COME TI INSCENO UN ATTACCO DI BIOTERRORISMO

DI JON RAPPOPORT.com

“Il dr. Hognose Detrick del Biological Warfare Group statunitense entrò in una sala riunioni, dove era seduto un gruppo piuttosto corposo di membri dell’Esercito, di CIA, di NSA e del HS. E disse: “Allora, da quel che ho capito, voi ragazzi avete intenzione di mettere in scena un piccolo spettacolino di bioterrorismo domestico, per rendere meno irrequieti i vostri connazionali. Bene, la prima cosa che dovete sapere è che i germi non obbediscono agli ordini. Dimenticate tutte quelle assurdità fantascientifiche che conoscete. E’ un bel casino. Potreste provocare un bel disastro. Potrei dirvi come farlo funzionare, ma rinunciate fin da ora a tutti i vostri sogni di fantasie high-tech.” (The Underground, JonRappoport)

Ci sono scenari futuri che, poco prima che si verifichino, possono essere fermati, o perlomeno analizzati correttamente al momento che si verificano.

Un evento di bioterrorismo organizzato è uno di questi.

Il fatto principale è: non importa di che tipo di germi si tratti o da dove provengano, il loro deliberato rilascio non garantisce risultati prevedibili. Assolutamente no.

Adesempio, le persone con sistemi immunitari di diverso livello di forza, reagiranno in modo differente.

Gli autori dell’evento potrebbero scoprire che solo il 2% della popolazione esposta si ammalerà o morirà.

Ma bisogna conoscere anche un’altra strategia:

UTILIZZO DEI GERMI COME COPERTURA DI AGENTI CHIMICI TOSSICI

In altre parole, non vi è alcun attacco di germi. Lo chiamano attacco di germi, ma è solo una bugia. I criminali interpellano poi i ricercatori dell’area interessata, i quali poi dichiarano di aver isolato un germe che è causa di malattia e morte. Ma è una farsa. Quello che è accaduto realmente è stata la diffusione di un prodotto chimico tossico che non può essere rilevato, a meno che non lo si stia cercando in modo specifico.

La sostanza chimica ha effetti gravi, mortali e prevedibili per una settimana o due. Poi si disperde, perde potenza e finisce l’ “epidemia”.

In una cittadina, una comunità piuttosto isolata, inizia a girare voce che alcune persone improvvisamente si siano ammalate e siano moribonde. Arrivano quelli del Controllo Malattie e l’Esercito a delimitare la zona e mettono in quarantena la comunità. Nella fase iniziale, viene fatto un annuncio perentorio che si tratta di un atto di guerra biologica.

I principali mezzi di stampa sono ammessi sul perimetro della zona isolata. Piazzano le loro unità mobili e iniziano a trasmettere i loro servizi in tempo reale dalla ‘scena del crimine’.

Inizia il martellamento mediatico nell’intera nazioni, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La gente all’interno della zona isolata continua ad ammalarsi e a morire.

Le reti televisive riportano che medici eroici stanno prendendo campioni di sangue, che saranno poi analizzati per trovare e isolare il germe causa dell’epidemia”. Il Ministero della Difesa continua a confermare che si tratta, certamente, di un atto di guerra biologica.

Continuano a susseguirsi storie di varia umanità dalla cittadina colpita. Questa famiglia ha perso tre dei suoi membri, quell’altra ha perso tutti i suoi membri. Tragedie, orrore e l’attesa risposta empatica da parte della ‘comunità mondiale’.

Una soap opera, tranne il fatto che qui muore gente vera.

Il settore medico promuove la paura del germe in questione.

Tutti gli enti di controllo interessanti ottengono la loro fetta di torta del ‘terrore’.

Infine, i medici annunciano di aver finalmente isolato il germe responsabile dei decessi in quella cittadina; e i ricercatori si affrettano a sviluppare un vaccino (che producono a tempo di record…)

IMPOSSIBILE CONOSCERE LA VERITÀ SUI VACCINI (AD)

Ora, dopo questi fatti, tutti e ovunque devono essere vaccinati. Non c’è scelta. O lo fai o ti mettono in quarantena o in prigione.

Nel quadro di questa situazione di vera e propria legge marziale, gli eroi sono i dottori. I dottori e l’esercito. E anche il governo; e persino i mezzi d’informazione.

Poi, dopo qualche settimana, quando è ormai svanita la carica tossica dell’agente chimico segreto, tutto finisce.

