CdC incontra l’avv. Erich Grimaldi, presidente del “Comitato Cura Domiciliare Covid-19”

Intervista all’avvocato napoletano Erich Grimaldi, presidente del “Comitato Cura Domiciliare Covid-19”, che da un anno si sta battendo per la creazione di protocolli terapeutici funzionali alla lotta al virus, attraverso la condivisione di esperienze di medici nazionali ed internazionali.

Sceso in campo fin dall’inizio dell’epidemia, a marzo 2020 l’avv. Grimaldi creò il gruppo Facebook #esercitobianco, dove fece confluire medici di base di diverse città d’Italia. Attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze differenti circa l’approccio medico sui primi pazienti, si iniziò a pensare a quali fossero le migliori terapie domiciliari per evitare il sovraffollamento delle strutture. Per questo motivo, nell’aprile 2020 creò il gruppo Facebook #terapiadomiciliarecovid19 in ogni Regione, attraverso cui medici ospedalieri e del territorio di tutte le regioni poterono confrontarsi circa le varie terapie da adottare per i pazienti a casa.

Il gruppo Facebook #terapiadomiciliarecovid19 in ogni Regione, sostenuto da centinaia professionisti, dopo aver aiutato tanti pazienti durante la fase 1, è nei mesi successivi diventato un faro per l’interscambio di esperienze mediche. Grazie ai sui sforzi, l’avvocato Grimaldi, incrementando il confronto sulle cure anche con altri Stati, ha attivato scambi con due professori universitari di Rio de Janeiro e con l’epidemiologo americano Harvey Risch.

Durante quest’anno, in collaborazione con avv. Piraino del Foro di Roma, l’avv. Grimaldi ha intrapreso numerose battaglie legali. Da “Il Caso Idrossiclorochina”, farmaco sospeso dall’AIFA successivamente alla fase 1 nonostante gli studi internazionali che ne dimostravano l’efficacia, alla richiesta di sospensione – accolta dal TAR – di una determina della regione Lazio che limitava la libertà prescrittiva dei Medici di medicina generale, subordinando la prescrizione dei farmaci all’esito positivo del tampone, spesso tardivo, e ritardando così le cure.

Nel novembre 2020 gli avvocati Grimaldi e Piraino hanno fondato il Comitato Cure Domiciliari Covid. Nello statuto del Comitato si legge: “Il Comitato ha per scopo tutte le iniziative volte alla tutela del diritto alla cura dei cittadini e dei malati di covid-19 nel corso della pandemia virale, con particolare riferimento al diritto a ricevere cure adeguate a livello domiciliare da parte del Servizio Sanitario Nazionale in ogni regione italiana. Il Comitato agirà su tutto il territorio nazionale, per la difesa dei loro interessi e per l’affermazione dei loro diritti, sia in via stragiudiziale che giudiziale, avanti a qualunque Autorità nazionale o internazionale o Ente.

Il Comitato, grazie all’analisi degli studi internazionali e alle esperienze condivise di tantissimi professionisti, ha creato uno schema terapeutico, sostenendo così i medici di base e limitando la pressione sugli ospedali. Il Comitato ha inoltre diffidato alcune regioni italiane, chiedendo la rendicontazione dei fondi stanziati dal governo per le USCA nonché la percentuale di visite a domicilio svolte da quest’ultime. Nessuna regione è riuscita a consegnare i dati richiesti.

A partire dal mese di febbraio l’avv. Grimaldi ha iniziato un dialogo con le istituzioni per portare lo schema terapeutico nelle singole regioni. I primi contatti sono avvenuti con la Lombardia e con il Molise, che potrebbe essere la prima regione ad adottarlo ufficialmente; sono previsti inoltre incontri con Abruzzo e Lazio. In questo modo il Comitato è riuscito ad avere anche un confronto con il Ministero della Salute, incontrando il sottosegretario di Stato Sileri ed esponendogli tutte le rilevanze scientifiche su chi si fonda lo schema terapeutico prodotto. L’avvocato si auspica che il Comitato e i validissimi medici che ne fanno parte possano partecipare ad un tavolo di discussione per la creazione di un protocollo univoco di cura precoce.

Il 4 Marzo 2021 il TAR del Lazio ha accolto l’istanza cautelare presente nel ricorso contro il Ministero della Salute e l’AIFA, ricorso con il quale gli avvocati Grimaldi e Piraino chiedevano l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota AIFA del 9 dicembre 2020 recante “principi di gestione dei casi covid19 nel setting domiciliare”, nella parte in cui prevede nei primi giorni di manifestazione dei sintomi unicamente una “vigile attesa” e la somministrazione di fans e paracetamolo, schema rivelatosi pregiudiziale per la salute del malato. Il TAR per il momento ha quindi sospeso l’efficacia della nota AIFA, e ha fissato l’udienza di trattazione del merito del ricorso a Luglio 2021…l’avvocato Grimaldi sostiene che ciò porterà probabilmente alla “cessazione della materia del contendere” e ad evitare così il giudizio.

Conduce Massimo Cascone, produzione Bagony Snikett