Dubbi sui vaccini, partono le purghe degli scienziati

di Andrea Zambrano, lanuovabq.it

L’intervista rilasciata dal professore Paolo Bellavite a Giovanni Floris de La7, lo scorso 4 maggio nella trasmissione Di Martedì, non è piaciuta al Rettore dell’Università di Verona. Dopo un comunicato critico sulla sua partecipazione, in cui non si è mai entrati nel merito delle cose dette, Bellavite è stato allontanato dall’Ateneo dove collaborava recentemente come “cultore di materia” dopo essere stato professore dal 1984 al 2017. Ecco di seguito il racconto che il professore fa alla Bussola di quella che si profila come una autentica purga verso un rappresentante della comunità scientifica non allineato al mainstream in materia di vaccini.

***

In questo articolo riferisco i punti essenziali del caso che mi ha coinvolto a seguito della puntata del 4 maggio 2021 della trasmissione “Di Martedì” de La7, cui ho partecipato come ospite e che ha suscitato la reazione dell’Università di Verona, che ha rilasciato un duro comunicato di presa di distanza e successivamente mi ha “depennato” dal corpo accademico. Ho verificato nel sito del Dipartimento che non risulto più presente dal 18 maggio, mentre lo ero ancora il 7 maggio, ma non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale della cancellazione.

QUI, intanto, si può ascoltare l’intervista integrale fattami da Giovanni Floris, che per comodità, a questo link, trascrivo. Pagina UNIVR Bellavite

Il 7 maggio 2021, subito dopo l’intervista il Rettore dell’Università di Verona ha diramato un comunicato stampa in cui diceva che «l’Ateneo si dissocia totalmente, dalle posizioni espresse dal prof. Paolo Bellavite, durante la trasmissione “Di Martedì” sul canale televisivo LA7 del 4 maggio scorso, in cui sono stati tra l’altro citati dati non documentati. Autorevoli colleghi presenti nello studio hanno, fortunatamente, messo in luce le incongruenze e le inesattezze riportate durante l’intervista».

«La comunità scientifica dell’Università di Verona – proseguiva il comunicato -, come sempre basandosi sulle evidenze scientifiche, esprime la più convinta adesione all’attuale campagna vaccinale anti SARS-CoV-2. Il rapporto beneficio/rischio di tutti i vaccini disponibili è ampiamente documentato, sia dalle sperimentazioni pre-commercializzazione che dalle evidenze che si stanno accumulando a seguito della vaccinazione di milioni di persone in tutto il mondo. Come tutti i farmaci, anche i vaccini possono provocare reazioni avverse, tuttavia l’incidenza di quelle gravi è molto rara. L’AIFA e l’EMA hanno approntato e stanno già attuando specifici programmi di sorveglianza sugli effetti avversi dei vaccini anti-COVID-19. Programmi che vedono in prima fila l’Università di Verona, impegnata altresì nello sviluppo del vaccino italiano Reithera».

E ancora: «Non si vuole certo limitare la libertà d’espressione, né tanto meno stigmatizzare le scelte giornalistiche su quali personalità del mondo scientifico invitare alle trasmissioni televisive. Ma, poiché quanto affermato a titolo personale dal prof. Bellavite è stato ripreso da alcuni organi di stampa, e lo stesso è stato presentato erroneamente come ematologo dell’Università di Verona, corre l’obbligo di precisare che il professore in questione è stato già docente di Patologia Generale presso il nostro Ateneo, ma da tempo (2017) è in pensione e non risulta avere alcuna collaborazione attiva con nostri gruppi di ricerca, tantomeno in ambito COVID-19. Le sue opinioni sono opinioni personali, come quelle che qualsiasi cittadino può esprimere, e non rappresentano quindi a nessun titolo la posizione della comunità scientifica dell’Università degli Studi di Verona. Tutte le strutture sanitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona sono fermamente convinte della necessità della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 come unico mezzo per porre fine all’emergenza epidemiologica. Di conseguenza, hanno messo a disposizione personale medico e infermieristico e ambulatori per vaccinare, negli ultimi due mesi, migliaia di pazienti fragili, oltre che partecipare alla campagna vaccinale rivolta alla cittadinanza veronese».