Se ci pensiamo, questo scenario non è che una rozza approssimazione di quello che accade oggi ogni giorno, in tutto il mondo, negli studi medici. I medici prescrivono dei farmaci, i cui effetti collaterali possono più dannosi di quelli che i germi potrebbero (o non potrebbero) causare ai pazienti di quelle malattie.

In altre parole, ogni giorno, da qualche parte nel mondo, potrebbe verificarsi un attacco di guerra chimica.

Leggiamo ad esempio la dottoressa Barbara Starfield (Johns Hopkins School of Public Health), il 26 Luglio del 2000 sul Journal of the American Medical Association, La sanità statunitense è davvero la migliore del mondo?. Ogni anno in America 106,000 persone muoiono a causa di farmaci approvati dalla FDA. Vuol dire un milione di persone ogni dieci anni. (Cliccate qui per ulteriori informazioni). Oppure cercate su Google “FDA – Perchè bisogna conoscere gli effetti indesiderati dei farmaci.” La FDA ammette che ogni anno in America 100.000 persone muoiono a causa di effetti indesiderati di farmaci. (Cliccare qui per andare direttamente alla pagina della FDA in questione).

Subito dopo un attacco di bioterrorismo ‘inscenato’, si applicano delle nuove leggi. Lo Stato dà un giro di vite alle libertà fondamentali degli individui, si pongono limitazioni a viaggi e spostamenti, si considerano altamente illegali le critiche alle autorità pubbliche sono considerate altamente illegali e si applicano nuovi limiti alle libertà di riunioni, associazioni e manifestazioni.

“I cittadini sono chiamati a collaborare. Siamo tutti insieme in questa cosa”

Si accelera quindi nel Congresso l’iter di approvazione di una nuova legge federale – con firma del Presidente – che autorizza il Centro per il Controllo Malattie (CDC) ad imporre vaccini a bambini e adulti.

Tutto questo si fonda su una bugia, nello stesso modo in cui la teoria della malattia del comparto medico si fonda su una bugia: il principale fattore che determina la salute o la malattia di un individuo è la forza del suo sistema immunitario, e non dei germi sottovuoto.

Ci sono persone che alimentano intenzionalmente la paura per i germi. Ad ogni nuovo germe eccoli lì pronti a strombazzare che quello causerà la fine del mondo sull’intero pianeta. E lanciano l’allarme proprio quando i ricercatori dichiarano che si tratta di un germe mutato che ha fatto il ‘salto’ dal genere animale a quello umano.

“Eccolo lì! Siamo spacciati!”

Tuttavia, se andiamo ad osservare dei casi reali confermati di morte causati da recenti epidemie, come il West Nile, la SARS, l’influenza aviaria (H5N1), l’influenza suina (H1N1) e ora la MERS, il numero dei morti è estremamente basso rispetto, ad esempio, al numero dei decessi globali causati dalle normali influenze stagionali, che nessuno mai definisce pandemie.

Bisogna dire anche che l’influenza stagionale in America provoca molti meno casi di decesso di quanto si dica. Come ho detto in precedenza, il CDC considera in modo unificato i dati statistici relativi alla polmonite e alle influenze. Quando si vanno ad analizzare i numeri per ciascuna malattia, le morti causate dalle influenze è davvero irrisorio.

Se qualche criminale politico volesse inscenare da dietro le quinte un evento di bioterrorismo, sceglierebbe sicuramente un agente chimico tossico e non un germe, e approfitterebbe delle conseguenze dell’evento per poter limitare su vasta scala le libertà individuali.

Intendiamoci: i ricercatori, dietro le porte sigillate dei loro laboratori, possono dichiarare con incredibile facilità di aver isolato un germe che causa un focolaio. Quasi nessuno oserebbe contestare questa loro affermazione.

Fu questo, ad esempio, il caso del 2003 dell’ ‘epidemia’ di SARS (vero e proprio bidone), quando dieci laboratori dell’OMS, isolati dai mezzi d’informazione, in contatto tra loro attraverso un circuito chiuso, annunciarono di aver finalmente individuato un coronavirus, il germe ‘colpevole’.

Più tardi, in Canada, un microbiologo dell’OMS, Frank Plummer, sciolse la riserva e confidò ai giornalisti di essere alquanto perplesso per il fatto che sempre meno pazienti con la SARS avevano il coronavirus. Era come confessare che l’intero sforzo di ricerca era stato un fallimento e una farsa, ma dopo un giorno o poco più dalla prima affermazione, la stampa tacque.

