Così parlano i BRICS+

Pubblichiamo il testo integrale della Dichiarazione di Johannesburg II

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Dopo aver pubblicato numerosi articoli a commento del XV vertice BRICS in Sudafrica, e aver letto numerose quanto diverse interpretazioni dell’incontro, come Redazione pensiamo sia fondamentale che tutti i lettori leggano il testo integrale della Dichiarazione di Johannesburg II, allo scopo di stimolare lo spirito critico, promuovere sempre il dubbio e creare dibattito e confronto. Ovviamente guidati dalla volontà di  provare a costruire una consapevolezza sempre migliore e utile per l’intera umanità.

Crediamo infatti che i BRICS+, se da un lato sono certamente il più “promettente” progetto in grado di modificare l’ordine internazionale unipolare, dall’altro possono comunque trasformarsi – se già non lo sono (per alcuni) – in ben altro. ‘Ben altro’ inteso come uno strumento che soppianti quelli classici sorti o rinvigoritisi dopo la dissoluzione dell’URSS, quando finì la Storia come disse Fukuyamama, che promuova nei fatti la stessa ‘concezione’ politica e geopolitica dei rapporti internazionali, nonchè sociale nei confronti dei popoli.

Sempre allerta dunque, impegnati per dare un contributo analitico e ‘fattivo’ affinché si guardi con spirito critico il mondo che ci circonda, analizzandolo e comprendendolo ogni giorno di più.

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Dichiarazione di Johannesburg II

BRICS e Africa: partenariato per una crescita reciprocamente accelerata,
Sviluppo sostenibile e multilateralismo inclusivo

Sandton, Gauteng, Sud Africa
Mercoledì 23 agosto 2023

 

Preambolo

1. Noi, i leader della Repubblica Federativa del Brasile, della Federazione Russa, della Repubblica dell’India, della Repubblica Popolare Cinese e della Repubblica del Sud Africa, ci siamo incontrati a Sandton, in Sud Africa, dal 22 al 24 agosto 2023 per i XV BRICS Summit svoltosi sotto il tema: “BRICS e Africa: partenariato per una crescita reciprocamente accelerata, uno sviluppo sostenibile e un multilateralismo inclusivo“.

2. Noi riaffermiamo il nostro impegno verso lo spirito BRICS di rispetto e comprensione reciproci, uguaglianza sovrana, solidarietà, democrazia, apertura, inclusività, collaborazione rafforzata e consenso. Basandoci su 15 anni di vertici BRICS, ci impegniamo ulteriormente a rafforzare il quadro di cooperazione BRICS reciprocamente vantaggiosa sotto i tre pilastri della cooperazione politica e di sicurezza, economica e finanziaria, culturale e interpersonale e a migliorare la nostra strategia di partenariato a beneficio dei nostri popoli, attraverso la promozione della pace, di un ordine internazionale più rappresentativo e più giusto, di un sistema multilaterale rinvigorito e riformato, dello sviluppo sostenibile e di una crescita inclusiva.

Partenariato per un Multilateralismo Inclusivo 

3. Ribadiamo il nostro impegno per un multilateralismo inclusivo e per il rispetto del diritto internazionale, compresi gli scopi e i principi sanciti nella Carta dei diritti delle Nazioni Unite (ONU) come pietra angolare indispensabile e il ruolo centrale delle Nazioni Unite in un sistema internazionale in cui gli Stati sovrani cooperano per mantenere la pace e la sicurezza, promuovere lo sviluppo sostenibile, garantire la promozione e la protezione della democrazia, dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti e promuovendo la cooperazione basata sullo spirito di solidarietà, rispetto reciproco, giustizia e uguaglianza.

4. Esprimiamo preoccupazione per l’uso di misure coercitive unilaterali, che sono incompatibili con i principi della Carta delle Nazioni Unite e producono effetti negativi soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Ribadiamo il nostro impegno a potenziare e migliorare la governance globale promuovendo un sistema internazionale e multilaterale più agile, efficace, efficiente, rappresentativo, democratico e responsabile.

5. Chiediamo una maggiore rappresentanza dei mercati emergenti e dei Paesi in via di sviluppo, nelle organizzazioni internazionali e nei forum multilaterali nei quali svolgono un ruolo importante. Chiediamo inoltre di aumentare il ruolo e la quota delle donne degli EMDC (Mercati Emergenti e Paesi in Via di Sviluppo) a diversi livelli di responsabilità nelle organizzazioni internazionali.

6. Ribadiamo la necessità che tutti i Paesi cooperino nella promozione e protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali secondo i principi di uguaglianza e rispetto reciproco. Siamo d’accordo nel continuare a trattare tutti i diritti umani, compreso il diritto allo sviluppo, in modo giusto ed equo, sullo stesso piano e con la stessa enfasi. Concordiamo di rafforzare la cooperazione su questioni di interesse comune sia all’interno dei BRICS che nei forum multilaterali, tra cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite e il Consiglio per i diritti umani, tenendo conto della necessità di promuovere, proteggere e soddisfare i diritti umani in un contesto non selettivo e non politicizzato in modo costruttivo e senza doppi standard. Chiediamo il rispetto della democrazia e dei diritti umani. A questo proposito, sottolineiamo che dovrebbero essere implementati a livello di governance globale così come a livello nazionale. Confermiamo il nostro impegno per garantire la promozione e la protezione della democrazia, dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, con l’obiettivo di costruire un futuro condiviso più luminoso per la comunità internazionale basato sulla cooperazione reciprocamente vantaggiosa.

7. Sosteniamo una riforma globale delle Nazioni Unite, compreso il Consiglio di Sicurezza, con l’obiettivo di renderlo più democratico, rappresentativo, efficace ed efficiente, e di aumentare la rappresentanza dei Paesi in via di sviluppo tra i membri del Consiglio in modo che possa rispondere adeguatamente alle sfide globali prevalenti e sostenere le legittime aspirazioni dei Paesi emergenti e in via di sviluppo dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, tra cui Brasile, India e Sud Africa, a svolgere un ruolo maggiore negli affari internazionali, in particolare nelle Nazioni Unite, compreso il Consiglio di Sicurezza.

8. Riaffermiamo il nostro sostegno al sistema commerciale multilaterale aperto, trasparente, giusto, prevedibile, inclusivo, equo, non discriminatorio e basato su regole, con al centro l’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organisation), con un trattamento speciale e differenziale (Special and Differential Treatment) per i Paesi in via di sviluppo, compresi i Paesi meno sviluppati. Sottolineiamo il nostro sostegno a lavorare per ottenere risultati positivi e significativi sulle questioni della 13a Conferenza Ministeriale (MC13). Assicuriamo di impegnarci in modo costruttivo per perseguire la necessaria riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio al fine di presentare risultati concreti all’MC13. Chiediamo il ripristino di un sistema vincolante di risoluzione delle controversie dell’Organizzazione Mondiale del Commercio a due livelli, completamente funzionante e accessibile a tutti i membri entro il 2024, e la selezione di nuovi membri dell’Organo d’Appello senza ulteriori ritardi.

9. Chiediamo la necessità di compiere progressi verso il raggiungimento di un sistema commerciale agricolo equo e orientato al mercato, porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione, promuovere l’agricoltura e i sistemi alimentari sostenibili e implementare pratiche agricole resilienti. Sottolineiamo la necessità di realizzare la riforma agricola in conformità con il mandato di cui all’articolo 20 dell’Accordo sull’Agricoltura, riconoscendo al tempo stesso l’importanza di rispettare i mandati riguardanti una Soluzione Permanente per le Scorte Pubbliche (Public Stockholding) a fini di sicurezza alimentare e del Meccanismo di Salvaguardia Speciale (Special Safeguard Mechanism) per i Paesi in via di sviluppo, compresi i Paesi Meno Sviluppati (Least Developed Countries), nei rispettivi contesti negoziali. I membri BRICS sono anche preoccupati per le misure restrittive del commercio incompatibili con le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, comprese misure unilaterali illegali come le sanzioni, che influenzano il commercio agricolo.

10. Sosteniamo un solido Sistema Globale di Sicurezza Finanziaria con al centro il Fondo Monetario Internazionale (IMF) basato sulle quote e adeguatamente finanziato. Chiediamo il completamento della 16ª Revisione Generale delle Quote del Fondo Monetario Internazionale (IMF) entro il 15 dicembre 2023. La revisione dovrebbe ripristinare il ruolo primario delle quote nel IMF. Qualsiasi aggiustamento delle quote dovrebbe comportare un aumento delle quote dei Mercati Emergenti e Paesi in Via di Sviluppo (EMDC), proteggendo al tempo stesso la voce e la rappresentanza dei membri più poveri. Chiediamo una riforma delle istituzioni di Bretton Woods, compreso un ruolo maggiore per i Mercati Emergenti e Paesi in Via di Sviluppo, anche in posizioni di leadership nelle istituzioni di Bretton Woods, che riflettere il ruolo degli EMDC nell’economia mondiale.