«Invito pertanto – concludeva – tutti a dare il giusto peso alle opinioni dei docenti in base alle loro specifiche competenze. Considerando con particolare attenzione le opinioni dei docenti che si spendono ogni giorno, rischiando anche la propria salute, nelle corsie, nei reparti, nelle sale operatorie, negli ambulatori, nelle rianimazioni, e toccano con mano, assieme ai pazienti e alle loro famiglie, l’evoluzione di questa pandemia».

Di fronte a queste affermazioni, mi sento di dover replicare anche qui, oltre ad aver già scritto una lettera al Rettore.

Per inquadrare il caso, va precisato che sono stato professore di Patologia generale all’Università di Verona dal 1984 al 2017 e, dopo il pensionamento, ho continuato a lavorare gratuitamente presso la stessa Università con la qualifica di “Cultore della materia”, svolgendo programmi di ricerca regolarmente approvati dall’Università in campo di immunofarmacologia. Negli ultimi anni ho pubblicato molti lavori anche nel campo della vaccinologia, che sono reperibili in letteratura e nel mio sito web. In particolare, ho scritto 5 articoli in inglese su argomenti di vaccinovigilanza, un libro internazionale sulla vaccinazione antinfluenzale e un libro in italiano sulle vaccinazioni pediatriche. Inoltre, ho partecipato, su invito, alle audizioni in Senato presso la Commissione Igiene e Sanità sul tema della legge 119/2017 “Lorenzin”. Questo per referenziare minimamente la mia competenza in materia, visto che il Rettore invita «tutti a dare il giusto peso alle opinioni dei docenti in base alle loro specifiche competenze».

L’Ateneo afferma che il sottoscritto «non risulta avere alcuna collaborazione attiva con nostri gruppi di ricerca, tantomeno in ambito COVID-19», ma tale affermazione non è corretta per due motivi:
1) Come molti altri professori, dopo il pensionamento ho lavorato all’Università di Verona (Dipartimento di Medicina, Sezione di Patologia Generale) nella veste ufficiale di “cultore della materia” e negli ultimi quattro anni sono stato referente scientifico di un importante programma di ricerca di immunofarmacologia su farmaci naturali;
2) Tra i diversi argomenti di cui mi sono recentemente occupato c’è anche il COVID-19, su cui ho pubblicato già tre lavori nella letteratura scientifica internazionale, precisamente due sul potere antivirus dei flavonoidi (QUI) e un altro sui meccanismi dei danni cardiovascolari dei vaccini anti-COVID 19. Stupisce che questi lavori non siano conosciuti dall’Università «impegnata altresì nello sviluppo del vaccino italiano Reithera».

Ciò che più mi dispiace, come studioso, è che nel comunicato si facciano passare le mie dichiarazioni come prive di valore in quanto avrei citato «dati non documentati» e si afferma che autorevoli colleghi avrebbero «messo in luce le incongruenze e le inesattezze riportate durante l’intervista». Oltretutto, il comunicato non dice quali sarebbero tali incongruenze e inesattezze rilevate dai colleghi, i quali comunque non hanno citato alcun lavoro che mi smentisce.

In realtà i dati sugli effetti avversi sono ben documentati, come lo è la differenza tra i diversi metodi di farmacovigilanza, che ho menzionato. I dati degli affetti avversi gravi riportati da AIFA con metodi di farmacovigilanza “passiva” (circa 40/100.000), vengono dal terzo rapporto pubblicato il 15 aprile (https://www.aifa.gov.it/-/terzo-rapporto-aifa-sulla-sorveglianza-dei-vaccini-covid-19), mentre quelli sugli effetti avversi gravi derivati dalla farmacovigilanza attiva o sperimentale (circa 4%, cioè 4.000/100.000) si trovano rispettivamente sulla rivista “Life” e nel lavoro originale sul N.Engl.J.Medicine dei ricercatori della Pfizer. La differenza di 100 volte è probabilmente dovuta ai diversi metodi di rilevazione, problema che si riscontra anche per le comuni vaccinazioni dell’infanzia (Morbillo-parotite-rosolia-varicella).

