Camionisti verso Ottawa: supermercati vuoti, Trudeau si chiude in casa

È la protesta più grande finora contro la dittatura sanitaria: l'industria alimentare chiede al premier di fermare la legge per gestire la scarsità di cibo

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Mentre il Freedom Convoy è sempre più vicino alla capitale – già domani la polizia si aspetta l’arrivo delle prime duemila persone – i canadesi iniziano a trovare i primi scaffali vuoti che gli stessi media di regime collegano all’obbligo vaccinale, ben guardandosi dal nominare la protesta dei trasportatori. Così Global News Canada:

Con la nuova politica di obbligo vaccinale del governo federale per gli autotrasportatori che entrano in Canada, i rivenditori di alimentari hanno dovuto affrontare sempre più scaffali vuoti. Come riporta Matthew Conrod, alcuni membri dell’industria alimentare stanno facendo pressioni sul governo per interrompere temporaneamente la legge per aiutarli a fronteggiare la scarsità di cibo.

Il premier Trudeau, da bravo scolaro del World Economic Forum, non ha rilasciato altre dichiarazioni rispetto a quando definì gli autotrasportatori una marginale minoranza di irresponsabili, anzi si è autoaffibbiato cinque giorni di quarantena con tampone negativo, così da non poter incontrare i manifestanti.

Invece di intervenire sulla penuria di cibo causata dalla più grande protesta canadese sin dall’instaurazione della dittatura sanitaria, Trudeau glissa e invita tutti a vaccinarsi ripetutamente su Twitter.

Intanto, a Ottawa la polizia sta organizzando una calda accoglienza alle oltre 60mila vetture, tra camionisti e auto solidali, che si stanno recando a Parliament Hill per chiedere la fine dell’obbligo vaccinale:

Il capo della polizia di Ottawa, Peter Sloly, ha detto a una riunione del consiglio dei servizi di polizia mercoledì che gli ufficiali erano stati in contatto con i leader della protesta, che sono stati cooperativi e hanno condiviso i loro piani.

Ma il vice-capo Steve Bell ha espresso preoccupazione per i “gruppi paralleli” che, da fonti di intelligence, si presenteranno alla protesta. La polizia sta cercando di raggiungere questi gruppi – così come i gruppi contrari alla protesta – per discutere i loro obiettivi.

Alla riunione, la polizia ha rivelato che si sta preparando per una serie di scenari, incluso il possibile scatenarsi della violenza.

Questa la “gamma di potenziali rischi” considerata dalla polizia mentre il Convoglio della Libertà è ormai vicinissimo alla città: dei “gruppi paralleli” individuati dall’intelligence. Come noi in Italia ben sappiamo e abbiamo visto sabato a Bruxelles, spesso questi gruppi sono al soldo dei servizi segreti e hanno l’unica funzione di scatenare la violenza e il conseguente meccanismo di repressione poliziesca e discredito delle rivendicazioni. Una cosa è certa: da domani lo scontro tra resistenza e dittatura in Canada inizierà a farsi serio.

MDM 28/01/2022

Fonte https://globalnews.ca/news/8540245/ottawa-trucker-convoy-risks/

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