Promuovere un Ambiente di Pace e Sviluppo

11. Accogliamo con favore la Dichiarazione Congiunta dei Ministri degli Affari Esteri e delle Relazioni Internazionali dei BRICS riuniti il 1° giugno 2023 e prendiamo atto del 13° Incontro dei Consiglieri per la Sicurezza Nazionale e degli Alti Rappresentanti dei BRICS per la Sicurezza Nazionale tenutosi il 25 luglio 2023.

12. Siamo preoccupati per i conflitti in corso in molte parti del mondo. Sottolineiamo il nostro impegno per la risoluzione pacifica delle differenze e delle controversie attraverso il dialogo e consultazioni inclusive in modo coordinato e cooperativo e sosteniamo tutti gli sforzi volti alla soluzione pacifica delle crisi.

13. Riconosciamo l’importanza di una maggiore partecipazione delle donne ai processi di pace, compresa la prevenzione e risoluzione dei conflitti, il mantenimento della pace, la costruzione della pace, la ricostruzione e lo sviluppo postbellico e il sostegno della pace.

14. Sottolineiamo il nostro impegno per il multilateralismo e per il ruolo centrale delle Nazioni Unite che sono prerequisiti per mantenere la pace e la sicurezza. Chiediamo alla comunità internazionale di sostenere i Paesi nel lavorare insieme verso la ripresa economica postpandemica. Sottolineiamo l’importanza di contribuire alla ricostruzione e allo sviluppo dei Paesi postbellici e invitiamo la comunità internazionale ad assistere i Paesi nel raggiungimento dei loro obiettivi di sviluppo. Sottolineiamo l’imperativo di astenersi da qualsiasi misura coercitiva non basata sul diritto internazionale e sulla Carta delle Nazioni Unite.

15. Ribadiamo la necessità del pieno rispetto del diritto internazionale umanitario nelle situazioni di conflitto e della fornitura di aiuti umanitari in conformità con i principi fondamentali di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza stabiliti nella risoluzione 46/182 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

16. Elogiamo i continui sforzi collettivi delle Nazioni Unite, dell’Unione Africana e delle organizzazioni subregionali, inclusa in particolare la cooperazione tra il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell’Unione Africana, per affrontare le sfide regionali, compreso il mantenimento della pace e della sicurezza, promuovendo la costruzione della pace, la ricostruzione e lo sviluppo post-bellico, e chiediamo di proseguire sostegno da parte della comunità internazionale a questi sforzi utilizzando mezzi diplomatici come il dialogo, i negoziati, le consultazioni, la mediazione e i buoni uffici, per risolvere controversie e conflitti internazionali, sulla base del rispetto reciproco, del compromesso e dell’equilibrio degli interessi legittimi. Ribadiamo che il principio “soluzioni Africane ai problemi Africani” dovrebbe continuare a servire come base per la risoluzione dei conflitti. A questo proposito sosteniamo gli sforzi di pace Africani nel continente rafforzando le pertinenti capacità degli Stati Africani. Siamo preoccupati per il peggioramento della violenza in Sudan. Esortiamo alla cessazione immediata delle ostilità e chiediamo il libero accesso della popolazione sudanese all’assistenza umanitaria. Rimaniamo preoccupati per la situazione nella regione del Sahel, in particolare nella Repubblica del Niger. Sosteniamo la sovranità, l’indipendenza, l’integrità territoriale e l’unità nazionale della Libia. Confermiamo nuovamente il nostro sostegno a un processo politico “guidato e di proprietà Libica,” con la mediazione guidata dalle Nazioni Unite come approccio principale. Sottolineiamo con enfasi la necessità di raggiungere una soluzione politica durevole e mutualmente accettabile alla questione del Sahara Occidentale, in piena aderenza alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e nel rispetto del mandato della Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO).

17. Accogliamo con favore gli sviluppi positivi nel Medio Oriente e gli sforzi compiuti dai paesi del BRICS per sostenere lo sviluppo, la sicurezza e la stabilità nella regione. A tal proposito, approviamo la Dichiarazione congiunta dei Vice Ministri degli Esteri e degli Inviati Speciali del BRICS per il Medio Oriente e il Nord Africa, riunitisi il 26 aprile 2023. Salutiamo il ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra il Regno dell’Arabia Saudita e la Repubblica Islamica dell’Iran, sottolineando che la de-escalation delle tensioni e la gestione delle differenze attraverso il dialogo e la diplomazia sono fondamentali per la pacifica convivenza in questa regione strategicamente importante del mondo. Riaffermiamo il nostro sostegno alla sovranità, all’indipendenza e all’integrità territoriale dello Yemen, elogiando il ruolo positivo di tutte le parti coinvolte nel promuovere una tregua e cercare una soluzione politica per porre fine al conflitto. Chiediamo a tutte le parti di impegnarsi in negoziati diretti inclusivi e di sostenere la fornitura di assistenza umanitaria, di soccorso e di sviluppo al popolo yemenita. Sosteniamo tutti gli sforzi che favoriscano una soluzione politica e negoziata che rispetti la sovranità e l’integrità territoriale della Siria e promuova una soluzione duratura alla crisi siriana. Accogliamo con favore il reintegro della Repubblica Araba Siriana nella Lega degli Stati Arabi. Esprimiamo profonda preoccupazione per la grave situazione umanitaria nei Territori Palestinesi Occupati a causa dell’escalation della violenza sotto la continua occupazione israeliana e dell’espansione degli insediamenti illegali. Chiediamo alla comunità internazionale di sostenere negoziati diretti basati sul diritto internazionale, comprese le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e l’Iniziativa di Pace Araba, miranti a una soluzione a due Stati che conduca alla creazione di uno Stato di Palestina sovrano, indipendente e viable. Elogiamo l’ampio lavoro svolto dall’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) e chiediamo un maggiore sostegno internazionale alle attività dell’UNRWA per alleviare la situazione umanitaria del popolo palestinese.

18. Esprimiamo seria preoccupazione per il continuo deterioramento della situazione umanitaria, politica ed economica ad Haiti. Riteniamo che la crisi attuale richieda una soluzione guidata da Haiti che comprenda il dialogo nazionale e la costruzione del consenso tra le forze politiche locali, le istituzioni e la società. Chiediamo alla comunità internazionale di sostenere gli sforzi di Haiti volti a smantellare le bande criminali, migliorare la situazione della sicurezza e porre le basi per uno sviluppo sociale ed economico duraturo nel Paese.

19. Ricordiamo le nostre posizioni nazionali riguardo al conflitto in Ucraina e nei dintorni, espresse nelle sedi appropriate, tra cui il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Notiamo con apprezzamento le pertinenti proposte di mediazione e di buoni uffici volti alla risoluzione pacifica del conflitto attraverso il dialogo e la diplomazia, compresa la Missione di Pace dei Leader Africani e il percorso proposto per la pace.

20. Chiediamo il rafforzamento del disarmo e della non proliferazione, compresa la Convenzione sulla Proibizione dello Sviluppo, della Produzione e dello Stoccaggio di Armi Batteriologiche (Biologiche) e Tossiniche e sulla loro Distruzione (BTWC) e la Convenzione sulla Proibizione dello Sviluppo, Produzione, Accumulo e Uso di Armi Chimiche e sulla Loro Distruzione (CWC), riconoscendo il loro ruolo nella salvaguardia e nella preservazione dell’integrità e dell’efficacia per mantenere la stabilità globale e la pace e sicurezza internazionale. Sottolineiamo la necessità di rispettare e rafforzare la BTWC, anche adottando un Protocollo giuridicamente vincolante della Convenzione che preveda, tra l’altro, un efficiente meccanismo di verifica. Ribadiamo il nostro sostegno per garantire la sostenibilità a lungo termine delle attività nello spazio esterno e la prevenzione di una corsa agli armamenti nello spazio esterno (PAROS) e della sua militarizzazione, compresa la negoziazione per adottare uno strumento multilaterale giuridicamente vincolante pertinente. Riconosciamo il valore del progetto di Trattato Aggiornato sulla Prevenzione del Posizionamento di Armi nello Spazio Esterno, Minacce o Uso di Forza contro Oggetti nello Spazio Esterno (PPWT) presentato alla Conferenza sul Disarmo nel 2014. Sottolineiamo che impegni pratici e non vincolanti, come le Misure di Trasparenza e Costruzione della Fiducia (TCBM), possono anche contribuire al PAROS.

21. Ribadiamo la necessità di risolvere la questione nucleare iraniana mediante mezzi pacifici e diplomatici in conformità con il diritto internazionale e sottolineiamo l’importanza della preservazione del JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action) e della Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per quanto riguarda la non proliferazione internazionale, nonché la pace e la stabilità più ampie, sperando che le parti interessate possano ripristinare la piena ed efficace attuazione del JCPOA in tempi brevi.

