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CINA: CRESCITA COL TRUCCO

DI NICOLETTA FORCHERI
http://www.stampalibera.com/ e http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/

Intervista a Marco Saba, studioso del Centro Studi Monetari, autore di “Bankenstein”, “O la banca o la vita” e di “Moneta Nostra”, quest’ultimo in attesa di pubblicazione.

In Report di domenica scorsa, sul debito pubblico, il nodo del problema è stato affrontato?

La Gabanelli ha inquadrato il problema dal solito punto di vista e cioè che lo Stato per autofinanziarsi può unicamente aumentare le tasse o emettere nuovo debito nella forma di titoli di stato. E’ il tipico atteggiamento che dimentica che esiste anche l’emissione monetaria. Con il sistema attuale, lo Stato emette titoli del debito poi monetizzati dalle banche. Se lo Stato invece emettesse moneta sovrana com’erano i biglietti di Stato, non solo rimborserebbe il debito pubblico ma dimezzerebbe pure l’inflazione.

Ma dal punto di vista tecnico, gli esperti dicono che se lo Stato emette direttamente moneta, aumenta per l’appunto l’inflazione.

E’ un argomento pretestuoso. Al contrario, con l’emissione diretta di moneta si riduce di metà l’inflazione. Come? Emettendo direttamente moneta, lo Stato non avrebbe bisogno di stampare anche i titoli del debito che scomparendo dalla circolazione, dimezzerebbero effettivamente gli strumenti monetari disponibili. I titoli di stato aumentano infatti la massa monetaria perché sono sempre stati considerati uno strumento super liquido, come i contanti, dal mercato finanziario. E per di più fanno anche guadagnare: sono una rendita parassitaria.

Il meccanismo di produzione monetaria in cambio di titoli del debito pubblico è un trucco per privatizzare gli utili e socializzare le perdite dell’elite che si nasconde dietro ai proprietari delle grandi banche d’affari.

Ma c’è un’altra obiezione, di tipo politico: come può lo Stato emettere moneta visto i vincoli del Trattato di Maastricht e della politica monetaria europea?

Il Trattato UE non prevede in alcuna sua parte che gli Stati membri non possano emettere una moneta diversa dall’euro e a corso libero. Questo è particolarmente evidente nel caso della Gran Bretagna che, pur partecipando alla BCE, emette banconote in sterline.

Quanto ci costa questo giochetto dei titoli di Stato?

Tremonti l’ha detto a Report: dobbiamo emettere 500 miliardi di titoli del debito all’anno, un importo che cresce annualmente, con l’aumentare del debito pubblico, in modo apparentemente inarrestabile (si autoalimenta). Considerando che il costo cash per lo Stato del rinnovo del debito è del 5% del PIL (in contanti), significa che lo Stato deve pagare quest’anno circa 63 miliardi di euro prelevandoli dalle tasche dei cittadini: un vero e proprio pizzo..

Se la soluzione fosse così semplice, perché nessuno ci pensa?

Primo, perché oltre all’eliminazione dell’inflazione, si eliminerebbero anche le rendite dei cosiddetti “rentier”, che sono le cinquanta famiglie che da cento cinquant’anni tengono in scacco il paese. Secondo, perché chi elabora piani in tal senso si ritrova spesso con grossi problemi di salute (vedi Sharon).

Come mai in Cina la crisi non si fa sentire?

Sulla Cina, l’economista Fedele De Novellis dell’università di Genova dice a Report che il paese fa tutti gli investimenti necessari per la ripresa e l’economia del paese. Ma De Novellis non spiega che la Cina può fare questi investimenti senza debito grazie al signoraggio statale percepito sull’emissione monetaria che vale circa il 7% del PIL(2) mentre da noi il signoraggio privato sulle banconote in euro assorbe il 5% del PIL. Con una differenza per le entrate statali del 12% del PIL tra attivo e passivo, che ci condanna al debito e alla perdita costante di competitività rispetto alla Cina. Infatti sia la Banca centrale che le banche principali cinesi sono tutte controllate dallo Stato. Come in Iran, Corea del Nord e Cuba.

Iran, Corea del Nord e Cuba sono considerati paesi canaglia, come mai non la Cina?

Perché la Cina ha le bombe atomiche, gli altri paesi no. Quindi quando uno Stato cerca di dotarsi della bomba atomica, probabilmente è perché vuole la libertà di scegliersi la sua politica monetaria. Il caso italiano invece è una patologia a parte: abbiamo le atomiche ma non abbiamo capito la loro funzione…

Se capisco bene, la questione monetaria influenza i rapporti diplomatici e le scelte geopolitiche?

Si, dobbiamo tener presente che in questo momento stiamo assistendo a uno scontro tettonico tra la piattaforma economico-bancaria occidentale e quella islamica, mentre la Cina sta alla finestra a guardare e probabilmente, sgombrato il campo, nascerà lì il prossimo impero economico-bancario. Da questo punto di vista, i suoi partner naturali saranno Russia e Sud-America.

In cosa consiste lo scontro tettonico?

Ufficialmente è uno scontro religioso tra islam e occidente ma in realtà verte sul mercato monetario e la concezione di far banca. Fondamentalmente, il sistema bancario occidentale si appropria sia del capitale sia degli interessi mentre la banca dell’islam si appropria solo del capitale, poiché gli interessi sono proibiti dalla shari’a. Inoltre un concetto che appare tanto rivoluzionario in Europa come quello di reddito di cittadinanza è già in vigore da anni in alcuni paesi arabi.

Quanto conta il petrodollaro in questo scontro?

Saddam Hussein è stato catturato e ucciso perché aveva iniziato a vendere il petrolio in cambio di euro. In realtà petrodollaro significa l’obbligo di acquistare il petrolio in dollari, in particolare in titoli del debito USA, aumentandone artificialmente la domanda. Il giochetto di produrre titoli in eccesso è stato tirato al massimo e la Cina che sta dando segni di impazienza, con il controllo della sua politica monetaria sta conquistando sfere di influenza in concorrenza con l’Occidente.

Si può riassumere affermando che la tanto vantata competitività della Cina risiede solo in questo?

Si, direi in modo prevalente. In realtà questo è il vero tabù. Infatti, è nell’interesse dell’elite occidentale dire che i cinesi riescono a fare prezzi bassi perché lavorano come schiavi, per non rivelare il trucco cinese dell’emissione monetaria diretta su mandato statale.

