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CI SALVERA' MONTEZEMOLO

DI GIANLUCA BIFOLCHI
subecumene.wordpress.com

Se ha ragione Enrico Mentana, che nel suo Tg di ieri preannunciava come ormai imminente la “discesa in campo” di Luca Cordero di Montezemolo, la reazione del Pd definirà uno dei fondamentali processi della seconda repubblica: l’aziendalizzazione della politica. Dal 1994 l’Italia è stata governata quasi ininterrottamente dal padrone di Mediaset e da un Romano Prodi a cui il titolo di “professore” serviva a fare velo al suo passato di capo dei boiardi delle partecipazioni statali italiane.

Ho qualche dubbio che i capitani d’impresa italiani vogliano conquistare le proprie investiture politiche seguendo la stessa via di Giuliano Pisapia, e cioè attraverso le primarie. Dunque se in primavera assisteremo a un duello Berlusconi VS Montezemolo sarà grazie a un accordo interno al notabilato del centrosinistra, che deciderà di affidarsi al papa straniero per la propria sopravvivenza.
Lo scontro sarà allora tra un eversore le cui necessità di impunità non trovano soddisfazione neanche nell’aver realizzato il 90% del Piano di Rinascita Nazionale della P2 — e che ora vorrebbe addirittura introdurre il monocameralismo elettorale a seconda delle sue convenienze –; e l’esponente di un padronato finalmente accortosi dei rischi di sprofondare nella melma berlusconiana, e che per questo offrirà legittimazione a un centrosinistra decotto.

Verosimilmente le gambe di questa candidatura saranno il Pd e la palude centrista, rinsanguata dall’arrivo dei finiani (e quanto durerà la loro ventata di rinnovamento in quella collocazione?). Non comprendo invece come potrebbero unirsi a questa compagnia Il Sel e Nichi Vendola, anche se la plasticità parolaia di quest’ultimo non andrebbe sottovalutata.

La vera incognita sarà comunque il Pd, già traumatizzato dalla scoperta che le primarie sono non solo incontrollabili, ma rivelano umori profondi e diffusi nel popolo della sinistra sempre più ostili alla nomenclatura.

I sondaggi mostrano comunque che il “queta non movere” potrebbe essere una buona tattica elettorale. Per molti cittadini il Pd assolve nella politica italiana la stessa funzione dei beni rifugio nei mercati finanziari: quando non si hanno le idee chiare si investe su quelli. Per quanto lenta, c’è un’erosione di consensi a destra, e il Pd comprensibilmente spera di avvantaggiarsene. L’immobilismo è una condizione psicologica abbastanza favorevole a scelte di leaderismo implicito come quella a favore di un Luca Cordero di Montezemolo.

Ci sono molte incognite sulla strada di un duello Berlusconi VS Montezemolo, ma non è da escludere. Il realizzarsi di questo scenario significherà la chiusura di ogni spazio istituzionale per porre almeno le premesse di nuove politiche sociali ed economiche non completamente schiacciate sulle richieste del sistema delle imprese. Il deterioramento delle condizioni di vita di ceti medi e popolari continuerà incontrastato in un quadro di perdurante stagnazione economica.

Ieri leggevo su Repubblica un commento di Mario Pirani secondo cui se i metalmeccanici tedeschi guadagnano il doppio di quelli italiani è perché il sindacato tedesco crede nella “moderazione salariale” e il sindacato italiano (e mettiamoci dentro anche Bonanni e Angeletti…) crede nel conflitto e nella lotta di classe. Questi livelli di pervertimento del senso comune nel quotidiano liberal italiano, per non dire della presenza di agit-prop pro-Marchionne nel Pd come Piero Ichino e Sergio Chiamparino, dovrebbero essere un monito per tanti italiani: se credete di aver toccato il fondo e che peggio di così non può andare vi sbagliate di grosso. Chiunque vinca le prossime elezioni.