22. Esprimiamo una ferma condanna del terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, ovunque e da chiunque lo commetta. Riconosciamo la minaccia derivante dal terrorismo, dall’estremismo dall’estremismo che lo favorisce e dalla radicalizzazione. Ci impegniamo a combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, compresi i movimenti transfrontalieri di terroristi, le reti di finanziamento del terrorismo e i rifugi sicuri. Ribadiamo che il terrorismo non dovrebbe essere associato ad alcuna religione, nazionalità, civiltà o gruppo etnico. Riaffermiamo il nostro inalterato impegno a contribuire ulteriormente agli sforzi globali volti a prevenire e contrastare la minaccia del terrorismo, nel rispetto del rispetto del diritto internazionale, in particolare della Carta delle Nazioni Unite, e dei diritti umani, sottolineando che gli Stati hanno la responsabilità primaria nella lotta al terrorismo e che le Nazioni Unite continuano a svolgere un ruolo centrale e di coordinamento in questo settore. Sottolineiamo inoltre la necessità di un approccio globale ed equilibrato da parte dell’intera comunità internazionale per frenare efficacemente le attività terroristiche, che rappresentano una seria minaccia, anche nell’attuale contesto pandemico. Rifiutiamo i doppi standard nella lotta al terrorismo e all’estremismo favorevole al terrorismo. Chiediamo la conclusione e l’adozione rapida della Convenzione Globale sul Terrorismo Internazionale nell’ambito delle Nazioni Unite e l’avvio di negoziati multilaterali su una convenzione internazionale per la repressione degli atti di terrorismo chimico e biologico, in occasione della Conferenza sul Disarmo. Accogliamo con favore le attività del Gruppo di Lavoro Antiterrorismo dei BRICS e dei suoi cinque Sottogruppi, basati sulla Strategia Antiterrorismo dei BRICS e sul Piano d’Azione Antiterrorismo dei BRICS. Attendiamo con interesse un ulteriore approfondimento della cooperazione antiterrorismo.

23. Pur sottolineando il formidabile potenziale delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) per la crescita e lo sviluppo, riconosciamo le attuali e future possibilità che queste tecnologie portano con sé per attività criminali e minacce, ed esprimiamo preoccupazione per il crescente livello e la complessità dell’abuso criminale delle TIC. Accogliamo con favore gli sforzi in corso nel Comitato Ad Hoc per elaborare una convenzione internazionale completa per contrastare l’uso delle TIC a scopi criminali e riaffermiamo il nostro impegno a cooperare nell’attuazione del mandato adottato dalla Risoluzione 75/282 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in modo tempestivo.

24. Riaffermiamo il nostro impegno per la promozione di un ambiente TIC aperto, sicuro, stabile, accessibile e pacifico, sottolineando l’importanza di rafforzare le intese comuni e intensificare la cooperazione nell’uso delle TIC e di Internet. Sosteniamo il ruolo guida delle Nazioni Unite nel promuovere un dialogo costruttivo volto a garantire la sicurezza delle TIC, anche all’interno del Gruppo di Lavoro Aperto delle Nazioni Unite sulla sicurezza e nell’uso delle TIC 2021-2025, e nello sviluppo di un quadro giuridico universale in questo ambito. Chiediamo un approccio globale, equilibrato e obiettivo allo sviluppo e alla sicurezza dei prodotti e dei sistemi TIC. Sottolineiamo l’importanza di stabilire quadri giuridici di cooperazione tra i Paesi BRICS attraverso l’attuazione della Mappa di Cooperazione Pratica BRICS per garantire la sicurezza nell’uso delle TIC e le attività del Gruppo di Lavoro BRICS sulla sicurezza nell’uso delle TIC.

25. Riaffermiamo il nostro impegno a rafforzare la cooperazione internazionale e la nostra collaborazione contro la corruzione, continuando ad attuare gli accordi internazionali pertinenti a questo riguardo, in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. Consapevoli che la piaga della corruzione non conosce confini geografici e non rispetta alcuna società o causa umanitaria, abbiamo congiuntamente creato solide basi per combattere la corruzione attraverso lo sviluppo di capacità, tra cui la conduzione di programmi di formazione e la condivisione delle migliori pratiche attuali applicate in ciascuno dei nostri Paesi. Continueremo a rafforzare questi sforzi e ad aumentare la nostra conoscenza delle nuove strade che si delineano. Rafforzeremo la cooperazione internazionale attraverso reti collaborative per la condivisione di informazioni e assistenza legale reciproca per combattere i flussi finanziari illeciti, contrastare i rifugi sicuri e sostenere l’indagine, il perseguimento e il recupero dei beni rubati, conformemente alle leggi e ai regolamenti nazionali dei Paesi BRICS.

Partenariato per una Crescita Reciprocamente Accelerata.

26. Notiamo che una ripresa squilibrata dallo shock e dalle difficoltà della pandemia sta aggravando la disuguaglianza in tutto il mondo. Lo slancio della crescita globale si è indebolito e le prospettive economiche sono peggiorate a causa della frammentazione del commercio, dell’inflazione elevata prolungata, delle condizioni finanziarie globali più restrittive, in particolare dell’aumento dei tassi di interesse nelle economie avanzate, delle tensioni geopolitiche e della maggiore vulnerabilità del debito.

27. Incoraggiamo le istituzioni finanziarie multilaterali e le organizzazioni internazionali a svolgere un ruolo costruttivo nella formazione del consenso globale sulle politiche economiche e nella prevenzione dei rischi sistemici di perturbazione economica e frammentazione finanziaria. Chiediamo alle Banche Multilaterali di Sviluppo (MBD) di continuare ad attuare le raccomandazioni che dovrebbero essere volontarie all’interno dei loro quadri di governance, provenienti dalla Relazione di Revisione Indipendente del G20 sui Quadri di Adeguamento Patrimoniale delle MDB per aumentare le loro capacità di prestito, garantendo nel contempo la stabilità finanziaria a lungo termine delle MDB, una robusta valutazione del creditore e lo status di creditore preferenziale.

28. Crediamo che la cooperazione multilaterale sia essenziale per limitare i rischi derivanti dalla frammentazione geopolitica e geoeconomica e intensificare gli sforzi su aree di reciproco interesse, inclusi ma non limitati a, commercio, riduzione della povertà e della fame, sviluppo sostenibile, compreso l’accesso all’energia, all’acqua e cibo, carburante, fertilizzanti, nonché mitigazione e adattamento all’impatto dei cambiamenti climatici, istruzione, salute, nonché prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.

29. Notiamo che gli elevati livelli di debito in alcuni Paesi riducono lo spazio fiscale necessario per affrontare le attuali sfide di sviluppo, aggravate dagli effetti di ricaduta degli shock esterni, in particolare dalla forte stretta monetaria nelle economie avanzate. L’aumento dei tassi di interesse e le condizioni finanziarie più restrittive peggiorano la vulnerabilità del debito in molti Paesi. Riteniamo che sia necessario affrontare adeguatamente l’agenda del debito internazionale per sostenere la ripresa economica e lo sviluppo sostenibile, tenendo conto delle leggi e delle procedure interne di ciascuna nazione. Uno degli strumenti, tra gli altri, per affrontare collettivamente le vulnerabilità del debito è attraverso l’attuazione prevedibile, ordinata, tempestiva e coordinata del Quadro Comune del G20 per il Trattamento del Debito, con la partecipazione dei creditori bilaterali ufficiali, dei creditori privati e delle Banche Multilaterali di Sviluppo, in linea con il principio dell’azione congiunta e della condivisione equa degli oneri.

30. Riaffermiamo l’importanza del G20 di continuare a svolgere il ruolo di principale forum multilaterale nel campo della cooperazione economica e finanziaria internazionale che comprende sia i mercati sviluppati che quelli emergenti e i Paesi in via di sviluppo dove le principali economie cercano congiuntamente soluzioni alle sfide globali. Attendiamo con ansia che il 18° vertice del G20 si svolga con successo a Nuova Delhi sotto la Presidenza Indiana del G20. Notiamo le opportunità di creare uno slancio per il cambiamento sostenuto da parte di India, Brasile e Sud Africa che presiedono il G20 dal 2023 al 2025 e abbiamo espresso sostegno alla continuità e alla collaborazione nelle loro presidenze del G20 e auguriamo loro successo in queste iniziative. Pertanto, ci impegniamo a un approccio equilibrato, continuando ad amplificare e integrare ulteriormente la voce del Sud globale nell’agenda del G20, sia durante la Presidenza Indiana nel 2023 che durante le presidenze Brasiliana e Sudafricana nel 2024 e nel 2025.

31. Riconosciamo l’importante ruolo dei Paesi BRICS che lavorano insieme per affrontare i rischi e le sfide dell’economia mondiale nel raggiungimento della ripresa globale e dello sviluppo sostenibile. Riaffermiamo il nostro impegno a migliorare il coordinamento delle politiche macroeconomiche, approfondire la cooperazione economica e lavorare per realizzare una ripresa economica forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva. Sottolineiamo l’importanza di continuare l’attuazione della Strategia per la Partnership Economica dei BRICS 2025 in tutti i settori ministeriali e nei gruppi di lavoro pertinenti. Cercheremo di individuare soluzioni per accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

32. Riconoscendo che i Paesi BRICS producono un terzo del cibo mondiale, riaffermiamo il nostro impegno a rafforzare la cooperazione agricola e promuovere l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale dei Paesi BRICS, per migliorare la sicurezza alimentare sia all’interno dei BRICS che a livello mondiale. Sottolineiamo l’importanza strategica di facilitare un accesso costante agli input agricoli, garantendo la sicurezza alimentare globale. Ribadiamo l’importanza di attuare il Piano d’Azione 2021-2024 per la cooperazione agricola dei Paesi BRICS, e accogliamo con favore la Strategia sulla Cooperazione per la Sicurezza Alimentare dei Paesi BRICS. Sottolineiamo la necessità di catene di approvvigionamento alimentare resilienti.