Se volessimo fare la stessa cosa che fa la Cina, saremmo in grado di proporre un modello concorrenziale sicuramente migliore perché da noi, almeno in teoria, esiste un controllo democratico dello Stato. Ma sarà difficile, in Italia, con l’élite attuale che presenta un coraggiogramma perfettamente piatto…

Intervista a cura di Nicoletta Forcheri
Fonte: http://www.stampalibera.com/ e http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://www.stampalibera.com/?p=6618
27.10.2009

(1) Moneta Nostra si può scaricare dal sito

http://www.scribd.com/doc/20265666/Moneta-Nostra

(2) Money Demand and the Potential of Seigniorage in China Geneviève BOYREAU-DEBRAY (Banque mondiale)

http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf

Pubblicato da Davide

  • Kiddo

    Debito pubblico alle stelle?? No problem. Come suggerito da Uriel, tra un po’ ce lo ripagheranno i cinesi…. con qualche piccola concessione da parte nostra……:-)

  • sheridan

    Mai lette tante fregnacce economico finaziarie in un colpo solo. Ma dove le andate a pescere queste scemenze??? Dentro le discariche di spazzatura internettiana??? Anche un mezzo imbecille capirebbe che stampare banconote e’ cosa ben diversa dallo stampare titoli su stato. Insomma solita scopiazzata di asinerie, STUDIARE UN PO NO E’????

  • alvit

    Ecco e’ arrivato il tenente sheridan, che sa gia’ tutto lui 🙁

    Spiega allora a noi poveri ignoranti perche Cina e la finanza araba vanno cosi’ bene!

  • sheridan

    I cinesi vanno bene per due motivi, sono la razza col coefficiente di intelligenza piu’ alta del mondo e, sopratutto, perche’ LAVORANO. L’occidente verra’ travolto perche’ nessuno fa piu’ un c….! Facciamo tutti lavori finti che i piu’ rimbambiti scambiano ancora per lavori veri, e, come se non bastasse, vogliamo anche avere la badante e la cameriera. Se non ci svegliamo in fretta finiremo tutti a fare i muratori in Russia e le donne le badanti in Romania nel giro di pochi lustri! Poi ce la prendiamo col signoraggio che e’ la classica fesseria giusta per impegnare un po i fessi in inutili discussioni sul nulla!

  • guru2012

    Scusa tenente, se mi permetto, puoi anche aver ragione a dire che i cinesi hanno voglia di lavorare, ma non c’entra niente con la questione dell’emissione monetaria.
    Inoltre questo elogio del lavoro e dello studio mi sembra un tantino fuori dal tempo. Tanto per discutere del nulla.

  • Boero

    Mah neanch’io ho mai visto cos’ tante cazzate messe insieme in un articolo.
    1”Al contrario, con l’emissione diretta di moneta si riduce di metà l’inflazione. Come? Emettendo direttamente moneta, lo Stato non avrebbe bisogno di stampare anche i titoli del debito che scomparendo dalla circolazione, dimezzerebbero effettivamente gli strumenti monetari disponibili.”
    Forse bisognerebbe ricordare al nostro amico che ”l’emissione diretta” è esattamente quello che sta facendo la fed di Bernanke ”stampando” 1,45 trilioni di dollari,NON MI RISULTA CHE CIO’ DIMEZZI L’INFLAZIONE,ANZI E’ UNO DEI MOTIVI DI FUGA GENERALE DAL DOLLARO.
    In particolare poi se lo stato si finanzia con il debito pubblico non è che ”crea moneta e al tempo stesso titoli di debito per cui se crea solo titoli di debito si dimezza l’inflazione”,semmai SI FA PRESTARE QUEI SOLDI DAI CITTADINI E NON CREA NIENTE.
    L’AUMENTO DEL DEBITO PUBBLICO NON E’ NECESSARIAMENTE UN FENOMENO INFLATTIVO(VEDASI IL CASO DEL GIAPPONE)A MENO CHE PER L’APPUNTO LO STATO STAMPI MONETA PER COMPRARE IL SUO STESSO DEBITO PUBBLICO(come auspicato dall’articolista),COSA CHE CREA INFLAZIONE E UN CROLLO DI VALORE DELLA VALUTA(ciò ovviamente a seconda della quantità di debito monetizzata,se il lotto è piccolo l’impatto inflattivo sarà modesto).
    FACCIO PRESENTE AL ”GURU” CHE LA REPUBBLICA DI WEIMAR ERA ARRIVATA A FINANZIARSI AL 99% CON ”L’EMISSIONE MONETARIA DIRETTA” E SOLO ALL’1% CON LE TASSE E SAPPIAMO TUTTI COME E’ FINITA,ALTROCHE ”INFLAZIONE DIMEZZATA”.
    Sulla Cina poi ovviamente non si poteva esimersi dallo sparare cazzate,quindi provo per l’ennesima volta le ”ragioni del miracolo economico cinese”,è vero che finora il fatto di stampare yuan ha favorito la crescita economia cinese,ma per quale motivo?
    Perchè così si svalutava lo yuan sul mercato e le merci prodotte in Cina e denominate in yuan arrivavano a costare il 50-60% in meno.
    E’ un pò quello che facevamo noi negli anni 70,favorisce le esportazioni,MA CREA INFLAZIONE,PER L’APPUNTO(ricordate la canzone di Celentano svalutation?),e soprattutto DEPRIME LA DOMANDA INTERNA.
    Ovvero il giochino funziona fino a che esiste una moneta forte(il marco nel caso dell’Italia degli anni 70,la il dollaro nel caso della Cina).
    Quando quella moneta smette di essere forte,o quando l’economia importatrice si guasta(anche per causa del dumping monetario dello stato che stampa moneta),il gioco della svalutazione competitiva finisce e difatti l’export crolla brutalmente.
    Il governo cinese riesce però ancora a finanziare la crescita con un’aumento dei prestiti delle banche(pratica importata dall’occidente)e con una sertie di stimoli governativi che una volta finiti lasciano posto a notevoli dubbi sulla continuazione della crescita economica cinese.
    La svalutazione competitiva può anche funzionare per un pò,ma poi tramite l’inflazione,per l’appunto,deprime la domanda interna,vero nodo scorsoio del ”miracolo economico” cinese.

  • stefanodandrea

    Effettivamente, lavoro e studio erano fuori “tema”. Perché dici fuori tempo?
    In ogni caso, anche se fuori tema le affermazioni del tenente sono vere.
    Tempo fa mi capitò di vedere un servizio televisivo in cui veniva intervistato un cinese che, nonostante avesse già aperto tre negozi (a Milano), viveva in un appartamento di 45 metri quadri con moglie e tre figli. Il fenomeno simmetrico nel campo della guerra è il martirio dei kamikaze islamici
    Caro Guru, questa gente non la freghi.
    Il segreto del successo, del benessere, della vittoria è il lavoro; il lavoro duro; il rigore; l’abnegazione; la dedizione; la capacità di sacrificio; la capacità di risparmiare; la pazienza; tutti valori che noi occidentali (me compreso, non sto facendo lezioni morali a nessuno) abbiamo dimenticato. Perciò, sebbene fuori tema, l’intervento del tenente, a mio avviso, era fondatissimo. “Fuori tempo”? Speriamo di no e non c’è ragione di crederlo (qui il tenente è stato irragionevolmente pessimista). Quando la lotta si farà dura, credo che riemergeranno le antiche capacità, che storicamente gli occidentali hanno dimostrato.