La SARS è stata una farsa priva di senso. I pazienti ai quali era stata diagnosticata avevano un’ordinaria influenza stagionale o un insieme di sintomi che potevano derivare da cause diverse.

Ma lo sforzo di propaganda ebbe un successo incredibile. Le persone nel mondo erano spaventate e questa paura le indusse a sentire sempre più il bisogno di farsi vaccinare.

Diversi anni fa, parlai con un biologo dello scenario di bio terrorismo che ho illustrato sopra. Fu questo il suo commento: “Pensa che uno scienziato o ricercatore convenzionale o ‘di regime’ oserebbe mai andare in quella città messa in isolamento a controllare tutta l’area in cerca di una sostanza chimica tossica? Sarebbe immediatamente preso di mira, esiliato e screditato nel giro di un minuto. Le autorità lo chiamerebbero ‘pazzo’. E tutto questo se è fortunato.”

Oggi la ‘scienza’ va così. Un ricercatore può scoprire quello che vuole, basta che sia ‘approvato’. Altrimenti trova le porte chiuse.

Dopo 30 anni di servizi e rapporti su gravi frodi scientifiche, posso dirvi con sicurezza che la maggior parte degli scienziati conoscono bene, e senza ricevere istruzioni dall’alto, i confini del loro ‘territorio consentito’. Riescono a fiutare il pericolo per la loro carriera da un miglio di distanza…

OGM? Roundup? Altri pesticidi tossici? Cambiamento climatico? Vaccini? Farmaci? Test medici diagnostici? Reale inquinamento ambientale? Mercurio? Sostanze chimiche negli alimenti? Radiazioni? Centrali elettriche nucleari? Fracking? Fluoruri? Su queste e su tutta una serie di altre questioni, il governo è coinvolto in prima persona come forza dominante e regolatrice. E ci sono eserciti di scienziati compiacenti pronti a svolgere i compiti preferiti dal governo (e dalle grandi aziende). Questi scienziati conoscono le risposte ancora prima che gli siano poste le domande.

Nel frattempo, scorrono i fiumi di propaganda che esaltano le glorie della scienza.

E’ una situazione da sogno, per corrotti allo stadio terminale.

Un gran numero di scienziati, che di fatto non partecipano alle ricerche fraudolente, restano in disparte e lasciano che tutto accada, senza dire nulla, anche se la scritta sui muri è a caratteri cubitali…

Nel 1988, mentre scrivevo il mio primo libro, AIDS INC., intervistai un virologo molto considerato di un’università statunitense. Avevo detto in alcune occasioni che molti biologi molecolari stavano sfidando l’ipotesi della causa HIV dell’AIDS. Il virologo mi disse che lui e alcuni suoi colleghi erano a conoscenza di “un problema serio” riguardo alle prove dell’ipotesi, ma finirono con il… lasciar perdere: era una questione troppo politica, mi disse.

Beh, sì, è cosi, gran parte della scienza difatti risulta essere politica.

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Imparare ad abbassare la testa e lasciare che le cose vadano avanti da sole non fa certo parte di un dottorato di ricerca. Ma non appena fuori dell’università, i ricercatori entrano in un tipo di formazione ben diverso. E il tema principale è: preferisci fare carriera o vivere in mezzo al nulla in esilio?

Accade quindi che costruire un ampio consenso scientifico fondandolo sulla sabbia è un lavoro piuttosto semplice. Ci vuole tempo e denaro; ed è un lavoro che non richiede molto acume.

Basta fare agli scienziati dei segnali chiari: certezza del lavoro; status; avanzamento; promozione; compensi; prestigio; reputazione; pensione; esposizione; censura; screditamento; esilio; isolamento.

Capiscono subito cosa s’intende.

Jon Rappoport è autore di tre raccolte esplosive – LA MATRICE RIVELATA – USCITA DALLA MATRICE – IL POTERE FUORI DELLA MATRICE, Jon è stato candidato al Congresso nel 29° Distretto della California. E’ consulente per clienti privati, attività che gli permette di sviluppare le sue personali doti creative. Nominato per un Pulitzer Prize, è stato giornalista di inchieste per trent’anni, ha scritto articoli di politica, medicina e sanità per CBS Healthwatch, LA Weekly, Spin Magazine, Stern, ed altri giornali e riviste americane ed europee. Jon ha tenuto diverse lezioni e seminari di politica internazionale, sanità, logica e potere creativo in tutto il mondo.

