, così come i suoi porti, aeroporti, concessioni per le autostrade,

    demanio statale e diritti di scavo e perforazione;

  9. solo uno su dieci dei dipendenti

    pubblici che andrà in pensione quest’anno verrà rimpiazzato e solo

    uno su cinque nei prossimi anni;

  10. la spesa sanitaria verrà

    tagliata di 310 milioni di euro quest’anno e di 1,81 miliardi di euro

    dal 2012 al 2015.

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Fonte: http://www.cnbc.com/id/43577308

29.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • Tonguessy

    Per molti versi le lacrime e sangue che devono versare i Greci sono già una nostra conoscenza da anni. Il turnover degli statali è già in rapporto 1 a 5 da anni, ad esempio. Le spese sanitarie? Guardatevi le ultime uscite di Tremonti, che fanno seguito alle politiche degli ultimi anni. Le privatizzazioni? Vi ricordate quando furono privatizzate le Poste Italiane? E così via.
    Ma se possibile noi andiamo ancora peggio. Nell’ultima manovrina da 40 miliardi dell’amico Tremonti è stata tolta l’idea di applicare tasse elevate a SUV e auto di lusso. In compenso viene aumentata l’IVA, ovvero ciò che i cittadini poveri e quelli ricchi versano allo Stato per comprare ciò che serve. Ovviamente per un ricco tale aumento non inciderà minimamente sul suo tenore di vita, mentre invece l’erosione del potere di acquisto delle classi disagiate è in continua ascesa.
    Insomma è un dejà vu per noi italiani. Forse un paragone sui disordini si potrebbe fare con le nostre incazzature relative al G8 di Genova. Ricordiamoci anche come andò a finire quella volta. Insomma siamo sempre in anticipo sui Greci di almeno un decennio. Per questo motivo notizie di questo tipo ci lasciano indifferenti. O forse no?
    Ah, nel felice decennale dei fatti della Diaz e Bolzaneto, come chiamare Ocampo che accusa Gheddafi di crimini contro l’umanità? Quella moltitudine che manifestava contro il G8 non era umanità? Era bestialità? Si facessero vivi gli animalisti, allora!

  • maristaurru

    – verranno introdotte imposte sui beni di lusso quali yacht, piscine e auto e anche tributi speciali su attività con elevati margini di profitto, sulle proprietà di alto valore e sulle persone che hanno alti introiti;-

    Se non sbaglio questo gruppetto di tasse è l’unico di cui nonho sentito parlare nel Bel Paese, e non me ne dispiaccio perchè da noi finirebbe che per definire le proprietà di alto valore si partirebbe dal bilocale di prima casa, e gli alti introiti, come già l’ultima manovra adombra, le pensioni tre volte il minimo.. vale a dire dai 1300 euro LORDI se non sbaglio. Mi sa tanto che noi a conti fatti stiamo peggio dei Greci.. mettici le gai Amministrazioni usuraie legalizzate, e trovare un Paese che s sti peggio di noi è assai difficile, in compenso paghiamo non solo la casta, ma chiunque abbia odor di esser PADRONE, molto molto più di qualunque staterello dittatoriale, ma in fondo.. e non ci ribelleremo:

    ” gli Italiani a che son buoni?/ O son servi o son padroni

  • Albertino

    un altra misura di cui da noi non ho sentito parlare: “le spese per la difesa verranno tagliate di 200 milioni di euro nel 2012 e di 333 per ciascun anno dal 2013 al 2015;”

  • Nauseato

    Quello che da un lato mi conforta (ci vuol davvero poco, eh ?) è leggere i commenti sui quotidiani italiani e prevalentemente quelli del Corriere. Esercizio deprimente in effetti, ma nell’ultimo paio di mesi meno di una volta.
    Perché se fino a qualche tempo addietro gli interventi dei lettori rispecchiavano bene o male la nota divisione 50-50 tra chi pro o chi contro l’attuale governo infame (mettendo nel conto pure i tiepidi da una parte e dall’altra …) ultimamente è un crescendo di delusione e di sempre più aperti incitamenti alla rivolta. Espressi da figure che credo rientrino nell’indefinito ma chiaro gruppo della “gente comune” … L’oscillante area tradizionalmente composta da “indecisi” più non pochi ex.