  • lino-rossi

    da un lato i fanatici signoraggisti e dall’altro i fanatici anarcocapitalisti.

    con l’avanspettacolo siamo a posto.

  • Tonguessy

    Il lavoro è quella cosa che permette alle elites di starsene in panciolle a Portofino o Cortina, mentre i lavoratori vengono quotidianamente sottratti alle loro famiglie, affetti e interessi per incrementare il PIL (ovvero lorsignori, il capitale etc…). Il gioco è sancito dall’art.1 della nostra costituzione.
    Possiamo enfatizzare il lavoro, fare gli eterni assenti in famiglia e con gli amici, porlo come priorità della nostra esistenza, oppure possiamo vederlo non già come fine ma come mezzo. Di sussistenza, si intende. Farci fregare poco, per fregare a nostra volta quegli abbronzati di Portofino e Cortina. Tentare di ridurre il PIL, l’indice di quanti soldi stiamo versando nelle tasche dei padroni. Mettere nel contempo priorità diverse, come divertirsi e stare con gli amici cosa questa che, guarda caso, è l’occupazione principale delle elites.
    Insomma: una cosa è fare di necessità virtù, altra cosa è elevare l’impegno lavorativo a scopo di vita

  • Jack-Ben

    quoto in toto

    “La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”

    Orwell docet

  • Jack-Ben

    l’avanspettacolo siamo a posto. Siamo a posto qui in Occidente “avanzato”. Per lo spettacolo pirotecnico invece basta sintonizzarsi su Iraq, Afganistan, Pakistan, Sudan eccc.. ecc… Insomma se qualcuno domani mattina si alza e pensa che in questo mondo viviamo in modo “normale” penso propio che qualcosa non vada. Siamo la barzelletta del Cosmo.

  • lino-rossi

    se pensi di risolvere i problemi con le barzellette del signoraggismo e dell’anarcocapitalismo, accomodati pure!
    sei in ottima e divertente compagnia. hai presente lucignolo?

  • stefanodandrea

    Concordo perfettamente. Forse il mio commento si prestava ad essere frainteso.
    Le tue osservazioni sono un argomento in più per sostenere posizioni localiste, che perorino mercati nazionali e soprattutto locali.
    Nella competizione internazionale con nazioni che hanno ancora voglia di lavorare come muli, una volta perduti alcuni vantaggi sotto il profilo tecnologico o delle infrastutture, non possiamo che perdere ed essere costretti a tornare a lavorare come muli.
    Devo dirti, tuttavia, che io le elites, per ragioni di lavoro, ho avuto modo di conoscerle. E possono assicurarti che, per lo più, lavorano come muli. Il fatto che si concedano vacanze e finesettimana costosi non esclude che, durante la settimana lavorativa e nei finesettimana in cui restano in città ,lavorino come muli. Comunque non li invidio (anzi). Era solo una precisazione.

  • guru2012

    Come avrai capito, non sono un esperto di economia, ma credo che sul fatto che il potere di emissione della moneta debba essere “pubblico”, non ci debbano essere dubbi. Se poi mi dici che lo Stato è corrotto e tutto il resto, beh, quello è un altro discorso.
    Sul concetto del “lavoro” per come viene concepito nella nostra società, invece, ci sarebbe da ragionare.
    Non credo che il lavoro sia un valore in sè e comunque, il nostro modello di sviluppo, già oggi, non può garantire lavoro a tutti e allora come la mettiamo?
    Un saluto.

  • Jack-Ben

    ma con tutti questi scienziati che escono dalle università più blasonate del pianeta terra con titoli di studi astronomici e il risultato è quello che vediamo. almeno proviamo con le barzellette almeno fanno buon sangue e non costano nulla …. perchè sai forse qualcuno non se ne accorto ma lo dico solo a te “non siamo messi molto bene”. E poi lo abbiamo capito tutti che “Il lavoro rende liberi”.

  • osva

    @ Caro Boero,

    non essere così ingenuo, cerca di informarti un pò di più. Non mi fraintendere, lo dico con pacatezza e senza voglia di fare sterili polemiche.
    Il punto è proprio quello che dici: -la fed di Bernanke ”stampando” 1,45 trilioni di dollari….- E’ proprio questo il nocciolo del problema. La FED E’ DI BERNANKE, LA FED E’ UNA BANCA PRIVATA, LA BCE E’ UNA BANCA PRIVATA, BANKITALIA E’ UNA BANCA PRIVATA.
    Veramente non sai che il debito pubblico è il debito che contraiamo con queste banche private? Perchè dobbiamo farci stampare questi biglietti da loro, che dobbiamo restituire con gli interessi e dargli i nostri titoli di stato come garanzia? Mentre loro non hanno niente che garantisce il valore dei bilgietti che ci stampano. I BIGLIETTINI COLORATI DIVENTANO VALORE QUANDO NOI, STATO DEBITORE, GLI DIAMO CORSO LEGALE DOPO ESSERCENE INDEBITATI!! E LORO GUADAGNANO SIA LA CIFRA CHE HANNO STAMPATO, PERCHE’ PRIMA NON C’ERA, SIA GLI INTERESSI CHE POI ESIGONO!! Nessun economista dirà mai queste cose, perchè sono troppo semplici e chiare. Il segreto del sistema finanziario è farlo sembrare una cosa complicata e inaccessibile per noi “poveracci”!!!
    MA FINIRA?…….
    http://www.youtube.com/watch?v=_c5gDcc1DV8&feature=player_embedded

  • osva

    @ Caro Boero,

    non essere così ingenuo, cerca di informarti un pò di più. Non mi fraintendere, lo dico con pacatezza e senza voglia di fare sterili polemiche.
    Il punto è proprio quello che dici: -la fed di Bernanke ”stampando” 1,45 trilioni di dollari….- E’ proprio questo il nocciolo del problema. La FED E’ DI BERNANKE, LA FED E’ UNA BANCA PRIVATA, LA BCE E’ UNA BANCA PRIVATA, BANKITALIA E’ UNA BANCA PRIVATA.
    Veramente non sai che il debito pubblico è il debito che contraiamo con queste banche private? Perchè dobbiamo farci stampare questi biglietti da loro, che dobbiamo restituire con gli interessi e dargli i nostri titoli di stato come garanzia? Mentre loro non hanno niente che garantisce il valore dei bilgietti che ci stampano. I BIGLIETTINI COLORATI DIVENTANO VALORE QUANDO NOI, STATO DEBITORE, GLI DIAMO CORSO LEGALE DOPO ESSERCENE INDEBITATI!! E LORO GUADAGNANO SIA LA CIFRA CHE HANNO STAMPATO, PERCHE’ PRIMA NON C’ERA, SIA GLI INTERESSI CHE POI ESIGONO!! Nessun economista dirà mai queste cose, perchè sono troppo semplici e chiare. Il segreto del sistema finanziario è farlo sembrare una cosa complicata e inaccessibile per noi “poveracci”!!!
    MA FINIRA?…….
    http://www.youtube.com/watch?v=_c5gDcc1DV8&

  • lino-rossi

    bankitalia è una banca privata.
    la fed è una banca privata, ma il capo della fed è nominato dal governo.
    la bce è delle banche centrali nazionali gran parte delle quali sono pubbliche.

    la semplicità e la chiarezza non dovrebbero mai cozzare col rigore. se una tesi non fa scopa con la realtà è assai probabile che quella tesi sia errata.