In conclusione, faccio fatica a giustificare le critiche rivoltemi dall’Ateneo, giacché qualunque esperto di vaccinologia, ancorché non aggiornato sugli ultimi dati, avrebbe potuto considerare le mie dichiarazioni come pienamente plausibili, conoscendo la differenza tra segnalazione attiva e passiva. Prendo atto che il Rettore dichiari, nel comunicato sopra riportato, che “non si vuole certo limitare la libertà d’espressione”, affermazione che pare contrastare col trattamento poi riservatomi dalla stessa Università di Verona, cui ho dedicato tutta la mia attività professionale di docente e ricercatore.

Fonte articolo: https://www.lanuovabq.it/it/dubbi-sui-vaccini-partono-le-purghe-degli-scienziati

 

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AlbertoConti
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29 Maggio 2021 , 19:55 19:55

“Tutte le strutture sanitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona sono fermamente convinte della necessità della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 come unico mezzo per porre fine all’emergenza epidemiologica.”

Pier Francesco Nocini (Rettore dell’Università di Verona) risulta essere un dentista, capirai che qualifica rispetto ai vaccini covid!
C’è da dubitare che possa “rappresentare tutte le strutture sanitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona”, ma in questo caso l’affermazione citata è assai grave, e getta un ombra di discredito sull’intera sanità veronese.

L’unico punto di forza di gente simile è lo schierarsi sfacciatamente col criminale disegno vaccinista di bigpharma e del sistema politico-mediatico che lo sostiene.
Protezioni potenti, ma che non basteranno a impedire di essere messi di fronte alle loro responsabilità. Non è questione di se, ma di quando.

Divoll
Active Member
29 Maggio 2021 , 20:12 20:12

Ognuno e’ libero di esprimere le proprie opinioni personali… ma il professore lo allontaniamo subito comunque… Bella “liberta’ di espressione”, lampante esempio di democrazia.
Vorro’ vedere cosa dira’ e fara’ questo rettore, se e quando (piu’ “quando” che “se”, penso) verra’ fuori che il pofessor Bellavite aveva ragione. Nel frattempo, benvenuti in pieno regime.

Divoll
Active Member
29 Maggio 2021 , 20:16 20:16

Ivermectina, cura ben funzionante contro il Covid, gia’ rodata su migliaia di pazienti (guariti), tra l’altro non l’unica. Ma non si puo’ dire, altrimenti l’OMS e l’EMA sarebbero costrette per legge ad affossare il vaccino sperimentale. E non possono, visto che la maggior parte dei propri finanziamenti li ricevono proprio da certi privati che questi vaccini sperimentali ce li vogliono affibbiare a tutti i costi. Ma verra’ il giorno in cui tutto questo verra’ chiamato per quel che e’: crimine contro l’umanita’ e genocidio di proporzioni globali.

Last edited 17 giorni fa by Divoll
MarioG
Active Member
29 Maggio 2021 , 20:21 20:21

Ridicoli e vigliacchi.
La necessità della vaccinazione … come unico mezzo” per porre fine all’emergenza: questi vili, complici di criminali, hanno affossato la Terapia, che è la sola, logica ed efficace risposta, e proclamano il vaccino unica soluzione: per un virus a RNA! Cioè di quelli che non hanno mai risposto ai vaccini.
Difatti ora fanno finta di cadere dal pero: colpa delle varianti, rie e crudeli. In attesa di riversare la colpa sui novax, come carognata degna di loro.
E questo è un Rettore di Università, è l’elite culturale!
Ma dove vogliamo andare con questi…

Last edited 17 giorni fa by MarioG
Pfefferminz
Noble Member
29 Maggio 2021 , 20:37 20:37

https://kurier.at/chronik/oesterreich/dreck-nicht-weiter-verimpfen-grazer-notaerztin-entlassen/401376110
(articolo in tedesco)

A Graz, in Austria, una dottoressa, medico di emergenza, è stata licenziata in tronco, per aver definito la vaccinazione “un esperimento” e per aver gridato “bisogna smettere di inoculare delle schifezze e uccidere le persone”.
La dottoressa si stava occupando contemporaneamente di due pazienti che avevano avuto dei gravi problemi di salute dopo la vaccinazione, riuscendo a salvare entrambi.

Last edited 17 giorni fa by Pfefferminz
Pfefferminz
Noble Member
29 Maggio 2021 , 20:52 20:52

https://t.me/AllesAusserMainstream/4963
(trafiletto in tedesco)

Il medico tedesco Dr. Jens Bengen, urologo, blogger del sito “Schwert der Wahrheit” (Spada della verità), uno dei primi ad esporsi e a criticare la presunta pandemia, si è suicidato pochi giorni fa. La magistratura stava indagando su di lui perché aveva rilasciato dei certificati di esenzione dall’obbligo della mascherina.