    D’accordo, sfoghi tutti ancora a parole; e visto che è universalmente risaputo come tra dire e fare ci sia di mezzo il mare, non succederà nulla. Ma – sbaglierò – se ancora ci manca alle sollevazioni di piazza (Parma a parte) ho la percezione che più di un passo avanti in tal senso si stia iniziando a farlo. Almeno nello spirito.

    Mi piacerebbe poter pensare “è già qualcosa”.

    Poco servirà quando ci ritroveremo nella sceneggiatura ellenica. Ma chi lo sa che un’ipotetica ritrovata dignità non riesca a portare qualcosa di meglio. Le misere soddisfazioni talvolta non sono poi così misere come le si dipinge.

  • Longoni

    “5. le spese per la difesa verranno tagliate di 200 milioni di euro nel 2012 e di 333 per ciascun anno dal 2013 al 2015;
    6. le spese per l’educazione verranno ridotte chiudendo o riunificando 1.976 scuole;
    10. la spesa sanitaria verrà tagliata di 310 milioni di euro quest’anno e di 1,81 miliardi di euro dal 2012 al 2015.”
    Per quale reale motivo la Grecia considera più “sacrificabili” le spese per l’educazione (il futuro della nazione) e la sanità, invece che quelle militari?
    Uno studio del 20 Maggio di quest’anno firmato dal Prof. Anthony J. Evans, intitolato “The gret EU debt write off”, mostra cosa accadrebbe se i debiti incrociati fra gli stati dei maggiori paesi dell’area euro fossero semplicemente compensati: la Grecia approfitterebbe di una riduzione del 18%. Invece l’Italia del 55,83%.

  • AlbertoConti

    “Se questo vuole dire farcela,” …. meglio fallire. Lasciamoli fallire, meglio per tutti (tranne i ricchi creditori …), altrimenti saremo colpevoli di accanimento terapeutico, di atroci sofferenze del moribondo senza speranze. Ma che differenza c’è tra la Grecia e l’Islanda? Rovinate entrambe dai capitali esteri (come l’Irlanda del resto), la Grecia deve solo decidere di uscire dall’euro, che non è una tragedia, anzi sarà una vera liberazione dall’invasore, l’Europa dei banchieri. E che schifo d’invasore! Default di Stato, default monetario, “ristrutturazione” del debito (questo sì da tagliare!) stile Argentina. Solo che stavolta la Grecia non sarà lasciata sola, come l’Argentina col dollaro sempre sulla testa. Questa volta una nuova Italia, ne di centrodestra ne di centrosinistra, ma nuova veramente, potrebbe fare la differenza, e che differenza! Non ce lo lascerebbero fare le basi americane sul nostro territorio? Ma se sono anche loro nella merda come e più di noi! E poi sono pure causa del male comune. Una rivoluzione dei PIIGS, che si porta dietro quella dell’Africa e poi chissà, anche quella USA dopo una bella guerra civile con le colt. Islanda, facci sognare!

  • amensa

    quello che mi fa più incazzare è l’aver perso completamente la memoria storica.
    alle soglie del 2000 avevamo raggiunto quasi ill 100% del debito / pil.

    oggi siamo di nuovo vicini al 120%, ed è dimostrato dai dati istat che il vantaggio dato dall’aumento della produttività non ha elevato i salari, ma è andato dutto a beneficio del capitale.

    quindi alla totalità di chi paga le tasse un 20% in più di debito, ai soliti ricchi, a cui ci si appresta a portare l’aliquota marginale superiore dal 44% al 40%, i ricavi.

    ma di tutto ciò non vi viene mai voglia di incazzarvi ?

  • Nauseato

    Farsi venire il fegato marcio non giova alla salute.