  • Truman

    C’è una frase che non mi torna:
    Il caso italiano invece è una patologia a parte: abbiamo le atomiche ma non abbiamo capito la loro funzione…
    Non mi risulta che abbiamo le atomiche. Caso mai custodiamo sul nostro territorio quelle degli americani, ma sono loro che ne hanno disponibilità.

  • osva

    Esatto. E’ proprio questa la patologia a parte del caso italiano……

  • guru2012

    Sì, ma (lo dico senza ironia) fammi capire dove la tesi in questione non fa scopa.

  • redme

    la soluzione è nel testo………..”Primo, perché oltre all’eliminazione dell’inflazione, si eliminerebbero anche le rendite dei cosiddetti “rentier”, che sono le cinquanta famiglie che da cento cinquant’anni tengono in scacco il paese…”……se finalmente diventassimo ignoranti e facessimo le cose semplici avrebbimo risolto tutto…….:-)

  • lino-rossi

    la tesi che le banche centrali sono TUTTE private.

  • guru2012

    Ok, ma scusa se insisto, privato o pubblico non vuol dire più molto al giorno d’oggi, quando sia l’uno che l’altro sono “governati” da leggi di mercato.
    Quello che mi interessa conoscere, è il tuo punto di vista sulle modalità della creazione della moneta.

  • alvit

    Bene Osva, allora le “fregnacce” non sono poi cosi’ fregnacce 🙂
    Possibile che solo pochi riescano a rendersi conto che la Fed e’ di Bernanke e le altre banche “nazionali” sono anche esse private?
    Le elites che lavorano “duramente” questa si che e’ bella devono avere un alto tasso di incidenti mortali sul lavoro 🙂

  • maumau1

    si ci sono delle imprecisioni ma il discorso di massima è giusto,fattene una ragione sheridan…ed usare il giochetto del rilevare imprecisioni per rigettare tutto l’articolo fa capire,che si cerca di mistificare e disinformare..infatti è come buttare con l’acqua sporca pure il bambino….

    boero
    L’articolo parla di emissione diretta riferendosi all’emissione di moneta
    da parte dello stato…tu la confondi e dici che è quello che sta facendo la fed
    ma cazzo da frequentatore di cdc questo non ti è permesso…
    la fed è una banca privata non è lo stato..
    mi rendo sempre più conto che spiegare anche con dovizia di particolari come stanno le cose non serve a nulla

    Ovvio che ,come dice l’articolista,conviene se emette lo stato,ma non perchè diminuisca l’inflazione ma perchè si può intanto non creare il debito nè gli interessi su di esso e poi quando c’è troppa moneta rispetto al PIL(ossia inflazione)si riduce l’emissione al contrario quando c’è poca moneta rispetto al PIL(deflazione)si aumenta l’emissione..
    la banca centrale invece regola l’emissione della moneta non ai fini di sostenere l’economia ma ai fini dei proprii profitti.

    ..

  • guru2012

    quooooooto.

  • maumau1

    ogni guerra viene finanziata dalle banche centrali(che sono unioni dei vecchi banchieri,ricordo che la FED fu fondata nel 1913 quando si unirono i Morgan,i Rockfeller i Rotschild e guarda caso sono ancora oggi i principali azionisti ossia Jp Morgan,Rockfeller bank tramite l’ Hanover Trust of NY,Rotschild bank of Berlin and London )cosi’ come nel medioevo le banche veneziane e fiorentine…..cosi’ come i Rotschild finanziarono Wellington (corrompendo generali francesi affinche rallentassero la spedizione delle vettovaglie senza le quali si perdevano le guerre) e buona parte delle guerre sostenute dagli stati…
    quindi quando si fa una guerra non solo guadagno i produttori di armi(i uci pacchetti azionari spesso sono in mano alle stesse banche)ma le banche prima di tutto perchè loro emettono moneta e la prestano allo stato che su quello paga interesse…

    vero che tutto questo è in opposizione alle banche islamiche che invece non applicano interesse…
    in antichità neanche i cristiani potevano prestare i soldi,poi a chiesa nega di fatto tutto(il Vaticano è un paradiso discale non dimentichiamoci dello IOR talmente protetto che però non compare nell’elenco dei paradisi fiscali ) solo gli ebrei potevano farlo la loro religione non lo impediva..
    ed infatti sono diventati i più grandi banchieri al mondo e posseggono le azioni della FED e non solo della FED.

    Quindi è corretto dire che c’è un conflitto epocale di tipo bancario..che potrà decidere come disse tremonti se lo stato deve stare sotto alla banca centrale(o banche azioniste)privata o al contrario la banca centrale(o banche azioniste)devono sottostare all’interesse dello stato,come previsto dalla costituzione..il mondo musulmano (e quello cinese)dice di no,quello occidentale di si…

    uno dice e che c’entrano i petrodollari?
    C’entrano eccome…il dollaro è stato e viene ancora esportato come merce in tutto il mondo(facendo affluire capitali in USA)per l’acquisto di petrolio soprattutto,in quanto senza petrolio che è la base principale dell’economia,tutto va a rotoli,ecco quindi che se una economia non vuole fallire deve acquistare dollari…acquistando dollari acquista anche il modo di fare economia e finanza degli USA,acquista il suo debito(infatti chi ha acquistato i dollari ora che l’ha capito non sa come liberarsene senza che perdano troppo valore!!) quando si afferma che il petrolio potrebbe essere pagato in moneta diversa dal dollaro,di fatto si dà uno schiaffo non solo al dollaro ma a tutto il sistema bancario finanziario sotteso…
    quindi da una parte verrebbe esportato meno dollaro,quindi meno capitali aflfuirebbero in USA non verrebbero rinnovati i titoli di stato e con tutto questo anche le banche ed il sistema del debito crollerebbe…