33. Riconosciamo il dinamismo dell’economia digitale nel favorire la crescita economica globale. Riconosciamo anche il ruolo positivo che il commercio e gli investimenti possono svolgere nella promozione dello sviluppo sostenibile, dell’industrializzazione nazionale e regionale, e nella transizione verso modelli di consumo e produzione sostenibili. Siamo consapevoli delle sfide che il commercio e lo sviluppo degli investimenti affrontano nell’era digitale e riconosciamo che i membri dei BRICS si trovano a diversi livelli di sviluppo digitale, e quindi riconosciamo la necessità di affrontare sfide rispettive, compresi i vari divari digitali. Accogliamo con favore l’istituzione del Gruppo di Lavoro sull’Economia Digitale dei BRICS. Riaffermiamo che apertura, efficienza, stabilità e affidabilità sono cruciali nel affrontare le sfide della ripresa economica e stimolare il commercio internazionale e gli investimenti. Incoraggiamo ulteriori cooperazioni tra i Paesi BRICS per migliorare l’interconnessione delle catene di approvvigionamento e dei sistemi di pagamento al fine di promuovere flussi di commercio e investimenti. Siamo d’accordo nel rafforzare gli scambi e la cooperazione nei servizi commerciali, come stabilito nel Quadro di Cooperazione dei BRICS per il Commercio nei Servizi, con il Consiglio Commerciale dei BRICS e l’Alleanza Commerciale delle Donne dei BRICS (WBA), con l’obiettivo di promuovere l’attuazione della Mappa di Cooperazione dei BRICS per il Commercio nei Servizi e documenti pertinenti, compreso il Quadro di Cooperazione dei BRICS per il Commercio nei Servizi Professionali.

34. Riaffermiamo il nostro sostegno all’Agenda 2063 dell’Unione Africana e agli sforzi dell’Africa verso l’integrazione, compresa l’operatività dell’Area di Libero Scambio Continentale Africana (AfCFTA). Sottolineiamo che l’AfCFTA è destinata a creare un ambiente prevedibile per gli investimenti, in particolare nello sviluppo delle infrastrutture, e offre l’opportunità di trovare sinergie con i partner sulla cooperazione, il commercio e lo sviluppo nel continente africano. Evidenziamo l’importanza di rafforzare la partnership tra i BRICS e l’Africa per sbloccare opportunità reciprocamente vantaggiose per l’aumento del commercio, degli investimenti e dello sviluppo delle infrastrutture. Accogliamo con favore i progressi compiuti verso il Protocollo AfCFTA sulle Donne e i Giovani nel Commercio e riconosciamo il suo potenziale come catalizzatore per l’inclusione economica e finanziaria delle donne e dei giovani nell’economia africana. Sottolineiamo l’importanza di questioni quali l’industrializzazione, lo sviluppo delle infrastrutture, la sicurezza alimentare, la modernizzazione dell’agricoltura per la crescita sostenibile, l’assistenza sanitaria e la lotta ai cambiamenti climatici per lo sviluppo sostenibile dell’Africa.

35. Notiamo inoltre che il continente africano rimane ai margini del sistema commerciale globale e ha molto da guadagnare dalla collaborazione con i BRICS. L’Area di Libero Scambio Continentale Africana (AfCFTA) e la cooperazione con i BRICS offrono al continente l’opportunità di abbandonare il suo ruolo storico di merce esportatore verso una maggiore produttività e valore aggiunto. Accogliamo con favore e sosteniamo l’inclusione dell’Unione Africana come membro del G20 al vertice del G20 di Nuova Delhi.

36. Ci impegniamo a rafforzare la cooperazione intra-BRICS per intensificare la Partnership BRICS sulla Nuova Rivoluzione Industriale (PartNIR) e creare nuove opportunità per accelerare lo sviluppo industriale. Sosteniamo la cooperazione intra-BRICS nella formazione delle risorse umane sulle nuove tecnologie attraverso il Centro BRICS per le Competenze Industriali (BCIC), il Centro di Innovazione BRICS PartNIR, il Forum BRICS per le Startup e la collaborazione con altri meccanismi BRICS pertinenti, per realizzare programmi di formazione per affrontare le sfide della Nuova Rivoluzione Industriale (NIR) per una industrializzazione inclusiva e sostenibile. Riaffermiamo il nostro impegno a continuare la discussione sulla creazione del BCIC in collaborazione con l’UNIDO per sostenere congiuntamente lo sviluppo delle competenze dell’Industria 4.0 tra i Paesi BRICS e promuovere partnership e aumentare la produttività nella Nuova Rivoluzione Industriale. Attendiamo con interesse la cooperazione con l’UNIDO e chiediamo al Gruppo Consultivo PartNIR di coordinare con l’UNIDO.

37. Riconosciamo il ruolo cruciale che le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) svolgono nel liberare il pieno potenziale delle economie dei BRICS e riaffermiamo l’importanza della loro partecipazione nelle reti di produzione e nelle catene del valore. Continueremo gli sforzi congiunti mirati ad eliminare vincoli come la mancanza di informazioni e finanziamenti facilmente accessibili, la carenza di competenze, gli effetti di rete e la regolamentazione degli eccessivi oneri amministrativi, nonché i vincoli legati agli appalti, garantendo l’accesso facile a informazioni e finanziamenti, l’aggiornamento delle competenze e il collegamento al mercato. Approviamo il Quadro di Cooperazione delle MPMI dei BRICS che promuove la cooperazione dei BRICS su questioni come lo scambio di informazioni su fiere ed esposizioni e l’incoraggiamento della partecipazione delle MPMI agli eventi selezionati per potenziare le interazioni e la cooperazione tra le MPMI che possono garantire accordi. Gli Stati membri faciliteranno lo scambio di missioni commerciali e promuoveranno incontri specifici settoriali tra le MPMI per potenziare la cooperazione tra imprese e alleanze commerciali tra le MPMI dei BRICS, con particolare attenzione alle MPMI di proprietà delle donne e dei giovani. Gli Stati membri forniranno informazioni relative alle MPMI, opportunità di sviluppo commerciale e possibilità di partnership per lo sviluppo delle MPMI nei paesi BRICS. Inoltre, promuoveremo la condivisione di informazioni sulle politiche commerciali e sull’intelligence di mercato per le MPMI al fine di aumentare la loro partecipazione al commercio internazionale. Agevoleremo l’accesso a risorse e capacità come competenze, reti di conoscenze e tecnologia che potrebbero aiutare le MPMI a migliorare la loro partecipazione all’economia e alle catene del valore globali. Scambieremo opinioni su misure e approcci per integrare le MPMI dei BRICS nel commercio globale e nelle Catene del Valore Globali, compreso lo scambio di esperienze su come gli approcci di integrazione regionale possano sostenere lo sviluppo delle MPMI.

38. Ribadiamo l’impegno a promuovere l’occupazione per lo sviluppo sostenibile, compreso lo sviluppo delle competenze per garantire una ripresa resiliente, politiche di impiego sensibili al genere e protezione sociale, compresi i diritti dei lavoratori. Riaffermiamo il nostro impegno nel rispettare, promuovere e realizzare un lavoro dignitoso per tutti e raggiungere la giustizia sociale. Intensificheremo gli sforzi per abolire efficacemente il lavoro minorile in base alla Durban Call to Action e accelerare il progresso verso la protezione sociale universale per tutti entro il 2030. Investiremo nei sistemi di sviluppo delle competenze per migliorare l’accesso a competenze rilevanti e di qualità per i lavoratori nell’economia informale e per i lavoratori in nuove forme di impiego, cercando di aumentare la produttività per economie sostenibili e inclusive dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Esploreremo la possibilità di sviluppare una piattaforma BRICS per implementare l’Ecosistema di Produttività per il Lavoro Dignitoso.

39. Riconosciamo l’urgente necessità di ripresa dell’industria del turismo e l’importanza di aumentare i flussi turistici reciproci, e lavoreremo per rafforzare ulteriormente l’Alleanza BRICS per il Turismo Verde per promuovere misure che possano plasmare un settore del turismo più resiliente, sostenibile e inclusivo.

40. Siamo d’accordo nel potenziare gli scambi e la cooperazione nel campo della standardizzazione e sfruttare appieno gli standard per promuovere lo sviluppo sostenibile.

41. Siamo d’accordo nel continuare ad approfondire la cooperazione sulla concorrenza tra i Paesi BRICS e creare un ambiente di mercato con concorrenza leale per la cooperazione economica e commerciale internazionale.