    Io sono tanto incazzato quanto nauseato visto che una cosa non esclude affatto l’altra.
    Ma più che sputtanare i babbei (senza credermi peraltro meno babbeo per altri versi …) non saprei che fare.

    Si accettano suggerimenti.

  • Nauseato

    Giusto per saggiare l’aria che tira …
    http://blog.ilgiornale.it/foa/ [blog.ilgiornale.it]
    Dove lettori de Il Giornale – tutti dichiaratamente berlusconiani – (o stando ad alcuni, ormai ex-berlusconiani) … sono inviperiti.

  • Rodelli

    “Inevitabilmente una minoranza organizzata, la quale agisce sempre coordinatamente, trionfa sempre sopra una maggioranza disorganizzata”. Gaetano Mosca. Chiedo: un piccolo gruppo di persone non potrebbe darsi un solo scopo, uno solo, articolo 1 ed unico dello statuto: organizzare la maggioranza per il tramite della connessione della miriade di gruppi, gruppuscoli, iniziative, centri studi ecc. ecc? Se un tempo é stata una opportunità ora sarebbe, ora é, una necessità nei confronti del bene comune ed un obbligo verso i nostri figli. Giuliano Rodelli

  • goslow

    Qualcuno mi puo spiegare se c’è una relazione tra quello che sta succedendo in grecia ed il fatto che sarà scelta per la produzione a livello industriale del e-cat del sig. rossi ossia la fusione fredda?
    …La Defkalion G.E. sarà, probabilmente, la prima azienda a produrre gli e-cat, o meglio, impianti industriali che utilizzano gli e-cat. Per realizzare questo obiettivo, hanno annunciato un investimento di 200 M di $ per l’acquisto e l’allestimento di una fabbrica a Xanthi in Grecia che, a regime, sarà in grado di produrre 300.000 e-cat ogni anno a partire dal 2012, in tre modelli differenti, da 5, 10 e 20 kW. Già sarebbero programmati altri due impianti di produzione di moduli e-cat da far entrare in produzione entro il 2012.[White Paper Defkalion ]

    La produzione dovrebbe partire a novembre del 2011, dopo l’inaugurazione dell’impianto da 1 MW composto da circa 300 e-cat connessi in serie e in parallelo che Rossi sta costruendo. Il contratto tra lui e la Defkalion lega il pagamento di una grossa somma di denaro (100 M $) alla consegna dell’impianto e al suo funzionamento soddisfacente (un rapporto di energia immessa e energia prodotta di almeno 1:6). L’impianto da 1 MW dovrebbe avere una dimensione di circa 3x3x2 m). Il 23 Giugno 2011 la Defkalion ha tenuto una conferenza stampa alla presenza di giornalisti e rappresentanti di vari governi e associazioni imprenditoriali e politiche (Defkalion Press Conference ) La Defkalion non venderà direttamente gli e-cat, ma noleggerà delle unità (simili all’impianto da 1 MW che Rossi sta costruendo) ai clienti e si farà pagare in ragione dell’energia prodotta e si occuperà di ritirare gli e-cat usati e di sostituire il materiale usato. Questo per mantenere la proprietà degli e-cat prodotti e impedire (o meglio ritardare il più possibile) il reverse engineering del dispositivo e la sua replicazione da parte della concorrenza. Probabilmente i primi impianti saranno sorvegliati da personale di sicurezza. L’introduzione di dispositivi utilizzabili per uso domestico e per piccole aziende probabilmente dovrà aspettare lo sviluppo di un sistema che protegga adeguatamente i diritti intellettuali di Rossi, della Defkalion e delle altre parti interessate. Da non trascurare anche la difficoltà di ingegnerizzare un dispositivo che sia abbastanza sicuro da poter essere usato in un ambiente domestico. Aziende come Betterplace si sarebbero interessate all’e-cat per la produzione distribuita di energia elettrica da utilizzare in centraline di ricarica per le auto elettriche.

  • Rodelli

    No, eh? E poi ci andiamo ad impelagare in elucubrazioni non tanto lontane dalle seghe mentali sostitutive di un fare che non si può fare perché ciò famiglia!