    ricordo ai molti distratti (è un eufemismo!)che ad esempio in Iran
    gli Ayatollah e tutto il mondo religioso non amministra denaro…
    ha molto potere,ma il denaro è dello stato,ecco perchè Ahmadinejad è scomodo anche a loro…che vorrebbero diventare un pò come la nostra chiesa che gestisce capitali immensi…ma gli viene impedito dal Corano..
    cosi’ come alle banche viene impedito di sfruttare i cittadini e lo stato..cosi’ come i beni primari sono tutti forniti dallo stato,petrolio compreso…
    questo è un pericolo enorme per tutti i capitalisti ,banchieri,finanzieri del mondo…che si vedono negati nella loro ragione d’essere,modello che se si diffondesse(e ha la sua roccaforte in Iran)sarebbe un pericolo vitale per loro..ed infatti pochissimi parlano del fatto che le banche arabe non hanno minimanente risentito della crisi,non potendo codeste banche speculare..ed i capitali sono tutti al sicuro contrariamente a quelli dei risparmiatori occidentali(ne basta anche il 2% che andasse a ritirare i soldi e salterebbe tutto!!)
    hanno quindi dimostrato une nette superiorità e questo deve essere cancellato..nessuno deve sapere che le banche arabe rispettano di più i capitali dei loro depositari mentre le banche occidentali li bruciano ed a loro non succede nulla,mentre in Iran ci sarebbe la pena di morte(giustissima altro che selvaggi,stanno avanti anniluce!!).
    I banchieri lo sanno ecco il vero perchè del conflitto col mondo musulmano…di cui il petrol-dollaro è la chiave di volta ,il cavallo di troia..
    chi nega il petrol-dollaro come l’Iran nega anche il sistema finanziario occidentale…come aveva fatto l’Iraq di Saddam,come voleva fare la Siria,l’Afghanistan(altro che togliere il velo alle donne),il Kwait(che gli USA fecero di tutto per spingere Saddam ad attaccarlo in modo che liberandolo deponessero il vecchio governo non più filo USA,e ne mettessero uno nuovo filoUSA ecco perchè si fermarono a Baghdad,perchè allora Saddam ancora non rinnegava il petroldollaro come fece prima della seconda guerra in Iraq…,molti tendono a dimenticare la prima guerra in Iraq ed a spiegarsela con l’attacco al Kwait,quando gli Emirati Arabi per giorni avevano avvisato gli USA che l’Iraq stava per attaccare il Kwait ,ma gli USA fecero finta di non vedere,come d’altronde fatto nei balcani,per poi prendere possesso militarmente cosa non possibile se si bloccano gli eventi prima che essi accadono!!)il Venezuela prima di diventare stati canaglia..

    ciao

  • Jack-Ben

    bellissima analisi, ci danno carta e vogliono:
    conoscenza, materie prime eccc… ecc….

    non sono mica sprovveduti.

    ma credo che cominci a cambiare vento o mi sbaglio??

  • LucaV

    Vada a chiedere in Zimbabwe dove lo stato emette moneta se l’inflazione si è dimezzata…
    SABA ORMAI SEI UN CASO DISPERATO.

  • LucaV

    Ancora parli di economia???

  • LucaV

    Lino fai pena…hai un pò di dignità da starti zitto e non parlare di economia? I signoraggisti sono scemi…ma tu sei scemo uguale.

  • LucaV

    E tra signoraggisti e Keynesiani…stiamo allo stesso livello.
    Non ce n’è uno che abbia il coraggio di dire…SONO UN DEFICENTE E RACCONTO CAZZATE.

  • rosacroce

    x boero:
    hai le idee molto confuse ,confondi il denaro della fed privatA con quello dello stato ,di cui parla saba.SEI TU CHE SPARA CAZZATE ,
    LO STATO CON I TITOLI PUBBLICI crea moneta a debito in continuazione invece,,,,,,,
    dammi retta non hai capito niente.
    ascolta umilmente chi ne sa di più SABA PER ESEMPIO.

  • duca

    Bisognerebbe ricordarsi, prima di dargli del cazzaro, che Keynes aveva posto dei limiti ben chiari e definiti oltre i quali non si doveva spingere la spesa in deficit.
    Dopodichè è chiaro che fa poca differenza stampare moneta statale o privata se lo si fa ai livelli dello Zimbawe (che poi è lo stesso della FED, solo che lo Zimbawe non ha l’atomica con cui far accettare il corso forzoso della propria moneta, in maniera peraltro non dissimile, a livello glabale, di come faceva nonno Adolf quando insegnò ai tedeschi ad usare i nuovi marchi a corso forzoso usando le SA come promotori finanziari per uscire da Weimar).
    In condizioni non patologiche però, l’emissione di biglietti di Stato è a mio modo di vedere assolutamente preferibile a quella demandata ad una banca privata per diversi motivi.
    Uno è che la qantità di moneta è uno strumento importante di politica economica: abdicare ad esso è abdicare a buona parte della sovranità.
    Riguardo al signoraggio non mi sento abbastanza ferrato da sbilanciarmi troppo, però in linea di principio un conto è se uno stato stampa moneta a fronte di un aumento del PIL e/o maggior necessità di liquidità, mentre dall’altra parte magari emette titoli di stato per finanziare la spesa pubblica in infrastrutture con un patto di debito nei confronti principalmente degli stessi beneficiari delle infrastrutture; altro è contrarre un debito per noleggiare da un terzo i titoli di scambio dei beni prodotti all’interno del sistema economico.

  • osva

    Povero lino rossi….il capo della FED, come quello della BCE (Draghi, rettiliano….) è si nominato dal governo, ma su indicazione della FED o BCE.
    Capisci? Loro “propongono” un capo, e non è mai successo che sia stato rifiutato. Anzi, vedi Ciampi, c’è il rischio che ti diventi presidente del consiglio o capo dello stato! Comunque una certezza c’è, in mezzo a tutta questa confusione: LE BANCHE CENTRALI SONO PRIVATE COME TUTTE LE ALTRE, FED COMPRESA, INVENTATA NEGLI USA DAI BANCHIERI NEI PRIMI ANNI DEL ‘900 DOPO UNA CRISI DA LORO INNESCATA. Hanno detto: facciamo la FED, così non ci saranno più crisi….e hanno “costruito” la crisi del ’29!!
    Questi lo sanno benissimo che i loro bigliettini colorati non valgono un cazzo, per quello che inventano le crisi, così con le lacrime agli occchi, dicendo che gli dispiace e che lo fanno contro il loro intersse, ti portano via la casa e tutto quello che possono, cioè le cose che valgono veramente. E tu diventi ancora più schiavo…..