Niente è peggio di Berlusconi, ma è una consolazione ormai quasi priva di senso.

Gianluca Bifolchi
Fonte: http://subecumene.wordpress.com
Link: http://subecumene.wordpress.com/2010/11/16/ci-salvera-montezemolo/
16.11.2010

Pubblicato da Davide

16 Commenti

  1. Essendo Cordero intestatario di una concessione pubblica (Ferrovie) non sarebbe in conflitto d’interesse?

  2. E da quando in qua il conflitto di interessi rappresenta un problema per la nazione?

  3. allora… visto che ci troviamo… facciamo Marchionne ministro dell’industria

  4. “Niente è peggio di Berlusconi”…a me han sempre detto che al peggio non c’è mai fine…vedremo e speriamo.

  5. E’ già abbastanza così, de facto. Si permette di spostare risorse nazionali e di disporre a suo piacere di ingenti ammortizzatori sociali per tappare i buchi di una gestione fallace ed insensata.

  6. Non ci vuole un Nostradamus per indovinare questo.Un montezemolo qualunque, quando sta per entrare nel dimenticatoio non gli rimane altro che tentare la carta della politica.Speriamo succeda come per la ex moglie, Edvige Fenec, e che la politica gli dia parimenti un calcio nel culo.Anche perchè adesso non c’è più suo padre a parargli il culo, che di nome faceva Gianni Agnelli.E poi, da uno che da piccolo aveva un amico dal nome Prepuzio (mi pare questo il nome), non penso ne esca nulla di buono.

  7. Montezemolo….ahhhhh no dai. Il servetto degli Agnelli, quello che fa l’uomo del successo ferrari. Ma uno serio, che non sia la parodia di se stesso, non c’è in italia?!?
    I prossimi candidati premier? Il Ranzani per la destra e Pino dei palazzi per la sinistra…sarebbero più credibili di berlusconi-montezuma

  8. No io non credo che i candidati saranno Berlusconi e Montezemolo. Prima di tutto perchè non sono per niente sicuro che si vada alle elezioni anticipate e questo per due motivi: o governo tecnico (se FLI attira altri “topi” berlusconiani) o di nuovo governo Berlusconi (se PDL attira “topi” finiani). Da qui al 14 dicembre possono accadere, tante ma tante cose.

    Scommettiamo?

  9. Le elezioni non ci saranno.Ci sarà un governo lungo di tansizione guidato da Draghi ( che forse sarà il meno peggio di tutti perchè ha capito che per avere una ripresa seria bisogna far ripartire i consumi interni aumentando di fatto ed in modo sostanziale pensioni e retribuzioni degli italiani, tagliando le tasse di circa 10 punti e tagliando con la scure tutte i costi improduttivi dello stato – esercito, casta politica, province, enti inutili, auto blu, e dipendenti pubblici ricordando che allo stato lavorano intere famiglie… e ne basta uno per famiglia ).
    Se invece ci saranno le elezioni pur con la nausea voterò lega ( e sono del centro-sud…) perchè ha ragione Bifolchi, alle malefatte del cavaliere ci siamo abituati ma ai discorsi di Fini no !!
    Questa idea di votare lega mi è venuta ieri sera quando ho sentito le seguenti frasi di fini nella trasmissione di fazio : ” chi lavora di più e meglio guadagnerà di più… oppure deve essere premiato chi merita”
    Devo dire che rabbrividendo mi sono incazzato perchè ho fatto questa riflessione : allora se va lui al governo premierà e farà guadagnare sempre gl istessi… i furbi e i raccomandati…e quindi non cambierà niente !!! Lasciamo invece perdere bersani che ha fatto la saga del falso…Quindi per fini questi sono i suioi nuovi valori !!! Avete capito ?
    Qui il problema non è che il più bravo deve guadagnare di più, non siamo in queste floride condizioni…Qui il problema è far guadagnare tutti quelli che lavorano onestamente indipendentemente se lavorano 8 – 10 – 0 14 ore al giorno ( ci sono già le leggi che ricompensano chi lavora di più ) sul meglio invece chiederei al sig. fini di farsi un giro nelle aziende private e pubbliche per rendersi conto che schifo di clientelismo c’è in giro che razza di abusi fanno ai lavoratore che non ha santi in paradiso.Parla proprio fini che ha paizzato le peggio cordate di suoi fedelssimi a capo delle maggiori aziende italiane che stanno sistemando e arricchendo chi vogliono loro.
    Fini si è guardato bene di dire : un vaolre importante della nuova destra è quello di cambiare totalmente la classe dirigente italiana !!!
    Poi poteva fare a caduta qualsiasi discorso.
    E allora meglio dei falsi uomini di sinistra e paladini del lavoratore, meglio del partito dei ricchi che si chiama fli, meglio del partito dei ceti alti che si chiama udc è la lega almeno questa ha una base popolare !!!
    Spero tanto che alle elezioni riprenda i voti il PDL e la lega per far fuori finalmente tutta st’accozzaglia di finti e quaquaraquà a partire da montezzemolo fino a finire a bocchino.