42. Siamo d’accordo nel rafforzare il dialogo e la cooperazione sui diritti di proprietà intellettuale attraverso il meccanismo di cooperazione BRICS IPR (IPRCM). Mentre celebriamo un decennio di cooperazione tra i Capi degli Uffici per la Proprietà Intellettuale, accogliamo con favore l’allineamento del loro piano di lavoro agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

43. Sosteniamo il potenziamento della cooperazione statistica all’interno dei BRICS, poiché i dati, le statistiche e le informazioni costituiscono la base per decisioni informate ed efficaci. In occasione del 10° anniversario della sua prima pubblicazione, sosteniamo la continuazione della pubblicazione congiunta delle statistiche dei BRICS nel 2023 e della panoramica della pubblicazione congiunta delle statistiche dei BRICS nel 2023 per coinvolgere una gamma più ampia di utenti.

44. Riconosciamo i diffusi benefici di sistemi di pagamento veloci, economici, trasparenti, sicuri e inclusivi. Attendiamo con interesse la relazione del Gruppo di Lavoro BRICS sui Pagamenti (BPTF) sulla mappatura dei vari elementi della Roadmap G20 sui Pagamenti Transfrontalieri nei Paesi BRICS. Accogliamo con favore la condivisione delle esperienze da parte dei membri dei BRICS sulle infrastrutture di pagamento, compresa l’interconnessione dei sistemi di pagamento transfrontalieri. Riteniamo che ciò contribuirà ulteriormente alla cooperazione tra i Paesi BRICS e incoraggerà ulteriori dialoghi sugli strumenti di pagamento per agevolare i flussi commerciali e di investimento tra i membri dei BRICS e altri Paesi in via di sviluppo. Sottolineiamo l’importanza di promuovere l’uso delle valute locali nel commercio internazionale e nelle transazioni finanziarie tra i BRICS e i loro partner commerciali. Incoraggiamo anche il rafforzamento delle reti di banche corrispondenti tra i paesi BRICS e la possibilità di effettuare transazioni nelle valute locali.

45. Incarichiamo i nostri Ministri delle Finanze e/o i Governatori delle Banche Centrali, a seconda dei casi, di considerare la questione delle valute locali, degli strumenti di pagamento e delle piattaforme e di riferirci entro il prossimo Summit.

46. Riconosciamo il ruolo chiave della Nuova Banca di Sviluppo (NDB) nella promozione dell’infrastruttura e dello sviluppo sostenibile dei suoi paesi membri. Ci congratuliamo con la signora Dilma Rousseff, ex Presidente della Repubblica Federativa del Brasile, per la sua nomina a Presidente della Nuova Banca di Sviluppo (NDB) e siamo fiduciosi che contribuirà al rafforzamento della NDB nel conseguire efficacemente il suo mandato. Ci aspettiamo che la NDB fornisca e mantenga le soluzioni finanziarie più efficaci per lo sviluppo sostenibile, un costante processo di espansione dei membri e miglioramenti nella governance aziendale e nell’efficacia operativa verso il conseguimento della Strategia Generale della NDB per il 2022-2026. Accogliamo con favore i tre nuovi membri della Nuova Banca di Sviluppo (NDB), ovvero il Bangladesh, l’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti. Incoraggiamo la NDB a svolgere un ruolo attivo nel processo di condivisione delle conoscenze e ad incorporare le migliori pratiche dei Paesi membri nelle sue politiche operative, secondo il suo meccanismo di governance e tenendo conto delle priorità nazionali e degli obiettivi di sviluppo. Vediamo la NDB come un importante membro della famiglia globale delle banche multilaterali di sviluppo, data la sua posizione unica come istituzione creata da EMDCs per EMDCs.

47. Accogliamo con favore l’istituzione della Rete dei Think Tank per le Finanze dei Paesi BRICS nel corso del 2022 e gli sforzi volti a rendere operativa la Rete stessa. Lavoreremo per individuare e designare i Think Tank di spicco dai Paesi membri. Approviamo le Linee Guida Operative per la Rete dei Think Tank per le Finanze dei Paesi BRICS, sviluppate durante la Presidenza sudafricana, che forniscono indicazioni su come la Rete opererà in termini di governance, consegna di risultati e finanziamento della Rete dei Think Tank per le Finanze dei Paesi BRICS.

48. Riconosciamo che gli investimenti nell’infrastruttura sostengono lo sviluppo umano, sociale, ambientale ed economico. Notiamo che la domanda di infrastrutture sta crescendo, con una maggiore necessità di scala, innovazione e sostenibilità. Sottolineiamo che i Paesi BRICS continuano a offrire eccellenti opportunità per gli investimenti nell’infrastruttura. In questo contesto, riconosciamo inoltre che sfruttare le limitate risorse governative per catalizzare il capitale privato, l’esperienza e l’efficienza sarà fondamentale per colmare il divario negli investimenti nell’infrastruttura nei Paesi BRICS.

49. Continuiamo a sostenere il lavoro del Gruppo di Lavoro sulle Partenariati Pubblico-Privato (PPP) e sull’Infrastruttura, condividendo conoscenze, buone pratiche e lezioni apprese sull’efficace sviluppo e realizzazione delle infrastrutture a beneficio di tutti i Paesi membri. In questo contesto, il Gruppo di Lavoro ha elaborato principi guida che promuovono l’adozione di un approccio programmatico nella realizzazione delle infrastrutture e favoriscono l’uso di PPP e altre soluzioni di finanziamento misto nello sviluppo e nella realizzazione delle infrastrutture. Attendiamo con interesse la convocazione del Simposio sugli Investimenti nell’Infrastruttura più avanti quest’anno, per una discussione tra i governi dei Paesi BRICS, gli investitori e i finanziatori su come collaborare con il settore privato per promuovere l’uso di finanziamenti verdi, di transizione e sostenibili nella realizzazione delle infrastrutture.

50. Il BRICS Contingent Reserve Arrangement (CRA) continua a essere un meccanismo importante per mitigare gli effetti di una situazione di crisi, integrando gli attuali accordi finanziari e monetari internazionali e contribuendo al rafforzamento della rete globale di sicurezza finanziaria. Ribadiamo il nostro impegno a rafforzare ulteriormente il CRA e attendiamo con interesse il completamento con successo del sesto Test-Run previsto per il 2023. Sosteniamo anche i progressi compiuti per emendare le questioni tecniche pendenti relative all’Accordo Interbanche Centrali e approviamo il tema proposto per il Bollettino Economico BRICS 2023, “Sfide in un ambiente post-COVID-19“.

51. Accogliamo con favore la continua cooperazione su argomenti di interesse reciproco riguardanti le finanze sostenibili e di transizione, la sicurezza informatica, la tecnologia finanziaria e i pagamenti, e attendiamo con interesse di ampliare il lavoro in questi settori all’interno dei relativi flussi di lavoro, compresa la proposta di uno studio sull’utilizzo della tecnologia per affrontare le lacune nei dati climatici nel settore finanziario e il supporto alle iniziative proposte per potenziare la sicurezza informatica e sviluppare la tecnologia finanziaria, compreso lo scambio di conoscenze ed esperienze in questo settore.

Partenariato per lo Sviluppo Sostenibile

52. Riaffermiamo la richiesta di attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile nelle sue tre dimensioni: economica, sociale ed ambientale, in modo equilibrato ed integrato, mobilitando le risorse necessarie per attuare l’Agenda 2030. Sollecitiamo i Paesi donatori a rispettare i loro impegni di Assistenza Ufficiale allo Sviluppo (AOD) e a facilitare la costruzione di capacità e il trasferimento di tecnologia, unitamente a risorse supplementari per lo sviluppo, ai Paesi in via di sviluppo, in linea con gli obiettivi di politica nazionale dei beneficiari. Sottolineiamo in questo contesto che il Vertice sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) che si terrà a New York a settembre 2023 e il Vertice del Futuro previsto per settembre 2024 costituiscono importanti opportunità per rinnovare l’impegno internazionale nell’attuazione dell’Agenda 2030.

53. Riconosciamo l’importanza dell’attuazione degli SDGs in modo integrato e olistico, tra l’altro attraverso l’eradicazione della povertà, la lotta ai cambiamenti climatici promuovendo nel contempo un uso sostenibile del suolo e la gestione delle risorse idriche, la conservazione della diversità biologica e l’uso sostenibile dei suoi componenti, nonché la biodiversità stessa e la giusta e equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche, compreso l’accesso appropriato alle risorse genetiche, in linea con l’Articolo 1 della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) e in conformità con le circostanze, priorità e capacità nazionali. Sottolineiamo inoltre l’importanza della tecnologia e dell’innovazione, della cooperazione internazionale e delle partnership pubblico-private, compresa la cooperazione Sud-Sud.

54. Sottolineiamo l’importanza della collaborazione in materia di conservazione della biodiversità e uso sostenibile, come la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per la conservazione, lo sviluppo delle aree protette e la lotta al commercio illegale di fauna selvatica. Inoltre, continueremo a partecipare attivamente alle convenzioni internazionali relative alla biodiversità, come la Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), i suoi protocolli e l’avanzamento dell’attuazione del suo Quadro Globale sulla Biodiversità di Kunming-Montreal (GBF), la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie di Fauna e Flora Selvatiche Minacciate di Estinzione (CITES), la Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD) e lavoreremo verso l’Iniziativa Globale per la Riduzione della Degradazione del Suolo e la Conservazione degli Habitat Terrestri.