  • ericvonmaan

    Ho sognato che il governo tramite una serie di leggi ad hoc ritirava tutti gli euro sul mercato italiano, sia in banconote che virtuali sui conti e depositi, li restituiva alla BCE azzerando completamente il debito pubblico, e sostituiva gli euro con le NUOVE LIRE, la nuova moneta italiana, emesse dallo Stato tramite la nuova Banca Nazionale Italiana (pubblica al 100%).
    Si sganciava da ogni dipendenza con Bankitalia S.p.a. e BCE.
    Oltre alla sovranità monetaria nazionalizzava i servizi di base (energia, acqua potabile, risorse naturali, trasporti, telecomunicazioni, poste ecc) fornendo alla popolazione il servizio al puro prezzo di costo.
    Sottoponeva le banche private a una serie di stringenti leggi e regole (soprattutto sulla riserva frazionaria) volte ad impedire la speculazione selvaggia e il gioco d’azzardo finanziario.
    Iniziava a finanziare un poderoso piano di opere pubbliche (risanamento del territorio, infrastrutture, valorizzazione paesaggistica e dei beni culturali, costruzione di centrali eoliche offshore e termosolari, finanziamento della microproduzione privata di energia ecc) tramite l’emissione bilanciata di valuta statale.
    Creava centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, dando un enorme impulso all economia di cui beneficiava anche il settore privato, rilanciato dalla nuova disponibilità di denaro.
    Promuoveva una grande campagna volta a convincere le persone a comprare Made in Italy e a scoraggiare l’acquisto di merci provenienti da molto lontano.
    Che sogno del cazzo…

  • LucaV

    Peccato abbia dato il via a tutto questo! La banca mondiale l’ha pensata lui e ci stanno arrivando. A detta di Keynes il suo sistema si applicava meglio in un regime autoritario (bel futuro!). Non era cazzaro…peggio…SCEMO.
    Anche Gesù Cristo disse di non uccidere…infatti l’hanno ucciso!

  • LucaV

    ma che dici rosacroce???

  • duca

    Non è un sogno del cazzo, però presuppone un sistema autoritario di governo con un capo in grado di sfuggire alla lunga mano nera dei servizi nostrani e stranieri.
    Restituire alla BCE tutti gli euro non annullerebbe il debito pubblico, che non è contratto solamente nei confronti della BCE e che comunque, anche nello schema più elementare di signoraggismo, non comprenderebbe parte degli interessi maturati sul debito.
    Credo che purtroppo questo sogno porterebbe l’Italia ad essere il primo Paese su cui si studieranno gli effetti del dopo-Bomba su larga scala.

  • marimari

    che tecnica del cazzo quella di dire o è bianco o è nero e di scoraggiare una soluzione perché presuntamente nera, mentre si chiudono i due occhi sul marcio (nerissimo) del bianco della propria presuntamente angelica buona politicamente corretta di soluzione: quella comunemente ammessa dell'”indipendenza”, immunità e “omertà” della banda organizzata a delinquere che è la BCE.

    Capisco, interrompere il pizzo fa paura a più di un ricattato.
    Capisco, qualsiasi sia pur lontana assomiglianza con il programma del Duce, è ALTAMENTE tabù.
    Capisco, questo è un popolo di cerebrolesi che è nato con il difetto intrinseco di pensare che dobbiamo sempre dipendere da invisibili occulti proprietari oltralpi, modo migliore per andare avanti con le nostre mafiette.

    Capisco le poche persone che ragionano LOGICAMENTE senza PREGIUDIZI si contano sulle dita di una mano, e non si trovano certamente tra i ranghi dei commentatori di CDC.

    Semmai le obiezioni valide sarebbero più della serie delle “ritorsioni” geopolitiche contro la mossa descritta nell’articolo, del tipo, ci bombarderanno? ci avveleneranno l’acqua? ci introdurranno tanti virus brevettati della suina? ci dipingeranno il premier come un neoduce? ce lo imbratteranno di scandali a sfondo sessuale e altri attacchi (solo perché vuole ridurre l’irap)? Ci pignoreranno quel che ci resta da pignorare? ecc ecc ecc
    N Forcheri

  • duca

    Per Luca ed Eric.
    Il meccanismo ipotizzato per far funzionare il sistema monetario non è buono o cattivo in sé, dipende da chi lo usa e come.
    Come dire che un’idrante è un male: dipende se lo usa un pompiere per spegere un incendio o se lo usa un celerino per disperdere dei manifestanti pacificamente riuniti.
    In astratto, ideologicamente sono convinto che l’emissione di moneta debba essere demandata alla sovranità popolare, però non dimentichiamoci che il famoso divorzio tra Banca d’Italia e Governo, indipendentemente dalle ragioni “vere” che sottostanno ad esso, fu favorito dal fatto che nei decenni precedenti la politica aveva gestito l’emissione di moneta in modo non troppo consono alle esigenze del momento e per fini spesso “privati”.
    La spesa in deficit di Keynes funziona ed ha funzionato in passato. Da noi ha funzionato bene fino alla fine degli anni ’60, poi è stata mandata fuori controllo da apprendisti stregoni che riuscirono, nell’arco di un decennio, a portare il debito pubblico a livelli incredibili.
    Ovvio che oggi pensare ad una moneta mondiale e ad una “clearing house” in mano a QUESTI economisti e gruppi di potere fa rizzare i capelli in testa, ma non era questo spero lo scenario che aveva in mente Keynes (o Kalesky, se è per questo, che arriva a conclusioni del tutto simili partendo dall’analisi marxista).

  • marimari

    Per chi nega ancora il signoraggio, propongo la lettura del documento allegato, effettuato nel 1998 da una funzionaria della Banca Mondiale http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf dove si definisce il signoraggio cinese come la differenza tra valore facciale e valore nominale delle banconote.

    Per chi parla di vendere il debito ai cinesi, io rispondo: mica saranno così scemi? Già stanno cercando di sbarazzarsi dei titoli del debito americano, perché mai dovrebbero comperare il nostro? A meno che siano sicuri che dietro potranno pignorare qualcosa di interessante, tipo risorse, terre, brevetti, know how, o strappare contratti di importazione, ma in tal caso , non penso che il gioco valga la candela, no???

    Per chi obietta con Maastricht, rispondo, ci sono tanti modi di emettere moneta, basti guardare agli strumenti finanziari delle holding private: mutui, derivati, carte sconto, cambiali. Di trucchi ce ne sarebbero tanti per farlo senza destare le ire della BCE…. e sono tutti strumenti impiegati dai grandi gruppi privati…

  • marimari

    INFINE PER CHI DICE CHE IL SISTEMA IN SE NON E’ NE BUONO NE’ CATTIVO, MA DIPENDE DA CHI LO USA, DICO CHE NON HA CAPITO NIENTE, POICHE IN QUESTO ARTICOLO SI DESCRIVE CHE LA CINA PARTE CON UN FATTORE COMPETITIVO SUPERIORE CHE E’ L’INTROITO DEL 7% DEL SIGNORAGGIO MONETARIO, IN MANO ALLA BANCA CENTRALE CINESE CHE PER QUANTO CORROTTO IL PARTITO, UTILIZZA PER GRANDI OPERE E REDISTRIBUIRE POTERE DI ACQUISTO E LAVORO.