  10. spero di cuore che tu ti stia sbagliando di grosso e che la tua previsione non si avveri. Un personaggio insignificante come Draghi, amministratore delegato di una S.p.A., non servirebbe al nostro povero paese. Draghi è solito fare un lungo elenco di cose che non vanno, di solito dopo qualche mese che sono sotto gli occhi di tutti. Non dice mai cosa fare per superare gli inghippi. Non ha mai dato o suggerito una soluzione. E come potrebbe fare, visto che quello che racconta è il frutto delle regole dei suoi amici? Che si tenga il suo principesco stipendio e che ci lasci in pace. Il popolo italico ha altri problemi che stare ad ascoltare uno che 25 anni fa serviva gli aperitivi ai potenti sul panfilo Britannia.

  11. Diceva qualcuno “Francia o Spagna, basta che si magna” sintetizzando così il pensiero politico italiano.

    Allora da qui bisogna partire:
    http://www.camera.it/383?conoscerelacamera=4

    Assegno vitalizio

    Il deputato versa mensilmente una quota – l’8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro – della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall’Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997 e successive modificazioni.

    In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato, dopo 5 anni di mandato effettivo, riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

    L’importo dell’assegno varia da un minimo del 20 per cento a un massimo dell’60 per cento dell’indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

    Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. La sospensione del pagamento dell’assegno vitalizio è inoltre prevista nel caso in cui il titolare del vitalizio assuma cariche pubbliche che prevedano una indennita’ il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell’indennita’ parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l’interessato opti per l’assegno vitalizio in luogo dell’indennita’.

    —————————————————

    In pratica sembra che circa un terzo dei parlamentari ancora non abbiano diritto al vitalizio (la pensione dei parlamentari) quindi è difficile che si vada al voto.

  12. …e già, oggi invece (secondo liste informali) è a pieno titolo nel club Bilderberg, il dragone, assieme a: Domenico Siniscalco e Romano Prodi o comunque sarebbero stati invitati, quando si sono riuniti in Spagna. E i giornalisti del:Washington Post, del Financial Times, dell’Economist, del New York Times), non lo ammetteranno mai!

  13. Per chi non lo conoscesse già, un bel ritratto di Draghi (e dell’ingenuo parolaio Berlusconi) fatto da Blondet, datato 29/VI/2009, e citando anche un’opinione di Cossiga.

    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=31504:bertolaso-for-premier-invece-di-draghi&catid=83:free&Itemid=100021

  14. Draghi il meno peggio? Penso che tu abbia alzato il gomito.

  15. Il commento: “bel ritratto di Draghi”, ha senso solo se si legge l’articolo di Blondet.
    O non hai letto l’articolo o, se l’hai letto, non hai capito il senso.

  16. Non stavo dicendo a te, sveglia.