55. Accogliamo con favore la storica adozione del Quadro Globale sulla Biodiversità di Kunming-Montreal (KMGBF) alla 15a Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD COP-15) nel dicembre 2022. Ci impegniamo quindi a lavorare per l’attuazione di tutti gli obiettivi e le mete globali del KMGBF, nel rispetto dei principi delle responsabilità comuni ma differenziate e delle circostanze nazionali, delle priorità e delle capacità al fine di realizzare la sua missione di fermare e invertire la perdita di biodiversità e la visione di vivere in armonia con la natura. Sollecitiamo i Paesi sviluppati a fornire mezzi di attuazione adeguati, compresi risorse finanziarie, capacità, cooperazione tecnica e scientifica, e accesso e trasferimento di tecnologia per attuare pienamente il KMGBF. Riconosciamo anche il potenziale di cooperazione sull’uso sostenibile della biodiversità nelle attività commerciali per sostenere lo sviluppo economico locale, l’industrializzazione, la creazione di posti di lavoro e opportunità commerciali sostenibili.

56. Sottolineiamo nuovamente l’importanza di attuare la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e del suo Accordo di Parigi, nonché del principio delle Responsabilità Comuni ma Differenziate e delle Rispettive Capacità (CBDR-RC), che favorisce il trasferimento di tecnologie climatiche a basso costo, la capacità e il mobilitare risorse finanziarie nuove, aggiuntive, convenienti e tempestive per progetti ambientalmente sostenibili. Conveniamo sul fatto che è necessario difendere, promuovere e rafforzare la risposta multilaterale ai cambiamenti climatici e lavorare insieme per un esito positivo della 28a Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC COP28). Riconosciamo che i Mezzi di Attuazione dovrebbero essere potenziati dai Paesi Sviluppati, compreso il flusso tempestivo e adeguato di Finanziamenti Climatici, Cooperazione Tecnica, Capacity Building e il trasferimento di Tecnologia per azioni climatiche. Inoltre, c’è bisogno di disposizioni finanziarie complete per affrontare le perdite e i danni causati dai cambiamenti climatici, compreso l’operatività del Fondo per le Perdite e i Danni, come concordato alla UNFCCC COP27, a beneficio dei Paesi in via di sviluppo.

57. Conveniamo di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici garantendo allo stesso tempo una transizione equa, accessibile e sostenibile verso un’economia a basse emissioni di carbonio, in linea con i principi di Responsabilità Comuni ma Differenziate e Rispettive Capacità (CBDR-RC), tenendo conto delle diverse circostanze nazionali. Sosteniamo transizioni giuste, eque e sostenibili, basate su priorità di sviluppo nazionalmente definite, e chiediamo ai Paesi sviluppati di dare l’esempio e sostenere i Paesi in via di sviluppo in tali transizioni.

58. Sottolineiamo la necessità del sostegno dei Paesi sviluppati ai Paesi in via di sviluppo per l’accesso alle tecnologie e soluzioni a basse emissioni di carbonio esistenti e emergenti che evitano, riducono e rimuovono le emissioni di gas serra e migliorano le azioni di adattamento per affrontare i cambiamenti climatici. Evidenziamo inoltre la necessità di favorire il trasferimento di tecnologie a basso costo e di mobilitare risorse finanziarie aggiuntive nuove, accessibili e tempestive per progetti ambientalmente sostenibili.

59. Esprimiamo la nostra forte determinazione a contribuire al successo della COP28 a Dubai, che si terrà più avanti quest’anno, con un focus sull’attuazione e la cooperazione. Poiché è il principale meccanismo per valutare i progressi collettivi verso il raggiungimento dello scopo dell’Accordo di Parigi e dei suoi obiettivi a lungo termine e per promuovere l’azione climatica su tutti gli aspetti dell’Accordo di Parigi nell’ambito della UNFCCC, la Valutazione Globale deve essere efficace nell’identificare le lacune nell’attuazione nella risposta globale ai cambiamenti climatici, mentre prepara prospetticamente le basi per un’ambizione rafforzata da parte di tutti, in particolare dai Paesi sviluppati. Invitiamo i Paesi sviluppati a colmare le lacune ancora aperte nei mezzi di attuazione per le azioni di mitigazione e adattamento nei Paesi in via di sviluppo.

60. Accogliamo con favore la candidatura del Brasile ad ospitare la COP30 poiché l’anno 2025 sarà fondamentale per il futuro stesso della risposta globale al cambiamento climatico.

61. Esortiamo inoltre i Paesi sviluppati a onorare i loro impegni, compreso quello di mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 e fino al 2025 per sostenere l’azione climatica nei Paesi in via di sviluppo. Inoltre, è fondamentale l’importanza del raddoppio dei finanziamenti per l’adattamento entro il 2025 rispetto alla base del 2019 al fine di attuare azioni di adattamento. Inoltre, attendiamo con interesse l’istituzione di un nuovo obiettivo quantitativo collettivo ambizioso prima del 2025, in base alle esigenze e alle priorità dei Paesi in via di sviluppo. Ciò richiederà un maggiore sostegno finanziario da parte dei Paesi sviluppati che sia aggiuntivo, basato su sovvenzioni e/o agevolazioni, tempestivamente erogato e adeguato per promuovere azioni di adattamento e mitigazione in modo equilibrato. Ciò si estende al sostegno per l’attuazione degli Obiettivi Determinati a Livello Nazionale (NDC).

62. Riconosciamo che i meccanismi finanziari e gli investimenti per sostenere l’attuazione dei programmi ambientali e sul cambiamento climatico devono essere potenziati e che è necessario aumentare l’impulso per riformare tali meccanismi finanziari, nonché le banche multilaterali di sviluppo e le istituzioni finanziarie internazionali. A tal fine, chiediamo agli azionisti di tali istituzioni di adottare misure decisive per incrementare il finanziamento climatico e gli investimenti a sostegno del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile relativi al cambiamento climatico e per rendere i loro assetti istituzionali adeguati allo scopo.

63. Ci opponiamo alle barriere commerciali, comprese quelle sotto il pretesto di affrontare il cambiamento climatico imposte da alcuni Paesi sviluppati, e ribadiamo il nostro impegno a migliorare il coordinamento su queste questioni. Sottolineiamo che le misure adottate per affrontare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità devono essere conformi alle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria o ingiustificabile o una restrizione mascherata al commercio internazionale, né creare ostacoli ingiustificati al commercio internazionale. Qualsiasi misura di questo tipo deve essere guidata dal principio delle Responsabilità Comuni ma Differenziate e Rispettive Capacità (CBDR-RC), alla luce delle diverse circostanze nazionali. Esprimiamo preoccupazione per qualsiasi misura discriminatoria che non sia conforme alle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e che possa distorcere il commercio internazionale, creare nuove barriere commerciali e spostare il peso dell’affrontare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità verso i membri BRICS e i Paesi in via di sviluppo.

64. Ci impegniamo a intensificare i nostri sforzi per migliorare la nostra capacità collettiva nella prevenzione, preparazione e risposta globale alle pandemie e nel rafforzare la nostra capacità di combattere collettivamente eventuali future pandemie. A tal fine, riteniamo importante continuare a sostenere il Centro Virtuale di Ricerca e Sviluppo dei Vaccini BRICS. Attendiamo con interesse l’Alto Incontro sulla Prevenzione, Preparazione e Risposta alle Pandemie che si terrà il 20 settembre 2023 nell’ambito dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e chiediamo un risultato che mobiliti la volontà politica e una leadership continuata su questa questione.

65. Riconosciamo il ruolo fondamentale dell’assistenza sanitaria primaria come base chiave per l’Assistenza Sanitaria Universale e la resilienza del sistema sanitario, nonché per la prevenzione e la risposta alle emergenze sanitarie. Riteniamo che l’Alto Incontro sull’Assistenza Sanitaria Universale (UHC) previsto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a settembre 2023 rappresenterà un passo critico per mobilitare il massimo sostegno politico all’UHC come fondamento per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3 (Salute e Benessere). Ribadiamo il nostro sostegno alle iniziative internazionali, con la leadership dell’OMS, per affrontare la tubercolosi (TB) e attendiamo con interesse di partecipare attivamente all’Alto Incontro delle Nazioni Unite sulla TB a New York a settembre di quest’anno e incoraggiamo una dichiarazione politica decisa.

66. Tenendo conto della legislazione nazionale e delle priorità dei Paesi BRICS, ci impegniamo a continuare la cooperazione nella medicina tradizionale in linea con i precedenti incontri dei Ministri della Sanità BRICS e i loro risultati, nonché con il Forum di Alto Livello BRICS sulla Medicina Tradizionale.