Il Dr. Jens Bengen è un eroe e non lo dimenticheremo.
R.I.P.

danone
Noble Member
29 Maggio 2021 , 21:11 21:11

Programmi che vedono in prima fila l’Università di Verona, impegnata altresì nello sviluppo del vaccino italiano Reithera

Scusate ma in quale occasione solitamente si usa il termine “reitera”, se non nel caso di sbagli-errori, e relative brutte conseguenze, che non si vogliono vedere e considerare, intenzionalmente, proprio per continuare a sbagliare indisturbati, senza un minimo rimorso di coscienza?
E questi chiamano un vaccino più che inutile, pericoloso e sperimentale, Reithera, dichiarando ai quattro venti che il loro intento è procedere indefessamente con gli errori che sanno di fare e che dichiarano volere reiterare.
Le cose karmicamente mi hanno detto che funzionano così..se si dichiara pubblicamente, alla luce del sole, un’intenzione molto negativa negli effetti, prima di eseguirla, le conseguenze karmiche prodotte, saranno meno pesanti di quello che sarebbero nel caso in cui si tenga nascosta l’intenzione.
E allora chiamare la terapia genica tossica e sperimentale, a cui si lavora, Reithera, non è già una palese dichiarazione di perversi intenti da mettere in pratica e che si vuole reiterare fino ad obiettivo raggiunto?

Last edited 17 giorni fa by danone
emilyever
Trusted Member
29 Maggio 2021 , 22:22 22:22

Giovedì scorso, sempre da Floris alla trasmissione Di Martedì. Michele Santoro aveva criticato la mancanza di pluralismo nella presentazione della pandemia e dei vaccini, lamentando che non ci fosse mai stato un dibattito, che per esempio non si sia potuto sentire l’opinione di Montagner, che Floris ha detto di aver invitato, ma che questi aveva rifiutato. E poi, senza nominarlo, deve aver fatto riferimento proprio al prof Bellevite, perchè ha aggiunto, quasi gongolando, che aveva parlato un no vax, ma in studio l’avevano sbranato. Santoro ha provocatoriamente aggiunto che alla sua trasmissione non avrebbe mai invitato, quindi, neppure il numero uno del tennis Djokovic. Per quelli che non seguono questo sport, ricordo che già l’anno scorso Djokovic disse che non si sarebbe fatto vaccinare, e se questo avesse comportato il divieto di viaggiare, pazienza, avrebbe messo fine alla sua carriera. Aggiungo che molti tennisti e ex tennisti, specie russi, argentini e dell’est europeo si sono dichiarati contrari alla vaccinazione per sè e la propria famiglia. Tornando in tema, l’allontanamento del prof di Verona conferma quello che ha detto Remuzzi , che non gli pubblicano su riviste prestigiose un suo articolo sulle cure domiciliari, e la stessa cosa succede ai virologi… Leggi tutto »

Divoll
Active Member
Reply to  emilyever
29 Maggio 2021 , 22:36 22:36

Ma la verita’ ha la brutta abitudine di venie sempre a galla, prima o poi. E ha gia’ cominciato…

emilyever
Trusted Member
Reply to  Divoll
29 Maggio 2021 , 22:38 22:38

Tu dici? per me per ora stanno ancora vincendo “i cattivi”

PinoRossi
29 Maggio 2021 , 23:10 23:10

Schifosi. Colpirne uno per educarne cento. Davvero una nuova Norimberga ci vuole.

nicolass
Trusted Member
30 Maggio 2021 , 0:54 0:54

da studente di storia mi ha sempre sorpreso la fluidità disarmante con cui il mondo piombò nel totalitarismo del nazismo e del fascismo grazie all’ottundimento delle coscienze e al sonno dei giusti…. però è stato solo vivendo all tempo del Covid che ho compreso definitivamente quanto tali percorsi storici e mentali siano drammaticamente attuali. Il totalitarismo becero e strisciante è adesso.