Fonte: www.activistpost.com

Link: http://www.activistpost.com/2015/12/the-basics-of-a-staged-bioterror-event.html

21.12.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

9 Commenti
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GioCo
GioCo
16 Gennaio 2016 2:31

LO STRANO SUPERPOTERE DI CHI E’ RISPARMIATO DAL CAVALIERE DELLA DISTRUZIONE Di fronte ciò che ci appare come una ingiustizia grave e profonda contro l’umanità intera, di solito abbiamo solo due reazioni: rimanere scioccati o rimanere indifferenti.Nel primo caso la reazione emotiva è di panico, almeno nei primi attimi non riusciamo a "prendere le misure" dell’accaduto ma siamo già nel tunnel mentale per arrivare all’indignazione che poi avrà bisogno di un colpevole, un capro espiatorio.Nel secondo caso rinunciamo in partenza alla indignazione, perché accettiamo la versione che tende alla banalizzazione. Il male è banale, è "normalità abitudinaria", come già ci avvisava Hannah Arendt.Non bisogna essere pazzi o degenerati per forza per conannare ad una morte orrenda milioni di innocenti, siano essi donne, infermi, vecchi o neonati. Basta l’indifferenza burocratica della "normalità" istituita del "tutto fanno così", che si basa su risposte accettate acriticamente. Ora, perché c’è stata indignazione per la guerra del Vietnam e non per queste di Iraq, Afganistan, solo per citarne due -a caso-? Non manca di certo la possibilità di sapere queste guerre ingiuste o smettere di credere siano fatte per esportare la ridicola "democrazia", imposta con le bombe.Quello che però sconcerta è che se un portavoce… Leggi tutto »

Holodoc
Holodoc
16 Gennaio 2016 7:38
l’autore del’articolo ha accennato all’AIDS.
Esisitono ricercatori, ovviamente ignorati dai media, che contestano l’ipotesi che l’AIDS sia una epidemia causata da un virus… anzi, che contestano si tratti di una epidemia!
La truffa dell’AIDS: la verità del prof. Marco Ruggiero. (link: https://youtu.be/2Kvn0MNLf8E)
Il reportage da cui è tratta l’intervista di cui sopra:
HIV INFORMA: " La Scienza del Panico " – Quello che non ti hanno detto sull’aids… (link: https://youtu.be/0fu-qy4X-WI)
"Welcome to the real world"
giannis
giannis
16 Gennaio 2016 9:04

e incredibile che con  40 anni di televisione come si possa prendere in giro miliardi di persone (  virus , religione , salute , verita’ sulle guerre ,  11/9/2001, civilta’ antiche , come funzionano i soldi , la finanza , le  banche ecc…..  ) lo si puo’ fare se la gente vive nella paura

Capra
Capra
16 Gennaio 2016 12:23

Se alla improvviso questo pensiero unico si disgregasse in miliardi di piccoli pensieri critici, ed ogni uomo e donna smettesse di credere all impossibilità di alcuni fatti, saremmo in grado di reggere l’impatto? 

Temo sarebbe peggio dello stato attuale
natascia
natascia
16 Gennaio 2016 16:15

Pensala altrove.L’altrove rende possibile l’impossibile. Dividere un  problema in due aiuta forse risolve.

Mattanza
Mattanza
16 Gennaio 2016 18:59

Posso confermare quanto scritto da Holodoc anzi ribadire che questi ricercatori dissidenti sono esperti di prim’ordine (anche Nobels) e molti è oltre 25 anni che ignorati dai media cercano di diffondere la scomoda e agghiacciante verità:

HIV o non esiste o è innocuo.

Io sono un caso emblematico, non sono solo HIV+, ma secondo la "medicina ufficiale" in AIDS da anni (5-6 anni), secondo loro (CD4 sotto 200/ml, invalido al 100%), ma sto benissimo, se fossi immunodeficiente cronico avrei dovuto ammalarmi già da anni…Ovviamente NON HO MAI PRESO farmaci antiretrovirali, e sono tipo di pensiero, quindi una forte convinzione basata sulla logica e razionalità (studiando la tematica) mi ha permesso di tener a bada i sentimenti di paura derivanti dal dubbio che qualsiasi persona assennata sempre porta con se….Poi ormai son passati anni, ne ho viste di tutti i colori e ora ho la certezza (99.9% Approx.)