    NOI INVECE IL SIGNORAGGIO CI ASSORBE IL 7 PER CENTO DEL PIL, CHE SCOMPARE NELLE CONTABILITà STRAMPALATE DELLA BCE E DELLE BC, E CHE NON VIENE REDISTRIBUITO AI COMUNI MORTALI MA SPARISCE NELLE CAYMAINE E NEI CIRCUITI DELLE SPECULAZIONI FINANZIARIE BANCARIE E MULTINAZIONALI AMICHE.

    e’ UN DATO DI fatto obiettivo, poi chi lo usa è secondario, certo che è meglio che lo controlli uno Stato democratico e trasparente piuttosto che un oligopolio di ladri privati, o un partito unico dittatoriale

  • duca

    Non so se ti riferivi a me, però ci tengo a precisare che sono sostanzialmente in linea con il pensiero esposto da Saba: trovo personalmente molto interessanti per esempio gli esperimenti delle monete locali (tipo lo SCEC per intendersi), non escludo che varrebbe la pena di affrontare serie conseguenze per rimandare i banchieri della BCE giù per il tubo da cui provengono e statuire che le banche sono al servizio degli Stati e non viceversa: però bisogna che ci chiariamo sui tempi, metodi e conseguenze.
    Credo che l’idea di una moneta parallela stampata dallo Stato non sarebbe male, stile miniassegno degli anni ’70/’80, più ancora ritengo che in linea di principio servirebbe una “banca d’italia” di proprietà pubblica con sportelli capillarmente distribuiti sul territorio e di libero accesso ai cittadini che agisse da calmieratore del mercato garantendo un set minimo di servizi a condizioni certe di copertura di costo ma diventando il benchmark antistrozzinaggio per gli altri. Il problema in realtà non sono gli strumenti ma chi li manovra, perchè quest’idea messa in pratica da noi creerebbe probabilmente una Cassa del Mezzoggiorno inguardabile.

  • duca

    No, un momento, se il 7% di signoraggio della BCE si tramutasse poi a cascata in 7% di finanziamenti all’economia tramite il sistema bancario, i due sistemi sarebbero in un certo senso neutrali rispetto al risultato finale di far funzionare l’economia: il problema è che questo 7% non viene reindirizzato correttamente perchè qualcuno usa male (o bene da proprio punto di vista) lo strumento.
    A rovescio, se i mandarini di partito cinesi investissero il signoraggio nelle cayman, l’effetto non sarebbe dissimile da quello che abbiamo qui da noi. Il problema sta tutto in chi tiene in mano le leve e come le usa.
    Dopodiché il problema di fondo è che dovrebbero essere i banchieri a venire da noi col cappello in mano a chiederci se per caso non volessimo gratificarli della nostra fiducia concedendo loro, dietro compenso chiaro e trasparente da accreditare sui nostri conti, di conservare e mettere a frutto il denaro che io ho e che lo Stato in quanto espressione della sovranità popolare, emette. Soldi MIEI che io ti PERMETTO GENTILMENTE di conservare, dietro compenso da dare a ME, perchè tu possa trarne profitto dalla sua gestione, no soldi TUOI che tu mi PRESTI GRAZIOSAMENTE a interessi da strozzino che ti devo corrispondere sempre usando soldi TUOI. Una volta messo in chiaro questo principio, e una volta sicuri dell’etica di coloro che sono demandati alla gestione del sistema, il meccanismo è *abbastanza* indifferente: vale il famoso principio “Merd-In-Merd-Out”…

  • LucaV

    No non hai capito la mia visione della cosa. Io la moneta non voglio che la stampi né una banca privata né lo stato. Voglio una moneta ancorata ad un bene (come l’oro!) e basta. Tanto oro = tanta moneta. Serve più moneta? Ci pensa il mercato…argento, platino ecc. ecc.
    Tanto per capirci una volta per tutte: sono a favore della visione della scuola di matrice austriaca di economia.
    Keynes lascialo nella tomba a riposare.

  • LucaV

    In Cina la banca centrale è statale, come in Italia fino al 1981. Quindi quando lo stato Cinese ha bisogno di soldi..dice alla banca stampali!
    Allora la definizione vecchia di signoraggio è giusta!

  • LucaV

    Infatti in Cina sono tutti contenti e felici!

  • duca

    Ma che centra?
    Forse che nell’Inghilterra della rivoluzione industriale erano tutti felici?
    Non è che in Cina non si rispettino i diritti umani o lavorino come schiavi perchè c’è una banca centrale a controllo statale…
    D’altra parte il Paese campione del capitalismo liberista si gingilla con prigioni subumane (Abu Graib, Guantanamo…) e con extraordinary renditions a gogò… Forse perchè loro invece hanno la FED che è privata?

  • duca

    Keynes non aveva certamente la risposta a tutti i mali, ma credo che avesse ragione definendo l’oro un feticcio. Se io ho un’economia che va a mille e il PIL mi aumenta del 100% in un anno, ma non ho un grammo d’oro in più per aumentare la quantità di moneta circolante senza svalutare?

  • ericvonmaan

    “che sogno del cazzo” era ovviamente una battuta, in realtà a quello che ho scritto ci credo, mi aspettavo solo gli insulti degli adoratori dell’oro…

  • duca

    Ritorniamo al discorso della neutralità dello strumento: in Cina potrebbero ma non lo fanno, così come anche la BCE potrebbe erogare denaro secondo logiche “politiche” (nel senso nobile del termine). Certamente è più difficile che uno strumento privato in mano a privati, con la parte pubblica che ne fa da cameriere, possa agire in senso politico (sempre nel senso nobile del termine).

  • LucaV

    Non si svaluta un bel fico secco, perchè la moneta aumenta di potere d’acquisto. Quindi il commerciante o l’imprenditore che diminuisce il prezzo dei suoi beni vede diminuire anche il prezzo delle materie prime che compra per fare i beni che vende. E così l’operaio.
    Il reddito mantiene il potere d’acquisto.
    Il feticcio è Keynes e chi ha causato la crisi del ’29 (che non è stata colpa dell’oro!).

  • LucaV

    In Cina lo fanno eccomeeeee! La banca centrale cinese è statale e si comporta come faceva bankitalia prima del divorzio. Naturalmente la Cina non è lo Zimbabwe…quindi. Inoltre mantiene il valore della sua moneta perchè ha accumulato un sacco di titoli USA e compra ORO. Si sta accorgendo però, alla faccia di Keynes, che tra i titoli USA e l’ORO è meglio l’ORO. Chissà quale sarà il feticcio, la carta straccia forse?

  • LucaV

    Infatti…dove c’è una banca centrale non c’è libertà economica. Dove non c’è libertà economica non c’è libertà individuale. L’economia è un’espressione dell’azione umana.
    Chi ha parlato di paesi migliori della Cina? Il mio discorso non si adatta a nessun paese, perchè in tutti i paesi “sviluppati” non c’è libertà economica poichè c’è una banca centrale che manipola e distorce.