67. Notiamo che i paesi BRICS hanno un’esperienza e un potenziale significativi nel campo della medicina nucleare e della radiofarmaceutica. Accogliamo con favore la decisione di istituire un Gruppo di Lavoro BRICS sulla Medicina Nucleare per espandere la cooperazione in questo settore.

68. Accogliamo con favore il fatto che il Sudafrica ospiterà le riunioni del Comitato Direttivo per la Scienza, la Tecnologia e l’Innovazione (STI) dei BRICS per tutto il 2023 come principale meccanismo di coordinamento per gestire e garantire il successo delle attività STI dei BRICS. Chiediamo al Comitato Direttivo di effettuare una revisione strategica delle aree di focus tematico e del quadro organizzativo del Gruppo di Lavoro STI dei BRICS al fine di garantire un migliore allineamento, ove opportuno, con le attuali priorità politiche del BRICS. Lodiamo il Sudafrica per aver ospitato l’8° Forum dei Giovani Scienziati dei BRICS e l’organizzazione concomitante del 6° Premio BRICS per Giovani Innovatori. Apprezziamo il successo del Programma Quadro STI dei BRICS nel continuare a connettere gli scienziati attraverso il finanziamento di un impressionante portafoglio di progetti di ricerca tra i Paesi BRICS. Riconosciamo gli sforzi del Segretariato del Programma Quadro STI dei BRICS nel facilitare una discussione per lanciare nel 2024 una Call for Proposals per i Progetti Emblematici STI dei BRICS. Riconosciamo i progressi compiuti nell’attuazione del Piano d’Azione BRICS per la Cooperazione nell’Innovazione (2021-24). In tal senso, incoraggiamo ad adottare ulteriori misure su iniziative come il BRICS Techtransfer (i Centri BRICS per il Trasferimento Tecnologico) e il network iBRICS (la rete BRICS dedicata all’innovazione). Accogliamo inoltre con favore ulteriori azioni da intraprendere, in particolare da parte del Gruppo di Lavoro BRICS STIEP (Imprenditoria nell’ambito della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione), nei settori dell’innovazione e dell’imprenditoria, ad esempio attraverso il sostegno al BRICS Incubation Training and Network, al BRICS Technology Transfer Training Program e al BRICS Startup Forum.

69. Ci congratuliamo con le nostre agenzie spaziali per aver implementato con successo l’accordo BRICS RSSC mediante lo scambio di campioni di dati della Costellazione Satellitare BRICS; la realizzazione del 1° Forum delle Applicazioni BRICS RSSC a novembre 2022; la convocazione del 2° incontro del Comitato Congiunto di Cooperazione Spaziale BRICS a luglio 2023 e per continuare a implementare con successo i Progetti Pilota della Costellazione BRICS. Incoraggiamo le agenzie spaziali dei BRICS a continuare a potenziare il livello di cooperazione nella condivisione e nelle applicazioni dei dati dei satelliti per il rilevamento remoto, al fine di fornire supporto di dati per lo sviluppo economico e sociale dei Paesi BRICS.

70. Pur sottolineando il ruolo fondamentale dell’accesso all’energia nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e rilevando i rischi delineati per la sicurezza energetica, evidenziamo la necessità di un’ulteriore cooperazione tra i Paesi BRICS, che sono importanti produttori e consumatori di prodotti e servizi energetici. Riteniamo che la sicurezza energetica, l’accesso all’energia e le transizioni energetiche siano importanti e debbano essere bilanciate. Accogliamo con favore il potenziamento della cooperazione e l’aumento degli investimenti nelle catene di approvvigionamento per le transizioni energetiche e riconosciamo la necessità di partecipare pienamente alla catena del valore globale dell’energia pulita. Ci impegniamo inoltre a aumentare la resilienza dei sistemi energetici, compresa l’infrastruttura energetica critica, promuovendo la ricerca e l’innovazione nella scienza e tecnologia dell’energia. Abbiamo l’intenzione di affrontare le sfide della sicurezza energetica incentivando i flussi di investimenti energetici. Condividiamo una visione comune, tenendo conto delle priorità e delle circostanze nazionali, sull’uso efficiente di tutte le fonti di energia, vale a dire: energia rinnovabile, compresi biocarburanti, idroelettrico, combustibili fossili, energia nucleare e idrogeno prodotto sulla base di tecnologie e processi a zero e basse emissioni, che sono cruciali per una transizione equa verso sistemi energetici più flessibili, resilienti e sostenibili. Riconosciamo il ruolo dei combustibili fossili nel sostenere la sicurezza energetica e la transizione energetica. Chiediamo la collaborazione tra i Paesi BRICS sulla neutralità tecnologica e sollecitiamo inoltre l’adozione di norme e regole comuni, efficaci, chiare, e trasparenti per la valutazione delle emissioni, l’elaborazione di tassonomie compatibili dei progetti sostenibili e la contabilizzazione delle unità di carbonio. Accogliamo con favore la ricerca congiunta e la cooperazione tecnica all’interno della Piattaforma di Cooperazione nella Ricerca Energetica dei BRICS e ci complimentiamo per la realizzazione del Vertice Giovani sull’Energia dei BRICS e altre attività correlate.

71. Rimaniamo impegnati nel rafforzare la cooperazione dei BRICS in materia di popolazione, poiché le dinamiche del cambiamento nella struttura per età della popolazione pongono sfide e opportunità, in particolare per quanto riguarda i diritti delle donne, lo sviluppo dei giovani, i diritti delle persone con disabilità, l’occupazione e il futuro del lavoro, l’urbanizzazione, la migrazione e l’invecchiamento.

72. Ribadiamo l’importanza della cooperazione dei BRICS nel campo della gestione delle catastrofi. Sottolineiamo l’importanza delle misure di riduzione del rischio di catastrofi per la costruzione di comunità resilienti, lo scambio di informazioni sulle migliori pratiche, l’adozione di iniziative di adattamento ai cambiamenti climatici e l’integrazione dei sistemi di conoscenza indigeni e il miglioramento degli investimenti nei sistemi di allarme precoce e nell’infrastruttura resiliente alle catastrofi. Sottolineiamo inoltre la necessità di un’approccio olistico all’inclusione nella riduzione del rischio di catastrofi mediante l’integrazione della riduzione del rischio di catastrofi nella pianificazione governativa e comunitaria. Incoraggiamo l’espansione della cooperazione intra-BRICS attraverso attività congiunte per potenziare le capacità dei sistemi di emergenza nazionali.

73. Concordiamo sull’importanza attribuita dal Sudafrica in qualità di Presidente dei BRICS alla trasformazione dell’istruzione e dello sviluppo delle competenze per il futuro. Sosteniamo il principio di facilitare il riconoscimento reciproco delle qualifiche accademiche tra i Paesi BRICS al fine di garantire la mobilità di professionisti qualificati, docenti e studenti, nonché il riconoscimento delle qualifiche ottenute nei rispettivi Paesi, a condizione del rispetto delle leggi nazionali applicabili. Accogliamo con favore le proposte concrete formulate durante il 10° Incontro dei Ministri dell’Istruzione dei BRICS, incentrate su aree critiche dell’istruzione e della formazione come lo sviluppo dell’imprenditorialità, le competenze per il mondo in evoluzione, i giovani fuori dalla scuola, i cambiamenti climatici, l’intelligence del mercato del lavoro, lo sviluppo della prima infanzia e la classifica globale delle università. Apprezziamo i progressi compiuti nella cooperazione nell’ambito dell’Istruzione e della Formazione Professionale e Tecnica (TVET), in particolare l’operatività dell’Alleanza di Cooperazione BRICS TVET che si concentra sul rafforzamento della comunicazione e del dialogo e sulla tempestiva finalizzazione della Carta dell’Alleanza di Cooperazione BRICS TVET, promuovendo così una cooperazione sostanziale nel settore della TVET e l’integrazione della TVET con l’industria.

74. Ci impegniamo a rafforzare gli scambi di competenze e la cooperazione tra i Paesi BRICS. Sosteniamo la trasformazione digitale nell’ambito dell’Istruzione e della Formazione Professionale e Tecnica (TVET), poiché ciascun Paese BRICS è impegnato a livello nazionale per garantire l’accessibilità e l’equità dell’istruzione e promuovere lo sviluppo di un’istruzione di qualità. Concordiamo di esplorare opportunità per meccanismi di cooperazione nell’ambito dell’istruzione digitale dei BRICS, tenere dialoghi sulle politiche dell’istruzione digitale, condividere risorse educative digitali, sviluppare sistemi di istruzione intelligente e promuovere congiuntamente la trasformazione digitale dell’istruzione nei Paesi BRICS e lo sviluppo di un’istruzione sostenibile attraverso il potenziamento della cooperazione all’interno della BRICS Network University e di altre iniziative istituzione-istituzione in questo settore, compresa la BRICS University League. Accogliamo con favore la considerazione del Consiglio di Governo Internazionale della BRICS Network University di espandere la membrianza della BRICS Network University per includere più università dei Paesi BRICS. Sottolineiamo l’importanza della condivisione delle migliori pratiche per l’espansione dell’accesso a un’assistenza e un’istruzione per l’infanzia completa per garantire un migliore inizio nella vita dei bambini nei Paesi BRICS. Accogliamo con favore la decisione di agevolare gli scambi tra i Paesi BRICS per dotare gli apprendisti delle competenze adatte al futuro attraverso molteplici percorsi di apprendimento.