Se siete o qualche vostro caro è positivo HIV non fatevi fregare, informatevi studiate e fatevene un idea. Gruppo Face La Truffa dell’AIDS, Libro di Peter Duesberg "HIV il virus inventato".

Mattanza
Mattanza
16 Gennaio 2016 19:00

Posso confermare quanto scritto da Holodoc anzi ribadire che questi ricercatori dissidenti sono esperti di prim’ordine (anche Nobels) e molti è oltre 25 anni che ignorati dai media cercano di diffondere la scomoda e agghiacciante verità:

HIV o non esiste o è innocuo.

Io sono un caso emblematico, non sono solo HIV+, ma secondo la "medicina ufficiale" in AIDS da anni (5-6 anni), secondo loro (CD4 sotto 200/ml, invalido al 100%), ma sto benissimo, se fossi immunodeficiente cronico avrei dovuto ammalarmi già da anni…Ovviamente NON HO MAI PRESO farmaci antiretrovirali, e sono tipo di pensiero, quindi una forte convinzione basata sulla logica e razionalità (studiando la tematica) mi ha permesso di tener a bada i sentimenti di paura derivanti dal dubbio che qualsiasi persona assennata sempre porta con se….Poi ormai son passati anni, ne ho viste di tutti i colori e ora ho la certezza (99.9% Approx.)

Se siete o qualche vostro caro è positivo HIV non fatevi fregare, informatevi studiate e fatevene un idea. Gruppo Face La Truffa dell’AIDS, Libro di Peter Duesberg "HIV il virus inventato".

GioCo
GioCo
16 Gennaio 2016 23:51

Se alla improvviso questo pensiero unico si disgregasse in miliardi di piccoli pensieri critici, ed ogni uomo e donna smettesse di credere all impossibilità di alcuni fatti, saremmo in grado di reggere l’impatto?  Temo sarebbe peggio dello stato attuale @Capra, non abbiamo mai avuto un mondo unipolare, almeno non a memoria -storica- umana. Alcune teorie di pura fantasia (nel senso non supportate da nulla di concreto se non vaghi indizi) parlano di un tempo mitico in cui questa situazione si è già presentata, non cito il caso raccontato da Platone perché è noioso persino ricordarlo.Ma il mito (come la fiaba) ha infiniti piani di lettura e a noi mancano -in sostanza- le chiavi per leggerle. Faccio un esempio: conosci la favola di Pollicino? Non ci trovi niente di strano che il bambino minore di una popolosa prole, l’ultimo arrivato, scaltro per definizione narrativa, usi delle briciole di pane -nel 1600- per tornare a casa? Pollicino è di Charles Perrault (1628-1703) già avvocato al parlamento di Parigi, autore del celebre libro di fiabe Histoires ou contes du temps passé, avec des moralités, noto in seguito come Contes de ma mère l’Oye (it. I racconti di Mamma Oca), raccolta di undici fiabe… Leggi tutto »

Cataldo
Cataldo
18 Gennaio 2016 11:35

P { margin-bottom: 0.21cm; } @ Gioco,  forse OT 😉 Quando si analizzano i passaggi storici recenti, dagli anni 60 ai giorni nostri, è quasi impossibile avere una precisa contestualizzazione degli eventi, si tende sempre a non considerare abbastanza l’enorme cambiamento percettivo che è intercorso. McLhuan alla fine dei 60 aveva individuato correttamente quanto sarebbe accaduto, l’evoluzione dei media avrebbe creato forme di “anestesia” come risposta fisiologica del nostro sistema nervoso, con una alterazione completa del quadro percettivo. Le forme attraverso cui l’alterazione si individua sono molteplici*, alcune sono state ben descritte già da McLhuan stesso, come la perdita di memoria, e la desensibilizzazione. Al tempo in cui queste riflessioni prendevano forma, il salto di stato spazio-temporale, nel settore mediatico, era l’uso della tecnologia satellitare, la rivoluzione digitale ancora non aveva acceso il motore primario, ma già erano all’opera forze potenti. McLhuan non aveva i mezzi ad esempio, per prevedere che accanto al degrado della capacita sincronica del pensiero individuale sarebbe cresciuta a dismisura la capacità di ampliare e gestire la memoria da parte degli enti organizzati di struttura, per di più con economie di scala tali da consentire una concentrazione senza precedenti delle forme di potere sulla realtà. Anche… Leggi tutto »