  • duca

    Quindi la quantità di moneta rimane invariata e denomina una quantità maggiore di beni: per cui, avendo uno stesso montante M di moneta immodificabile per via del fatto che la quantità di oro è data, il lavoratore dovrà mano a mano percepire meno soldi, i beni mano a mano dovranno costare di meno, magari la BC dovrà ritirare i tagli grandi di moneta e fare emissioni di banconote da centesimi di *nome valuta* e poi millesimi e così via… I miei ricordi degli studi universitari sono ormai un po’ datati ed arrugginiti, ma mi pare che questo complessivamente si chiami deflazione e normalmente dovrebbe portare ad una depressione dei consumi, dato che tutti rimandano gli acquisti aspettando che i prezzi scendano: un po’ come avviene oggi, peraltro, o no?

  • duca

    Potrebbero anche essere le conchiglie del Riff delle Isole vergini se la comunità internazionale si mette daccordo.
    Non metto in dubbio che il dollaro sia carta straccia, ma se lo è, lo è solamente perchè ce lo hanno fatto diventare pilotando l’economia sottostante, rappresentata dal dollaro, a precipitare dentro un baratro senza fondo.
    Chiaro che oggi, in base alla convinzione diffusa in tutto il mondo, radicata da millenni, ma tutto sommato irrazionale, che l’oro ha un valore per sè, anche io comprerei oro se potessi, dato che è, agli occhi di quasi tutti, il bene rifugio per eccellenza: certo se le cose dovessero andare veramente ma veramente male, non te lo potrai certametne mangiare, mentre magari un ettaro di terra con un orto curato bene potrà valere tutti i lingotti del mondo…
    Ciò non toglie che la moneta, così come le azioni di una società, rappresenta il valore di una data economia e la componente di “irrazionale fiducia” che gli attori economici ripongono in quella economia. Se la fiducia si perde, non c’è oro che tenga: che la tal moneta abbia o meno un sottostante in lingotti è piuttosto ininfluente, la gente venderà la tal moneta e cercherà semmai di accaparrarsi un po’ di “originale” giallo.

  • duca

    Non è per amor di polemica, anzi mi pare, sperando di non annoiare chi legge, e anche te, evidentemente, che la discussione sia stimolante: come ti immagini allora che debba funzionare la circolazione monetaria in assenza di una banca centrale? Torneremmo alle singole banche con potestà di emissione (ricordi il crak della Banca Romana?) oppure sarà direttamente il Tesoro a battere moneta? Ma in ogni caso anche il Tesoro farebbe di fatto la funzione di una banca centrale. Oppure ci scambieremo dei “certificati” in cui ci attestiamo vicendevolmente di aver eseguito prestazioni, ceduto beni, comprato beni autocertificando il valore della transazione (che inflazione! :o) )?

  • marimari

    Dimentichi il trucco contabile della BCE che fa sì che quel signoraggio non possa mai essere speso in finanziamenti controllati e voluti dalpopolo visto che sparisce e svanisce nei trucchi contabili. In Cina visto che l’emissione monetaria è direttamente in mano allo Stato, egli non deve indebitarsi per ottenere la liquidità, la produce direttamente e incamera il signoraggio.

  • marimari

    l’avevo capita come una cosa sarcastica che inficiava tutto quello che avevi detto prima, come per dire, che sogno del cazzo assomiglia al fascismo…

  • marimari

    LA FELICITA’ NON DIPENDE DAI SOLDI
    QUELLI DANNO LA BASE PER L EQUITà o iniquità ECONOMICA

  • ericvonmaan

    Se vogliamo usare il buon senso, anche l’oro e l’argento sono asset fittizi, privi di vero valore: infatti in caso di reale crisi e carestia le tonnellate di oro non ti servono a nulla mentre quello che serve è pane da mangiare e acqua da bere…
    il vero oro di una società, di una nazione, di uno stato, ciò che da reale valore alla sua moneta, è il valore EFFETTIVO della sua ricchezza e della capacità di produrne: ecco perchè la moneta dello Zimbabwe non vale nulla: non perchè è “statale” ma perchè dietro la moneta non c’è nulla, non c’è un economia fiorente, e non ci sono le basi per prevedere che in futuro le cose possano drasticamente migliorare.
    Se una nazione ha risorse naturali da sfruttare e/o una società ben organizzata che produce beni e servizi interessanti da comprare, allora la sua moneta assume un valore effettivo. La copertura in oro non c’entra nulla. Qua il problema è che le banche centrali (private, non pubbliche, sù, Lino…) hanno manovrato a loro piacimento le politiche monetarie creando ad arte degli enormi squilibri tra moneta emessa e controvalore in beni reali. E perchè? Perchè sono private, appunto, e le loro finalità sono quelle di arricchire i proprietari e non quelle di servire la collettività. Ecco perchè l’emissione del denaro e la gestione delle poltiche monetarie DEVONO essere di proprietà PUBBLICA, e gestite da istituzioni statali, indipendenti, che abbiano come fine il bene pubblico e non il profitto dei proprietari.
    Dobbiamo avere fiducia nel sistema, non possiamo pensare che “i politici sono tutti ladri e mafiosi, meglio i privati”. No! Allora secondo questo presupposto diamo la polizia e i carabinieri ai privati, la magistratura ai privati, la sanità ai privati, la previdenza sociale ai privati… no!
    Certi servizi DI BASE devono rimanere allo stato, e avere finalità di pubblico servizio ed utilità, non di profitto per i proprietari.
    E basta con questa cazzata dell’oro, è veramente assurda. L’oro in situazioni di mercato normale è un asset come un altro, ma in casi di emergenza come guerre, carestie, crisi, non vale assolutamente niente. Meglio avere terra da coltivare, buoni ospedali, una società ben organizzata, un buon sistema scolastico in grado di produrre cultura e innovazione, e un sistema di governo che aiuti i più deboli a non essere divorati dagli squali… che ci sono e ci saranno sempre, per questo occorre uno stato e un governo in grado di equilibrare le forze… altro che oro.

  • LucaV

    OROOOOOOO!!!!OROOOOOOO!!!!

  • LucaV

    Il mito della deflazione!!!! Eccone un altro…ma basta!
    SCUOLA DI MATRICE AUSTRIACA DI ECONOMIA. http://WWW.USEMLAB.COM
    Se sei una persona intelligente, fai reset degli studi universitari e leggi quel sito!

  • LucaV

    Ormai ci rinuncio con te…sei un caso disperato ed irrecuperabile.

  • duca

    Scusa, leggo solo ora: non lo ritengo un mito, ma una delle possibilità. E il fatto che i miei studi e rimembranze siano piuttosto arrugginiti non era inteso in senso ironico, è proprio così! Grazie per il link che cercherò di leggere approfonditamente.