Rafforzamento degli Scambi Interpersonali

75. Riaffermiamo l’importanza degli scambi tra persone dei BRICS nel potenziare la reciproca comprensione, l’amicizia e la cooperazione. Apprezziamo i progressi compiuti durante la Presidenza del Sudafrica nel 2023, compresi quelli nei settori dei media, della cultura, dell’istruzione, dello sport, delle arti, della gioventù, della società civile e degli scambi accademici, e riconosciamo che gli scambi tra persone svolgono un ruolo essenziale nell’arricchire le nostre società e sviluppare le nostre economie.

76. Riconosciamo che la gioventù rappresenta una forza trainante per accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. La leadership dei giovani è fondamentale per accelerare una transizione equa basata sui principi della solidarietà intergenerazionale, della cooperazione internazionale, dell’amicizia e della trasformazione sociale. Deve essere coltivata una cultura imprenditoriale e di innovazione per lo sviluppo sostenibile dei giovani. Ribadiamo l’importanza del Summit Giovanile dei BRICS come forum per un coinvolgimento significativo sulle questioni giovanili e riconosciamo il suo valore come struttura di coordinamento per il coinvolgimento dei giovani nei BRICS. Accogliamo con favore il completamento del Quadro del Consiglio Giovanile dei BRICS.

77. Lodiamo la riuscita organizzazione del Forum Economico dei BRICS. In occasione del suo 10° anniversario, accogliamo con favore l’autoriflessione del Consiglio Economico dei BRICS, con particolare attenzione ai traguardi raggiunti e agli ambiti di miglioramento. Accogliamo inoltre con favore l’intenzione del Consiglio Economico dei BRICS di monitorare i flussi commerciali intra-BRICS, identificare le aree in cui le performance commerciali non hanno soddisfatto le aspettative e raccomandare soluzioni.

78. Riconosciamo il ruolo fondamentale delle donne nello sviluppo economico e lodiamo la BRICS Women’s Business Alliance. Siamo consapevoli che l’imprenditorialità inclusiva e l’accesso al finanziamento per le donne faciliteranno la loro partecipazione a iniziative imprenditoriali, all’innovazione e all’economia digitale. Accogliamo con favore le iniziative volte a potenziare la produttività agricola e l’accesso a terre, tecnologia e mercati per le donne agricoltrici.

79. In occasione del suo 15° anniversario, riconosciamo il valore del Forum Accademico dei BRICS come piattaforma per deliberazioni e discussioni condotte dai principali accademici dei BRICS sulle sfide che ci troviamo ad affrontare oggi. Il Consiglio dei Think Tank dei BRICS celebra inoltre 10 anni di rafforzamento della cooperazione nella ricerca e nello sviluppo delle capacità tra le comunità accademiche dei paesi BRICS.

80. Il dialogo tra i partiti politici dei Paesi BRICS svolge un ruolo essenziale nella costruzione del consenso e nel rafforzamento della cooperazione. Prendiamo atto del successo nell’organizzazione del Dialogo tra i Partiti Politici dei BRICS nel luglio 2023 e accogliamo con favore l’invito agli altri Paesi BRICS a ospitare eventi simili in futuro.

81. Riaffermiamo i nostri impegni nell’ambito di tutti gli strumenti e gli accordi firmati e adottati dai Governi degli Stati BRICS sulla Cooperazione nel Campo della Cultura e ci impegniamo ad attuare con urgenza il Piano d’Azione (2022-2026) attraverso il Gruppo di Lavoro BRICS sulla Cultura.

82. Ci impegniamo a garantire l’integrazione della cultura nelle nostre politiche nazionali di sviluppo, come motore e facilitatore per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. Riaffermiamo inoltre il nostro impegno a promuovere la cultura e l’economia creativa come bene pubblico globale, come stabilito nella Conferenza Mondiale sulla Cultura e lo Sviluppo Sostenibile, MONDIACULT22.

83. Concordiamo nel sostenere la protezione, la preservazione, il ripristino e la promozione del nostro patrimonio culturale, includendo sia il patrimonio tangibile che quello intangibile. Ci impegniamo a intraprendere azioni decise per combattere il traffico illecito dei nostri beni culturali e a promuovere il dialogo tra gli attori della cultura e del patrimonio, impegnandoci a favorire la digitalizzazione dei settori della cultura e della creatività attraverso la ricerca di soluzioni tecnologicamente innovative e la promozione di politiche che trasformino i modi in cui i contenuti culturali sono prodotti, diffusi e accessibili. Riaffermiamo il nostro impegno a sostenere la partecipazione di imprese culturali, musei e istituzioni nelle esposizioni e nei festival internazionali ospitati dai Paesi BRICS ed a estendere assistenza reciproca nell’organizzazione di tali eventi.

84. Accogliamo con favore l’istituzione di un Gruppo di Lavoro Congiunto per lo Sport con l’obiettivo di sviluppare un Quadro di Cooperazione Sportiva dei BRICS, durante la Presidenza del Sudafrica nel 2023. Attendiamo con interesse lo svolgimento con successo dei Giochi BRICS nell’ottobre 2023 in Sudafrica. Ci impegniamo a fornire il necessario supporto ai Paesi BRICS per partecipare alle competizioni sportive internazionali e agli incontri svolti nei rispettivi paesi, nel rispetto delle regole pertinenti.

85. Sottolineiamo che tutti i paesi BRICS hanno una ricca cultura sportiva tradizionale e concordano di sostenersi a vicenda nella promozione degli sport tradizionali e indigeni tra i Paesi BRICS e in tutto il mondo. Incoraggiamo le nostre organizzazioni sportive a svolgere varie attività di scambio sia online che offline.

86. Lodiamo i progressi compiuti dai Paesi BRICS nel promuovere la resilienza urbana anche attraverso il Forum BRICS sull’Urbanizzazione, e apprezziamo l’impegno a rafforzare ulteriormente la collaborazione inclusiva tra governo e società a tutti i livelli, in tutti i Paesi BRICS, nell’attuazione dell’Agenda 2030 e nella promozione della localizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Sviluppo Istituzionale

87. Ribadiamo l’importanza di rafforzare ulteriormente la solidarietà e la cooperazione dei BRICS sulla base dei nostri interessi reciproci e delle priorità chiave, per rafforzare ulteriormente il nostro
partenariato strategico.

88. Rileviamo con soddisfazione i progressi compiuti nello sviluppo istituzionale dei BRICS e sottolineiamo che la cooperazione dei BRICS deve abbracciare i cambiamenti e tenersi al passo con i tempi. Continueremo a stabilire chiare priorità nella nostra cooperazione su vasta scala, sulla base del consenso, e renderemo il nostro partenariato strategico più efficiente, pratico e orientato ai risultati. Incarichiamo i nostri Sherpa di continuare le discussioni in modo regolare sullo sviluppo istituzionale dei BRICS, compresa la consolidazione della cooperazione.

89. Accogliamo con favore la partecipazione, su invito del Sudafrica nella sua veste di Presidente dei BRICS, di altri Paesi in Via di Sviluppo a Economia Emergente (EMDCs) in qualità di “Amici dei BRICS” durante le riunioni dei BRICS al di sotto del livello del Vertice, nonché nel Dialogo BRICS-Africa Outreach e nel Dialogo BRICS Plus durante il XV Vertice dei BRICS a Johannesburg nel 2023.

90. Apprezziamo l’interesse considerevole manifestato dai paesi del Sud del mondo per l’adesione ai BRICS. Fedeli allo Spirito dei BRICS e all’impegno verso un multilateralismo inclusivo, i Paesi BRICS hanno raggiunto un consenso sui principi guida, gli standard, i criteri e le procedure del processo di espansione dei BRICS.

91. Abbiamo deciso di invitare la Repubblica Argentina, la Repubblica Araba d’Egitto, la Repubblica Federale Democratica d’Etiopia, la Repubblica Islamica dell’Iran, il Regno dell’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti a diventare membri a pieno titolo dei BRICS dal 1° gennaio 2024 .

92. Abbiamo anche incaricato i nostri Ministri degli Esteri di sviluppare ulteriormente il modello dei paesi partner dei BRICS e un elenco di paesi partner potenziali e di presentare una relazione al prossimo Vertice.

93. Brasile, Russia, India e Cina lodano la presidenza BRICS del Sudafrica nel 2023 ed esprimono la loro gratitudine al governo e al popolo sudafricano per aver organizzato il XV vertice BRICS.

94. Brasile, India, Cina e Sud Africa estendono il loro pieno sostegno alla Russia per la sua presidenza BRICS nel 2024 e per lo svolgimento del XVI vertice BRICS nella città di Kazan, in Russia.

Testo ufficiale: XV BRICS Summit – Johannesburg II Declaration – 24 August 2023

Traduzione di Massimo A. Cascone per ComedonChisciotte.org

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