Last edited 17 giorni fa by nicolass
Primadellesabbie
Active Member
Reply to  nicolass
30 Maggio 2021 , 7:41 7:41

Qui, al minuto 23′ e 55″, una conferma alla tua affermazione finale:

https://www.luogocomune.net

danone
Noble Member
Reply to  nicolass
30 Maggio 2021 , 13:05 13:05

Senza polemica , ma mi sa che devi rivedere i tuoi studi di storia.

Bertozzi
Trusted Member
Reply to  danone
30 Maggio 2021 , 17:17 17:17

Mi sa anche a me.

Violetto
Active Member
30 Maggio 2021 , 7:50 7:50

Questo è REGIME conclamato.

gix
Trusted Member
30 Maggio 2021 , 11:10 11:10

In molte delle più importanti università italiane la carica di rettore è ormai da tempo nelle mani di personaggi di area medica, provenienti dalle facoltà di medicina, che hanno evidentemente più potere di tutte le altre, e già questo dovrebbe essere sufficente per comprendere la situazione. Questi signori, dall’alto della loro presunta intoccabiliità, non si preoccupano nemmeno più di mascherare le palesi contraddizioni delle loro prese di posizione: dichiarare che la libertà di espressione non è sottoposta a limiti, ma non a casa propria, più che una contraddizione in se, è un affronto all’intelligenza di noi tutti. Inoltre, se fossi un esponente di questa università, non me ne farei un vanto del fatto di essere impegnata nello sviluppo del vaccino italiano, che è stato severamente censurato, almeno a livello amministrativo-contabile, dalla Corte dei Conti. Ma la preoccupazione principale di questi accademici non è tanto quella di forire motivazioni convincenti al pubblico, quanto piuttosto quella di affermare qualunque cosa possa ribadire il proprio servilismo a certe centrali di potere. Se solo la gente avesse la possibilità, la capacità, ma soprattutto la volontà di andare a verificare le affermazioni di costoro, anche a distanza di tempo, potrebbe verificare di persona se stanno… Leggi tutto »

Pfefferminz
Noble Member
30 Maggio 2021 , 11:14 11:14

https://multipolar-magazin.de/artikel/oppositionsmedien-unter-feuer (articolo in tedesco e inglese) In Germania i media dell’opposizione sono sotto attacco. Traduzione dell’inizio dell’articolo. “Attualmente sono sempre più numerosi i giornalisti e i media a cui stanno chiudendo i conti bancari o minacciando di farlo, tra questi Boris Reitschuster, KenFM, Oval Media e la filiale tedesca del portale di notizie russo RT. Anche le associazioni sono colpite, come l’associazione “Medici e scienziati per la salute, la libertà e la democrazia” guidata da Sucharit Bhakdi e Stefan Homburg. Ciò che tutti i casi hanno in comune è che sono critici nei confronti del governo e che le banche non giustificano le chiusure dei conti correnti. Cosa sta succedendo ? Paul Schreyer, 29 maggio 2021, 6 commenti Sono notizie altrimenti note solo nelle dittature: i giornalisti dell’opposizione subiscono pressioni, le loro pubblicazioni vengono cancellate arbitrariamente dai principali portali, le autorità statali iniziano a controllare i contenuti editoriali e le banche chiudono i conti. Il grado successivo di repressione può essere solo costituito da arresti e accuse di agitazione che mettono in pericolo lo stato. Anche questo non sembra più impensabile.” […] – Boris Reitschuster è un giornalista indipendente il cui portale si finanzia per mezzo di microofferte dei lettori.… Leggi tutto »

Pfefferminz
Noble Member
30 Maggio 2021 , 11:51 11:51

https://t.me/Haintz/8918
(video della manifestazione del 29 maggio 2021 a Bruxelles)

Il 29 maggio 2021, a Bruxelles, si è svolta in modo del tutto pacifico una manifestazione internazionale per la pace, la libertà, i diritti fondamentali e contro le restrizioni Covid e il passaporto vaccinale. Non c’erano quasi poliziotti in giro, dice il commentatore del video, e nota l’enorme differenza con il fine settimana di Pentecoste a Berlino, dove c’erano tre poliziotti per ogni manifestante. Il commentatore si chiede se non sia il caso di indire le manifestazioni tedesche a Bruxelles, anziché a Berlino, poiché nella capitale europea l’atmosfera era come prima dell’era Covid, vi si respirava libertà.

Last edited 17 giorni fa by Pfefferminz
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